sabato, 4 febbraio 2012 ore 03:53

Italia

L'ultima tentazione: Faccio campagna ma non ti voto
di Andrea Romano

Conosco almeno tre dirigenti del Partito democratico che hanno preso questa decisione. Non è gente pavida, ma persone convinte che solo un risultato elettorale inequivocabilmente disastroso permetterà di salvare il progetto del Pd

© Marco Merlini / LaPresse 20-05-2009 Roma Politica Palazzo dei Congressi dell'Eur, apertura XVI Congresso Cisl - Relazione del segretario generale Raffaele Bonanni Nella Foto Dario Franceschini Eur Congress Palace, 16th Cisl Confederal Congress start. Secretary Raffaele Bonanni's report

La novità di queste settimane è il nicodemismo democratico. Ovvero la tendenza di alcuni a non votare Pd pur continuando a fare campagna elettorale per il Pd. È cosa diversa dall'astensionismo dell'elettore democratico, dalla sua fuga verso Di Pietro o anche dal ritorno a casa di coloro che avevano optato per il Pd nei giorni ormai lontani del “voto utile” e che ora si preparano a sostenere nuovamente i socialisti o i vari neocomunisti. No, il nicodemista democratico è qualcosa di più che un semplice elettore.

segue dalla prima pagina
È un militante di lunga data o persino un dirigente, che questa volta non ce la fa proprio a votare Pd. Ma lo confida solo ai familiari e agli amici più fidati, mentre in pubblico continua a far professione di fede per il Partito democratico. E quindi si impegna in campagna elettorale, ove necessario. E quindi recita con buon mestiere la parte di colui che convince altri a votare un partito che lui per primo non voterà. E quindi aggiorna al nostro tempo il modello che fu di Nicodemo, il fariseo che riconobbe in Gesù Cristo il Messia continuando a negare in pubblico la propria fede, e poi dei molti protestanti che finsero di osservare i precetti della Chiesa di Roma per sopravvivere alle persecuzioni o ancora dei moltissimi che in ogni tempo hanno dovuto conciliare convinzioni personali eterodosse con contesti storici che non permettevano alcuna deviazione.

Personalmente ne conosco almeno tre, che è già un buon numero considerando la mia scarsa frequentazione con la dirigenza del Pd. Immagino dunque che ve ne siano molti di più. Tutte persone per bene, mai colpite dal vizio della pavidità. Al contrario, uomini e donne intelligenti e combattive. Che in anni meno paciosi di questi non hanno mai temuto di affrontare il dissenso interno in partiti dove non sempre il dissenso era ben tollerato. Persone che oggi, dinanzi a un Pd che avrà molti difetti ma certamente non può incutere alcun timore di rappresaglie, non riescono tuttavia a esprimere pubblicamente il rifiuto di un partito nel quale non si riconoscono più.

La spiegazione più semplice sarebbe la mancanza di coraggio personale. Ma di questo non può trattarsi, almeno per quei casi che mi è capitato di osservare da vicino. È quindi possibile che la ragione sia più tortuosa ma non priva di senso politico. Ed è quella secondo la quale il nicodemista democratico è convinto che solo un risultato elettorale inequivocabilmente disastroso per questo Pd e per questa leadership permetterebbe di salvare il progetto del Partito democratico, nel quale egli continua a credere con forte convinzione e a dispetto di ogni più recente delusione. È una spiegazione troppo nobile? Forse, ma merita di essere presa sul serio.

Perché esiste effettivamente il rischio che un risultato mediano, se non mediocre, congeli il Pd nella situazione in cui si trova in queste settimane. Privo di strategia politica diversa da quella del recupero di una parte dell'elettorato antiberlusconiano maggiormente tentato dal dipietrismo, privo di una leadership diversa da quella onestamente transeunte incarnata da Franceschini, privo di una prospettiva di investimento sul futuro diversa dal pieno ritorno in carica di quei capibastone che per ora si accontentano di governare da lontano il Pd.

Il nicodemista democratico auspica dunque una botta che sia indiscutibile e risolutiva, dopo la quale nessuno potrebbe continuare a far finta di niente.

In questo senso il suo comportamento fa il paio con quanto sta accadendo in molte competizioni amministrative del lombardoveneto dove i candidati democratici hanno scelto il metodo “meno ti fai vedere in giro abbinato al logo Pd e meglio è”, come ha raccontato ieri Marco Alfieri sul Sole 24 Ore.
Entrambi perseguono l'obiettivo del salasso a fin di bene, che costringa dirigenti e militanti a guardarsi bene in faccia per decidere da che parte andare senza poter star fermi dove si sono ritrovati impantanati.

È un'intenzione benevola, ma non è detto che si risolva nel risultato auspicato. Perché la capacità di questa leadership collettiva di far buon viso a cattiva sorte è stata ormai provata in cento occasioni, e niente impedirebbe anche questa volta di recitare la parte della “tenuta del partito dinanzi alle affrettate previsioni di tracollo”. Che sarebbe poi la premessa per una discussione preconfezionata sul dopo-elezioni, con un congresso da tenersi solo quando fosse già stata concordata una soluzione capace di rassicurare tutti coloro che hanno qualcosa da perdere da una vera ripartenza del progetto Pd. Ma forse ci sarebbe un'altra strada per arrivare allo stesso obiettivo, lontana dal modello di Nicodemo ma più consona ai nostri tempi. Quella di dire la verità già ora, spiegando perché questo Pd rischia di non meritare il voto persino di molti dei suoi dirigenti. Per quanto la campagna elettorale non aiuti la franchezza, soprattutto dinanzi a un Berlusconi tornato ai massimi della boria, sarebbe un metodo ben più efficace di quella “dissimulazione onesta” che può essere ormai compresa solo da pochi e stanchi nostalgici del tempo che fu.

sabato, 23 maggio 2009

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commenti dei lettori

75 commenti presenti

Danilo

26 mag 2009 16:32

.scusate ma siamo davvero tutti impazziti? daccordo tafanazzarsi ma non esageriamo. In una situazione in cui come presidente del consiglio abbiamo un "Papi" come il nostro, il crollo dell'opposizione (il PD è l'opposizione.. piaccia o meno..) sarebbe una vera e propria catastrofe. Mi sono stufato di tutti quanti dentro e fuori il PD non fanno altro che parlarne male e addirittura ora cercano di boicottarne il risultato elettorale. Criticare è lecito (fino a un acerto punto poi...) remare contro è un'altra cosa.. non ci sono già Di Pietro, la signora Binetti e altri ancora? Io vorrei invece un buon rsisultato per il PD e un maggior impegno a sostituire gli incapaci da parte di chi li critica.. fatevi avanti visto che siete così bravi!

Basso Lino per gli elettori del PD

26 mag 2009 16:26

Prodi era uno sfigato democristiano intrallazzato con il sistema ma almeno ci capiva qualche cosa di macro economia (tra capire e il fare ce ne passa..e due anni per fortuna sono passati) ma bambino Franceschini non sa niente. Vi ricordate a Ballarò che non sapeva nemmeno quanto era il PIL in Italia e Tremonti lo incalzava ogni 5 minuti e il Franceschiello arrossiva e teneva gli occhietti bassi? se questo è riformismo allora è meglio votare Berlusconi.

