Montezemolo e il ritorno delle élite di Antonio Polito
Non si può affatto escludere che abbia ragione Marco Benedetto, l'ex amministratore delegato del gruppo Espresso, secondo il quale sarà Luca di Montezemolo il prossimo federatore dell'opposizione politica al centrodestra, e il candidato premier del centro-centrosinistra (Pd+Udc)...
Luca di Montezemolo, Chairman of Ferrari and FOTA, gestures during a Formula One Teams Association (FOTA) media conference, Thursday, March 5, 2009, in Geneva, Switzerland. Following its formation last September, FOTA created three working groups, whose remit has been to focus on the technical, sporting and commercial aspects of Formula One and recommend developments in each of those areas. (AP Photo/Keystone, Martial Trezzini)
Non si può escluderlo per molte ragioni. La prima delle quali è che Montezemolo è il più berluscon-tipo tra tutti i potenziali sfidanti dello strapotere di Berlusconi. È popolare (leggere i sondaggi per credere); è imprenditore; è sportivo e ha vinto anche lui qualche campionato del mondo (con la Ferrari, come il Cavaliere li ha vinti col Milan); è così lontano dalla storia della sinistra italiana da poter tentare di traghettarla presso l'elettorato moderato come riuscì a Prodi (nel secondo tentativo solo in parte, a dire il vero).
Se Montezemolo ha in testa un progetto del genere - e non si vede perché non dovrebbe averlo - avrà bisogno di una lunga marcia di avvicinamento. Al momento, la presidenza della Fiat lo inchioda in un ruolo scomodo, che non consente diversioni politiche; non quando guidi un'azienda travolta dalla crisi e che ha bisogno come il pane di buoni rapporti col governo in carica. Ma quanto può ancora durare il «servizio» del Cordero alla famiglia Agnelli, e la sua diplomatica sorveglianza sullo spigoloso Marchionne? Un anno? Due anni? Per allora, la legislatura non sarà ancora finita, e anzi verrà esattamente il momento in cui i partiti di opposizione si guarderanno in giro per decidere che carta giocare nel 2013.
A ben vedere, il ritorno di Prodi sulla scena pubblica non vale dunque solo per la stoccata a Veltroni. Accusandolo di aver fatto cadere il suo governo, il Professore ha messo Walter nello stesso girone infernale in cui aveva gettato in passato D'Alema, accomunando finalmente i due storici duellanti in qualcosa: la passione masochistica di far cadere i governi dell'Ulivo. Ma la riapparizione del Professore ha il valore di ricordarci che al momento il modello Prodi, e cioè la scelta di una personalità esterna ai partiti, sembra essere tornata l'opzione numero uno del centrosinistra.
Chi viva, vedrà. Ma il nome di Montezemolo richiama anche un'altra novità, di cui si vedono segni sempre più evidenti. E cioè che l'élite italiana, l'establishment se volete, il complesso bancario-industrial-mediatico che sembrava annichilito dalla crisi economica e sempre più incapace di svolgere un ruolo autonomo nella partita del potere, sempre più succube di un ritorno in grande stile della politica nella cabina di comando sotto i colpi di immagine e di sostanza inflittigli da Giulio Tremonti, comincia invece a dare qualche segnale di resistenza.
C'è Corrado Passera, che dice che quando è troppo è troppo, a proposito dei prefetti mandati da Tremonti a vigilare sul credito bancario, spezzando una lancia in difesa di Draghi. E - badate bene - Passera non può essere fatto passare come il solito «banchiere di sinistra», perché con Berlusconi ha collaborato e collabora, la cordata Alitalia è cosa sua, si è fatto sistema quando è servito anche col nuovo potere berlusconiano. Solo che Passera, come molti altri, non ci sta a fare il capro espiatorio nel «blame game» di Tremonti, il quale di fatto dice alle piccole aziende che se i rubinetti del credito si sono chiusi è colpa dei banchieri, gattoni ingrassati dal denaro delle stock options e delle liquidazioni d'oro («fat cats», li chiamano gli inglesi).
