sabato, 4 febbraio 2012 ore 03:16

Prima pagina

L'autore è un folle, ma il motivo è la politica
di Antonio Polito

La lezione di Tartaglia

©LaPresse 11-12-2009 Politica: Di Pietro, clima da scontro di piazza Nella foto Antonio Di Pietro foto di repertorio

La prima domanda: è il gesto di un folle, una cosa che può capitare a chiunque e dovunque? Oppure è il frutto di un clima, di un'assuefazione alla violenza verbale e all'odio politico?

A me pare che la risposta l'abbia data lo stesso Massimo Tartaglia al procuratore Spataro: «L'ho colpito perché odio la sua politica». E cioè: il gesto è certamente folle, ed è stato compiuto probabilmente da un folle, che ieri ha mandato anche la regolare lettera di scuse. Ma la motivazione è politica. Non siamo in Taxi driver. Tartaglia conosce la politica di Berlusconi attraverso la rappresentazione che ne danno gli oppositori e i media, come tanti altri italiani. Non tutti quelli che la odiano lancerebbero in faccia al premier un corpo contundente, ma solo uno che la odia può farlo. Dal che discende una lezione: quando Napolitano e le poche persone sagge di questo paese invitano a non creare un clima d'odio nel conflitto politico, lo fanno proprio perché sanno che al mondo ci sono pure i folli. Dunque la spiegazione del pazzo isolato (vedi prima pagina dell'Unità di ieri) non esorcizza il problema che abbiamo davanti.

La seconda domanda: perché questo odio politico colpisce Berlusconi come forse mai nessuno prima nella storia della Repubblica? Secondo me Berlusconi è oggetto di odio, e non solo di normale avversione politica, perché la sua persona è stata messa davanti alla sua politica. C'è cioè una parte dei suoi oppositori che pensa che la ragione per cui lui vince sia lui medesimo, e non la sua politica. E dunque, se non ci fosse lui, non ci sarebbe neanche la sua politica, e i suoi oppositori andrebbero al governo. È la pericolosa «scorciatoia» cui faceva riferimento Napolitano ieri. Un po' quello che si pensava di Craxi durante Tangentopoli: fatto fuori lui... E invece, fatto fuori lui, arrivò Berlusconi.

La terza domanda: dove avviene il corto circuito tra legittima critica politica e istigazione all'odio? Avviene quando si porta alle estreme conseguenze questa personalizzazione. Se cioè, per liberarmi del governo Berlusconi, io sostengo, ammicco, lascio capire, da un pulpito politico o mediatico, che quel tizio lì è andato al potere con l'aiuto della mafia, con i soldi della mafia, e con il tritolo della mafia, francamente non si vede perché chi ci crede non debba prenderlo a pugni se se lo trova davanti. Insomma: se Berlusconi è il demonio che si è impadronito dell'Italia, tutto è consentito. Perfino la dottrina liberale prevede il tirannicidio. Forse non abbiamo valutato appieno, in queste settimane, che cosa vuol dire sentire in un'aula di tribunale un mafioso che dice di essere stato complice del presidente del Consiglio. Forse non l'hanno valutato appieno nemmeno i magistrati che in quell'aula ce l'hanno portato. È inutile dunque che la Trimurti che ha messo in piedi questo assioma, Di-Pietro-Santoro-Travaglio, faccia ora complicati distinguo tra la critica legittima e l'istigazione all'odio. È il contenuto della loro critica che non è politico, ma antropologico e infamante. Dunque è un'istigazione all'odio. Ieri Travaglio ha infatti scritto sul sito di Grillo una vera e propria apologia dell'odio: «Non vedo per quale motivo qualcuno non potrebbe odiarlo».