Basso Lino per gli elettori del PD

26 mag 2009 16:26

Prodi era uno sfigato democristiano intrallazzato con il sistema ma almeno ci capiva qualche cosa di macro economia (tra capire e il fare ce ne passa..e due anni per fortuna sono passati) ma bambino Franceschini non sa niente. Vi ricordate a Ballarò che non sapeva nemmeno quanto era il PIL in Italia e Tremonti lo incalzava ogni 5 minuti e il Franceschiello arrossiva e teneva gli occhietti bassi? se questo è riformismo allora è meglio votare Berlusconi.

Gaetano Immè

26 mag 2009 15:36

Il problema che vedo nel PD sta , forse, anche nel nicodemismo dei suoi fans, forse anche nella frase " solo chi scende fino in fondo può risalire" ( che sa tanto di giovanilismo sciocco alla Moccia ), forse , più semplicemente, il PD sta pagando semplicemente l'aver abbandonato una linea politica seria - quella del Veltroni del Lingotto - a favore di una politica da ridere e da Grand'Hotel peraltro giudata da un segreDario assolutamente leggenDario che ogni ora sforna idiozie. Come quella su Berlinguer e la libertà di stampa. Che ipocrita! Ma, scusatemi, dove sono gli alti dirigenti del PD? Soffocati dal segreDario nerotinto ex DC o semplicemente desaparecidos causa mancanza di idee e programmi? Se, poniamo, le elezioni danno finalmente una bella e definitiva lezione a questo SegreDario, chi c'è all'orizzonte nel PD che possa coagulare qualcosa di nuovo ? D'Alema, Bersani, Letta, Bindi, Latorre, chi, di grazia, chi? Matteo Renzi, il nuovo Lilli Gruber Sassoli pieno di saccenza, posizionismo da tronista, qualche altro figlio di qualche caimano tipo Colaninno ? Comunque, calma signori, forse l'uomo nuovo, l'uomo ad hoc, esiste, l'ha scovato e trovato quella corazzata di trovate che è Repubblica. E' l'ex fidanzatino di Noemi. Siete una pena, se non foste una vera tragedia per il Paese. Perchè mentre per voi l'unica cosa che interessa è quella di far propaganda come sia sia pur di raccattare quattro miserabili voti, voi dimenticate sempre che di una seria o dignitosa opposizione ha bisogno il Paese per degli interessi superiori a quelli di Scalfari e di qualche giornalino sedicente riformista a giorni ed a pagine alterne, ma per quello del Paese. Ma non credo che a voi interessi un beneamato, di questo Paese, se ancora insistete con persone, quelle sopra indicate, che rappresentano il peggio del peggio della peggiore politica italiana degli ultimi sessanta anni. Nulla di personale, ma chi semina vento raccoglie tempesta. E questo mi duole, non per voi - che ve lo meritate tutto - ma per l'Italia .

Maurizio

26 mag 2009 13:24

Secondo me l' articolo non è così lontano dalle sensazioni di molti del PD: dirigenti, militanti e simpatizzanti. Forse una "sonora" sconfitta potrebbe spazzar via il "tanto vecchio" prepotentemente immesso nel nuovo partito. Forse potrebbe anche distruggere questo partito. Ma è certo che così come è questo partito non ha nulla da proporre, nulla su cui investire per il futuro. Ci vorrebbe uno scatto di dignità, di idee politiche, di progettualità. Quasi quasi bisognerà "costruirla" una sonora "sconfitta".

luca

26 mag 2009 12:29

il Partito democratico si sfalderà. Ne è convinto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per il quale «si sa nel mondo politico che dopo le elezioni europee si smembreranno: Enrico Letta si pensa che si unisca a Casini, queste sono le voci; Rutelli dovrebbe fare un suo partito; molti del Pd ritornerebbero nel Prc». ... gia immagino di nuovo bersani,d'alema ,turco, finocchiaro,fassino,melandri,angius con le bandiere rosse e falce e mmartello.,e a cantare bandiera rossa e l'internazionale berlusconi è alla frutta e lei gli fa compagnia ps rutelli fonda un partito: e chi lo vota forse neanche la moglie enirico letta io credo che si candida alla segreteria del pd ,forse avrà il mio voto

Stato del Burundi

26 mag 2009 11:26

NON VOGLIAMO DON BAMBINFRANCESCHINI !!! TENETEVELO!

fabpitt

26 mag 2009 11:16

La sinistra non ha ancora capito che criticare e' facile,governare,no ! Ha vissuto ,per sessant'anni ,di minacce,di espedienti ,di ricatti,di pressioni,di populismo. Ora ha trovato uno piu' bravo di loro,se vogliono convincere devono FARE PROPOSTE VALIDE ,non noiose critiche,non sberleffi,non campagne morali a senso unico, ma analisi logiche .PROBLEM =SOLUTION , non Franceschini, non Veltroni,ma opere di bene ! Please !

mario1936

26 mag 2009 09:35

caro romano sono uno che voto pd col naso otturato se il pd e la sinistra in generale si trovano in non buone condizioni è colpa di gente come voi che sa solo criticare senza mai impegnarsi in prima persona , vedete la pagliuzza nel pd e non la trave nel pdl secondo me e il livore che vi fà parlare contro il pd perchè non riuscite ad avere personalità ed emergere ne come politici ne come persone che possono risolvere problemi veri siete capaci solo di teorzzare bla bla senza affrontare problemi reali.

Chiamate la neuro

26 mag 2009 09:17

Ma ve lo vedete bambino Franceschini al governo? non sa nemmeno accendere un pc...

valerio

25 mag 2009 23:42

MA CHE BELLO IL MATTATORE, un altro silvietto che fa vuota e becera propaganda e la chiamano opinione e non san l'educazione ...... sic !!

IL CARDINALE

25 mag 2009 17:35

Il Comitato Centrale del PD , ha già comprato un biglietto aereo, di sola andata , destinazione BURUNDI, per Daro Franceschini. Il biglietto è valido 30 gg. e quindi dopo la batosta del 6 e 7 giugno prossimi, Franceschini deve partire , con biglietto di sola andata. Laggiù dovrebbe trovarci , già al lavoro, Prodi e Veltroni ! Che trio meraviglioso ! ! ! Buon viaggio DARIO !

Baciare il Santo Cordone!!

25 mag 2009 17:06

Gli ex DS si sono consegnati a Don Dossetti-Franceschini che prima di ammetterli alla comunità monastica li obbligherà a baciare il Santo Cordone.Ce li vedete Bersani e Fassino baciare il Santo Cordone?Io no.La loro formazione politica e culturale non gli farà mai baciare il Santo Cordone.Ah!! Scusate non vi ho detto che cosa è il Santo Cordone.Indovinate un po?Non ricordate il Santo Cordone che frate Dalmazio voleva far baciare in confessione alla donnina Pia che piangeva vedova del marito??

x comunistello

25 mag 2009 15:41

A quello che usa vari nick e si ostina a dire di votare PD... VAI A LAVORARE BARBUUUUN!!!!