Poi c'è la Marcegaglia, a lungo in sonno in Confindustria, ma che ora reclama «soldi veri» dal governo, forse perché la sua base non fa distinzioni tra destra e sinistra ed è solo allarmata da una mano pubblica che in Italia fa meno che altrove per fermare l'uragano in arrivo. L'applauso che la Emma nazionale ha provocato nella sua platea esaltando la resistenza di de Bortoli, autore del gran rifiuto Rai, sembrava essere più di una testimonianza di affetto, e quasi una rivendicazione di autonomia, nei confronti di chi volesse fare del Sole24ore un astro minore, eclissandone l'indipendenza dal potere politico (anche se di quell'applauso, curiosamente, proprio sulle cronache del Sole non c'era traccia).
Infine c'è la vicenda del Corriere, troppo complessa per capire come finirà, ma sulla quale l'asse dei resistenti - di cui Bazoli, soprattutto ora che Prodi è tornato a parlare, resta un protagonista - sarà chiamato a dire la sua, se e quando verrà in discussione il ruolo di Paolo Mieli, che in questi anni ha sapientemente fatto da ago della bilancia proprio tra i presunti poteri forti della élite economico-finanziaria e i sempre più forti poteri della politica, usciti rafforzati dallo tsunami della crisi.
Di questo conato di resistenza dei poteri non berlusconiani, e comunque non tremontiani, in un'Italia sempre più fortemente berlusconiana, ci sono anche molte altre ragioni. Non ultima la svolta che è avvenuta nel Pd con l'elezione di Franceschini alla segreteria. Con quella scelta, il partito a vocazione maggioritaria, destinato dunque ad esprimere un suo candidato alla premiership del paese, ha ceduto il passo a un partito con ambizioni minori. Con Franceschini, il Pd torna a sognare più modestamente una centralità in un sistema di alleanze, la golden share di uno schieramento più vasto, in cui bisognerà di nuovo tenere insieme un fronte molto ampio e molto variegato di interessi e di posizioni. Il tipo di coalizione che, in passato, ha sempre richiesto un approvviggionamento all'esterno di idee, di cemento e di leadership.
D'altra parte, prima o poi la crisi finirà, e quando finirà potete scommettere che gli ex poteri forti torneranno a sentirsi tali. Almeno se, nel frattempo, avranno resistito all'offensiva di Tremonti. Ragion per cui qualcuno comincia a resistere.
lunedì, 16 marzo 2009
commenti dei lettori
48 commenti presenti
remember
18 mar 2009 13:35
1986 - Alfa Romeo: Prodi vende l'Alfa Romeo, alla Fiat della famiglia Agnelli, a discapito della Ford che offre di più, in soldi e certezze. Cesare Romiti, che orchestra l'affare, e Luca Cordero di Montezemolo ringraziano.
Pietro
18 mar 2009 13:26
Non desidero mai entrare in polemica con altri lettori, faccio eccezione per Lupo Rex.
Luca Cordero di Montezemolo è nato a Bologna, ma proviene da una famiglia piemontese che da sempre è stata diciamo " in sintonia", per non dire a servizio di casa Savoia.
Nulla da dire sull'ottima persona Montezemolo ma il mio era un giudizio politico su quelli del PD che continuano a beccarsi tra loro e a dimenarsi come i pollastri di Renzo.
Ho visto e ascoltato Franceschini a Ballarò Tanto nomini nullum par elogium.
Auguri P R O D I N I,
luciano Ferrari livorno
18 mar 2009 12:03
Montezemolo rappresenterebbe una elitè che non fa dei mass media la propria fortuna,ma che è il simbolo di quell'economia forte,l'industria.Gli industriali potrebbero convincersi che è il momento di scndere in campo e non fidarsi di un venditore di carta e di immagini o del solo mattone.
Midode
18 mar 2009 09:54
Vincenzo, quoto 100/100!!
Ben Messi
18 mar 2009 08:59
Come affossare iil PD definitivamnete. Che sia il ritorno di Pecoraro Scanio, il ministro dell'agricoltura che confuse la vacca col toro?
tang
17 mar 2009 22:47
Evviva Montezemolo e Benedetto alla conquista del mondo, Benedetto in Africa e speriamo che non torni più a meno che la Cai non le abbia pagato il biglietto di ritorno, Montezemolo e Benedetto in Cina a sostenere la Fiat con i soldi dei contribuenti e i soldi del 8x1000 per il sostentamento de clero
Lupo Rex
17 mar 2009 22:43
Il lettore Pietro, a parte le altre considerazioni un po' stravaganti, sbaglia: Luca Cordero di Montezemolo è bolognese. E' nato a Bologna e ci vive, compatibilmente con gli impegni.
