sabato, 4 febbraio 2012 ore 04:20

Italia

Se la politica finisce in mano a Feltri e Mauro
di Antonio Polito

©Mauro Scrobogna / Lapresse 24-03-2005 Roma Politica Chigi - Consiglio Ministri Nella foto: Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi

È in corso una mutazione genetica nel rapporto tra stampa e politica in Italia. E non riguarda solo il caso Feltri. Da tempo i giornali italiani sono condizionati dalla politica molto di più che in altri Paesi occidentali, questa non è una novità. La novità è che ora, e sempre più, è la politica a farsi guidare dai giornali di riferimento, che ne dettano l'agenda, il tono, il contenuto. Segno di debolezza grave della politica, quasi un vuoto di potere.

L'attacco di Feltri all'Avvenire non sarebbe potuto accadere prima dello scandalo sessuale che ha travolto Berlusconi. È dopo lo scandalo che il premier finisce in uno stato di vera e propria alterazione, e decide di preferire la vendetta alla politica. Per questo il mite Giordano viene mandato via e si chiama al suo posto Feltri. Già la scelta è una carta bianca: fai quello che devi. Il presidente del Consiglio sembra ferito nel profondo dalla campagna di stampa sulle escort, sulle minorennni, sul divorzio con Veronica. Si convince che i nemici interni, pur non avendo la forza di incrinare il suo rapporto con l'opinione pubblica, siano però in grado di macchiarne irrimediabilmente l'immagine all'estero. Sente il bisogno di togliersi dal viso lo sterco che gli è stato lanciato addosso, e che ha raggiunto il bersaglio. Vede rosso. Chiama Feltri. Da quel momento in poi è inutile chiedersi se sia Feltri che spinge Berlusconi o viceversa. Messa in moto la giostra, non può che provocare ciò che ha provocato.

È possibile, è anzi certo, che Berlusconi abbia subìto un danno politico dalla campagna contro Boffo. Il boomerang è la ferita che si è aperta in una parte consistente del mondo cattolico, colpito dalla ferocia dell'attacco alla Chiesa. Ma a questo punto la politica per Berlusconi conta meno. Ciò che conta è reagire, «rotolarsi nel fango con i suoi nemici», come scrive Giuliano Ferrara. È la debolezza politica del premier a costringerlo alla rissa.

Specularmente, un fenomeno analogo è avvenuto dall'altra parte dello schieramento politico, dove è Ezio Mauro a guidare Franceschini e il Pd. Alla festa di Genova il direttore della Repubblica è stato chiaro: ha detto che voterà - e dunque schiererà il suo giornale - per il candidato alla segreteria che gli prometterà solennemente di dar battaglia sulle dieci domande di Repubblica, trasformando così un'inchiesta giornalistica nel programma politico di un partito.

Come nel caso di Feltri a destra, seppure con altro stile e mezzi, il giornalismo di sinistra impone alla politica il passo della vendetta. La mediazione, la pazienza, le alleanze che la politica richiede, vengono spazzate via dall'urgenza della campagna di stampa, che ha bisogno di una risposta al giorno, di una polemica al giorno, di uno scoop al giorno. Quando Berlusconi querela Repubblica, Franceschini si immola come un bonzo: denunciateci tutti. Si identifica totalmente con il giornale, accettandone anche formalmente la leadership.

Mentre nel caso di Berlusconi la sua debolezza è una novità, nel caso del Pd il suo deficit di autonomia è storia antica. Da mesi ormai il Pd accoglie ogni legge del Governo gridando all'incostituzionalità e pretendendo che qualcun altro (la Consulta, Napolitano o il Padreterno) la fermino o la boccino. La cultura della battaglia parlamentare, che punta a strappare risultati, a costruire alleanze, a cambiare i rapporti di forza, è completamente persa. Resta solo l'urlo. E per l'urlo sono fatti i giornali.

Il risultato, più che un imbarbarimento del giornalismo italiano, è un ulteriore indebolimento della politica democratica. La quale, come si sa, è lo strumento inventato dall'uomo per risolvere i contrasti nella polis senza spargimenti di sangue. Affidata ai giornalisti, la politica invece ha bisogno di sangue, e ne ha bisogno ogni giorno. Vediamo quale sarà il prossimo.

sabato, 5 settembre 2009

invia il tuo commento alla notizia

commenti dei lettori

109 commenti presenti

vittorio

08 set 2009 10:34

Il giornale Repubblica ha esagerato credendo di poterlo fare, forse anche sobillato dall`interno. Giocarsi tutto in una stagione, significa recare danno a se stessi scioccamente. La tacca e`indelebile

Ercole

08 set 2009 10:18

Mauro, ha troncato di netto una dozzina di parole dal suo giornale. La paura fa novanta, a lui e all` editore. Ben venga quindi, quello che il direttore Polito invece teme.

Cosimo Hernandez

08 set 2009 10:03

A quando un'analisi dettagliata degli affari di Berlusconi e dei suoi amici in Russia, Polonia, Turchia, Libia? La dissonanza rispetto all'Europa e all'America, della politica estera del cavaliere rispetto a questi paesi mi è parsa sempre strana e non sarebbe un gran male far luce su ciò che lui e i suoi amici nascondono negli affari di quei paesi. Senza rispetto per nessuno. È questo sarebbe un segno della totale libertà della stampa italiana nei confronti del Governo. All'estero ci sarebbe molta più gente interessata a rivelare risvolti di affarismo coperti da scelte politiche che ci mettono oggettivamente in rotta e in difficoltà con il resto dei paesi occidentali.

Eduardo Racca

08 set 2009 07:58

Mediazione con chi, Direttore? Con gente perennemente inaffidabile che dice e disdice quello che ha detto e poi disdice quello che ha disdetto in base agli umori o alle convenienze del momento? Ma mi faccia il piacere! E soprattutto mi faccia capire in cosa consiste il Suo riformismo?

dado

07 set 2009 23:27

mauro a genova poteva spiegare come ha acquistato il suo attico!

corrado prestianni

07 set 2009 20:01

Tutto giusto,direttore,ma con due osservazioni.La PRIMA è che il Pd si è consagnato mani e piedi alla Pravda Repubblica,che è il vero comitato centrale del partito,come Lei giustamente ed in pratica ha fatto notare.Però,dall'altra parte,non mi sembra che Feltri ed il Giornale abbiano questo potere.SECONDA: Lei dice "Affidata ai giornalisti, la politica invece ha bisogno di sangue, e ne ha bisogno ogni giorno." Nel suo piccolo,direttore,anche Lei ha preso parte allo spargimento di sangue giornaliero.Quanto alla CHIESA,molti si illudono,ha tanti difetti meno la stupidità.essa sa bene dove sta il grosso dei cattolici (e la maggioranza non sta certo con Boffo) e chi fa passar le leggi favorevoli ai suoi orientamenti.E prima di buttar a mare il Papi,tanto per esser chiari,ci penserà 77 volte 7.E poi per chi? Per Boffo?

Alberto_FI

07 set 2009 18:44

X Giampiero Affermi che Repubblica e' indipendente? Figuriamoci, Ha perso di credibilita' per ritenersi indipendente (se pur orientata a Sx) e' diventata peggio dell'Unita', ha imboccato la strada del voler distruggere B. ad ogni costo ed e' ormai andata in paranoia per il fatto che da piu' di tre mesi appaiono in prima pagina sul sito le 10 domande oltre a tutto il resto sulla vita privata di B. E' diventato insopportabile aprire il sito di Repubblica; ma quale altro quotidiano continua imperterrito per mesi e mesi a postare sempre la stessa notizia e di per giunta in primo piano??

Cicerone

07 set 2009 18:33

Il nostro"magnagrecia"si è scelto un nome totalmente appropriato e del tutto rispondente alla forma ed ai contenuti.Quando leggiamo il suo commento è come sentire e leggere il tipico intellettuale della Magnagrecia.Gli intellettuali della Magnagrecia,fin dall'epoca classica,erano noti nel loro parlare e scrivere per la ridondante retorica ricca di citazioni,di giri di parole,aulica e per l'inconsistenza del loro argomentare povero o del tutto vuoto di contenuti!!!! E' quello che chiarissimamente emerge dal commento di Magnagrecia che parla e scrive come l'intellettuale tipico della Magnagrecia.

roberto b

07 set 2009 17:26

x claudio m ma quando impari a capire le cose

maria 2

07 set 2009 15:57

la politica è già in mano a mauro di sicuro! non ci piove. è chiaro come il sole, da mesi più che politca fa quello che i sinistri hanno incolpato feltri di fare, cioè killeraggio! lei la vuole chiamare politica ed io mi adeguo al suo linguaggio ma quella che ha fatto e che continua a fare mauro e stampa scandalistica. questo personaggio finirà con l'uccidere repubblica, ci sarà emorargia di copie e l'editore lo obbligherà a dimettersi, com'è successo a mieli dopo l'endorsement e costui faticherà non poco a trovare un'altra direzione, a meno che non vada a prendere il posto della povera concita che sta naufragando in un mare di debiti, nonostante l'editore, quel gran imprenditore di soru, che in vita sua non ne ha mai azzeccata una e tutto quello che tocca rovina. feltri ha fatto il suo lavoro da giornalista non ha fatto killeraggio, ha informato i lettori con documentazione appropriata, non si inventato niente, non ha riportato sentiti dire o pettegolezzi, ha prodotto documenti pubblici, punto. non fa come voi che sputate sentenze e le vendete come verità di vangelo, lui fa giornalismo per questo vi da fastidio, lei prova quello che dice non tira sassi nello stagno.

mauro

07 set 2009 15:26

Caro Direttore solo due cosa da dire: mentre a sinistra è Repubblica che tiene la rotta(in tutti i sensi) al PD a destra è Berlusconi che dà le carte. E' davvero convinto che il Cavaliere abbia perso consensi da parte dei cattolici?E poi a favore di chi? Un cattolico di centro dex a chi darebbe il suo voto? A Casini? Ultima cosa ,la butto là,sicuri che prima dell'articolo di Feltri non si sia chiesto il consenso di qualche Eminenza interessata a far fuori Boffo? saluti

f de marco

07 set 2009 14:49

Caro POLITO; tutti i paesi cosi come città o nazioni , prima o dopo hanno il loro WALDHEIM o il loro LUKASCENKO ! ! !........ L`America ha dovuto tenersi il suo BUSCH che l`ha quasi affondata, per OTTO anni!.........E il FATO si deve sempre compiere.

odil

07 set 2009 14:25

e il suo giornale sarà il PROSSIMO ,? starà con il vero non vero di berlusconi o cerca di farci capire che la colpa e di tutti e due le parti . Caro direttore , ci sarà per forza chi a cominciato prima, in tutto questo il riformista cosa dice? perchè è sempre sopra le righe? perchè sta alla finestra ? eppure politica Lei a provato a farla quindi si è schierato , perchè a mostrarsi super partes. Perchè ?

maurizio

07 set 2009 13:43

confermo e sottoscrivo al cento pe cento le parole di GUIDO BEZZI, Polito forse avresti bisogno di lezioni di giornalismo e politia dallo sconosciuto Bezzi! Andate e leggete il commento delle 19.39 del 05 09 09. Ottimo .

maurizio

07 set 2009 13:37

Ringrazio il signore di avermi dato facoltà di cognizione autonoma, fin da bambino(anni settanta) immerso in contesti cattocomunisti, parrocchia, boy scout, addiritura la mia squadra dei pulcini denominata don Bosco!! Eppure nonostante tutto, ho avuto la serietà in dono, la obbiettività di leggere tra le righe dei quotidiani, la forza e la voglia di seguire il tg3 ma anche il tg5, il tg1 ma anche il tg4 ed alla fine ho scelto! Ho scelto la coerenza, l'onestà, la voglia di cambiare questo paese . Basta leggere i commenti sinistroidi e si nota che nn hannno più argomenti se non l'inulto gratuito. Cattocomunisti , siete finiti,rassegnatevi, la gente di buon senso ha capito finalmente chi siete,non voterà per voi se non i soliti parassiti di sx.