Gianni (rettifichiomo)

25 mag 2009 15:39

Ragazzi credeteci sempre vOtare PDL, gli avversari e i gufi sparano bugie e gossip per allietare la loro sconfitta, così non si aprirà la strada ad un nuovo duce come Di Pietro o ad un incompetente come bambino Franceschiello... vi ricordate il circo Prodi, le tasse indiscriminate e Bassolino? a me basta e avanza

gaetano

25 mag 2009 12:54

ma perchè vi ostinate a dire che siete di sinistra, sembra l'organo ufficiale del pdl corrente finiana vergogna. in tanti voteremo pd alla faccia dei finti riformisti come voi , non siete degni di parlare a nome della sinistra. ecco perchè tanti esponenti del pdl parlano bene di voi.

nonsolo

25 mag 2009 12:35

Andrea Romano esprime una intelligente riflessione (ottima direi io) e sono molto soddisfatto che il nostro direttore Polito lo ospiti, nonostante le becere espressioni di contestatori che qui trovano spazio nonostante non abbiano nulla da dire se non certificare la loro livida ed inconcludente rabbia di perdenti. Noto inoltre che, tra i tanti commentatori, ce n'è uno particolarmente lucido, originale ed interessante che si firma Moreno Lupi; non so chi è, ma non mi dispiacerebbe vedere un suo commento espresso sotto forma di articolo vero. Che ne pensa il nostro Polito? Ah, dimenticavo di dire, a proposito dell'articolo in oggetto, che anch'io voterò Berlusconi. nonsolo

gianni

25 mag 2009 12:30

Ragazzi credeteci sempre vatare PD, gli avversari e i gufi sperano nella ns sconfitta, così si aprirà più facilmente la strada ad un nuovo duce.

Roberto F.

25 mag 2009 11:35

queste sono solo seghe mentali di A.Romano.!!

Basso Lino x piero da mascali

25 mag 2009 11:14

Ti consiglio questo sito: Come curare l'Alzheimer. http://italiasalute.leonardo.it/News.asp?ID=3997

Jordan 008

25 mag 2009 10:42

Quando non si hanno idee si fa campagna elettorale con i giudici compiacenti,con le donnine e quant'altro.Non hanno ancora capito che a noi non anime belle non ce ne frega niente.Vogliamo una italia più moderna,efficiente,senza delinquenti che vivono sotto casa protetti da tutti,senza i richiami alla borghesia da chi la borghesia la ha sempre colpevolizzata.Facciamoli stravincere così come sono con i loro pregi e difetti,con la loro grinta e voglia di fare mandiamo a casa questi nonnni del 68 presuntuosi,inetti sempre con il ditino teso, non dimentichiamo i compagni che sbagliano i processi decennali ai politici basati sui baci, non dimenticiamo l'uno,cento,mille Nassiria. Mandiamo a casa i loro registi,i loro cantanti,i loro liberi giornalisti,i loro scrittori,le loro banche ,i loro industriali fiancheggiatori. Non compriamo più i giornali diretti dai loro centenari Maitre a Pensèe scaduti alla cronaca mondana e alle interviste alle massaie frustrate. Solo loro,come è noto,sono bravi,intelligenti,colti,presentabili, non dicono mai bugie e se la cantano da mattina a sera.Mandiamoli a casa a godersi la loro intelligenza e cultura e noi poveri scemi e ignoranti tiriamoci su le maniche,come sempre,a rimediare ai loro guasti.

Marino Rieppi

25 mag 2009 09:40

Franceschini è meglio se va a vendere banane in Africa. Cordialmente un ex elettore di sinistra

faber

25 mag 2009 09:34

x Primiano Vista la tua lungimiranza puoi dormire sonni tranquilli . Il PD per tua fortuna non esiste più . Il giornale La REPUBBLICA forse quanto prima lo chiuderanno per non farti venire la tentazione di leggerlo. Il SiG. Pansa accetterà il tuo consiglio di non pubblicare un libro per non far riempire gli ospedali per i troppi interventi di chirurgia intestinali. Mi dispiace che se hai una figlia minorenne non puoi farla mettere sotto le coperte con il tuo Premier magari con promessa di un futuro sicuro.

giorgio

25 mag 2009 08:38

Ormai è chiaro, berlusconi si contornava di ragazzine, le portava in sardegna ( per fare cosa? 11-esima domanda), ma ammesso che giocassero a scala quaranta, solo il fatto di radunare ragazzine minorenni in una villa, fa venire il voltastomaco, in particolare a quei genitori che hanno figlie minorenni, se poi ci fosse dell' altro saremmo oltre, ma molto oltre, saremmo alla decadenza di un popolo vicino a Salò e le 120 giornate di Sodoma

mario p

25 mag 2009 05:48

Per niente d`accordo con questa tesi. La coca cola e`costretta farsi ricordare per scelta mercantile, gia da quando nacque fine ottocento. Cioe dire, da allora ad oggi, il marchio in questione spende un terzo dell`utile netto in pubblicita`; follia permessa dal successo mondiale, che il prodotto non ha mai smesso di garantire. Egregio signor Romano, purtroppo lei parla di chinotto.

Salvatore

25 mag 2009 04:23

Spero che almeno la campagna la facciano meglio di Franceschini che parla solo diBerlusconi senza nessuno accenno per convincere la gente a votare PD. Le vicende di Berlusconi sono ampiamente pubblicate dai giornali non c'è nessuna importanza che un leader di un partito prenda queste posizioni, sinceramente è peggio di Veltroni dove voglia portare il PD nessuno lo sa.

Giulia Numa

24 mag 2009 23:15

Vergognosa la campagna che non invita a votare PD VERGOGNOSA

Giulia Numa

24 mag 2009 23:14

Invece bisogna votare PD anche se con titubanza : ma quando si perde si è un poco delusi e votando PD lo risolleveremo. V O T A T E PD PD PD

piero da mascali

24 mag 2009 22:20

Siamo giunti veramente alla follia! Siete solo dei masochisti. VOTARE PD SEMPRE VOTARE PD.

