martedì, 7 febbraio 2012 ore 08:17

Mondo

Il coltello pacifista censurato da Reuters
di Stefano Ciavatta

Due foto immortalano lo stesso momento, un soldato israeliano ferito e immobilizzato dai pacifisti a bordo della nave Mavi Marmara. Le foto sono state scattate dai passeggeri della stessa Marmara. Ma tra quella arrivate al quotidiano turco Hürriyet e la versione dell'agenzia britannica Reuters spuntano differenze sensibili, soprattutto per chi cerca prove della premeditazione: piccole omissioni ma evidenti nel confronto, come la presenza di un coltello che nello zoom delle foto scelte dall'agenzia viene messo per due volte fuori campo. Un particolare che si ripete anche in un altro scatto e che a pochi giorni dal raid israeliano sulla nave turca, rinnova le polemiche.

Paradossalmente sono di nuovo protagoniste quelle foto per cui lo stesso quotidiano turco aveva giorni fa affermato che erano state censurate e cancellate dai vertici militari per non suscitare imbarazzo in Israele e nell'esercito. E che poi in un giro di walzer, un portavoce militare israeliano aveva dichiarato che «dimostrano in modo inequivocabile che a bordo c'erano mercenari».

La prima foto mostra un soldato steso a terra, sopraffatto, con la cintola sanguinante, lo sguardo impaurito che esce dal passamontagna. Intorno almeno cinque persone, c'è chi lo trattiene per i polsi, chi guarda la scena con sandali da spiaggia, chi con giubbetti di salvataggio e maschere antigas, tra questi spunta una mano con un coltello. Stessa scena in un'altra foto, più scura ma dove la differenza è più evidente: un soldato viene calato giù verso l'infermeria, spicca l'arancio di un giubbetto di salvataggio, una macchia di sangue e anche un altro coltello, escluso dalla Reuters.

Sotto tiro della stampa e del governo israeliani - il ministro dell'informazione Edelstein ha chiesto ufficialmente spiegazioni - l'agenzia è stata costretta a replicare: «Tutte le immagini trasmesse dal nostro servizio vengono sottoposte ad un severo processo di valutazione e selezione. Le immagini che provenivano da Istanbul sono state preparate per la trasmissione, con un procedimento che include anche il taglio dei bordi. Quando si è accorta che un coltello era stato inavvertitamente tagliato dalle immagini, Reuters ha sostituito quelle tagliate con quelle originali».

Il quotidiano Haaretz ricorda un altro infortunio tra Reuters e Israele. Nel 2006, durante l’offensiva israliana nel sud del Libano, Adnan Hajj, fotoreporter freelance, per rendere più suggestiva un'immagine dei bombardamenti israeliani su Beirut, aggiunse un po' di fumo nero per drammatizzare l'accaduto, come se la guerra non bastasse a se stessa. Hajj venne licenziato in tronco dalla stessa Reuters. Nel caso delle foto della Mavi, più che un ritocco da photoshop, si è deciso di restringere il campo, ma non le polemiche. La rete viaggia più veloce delle correzioni.

mercoledì, 9 giugno 2010

invia il tuo commento alla notizia

commenti dei lettori

12 commenti presenti

nemo profeta

21 giu 2010 01:42

L'arma tenuta tra le dita di un volontario umanitario (e non impugnata bellicosamente) non è un coltello ma un pugnale di fabbricazione israeliana, probabilmente sottratto al "povero e inerme soldatino" dopo che questi magari ha fatto fuori il "suo" pacifista!

nemo profeta

19 giu 2010 22:13

Altra bufala, smascherata: Il coltello tenuto tra le dita (non impugnato bellicosamente) non è altro che un pugnale di fabbricazione israeliana in dotazione alle forze speciali ed è esattamente un EOD Knife, probabilmente sottratto al militare che giace a terra. Svegliati mondo!

