Chi è il direttore che consiglia Bagnasco di Paolo Rodari
profilo. Da quindici anni direttore di Avvenire, è anche responsabile dei servizi giornalistici di Sat2000, Radio inBlu e Telelazio. Vicinissimo a Ruini, oggi è un confidente molto ascoltato del presidente Cei.
Dino Boffo (da Asolo, provincia di Treviso), 57 anni, è un direttore capace. Guida da quindici anni Avvenire, il quotidiano della Conferenza episcopale italiana, riuscendo a navigare con scioltezza nelle intemperie che periodicamente accompagnano la vita della Chiesa. Del resto, da buon figlio di camionista, ha imparato bene che è la velocità regolare e poco sostenuta, piuttosto che gli allunghi improvvisi, che alla lunga fa la differenza.
Vicinissimo al cardinal Camillo Ruini fin da prima che questi presiedesse la Cei (anche se, a onor del vero, anche Boffo è stato capace di fare molto per il porporato di Sassuolo), è diventato negli ultimi mesi un confidente fidato e importante del nuovo presidente dei vescovi italiani, il cardinale Angelo Bagnasco. Non c’è uscita di Bagnasco, che non venga in qualche modo anticipata, confrontata, e discussa con Boffo. Navigare le intemperie della Chiesa senza farsi da queste travolgere è difficile ma non impossibile. Molto più pericoloso, invece, è tenere il timone dritto quando le onde sbattono direttamente contro la propria persona. È quanto sta accadendo in queste ore. Boffo, ieri mattina, ha letto con immenso stupore l’uscita del Giornale diretto da Vittorio Feltri che riportava la condanna con sentenza definitiva comminatagli con patteggiamento a una ammenda per molestie. Addolorato e incredulo, Boffo, dopo un’iniziale incertezza sul da farsi, ha scelto una difesa decisa, in perfetto stile ecclesiale: negare tutto e poi lasciare che sia il silenzio a parlare. Dalla sua parte, ovviamente, la Chiesa, a cominciare da uno stringato comunicato della conferenza episcopale italiana: «In merito alle accuse sollevate oggi da un quotidiano, si intende confermare piena fiducia al dott. Dino Boffo, direttore di Avvenire, giornale da lui guidato con indiscussa capacità professionale, equilibrio e prudenza». Significative anche le parole del comitato di redazione di Avvenire che bolla l’attacco del Giornale come «plateale e ripugnante».
Se Boffo riuscirà - come pare - a uscire indenne da questo attacco, significa che coloro che, anni addietro, hanno visto in lui capacità manageriali fuori dal comune non hanno sbagliato. Tutto inizia in Azione Cattolica. Boffo, neo laureato in lettere classiche, dal ’77 all’80 diventa segretario generale dell’Azione cattolica. Qui coltiva i rapporti con le gerarchie della Chiesa italiana anche nelle vesti di dirigente dei settimanali cattolici e, in particolare, si lega alla linea proposta in Cei dal cardinale Camillo Ruini. Ne segue le parabole e le evoluzioni. Il congresso ecclesiale di Loreto, soprattutto, e quindi la svolta circa la presenza dei cattolici in politica. Non più la rappresentanza in un unico partito, ma la presenza a destra come a sinistra, per essere sempre visibili e incisivi.
La svolta, questa grande svolta tutt’ora viva, si riflette quotidianamente ancora oggi sulle pagine di Avvenire e, per certi versi, anche negli altri organi d’informazione affidati dalla Chiesa a Boffo: oltre che direttore di Avvenire, infatti, Boffo è direttore e responsabile dei servizi giornalistici di Sat2000, Radio inBlu e Telelazio, un network radio-televisivo via satellite da lui creato per i cattolici italiani nel mondo, nonché membro del comitato permanente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, che detta le linee guida delle Università Cattolica del Sacro Cuore.
Il peso di Boffo, grazie anche a Ruini, non è secondario anche in Vaticano, ovvero lì dove non sempre le posizioni dei vescovi italiani vengono condivise e accettate da tutti. In particolare, oltre il Tevere, la politica dell’attacco a testa bassa contro il Governo portata avanti in questi mesi da alcuni presuli italiani non era completamente condivisa e, anzi, la mano tesa che ieri sera il cardinale Tarcisio Bertone avrebbe voluto offrire al premier ne era un segnale preciso. Poi, Vittorio Feltri ha fatto quello che ha fatto. E Bertone, tramite uno stringato comunicato della Sala Stampa della Santa Sede in cui annunciava che Berlusconi non sarebbe stato presente a L’Aquila, manifestava di fatto la sua piena solidarietà al direttore di Avvenire. Un’uscita, quella di Bertone, apprezzata da Boffo e che, insieme, portava (e porta) il Governo italiano - in particolare Berlusconi -, a una distanza dal Vaticano grandissima, un solco che ventiquattro ore fa (complice anche l’intervista di Bertone sull’Osservatore Romano) non era nemmeno ipotizzabile. È vero: Berlusconi si è poi dissociato dal Giornale. Ma il solco che lo divide dal Vaticano, è oggi (e per la prima vola da quando è premier) enorme.
sabato, 29 agosto 2009
commenti dei lettori
75 commenti presenti
X Stefano J
31 ago 2009 20:55
Caro Stefano J,mi dispiace per te e per chi,in buona fede,pensa che le questioni di Boffo,siano state montate.Io incomincio a pensare invece che siano vere.Ma lo sai che in giro c'è chi,indipendentemente da quello che dirà il Tribunale(che in parte ha già detto,visto il patteggiamento),è convinto che sia vero anche perchè situazioni di tal genere incominciano ad essere numerose.E quando sono numerose,la statistica dice che aumentano le possibiltà che alcune possano essere vere.Eh si,caro mio,di situazioni poco chiare,in quel campo ce ne sono tante,troppe,troppe!!!!
Chi risponderà alle domande esistenziali?
31 ago 2009 20:45
Tra quelli che potranno e dovranno rispondere alle domande esistenziali ci dovrà essere il giornalista"laico",in quanto non ammesso all'abito talare,Anfossi del settimanale Famiglia Cristiana.Lui,con la sua carica salvifica e con il suo aspetto messianico,potrà assumersi tutti i peccati veniali e mortali dell'umanità a lui vicina ed immerso nel suo sudario,tra un sorrisino ed un altro,potrà rispondere alle"leggere domande".Noi siamo in "messianica aspettativa"!!!