Roberto

07 set 2009 12:47

Caro Polito, mi accade spesso di essere in disaccordo con lei e le spiego perchè. Il PD non ha cavalcato la polemica delle dieci domande e per questo la stampa estera ha scritto che l'opposizione non ha saputo cavalcare gli scandali del premier, Diciamo invece che il PD ha cercato di tenere un tno basso, giustamente la stampa ha dato risaltoai pochi accenni di Franceschini dando un peso superiore alle intenzioni. Io invece le faccio una domanda, perchè non pubblicate anche voi le dieci domande? in fondo sono delle domande legittime, Polemiche? si forse, ma legittime ed aspettono risposte e i giornalisti dovrebbero comprendere che sono in atto azioni che tendono alla normalizzazione, oppure vuole farmi pensare che tiene troppo alla primigenitura delle polemiche che attiva?

Roberto

07 set 2009 12:47

Caro Polito, mi accade spesso di essere in disaccordo con lei e le spiego perchè. Il PD non ha cavalcato la polemica delle dieci domande e per questo la stampa estera ha scritto che l'opposizione non ha saputo cavalcare gli scandali del premier, Diciamo invece che il PD ha cercato di tenere un tno basso, giustamente la stampa ha dato risaltoai pochi accenni di Franceschini dando un peso superiore alle intenzioni. Io invece le faccio una domanda, perchè non pubblicate anche voi le dieci domande? in fondo sono delle domande legittime, Polemiche? si forse, ma legittime ed aspettono risposte e i giornalisti dovrebbero comprendere che sono in atto azioni che tendono alla normalizzazione, oppure vuole farmi pensare che tiene troppo alla primigenitura delle polemiche che attiva?

Ebe Bellomo

07 set 2009 12:44

Vince a quanto pare vive sotto il.....talamo del Cav., visto quanto scrive se ne deduce che lo ha personalmente verificato, e il sig. Marco ha inviata ben tre (diconsi tre!!) commenti nell'attribuire al solo Mauro la patente di giornalista (sic!!) e al "povero" Feltri l'etichetta di "prezzolato al servizio del re". Ora, che sia un "tic" dei sinistrorsi ingiuriare l'avversario fino alla denigrazione è cosa risaputa. Spiace la solita mancanza di argomenti, ma tant'è....

Giampiero

07 set 2009 12:18

Cerchiamo di fare chiarezza: affermare che "Repubblica" come pure il "Corriere della Sera" siano giornali di sinistra è errato. Queste, come anche il "Riformista" e molti altri quotidiani possono essere definiti come testate indipendenti di orientamento progressista. Ne è la prova il fatto che vi si possono trovare articoli di critica anche verso esponenti della sinistra (a differenza de "L'Unità" che invece è organo di partito). A questo punto sfido chiunque a sfogliare "il Giornale" è trovare un solo accenno di critica verso il suo padrone. Conclusione: il paragonare tra Feltri e Mauro non può avvenire sul terreno delle appartenenze politiche.

claudio m.

07 set 2009 11:08

REALTA VIRTUALE come tutto quello che dice lo psiconano,Vediamo tre mesi fa' disse la crisi e' finita,e la cordata alitalia con i piu' grossi truffatori italiani e vedete com'è andata a finire,voleva fare leggi sui paradisi fiscali ma come fa ha 60 societa',vuole sconfiggere la mafia ma come fa ne' e' il capo,140 milioni di euro al comune di Catania fallito,le prese per il culo agl'Aquilani,le prese per il culo in giro per il mondo,non si fa processare,è un puttaniere.Lui purtroppo è reale.

Marcello

07 set 2009 11:03

Dottor Polito, la prego, dopo quest'articolo piuttosto sgangherato e deludente, dia un po' di spazio a Peppino Caldarola, un tantino più lucido di lei, almeno in questa fine estate. Mi pare che è un po' di tempo che non lo fa più scrivere. Perchè ? Grazie.

FRANCO

07 set 2009 10:38

DICIAMO CHE FELTRI HA PUBBLICATO UNA SENTENZA, MAURO NIENTE, SOLO COMMENTI ACCUSATORI..

R.R.

07 set 2009 09:26

E' comico se non ridicolo: il Riformista si erge a paladino dell'informazione, della condotta leale e moderata quando è in prima linea a sparlare e denigrare l'avversario. Se questa si chiama coerenza siamo fritti. Cari compagni del Riformista ma chi volete prendere in giro?

maria

07 set 2009 08:49

complimenti direttore! le sue certezze sanno di vangelo da quattro soldi! forse ha tradotto letteralmente il contenuto di microspie da lei inserite nelle case del berlusca? ma mi faccia il piacere...le persone che vivono di "certezze" sono le peggiori, le meno credibili e le più pericolose per se e per gli altri. beata la gente comune che invece vive di dubbi e di domande in cerca di risposte! le certezze spiattellate sui giornali puzzano, puzzano e basta. neanche il confessore, ammesso che ne abbia uno, sarebbe depositario di tante notizie "certe" sulle decisioni del premier, altro che il direttore di un giornale che dovrebbe essere di sinistra. ci faccia il piacere direttore non si metta anche lei tra quella schiera di evangelisti della carta stampata che ormai, è chiaro, non piacciono più a nessuno. i paragoni assurdi che lei ci spiattella per dogmi sono ridicoli, che il pd segua la linea politica dettata da ezio mauro è sotto gli occhi di tutti, ma che berlusconi segua feltri è una panzana grande quanto lei, e poi ha dimenticato una cosa importantissima:la vendetta è di sinistra, caro direttore, siamo noi che continuamente vediamo i nostri politici e i giornali che dovrebbero rappresentarci farsi continuamente lo sgambetto non il contrario. non insulti così la nostra intelligenza anche lei, per favore! facendo così contribuisce anche lei a quello che chiama imbarbarimento del giornalismo italiano, la politica lasciamola fare ai politici e voi pensate a fare il vostro mestiere non come mestieranti da due soldi ma come professionisti veri, cosa che purtroppo oggi sono sempre meno quelli che dimostrano di saperlo fare ed è per questo che i lettori non vi credono più non vi prendono più sul serio, vi deridono, in cuor loro vi insultano e vi castigano sottraendovi copie su copie. i vostri bilanci sono in profondo rosso ma a voi poco importa, tanto ci sono i fondi pubblici fatti con i soldi degli italiani che voi anzichè ringraziare nell'unico modo che vi è possibile, cioè facendo giornalismo vero, voi con molta leggerezza continuate a prendere in giro. direttore non c'è bisogno di sangue, c'è bisogno soltanto di onestà intellettuale da parte vostra, di verità qualsiasi essa sia , c'è bisogno di un rapporto sincero tra voi ed i lettori senza sotterfugi e manfrine politiche che oltre far male ai bilanci fa male anche alla vostra reputazione che già non brilla.

annarita

07 set 2009 04:51

Il direttore scrive : lo scandalo sessuale che ha travolto Berlusconi. Illustre signor Polito, adesso per favore deve seguitare il periodo. Spiegando per filo e per segno, cosa intende per sessuale e per scandalo. Lo faccia con un gesto, con cenni, un disegnino. Un qualcosa comunque plausibile. Non si pretende carta intestata o bollata come l`altra di Vittorio Feltri, in merito a Boffo.

lupimor@gmail.com

07 set 2009 02:18

Caro Direttore. Che un grande gruppo editoriale privato, coerente perciò, alla logica capitalistica dell'accumulo e del profitto, con tutto quello che ne consegue, pretenda di erigersi come credibile campione della Sinistra, ci potrebbe stare; magari con grande fatica. Ma che un Partito, la cui classe dirigente, si vanta, a ragione, di "venire da lontano", di avere contribuito alla nascita della democrazia italiana, di avere un passato di lotte "sociali e proletarie", di essere dalla parte "dei più deboli", si riduca ad essere, di fatto, verba volant, il docile strumento del grande gruppo editoriale privato e ne subisca "l'egemonia culturale" delle condizioni e dei metodi di lotta politica, rappresenta una greve anomalia di sistema. Basterebbe, faccio un caso, avvertire come il concetto di "mercato", brodo di coltura e di cultura del grande gruppo editoriale privato, venga vissuto in maniera contraddittoria e tormentata all'interno del PD. Ma cosa c'entra un Partito con questi principi, con questo nocciolo di aspirazioni ideali con la logica capitalistica e borghese del grande gruppo editoriale privato? Si crede di poterlo usare, sfruttando il conflitto De Benedetti-Berlusconi, senza esserne usati? La vicenda Di Pietro non insegna niente? E' illusorio è un peccato di presunzione, tanto che lei scrive di:<... un ulteriore indebolimento della politica democratica> Che sarà sempre più debole e destinata a passare la mano quanto più sarà condizionata dagli interessi di un giornalismo che ha come obbiettivo principale ed irrinunciabile la difesa dei suoi interessi terreni. Non si indulga in paragoni impropri, ben altra cosa è il caso di un Partito che impiega il suo giornale per diffondere e sostenere la propria linea politica. I lettori/elettori non possono essere ritenuti dei poveretti semi deficienti da prendere per mano, perché da soli non sanno camminare. La politica, come giustamente lei nota è:<...lo strumento inventato dall'uomo per risolvere i contrasti nella polis senza spargimenti di sangue>, non può perciò, delegare questo compito a soggetti, che per la loro natura e i loro interessi, di sangue si nutrono: i giornali. Come uscirne? Leggo le ricette di opinionisti, di politologi, di sindacalisti, di esperti d'economia, di industriali, di politici illustri e le idee di semplici lettori, tutto rispettabile ma noto che nessuno propone quella soluzione che sarebbe indispensabile. Qual'è? Questa:< Tutta la classe politica e le sue articolazioni pubbliche e private dovrebbero rinunciare, almeno in parte, ai privilegi, vantaggi e rendite di posizione connessi all'attuale situazione> Il valore simbolico di una dichiarazione comune e condivisa in tal senso sarebbe enorme, e basterebbe, ovviamente se seguita dai fatti, a restituire autorevolezza, credibilità e autonomia alla politica che verrebbe percepita e accettata come lo strumento legittimo e necessario per risolvere i contrasti nella polis senza spargimenti di sangue. Poi, a cascata, costringerebbe coloro che vivono e prosperano sulla barbarie attuale a fare fagotto. Scomparirebbe anche la morbosa attesa del "Vediamo chi sarà il prossimo". Utopia? Certo. Anche se sarebbe bello poter dire: forse. In assenza di passi concreti in quella direzione, tutto il resto è sterile, ipocrita, ingannevole declamazione. Cordialmente Moreno Lupi

