Rotta verso Gaza: parte un'altra nave. No italiano all'Onu di Virginia Di Marco
Missione internazionale d'inchiesta. La risoluzione approvata ieri a maggioranza dal Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite con sede a Ginevra ha incassato il voto contrario di Italia, Olanda e Stati Uniti. Francia e Regno Unito si sono astenuti. Israele espelle i 700 attivisti arrestati.
Gerusalemme. Mentre ancora si piangono i nove pacifisti morti lunedì scorso a largo di Gaza, gli attivisti filopalestinesi ci riprovano: la nave irlandese Rachel Corrie è già in mezzo al Mediterraneo, ha superato la Sicilia e ora punta con decisione verso la Striscia. L’attracco è previsto, secondo i calcoli degli organizzatori, per la fine di questa settimana. Gli occhi di tutto il mondo stanno seguendo la missione, ovunque si trattiene il fiato: la paura è che, anche questa volta, l’impresa possa trasformarsi in un bagno di sangue. E ieri l'Italia, l'Olanda e gli Stati Uniti hanno votato contro la risoluzione del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, con sede a Ginevra, che ha disposto la creazione di una «missione di inchiesta internazionale», per fare luce sull'assalto sferrato lunedì dalle forze speciali israeliane contro la flottiglia diretta a Gaza. Dei paesi europei, solo l'Italia e l'Olanda si sono espresse con un “no”, mentre Belgio, Ungheria, Slovacchia, Gran bretagna e Francia si sono astenuti.
Da parte sua, Israele – condannato a una voce dalle diplomazie internazionali per quello che è stato definito da alcuni un «atto di pirateria», ma anche «terrorismo di Stato» – è stato chiaro: lo scenario già visto tre giorni fa potrebbe ripetersi. Ma Derek Graham, uno dei membri dell’equipaggio della nave merci battente bandiera irlandese, ha assicurato: «Chiederemo a tutti di restare seduti ai loro posti, con le mani bene in vista: i soldati non potranno attaccarci». Graham ha dichiarato anche che «le autorità israeliane saranno informate di volta in volta, con esattezza, della nostra posizione». Precauzioni che, a suo dire, dovrebbero essere sufficienti a evitare un altro «massacro». Del resto, l’attivista di Free Gaza racconta: «abbiamo avuto una riunione lunedì, subito dopo quello che è successo: siamo più determinati che mai a portare a termine la nostra missione».
Sulla Rachel Corrie, che viaggia assieme a un’altra imbarcazione, si trovano 15 volontari, incluso un premio Nobel per la pace, la nordirlandese Mairead Corrigan-Maguire.
Nel frattempo si è conclusa la vicenda dei 700 attivisti arrestati, che Tel Aviv ha provveduto a espellere dal Paese; tra di loro, anche i sei italiani. Le autorità israeliane hanno deciso di mettere tutti su voli speciali diretti a Istanbul, da dove ognuno è ripartito alla volta di casa propria. Ma la questione con le diplomazie internazionali resta aperta.
Senza mezzi termini le accuse della Turchia, unico governo ad aver fornito un ombrello istituzionale a Freedom Flotilla: tra le nove vittime, quattro erano i cittadini turchi, e Ankara ha parlato chiaramente di «terrorismo di Stato», ritirando il proprio ambasciatore da Tel Aviv e chiedendo una riunione Nato per discutere il caso.
«È tempo che la calma subentri alla rabbia – ha detto il ministro Ahmet Davutogu –, siamo pronti a ricucire con Israele, purché lo Stato ebraico interrompa l’embargo contro la Striscia». Una richiesta che il governo Netanyahu è senz’altro ben lungi dal prendere anche solo in considerazione. La prova che i rapporti tra i due Paesi restano tesissimi malgrado l’apparente possibilità di uscire dall’empasse offerta dai turchi agli israeliani è il fatto che Tel Aviv ha fatto rientrare le famiglie dei diplomatici di stanza in Turchia, per timore di aggressioni e rappresaglie.