Jacopone e Girolamo
31 ago 2009 19:26
Sono nato a Todi nel 1236 e morto nel 1306;nel 1298 sono stato condannato all'ergastolo perchè considerato estremista e sono morto in prigione;ho scritto poesie e laudi da letteratura italiana del '200 e'300.Vuol parlare anche il mio amico Girolamo.Salve sono Girolamo,nato a Firenze nel 1452 ed ivi bruciato nel 1498.Quando io e Jacopone abbiamo letto le vicende di Boffo,direttore del quotidiano della CEI ,abbiamo cercato il vostro contatto per comunicarvi che abbiamo intenzione di chiedere di essere fatti "santissimi"da subito.Speriamo che qualcuno della CEI prenda a cuore la nostra richiesta perchè pensiamo che la nostra fine meriti la santità più alta ed assoluta visto che"mala tempora currunt"!!!!
elena
31 ago 2009 17:48
lui consiglierà bagnasco ma ora ci sono molti che consigliano lui di dare le dimissioni e poi voglio proprio vedere dove andrà, chi se lo caricherà questo personaggio.
maria
31 ago 2009 14:42
STEFANO J leggi meglio gli articoli dei giornali! feltri al casellario ha ritirato, come dici tu, la sentenza dalla quale si evince la condanna del dottor boffo, l'informativa è un'altra cosa, è quel documento che la polizia giudiziaria ha inviato al tribunale, dopo accertamenti e intercettazioni telefoniche per dimostrare che il dottor boffo con il suo comportamento doveva essere giudicato. vai sulla prima pagina del giornale di feltri e vedrai in bella mostra su carte intestata della repubblica italiana la sentenza di condanna del tribunale di terni circa la colpevolezza del dottor boffo.
nico
31 ago 2009 10:24
per Silvietti come al solito ( al solito anonimo ) se sei certo di quello che dici e ho i miei dubbi visto cosa dichiara l'Onorevole ADINOLFI in una intervistadi questa mattina. Dammi retta non difendere per partito preso perchè poi a ridere sarannno gli altri e tu farai la figura del lettore di "repubblica" che crede solo a quelllo che scrivono su quel giornale. Un consiglio leggi ..........anche gli altri giornali . PS prima di giudicare agli altri guardati tu dalle balle e dalle fesserie che regolarmente vengo pubblicate sul tuo giornale di riferimento.
lodigiani
31 ago 2009 06:19
E`impensabile insabbiare una gravita`simile. L`articolo a firma Rodari, vede quel signore uscirne
indenne perche nelle grazie della autorita ecclesiastica, nel contempo calpesta la nostra buona fede di lettori. Sbaglia dunque l`articolista schierarsi con l`accusato, e inconsapevolmente lascia sorgere dubbi anche su di lui.
aldo
30 ago 2009 23:40
Mario Adinolfi, già candidato alle primarie del Pd, aveva già parlato del patteggiamento sul suo blog nel 2005, sul suo sito trovate anche una bella lettera aperta a Feltri, nella quale, tra le altre cose, afferma che molti sono a conoscenza che il direttore dell'Avvenire frequenta i luoghi della prostituzione maschile milanese.
aldo
30 ago 2009 23:38
Mario Adinolfi, già candidato alle primarie del Pd, aveva già parlato del patteggiamento sul suo blog nel 2005, sul suo sito trovate anche una bella lettera aperta a Feltri, nella quale, tra le altre cose, afferma che molti sono a conoscenza che il direttore dell'Avvenire frequenta i luoghi della prostituzione maschile milanese.
Domande esistenziali
30 ago 2009 20:43
A dire la verità,tutta la verità nient'altro che la verità,il fatto gravissimo ed imperdonabile è che il Boffo è stato difeso sempre e costantemente dalla CEI.E la domanda allora diventa una ma pesante come il mondo!!!! Perchè?Lo si difende in base a quali obblighi????E l'indignazione deve essere non verso chi giornalisticamente porta all'attenzione mediatica il fatto ed il personaggio,ma nei confronti di chi per tanti anni ha taciuto nei confronti di"santa madre chiesa"!!! Ma ha taciuto non un peccatuccio ma una situazione non emendabile neanche con cento battesimi!!!!E con la comunità dei fedeli come la mettiamo?Chiamiamo Apicella con la chitarra?Oppure chiamiamo l'esorcista Mons.Miligo???Scusate per queste leggerissime domande!!! Vedremo chi risponderà tra l'Avvenire e Famiglia Cristiana!!!
Renato
30 ago 2009 19:38
Attenzione
Non vorrei che più che il PDL che perde i cattolici, non sia la chiesa che perde fedeli. Per quello che vedo io oltre una frattura fra il il PD e la sua base, vedo anche una grande distanza fra le gerarchie cattoliche e i fedeli. Credo poco ai grandi numeri nei cattolici di sinistra. La chiesa vorrebbe continuare a dare un colpo al cerchio e uno alla botte strizzando l'occhio all'UDC. Non so se questo gioco piaccia ancora agli Italiani, quello che è in gioco è il bipolarismo.
Gli Italiani a volte possono essere anche vendicativi. Le elezioni e l'8 per mille del 2010 ci diranno la verità.
Stefano J
30 ago 2009 17:09
Domanda molto semplice: perché io, non credente, dovrei credere al non credente Vittorio Feltri?
Al casellario giudiziario non si ritirano presunte "informative", in cui si citano i nomi dei vescovi che erano a conoscenza di un decreto penale.
Quindi, Feltri ha pubblicato una patacca colossale.
Lo ammetta prima che sia troppo tardi (intendo in tribunale, ovviamente)
Stefano J
30 ago 2009 17:08
Domanda molto semplice: perché io, non credente, dovrei credere al non credente Vittorio Feltri?
Al casellario giudiziario non si ritirano presunte "informative", in cui si citano i nomi dei vescovi che erano a conoscenza di un decreto penale.
Quindi, Feltri ha pubblicato una patacca colossale.