Mario Grasso

07 set 2009 01:11

E' di una banalità sorprendente questo articolo. Si parte dall'unico fondato elemento d'analisi - la debolezza della politica del Pd - per costruire uno stucchevole sillogismo che non sta in piedi. Mi pare che Polito si collochi in buona posizione per incarnare il giornalismo legittimo, l'unico legittimato. La interpreto come una risposta all'articolo della Spinelli su "La Stampa" di oggi. Bravissimo davvero! Ma che riformismo è mai questo?!

cavallotti egidio

07 set 2009 00:41

Il Riformista, dovesse avere dei dubbi sull`integrita` di D`Esposito, sarebbe bene ne desse subito comunicazione ai lettori. Scongiurando cosi`la caccia al mostro, almeno dalla loro parte.

cavallotti egidio

07 set 2009 00:40

Il Riformista, dovesse avere dei dubbi sull`integrita` di D`Esposito, sarebbe bene ne desse subito comunicazione ai lettori. Scongiurando cosi`la caccia al mostro, almeno dalla parte dei lettori.

magnagrecia

06 set 2009 23:49

Ciò che spinge - potentemente - Silvio Berlusconi, il "mammone dal collo taurino" (mia definizione quasi decennale), a reagire agli attacchi, in maniera violenta e incoercibile, soprattuto quando si basano su fatti veri ed egli stesso li riconosce tali nel suo intimo profondo (soltanto la verità, dice Freud, fa davvero male), non è la debolezza politica (l'attacco a Boffo - definito da qualcuno il più potente laico della Chiesa negli ultimi 15 anni - lo rende obiettivamente ancora più debole politicamente), ma il suo amor proprio ipertrofico e malato, il suo vero tallone d'Achille. Il grande scrittore russo Fedor Dostoevskij, che, per la profondità psicologica, Robert Musil, ne "L'uomo senza qualità", pone allo stesso livello di Freud, scrive di amor proprio in quasi tutti i suoi libri; in "Delitto e castigo" scrive, da par suo: "Il nero serpe dell'amor proprio ferito tutta la notte gli aveva succhiato il cuore". Povero S.B., e soprattutto poveri noi Italiani - di sinistra, di centro e di destra - finchè lo avremo come presidente del consiglio: lo "seppellirà" più in fretta soltanto la nostra sapiente, mirata, assidua ironia ed infine una oceanica ... risata.

FRANCESCO

06 set 2009 23:17

Guido Bezzi, sei grande. Dott..Polito per favore smettila di scrivere cose a cui neanche tu credi. Per favore non cadere in basso, mantieni al dignità. Qui non se ne può più di sepolcri imbiancati. F.sco

Nicola

06 set 2009 22:29

E bbbbbravo Polito. Un colpo al cerchio ed uno alla botte, perchè non si sa mai. Parlare di imbarbarimento senza sporcarsi le manine, perchè prendere una posizione netta oggi potrebbe obbligare domani a baciare un sedere diverso da quello previsto. Da una parte: un presunto statista accusato (da sua moglie) di pedofilia e di non essere nel pieno delle sue facoltà. Questo presunto statista viene sollecitato da un giornale non amico, ma comunque in modo civile, a spiegare la faccenda. Stiamo parlando del capo del Governo, non del presidente di una bocciofila. Dall'altra parte il giornale di proprietà del presunto statista, richiama un presunto giornalista per dare del "omosessuale già notiziato" al direttore del quotidiano dei vescovi che (molto timidamente) aveva avanzato qualche critica ai comportamenti del presunto Superman, che vive nel terrore di perdere l'appoggio dei baciapile di tutta Italia. E dopo tutto questo lei, Polito, ha ancora la faccia tosta di affiancare Feltri a Mauro. Ma mi facci il piacere, avrebbe detto Totò.

sentiunpo

06 set 2009 19:33

Ma questi che commentano ci sono o ci fanno? feltri ha pubblicato un documento di due fogli, il primo vero, il secondo FALSO!!! Spacciandolo per documento giudiziario Ed era proprio il secondo foglio quello che dava per certa l' omosessualità di Boffo. Ad oggi non si sa ancora chi abbia "fabbricato" questo FALSO che feltri ha pubblicato. Una roba così repellente Mauro non l'ha ancora fatta. Tutti sanno chi sono le sue fonti. Tutti hanno potuto vedere le foto, sentire le registrazioni.

minnesota

06 set 2009 18:54

Egregio direttore. Se per politica lei intende anche il pubblicato fino a oggi dal suo quotidiano, beh, avrebbe tutte le ragioni per reclamare spazio accanto a Repubblica. Sempre che, poi accetti di essere censurato, quando a seguito degli articoli di D`Esposito, qualcuno scopre magagne sulla firma dell`articolista. Mi intende, signor Polito.

enzo da Torino

06 set 2009 18:54

Quello che non capisce questa becera sinistra è che Feltri ha fatto quello che gli elettori di Berlusconi aspettavano da tempo. Non solo Boffo. Anche Mauro evasore confesso. Mi......... Feltri ha dato una lezione. Feltri, fiero della libertà di stampa esistente in Italia, ha pubblicato la notizia. La sinistra di quale libertà di stampa parla? La liberà di stampa per la sinistra consiste solo e soltanto nel diffamare Berlusconi. Ma gli elettori, quelli che non hanno portato il cervello alla CGIL, hanno da tempo capito questa caccia all'uomo che attua la sinistra e che non porta da nessuna parte. Porta solo consensi a Berlusconi. "Feroce attacco alla chiesa" Non sapevo che Boffo rappresentasse la chiesa. Ma Boffo è un Papa? Caro Polito faccia lei da portavoce. Questo safari contro il feroce Berlusconi sarà un boomerang.

minnesota

06 set 2009 18:54

Egregio direttore. Se per politica lei intende anche il pubblicato fino a oggi dal suo quotidiano, beh, avrebbe tutte le ragioni per reclamare spazio accanto a Repubblica. Sempre che, poi accetti di essere censurato, quando a seguito degli articoli di D`Esposito, qualcuno scopre magagne sulla firma dell`articolista. Mi intende, signor Polito.

antoniop41

06 set 2009 18:49

marco conrinua pure ad indossare un srperparaocchi della cosca carrocomunsita che ri ha derubaro per cinquantanni dei tuoi soldi,se ha i pagato regolarmate le tasse, e ti ha messi in mutande per regalare soldi per l'esportazione fiscale di quei manutengoli di Gianni,Carlo e Tronchetti che poi hanno elegantemente cercato di pagare meno tasse possibili o di indebitare le banche italiane con i loro deficit faraonici: Marco continua non demordere ad insegnare agli italiani chi devono sefuire per raddrizzare la barca.

lectiones

06 set 2009 18:40

GRANDI FIRME ED ELUCUBRAZIONI DOMENICALI È normale che domenicalmente ci si debba sorbettare le elucubrazioni di un grande pennone della carta stampata? No, certamente no! Non si compra il quotidiano in questione e l’elucubrazioni restano “Vox clamantis in deserto”: difficile? La cosa più normale di questo mondo. Capisco però, se fosse così semplice non credo che la nostra grande firmona si sottoporrebbe silenziosamente alla “circoncisione” del suo pennone. I suoi lai raggiungerebbero le stelle e Giove potrebbe essere infastidito da tanto baccano e potrebbe addirittura inviare un secondo “Re Travicello” a quelli del giornale restati orbati di cotanta penna per volere di Giano. Oremus. Al Re Travicello piovuto ai ranocchi, mi levo il cappello e piego i ginocchi; lo prèdico anch'io cascato da Dio: oh comodo, oh bello un Re Travicello!

mario

06 set 2009 18:31

Caro Polito aver voluto delegare a Repubblica la linea politica della sinistra italiana in tutti questi anni è stato l'errore più grande che si potesse commettere. Abbiamo accettato supinamente che quel giornale ci portasse sino in fondo allo scontro senza accorgerci che così perdevamo interi pezzi di società italiana. Altro errore strategico l'alleanza con Di Pietro. Ma che abbiamo in comune noi con questo personaggio che definire ambiguo è solo un eufemismo? Adesso le macerie chi le rimuove? Possiamo liberarci da questo duplice abbraccio mortale e ritornare alla politica, alle proposte vere incalzando il governo non per le cose che fà ma per quelle che non fà?

roby

06 set 2009 17:51

Polito ha ragione. La politica del PD è in mano a Ezio Mauro ed ai suoi soci di Repubblica da almeno 10. Sin dai tempi del PDS poi DS. La cosa grave è che lui essendo un esponente di alto livello ( è stato anche senatore ) non ha fatto nulla per impedirlo. Salvo dirci oggi che così non può andare bene.

pasquale

06 set 2009 16:31

simpaticissimo direttore si legga tutte le risposte date al suo blog, ci faccia caso, lo ripetero' fino alla noia quelle "berlusconiane" sono dettate seppur da un punto di vista personale da certe riflessioni che giuste o sbagliate non spaziano mai nella volgarità..quelle "antiberlusconiane" tipo quelle di vince c'è ODIO SOLO ODIO è l'odio non porta da nessuna parte. e' tutto qui la differenza!!!!!!!! ps: io son di Napoli a Napoli non c'è piu' l'immondizia sai come rispondono i comunisti napoletani? ke Berlusconi la portata da un'altra parte la solo spostata per loro fin quando non si sarebbe arrivati alla soluzione finale l'immondizia dove stare per strada.(COSI' SI RAGIONA A SINISTRA)

Nico

06 set 2009 16:22

siete malati antiberlusconismo sono un cattolico e non me ne frega niente della via privata di berlusconi spero che faccia qualcosa di buono per permettere a noi di andare avanti(tipo il quoziente familiare è questo che a noi interessa) po ci non ha peccato scagli la prima pietra(compreso i vescovi)

marcus

06 set 2009 16:01

per marco - che tu sei un fans di mauro questo è accertato ma che tu dici e scrvi che feltri è un volgare picchiatore allora fai bene ad essere un fans di evasore fiscale direttore di una testata il cui proprietario con la complicità di un noto politico bolognese voleva comprarsi un noto gruppo di aziende alimentari a spese di noi italiani

costante amadori

06 set 2009 14:47

Parole sante, non è assolutamente possibile non condividere dall'inizio alla fine un ragionamento così assennato! Manca la politica, il confronto sulle idee; mancano le proposte, le elaborazioni; mancano le trattative e le mediazioni. Ma se questo è ciò che accade, il fatto va sì imputato alla spaventosa debolezza della sinistra, alla mncanza di forza e di spessore dell'opposizione; ma in primo luogo all'elemento più deteriore che si possa trovare sulla scena politica: Silvio Berlusconi. Con lui è impossibile instaurare rapporti dialettici seri, benché conflittuali, perché le sue finalità dominate dal tornaconto personale (e del suo impero economico), l'assoluta estraneità ed ostilità vera e propria (P2) alle regole democratiche, rendono impossibile intendersi sulla base di un linguaggio comune.