vera

12 giu 2010 20:40

Consiglierei di leggere con attenzione quest'analisi: non tutto è come sembra http://maxblumenthal.com/2010/06/nailed-again-under-pressure-idf-and-haaretz-retract-description-of-suspicious-idf-distributed-photo/

alina

12 giu 2010 20:34

la foto è un "falso" a quanto pare http://maxblumenthal.com/2010/06/nailed-again-under-pressure-idf-and-haaretz-retract-description-of-suspicious-idf-distributed-photo/

vittorio schiatti

10 giu 2010 11:19

Probabilmente sulla nave incriminata si trovavano dei benpensanti pacifisti che, con l'occhio ottenebrato dal loro desiderio di pace, non si sono accorti di diventare popolo bue per i soliti guerrafondai terroristi imbarcati con loro. E' la stessa situazione dei Black Block alle manifestazioni. Si intrufolano tra chi vede con il paraocchi, quindi solo davanti e non di fianco, e poi fanno danni scapolandola sempre. I terroristi non vogliono la trattativa, quindi, se la trattativa va avanti, di solito si premurano di boicottare il processo. Inoltre, personalmente, ho dei dubbi sulla buona fede della Turchia, visto il suo new deal superfiloislamico.

pietro

10 giu 2010 09:58

A questo punto uno si chiede che valore hanno le notizie mandate in mondovisione e su tutti i giornali del mondo che Israele è il male del mondo. Mi chiedo se i vari giornalisti nostrani o no non sentono, di fronte a queste immagini, un senso di frustrazione verso il lettore che ormai crede ben poco a quello che gli viene passato tramite agenzie e giornali anche di tutto rispetto. Il grande Gad Lerner avrà provato almeno un pò di vergogna per quello che ha scritto il giorno dopo su Repubblica?. Ma il Riformista sarà ora in grado di fare un'analisi vera di quello che è successo ? Ma quanto sarà credibile un qualsiasi articolo dopo tutte le bischerate che sono state scritte sensa un minimo di critica oggettiva? Forza allora dimostrate un pò di serietà professionale in rispetto a che vi legge.

gelsomini

10 giu 2010 01:46

Da ricordare, le nostre prime manifestazioni pacifiste con bandiere e scritte pro palestinesi, subito rimangiate dall´allora D´alema, troppo sbilanciate disse. In effetti una cantonata solenne.

Turiddu

09 giu 2010 22:45

Non mi preoccupa la censura della Reuters, ma la pochezza di chi potrebbe dire e non dice : la prossima volta che uin non mussulmano sarà offeso anche lievemente. non ci sarà salvezza per alcun mussulmano, non importa l'età, il sesso o la condizione. Io penso che credendo in valori differenti non è possibile vivere in pace specialmente con chi guarda agli altri come esseri umani differenti solo perchè di fede religiosa diversa. Le nostre leggi, i diritti civili , la libertà di pensiero e tutte quelle cose che sono frutto della cosiddetta civiltà occidentale sono del tutto estranei alla cultura islamica, quando possono le utilizzano a loro vantaggio ( vedi politica di Erdogan) altrimenti le disprezzano apertamente.

MAURO1

09 giu 2010 21:56

Pacifisti? Brutta razza. Falsi e ipocriti. E pure contagiosi. Ma le bugie hanno le gambe corte.! Che dicono adesso i "difensori" dei deboli e degli oppressi, sapendo che i pacifisti cercavano lo scontro con i soldati, non immaginando che questi gli sparassero? Avranno capito la lezione?

mariella

09 giu 2010 18:31

Il bugiardo non dura a lungo. I fatti restano, non sono come l`opposizione di Bersani che li contesta col fumo del sigaro.

ulisse.f

09 giu 2010 18:31

Attendiamo con ansia un commento dell'onorevole Dalema. Magari un commentino a margine , piccolo piccolo

fernando

09 giu 2010 15:25

Le bugie come si sà hanno le gambe corte! Ma per la Reuters non è la prima volta che succede.