L’atteggiamento fermo di Ankara è stato molto apprezzato dal presidente palestinese, Abu Mazen: parlando ieri da Betlemme, Abu Mazen ha ufficialmente ringraziato il governo turco per il suo impegno a favore dei diritti dei palestinesi. Il presidente ha poi rinnovato le durissime accuse contro Israele e annunciato che nel suo prossimo incontro col presidente Obama chiederà «decisioni coraggiose». Ieri sera, Abu Mazen ha incontrato l’inviato della Casa Bianca, George Mitchell, in Medio Oriente per la seconda tornata dei colloqui indiretti tra israeliani e palestinesi.
Colloqui che il presidente dell’Anp ha intenzione di continuare e anzi, sfruttando la forte pressione internazionale sullo Stato ebraico, vuole rendere più proficui possibile. E proprio per non infiammare il fragilissimo processo di pace, in questi giorni gli Stati Uniti hanno moltiplicato gli appelli alla «cautela», pur ribadendo tramite il segretario di Stato Hillary Clinton che la situazione a Gaza è «inaccettabilè e così com’è non può durare». D’altra parte, qualcosa già è cambiato in queste 48 ore: l’Egitto ha riaperto il valico di Rafah, interrompendo così il blocco contro Gaza che portava avanti insieme a Israele. Un successo parziale, seppur doloroso, per gli attivisti.
giovedì, 3 giugno 2010
commenti dei lettori
6 commenti presenti
piscopino
04 giu 2010 11:20
Hanno ragione i pacifisti i palestinesi gli israeliani...la solita,ma quando ci son di mezzo soldi e lavoro,e li' lo spazio il territorio,che si fa? Si sposta Israele dopo 65 anni? Si annienta? Ci si deve/dovrebbe integrare.Che va costruita piano pezzo a pezzetto. Ci vogliono anni._____ Proposta provocatoria___Perche' non facciamo, Giuliano Ferrara(che credo cerchi qualche antenato lontano appunto giudio,per meglio vendere Fogli di balle e pasta al forno..... ma e' in realta' forsanche tirchio?)....Aprisse una spaghetteria.....o Stefania Craxi ( ora detta l'angelo...... purificatore della politica),o qualche ex utilissimo idiota sinistrese alla Ferrero, Di Liberto e tant -quant altri,= guru e sindaco di Gerusalemme? Cosi' potrebbero "realizzarsi" meglio. _Oppure ad honorem, Alemanno sindaco,cosi' con la svastica che porta in petto spieghera' che Lui era Rautiano si' maaa mooollto moderato,e mandava al macello,quelli piu' scemi di militanti,dei vari Ordine nuovo Avanguardia nazionale,con le bombe,sangue,morti,ma credo ci fossero di mezzo pure i vari SISMI SISDE.O perche' no!-§§§§§ Scajola,povero, "bravo statista"........ perseguitato dai magistrati cattivi... Sgarbi§§§§!!! Insomma fate vobis,io posso scrivere,non V'offendete. Il pacifismo e' utopia,l'idea che non muore. Per un Domani.I mussulmani sono miliardi e alcuni strarmati e decisi a morire e far stragi.Se non si bloccano i violenti sono dolori.La diplomazia viene dopo.Quindi calar le braghe e' da fessi,'e' un auto-attacco suicida masochismo lassismo. Ecco perche' uno come La Russa viene votato,nonostante sia quel che e',che e' quasi peggio di quel che dice.Saluti anti-Mediatici
alvise
03 giu 2010 19:01
Che negli anni 70 Ankara abbia invaso Cipro e vi abbia trasferito contadini dall'Anatolia per i turchi è un atto lecito, nonostante le richieste contrarie dell'Unione Europea .
Che ora Erdogan dia corda ai Palestinesi di Hamas dimostra soltanto che lui è prima di tutto un leader islamico. (altro che come la vecchia DC)
E' infatti un principio musulmano - accettato da "moderati e da fondamentalisti - quello di considerare la "terra che si conquista" come qualcosa che non può più essere riconsegnata ad altri culti.
Ecco perchè ad Ankara abbiamo due pesi e due misure.