John Doe

24 mag 2009 21:35

Cominciando dall'articolo, che è ombelicale (nel senso che guarda alle beghe interne del pd), e continuando a leggere i commenti viene un po' lo sconforto. Qualcuno se lo ricorda perchè stiamo qui a delirare? In teoria si parla di votare i candidati a bruxelles, o sbaglio? Il fatto che, se eletti, ci dicano cosa vanno a fare......è secondario? Fino ad ora ci hanno detto, Franceschini in testa, che servono a non regalare l'italia (non l'europa, l'italia) al berlusca, che se vincesse addio democrazia, e ci hanno detto anche che stanno lavorando duro per decidere a quale gruppo iscrivere non loro, ma il resto del parlamento europeo.......in modo da renderlo compatibile con la realtà italiana, che a quanto pare è la migliore. Altro non ho sentito Auguri vivissimi

morenolupi1@virgilio.it

24 mag 2009 20:44

Caro Direttore. Post fata resurgo. Poiché si narra che l'Araba fenice, uccello sacro dell'antico Egitto, rinascesse più pura, più forte e più bella, lo scenario tratteggiato da Andrea Romano, avrebbe solide basi mitologiche. Ma quelle politiche? Il PD è l'insieme di quanto rimane del PDS della Bolognina e della DC di Zaccagnini. Ambedue di derivazione traumatica: la caduta del Muro e Tangentopoli. Quando si riconoscerà, al di fuori dei luoghi comuni, delle convenienze e delle visioni di parte, che l'operazione Mani pulite, è stata, politicamente ininfluente, sulla vera natura del sistema Italia, sarà sempre troppo tardi. Chi era sicuro di trarne, nuova legittimazione politica e consenso, è rimasto a Mani vuote. Coloro che credevano, la maggioranza degli italiani in buona fede, che la corruzione e gli intrecci politica/affari, sarebbero stati cancellati dalla gestione della cosa pubblica, si ritrovano delusi, sgomenti e sempre più lontani dalla politica. Se riflettiamo, cercando di sgombrare la mente dalle incrostazioni, di parte, ideologiche e opportunistiche, che ci condizionano, potremmo pervenire, serenamente, senza acrimonia alcuna, alla conclusione che: non poteva essere diversamente. Infatti Mani pulite è stata, in realtà e nei fatti, un'operazione di trasferimento di poteri nell'ambito di un sistema, che nelle sue articolazioni culturali e politiche, istituzionali ed economiche, non veniva messo in discussione; se non a parole. La seconda Repubblica, mantra mediatico, sarebbe potuta nascere, non cambiando i suonatori, ma gli spartiti. La difficoltà di realizzare le "riforme" è tutta qui. Le proposte ed i percorsi del Lingotto sono stati avversati in quanto sconvolgevano gli "spartiti" esistenti e tratteggiavano un modello di società svincolata dai lagnosi, obsoleti, inutili appelli per la difesa della democrazia. Che tutti, a parte chi ci marcia sopra, confidando nella credulità acefala di qualche elettore, sanno benissimo essere salda e in ottima salute. Gli attuali suonatori dovrebbero imparare, prima, ed eseguire, poi, una nuova musica. Non sembrano propensi. La catarsi del PD sarebbe propedeutica a risolvere la situazione? Dipende, secondo me, dalle opportunità che l'attuale classe dirigente, potrebbe individuare nei nuovi spartiti. E' illusorio, ma attrae chi vuole sfuggire alla realtà, credere che diventino di più facile lettura ed esecuzione aggrappandosi a Noemi e dintorni. Quando si vorrà capire che il vero problema non è togliere di mezzo Berlusconi, ma quello, ben più arduo, di rappresentare, non la difesa ad oltranza dell'esistente, ma di essere percepiti come una autentica, credibile, alternativa? A quel punto i voti arriverebbero. Cordiali saluti Moreno Lupi

giuseppe faricella

24 mag 2009 19:05

E basta co' 'sta lagna sul PD!!! Il centrosinistra in questi ultimi 15 anni si è battuto benissimo(governando anche più che decentemente tra 1996 e 2001) contro un sistema di potere fianziario e mediatico fortissimo. Una domanda a tutti i fini politologi che alimentano le pagine di questo giornale: quanto tempo sono stati all'opposizione i socialdemocratici tedeschi prima di tornare al governo con Schroeder? e i laburisti inglesi prima dell'era Blair (che però ha craxianamente distrutto il partito, nda)? e il psoe non è stato all'opposizione 8 anni? I cicli dei grandi partiti, in Europa, durano in media 10 anni, per cui la coalizione progressista probabilmente tornerà al governo nel 2018. L'unico vero, sostanziale interrogativo che i grandi pensatori politici di questo Paese (chessò: un Panebianco, un Sartori, un Pansa) dovrebbero porsi è: dopo 10 anni di questa destra (tuttavia continuiamo a confidare in un miracolo di Fini e di Casini) resterà qualcosa di consistente nell'anima della Nazione???

il mattatore

24 mag 2009 18:58

il PD ogni giorno si massacra Franceschini cavalcando l'antiberlusconismo si è castrato se poi guardiamo agli avvenimenti quotidiani,vediamo il sindaco dell'Aquila lamentrsi per l'immondizia paragonando l'Aquila a napoli incominciando a fare campagna elettorale,poi si scopre che alcuni finanziamenti vanno solo ed esclusivamente a un gruppo dove Lui e il dirigente o direttore,gli altri gruppi restano a muso asciutto,subito riunione del PD,ma nessuno o ben pochi ne hanno parlato,chi è stato attento a questi avvenimenti dove pochi ne parlano,e ne scrivono chi voterebbe per il PD? si castra da solo, come Di Pietro predica quasi per bene ma razzola male, poi la favola della minorenne che ha rotto le balle a tutti tranne che a pochi che VOGLIONO credere

roberto ferre

24 mag 2009 17:47

nn vi viene il dubbio che tutto questo svicerare odio contro il pd ,gli puo porti voti dai delusi "esuli in patria " !un po come l'antiberlusconismo rafforza berlusconi!!! voi del riformista dimenticate un dettaglio,il pd,è stata votato da oltr 12 milioni di italiani!!

NICO

24 mag 2009 17:45

Carissimo LETTA non ci speri, il suo libro può essere valido solo teoricamente, è, e sarà snobbato proprio dalla sua parte politica. RINNOVARE la classe politica del P.D. è cosa assoltamente urgen te e di primaria importanza, fare posto ai giovani, alle nuove idde, eliminare i pannoloni e gli snob odiati sia a destra che a sinistra. Non ci SPERI questi non fanno KARAKIRI, è gente senza fegato senza dignità, preferiscono la deriva i loro maledetti privilegi. Finché esiste BERLUSCONI per loro la pacchia non avrà mai termine. Possono elevare Berlusconi a loro santo protettore. Tentano di fare opposizione su temi di cui il paese se ne frega, meglio un Berlusconi presunto disonesto, ma in una Italia che decide. Ora si stanno prendendo anche il merito di avere tolto i rifiuti a Napoli, e danno a Berlusconi la colpa delle balle che non possono andare in inceneritore, come se quelle balle di rifiuti le avesse create la destra e non Bassolino e suoi accoliti. Le regioni in mano alla sinistra in parte sono passate alla destra le altre sono tutte o quasi in mano alla magistratura per mafia, o forse perché troppo oneste vero? Signor LETTA non si rende conto che il P.D. non è più il sogno fatto balenare da VELTRONI, ma è divento il covo inespugnabile della nomenclatura Il prossimo congresso sancirà nuovamente la prevalenza del PCI su tutti, comunque li si chiami. Cosa ci farà lei, quando si riuniranno nuovamente tutti i vari PCI? E questo è il sogno del principe dei barcaioli "DALEMA". AD MAJORA

marco

24 mag 2009 17:34

ragazzi io sono di destra ma non si puo non ammetterlo ..... il berlusca perde colpi.