Quanto alle considerazion di Polito mi confermano che è un tipo garrulo, insomma molto simpatico, sempre sorridente. Cosa abbia da sorridere è l'unica cosa che mi lascia perplesso. Mark Twain amava dire: "Le rughe dovrebbero indicare soltanto dove sono stati i sorrisi". Polito ha sul vollto una sola ruga frutto di un solo sorriso. Sempre quello. MI chiedo se...
Matteo Saltalatela
17 mar 2009 22:36
Che Motezemolo si prepari da un paio d'anni alla discesa in campo politico è evidente. Berlusconi, per contenerlo, gli offrì di fare l' "ambasciatore del made in Italy". Più esplicito Casini, che lo ha spesso evocato. Ha taciuto, sinora, il PD. Indubbiamente Luca è un personaggio di effetto mediatico: col Berlusca condivide il profumo di grana che tanto piace alla nuova Italia-reality, ma il suo profumo è più fine (non è di prima generazione) e soprattutto si aggiunge alla giovane età. Lui sa di avere buone carte da giocare. E aspetta. Certo, il centro-destra gli sarebbe più congeniale, ma durante il banchetto (legislatura al Governo) non entrano nuovi commensali. E allora si profilano alternative: un raggruppamento PD + UDC + stanchi del centrodestra, ad esempio. Non ora. Tra un paio d'anni. Quando gli italici si saranno stancati dello status quo, un po' di folle oceaniche di disoccupati disperati solcheranno le vie di Roma ed i pomeridiani delle reti nazionali, i media a un anno e mezzo dalle elezioni smetteranno di baciare le pile al padrone di turno. Già, forse allora si manifesterà il longocrinito Luca e, come si legge bene in questo forum, il 50% dei destri comincerà a pensare che forse è arrivato il nuovo megadirettoregalattico cui ispirarsi :-)
Paolo
17 mar 2009 22:12
Con Mentezemolo si potrebbe tentare di far vacillare il la destra. Primo perché Berlusconi nel 2013, probabilmente non ci sarà più. Chi o cosa lo costringerebbe a restare? I comunisti saranno definitivamente estinti, e Montezemolo con la sinistra post comunista non andrebbe mai. Ma riformare, non l'ulivo, ma la DC questo è probabile e, speriamo, finalmente.
Berlusconi presidente della Repubblica, Montezemolo del consiglio. Pace a D'Alema, Weltroni e compagni di merende. Chi è padre dei suoi mali pianga se stesso.
aldo
17 mar 2009 19:09
L'idea sarebbe ottima, il problema è che questo centro sinistra lo brucierebbe in pochi mesi. Sono ancora lì che vanno in Tv a rimpiangere l'Ulivo, vedrete che lo ricostruiranno per poi rivalutare Veltroni, sic.
Vincenzo
17 mar 2009 18:54
Montezemolo leader delle sinistra? Utopia. La FIAT l'ha trovata bella e pronta. La Ferrari l'ha trovata bella e pronta. La Confindustria l'ha trovata bella e pronta.
In sostanza Montezemolo cosa ha fatto? Nulla. Ha ereditato. L'eredità del Pd è un disastro. Un programma: solo e soltanto l'antiberlusconismo. Montezemolo deve costruire tutto. Ha mai costruito? No. Ha sempre trovato tutto fatto.
paolo - brescia
17 mar 2009 18:33
Da elettore di centro-destra dico si alla discesa in campo di Montezemolo. L'unico uomo carismatico e capace in grado di costruire un partito democratico moderno, liberale e riformista.
Per il bene del mio paese dico si al sig. Montezemolo. Due grandi leader per due grandi schieramenti avversari.