Lo ammetta prima che sia troppo tardi (intendo in tribunale, ovviamente)
Wolf
30 ago 2009 15:54
Ricapitoliamo. Il riformista difende il direttore del giornale della CEI, pregiudicato per stalking e sicuramente omosessuale che in precedenza aveva censurato le abitudini "di vita" del Premier...scusate...ma non vi vergognate, almeno un po', dell'ipocrisia di cui vi ammantate?
daniele
30 ago 2009 15:50
Impressionante!!!!! Boffo ora è il peggiore degli uomini mortali; tutto quello detto su Berlusconi era inventato o gossip; mi dispiace ho sempre cercato su questo forum di non isultare ma stavolta non ci riesco proprio a non dire che siete ridicoli e senza un benchè minimo di coerenza
roberto b
30 ago 2009 14:58
x silvietti come al solito si come al solito sei un cretino come al solito sei ideologizzato come al solito non hai capito niente come al solito inquadrato come sei ti comporti come al solito, un emerito idiota ma per la sinistra gli idioti sono utili come il pane
GIORGIO
30 ago 2009 14:35
Ma bravi il BOFFO, un pò maldestro in una difesa che fa acqua da tutte le parti, come mai nessunoera a conoscenza della sua dopiia vita? E' forse un caso simile ai vescovi pedofili in USA? Va benela ns. chiesa digerisce di tutto, ma prendere le difese di un individuo simile è il colmo. Ma perchénon lo trasferiscono a dirigere una rivista porno, gli si addice molto più. No lo hanno riempito di cari-
che e causa il maledetto Feltri, non sarà più proposto per la beatificazione. Ma che cosa aveva dentro
la zucca quando faceva il panegirico al Berlusca, che fino a prova contraria non ha avuto seguito
legale nelle sue presunte avventure con le ESCORT. Caro BOFFO il nome è errato dovevi
chiamarti Don Buff...........Ma va a fanc.........tu e l'Avvenire che come un perfetto cretino fino ad
oggi ho letto.Ma vergognati, altro che tossico morto, vuoi infangare anche chi non ha possibilità
di rispondere, ma perché non fai testimoniare i viventi e ti assume le tue responsabilità, anziché
rifugiarti tra le tonache cardinalizie. Se quanto FELTRI afferma è vero, tu sei un depravato, matri
colato. Non dovresti scrivere neanche sulla carta igienica.
Edoardo
30 ago 2009 12:43
Carissimo Rodari al contrario di lei io penso che il signor Boffo abbia le ore contate, il pastore tedesco come lo chiamate voi della sinistra prenderà dei seri provvedimenti nei confronti del gay sfasciafamiglie e di tutti coloro che lo hanno coperto fino ad oggi. Ne sono più che sicuro.
Edoardo
30 ago 2009 12:42
Carissimo Rodari al contrario di lei io penso che il signor Boffo abbia le ore contate, il pastore tedesco come lo chiamate voi della sinistra prenderà dei seri provvedimenti nei confronti del gay sfasciafamiglie e di tutti coloro che lo hanno coperto fino ad oggi. Ne sono più che sicuro.
pietro
30 ago 2009 12:06
Caro Rodari,apprezzo la linea editoriale del vostro giornale,siete critici sia con il governo che con l'opposozione,anche in passato lo siete stati . Ma in questa occasione a mio avviso avete avuto una indecisione,avete fatto l'anamnesi politica del Boffo ed avete omesso di sottolineare se avesse ottenuto o meno la condanna di cui si parla e che lo stesso Boffo non specifica.
Poi a tal wwd voglio domandare: oltre ad alcune inchieste giornalistiche di indubbio interesse e valore, dove vede il pluralismo decantato.Io non vedo altro che attacchi ai a Berlusconi e a fasi alterne alla Chiesa che adesso per amor di partito stanno difendento a spada tratta.Anche Repubblica ha omesso di scrivere se Boffo ha subito la condanna oppure no.Un saluto a tutti.
Peo
30 ago 2009 11:32
Onore al direttore Feltri, uno dei pochi giornalisti italiani che va in prima linea per sconfessare e sbugiardare i vari sepolcri imbiancati di biblica memoria che sempre più numerosi infestano ogni angolo della nostra libera Italia; certo, nessuno lo nega che per fare ciò bisogna scendere ai più bassi livelli ( come del resto già da tempo tanti altri giornali e giornalisti hanno raggiunto ed oltrepassato), ma dato che i topi da fogna lì stanno, bisogna scendere nelle fogne per stanarli e debellarli.
Oriana
30 ago 2009 11:17
Povera Italia, come ti hanno ridotta! Non capisco questa alzata di scudi a favore di due persone che hanno sicuramente peccato di lussuria. Due persone che è meglio perdere. Boffo forse avrà su di lui le reprimende della Chiesa, e noi cattolici possiamo non comprare più il suo giornale o disertare le Messe o non devolvere più il 5 %° ma Berlusconi deve rendere conto a noi italiani, tutti. Ha tradito la fiducia di chi lo ha votato in buona fede. Adopera il suo tempo in sollazzi e suburre nelle sedi istituzionali, salvo poi passare giorni a farsi massaggiare nei centri di benessere. Quando trova il tempo per lavorare, per risolvere i tantissimi problemi italiani? E' il peggior presidente del Consiglio che mai l'Italia abbia avuto e di questo bisogna prendere atto.
adriano
30 ago 2009 10:13
caro rodari,
noto che la potenza di boffo arriva anche dalle tue parti.
bello e asettico il profilo del personaggio. bravo!
informare di quanto e' accusato no'!
per saperlo devo leggere altri giornali. bravo!
ma come, per tre mesi avete fatto analizzare anche le scoregge del
berlusca ma di fronte al potere bianco la corazzata rossa fa' la fuga.bravi!
complimenti anche all'intemerabile direttore.
alla prossima
adriano
SILVIETTI come al solito
30 ago 2009 10:13
bevono balle e fesserie e le riportano in gran pompa gentuccia da quattro soldi."ATTENZIONATO " dala polizia è una fregnaccia grande come una casa e la povera Benedetta la beve e la riporta.. si tratta di una sciocchezza per voi silvietti sempre più boccaloni e sciocchi . E poi vedrete quanto costerà al giornale del vostro capetto sparare fregnaccie che voi sciocchino silviettini prendete per vere HAHAHA!!!