PRIMIANO

24 mag 2009 17:22

Su suggerimento di REPUBBLICA, avremo il secondo colpo di stato. MOTIVO? il Premier si è permesso il lusso di partecipare ad un compleanno. E' grave? Certo che è grave, non si vuole decidere ad accontentare la ns. propensione di guardoni. Cosa ha fatto sotto le coperte con una minorenne? Questa è la versione di REPUBBLICA dalla quale questa sinistra apprende i suggeri menti. QUINDI? Quindi è logico ciò che franceschiello e l'immobiliere chiedono, l'uno che se interes si la magistratura, e l'altro fa istanza di sfiducia. Questo è l'asilo o scuola materna della sinistra italiana, la quale tra le barche e le banche non ci ha saputo ancora spiegare la differenza. E con questa sinistra ridotta al lumicino, che chiede aiuto all'immobiliarista ed al CASINI, il risulta to quale sarebbe? Il Premier ne esce rafforzato, l'immobiliarista è autorizzato anzi pregato di fare raccolta nel P.D., mentre CASINI offre la sagrestia per tutti i margheritini, ma prima pensi ad inviare in un convento di clausura la miss "BINDI" la prima donna insieme alla soprano "TURCO" del dissolvendo P.D. a metà giugno Di Pietro e Casini invieranno al P.D. un mazzo di rose rosse, ed il PREMIER invierà un mazzo di crisantemi. Inutile battersi il petto dalla magistratura, in Calabria siete in odore di santità mafiosa, in Campa nia idem. nelle Marche forse, in Abruzzo siete andati al Fresco, in Sardegna siete andati con il secchiello al mare, in Toscana vi cannibalizzate fra Voi, in Emilia portate un cero a San BOSSI, che vi faccia la grazia, vi preservi. In Piemonte Chiamparino non vuole il Vs. LOGO alle europee e la MERCEDES B. non vuole il cinese capolista, che vada a fare il baby sitter al figlio. SIETE CONCIATI COSI MALE, che vi consolate sputtanando NOEMI con l'intercessione del Vs. giornalino ora ufficiale "REPUBBLICA". Ma andate a............. Ed infine un S.O.S. per G.PANSA, non pubblichi l'ultimo libro, potrebbe causare l'ulcera perforata a tutta la sinistra, altro che la peste suina.

ricki

24 mag 2009 15:33

Non agitatevi troppo, a salvare il PD non sarà nè il risultato elettorale, nè il congresso. A salvarlo sarà Berlusconi ! Dove l'ho ritrova un partito cosi inutile agli italiani quanto utile a lui ? Con il Si al referendum ( che tradotto vuol dire farlo diventare Santo Subito......), incapace di concepire una strateggia delle alleanze ( vedi Casini, Di pietro, abbandonato anche dagli opportunisti radicali alla Bonino tornata pannelliana); vergognosamente oltracista nei confronti delle forze alla sua sinistra ed in modo particolare di Sinistra e Libertà. Mi dite voi anche se portasse a case il 30% che cosa ci farebbe? nulla, il 51% e pura chimera. La forza di Silvio sta nell'impotenza e nella castrazione del PD. Oggi votare PD è il più grande favore che si può fare a Berlusconi !! votate genti , votate e poi piangetevi addosso... che miseria!!

Giorgio

24 mag 2009 14:56

girano troppi gufi intorno al Pd. come se il populismo mediatico Pdl-Lega rappresentasse qualcosa di concreto e di credibile (cosa che non è affatto, dall'Alitalia alla gestione della crisi economica dalla caciara sull'immigrazione a tutto il resto...) comunque chi si augura la fine dell'opposizione sarà deluso, soprattutto alle amministrative avremo delle soprese i personaggi candidati dal centro-destra quasi ovunque sono invotabili

giorgio 2009

24 mag 2009 14:00

Questa idea del "tanto peggio,tanto meglio",mi fa venire in mente quel marito che voleva fare dispetto alla moglie recidendosi una parte anatomica.Il senso di onnipotenza che ha Papi,non consente queste sottigliezze:il regolamento dei conti si dovrà fare al congresso di ottobre e non premiando il Cavaliere con l'astensione. Se la sentono gli astensionisti a regalare l'Italia a Berlusconi?

Enzo Lodesani

24 mag 2009 12:51

Non sono un dirigente ma un semplice elettore e anch'io non (ri)voterò il PD. Non lo (ri)voterò perchè non è il PD che doveva nascere dal completamento del progetto dell'Ulivo. Questo PD è irriformabile e anch'io penso che solo una grossa disfatta elettorale potrà (forse) consentire di riprendere il discorso della creazione di una forza riformista, laica e di governo. Più semplicemente ci dovrà essere l'annullamento dell'intero gruppo dirigente e la ridefinizione degli obiettivi e degli strumenti (forma partito). Intanto voto IdV.

Felice

24 mag 2009 11:51

Una scemenza al giorno, poco per volta, toglie il PD di torno.

Giorgio De Martin

24 mag 2009 10:05

Faccio campagna per il P.D. e lo voto. E lo faccio proprio in ragione delle motivazioni sostenute da coloro che farebbero il contrario. Mi pare evidente che sia un risultato negativo a poter dare la stura a quanti nel P.D. vogliono un ritorno al passato. Se all'indomani del voto il P.D. si trovasse vicino al 20% tutti quelli che in questo anno e mezzo ci sono stati dentro senza condividerne l'aspirazione potrebbero sostenere che il progetto è fallito e riproporre un ritorno al passato che potrebbe avere non poche possibilità di riuscita. Viceversa un risultato più vicino al 30%, nell'attuale difficile situazione, ridarrebbe nelle mani di Franceschini una certa forza dalla quale ripartire per rilanciare il progetto. Certo a quel punto ci vorrebbe un congresso per sciogliere i molti nodi che ci tengono immobili, per definire le linee a partire da quella economica per arrivare a quella delle alleanze, per organizzare il partito in modo diffuso sul territorio. Per diventare il partito delle proposte di governo e non quello dell'antiberlusconismo. E poi questa è una di quelle battaglie di difesa, bisogna reggere l'urto per non arretrare oltre misura (ed il rischio è reale). Un forte cedimento del P.D. regalerebbe da una parte alle destre, soprattutto quella leghista, un egemonia politica preoccupante per il Paese e dall'altra al dipietrismo la possibilità di diventare per un lungo periodo il punto di riferimento dell'opposizione. Ecco perchè sono convinto che oggi, ancor più di ieri, valga la pena tracciare il segno di croce sulla scritta tricolore del P.D.

pasquale

24 mag 2009 09:58

signori cari di sinistra credo che sia giunto il momento di guardarvi in faccia e decidere cosa fare? SPARIRE per sempre oppure rimboccarsi le maniche e riottenere la fiducia degli italiani con l'attuale atteggiamento non si và da nessuna parte Repubblica è L'Unità stanno sembrano giornalini per bambini "berlusconi tene a cummara", "Berlusconi è mariunciell" certo che se i magistrati indagassero con tanta foga e sistematica pignoleria su tutti gli italiani..beh saremmo tutti dentro si è arrivati a scrivere che Berlusconi veniva a Napoli non per il problema dell'immondizia ma per NOEMI..bah SINISTRA con le palle ma dove siete...ma che fine ha fatto? è quella sinistra che mi riferisco..ritorna ed anche io ritornero' a votare per loro... ma cosi come me NO meglio Berlusconi ogni tanto fà la battuta e ti fà sorridere neanche quello sà fà piu' la sinistra.