Dai che l'Italia questa volta ce la fa !!!!! Luca buttati nella mischia !!
pietro
17 mar 2009 17:59
Il gran pasticcio del PD continua. Da Bologna a Roma e Ravenna, e ora arrivano i Piemontesi!
Vuoi vedere caro Polito che proprio Bassolino, che tutti vogliono cacciare, arriva "tomo tomo" e
con le tessere napoletane fa arivoluzione? Questi stracciaroli hanno finito pure la frutta e vedo che
imbriachi fracichi se la prendono con ...Polito. " O tempora o mores ". E' mia impressione; ma la
Maledizione di Aldo Moro si sta concretizzando negli ultimi singulti da palcoscenico dei guitti rimasti.
Cordiali saluti.
il Socialista
17 mar 2009 17:43
Prima di scervellarvi su un eventuale "capo" del PD, potremmo sapere noi, umili elettori di centrosinistra, cosa sia il PD? è di sinistra o no? di centro? un remake democristiano?
Per favore rispondetemi, altrimenti voto Niki Vendola alle europee.
49 franco
17 mar 2009 17:33
L'insostenibile leggerezza dell'essere.
Ilvio d'Onofrio
17 mar 2009 17:20
Montezemolo in pole-position ed il PD " vincerà, vincerààààààààà.............." IL PD ha cominciato a far bene, molto bene , con Franceschini alla sua leadership. Qui mi permetto, anzi, dargli un consiglio e cioè che le persone del suo staff abbiano idee nuove e chiare e mandi in fureria tutti i D'Alema, i Veltroni e compagnia bella. Non dimentichi mai che ha di fronte un leader, Berlusconi, capace e decisionista, il quale, alle chiacchiere dei D'Alema e simili, fa solo finta di porre ascolto, per poi, invece, agire come più gli conviene. Se Franceschini saprà lanciare programmi veramente convincenti per tutta la Società, allora potrà anche sperare di prendere voti dall'elettorato di centro-destra. Gli Italiani sono ormai stufi di chiacchiere e vogliono fatti, fatti che prospettino un futuro vivibile senza quotidiane, stupide baruffe.Montezemolo continui a fare il suo mestiere di pilota della Ferrarri, allora e solo allora potrà continuerà a vincere!
Graziano
17 mar 2009 17:10
Speriamo che la profezia si avveri, almeno potremmo non morire berlusconiani!!
Tulio G.
17 mar 2009 17:09
Oggi capisco perchè Berlusconi stravince! se questa è la sinistra allora voterò anche io Berlusconi.
esatau
17 mar 2009 16:26
Vabbè Polito, allora portati avanti con il lavoro e domani titola in prima: Edwige Fenech è open mind!
tino
17 mar 2009 15:24
Ha ragione rafbv. Però è dai tempi della "gioiosa macchina da guerra" di Occhetto che Montezemolo sta al governo quando la sinistra vince le elezioni. I suoi ministri sono stati i colleghi capitalisti (DeBenedetti, Merloni, Dellavalle, ecc..), gli amici banchieri (Bazoli, Profumo, ecc..), la grande stampa (Mieli, Anselmi, Mauro, ecc...), il sindacato (CGIL, ecc...), avendo come programma politico quello di impoverire il popolo privatizzando i profitti e socializzando le perdite. Hanno anche confezionato un nuovo partito (PD) con segretario incorporato (Veltroni), ma il popolo forse ha capito ed ha votato Berlusconi. Il riformismo, la sinistra, la social-democrazia hanno poco a che fare con Montezemolo.
VOTATE REBECCA PREMIER
17 mar 2009 15:19
X REBECCA:
L'ideologia ha ucciso più che la peste. Contenta tu!