Icli Pergolesi
30 ago 2009 09:01
Il solco è enorme a mio parere solo nei desideri di quella frangia di sinistra presente nel mondo cattolico, ma la comunità non è rappresentata dai vescovi ma dalla comunità nel suo insieme, che riflette, elabora e si crea proprie convinzioni e poi vota di conseguenza.
Non la penso come voi ma seguo con attenzione i vostri articoli, molto spesso interessanti e "scritti bene". Buon lavoro.
corrado prestianni
30 ago 2009 07:03
Ma che ci frega se è bravo o no,i soliti ipocriti!Quello che ci frega è che questo campione di moralità che si è divertito a frugare nella vita del papi per mesi come gli altri,ora gli è tornata in faccia un po' di roba che lanciava dal suo giornale.E Bertone e Bagnasco han poco da indignarsi.Chi di spada ferisce di spada perisce.Troppo comodo invocare solidarietà ora.tra l'altro era un reato vergognoso per un cattolico.ma nessun giornalista,e tutti sapevano,ha il coraggio di dir le cose come stanno senza tanti distinguo e minchiate.Ma la gente non è stupida come credono i giornalisti.Bravo Feltri,lui fa il giornalista,altri gli ipocriti.
Parlateci un po' anche dell'EVASORE MAURO-CHARLY BROWN,tuttii omertosi vero?
bianchini
30 ago 2009 06:15
Tutto quello che di vuole, resta l`asserto del cardinal Bagnasco, che definisce disgustoso l`attacco.
Come disgustoso? Lo e`piu` di un gay, processato per violenza, funzionario al servizio della chiesa,
denunciato da un giornale documenti in mano.
annarita
30 ago 2009 05:52
Non ci sto`. Pero`recentemente la Chiesa ha diffidato gli invertiti di appartenervi, riferendosi di certo
all`ambito ecclesiastico, non periferico. Resta il fatto che il signor Boffo, parla a nome di Essa, Non
ci siamo ugualmente.
nonsolo
30 ago 2009 03:15
Viva il laicismo, e speriamo che il solco profondo preconizzato dal Rodari tra la chiesa e Berlusconi duri il più a lungo possibile, con mio grande piacere e spero anche del Riformista. O no?
nonsolo
franco messeri
30 ago 2009 01:11
Su Belusconi si possono ipotizzare anche le più odiose e subdole ipotesi,mentre di Boffo non può essere divulgata una condanna definitiva per molestie ????
Strano modo di ragionare.....
Ah,già,dimenticavi ,Berlusconi è colpevele sempre e comunque,anche senza processo...
Boffo,pur condannato ,è un angioletto......
MAVAFFA.................
paolo
30 ago 2009 01:08
Ma una il dispositivo di una condanna e il contenuto del casellario penale sono parole o fatti? Sono violazione della privacy o atti di dominio pubblico?
AMPELLEGRINO
30 ago 2009 00:34
Leggendo i vari commenti salta all'occhio un fatto tanto singolare quanto dimenticato: Boffo dirige un giornale che posso anche non acquistare, non leggere e le cui preferenze sessuali non coinvolgono assolutamente le mie e la mia vita in generale. Berlusconi è un uomo potente che dirige un paese che si crede tra i grandi del mondo, le cui decisioni e le cui preferenze sessuali, e relativi ministri legiferanti, coinvolgono pesantemente la mia vita, nel momento in cui mi vedo costretta di emigrare all'estero a causa della legge 40 oppure quando mi verrà imposta l'alimentazione forzata in caso di malattia grave oppure quando si fa finta di non sapere che un farmaco, ru486, registrato dall'agenzia europea del farmaco, deve essere adottato da ogni singolo paese dell'unione. Se fosse solo gossip sarebbe una tempesta in un bicchier d'acqua. Ma non è mai stato gossip, purtroppo.
FrankRosso
29 ago 2009 23:18
Per giudicare l'articolo di Feltri e le dichiarazioni di Boffo che dice di non essere a conoscenza del fatto addebitatogli da Il Giornale, mi pare che ci voglia poco; basta esibire le prove ovvero le carte.
Feltri dice di averle chiuse nel suo cassetto e quindi non avrà certo difficoltà a farne una fotocopia e, se fossero false, Boffo non avrà difficoltà a contestarle con dati di fatto. Tutte le altre non sono che parole in libertà anche se dette da parlamentari, politici vari,cardinali o vescovi.
mario
29 ago 2009 23:15
Leggendo articoli di questo genere mi rendo conto che il declino della sinistra in Italia è irreversibile. Ma possibile che sia così difficile capire che questa ossessione antiberlusconiana non può portare da nessuna parte? Sono 15 anni che a sinistra si tenta di abbattere Berlusconi con metodi che di politico non hanno nulla. Come si può pensare allora di continuare su questa strada? E' la politica quella che serve per poter battere Berlusconi! E' veramente così difficile capire questo?
amilcare
29 ago 2009 22:38
Caro Direttore ma lei pensa vermante che gli italiani siano preoccupati fatto che ci sia questa dsistanza ( o solco ) tra la Chiesa ed il Governo? Agli italiani di tutto questo, mi scusi il termine, non gliene frega un piffero! Gli italiani hanno esercitato con il voto una scelta, discutibile o meno, e non intendono accettare nessun tentativo mediatico di sovvertire l'esito del voto. Possibile che per Lei sia così difficile cmprendere questo fatto?
enrico secondo
29 ago 2009 21:06
Ho mandato due commenti urbani ma non li ho visti pubblicati c'è un motivo?
Midode
29 ago 2009 21:05
Gesù disse: "Chi è innocente scagli la prima pietra". Dove sono finiti gli insegnamenti evangelici?
Tana
29 ago 2009 20:41
Sarà enorme il solco che divide Berlusconi dal Vaticano,ma non trascurerei neanche la voragine che si aprirà ancora di più tra il Vaticano e la gente che fessa e boccalona non è.E' vero o non è vero che il sullolodato Dino Boffo è stato condannato con sentenza pubblica?E non per essere stato un puttaniere impenitente, ma per molestie poste in essere nei confronti di una rivale in amore, credo la legittima consorte dell'ometto che iddo concupiva.Ergo la gente si chiede: possibile che il Vaticano difenda a spada tratta uno che concupisce soggetto di stesso sesso, quando poi condanna fermamente l'omosessualità ,oltre che i rapporti extraconiugali ?L'autore dell'articolo e, in subordine il Vaticano, si chiedono a chi faccia male davvero questo scandalo? A maggior ragione perchè chi ha messo Boffo a dirigere l'Avvenire non poteva non sapere e se ne è ampiamente fregato di un fatto notorio e inoppugnabile E scandaloso, QUESTO Sì DAVVERO SCANDALOSO.Questo è il fatto ehm..nudoe crudo..direbbe D'Esposito..