mariopiccirilli

24 mag 2009 05:47

Le nozze con i fichi secchi vogliono dire ; i poveracci con la cravatta esagerano la loro condizione. Ogni ulteriore tentativo di reazione alla disfatta, ne accelera la celebrazione. Non me ne dispiaccio.

franco messeri

24 mag 2009 01:40

Terapia shock : "" o ci resta o guarisce"".....non rimane che provare,tanto peggio di così...

a.finelli

24 mag 2009 00:15

La testimonianza di Romano è di una durezza incredibile. Coglie però un aspetto che anch'io sento vagheggiare intorno al PD. Però se ci sono dirigenti che vivono questa sindrome di Nicodemo che tradotto in soldoni vuol dire che solo toccando il fondo si può ripartire, bisogna dire che questi dirigenti sono di una ingenuità incredibile. Loro sanno bene che comunque vadano le cose, anche con un risultato non buono ma nemmeno troppo cattivo, il PD avrà un Congresso vero. Ed è li che si deciderà se ripartire o se chiudere l'esperienza. Antoine

cavallo

23 mag 2009 23:49

sono daccordo con l'analisi di Romano , si può andare anche al mare, non c'è nulla di male quando si tratta di fare un opera buona.

NICO

23 mag 2009 23:40

La differenza tra "Il RIFORMISTA" e "L'UNITA'" poca, il riformista dichiara . giornale del P.D.mentre l'UNITA' dichiara giornale del P.D., ma allora quale è la differenza? Nel RIFORMISTA ci sono articoli che vale la pena di leggere (PANSA-CALDAROLA-POLITO) nell'UNITA' non è posibile leggere nessun articolo, danno esclusivamente il voltastomaco edi questi tempi, causa come ci ha ridotto PRODI, una volta dato di stomaco, non è facile riempirlo nuovamente, manca la materia prima. Cosa voglio dire? Non si combatte BERLUSCONI demonizzandolo, solo per avere la carezza della nomenclatura fancazzista. Si combatte esclusivamente facendo opposizione, facendo propo ste alternative, e questa sinistra al lumicino non è in grado di farle. Poi il colmo è che si chiede aiuto a DI PIETRO, l'immobiliarista che fino ad ora ha fatto raccolta presso il P.D. - poi ci si rivolge a CASINI che non aspetta di meglio per trasportare i margheritini presso l'UDC. Poi se questa non è una politica suicida ditemi voi cosa è. La chiamano opposizione totalizziante, infatti i due invitati hanno già risposto picche. Un CONSIGLIO da uno che non Vi voterà più, è stata fatta la richiesta in tutte le lingue di cacciare a pedate tutta la nomenclatura (snob) del P.D. e fare posto ai giovani (Letta lo state facendo diventare bisnonno) vedrete che arriverà l'ossigeno e con questo il P.D. cesserà il coma. UN'altra chicca che merità di essere menzionata, si predica l'esagerato costo della politica, ebbene il P.D. si permette il lusso di due TELEVISIONI che si fanno la guerra l'una contro l'altra all'interno del P.D. stesso. ( Ma questo "si obietterà" significa pluralismo) si pluralismo un ca.....andatevene tutti a fa.....

nunu

23 mag 2009 21:52

Mi sembra una cretinata inventata per scrivere un articolo.

luigi

23 mag 2009 21:23

Ma sig NICO non ha seguito il mio consiglio, allora recuperi domani, la giornata è ideale

Vincenzo Alias Il Contadino

23 mag 2009 20:46

Chi la vuole cotta e chi cruda, ma QUANTE 'E BBUONO 'O SCRANNO! Ma tutti smemorati che il porco non è gradito per ignoranza circola l’influenza suina e come sappiamo circola per i polli l’aviaria H5N e poi ce la Bse e Sars. In poche parole vi dico che tutti i giorni incontravo Renato Carosone : “ 'A tre mise nun dormo cchiu', Alle palline e glicerofosfato bromotelevisionato dittiti', bicarbonato borotalco e seme 'e lino, cataplasma e semolino 'na custata 'a fiorentina mortadella, dduie panine cu' 'nu miezo litro 'e vino nu caffe' con caffeina grammi zero zero tre. Ah ! Pigliate 'na pastiglia Pigliate 'na pastiglia Pigliate 'na pastiglia Pigliate 'na pastiglia, siente a mme ! Attuale o no, il Maestro Renato Carosone? ‘E vulita che che ‘U Cavaliere non sa cantàa a canzunciella a cchiste? Vincenzo Alias Il Contadino Matera

mariano alterio

23 mag 2009 20:26

apprezzo molto l'articolo, ma, contariamente a Romano, mi auguro che Franceschini duri sino al disfacimento del PD, partito-non partito mai, che fa pensare seriamente ad un tramonto definitivo di una sisnistra che non h più alcun riferimento, nessuna pur nostalgica aspirazione, una cosuccia informe, sterile, quindi inutile. So di dispiacere al mio stimato concittadino direttore Polito, ma, francamente è così Saluti, Mariano

gianni

23 mag 2009 20:13

Hanno ragione! Solo una sonora sconfitta può salvare il progetto! Molta gente che conosco non andrà a votare

vota pd

23 mag 2009 20:12

Sconcertante!; Andrea Romano scrive un articolo che in realtà descrive un pavido che non é pavido ma si comporta da pavido, in sostanza é un parlare a vanvera. Come tanti ben pensanti si chiudono le narici e guardano altrove perché le loro intelligenze non possono perdere, non possono sentirsi inseriti in partito che ha perso e che stenta a riprendersi. Ma guarda caso se per tutte le astrusità e la gran tracotanza dei partiti al governo dovesse esserci un esito favorevole per questa opposizione, salirebbero e omaggerebbero anche il vice vice di Franceschini. Andate a votare per far sparire tutta questa tracotanza di Berlusconi che vuole le riforme imponendole senza concertazione, che vuole metterci sotto casa dei reattori atomici quando non servono e che buona parte del popolo italiano non vuole.

francesco

23 mag 2009 19:21

faccia i nomi !!se no sei siete dei deilinquenti,non avete nessun rispetto x i milioni di italiani che credono ne pd!!!vigliacchi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

49 franco

23 mag 2009 19:21

E certo, ANTONIO, che AR parla del PD come un amante tradito. Se no, scusa, chi dovrebbe parlarne: Berlusconi,? io? ( che non me ne frega niente del progetto PD). Romano ha scoperto il velo di Maia, e la verità amara è che non solo Lei ( il PD è femmina?) sta concedendosi a tutti, ma anche senza vergognarsi di quanto poco si accontenti. Pensa a Di Pietro, riesci ad immaginarne uno più volgare? Ma hai ragione su un punto: le sue profezie (di Romano) si avverano sempre e puntualmente.

mariopiccirilli

23 mag 2009 18:33

Ansa, oggi sabato 23 sono le 17,48. D Alema afferma : Berlusconi non legifera, si fa le leggine.