CHE TRISTEZZA
17 mar 2009 15:17
dopo Bassolino, Bindi, Iervolino, Pecoraro Scanio, Mortadella, Mastella, Del Turco, Caruso, Luxuria, Uolter terza media, Don franceschini e compagni vari mancava un altro blà blà blà! MA C'E' QUALCUNO CHE LAVORA?????????????????????????????????????????????????????????
esatau
17 mar 2009 14:58
Perbacco è vero! Montezemolo è l'uomo giusto. Ha già portato le F1 Ferrari (quelle auto rosse senza parafanghi) dal Papa e, quindi, chi meglio di lui potrà fare altrettanto con gli ex DS (quei politici rossi senza convinzioni). Servirà un Pacs per la coppia di fatto Casini-Rutelli (Sacra Rota?).
ferny
17 mar 2009 13:43
Adesso la nostra speranaza si chiama Luca Cordero di Montezemolo! Siamo a posto! Un grande industriale ( si fà per dire perchè nè la FIAT nè la FERRARI sono di sua proprietà ) alla guida di un partito che dovrebe essere di stampo riformista! Niente male ma se fosse vero chi mai lo voterebbe?
paolo sezze
17 mar 2009 13:06
fosse vero sarebbe la prima proposta credibile di apertura al mondo "imprenditoriale " quello con la e maiuscola evviva esprimo quindi vera soddisfazione
Sandro
17 mar 2009 12:53
Cosi si passa dagli attuali compagni al caviale ai compagni caviale e Champagne. Come sono cambiati i tempi!!!
Rebecca
17 mar 2009 12:35
Ieri ho guardato l'Infelede....cento motivi in più per continuare a sostenere il Pd.
Grigio
17 mar 2009 12:13
Come Omero, anche Polito qualche (rarissima) volta sonnecchia. In buona parte è vero il ritorno delle élite. Ma l'ipotesi di una scesa in campo di Montezemolo in chiave berlusconiana di centrosinista non è né credibile né spendibile mediaticamente. Al massimo buona per fare un titolo accattivante.
roberto b
17 mar 2009 11:58
Dott.Potito ho sentito un suo commento sul PD al telegiornale di rete 4,credo che ci voglia coraggio a chiamare persona degna di portare avanti il PD da parte di franceschini,forse riuscirà a portare qualche voto in più alle Europee, ma poi la grntr non è scema,per cio che riguarda Montezemolo sono sicuro che partirà bene ma finirà travolto o dimissionario come Prodi,poi un industriale come Berlusconi alla politica,non è che gli succeda poi ndi dovere essere un proletario capitalista come Soru?
Nonneveniamofuoripiù
17 mar 2009 11:38
Più son ricchi e raccomandati più son di sinistra. Aveva ragione mio nonno, terza elementare, ma almeno lavorava e capiva.
Che tristezza la sinsitra è morta
17 mar 2009 11:34
Ci mancava un altro nullafacente alla guida del PD.. complimenti!
Pietrone
17 mar 2009 11:13
Bella la battuta di Gasparri:
Bandiera rossa con stemma Ferrari.
SILVIO ATZEI
17 mar 2009 11:06
DA TESSERATO PD NE SAREI VERAMENTE CONTENTO
Angelo Sguelzi
17 mar 2009 10:52
Ieri ho visto l'Infedele di Gad Lerner: un motivo in più per non votare a sinistra!
valentino
17 mar 2009 10:52
Credo che la fantasia abbia raggiunto l'apice!!!!! Non dico che Montezemolo non abbia vinto, anche lui, qualche mondiale con la Ferrari, ma, da questo a farlo diventare il leader del centrosinistra ce ne vuole. Primo: è figlio degli aiuti di Stato a man bassa, e questo dove ci porterà? a sudditi della Fiat?? Certo direte. Berlusconi ha le tele, ma, non mi pare che siamo sudditi di Mediaset. E' altrettanto vero che un Montezemolo potrebbe evitarci di diventare sudditi della Fiat, ma, inciucerebbe con Casini e mescolerebbe, ancora di più, il diavolo con l'Acqua Santa. Per quanto mi riguarda, essendo disabile darò mano al MID Movimento Italiano Disabili e cercherò di aiutare chi sta male sia fisicamente che nel portafoglio. Questi miliardari da strapazzo venduti alla politica ci chiedono i voti dicendo che faranno cose turche per noi, poi, zacchetteeeee, non ci conoscono più. Ora basta!!! Che Montezemolo faccia ciò che vuole così come Berlusconi, ma, senza di noi Disabili o Diversabili. Ci siamo stancati. saluti. Valentino Cesari
Vittorio Schiatti
17 mar 2009 10:25
FRANZ HAI RAGIONE !