A difesa di Feltri.

06 set 2009 14:17

Anche oggi sul Giornale,in prima pagina c'è un articolo che a scriverlo ci vuole un coraggio da leoni.E questo articolo doveva essere scritto dalla sinistra!!!!!!! Ma che cazzo di sinistra c'è in Italia???E che stampa di sinistra c'è in Italia.Silvio Berlusconi,rapportato a questi,è un rivoluzionario!!!! E per questo accrescerà del 10% il suo consenso personale e della PDL.Parallelamente,la lega al Nord succhierà tutti i voti della sinistra e di chi lavora!!!!! E' d'obbligo un radicale ragionamento in quest'area riformista di cui il Riformista potrebbe farsi promotore.Caro Polito se perdi questo treno allora dovrai volare sempre più basso!!!Ciò mi dispiace perche potresti avere i numeri per guidare la riscossa degli intelligenti e dei riformisti.Considera che "la caduta degli Dei"apre finalmente praterie politiche per una politica che ha a cuore l'autonomia sua dai poteri forti.Fin'ora la stampa di quest'area è stata schiacciata dagli Dei ed ha rappresentato solo gli interessi degli stessi.Coraggio,Polito,dai un orizzonte più ampio e più intelligente al tuo scrivere e collocalo nel riformismo vero!!! Contribuisci alla democrazia del paese tentando e sforzandoti a costruire la gamba politica che ancora manca alla struttura democratica.Questo deve essere l'obiettivo di un riformista.Diversamente saresti uno del coro noioso,inconcludente , fazioso ed avvolto dal conformismo stucchevole pluridecennale che ha culturalmente immeserito il giornalismo italiano.!!!!!

mario

06 set 2009 12:44

Uno dei difetti principali degli ex comunisti sono le scorciatoie. Quando non hanno nulla di politicamente concreto da offrire allora pensano che per capovolgere un risultato è sufficiente prendere una scorciatoia: ieri mani pulite, oggi Ezio Mauro. Gli italiani però non abboccano più e lo dimostrano quando votano.

Doctor Jimmy

06 set 2009 12:33

Caro direttore, a leggere i commenti al suo articolo mi accorgo che il famoso proverbio: "quando il saggio indica la Luna, lo stolto guarda il dito" è proprio vero. Mi riferisco però a quei commenti che provengono dall'era di sinistra e alle critiche al PD e a Ezio Mauro. Il resto non mi interessa. Ciò che c'era da capire nel suo articolo è che la sinistra, il PD in partioclare, non può continuare a fare battaglie con dichiarzioni sui giornali, subordinando l'azione in Parlamento. Le faccio un esempio, il decreto correttivo sulla Testo Unico sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Sono passate tante di quelle porcate, senza che sentissi che il PD alzasse la voce - anche sui giornali, qui sì serviva dare fiato alle trombe - per evitarle. Ha ragione quando dice che si assiste al fenomeno che sono i giornali e i loro editori a tentare di fare la linea politica dei partiti e del PD in particolar modo. Questo è rimproverato anche al suo giornale, come dicono alcuni commenti, ma a me sembra che confondano l'appoggio a una linea riformista del PD con quello che lei denuncia per Repubblica. Non sono a favore del PD che lei approva, ritengo la linea riformista priva di prospettive in questa fase in cui la sinistra non riesce a vedere che il mondo è cambiato e che "l'addolcimento" del Mercato e del Capitalismo è una pia illusione. Però sento di condividere la sua analisi su come la sinistra e il PD si stiano rintorcinando su posizioni di "al lupo, al lupo" che li distolgono dai veri porblemi.

Vince

06 set 2009 12:22

Là dove manca l'autorevolezza si fa strada la tentazione autoritaria. Berlusconi ne ha mostrato da tempo i sintomi e la prassi, e immediatamente inetti e nullafacenti di ogni ordine e grado della politica ne hanno seguito le orme. La Chiesa non ha tardato ad adeguarsi dopo l'esperianza Solidarnosh-Woitila, archiviata come una erranza storica dalla "retta" via della accumulazione di ricchezze tutte materiali ( basti considerare le innumerevoli proprietà terrene della Chiesa). Non c'è nessun scissionismo in atto tra Chiesa e Silvio, c'è invero una perfetta simbiosi di scopi, intenti e metodi: ridurre l'Italia da Stato autonomo e democratico a Paese feudale. Si lasci consigliare: le sarebbe più facile vedersi tra le mani una scedina vincente del superenalotto che vedere la Chisa buttare a mare un potente.

Lupo Rex

06 set 2009 12:14

Sciocchezze, Polito. Dopo la campagna “contro” di Repubblica e un calo iniziale di un paio di punti nel consenso, oggi Berlusconi vede aumentare la sua popolarità (Piepoli dixit). Secondo un altro importante centro studi, la stampa influisce pochissimo sull’opinione pubblica, anche perché gli italiani leggono poco. Il tuo giornale ad esempio non potrebbe far eleggere neppure il presidente di una bocciofila. Può essere divertente incontrarsi e discutere qui, ma poi al momento del voto Berlusconi ha vinto e vincerà ancora. Perché il centrodestra ha un progetto politico chiaro e lo mantiene (vedi le case in Abruzzo e l’immondizia nella tua città…) il centrosinistra propone Bersani o Franceschini e da quindici anni litiga su tutto con un capo occulto che è D’Alema che vedremo come esce da ciò che succede in Puglia. Polito, parla anche dell’Abruzzo, delle escort ne hai già parlato diffusamente, altrimenti poi diventi noioso e pedante, cosa che sarebbe peggio di un delitto, sarebbe una assoluta mancanza di stile.

michele

06 set 2009 11:50

basterebe che i giornalisti la smettessero di fare i lecca@@li....

X marco

06 set 2009 11:08

E' evidente che quando parli non sai di che parli e che dici.Purtroppo ti sei abbeverato alla pseudo cultura ed hai letto libri scritti dai tuoi amici.Continua ma alla fine sarete costretti a ragionare solo fra di voi tra un fiaschetto ed un altro etcc etc..Però purtroppo il tempo passa e la società,anche quella multietinica,multiculturale(come ti pare) con te non sarà tenera.Caro mio affrettati e presto ch'è tardi!!!

franco fratini

06 set 2009 10:42

Con la proverbiale nomea del giornale "La Repubblica" di portare sfiga ai politici da essa sotenuti, il buon Franceschini con l'acume politico che lo distingue si è già prenotato un posto ai posteri.

X Antoni Polito

06 set 2009 10:39

La tua è una caduta di stile.Le questioni sono diverse:il parallelismo tra Feltri e Mauro è forzato e voluto.Feltri ha dato prova di enorme coraggio a sollevare un problema che c'è,è diffuso e spesso è il collante nei rapporti personali che li rafforza e li fa agire compatti da immorali a finti tutori della morale.E,fortunatamente, Feltri non rischia il rogo perchè non è più il tempo; ma comunque sarà messo all'indice da una,per fortuna, minoranza codina.Sono una minoranza in quanto sono stati storicamente e culturalmente contrastati;altrimenti sarebbero una maggioranza.!!!E chi storicamente e culturalmente li contrastava era gente del tipo Feltri.Gli ignavi invece hanno solo fatto forte ed accresciuto il brodo di ignoranza in cui questi nuotano!!!!E Feltri è stato tutt'altro che IGNAVO.Mauro invece è un campione di IGNAVIA E FACCIA TOSTA!!!!Non scherziamo,caro Polito,a mischiare le carte in tavola.Tu a quale categoria appartieni?Agli IGNAVI FURBETTI?Di una cosa però ti va dato merito:apri il tuo giornale ad articoli scritti da giornalisti che fanno respirare aria nuova.Questo mi interessa anche se qualche tuo recente e diretto articolo mi ha fatto dubitare della tua capacità di analisi culturale ed intellettuale che avrei voluto più coraggiosa ed autonoma dalle ideologie chiesastiche.Il direttore di un giornale che si chiama "Il Riformista" ha questo obbligo.Diversamente,allora,dovrebbe essere il Direttore di un anonimo quotidiano dal nome "il progresso";"la novità";"sguardo al mondo"etc..Con immutata simpatia e stima ti chiedo maggior coraggio ed una costante ed equilibrata intelligenza!!!!!

la pravda

06 set 2009 10:34

Veda ,direttore,tutta la prima parte del suo articolo è inficiata dal fatto che della vicenda Boffo se ne era già parlato nel 2005, da parte del diessino Adinolfi,prosegue la Nuova agenzia radicale nel 2006con il vaticanista Di Giacomo,che parla dell’esistenza di una condanna per molestie sessuali a carico di Boffo,insiste il settimanale Panorama che ,nel 2008,scrive dell’uso spregiudicato del dossier contro Boffo per mettere in discussione la direzione di Avvenire e pubblica ,per la prima volta,la sentenza di condanna di Boffo.Tutto questo nel più assoluto silenzio della stampa nazionale.Buon ultimo ,dunque ,arriva Feltri,ma,nonostante il poco onorevole ordine di arrivo,il suo articolo deflagra in modo apocalittico e per la stampa democratica,si fa per dire,si grida al lupo,al lupo,si parla di barbarie e anche lei parla di killeraggio da parte del meschinello Feltri.C’è qualcosa che non quadra ,non crede, direttore?Poi ,lei, mette sullo stesso piano ,se non temporale quantomeno su quello dell’efficacia ,l’azione di Mauro e compagni con quella di Feltri,come se si potessse paragonare l’efficacia degli specchi ustori di Archimede sulla flotta romana con la potenza di uno specchietto di un portacipria.Lei parla di un imbarbarimento della lotta politica in Italia,mentre la politica democratica dovrebbe essere lo strumento pacifico tramite il quale risolve re i contrasti tra gli uomini.Ripensi a quali organi di stampa erano bocche da fuoco negli anni 70,80.90 e veda se non sono gli stessi di sempre.Allora mettevano a tacere i Casalegno,i Tobagi attraverso il braccio armato delle BR, soltanto perché cercavano di dire la verità.Oggi non siamo ancora a questo,ma ci manca poco.Già si cominciano a vedere i primi manifesti da firmare.Ricorda quello con le infami accuse al commissario Calabresi?Anni e anni dopo alcuni firmaioli si sono pentiti,a Calabresi morto assassinato, altri,i meno ,diciamo così,riflessivi si sono già precipitati a firmare.Dio non voglia ci debbano essere nuove lacrime di coccodrillo

Lilly

06 set 2009 10:05

Dott. Polito, ma in che mondo vive? Quanta ipocrisia c'è nel mondo cattolico: preti pedofili, preti che hanno relazioni sentimentali e fanno figli, eppure rimangono al loro posto e fanno la morale dal pulpito. Ma come si può dare loro credibilità, me lo spieghi. (E' pur vero che Cristo dice: chi è senza peccato scagli la prima pietra). Viva Feltri ed abbasso Mauro..

luciano f.