NICO

23 mag 2009 18:11

Sig: LUIGI, io potrei anche andare a fare un giro al parco, ma Voi sarete costretti ad andarvene tutti a fanc........Ed è proprio la gente come Lei, che prende tutto per oro colato le cazzate che pronuncia la nomenclatura, che ha portato e porta il P.D. a fondo. Se ci fosse un minimo di coerenza e vera poli tica, forse il P.D. fra quattro anni potrebbe contare qualcosa di più. Ma siccome ora raccoglie addirit tura i mugugni di PRODI (forse non è soddisfatto della strage che ha fatto) si incammina nella china della fine definitiva, già assicurata comunque se non si decide a far fuori tutta la nomenclatura comprese le barchette, i salotti in cui i caporioni vanno a presentare la loro cultura superiore ed a fare salamelecchi alle dame che offrono pasticcini che tanto ringalluzziscono questi SNOB. Sapete cosa manca a questa larva di partito? UN SECONDO BERLINGUER che sia in grado di prendere tutti a calci nel culo. Sig: LUIGI lei è parte integrante di questa casta.

PARALLELI

23 mag 2009 18:08

Di Pietro capo dell'opposizione? E Franchi e Ingrassia premi Nobel alla memoria!

Piero

23 mag 2009 18:07

Beh Max, il Riformista non è l'Unità, evidentemente, ma qualcuno lo legge. Se secondo lei un quotidiano diverso dall'Unità non serve, OK, lo chiudiamo subito, e ci scusi. Cordialmente.

mariopiccirilli

23 mag 2009 18:01

Ho pagato tanti di quei conti in passato, da essere d`accordo ad ogni ulteriore costo ; purche si tiri la catena.

Max Torre

23 mag 2009 16:25

Capperi...tre dirigenti. Un vero salasso di voti. Povero Franceschini, dovrà sudare sette camicie per recuperare il migliaio di voti di questi capataz. Ma alcune domande le vorrei fare. Ma voi del "Riformista" chi siete? che volete? con chi state? ma chi vi paga? Max

luigi

23 mag 2009 16:24

Ma NICO perchè tanto lavoro? Lascia perdere e vai a fare un giro al parco, fa bene alla salute

Lupo Rex

23 mag 2009 16:22

Inappuntabile il pezzo di Romano, che coglie un aspetto forse non decisivo, ma emblematico, della dissoluzione della sinistra. Tuttavia, essendo io ed altri solo modesti frequentatori di questo sito, più liberi di Romano nell’avventurarci in considerazioni persino sconsiderate se ci garba, andiamo a scrivere il commento. Nell’articolo – ripeto ottimo, tecnicamente – manca tuttavia una possibile risposta a questo comportamento, che il Romano per i motivi detti prima, non poteva fare, per professionalità. Tutti sanno che un giornalista rivela il problema, non la soluzione, cosa per la quale manca di cultura, la professionalità e persino la mission. Io invece, pur lavorando nel campo dell’informazione, prima individuo il problema poi cerco chi è capace di risolverlo. Ma questa è un’altra storia che qui non interessa. Io credo che a questa sinistra, che pure vanta esponenti di grande livello, qualcuno rimproveri di essersi sempre e soltanto rivolta a Dc di sinistra. A Prodi, vecchio arnese Dc, rivenditore un tanto al chilo delle nostre industrie a Carlo De Benedetti e fallimentare gestore dell’Iri, a cui riconosco due meriti: la prima aver battuto Berlusconi una volta, la seconda prendendo meno voti e taroccando i risultati con l’aiuto di magistrati sempre al servizio della sinistra. Il secondo merito è aver dimostrato, una volta per tutte che il comunismo (con qualunque nome lo abbiano voluto chiamare…) era fottuto e lui ne ha decretato la fine. La storia Patria dovrebbe ricordarsi almeno di questo straordinario risultato che neppure Berlusconi avrebbe potuto cogliere ed a cui raccomando più catechismo, meno palpate di culo e riconoscere questo merito straordinario al reggiano Prodi (mai dire bolognese a Prodi , ad un bolognese verace…!). Stavolta è un altro Dc a metterci la faccia: il ferrarese Dario Franceschini: a lui la sinistra riserva gli sputi in faccia che forse erano destinati a Prodi e altri, non potendo tecnicamente essendo responsabile di tutti i guai che la sinistra ha combinato (è la prima volta al comando, ‘azz!) e che paga il conto per tutti. Visita fattorie della bassa emiliana, metropolitane romane com le vetture scarabocchiate anche nei vetri, mercatini gestiti da pachistani, stringe mani a pensionati riluttanti, insomma la faccia, e non solo quella, ce la mette. E prende sberle da tutti: come scrive il buon Romano, anche dai suoi. Di nascosto, come solo i vili sanno fare. Come la sinistra, nella sua storia ha sempre fatto. Sa che sarà messo da parte, dopo le elezioni: ma lui va lo stesso, stringendo i denti. Io conosco la politica più di quando Polito immagini. Alla fine metteranno qualcuno più sfigato di lui, specialmente se odioso. Bersani e D’Alema sono due nomi che mi sgorgano dal di dentro, ma di odiosi ne hanno che pullulano: hanno sempre fatto così: spargere odio per l’avversario, ma anche fra di loro. Invece di scopare come Berlusconi, loro odiano. Pulluòano. E quando pullulano, pullulano. Come diceva il mio conterraneo Ferrini “Lo dice la parola stessa!”. Infine una lezioncina di giornalismo, che vale anche per Polito (figurarsi il “vostro” Feltri!). Romano usa una definizione desueta: nicodemismo. Ma poi la spiega. Non è poco, a mio avviso, visto il livello de “Il Riformista”. Che racconta della fine imminente di Berlusconi, senza un minimo di spiegazioni. Nemmeno demenziale. Resta da spiegare la mia simpatia per questo giornale. Ma per oggi basta così. In fondo stiamo discutendo solo de Il Riformista, ecchecazzo! Lupo Rex

Antonio

23 mag 2009 16:12

Che palle! Nicodemo c'est moi, dovrebbe dire Andrea Romano, parafrasando Flaubert. Sono mesi che AR attacca acidamente, come un amante tradito, il Partito Democratico denigrando ogni sua iniziativa e qualunque dirigente che si azzardi a dire o fare qualcosa. Questo suo cupio dissolvi politico oggi l'ha chiamato nicodemismo, con la poca chiarezza, lo snobismo e l'inconcludenza che sempre rimprovera alla dirigenza del PD. La fumosità e l'ambiguità dell'articolo rispecchia bene la lacerazione personale che sta alla base del pensiero di AR: crede nel progetto PD ma vorrebbe che morisse con tutti i filistei (la dirigenza secondo lui). Da qui il nicodemismo. Nicodemismo del cazzo! Così si alimentano i luoghi comuni sull'inconcludenza del PD e il circolo vizioso che ne proclama l'impotenza. Tutto per la negatività personale di AR e delle sue profezie che si autoavverano.