DOPO QUESTO E' FINITA ANCHE LA FRUTTA, RESTA SOLO IL CONTO DA PAGARE.
E SENZA NEPPURE IL CAFFE'
maurizio
17 mar 2009 09:54
Ma allora, perché non candidare direttamente Shumacher? Ha vinto diversi mondiali e non avrà mai difficoltà con i media perché non dice una parola di italiano. E in più, con la sua tuta rossa, prenderà anche i voti della cosiddetta sinistra.
rafbv
17 mar 2009 09:17
Montezemolo a capo dell'opposizione; sarebbe davvero la scelta perfetta. Il partito delle tasse sceglie come leader il capo di un'Azienda - e rappresentante di una dinastia- che da oltre un secolo hanno dissanguato le casse dello stato - e svuotato le tasche dei citadini- mediante ogni sorta di sovvenzioni, dal protezionismo doganale, alle cicliche casse-integrazione, dagli incentivi alla rottamazione ai contributi a fondo perduto per l'industrializzazione delle aree depresse. Grazie a tutti i provvedimenti di favore di cui ha beneficiato, la Fiat e' l'Azienda-simbolo dell'intreccio perverso tra affari e politica in Italia nonche' di un capitalismo assistito che privatizza i profitti e socializza le perdite. Speriamo che gli italiani se ne ricordino.
Bramaron
17 mar 2009 09:06
Se così fosse sarebbe finalmente l'esplicita conferma che i professionisti politici insediati nel PD non gli è mai importato un bel banano della classe operaia che a parole, solo a parole, dicono, prendendola a per i fondelli, di volere tuterlare. Finalmente, se così fosse, consapevoli della loro imprensentabilità,hanno gettato la maschera ,ed esplicitato il loro vero obbiettivo: "Mantenersi a galla vendendo la propria anima a qualsiasi diavolo". L'importante è tutelare il proprio ben renumerato posto alla faccia di chi, a parole ,dicono di rappresentare.
VINCENZO ALIAS IL CONTADINO
17 mar 2009 08:08
NON SARA' IL DIVINO OTELMA L'ISPIRATORE O PENSA CHE UN PARTITO SIA LA FERRARI?
IL CINESE DUE,PORTA L’EPIFANIA,SCIOPERI CON PIL -4!
Io con capisco come si fa a dire sempre no con una previsione di PIL -4, anche se visto l’andazzo negativo molti alberghi, ristoranti e pizzerie sono pieni e se cerco un buco per agosto è gia tutto esaurito! Un dibatto acceso su TN network di Sinistra, l’Assessore all’edilizia Puglia con l‘opposizione, se piace o no, il piano case, visto che mancano, da Trani a tutta la Puglia, lei, all’opposizione e conduttore risponde ni, spiegando che non sa e non ha letto! Secondo voi a chi deve risposte all’opposizione o ai suoi elettori se sarà riconfermata? Io credo che nel PD anche del Niky Vendola esiste la presunzione d’onnipotenza di prevedere, sapere e fare sarà ancora il mago Divino Otelma gia confidò indicando a Prodi er Mortadella il luogo di Moro? Oppure, a Pannella come digiunare, sarà questo il segreto per affrontare la crisi facendo dieta e fare vincere la nuova coalizione “ Sinistra e Libertà “ che nè hanno così tanta, che non puoi esprimerti sui loro forum? vincenzoaliasilcontadino@gmail.com Matera
Piero
17 mar 2009 08:04
Si, in effetti il PD è alla disperata ricerca di "ricchi" da inserire (Soru poi ha deluso). E sono certo che "la base", opportunamente indottrinata, dopo qualche mugugno, si appresterebbe con entusiasmo a votarlo... Dio mio...