Jupiter
29 ago 2009 20:35
La chiesa , non ha mai amato mettere in piazza i propri problemi. Ma quì è scoppiata la bomba, e quindi non è più possibile mettere a tacere tutta la COSA . Se veramente, come risulta il dott. BOFFO ha subito una condanna, con relativo patteggiamento, allora quello ce ha scritto ildirettore FELTRI, non è proprio tutto sbagliato. Sarà bene che la CEI riveda le sue contestzioni. Altrimenti viene fatto di chiedersi : c'è chi si permette di scrivere tutto ciò che vuole, e altri che dovrebbero stare sempre ZITTI ! No, proprio no, oggi non va più bene ! ! !
maurizio
29 ago 2009 20:17
Gentile Dott. Rodari, Boffo, come lei scrive, può bene mostrarsi "addolorato e incredulo", ma, se, come pare, c'è una condanna passata in giudicato, e che egli stesso ha patteggiato per la modica somma di € 580, beh...alora come la mettiamo?
filomena
29 ago 2009 20:02
Sono inutili le pezze sul rammendo, quel Boffo non ha titolo per nessun ruolo. E`marcato a fuoco.
Massimo
29 ago 2009 20:01
Ribadisco il mio pensiero da cattolico: non stiamo a sindacare i comportamenti sessuali di Boffo, ma il fatto che quest'uomo, direttore del giornale dei vescovi italiani, abbia avuto una condanna per aver molestato la moglie legittima del suo amante è cosa riprovevole, molto riprovevole, anche se Boffo fosse stato eterosessuale! Come si può continuare ad aver fiducia in quest'uomo che ha tralignato pesantemente dai suoi doveri di "voce" della Chiesa italiana? come può essere credibile quando lo si immagini ad abbandonarsi a sentimenti non consoni con la morale di cui si fa portatore?
giangi
29 ago 2009 19:12
Ma insomma Boffo, Direttore del Giornale Avvenire, il quotidiano dei Vescovi, è omosessuale e a me non me ne puà fregare di meno, ma commette un reato gravissimo (oggi si chiamerebbe "stolking" e la pena con la nuova normativa sarebbe molto più grave) facendo telefonate sconce e minacciose alla moglie dell'uomo di cui è l'amante, allo scopo di costringere la signora a lasciargli campo libero con il marito. La signora lo denuncia e la polizia riesce a provare le accuse con delle intercettazioni. Viene quindi rinviato a giudizio e nel verbale si legge testualmente: "... il Boffo, noto omosessuale...", il che farebbe presumere che Boffo aveva commesso qualche altra marachella. Ad ogni modo Boffo viene condannato a mesi sei di reclusione o al pagamento di una multa di circa 600 Euro. A questo punto Il Boffo paga la multa per evitare il carcere e una congrua somma di risarcimento alla signora per evitare la causa civile. Quindi Il Boffo è un pregiudicato. La sua condanna non è un fatto privato. Feltri non ha fatto altro che rendere pubblico un atto pubblico. A questo punto non capisco l'indignazione dei vescovi, di Bagnasco, dei rappresentanti della sinistra che per mesi hanno letteralmente massacrato Berlusconi solo perchè (forse) se l'era spassata con delle ragazze pienamente consenzienti.
davide console
29 ago 2009 19:01
State sbagliando su tutto. Dalla laicita` alterna, fino a sostenere l`omosessualita`all`interno di essa.
Nessuno punta il dito sul petto dei moralisti, finche`questi non lo puntano loro, su gente comune sul
piano della sfera sessuale, nel mentre sono loro ad essere gli infelici.
goliotok
29 ago 2009 18:58
Egregio Rodari,
il suo argomentare sull'accaduto è a dir poco elusivo e sviante. Anche Lei come tanti suoi colleghi (si legga l'incredibile fondo su Il Sole 24 Ore di oggi firmato da Stefano Folli, che a tal punto suonerebbe meglio come S. Folle) paventate apocalittici scenari di rottura e di enormi solchi tra il Vaticano e il Governo, impersonato dal solito reprobo Silvio Berlusconi. Mi sembra che voi vogliate sparare grosso mettedendo in discussione addirittura i rapporti istituzionali tra Governo e Chiesa per levare un grande polverone nel quale sotterrare semplici e chiare verità.
E' vero o no che da diversi mesi Berlusconi è sottoposto ad un inaudito attacco mediatico premeditato da certa stampa per screditarlo sul piano personale accusandolo di chissà quali nefandezze (peraltro ancora da provare) nella condotta della sua vita privata?
Ebbene s'è lecito (e non mi pare) sputtanare inopinatamente un Premier per fini e calcoli politici erigendosi a giudici moralizzatori della sua vita privata quasi come investiti di un potere divino, sarà lecito ( e non mi parrebe se non fosse perchè pare ai primi) che qualcuno si prenda la briga di verificare (anche questo fa parte del dovere d'informazione cari membri della Santa Inquisizione), come dire, il pedigree di questi accusatori? O no? E allora se si scopre che colui che scrive pistolotti e predicozzi un giorno sì e il giorno dopo pure, è stato condannato con patteggiamento della pena e pagamento di una sanzione per il reato di molestia in un contesto sentimentale, sia pure attinente alla sua vita privata, è giusto che si sappia, condiserato che questi non è proprio il signor nessuno essendo il direttore di un grande e prestigioso quotidiano d'area?
In altre parole si può sapere se chi si erge a giudice ha le carte in regola per poterlo fare? Il problema è tutto qui. Siccome certe persone si arrogano il diritto di comportarsi da brigante si aspettino un brigante e mezzo. E la finiscano di comportarsi da ipocriti. Già, l'ipocrisia, il vero ed enorme tumore di questo perduto Paese........che schifo che fate!
Colpani Gioacchino
29 ago 2009 18:33
E meno male che il solco è "enorme" !!!!!