NICO

23 mag 2009 15:48

Non difendo BERLUSCONI, ma ritengo che il PD deve smetterla di arrampicarasi sugli specchi e prendere per il cu.... gli elettori, che forse hanno occhi e orecchi meglio dei suoi e dei suoi accoliti. RAI TRE questa notte ha rimesso in onda le parole di BERLUSCONI sia in video che in audio cosi come aveva fatto all'assemblea di confindustria. Ho notato chiaramente la disillusione sul viso e sugli occhi della c asta di RAI TRE, quando ha dovuto ammettere l'abbaio preso, e quasi si sono scusati. Il DI PIETRO vada pure avanti con la sua proposta e la sua contestazione, ne avrà un bel rimbalzo sul suo muso da immobiliarista e, cosi pure il P.D. che lo seguirà a ruota. Povero P.D. si è ridotto ad andare a fare il piantino dal DI PIETRO, accreditandolo quindi come futuro capo dell'opposizione. Non sono ancora soddisfatti che questo è il periodo in cui miete e raccoglie nei terreni del P.D. e questi gli mettono anche a disposizione le macchine per la raccolta. E' iniziata con PRODI la china irreversibile della sinistra che ha attuato un massacro ed ora ci pensa FRANCESCHINI a completarla. Sembrano proprio i ragazzini dell'asilo, che vanno a fare il pianto dalla mamma, loro vanno da DI PIETRO: il colmo dei colmi. Se non ci fosse da piangere ci sarebbe dallo scompisciarsi dal ridire, diceva TOTO. E TERMINO: non mi spiego come faccia un uomo come PANSA, a resistere in questo giornale, asservito al volere dei sinistri, non giornale di sinistra. (censura? fate voi) Inviato copia ad altri 4 giornali vedremo chi ha più coraggio.

paola

23 mag 2009 15:32

forse il commento di fortza paris mi sembra un pò esagerato, ma inserire in un giornale riformista un articolo con lo scopo evidente di creare zizzagna ,mi sembra un pò troppo, anche perchè si accusa la dirigenza attuale di essere incompetente, ma se quelli che la vogliono sostituire non riescono a spiegare al semplice elettore quale sia il problema, e si perdono in giochetti da intellettuali presuntuosi tanto vale tenerci la vecchia dirigenza, non vorremmo cadere dalla padella nella brace

imma

23 mag 2009 15:17

....vorrei capire dopo chi voterà per un progetto che ha dato un esito disastroso....meglio sciogliersi con orgoglio.....prima

corrado prestianni

23 mag 2009 15:16

La sua ipotesi (o certezza) nicodemista,sig.Romano,più che machiavellica a me pare tafazzista,ma niente si può escludere nel marasma ,nella confusione che regna nel Pd.Devo però anch'io constatare che il basso profilo scelto dalla dirigenza del partito è palpabile.Sparita ogni voglia di combattere,quasi in un'attesa rassegnata da agnello sacrificale.Quanto alla sua proposta di "dire la verità ora",questo fatto è già avvenuto,ma in una maniera alquanto diversa e disarmante da quella da lei auspicata.Infatti,nell'ultima puntata televisiva del circozero,il sacrificando franceschiello ha candidamente esposto la sua sconsolante verità.: "votatemi perchè il PDL è troppo forte".evidenziando chiaramente con questa brillante uscita perchè questo Pd non merita il voto persino dai suoi dirigenti,come lei afferma. Ma venendo al dopo,e ricordando che le idee camminano sulle gambe degli uomini,l'eterno problema del PD,nicodemisti compresi,resta sempre quello del leader.Purtroppo o per fortuna il carisma in politica è un fattore determinante,oserei dire quasi al di là delle idee .La politica si basa sul consenso del popolo e non su quello dei professori universitari e un grande leader ha la passione, i pregi ,i difetti,le debolezze,le contraddizioni,la lingua,i vezzi e financo le sciocchezze del suo popolo.Se così non fosse,sarebbe solo un corretto e zelante burocrate chiuso nelle sue astrattezze formali e linguistiche,adatto a guidare magari un ministero,ma non un popolo.Il carisma non si apprende,o c'è o non c'è,tertium non datur.Cose elementari,ma che gli avversari politici di berlusconi non riescono a capire e si meravigliano che al leader vengono perdonate tante cose.Purtroppo il dna del Pd ha origine dalla vecchia concezione gramsciana in cui il carisma e la leadership,più che ad una persona, era assegnato al partito,una sorta di principe di machiavelliana memoria.Infatti,tolte alcune eccezioni (togliatti,berlinguer) è stato un susseguirsi di figure opache.Lo schema ha retto fintantochè il blocco ideologico del consenso,originato da Yalta e che impediva una vera,aperta competizione elettorale,non è andato in pezzi.A quel punto è chiaramente emersa la inadeguatezza degli uomini (e dello stesso partito),tanto da affidarsi a persone estranee alla loro tradizioni (prodi,amato).Problema tutt'ora irrisolto.Per finire,congresso o non congresso,nicodemisti o non,vedo abbastanza difficile per il Pd trovare un leader all'altezza di contrastare sul suo terreno berlusconi,ed è questo che serve,persino di pietro l'ha capito!

Fortza Paris

23 mag 2009 14:47

Si scrive il riformista ma il titolo è il conformista, una versione zuccherata del fasciosilvietto libero, pochissime differenze con scrittori relegati altrimenti all'oblio

l'elettore normale

23 mag 2009 14:27

Io sono fra quelli che per il Comune e Provincia voterà PD perchè i relativi candidati mi sembrano migliori di quelli del PDL.(buona l'onestà di tutti gli schieramenti).Per le Europee voterò PDL o Lega con convinzione.E lo stesso farò per le Regionali e le politiche.Cento volte meglio Berlusconi perchè è comunque più affidabile degli altri messi insieme.Ed alle persone normali interessa l'affidabilità!

giorgio

23 mag 2009 14:26

L' articolo però non spiega perchè il pd non merita il voto, così facendo viene il sospetto che qualcuno voglia fare il furbo o si stia facendo viaggi fuori dalla realtà italiana

pietro ancona

23 mag 2009 13:49

perchè è necessario salvare il PD? Se fosse l'Ulivo lo capirei. L'Ulivo era un rassemblement democratico, civile.....il PD è una copia mal fatta del PDL e, nel Nord, della Lega. Salvarlo significa avere un partito di governo ed uno di opposizione fratelli che perseguono le stesse cose mentre la società va da un'altra parte. Pietro

rebyjaco

23 mag 2009 13:41

Condivido il ragionamento, non so se sarà giusto, ma è condivisibile. Io farò così, per quello che conta il mio voto, non lo darò ai dalemiani ecc. Resta da vedere se anche dopo una eventuale sconfitta ""catastrofica"" i Dirigenti avranno la "" BONTA'"" di andarsene. Nutro profondi dubbi, se avessero quella ""delicatezza"" se ne sarebbero gia andati. Temo che avrebbero una reazione rabbiosa alla ""Berlusconi"" tanto per intenderci, e troverebbero la maniera per rimanere (al servizio del Paese, Naturalmente).