La quarta domanda: Berlusconi è corresponsabile di questa personalizzazione, e di conseguenza di questo clima di odio? Il premier è responsabile di molti mali della politica italiana, su questo non ci piove. Ma l'idea che possa essere lui la causa dell'aggressione di cui è stato vittima ricorda molto le tesi giustificazioniste di chi sosteneva che la causa del terrorismo era l'ingiustizia della società. La madre di questi cretini è sempre incinta, e ieri ci ha pensato Di Pietro a ricordarcelo. Non c'è mai l'attenuante della provocazione per chi ricorre alla violenza. E su questo deve stare molto attenta anche l'opposizione seria, quella del Pd per esempio. «Il senza se e senza ma» di Bersani deve stroncare ogni ambiguità. E la sua visita a Berlusconi in ospedale è un gesto di forte significato, che da solo ripara alla scivolata della Bindi.
Quello che considero l'errore vero di Berlusconi, da questo punto di vista, è piuttosto di avere troppe volte rotto la solidarietà delle istituzioni, litigando per esempio con il Capo dello Stato che pure non ha mai avuto nessuna voglia di litigare con lui. Perché questo indebolisce quella fiducia comune dei cittadini nei fondamenti della Repubblica che è anche il miglior antidoto per isolare i seminatori di odio ed estipare la violenza dal conflitto politico. Odio e violenza sono infatti troppo radicati nella politica italiana per poter sottovalutare il tema cruciale della difesa della democrazia e delle sue istituzioni rappresentative.

La quinta domanda: la crisi di Milano rafforza politicamente Berlusconi e indebolisce l'opposizione? Penso di sì. Insomma, domenica mattina l'opposizione sembrava più ampia e più forte che mai prima nella storia di questa legislatura. Un moderato come Casini proponeva fronti nazionali per fermare il Cavaliere, in cui accettava e sdoganava perfino Di Pietro, Bersani trovava finalmente una prospettiva di alternativa su cui lavorare, e Fini contemplava da lontano ma con interesse un futuro senza Berlusconi. L'atto di Tartaglia ha distrutto in pochi secondi mesi di lavorìo politico. Intanto ha reso Di Pietro inservibile per ogni politica di unità nazionale presente o futura. Ha messo in imbarazzo Casini e Bersani. E ha fatto accorrere Fini al capezzale del suo arci-nemico.

Ci sarebbe da riflettere per chi sostiene che l'opposizione deve fare a cazzotti per vincere. Ma i seminatori d'odio non hanno alcun reale interesse a un'alternativa di governo. In realtà, loro prosperano con Berlusconi al governo. E di questo passo è molto probabile che prospereranno a lungo.

martedì, 15 dicembre 2009

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commenti dei lettori

49 commenti presenti

Renzo

16 dic 2009 18:06

Stimato signor direttore condivido il contenuto e il metodo dei suoi argomenti (compresa la sua posizione su Di Pietro-Santoro-Travaglio). Chissà se la classe dirigente italiana e la sua espressione politica sapranno essere all'altezza dei problemi che il nostro tempo ci propone. La invito a proseguire nell'esperienza del suo giornale. Grazie per lo spazio offerto per un commento al suo articolo.

pirgi55

16 dic 2009 17:19

salve,ma rivoltar la frittata credo sia il migliore dei modi di "gestire le emergenze"--battutina-- ma la campagna di amore e contro l' invidia di Berl non suona un po' strano-orgia_ ma quelle son cose personali: ma se e' e sara' grazie ad Alfano gasparri ed i fidi di Berl tutta una perscrizione:per truffe reati minori ma non troppo,mi spiegate voi di destra che andate parlando di ronde, di sicurezza,di patria??§ l' odio guelfoghibellino e ' stato seminato abb troppo/da chi ?/sempre dall' altro! e di chi la colpa: di Di Pietro pulizziotto ignorante meridionale,nemmeno, molisano,figuriamoci,il peggio del peggio"ha messo in galera qualche tangentista per poche settimane o al massimo per qualche mese!!§§ : gli altri sono piu' puliti,educati! il distinto Fini o altri politici bellimbusti portaborse ecc ma a che seve la politica; a rovinare i paesi le comunita' ed a creare nuovi attori strapagati e dannosi? A destra e a manca,oramai le distinzioni sono etichette con sotto colla che fa male/e poi chi e' violento,direi non solo il matto che ha tirato il duomo in faccia, o chi da bastonate,-dopo la morte di Moro fecero un governo di unita' nazionale;adesso lo potrebbero fare di disunita' anazionale sic saluti a tutti