Purtroppo, checchè se ne dica, in Italia, i governi che si mettono contro la sacra casta, devono temere della propria sopravvivenza!
Se così si verificasse, avrebbe ragione da vendere la Lega Nord, a richiedere la revisione del concordato.
Credo che il Berlusca, se mai dovesse riuscire a mettere una pezza a questa brutta faccenda di ingerenze clericali, passerebbe alla storia per sagacia.
Forza Berlusca!!!!I voti li prendi da chi si è disincantato. Da quei cattolici che si sono svegliati dal lungo sonno ed hanno scoperto che oltre i paramenti sacri, i santi proclamati a iosa, i miracoli li hai fatti tu che santo non sei!!!!!!!!
Meditate gente
INAPLOK
Pieretto
29 ago 2009 18:24
Quel che ha pubblicato Feltri (da cui non comprerei nemmeno un pacchetto di fazzolettini come non lo farei con Mauro,De Bortoli,Riotta..)sul direttore di Avvenire è falso?Che il direttore di Avvenire lo quereli,o,per quel che mi può interessare,lo aspetti fuori casa per dargli due mazzate.Quel che ha pubblicato Feltri è vero?Che il direttore di Avvenire si vergogni e stia muto,lui e tutti quelli che lo difendono.Il resto sono favolette come quelle di quell'altro Rodari,Gianni.
pasquale
29 ago 2009 18:04
Feltri dice che ha solo riportato un fatto di cronaca ufficiale.A questo punto perchè non riportare tutti i fatti del primo ministro censurati?Che democrazia è io ti sputtano e tu stai zitto perchè te lo vieto!
Sandro 1935
29 ago 2009 18:01
Uno dei Dieci Comandamenti recita: Non desiderare la donna d'altri.
Sarà anche valido per: Non desiderare l'uomo d'altri?
Se sì, chi desidera l'uomo d'altri commette peccato e deve comunicarsi e pentirsi, altrimenti va in Inferno.
Un conto è assolvere il peccatore se pentito, un conto è difenderlo se chi ha commesso peccato non ha nessuna intenzione di pentirsi.
Per la giustizia terrena chi ha pagato il debito resta soltanto più un Pregiudicato, per la giustizia divina occorre il pentimento, altrimenti si è in peccato mortale. Così mi hanno spiegato al Catechismo.
Grazy
29 ago 2009 17:57
"Il Vaticano rende più dura la selezione morale dei futuri sacerdoti: niente seminario a coloro che manifestano "tendenze omosessuali fortemente radicate" o un'identità sessuale "incerta". In poche parole, gli omosessuali non possono diventare preti, perchè la chiesa li condanna, e ritiene il loro orientamento sessuale una scandalosa perversione, un peccato mortale! (chissà se Boffa si confessa e fa la comunione). Nonostante questo, anche nella chiesa i gay possono sperare in un glorioso "avvenire", quello di diventare direttori del giornale dei vescovi! Come laica, ho sempre pensato che se esiste, sarà Dio a giudicare e non la chiesa, visto che invece si è sempre assunta questa presunzione, dovrebbe prima guardare in casa propria! Non vedo perchè Boffo ha la loro stima e un Giuseppe qualunque, no! Se è un peccatore e un pervertito il secondo, perchè per lo stesso "peccato" non lo è anche il primo?. Mistero della fede.....
bubastis
29 ago 2009 17:46
Onore ai meriti del Boffo. Deve essere stato lui, con le sue preclare qualità così curialescamente descritte da Rodari, a riuscire a fare sparire assai rapidamente dalle cronache giornalistiche e non solo, la storia dei preti pedofili americani e magari, ancora prima, quelle del Marcinkus. Che in questo caso non si tratti di conflitto di interessi ma di <convergenze parallele>? Povera chiesa, tutta dedita alle vesti smaglianti stile imperi d'oriente e così poco convincente nel predicare dio
pietro
29 ago 2009 17:23
Sono convinto che di questi Monsignori bisogna aver paura! Basterebbe ricordare la fine di Calvi e dell'avvocato Ambrosoli nella vicenda I.O.R. - Sindona. I metodi sono sempre gli stessi e gli agganci con la MAFIA , pure. Purtroppo sotto quelle vesti sgargianti ci sono molte "anime nere" ed in piu' Andreotti e' ancora vivo (purtroppo).
la pravda
29 ago 2009 17:16
Il teologo Vito Mancuso,su Repubblica di ieri,critica le sottili distinzioni che consentono al Cardinale Segretario di Stato Vaticano di cenare serenamente con l'attuale capo del governo italiano elevandosi mille miglia più in alto rispetto alla rozzezza del Battista con quel suo modo irrituale di sindacare sulla vita sentimentale del leader del suo tempo.Ora mi aspetterei un commento dello stesso teologo sulla serenità con la quale la CEI mantenendo al suo posto l'attuale direttore ne accetta senza sindacare le abitudini sentimentali.
Guido
29 ago 2009 17:12
Ricorda il cardinale Bagnasco chi disse : " CHI E' SENZA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA" ?
falco
29 ago 2009 17:06
Perché non smentite quello che ha detto il Direttore Feltri? Se è vero quello che ha scritto il Giornale il sign Boffo non può essere "salvato" da nessun Cardinale; oppure anche per Voi è lecito parlare male soltanto di Berlusconi?
arturo
29 ago 2009 17:05
siamo sicuri che questi signori rappresentano il comune sentire dei cattolici...
che schifo, il razzolar male ed il predicar bene.
L'unico torto di feltri è aver detto cose a mezzo stampa cose che tutti sapevano in privato e a dir certe cose, nero su bianco OCCORRE AVER CORAGGIO. grazie feltri.