Resta da chiedersi cosa accadrebbe il giorno in cui anche in Italia vi fosse un nutrito gruppo islamico che intendesse seguire quei precetti.
Bruno Piccioli
03 giu 2010 18:20
Vi è piaciuta la posizione di Francia e Regno Unito?: ASTENUTI.
Nonostante io rimproveri all'Italia di aver votato contro la istituzione di una Commissione Internazionale d'inchiesta, plaudo alla stessa presa di posizione come espressione di una volontà precisa. Non capisco il significato dell'astensione. Astenendosi vogliono stare con un piede in due staffe, ma non è così che possiamo sperare che l'Europa diventi grande.
pirgi
03 giu 2010 17:36
Si, Israele ha sbagliato. Come fu un'imposizione e forse uno sbaglio creare uno stato dopo la guerra e le persecuzioni e le stragi di ebrei e non solo.Ma se alla base poi c'e' l' annientamento,o la cacciata dello stato d'Israele da li'.Costi quel che costi,atomiche suicidi omicidi ecc. Non so che dirvi,per arrivare alle vere integrazioni,e alla fine delle violenze e conflitti ce ne vuole,e parecchio,parecchio tempo. Quindi da una parte non condivido ne' l' estremismo arabo,ne' quello di Israele.Ma peggio faccio notare che,la facile e falsa sociologia o di centro o di sinistra e' stra-morta da tempo, ed e' dannosa___e che quella opportunista e sporca di taluni dello schieramento di Berlusconi,o della Lega o di destra estrema fa schifo.////////////////////////////////////Si parli di ebrei,di tangenti,di mafia,di sicurezza,di sprechi,di giustizia e PM e giudici e' eguale. La politica dell' "apparire" fa si' che 1 Vittorio Sgarbi invece di essere licenziato e' un leader ed e' pagato dai contribuenti,mentre ha fatto assenteismo 2 Che politici in genere,ma piu' quelli PDL siano intoccabili e cosi' i loro faccendieri 3 Rubano milioni di euro e fanno una settimana in prigione se va male poi domiciliari e vai col tango....4 Nessuno vuol piu' lavorare,meglio fare la velina o il tronista 5 Lo stato e' indebitato di brutto allora riduciamo del 10 / cento emolumenti parlamentari,tanto li avevano aumentati del 20/ cento negli ultimi 2 o 4 anni 6 La giustizia per i ricchi e famosi e' una cosa per i normali o poveri un' altra completamente////// che pizza ripetere sempre le stesse cose........ saluti mesti //////////////// ma spero i cittadini riprendano in mano lo stato distrattato da tanti compreso Berlusconi e i suoi
magnagrecia
03 giu 2010 15:39
Correzioni? Si discute di chi sia stato trattato peggio dalla manovra finanziaria correttiva. Io credo che, senza alcun dubbio, quelli trattati peggio sono i pensionandi di vecchiaia inoccupati.
Per evidenziare l'iniquità della misura prevista dal DL di un rinvio di 6-9 mesi per le pensioni di vecchiaia, che si aggiunge a quello prima vigente di 3 mesi (in media), che fu deciso dal governo Prodi con la legge 247/07, il cui combinato disposto porta quindi l'età pensionabile per vecchiaia da 65 a 66 anni (l'allungamento di 12 mesi vale anche per quelle di anzianità) basta dire che in soli 3 anni si è aumentato l'età pensionabile di 4 trimestri, mentre per l'aumento a 67 anni, cioè di altrettanti 4 trimestri, come prevede il regolamento emanato dal governo la settimana scorsa, ci vorranno ben 11 anni.
Essendo coinvolto come uno dei destinatari delle misure del DL, ho seguito quasi passo passo il suo iter e la sua evoluzione.
Il DL ora approvato ha visto succedersi varie stesure ed anche la parte relativa alla previdenza ha avuto – credo - quattro redazioni e subìto varie modifiche, ma mentre quelle riguardanti altri capitoli sono state migliorative per i destinatari, la quarta, quella definitiva, riguardante la previdenza è stata invece molto peggiorativa.