06 set 2009 10:02

x marco:Potrebbe essere anche l'esatto contrario caro sig. Marco,dipende dai punti di vista.

marcus

06 set 2009 09:53

per sergio voglio farti notare che mentre berlusconi e il suo governo fanno i fatti vedi terremoto abruzzo i tuoi compari del centro sinistra dicono solo parole capisco che ti da fastidio leggere di persone che difendono berlusconi ma la relatà è questa molti fatti e poche parole

gianni solazzo

06 set 2009 09:43

bravo direttore!!! io trovo giusta l'equiparazione feltri mauro, fatto salvo lo stile (piemontesi falsi e cortesi?). la repubblica è la vera direzione del PD, la linea che propone da 20 anni e passa è quella dell'ululato contro berlusconi. cioè quella che ha fatto grande ed imbattibile berlusconi. mauro vorrebbe un parttio che articolasse la sua linea sulle sue 10 domande!!! che sono legittime giornalisticamente, ma assurde se trasformate in linea politica. il cosidetto popolo della sinistra è composto da gente che si salva l'anima leggendo gli articoli di scalfari, ma di sinistra nella propria vita non fa assolutamente nulla (se non comprare a caro prezzo gli alimenti bio alla coop...) nutrendosi d'indignazione e alimentando il corto circuito del radicalsimo parolaio. franceschini marino o bersani saranno veri segretari se s'emanciperanno dal giornale romano -piemontese. Ps grazie direttore per quel trafiletto in quarta pagina che dice la verità su lippi cananvaro e le loro dichiarazioni. su nessun altro giornale si è letta un'opinione del genere (nemmeno sul moralmente intransigente quotidiano di mauro...), se non nei forum dei lettori (più liberi dei giornalisti fiat - mediaset). ogni tanto nel deserto biancorossonero in cui viviamo leggere qualcosa d'interista fa bene...

Stefano

06 set 2009 09:42

Sono d'accordo. Ne consegue che i riformisti si devono dare una smossa. Vedi il caso di uomini come Nicola Rossi, uno dei migliori del riformismo di sinistra: quando si tratta di dare la linea non conta nulla. La prima scimmia urlatrice del Partito Democratico conta più di lui. I tempi sono stramaturi.

Oligarchie alla disperazione.

06 set 2009 09:40

Il chiacchiericcio da barbiere sarà alta politica per Polito, Mauro e Concita, ma resta un fatto che questi notabili della Press non dicono, che dietro a così tanta "robaccia" nasconde il terrore al declino inarrestabile con imputabilità gravi degli oligarchi che hanno scorazzato per mezzo secolo e oltre, riuscendo a fare con la complicità della stampa "impegnata" i loro porci comodi. Chi fa informazione "impegnata" gira alla larga da certi argomenti scottanti.Gli Agnelli aprono gli armadi, il potente sardo è sulla via del ridimensionamento coatto, imprenditore da non molto tempo ma ben posizionato politicamente. De Benedetti comincia a tremare per processi in movimento e situazioni passate attenzionate dalla Magistratura etc.....da Polito solo "chiacchiericcio" sulle ipotetiche sconcezze del Cavaliere. Peccato che per Polito il resto, come dice il Califfo, è noia per lui. Diamo tempo al tempo e tutto verrà alla luce.

orca

06 set 2009 09:40

Abbastanza centrato ma, a mio avviso, la Chiesa ha bisogno di Berlusconi per le leggi che il parlamento si appresta a discutere, non è questa la Chiesa che il credente vuole, le varie correnti di potere all'interno della Chiesa si sono rivelate anche al meno attento, che i vescovi la smettano di fare le vittime e stiano molto attenti perchè con questo atteggiamento possono perdere credenti, devono riporre immediatamente le armi e assumere la difesa dei più deboli che in questo caso è la sig.ra bersaglio di Boffo.

meros

06 set 2009 09:27

Sarà pure vero quello che Lei dice Sig. Polito però non dice chi ha cominciato prima. Permetta poi un'altra cosa: scusi mi dice come si fà a "rispondere con la politica" a insulti e insinuazioni?

robertio b

06 set 2009 09:17

io mi auguro e le auguro dott. Antonio Polito che se ci fosse una dimostrazione a favore della libertà di stampa a rischio, ella non partecipi,questa dimostrazione o protesta vuole semplicemente che alla stampa venga riconosciuta la libertà di scrivere cio che si vuole su qualsiasi persona in dispregio delle leggi e della vita privata delle persone senza che nessuno possa obietare o reagire agli insulti alla gogna che molto spesso i quotidiani scrivono ,non dimentichi che anche il suo giornale e i suoi giornalisti vivono grazie al finenziamento PUBBLICO dell'editoria,e quindi gli Italiani chiedono rispetto e di non essere presi in giro con la storìa della libertà di stampa a rischio,mai come adesso è stat libera di scrivere scemate

ora basta !!!

06 set 2009 09:12

...mentre la stampa si trastulla col caso Boffo che, piaccia o non piaccia, una condanna da un tribunale della repubblica l' ha subita, e non si è appellato, nel frattempo l' armata berlusconiana insediata nella RAI fa piazza pulita di programmi di successo, e redditizi, dal punto di vista pubblicitario : leggetevi questo articolo di A.Grasso, anche lei Direttore. http://www.corriere.it/spettacoli/09_settembre_05/fazio_grasso_89c79c9a-99da-11de-80e2-00144f02aabc.shtml Ma non ci vogliamo svegliare, una volta per tutte ? Ci spiattellano Noemi, le escort, punturine sul pisello ed accappatoi, e nel mentre soffocano tutte le voci dissonanti con quelle della PDL. SVEGLIAMOCI !!!!!

maurizio

06 set 2009 09:09

Chapeau!

ditelaverità

06 set 2009 08:40

Due anni fa la Cassazione ha stabilito definitivamente la colpevolezza degli avvocati Cesare Previti, Attilio Pacifico, Giovanni Acampora (che assistevano la Fininvest nella guerra di Segrate) e del giudice Vittorio Metta: la sentenza del 1991 sul cosiddetto Lodo Mondadori che aveva tolto indebitamente la proprietà della storica casa editrice a De Benedetti a favore di Berlusconi era stata comprata. I soldi della Fininvest avevano corrotto il giudice Metta. Il proprietario della Fininvest, Silvio Berlusconi, era uscito però dal procedimento già nel 2001, salvato da una miracolosa prescrizione....continua

luigi

06 set 2009 06:55

Caro Polito, non c'è dubbio che quando una forza politica, qualunque essa sia, è in uno stato di crisi, rischia sempre di essere subalterna. Ciò vale in primo luogo per il Pd. Un neonato che, paradossalmente (ma non tanto), ha la necessità di rinascere. Ciò detto, non me la sentirei di accusare Franceschini (ti preciso che sostengo Bersani) di aver schierato il partito al carro di Repubblica per aver detto: "denunciateci tutti". In quel momento è stato anche il mio sentimento, come quello di tantissimi altri cittadini liberi, rafforzato in seguito alla denucia delle donne dell'Unità. Capisco, caro Polito, la necessità di mantenere sempre alto lo spirito critico, come quello che riscontro in Sansonetti. Ma di fronte a questo attacco proditorio alla libertà di espressione, i distinguo, i sofismi mi sembrano eccessivi. Come dire, si guarda all'albero e si perde di vista la foresta. Non pensi che se quando il centro-sinistra ha avuto i numeri per varare una buona legge sul conflitto di interessi la situazione non sarebbe quella che abbiamo sotto i nostri occhi? Una volta, lo ricorderai, si usava fare autocritica. Nessuno sente questo elementare dovere? Ecco, pensiamo, partendo dalla manifestazione del 19 prossimo a costruire un percorso nel quale ci sia, tra gli altri, anche questo obiettivo. luigi - Lecce

lupimor@gmail.com

06 set 2009 01:55

Caro Direttore. Secondo lei è più grave, anomalo e deviante, nel normale svolgersi della prassi politica, che un partito possa utilizzare un giornale per la diffusione, il sostegno e la difesa della propria linea, o che un gruppo editoriale privato pretenda di dettare la sua linea politica ad un partito, assumendone, di fatto, la gestione ed il controllo? Anche se molti sorrideranno, il Giornale non è l'organo ufficiale del PdL, mentre il PD è diventato l'appendice ufficiale del Partito Repubblica. Si potrebbe sostenere ironicamente, che Feltri sta a Berlusconi come il PD sta a Repubblica. Ho scritto, e lei l'ha pubblicato, il tutto in tempi non sospetti, che il PD, firmava una cambiale in bianco nel momento in cui non fosse riuscito a sottrarsi alle sirene Repubblicane. Lei conferma, citando un dato di fatto, che:<... è Ezio Mauro a guidare Franceschini e il Pd> Non voglio polemizzare, ma questa triste realtà è, per il PD e per quello che intende rappresentare, più avvilente, bruciante e desolante di un Berlusconi che vince le elezioni del 2008. Perché? Perché questa realtà, di cui il ricatto genovese - come chiamarlo altrimenti? - di Mauro è la dimostrazione, blocca, annulla, rende vano qualsiasi tentativo d'elaborazione di una politica nuova, autonoma e credibile. Qualsiasi Segretario uscisse dal Congresso d'Ottobre col sostegno del Mauro in quanto "persona gradita" allo stesso, sarebbe un ossequiente "Signorsi". Ma davvero siamo convinti che Repubblica e la sua ossessione per le dieci domande, faccia ritornare i quattro milioni di voti perduti e che ne possa aggiungere altri tre, indispensabili per vincere, democraticamente, le prossime elezioni? Non lo pensa nessuno, lei incluso. Allora? Allora ci si illude che Repubblica possa servire a far fuori Berlusconi e che senza il Cavaliere in gioco, il gioco sia fatto. Secondo voi un gruppo editoriale privato dovrebbe spendere energie, tempo, denari e credibilità per fare un favore al PD? Così, per bontà d'animo? Siamo seri! Allora penso che il ragionamento di fondo sia:<Un padrone ha da esserci, i politici di mestiere non servono più, ma meglio chiunque di Berlusconi> Mi sbaglio? Potrebbe darsi, ma coloro che tifano per Ezio Mauro mi direbbero, senza farsi sentire:<Bravo! Hai capito tutto. Tieni presente anche che i veri tifosi, quelli tosti, avranno gratis i biglietti per lo stadio> Una precisazione: lei scrive, giustamente:< La cultura della battaglia parlamentare, che punta a strappare risultati, a costruire alleanze, a cambiare i rapporti di forza, è completamente persa> Vuole rileggersi, per cortesia, il primo intervento parlamentare di Di Pietro, in occasione del voto di fiducia al Governo? Altro che "cultura della battaglia parlamentare", quello era il modello da seguire, quella la vera opposizione. Molti ci sono cascati, per ignavia, per calcolo, per disperazione. Concludo: il ritornello:<Berlusconi è indebolito, è sul viale del tramonto, è travolto dai suoi scandali> appare solo autoconsolatorio ma, se fosse vero, il merito sarebbe tutto di Repubblica e dintorni che avrebbero ottime ragioni per presentare il conto e pretenderne il pagamento. Pronti a pagare? Cordialmente Moreno Lupi

nanni.