Claudio
29 ago 2009 17:04
Trovo kafkiano questo schieramento praticamente senza eccezioni a difesa del direttore de l'Avvenire. Perchè qui non si tratta delle sue preferenze sessuali, che sono affare privato, ma di un reato per cui sarebbe stato condannato. E su questo non mi sembra ci siano state smentite. E, sembrerebbe che la condanna sia avvenuta anche sulla base delle mitizzate intercettazioni telefoniche. Faccio molta fatica a concepire che, da tale pulpito, si possano fare prediche moralizzatrici e impartire lezioni, che pure sono state ripetute, con tanto di agitare di bacchetta virtuosa. Tristissimo l'atteggiamento delle gerarchie ecclesiastiche (del resto, se volessimo approfondire il "privato"...) ma di più quello di tanti giornalisti zerbini del potere. Quello vero.
eb
29 ago 2009 17:01
Devo dire che scorrendo i commenti postati su questo sito (che vedo peraltro per la prima volta) mi restituisce un po' alla realtà. Ero spaesato dalle posizioni dell'apparato giornalistico, tutte allineate nell'accantonare quel piccolo particolare che si chiama realtà dei fatti. L'opinione prevalente dei vostri lettori mi fa sperare di essere ancora una persona normalmente raziocinante.
eb
29 ago 2009 17:01
Devo dire che scorrendo i commenti postati su questo sito (che vedo peraltro per la prima volta) mi restituisce un po' alla realtà. Ero spaesato dalle posizioni dell'apparato giornalistico, tutte allineate nell'accantonare quel piccolo particolare che si chiama realtà dei fatti. L'opinione prevalente dei vostri lettori mi fa sperare di essere ancora una persona normalmente raziocinante.
Salvatore
29 ago 2009 16:56
Ma questi alti prelati della chiesa non si sono accorti che il loro amato direttore del loro giornale,senza un minimo di carità,stanno crocifiggendo il capo del Governo su fatti privati e presunti.
Perchè non si sono preoccupati di farlo tacere-in nome della cristiana carità-così come ora pretendano da un altro giornalista che con prove documentati dimostra che il "predicatore"aveva già scagliato una prima pietra ? Alla faccia della coerenza!!!!
Salvaore Castiello
29 ago 2009 16:46
da cattolico praticante sono esterefatto. Chi è in realtà il signor BOFFO? Si faccia chiarezza prima di sollevare altri polveroni. Se dalla fedina penale dovesse risultare vera l'affermazione di Feltri cosa succederà? Bagnasco o on Bagnasco? Qualcuno delle alte gerarchie religiose dia risposte meno risentite e faccia chiarezza nell'interesse della Chiesa stessa
roberto b
29 ago 2009 16:35
meglio non parlare della pedofilia nei rappresentanti della chiesa in un paese civile vengono condannati e incarcerati nello stato Vaticano cosa si fa?
enrico secondo
29 ago 2009 16:35
A me che Boffo sia gay non mi interessa più di tanto, che corra dietro a dei bei figlioli, affari suoi, che importuni le mogli dei suoi amanti mi interessa già di più, che gridi dai pulpiti contro gli omosessuali rei di rovinare l'istituto della famiglia e contro il malcostume che rovina i nostri figli e gridi che i Dico rovinerebbero definitivamente la società: sìquesto mi fa imbufalire. E' ora che questi satrapi in gonna la smettano di parlare bene e di razzolare peggio. Di gay in tonaca ce ne sono a bizzeffe ma ipocritamente di giorno ne denunciano lo scandalo, di notte si rotolano nel "fango" che denunciano. Non parliamo della levata di scudi in sua difesa, difesa da che cosa? O è un falso e Feltri se ne deve andare o è vero ed andarsene dovrebbe essee lui. Se è falso il cardinal Bagnasco fa bene a dire che è"un attacco disgustoso" se è vero che egli é un "noto omosessuale" che patteggia per uscire dai casini è disgustoiso che Bagnasco lo difenda, è disgustoso che ricopra l'incarico che ha, è disgustoso che nessuno in Vaticano si prenda la responsabilità di dire che lo sapeva. Perchè se è vero sicuramente gli alti papaveri lo sapevano. I preti hanno regole ferree. passare sotto silenzio tutto, coprire e fare le vittime sacrificali quando scoperti in fallo, possibilmente facendo passare i carnefici per vittime e le vittime per persecutori. Un caso tragicamente lampante di come la Chiesa si comporta è stato con i preti pedofili. In America si processano, in Italia si grida allo scandalo quando certi altarini vengono messi sulla pubblica piazza. La sinistra come al solito è assente o si accoda all'indignazione pretesca. Complimenti!
vincenzo
29 ago 2009 16:19
A giudicare dalla qualità e quantità dei commenti, Rodari, converrà che come ai bei tempi del ventennio, forse addirittura ancora più che allora, il Cavaliere batte la Chiesa nettamente.
Per ora pare che gli italiani vogliano l'allontanamento dell'"indegno" Boffo evidentemente non coperto, contrariamente al Cavaliere" non son santo ma poco ci manca" da alcun lodo morale ad personam
sante
29 ago 2009 16:10
caro rodari,
ma chi vuoi prendere per i fondelli..
....riportava la condanna con sentenza definitiva comminatagli con patteggiamento a una ammenda per molestie.....
è di questo che devi parlare,non d'altro saluti
totareo
29 ago 2009 16:04
quanto è laico il nostro paese? chi è Bagnasco ,la cei, l'avvenire,Bosso e tutta la gerarchia cattolica?
chi ha dato loro il potere di giudicare, assolvere e criticare,chi rappresentano questi signori se non loro stessi? non sono più cattolico perchè non sopporto più l'ingerenza nella vita dei cittadini di questa lobby di potere che ha come scopo la conquista di più potere. non c'è pagina del vangelo in cui Gesù dia mandato a questi signori di comportarsi come stanno facendo da secoli,sono convinto che se dovesse tornare molto del Suo tempo dovrebbe passarlo a scacciare i mercanti dal tempio.
BENEDETTA
29 ago 2009 15:53
Sono una cattolica praticante. e sono davvero sorpresa dal coro di solidarietà al direttore dell'Avvenire: l'attacco di Feltri è ruvido e inelegante e la lotta politica non dovrebbe svolgersi a colpi di attacchi personali. . Ma che dire del direttore del giornale dei vescovi "attenzionato" dalla polizia in quanto noto omosessuale , ma soprattutto condannato per molestie nei confronti della moglie del proprio amante? E' questa la morale per le famiglie che la Chiesa sostiene? Sono scandalizzata e amareggiata. Non ci sono parole.