Moreno Lupi
17 mar 2009 02:06
Caro Direttore. L'esercizio della fantasia è una delle più affascinanti, esclusive peculiarità della mente umana. La fantasia ci libera dalla realtà, anche la più spiacevole. La fantasia della speranza assurge al sublime. Non esiste essere umano che non abbia fantasticato e/o sperato. La politica è, inoltre, il naturale campo d'applicazione del "mai dire mai", fantasia al massimo concepibile. Però, sempre fantasticando, due domande le faccio: <Perchè scartare un originale, collaudato e sicuramente funzionante, per un succedaneo? Per l'anagrafe? Ma questa non sarebbe fantasia, ma solida realtà. Seconda domanda: <Perchè cercare di traghettare la sinistra verso l'elettorato moderato? Se la sinistra (quale?) riuscirà a rendersi affidabile e credibile all'elettorato moderato, sarà quest'ultimo a votarla. Non è un sofismo è questione di tempi. Prima tocca alla sinistra, poi agli elettori. Possibile che la Sinistra debba sempre ricorrere al modello Prodi? Cosa ha vinto il modello Prodi? Nel 1996, ricordiamolo, la Lega Nord "corse" da sola, nel 2006, raschiando il fondo del barile (programma di 350 pagine), ha raccolto "25.000 baci" come tirolava il Manifesto. Sul presente "tacere è bello". Va bene che il 16/03/2009 è nata "Sinistra e Libertà". Primo acuto di Claudio Fava: "La parola libertà non ha nulla a che fare col PdL". Inizio folgorante. La proposta del "Lingotto" era quella giusta. Cordialmente. Moreno Lupi
mario piccirilli
17 mar 2009 00:35
Certo, ma non credo sia cosi. Va detto, che l`osservazione dell`operato altrui, aguzza l`ingegno, cio
fatto, si passa alla scopiazzatura . O meglio ; sono scarso in matematica, compro la calcolatrice.
Montezemolo, accetterebbe l`offerta per la sola voglia di avversare il cav. , la tentazione e` vecchia
e forte, subordinarsi, no. Si potrebbe tentare con un`altro ; un grande imprenditore super capace,
disposto rischiare grosso. Cominciamo a mettere un bell`annuncio su PortaPortese, e` gratis.
gio8
16 mar 2009 23:35
Ha tutti i numeri del vincente....è elegante, si presenta bene, non racconta barzellette stupide .........quindi..............
MoBasta il Carbonaro
16 mar 2009 23:18
Ma come vi vengono in mente certi film orror, mettete delle polverine nel tè.
MoBasta il Carbonaro
16 mar 2009 23:17
Ma come vi vengono in mente certi film orror, mettete delle polverine nel tè.
Manlio
16 mar 2009 22:40
Una personalità esterna ai partiti quale leader del centrosinistra mi sembra una via ragionevole da perseguire.
Si tratta di vedere chi potrebbe essere questa personalità: Montezemolo, Draghi, Monti?
Preferirei una figura del tutto estranea ai gruppi forti e di potere che hanno avuto fin troppa contiguità con i partiti. Tra quei tre nomi vi è chi ha queste caratteristiche, ma, di certo, ve ne sono degli altri o delle altre.
Franz
16 mar 2009 22:09
Per favore basta minchiate! Se l'intento è farci ridere in tempo di crisi possiamo anche accettare questo genere grottesco di cercare un "mago" che possa risolvere il niente del PD. Ma da parte di Montezemolo ci vorrebbe l'esposizione di una faccia da c... per accettare una simile candidatura.
Anche se...siamo abituati a mai-dire-mai italioti!
Comunque solo l'idea è balsana: neanche Silvan e Casella insieme riuscirebbero a far passare il Luca Cordero che regala cravatte a Bertinotti, banane a Diliberto, la Panda GPL a Grazia Francescato, una Mercedes nuova a Di Pietro, un Alka-seltzer (antiacido) al "fatto di polvere bianca" Francescini, una barca a vela a D'Alema, una tonaca cardinalizia a Prodi...ecc.
Dopodichè ci dovrebbero raccontare con quale artificio ci farebbero dimenticare che il la distruzione dell'INPS e della conseguente situazione pensionistica che si è determinata è quasi esclusivamente dovuta agli ingentissimi e continui prelievi pro-FIAT.
Insomma, certamente inascoltato, invoco...decenza!
foto del giorno
Pine trees are lit up at the snow-covered Kenrokuen garden, one of the three most beautiful gardens in Japan, in Kanazawa, 295 kilometers (184 miles) northwest of Tokyo, Friday, Feb. 3, 2012. (AP Photo/Kyodo News)