06 set 2009 00:33

certo forse era meglio che qualcuno di voi giornalisti super-partes avesse detto 3 mesi fa che non era il modo di far politica e imbarbarire così il clima era incivile...ma allora tutto andava bene ..tanto sotto tiro era Berlusconi ..ora vi rendete conto del male fatto ..ma è tardi . Il fatto è che i giornalisti sono scesi su una tale china di discredito che non so si risolleverà! Oggi si compra un quotidiano e sembra di leggere novella 2000...di questo vi siete resi conto ...o NON ANCORA..??

fiorella

06 set 2009 00:24

Direttore.........cos`altro aggiungere. L`eloquenza dei messaggi impone il cambio di rotta.

Michele Marzulli

06 set 2009 00:05

Egregio Direttore : come sempre ormai nei suoi editoriali di qualsiasi argomento si tratti, parte da lontano per arrivare ad offendere il Presidente Berlusconi, con quell che sono fatti vecchi,presunti, fasulli e da dimostrare , ma stavolta ha riformato la notizia , che dopo essere falsa,manipolata.fasulla ora e anche notizia SPERATA, si perchè lei spera di vedere una lite tra la Chiesa e il Presidente, spera di vedere ( lei e solo lei) un indebolimento del Presidente Berlusconi mentre tutti gli istituti di ricerca certificano un aumento di consenso , ma in quale mondo (quello si virtuale ) lei vive ???? Se come lei dice Mauro ha detto che voterà il candidato che bacerà il cordone del direttore il prossimo nome del PD potrebbe cambiare da PD partito dalemiano a Partito Daddariano con la . . . . . signorina come presidente. D'accordooooooooo.

gerardo

05 set 2009 23:53

Non parlare al conducente. Tempo un mese, a citazioni in tribunale, si toglie quest`arma impropria alla sinistra, affinche non possa piu nuocere per sopravvivere.

giuseppe

05 set 2009 23:20

Buongiorno a Tutti. Vorrei fare alcune considerazioni con l´occhio di chi vive oltre-Atlantico giá da molti anni. 1) L´Italia mi appare ripiegata su se stessa, concentrata sul proprio ombelico.. Mentre gli altri Paesi inseguono e disegnano il proprio destino, varando allenze economiche e politiche e progetti di ogni tipo , gli intellettuali italiani, cosí come i giornalisti,i politici, gli economisti,i preti ed i magistrati sembrano pensare che le piccole e talvolta miserabili storielle italiane " debbano " interessare, mobilitare e scandalizzare il resto del mondo. Come se Roma fosse ancora la capitale di un Impero !!. Da tempo le pagine dei giornali italiani riflettono questa realtá da STRAPAESE che si aggrava sempre di piú. È un segno di ignoranza e di mancanza di misura. 2) Fedeli alla propria storia o perlomeno ad una parte di essa, molti italiani impegnano le loro migliori energie nel tentativo di auto-distruggersi. Siamo al " tanto peggio, tanto meglio" . Siamo al " Franza o Spagna basta che se magna ". È il vizio argentino. Il Bene contro il Male, il Nord contro il Sud, i santi contro i peccatori,la destra contro la sinistra, i cittadini contro gli immigrati. E una Crociata permanente. Qualcuno dirá che il progresso é figlio dell´incontro tra la tesi e l´antitesi. Il problema é che non riusciamo o forse non vogliamo fare la sintesi. Preferiamo restare al muro contro muro. 3 ) Mi chiedo quale futuro ci stiamo preparando capitalizzando ed esaltando divisioni ,odi, rancori, catastrofismi e profezie che prima o poi si realizzeranno ?? Siamo sicuri che alla fine del tunnel non ci sia lo spezzettamento dell´Italia ? 4 ) Pochi anni fa si diceva che Craxi era l´origine del male. Non c´é piú Craxi, né la DC, né il Psi ed oggi ci si vuol far credere che il Male é Berlusconi. Se non fosse ridicolo sarebbe grottesco. Oggi chi vuole avere un pensiero " politicamente corretto " dice questo. C´é qualcuno capace di una riflessione piú " avanzata " ? 5) Quelli che invocano la liquidazione " tout court " di Berlusconi e della sua coalizione si sentono capaci di guidare il Paese in sua vece.? si sentono capaci di dialogare con la Lega e di frenare le forze centrifughe in atto nel Paese ? si sentono capaci di evitare altri disastri tipo " spazzatura " ? Chi sono ? Di Pietro ?Marino ? Bassolino ? Veltroni ? D´Alema ? Vorremmo conoscere i nomi. 6) È serio " divinizzare " una " escort " che entra in casa del Primo Ministro sotto mentite spoglie. lo seduce, cosí come ogni donna sarebbe capace di fare con qualunque uomo ( non mi si venga a dire che un giornalista avrebbe resistito alle lusinghe !) e ne approfitta per fotografare e registrare mobili e dialoghi da vendere alla stampa internazionale ! A Me sembra inaudito ! 7 ) L´articolo del Sig.Polito, oggi é pieno di considerazioni intelligenti anche se un poco tardie. Dobbiamo ritrovare il buon senso.

giuseppe

05 set 2009 22:38

Ci risiamo direttore, anche lei vuole accomunare tutto ed il suo contrario in modo che poi alla fine risultino tutti uguali. Pur non essendo un ammiratore di Mauro credo che le inchieste e domande di repubblica abbiano ben altro significato rispetto a ciò che fanno Feltri e Berlusconi, Si dovrebbe prendere atto che dopo 15 anni di presenza del Cav in politica si continua a giocare una partita palesemente truccata. Nessun dialogo (ma cosa vuol dire poi?) finche non si ristabiliscono regole certe. Questo si chiama antiberlusconismo? Probabilmente in Italia la battaglia per il ripristino di un minimo di condizioni democratiche e l'antiberlusconismo coincidono. O no?

Cesare

05 set 2009 22:09

Guardavo in tv la pubbblicità di una crema che afferma di essere efficace pur costando poco, e fa il confronto con le creme più costose che arrivano anche a 200 euro. I prodotti costosissimi e pubblicizzatissimi devono il grande carico del loro costo a ciò che spendono per pubblicizzarsi. Perciò le signore vanitose che spendono 200 euro per una crema dopo averla vista tutta rutilante di colori sulle pagine delle riviste patinate o avene sentito le virtù in televisione, magari con una testimonial sciccosa che si fa pagare cachet stratosferici, si fanno infinocchiare due volte! Comprano una cosa che magari non serve, solo indotte dalla pubblicità e la pagano il quadruplo pagando anche la pubblictà che le ha turlupinate. La pubblicità è sempre un inganno per coloro che ci vogliono cadere. Berluscone, gran marpione della pubblicità, usa gli stessi sistemi della pubblicità con suoi elettori :vende illusioni e le fa pagare carissime.

Antoine

05 set 2009 22:09

Le prove addotte da Repubblica e compagni per infangare Berlusconi (fotografie e registrazioni) possono essere costruite facilmente da chiunque sappia usare un computer. Solo per questo sono destituite da ogni valore probante. e non ve ne sono altre. Eppure anche lei, sig. Polito, come tutto il mondo ormai (persino Boffo), le prende come oro colato. Vuol forse farmi credere di essere tanto ingenuo come le grandi masse di "trinariciuti", che odiano Silvio solo perché ha infranto il loro sogno di potere? Basta uno pseudo-scandalo, gonfiato a dovere, ed ecco, oplà!, un bel ribaltone e siamo in sella, col giubilo di tante schiere di pescicani (comprese le varie mafie) che potranno curare tranquilli i loro splendidi interessi. Ormai il gioco è scoperto. E gl'Italiani non sono tanto stupidi. C'è poi il codice penale che limita la libertà di stampa, non il presunto "dittatore". Stia attento dunque a non finire in galera...

luigi lupo

05 set 2009 21:40

Devo dire, anche se ridurre al solo duello giornalistico , quello che sta succedendo, rappresenta una parte della verità. Questa situazione è più calzante a sinistra che non ha , da tempo nè uomini,nè idee, da mettere in campo e quindi è come essere nel deserto dei tartari in attesa che succeda qualcosa.Mi viene in mente una trasmissione televisiva di tanto tempo fa , dove il direttore di repubblica , Scalfari , di fronte a Berlusconi, televisivamente pimpante, abbandonò la trasmissione in uno stato di rabbia sconfortante per non essere stato in grado di arginare dialetticamente il Cavaliere. Penso che sia da quel momento che il direttore di repubblica abbia gridato " vendetta , tremenda vendetta" Il film i Duelanti è il soggeto che ormai da anni viene , passo per passo seguito. L'unica cosa che dobbiamo domandarci è quando finirà il film e quale sarà la conclusione. Nel frattempo, auguriamoci che il PD elabori un progetto politico adeguato alle esigenze di un Italia che avrebbe bisogno di un opposizione quanto meno credibile. C'è poi da pensare che l'età dei contendenti stemperi i toni di questa ormai più che decennale tenzone.