L'ultima versione è stata elaborata dal ministro Sacconi (presumo con la consulenza del presidente dell'INPS, Antonio Mastrapasqua – un signore che secondo Report cumula oltre allo stipendio di responsabile dell'INPS, numerosissimi emolumenti per ben 54 (cinquantaquattro) cariche societarie - visto che su Repubblica la nuova formulazione - cosiddetta “finestra mobile” - ha preso il nome altisonante di “lodo Mastrapasqua”).
Solo che, in un primo momento (come risultava dal testo del DL approvato dal Consiglio dei Ministri, diffuso dai principali quotidiani on-line e reperibile sul sito dello stesso ministero dell'Economia, Tesoro.it, prima che improvvisamente ne venisse tolto), questa “finestra” mobile ...era stata fissata a 6 mesi dalla maturazione del diritto (cioè a 65 anni e mezzo), poi, chissà perché e senza colpo ferire, a 12 mesi.
Se si analizza il testo del DL relativo alla previdenza (valido d'ora in poi permanentemente per tutti e perciò da considerare intervento strutturale) riepilogando, risulta quanto segue:
- il rinvio è di 12 mesi;
- il rinvio vale anche per chi ha maturato già 40 anni di anzianità (!);
- il rinvio non vale per i lavoratori in mobilità, ma fino al limite di 10.000 persone (!!);
- il rinvio vale anche per gli inoccupati o inattivi a qualunque titolo (!!!).
Ne discende che l'onere dell'aggiustamento dei conti pubblici (non dell'INPS, si badi, la cui gestione presenta un avanzo record di 7 miliardi, pari, detto per inciso, all'ammontare dei contributi versati dai lavoratori stranieri) ricadrà anche su categorie deboli o debolissime, a reddito basso, bassissimo o addirittura pari a zero – che perderanno introiti di migliaia o decine di migliaia di € -, mentre tutti i percettori di reddito privati, ad eccezione dei grossisti di farmaci e dei farmacisti e dei beneficiari di stock option, per la parte eccedente il triplo della retribuzione fissa, non pagheranno – letteralmente - neanche un centesimo.
Non pare esagerato, allora, definire la manovra finanziaria correttiva iniqua, anzi feroce (Curzio Malaparte, essendo gli autori uomini consapevoli e non bestie feroci, direbbe crudele) ed iniqua, anzi molto iniqua.
In tutto l'iter, formalmente ed informalmente, c'è stato il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei sindacati UIL e CISL, mentre la CGIL - tranne l'incontro formale presso Palazzo Chigi con tutte le rappresentanze sociali - è stata completamente esclusa.
Ho contattato più volte la UIL e la CISL di Roma durante l'iter del DL: ne ho tratto l'impressione, anzi la convinzione, di una sostanziale acquiescenza alle decisioni del governo, peraltro riscontrabile anche sui loro siti (Angeletti, l'ho sentito io in tv, aveva preventivato un rinvio del pensionamento al massimo di 2 mesi), tant'è che nell'ultima telefonata ai rispettivi funzionari dell'Ufficio Previdenza, ho rivolto dure critiche al loro operato, che ho poi ribadito in 2 e-mail indirizzate ai rispettivi Segretari generali, Luigi Angeletti e Raffaele Bonanni.
Critiche severe – e giudizio negativo - che non posso che confermare qui ora.
vittorio schiatti
03 giu 2010 15:27
L'articolo tratta di un argomento secondo me importantissimo.
Ma, siccome non si parla di Berlusconi, al momento non c'è alcun commento...........
Ci hanno proprio trasformato in "noi del milan" e "voi dell'inter"
O è forse una questione di provincialismo becero per cui quello che non suscita la nostra partigianeria (traduco "presa di posizione partitica") non ci attizza manco di striscio.
foto del giorno
Pine trees are lit up at the snow-covered Kenrokuen garden, one of the three most beautiful gardens in Japan, in Kanazawa, 295 kilometers (184 miles) northwest of Tokyo, Friday, Feb. 3, 2012. (AP Photo/Kyodo News)