Una nuova droga è in circolazione a Roma. Si chiama Yaba e crea euforia, aggressività, allucinazioni: i suoi effetti possono durare dalle otto alle 24 ore e possono essere paragonati a quelli causati dall’abuso di crack. Ma la nuova sostanza spaventa la Capitale.

Dall’Asia a Roma

La Yaba, conosciuta anche come droga della pazzia, si presenta in piccole pillole, di colore rosso, arancione o verde limone. La sua diffusione dilagante preoccupa le forze dell’ordine. I carabinieri hanno già effettuato un alto numero di sequestri all’aeroporto di Fiumicino con lo scopo di frenare il traffico della metanfetamina. Le piccole pasticche viaggiano nei trolley dei corrieri bengalesi, destinate principalmente allo smercio all’interno della comunità bengalese di Roma e del Lazio.

L’ultimo provvedimento nella giornata di ieri. Oltre duemila dosi della cosiddetta droga della pazzia sono state trovate e sequestrate in aeroporto. I carabinieri della compagnia Aeroporti di Roma, al termine di una complessa attività investigativa, con la collaborazione del personale del servizio antifrode dell’Agenzia delle Dogane “Roma 2”, hanno arrestato in flagranza di reato un cittadino del Bangladesh 25enne, appena atterrato a Roma, proveniente da Dacca, per detenzione di sostanze stupefacenti.

I militari, a seguito del controllo operato a carico del 25enne, hanno accertato che aveva nascosto, nel bagaglio che trasportava, 2.280 pasticche di metamfetamina del tipo “Yaba”, per un peso di 250 grammi.

Cos’è la Yaba

E’ il basso costo della pastiglia, che si aggira intorno ai 20 euro, a preoccupare gli investigatori: la sostanza, per la sua economicità e l’alto potenziale di ‘sballo’, può attrarre una larga platea di consumatori di stupefacenti, a partire dai giovanissimi. Il timore è che la Yaba arrivi a diffondersi tra i ragazzi nelle scuole.

Il suo nome deriva da un’espressione gergale di origine thailandese usata per indicare le pillole thai, “sostanze metamfetaminiche fabbricate dai Wa, una popolazione delle montagne birmane, antichi tagliatori di teste diventati baroni della droga“.

E’ questa la descrizione che si legge su ‘Universo droga, glossario enciclopedico delle sostanze d’abuso e delle piante di impiego allucinogene’, a cura della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga.

 

Redazione

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