EA

05 set 2009 20:58

Non sono i giornali, caro Polito, a guidare la politica, ma i poteri finanziari, di cui i giornali sono cieco e passivo strumento. Inoltre non dobbiamo dimenticare che questa guerra è stata innescata dalla Sinistra; la Destra si è trovata nella necessità di reagire. Dovrebbe sempre offrire l'altra guancia? E allora è inutile ed ingiusto mettere i contendenti sullo stesso piano: l'imbarbarimento è venuto prima, non dal Cav. Recenti dichiarazioni di autorevoli (si fa per dire) esponenti della Sinistra, quelle sì, sono imbarbarimento. Paragonare Berlusca ad Hitler od al titolare di una organizzazione di prostitute cos'è? Elegante dialettica? Non si risolvono i problemi, caro Direttore, spostandone i termini o allontanando le resoponsabilità, o addebitando all'avversario le proprie colpe, non crede?

xantonio da filomena

05 set 2009 20:39

Poveraccio te. Non vestirti di rosso, sei facilmente riconoscibile dal volto.

ampe

05 set 2009 20:33

Mamma mia, ke reazioni! Piú ke il buonsenso poté il testosterone. Ma cosa fate in questo forum?! ..andate a sbrodolare, letteralmente, a Libero, please.

Ercole

05 set 2009 20:32

Totale, la sinistra non ha un leader degno di questo nome. Non c`e scelta che non sia madornale fallimento. Sindacalismo, ricerca capitali, posizione con il clero, immigrazione, politica estera. Demonizzare l`avversario, poi la goccia che fa travasare il calice, annegando anche i propri alleati.

X antonio

05 set 2009 20:20

Il nome è comune ed è antonio.La democrazia italiana da entrambi è considerata scadente etc.etc. Ma non sarete mica antonio da padova o antonio di Loyola.Ma quelli no,sono santi;ma allora Di Pietro.E' possibile;però non mi convince il fatto che trattasi di un buon italiano senza errori nè sintattici nè d'ortografia.Ma allora l'articolo chi gliel'ha scritto? E' un mistero Boffo!!!

vasco

05 set 2009 20:18

Usi una cortesia, direttore. Faccia presente all`on. D`alema, che il dialogo soliloquio, contestato con dichiarazioni fatte oggi da egli alla stampa, e` di proprio conio. Da oggi vige la regola delle prove. Non si puo piu scrivere cio che non e`vero, con la scusa d`averlo letto altrove. Gli articoli sono a carico del direttore di testata, le notizie false sono impugnabili dalla persona lesa. Insomma, tutto in rispetto alla privacy tanto voluta dalla sinistra.

marco

05 set 2009 20:14

Io trovo scandalosa l'equiparazione Mauro-Feltri. Mauro dirige un giornale che indaga su fatti che in tutto il mondo occidentale provocherebbero la caduta del governo (Clinton ha visto traballare la Casa Bianca per molto bene), mentre Feltri non è un giornalista ma un volgare picchiatore al servizio di un anziano, vizioso e perverso Autocrate. E' un Amerigo Dumini che usa fogli falsi invece del pugnale, ma la finalità è la stessa: eliminare chi - contrariamente a lui - non lecca i piedi al padrone!

marco

05 set 2009 20:14

Io trovo scandalosa l'equiparazione Mauro-Feltri. Mauro dirige un giornale che indaga su fatti che in tutto il mondo occidentale provocherebbero la caduta del governo (Clinton ha visto traballare la Casa Bianca per molto bene), mentre Feltri non è un giornalista ma un volgare picchiatore al servizio di un anziano, vizioso e perverso Autocrate. E' un Amerigo Dumini che usa fogli falsi invece del pugnale, ma la finalità è la stessa: eliminare chi - contrariamente a lui - non lecca i piedi al padrone!

marco

05 set 2009 20:14

Io trovo scandalosa l'equiparazione Mauro-Feltri. Mauro dirige un giornale che indaga su fatti che in tutto il mondo occidentale provocherebbero la caduta del governo (Clinton ha visto traballare la Casa Bianca per molto bene), mentre Feltri non è un giornalista ma un volgare picchiatore al servizio di un anziano, vizioso e perverso Autocrate. E' un Amerigo Dumini che usa fogli falsi invece del pugnale, ma la finalità è la stessa: eliminare chi - contrariamente a lui - non lecca i piedi al padrone!

giulia

05 set 2009 20:13

E' la crisi del sistema "editori imprenditori"-informazione-politica-televisione, tipicamente italiano. Quando ipolitici scelgono i salotti tv per la dialettica ed il confronto, allontanandosi dalle persone e dalla realtà del Paese, perchè la carta stampata dovrebbe essere da meno o meno protagonista? Forse non è un caso che l'imbarbarimento, come lo definite, dell'informazione sia accaduto con i palinsesti femi per l'estate. L'altro aspetto è che i giornalisti italiani hanno dimenticato di partire dai fatti, privilegiando dietrologismi, retroscenismi con la presunzione di mettersi al posto dei politici. E poco importa se agli ordini dell'editore di riferimento o meno. Le dieci domande di repubblica? Le trovo ipocrite e diffamanti, e lo dico con rammarico visto che sono una lettrice di quel giornale da una trentina di anni. Il mite Giordano? Andatevi a riguardare come ha massacrato Di Pietro per settimane con insinuazioni al limite della querela. Almeno Feltri, il cui intervento puzza di intimidazione, è partito da una condanna e da una vicenda che svela in sè una contraddizione in termini: il direttore di un giornale che predica i principi del cattolicesimo e dell'ortodossia sessuale e famigliare è un molestatore e ha una relazione sessuale. Credo, caro Direttore, che una gran parte della sua categoria dovrebbe iniziare ad interrogarsi sulla professione.

vasco

05 set 2009 20:11

Usi una cortesia, direttore. Faccia presente all`on. D`alema, che il dialogo soliloquio, contestato con dichiarazioni fatte oggi da egli alla stampa, e` di proprio conio. Da oggi vige la regola delle prove. Non si puo piu scrivere cio che non e`vero, con la scusa d`averlo letto altrove. Gli articoli sono a carico del direttore di testata, le notizie false sono impugnabili dalla persona lesa. Insomma, tutto in rispetto alla privacy tanto voluta dalla sinistra.

Feltri - Mauro, l'intruglio di Polito

05 set 2009 20:03

Paragone per niente calzante: Mauro - Feltri, quì si solidarizza con un signore che chiede al Presidente del Consiglio se è pazzo o se è pedofilo. Polito, gran parte della "Polis" non ci sta. Andiamo per ordine: l'attacco a Buffo? L'attacco è su sentenza patteggiata e se ha dato le dimissioni la motivazione non è l'attacco ma il merito di quello che ha fatto.. Inoltre, le esternazioni di una Signora che in questo periodo pensa al "malloppo" sono da considerarle il Vangelo? Oppure il fidanzato di Noemi che prima dice e poi smentisce...? Come se non bastasse, vogliamo prendere in considerazione un "cocotte" che dichiara la sua ostilità causa una licenza edilizia, in aggiunta, i commenti coloriti del foglio della Sora Concita che fa riferimenti a erezioni mancate e/o disperate e rapporti anali? Bene. ci sono delle foto, sono foto gravi, ma siamo certi che il contesto è quello raccontato da Mauro o da Concita? Polito, neanche Stalin processava su segnalazioni di mogli che si sentono tradite o "lucciole" alle cime di rapa o di marchettari che si fanno pagare per dichiarare quello che si vuole....sia più sereno e meno allineato, ne vale la sua serietà.

Vince

05 set 2009 19:46

L'anziano settantatrenne gonfio di droghe e beveroni priapeschi è malato, molto, molto, molto molto malato. Malato nel corpo, nel pensiero e nell'animo. Malato nella mente, nei suoi pensieri ossessivi, nella sua capcità di comprendere e di decidere che si guastano ogni giorno di più. Siamo sul carro tirato da lui ma che ci porterà al disastro totale. Tutti: anche quelli che lo hanno votato, anche quelli che sono al suo libro paga.

bianchini

05 set 2009 19:39

S`e pure speso, per il fotomontaggio che rappresenta Berlusconi guardare dentro il visore virtuale. Bel coraggio dipingere in questo modo, interi quartieri abruzzesi ricostruiti in sei mesi, per non dire niente della Campania, e nemmeno di immigrazione. Parliamo di un governo di un anno e mezzo. In realta`, a quel il visore dovranno ricorrere persone disperate.

Guido Bezzi

05 set 2009 19:39

Mi chiedo come faccia Polito a scrivere tante schiocchezze in un solo articolo. Scrive, in riferimento a quanto denunciato da Feltri: " ...la ferocia dell'attacco alla Chiesa ". Capito ? Feltri dice a Boffo: " Tu che molesti le donne per inconfessabili motivi vuoi dare ora lezioni di moralità a Berlusconi ? ". Bene, per Polito si tratta di un feroce attacco alla Chiesa. Chiedo a tutti i lettori: è un feroce attacco alla Chiesa ? E se domani venissimo a sapere che un cardinale è stato condannato per pedofilia e Feltri ne pubblicasse la notizia, sarebbe ancora " un feroce attacco alla Chiesa "? Per favore, qualcuno mi risponda. Altra sciocchezza di Polito: " La debolezza politica del Premier lo costringe alla rissa ". Polito non ha capito , o fa finta di non capire, che non è la debolezza politica che spinge Berlusconi alla rissa, Polito sa bene che se domani ci fossero le elezioni le rivincerebbe Berlusconi. A spingere alla rissa Berlusconi è solo il suo carattere impetuoso, non la debolezza politica. Ma la più grossa, Polito, la spara nell'equazione: Mauro sta al PD come Feltri sta al PDL. Comicissima. Scrive il nostro: " ...sempre più è la politica a farsi guidare dai giornali di riferimento, che ne dettano l'agenda, il tono, il contenuto ". Che a far politica a sinistra sia soprattutto Repubblica è sotto gli occhi di tutti. A sinistra oramai ci sono solo cadaveri. Ma che nel centrodestra sia Feltri la stella che addita il cammino è l'ultima barzelletta di questo buontempone di Polito.