Lupo Rex
29 ago 2009 15:51
Che essere omosessuale sia un affare di Boffo, non è vero. Non in chi rappresenta i “ministri” della Chiesa. Fingere di ignorare, come fanno le autorità vaticane che l’omosessualità sia contronatura ed un “peccato capitale” è fingere in modo sciocco, inconsueto per la Chiesa Cattolica. Qualcuno sta avanzando l’ipotesi di un Berlusconi isolato: è il contrario, è la Chiesa in evidenti difficoltà che vanno dalla mancanza di vocazioni che lasciano vuoti enormi stabili che ospitavano seminari sino alla disaffezione dell’opinione pubblica e l’incalzare di altre religioni come quella musulmana.
Non è più una questione Berlusconi-Vaticano. E’ una questione che vede il Vaticano alle prese con problemi irrisolti. Berlusconi si tiene i suoi, Ratzinger risolva il problema Boffo. Non farlo sarebbe un errore. Berlusconi ha preso le distanze dal “suo” giornale, i vescovi hanno difeso il “loro” giornale. Ma la condanna se l’è beccata l’omosesuale Boffo, non Feltri. Ci sarà pure una differenza, no?
Mario Rossi
29 ago 2009 15:44
La notizia relativa alla condanna di Boffo non è nuova, essendo già apparsa su Panorama, quindi la cosa era già stata fatta cadere nel silenzio generale dei media, esattamente come la presunta (?) evasione fiscale dell'ineffabile Gianni Agnelli ( il silenzio assordante della triplice sindacale lo registriamo, ma non sorprende, visto il Fascio che da quasi un secolo lega grande impresa assistita di parastato e burocrazie sindacali). In compenso interviene da par suo l'assassino con sentenza passata in giudicato Adriano Sofri, maestro indiscutibile e inarrivabile del killeraggio a mezzo stampa e tramite arma da fuoco. Non perde un'occasione il Sofri che, come cantava De André,non potendo più dare cattivo esempio, si sente come Gesù nel tempio.
antonio
29 ago 2009 15:34
Penosa ed inquietante vicenda quella di Boffo. Penosa perchè un Direttore di un quotidiano cattolico non può permettersi di sfasciare nessuna famiglia indipendentemente dai suoi gusti sessuali. Inquietante perchè i fatti sono di alcuni anni fà e nonostante in molti sapessero nessuno ha osato parlare. Come al soito questo è il Paese dei due pesi e delle due misure.
alberto minniti
29 ago 2009 15:33
Caro Rodari,non faccia il tartufo anche Lei,come lo sta facendo la CEI,Bagnasco ed Avvenire:
- sono vere le cose che ha scritto Feltri sul Giornale (e che ribadisce anche stamani)?
- se sono vere è legittimo che un omosessuale accertato,con una condanna patteggiata a carico (per una vicenda di molestie ripugnanti),possa dirigere larga parte della stampa cattolica italiana ed erigersi a predicatore di virtù cristiane?
Risponda !. Che Feltri lo faccia come ritorsione all'attacco della stampa, anche cattolica,alle vicende private di Berlusconi,è ovvio.Ma non è questo il punto,ne deve convenire.
Qui non c'entrano le " presunte" discriminazioni omossessuali se queste sono dichiarate,non occultate e,soprattutto,non accompagnate da comportamenti rirporevoli accertati in una sentenza: c'è soltanto lo sbigottimento che Bollo possa dirigere Avvenire e fare il precettore morale.Trovo patetica la difesa di Bagnasco,come se si trattasse di difendere una corporazione o un partito ignorando l'evidenza dei fatti(come fanno,di solito,i partiti),e trovo fuori luogo gli attacchi a Feltri che sarà odioso e senza scrupoli ma che- nel caso di Bollo -ha fatto semplicemente il suo mestiere di giornalista,senza sussieguo,come deve essere una stampa libera.Personalmente trovo la vita privata di Berlusconi,quella che è affiorata nella stampa,indegna per un uomo pubblico,esattamente come dice sua figlia Barbara.
antonio
29 ago 2009 15:24
La strabordante volgarità di una certa classe dirigente, politica e giornalistica, disgusta. Si dirà: agli elettori il giudizio finale. Vero, ma su quali basi informative? L'ossequioso TG1 o la triade posseduta delle reti Mediaset? O forse ancora il numero preoccupante dei professionisti della carta stampata, pure comprensibilmente, intimiditi? Sta a voi cari giornalisti proteggere il pluralismo difendendo apertamente un giornale, Repubblica, delle cui tesi condivido poco ma del cui diritto di rivolgere qualunque domanda a chiunque ho sacro rispetto.
wwd
29 ago 2009 15:07
La guerra per bande è solo all'inizio : vedremo chi riuscirà a restare a galla !
giulio
29 ago 2009 15:05
Boffo deve uscire indenne dalla bufera. Ma attenzione: se la famiglia è una istituzione irrinunziabile, tenacemente difesa dalla Chiesa (e giustamente) il caso Boffo andrebbe stigmatizzato dalle autorità ecclesiastiche non per le preferenze sessuali del protagonista (sono affari suoi), ma perché le circostanze riferite da "Il Giornale" lascerebbero intendere che Boffo intendesse sfasciare una famiglia. E lo feceva ricorrendo a subdole modalità. Sono quisquilie? Non credo.
Massimo
29 ago 2009 15:05
Eppure da cattolico praticante e lettore del quotidiano diretto da Boffo, credo che la cosa non possa essere lasciata così sospesa, con le critiche alla violazione della privacy! è vero noi cattolici dobbiamo appuntarci sugli errori e non sull'errante, ma è anche vero che Boffo non è il direttore di Novella 2000. la Chiesa deve chiarire. i fatti sono veri o falsi? c'è una condanna o meno? e non una condanna moralmente neutra dal punto di vista della morale sessuale! non vorrei che poichè c'è di mezzo berlusconi la cosa venga insabbiata! ricordo: Boffo non è il direttore di novella 2000 nè è silvio berlusconi che, a dirla tutta, ha sempre improntato la sua vita al più deciso libertinaggio! insomma come cattolico sono inquieto e pretendo chiarezza e limpidezza nella Chiesa come sempre auspicato da Benedetto XVI!
foto del giorno
Pine trees are lit up at the snow-covered Kenrokuen garden, one of the three most beautiful gardens in Japan, in Kanazawa, 295 kilometers (184 miles) northwest of Tokyo, Friday, Feb. 3, 2012. (AP Photo/Kyodo News)