X Antonio Polito

05 set 2009 19:38

Caro Antonio,ma la fotografia del cardinal Basgnasco dal "bieco sorriso" e con il bello zuccotto rosso e gli occhietti da cerbiatto l'hai messa nell'album di famiglia? Rifaccela vedere!! Era tanto caruccia!!!

augusto

05 set 2009 19:33

E ri-bravo Polito. Secondo te Berlusconi doveva starsene zitto e incassare tutti quegli attacchi alla sua vita privata da parte di diversi giornali , fra cui il tuo. Non sono assolutamente d'accordo con te sia sul piano umano che politico. Bene ha fatto a scatenare il mastino Feltri contro quei "sepolcri imbiancati " che facevano finta di scandalizzarsi per le sue scappatelle vere o presunte. Stai tranquillo che non ci saranno contraccolpi politici da parte della Chiesa, te lo dice uno che frequenta l'ambiente e sa che la Chiesa - te l'ho già scitto qualche giorno fa - ha ben altre cose a cui pensare che vendicare il Boffo. Siamo rimasti l'unico paese in occidente a non aver ancora approvato la legge sui dico, sul divorzio breve, sulla fecondazione assistita ecc./ Questo interessa alla Chiesa come è giusto che sia. Augusto.

igor1

05 set 2009 19:28

Credo che gli ultimi articoli a firma di Antonio Politi li scrive non lui ma qualcun altro. Non posso credere che una persona che ho sempre apprezzato per essere un giornalista equilibrato scriva le cose contenute in questo articolo: articolo che contiene sciocchezze (uso un termine leggero) ma non piccole bensì grandi come una casa. Il titolo equipara il direttore de La Repubblica a Feltri: ma stiamo scherzando. Mauro è da mesi che conduce una vergognosa battaglia contro il Presidente del Consiglio (sputtanando l'Italia in tutto il mondo) mentre Feltri ha dimostrato che il re è nudo(mi riferisco a Mauro ed ai suoi mandanti). Ci vorrebbero altri giornalisti coraggiosi come il direttore de Il Giornale anchè perchè ormai in Italia c'è " il pensiero unico" che non è quello di Berlusconi bensì quello de La Repubblica (dell'Unità, de Il Riformista, dell'Avvenire, de Il Messaggero, de il Corriere della Sera, de La Stampa, etc etc.).

Sergio

05 set 2009 19:27

Da alcuni commenti pare proprio che parecchi italiani oggi siano affetti dal virus della follia berlusconesca. Quando silvio morirà tutti gli italiani tireranno un lungo respiro di liberazione, soprattutto quelli che qui lo leccano, perchè finalmente non si sentiranno più in dovere di pronarsi come Monika Lewinsky.

bubastis

05 set 2009 19:27

1) Berlusconi non attacca ma contrattacca, il che fa una bella differenza; è' il lupo che sporca l'acqua, non l'agnello. 2) la chiesa ha difeso Boffo, ma mi sa che a perdere di più sul piano morale e dell'immagine sia più la chiesa che Berlusconi. 3) adesso che Feltri è entrato a piedi pari, allora si scopre che sono i giornali a guidare la politica; quando era solo Mauro che sproloquiava, allora era giornalismo e basta; 4) se non è Mauro a guidare Franceschini, sarà qualcun altro visto il livello dell'attuale segretario del PD, che più che come un bonzo mi pare si immoli come uno; 5) finché la sx non vorrà accettare che in democrazia ha diritto di governare chi ha avuto più voti, continuerà solo a berciare sperando in un colpo di stato mediatico con il quale ripristinare tutti i poteri soprattutto economici che sta un poco perdendo, nonché di mettere il bavaglio a tutti gli scandali, per esempio la Puglia, che rischiano almeno una volta nella storia repubblicana di venire finalmente alla luce

geppino

05 set 2009 19:11

a feltri, mauro no, ma neanchebisogna dimenticare POLITO-D'ESPOSITO

Piero2

05 set 2009 19:00

Se la politica finisce in mano a Feltri e Mauro è OK. L'importante è che non finisca in mano a D'Esposito. Cordialmente.

carlo signore

05 set 2009 18:55

Carlo Signore per Polito. Egregio Antonio, anche quando fate un timido passo indietro, (lo registriamo e ce ne rallegriamo vivamente) voi riuscite a farcirlo di argomenti ed affermazioni più che discutibili. Quasi quasi riuscite a far passare Berlusconi (che per la prima volta reagisce come si deve alle calunnie e agli insulti di certi sinceri democratici) come il miglior stercobolo di questo nuovo sport, osceno, che voi ben definite il lancio della merda. Non vi sembra, Direttore, un tantinello sbilanciato?...E poi, come direbbe quel porco di premier che ci governa, consentitemi un'osservazione: ritengo non sia permesso rincorrere a perdifiato i vari Mauro e i Davanzo che circolano numerosi nel nostro bel Paese e che sono i veri, campioni dell'odio e gl' ineguagliabili stercoboli (a due mani) e poi, a guaio fatto (e parlo del guaio per tutti) venirci a titolare un articolo, facendo come se in questo clima da guerra civile e di lancio di sterco, accuratamente montato, voi non c'entraste assolutamente per niente. Posso comunque capire, che quando si decide, o si sta per decidere, di rivenire da un paese lontano, è cosa del tutto comprensibile prevedere qualche tappa di riposo, nel viaggio di ritorno...Per finire, devo confessarvi che quella vostra frase finale sull'indebolimento della democrazia mi è piaciuta tanto, ma tanto assai!. Chissà Mauro come l'avrà presa.... Con simpatia. Carlo Signore

marino cervellini

05 set 2009 18:54

Non si preoccupi! La politica la lasciamo in mano a Lei, ed ai suoi leporelli l'abate, d'esposito etc., di modo che il fango e la merda rimestate con entusiasmo siano sempre della stessa qualità. con profonda delusione e disistima

orni

05 set 2009 18:51

E così tutto si confonde di nuovo e tutti siamo uguali.....obiettivo raggiunto! Ma chi ha reso la politica più povera vantandosi che è come la Coca Cola basta conoscere il prodotto e venderlo bene! Certo il riformismo in Italia è difficile ma qualcuno ha fare le lenzuolate ci ha provato ed è stato un apriti cielo ....facendo vedere le farmacie che fallivano!!!! I taxisti che si incatenavano anche quello è un modo per impoverire la politica a danno dei cittadini. Ci si è provati a fare qualcosa insieme ma non ci si riesce ( l'uomo non passerà alla storia per la sua saggezza, non è uomo di stato) non ci riesce neppure più Ferrara il che è tutto dire.....

zoppelli

05 set 2009 18:37

Sarebbe bello se il Mauro del direttore Polito, scrivesse di politica. Il problema e`proprio questo, che Repubblica non sa cosa scrivere. Le direttive sono le stesse di sempre; demolire l`avversario perche altrimenti demolisce noi. Mancano progetti alla sinistra, manca un idea, non c`e motivo d`esistere. Allora, ecco venir fuori i veleni sulla persona che ha rotto l`incantesimo a tre o quattro persone, oggi in balia del dimenticatoio. Feltri, e`esattamente il contrario di Repubblica. Egli sta dalla parte del manico, e`un errore metterlo sull`altro piatto della bilancia, il paragone non calza caro Polito.

veneziani

05 set 2009 18:24

Da quale pulpito la predica. Fino a ieri a intingere la penna nel bided del cav. , adesso il Riformista si dissocia e critica la dichiarazione del premier, con la quale indica la stampa il contrario della realta`. L`articolo qui sopra del direttore Polito, inconsciamente conferma la denuncia di Berlusconi.

marco

05 set 2009 18:23

Gentile direttore, lei ha tutta la stima dovuta ad una persona intelligente ed in buona fede, ma il gossip politico è tale non solo quando si occupa di gossip strettamente detto, ma anche quando si occupa di politica : quando le vicende del paese sono collegate ai caratteri dei protagonisti, ai loro intrighi sottotraccia, ai retroscena, mentre la realtà economica e sociale viene banalizzata o ignorata...il foglio, il riformista, dagospia, libero, il giornale, anche l'unità...qualsiasi mutamento dell'italia vi coglierà impreparati, perchè date troppa importanza agli individui, e alle loro parole, e tralasciate gli avvenimenti collettivi (per gollegarsi ad un suo articolo precedente, quello dell'"io e noi") che mutano in realtà le cose e i rapporti di forza. anche il liberalismo e l'individualismo non sono che ideologie, sempre per ricollegarsi a quel post, tra l'altro mi sembra un po' in ritirata ovunque, e non consentono nè di migliorare nè di capire le cose.

pasquale

05 set 2009 18:19

patetico direttore, Feltri ha solo portato a conoscenza gli italiani di un fatto REALE quale era una condannna per molestie con tanto di copia di sentenza il direttore Mauro è partito invece da una semplice visita a Casoria del premier per poi imbastire un processo alle intenzioni del presidente senza aver uno straccio di prova reale. Direttore che a lei Berlusconi gli stia sulle @@ è un suo problema e non le faccio una colpa ma pensare che gli italiani siano tutti stupidi da poterla seguire non sembra di chiederle un po' troppo.

marcus

05 set 2009 18:12

dott. polito noto che il quotidiano da lei diretto parla di tutto ma non di quello che sta succedendo in puglia forse non ne parla perchè la corrente del suo amico d'alema vi è immischiata conosco la sua onestà e allora perchè non chiede a qualche giornalista oppure lei stesso di parlarci un po come mai l'ex assessore tedesco ora on. invece di andarsi ha sedere in parlamento non spieghi all'opinione pubblica come stanno le cose? perchè non intervista il suo amico d'alema e gli chiede la scossa verso chi era diretta? su continui ha fare la persona onesta chieda al suo amico d'alema perchè continua ha dire che in italia vi sono problemi per l'informazione sono anni che la sinistra lo dice ma solo da quando al governo vi è berlusconi poi quando quelle poche volte sono andati loro allora l'informazione era libera tanto che l'on. d'alema fa fatica ha ricordarsi della querela fatta nei confronti di forattini dimenticavo quella era satira è infatti all'on. d'alema la satira non piace infatti all'on. d'alema non piace che i giornalisti si interessino della sua vita privata però i giornalisti si devono interessare della vita privata di berlusconi perchè secondo lui lo vuole il popolo (falso) l'on. d'alema non può permettersi di dare nessun tipo di lezioni a nessuno in quanto chi predica bene e razzola male si deve stare solo zitto a dimenticavo ma l'on. d'alema da quando è entrato in politica secondo lei si è interessato più agli affari suoi oppure a quelli degli italiani lei che lo conosce molto bene potrebbe rispondere onestamente.

antonio

05 set 2009 18:02

Ah ma io non credo che con dei farabutti occorra arrivare al compromesso e quel che rimprovero al PD e' proprio di aver ceduto ai compromessi con quella feccia, al punto di assorbirne, in alucne situazioni (vedi caso Tedesco, ad esempio), la vergogonosa spregiudicatezza. Che dialogo c'e' da fare con i berluscones come Gasparri, ad esempio? Uno che dice che se la Consulta boccia il Lodo Alfano troveranno comunque un cavillo? MA e' gente con la quale si possa discutere, questa? sono una manica di farabutti. Questi vogliono ammazzare la gia' scadente democrazia italiana e occorre "dialogare"? Appena volti le spalle questi ti pugnalano, son del tutto falsi, ipocriti, inaffidabili.

vittorio

05 set 2009 17:40

io direi che il suo giornale ha contribuito molto all'imbarbarimento della vita politica. perciò aggiunga il suo nome a quello di feltri e mauro. peccato perchè in fondo lei mi sta simpatico, ma molti articoli del suo quotidiano sono stati veramente a livello di basso gossip e pettegolezzo non degni di un giornale politico