mauro

16 dic 2009 16:58

Nessuna forma di violenza è giustificabile, nemmeno il fallo di reazione, tant'è che nel calcio viene punito (se l'arbitro non è corrotto). Ciò non toglie che il disprezzo più volte manifestato da B. nei confronti di Presidente della Repubblica, Corte Costiuzionale, Magistratura, Opposizione e di chiunque osi pensarla diversamente sia la vera causa dell'odio che fomenta. Senza contare i suoi frequenti insulti e le figuracce che ci ha fatto fare all'estero (abbiamo dimenticato l'accusa di Kapò a Schultz?). Definire odio il volersi liberare di un politico del genere è una scorciatoia che evita il problema vero. Si dia una regolata anche lei, Polito.

frency41

16 dic 2009 15:32

Ci meravigliamo che settantamila su faceboox inneggiano alla morte di Berlusconi, dott. Polito pensi un pò nel parlamento quanti c'è ne sarano e che purtroppo sono vigliaccamenti nascosti dietro i banchi della politica. Sono proprio quelli che quando alcuni scribacchini immettevano nelle macchine da scrivere tutto l'odio che avevano in corpo dicevano che erano i giornalisti che scrivevano di Noemi e delle escort.

toninoapricena

16 dic 2009 12:15

Analisi lucidissima della situazione. Complimenti direttore!

simone

16 dic 2009 12:08

Bella lettura del contesto. Trovo sorprendente, però, il tenore di buona parte dei commenti, che trovano non ragionevole e non rispondente a verità questo articolo e che soprattutto, lo esprimono con astio e risentimento. Forse aveva ragione il sig. peo, evidenziando che forse abbiamo raggiunto il punto di non ritorno. La vedova Coletta però ci insegna, nuovamente, che la vita civile rinasce dal perdono: è la vera possibilità per uscire da questa spirale di risentimento e di odio. Mi auguro vivamente che ciò possa realmente accadere.....

carla socialista dura e pura

16 dic 2009 11:45

Sono stata socialista, socialista di CRAXI, e dopo di lui sono stata talmente demotivata e non riconoscendomi in nessun partito a malincuore non ho espletato il m io diritto di voto........ Ma da quando tutti i mali del mondo vengono attribuiti, addossati a Berlusconi, ho finalmenyte trovato una spinta forte a contrastare tutti quei denigratori e sono andata a votarlo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Il suo giornale caro Ippolito è quello che compro e che leggo, un pò anche per Panza.... ma soprattutto mi ritrovo ne suoi ragionamenti, sicuramente nel mio animo sono ancora fervidamente convinta in un vero socialismo. La ringrazio per l'analisi fatta in questo articolo è tutto ciò che penso, anche io come Lei riconosco gli sbagli di Berlusconi, a volte salto sulla sedia quando sento delle sue esternazioni, ma non ci sono giustificazioni per quello che le stanno addossando. Sono amche molto contenta che Lei diserti Anno Zero.... per Travagli... quello si che è un male assoluto..... vive grazie a Berlusconi, ai sui ragionamenti contorti e agli squallidi libri scritti anche a due mani (non sa scrivere!!!) con Barbacetto......... GRAZIE ancora per aver motivato il mio voto!!!!!!!!!!!!!!

C Signore x A Polito (bis!)

16 dic 2009 11:29

Grazie, egregio Polito! Grazie delle sue parole forti, sagge e coraggiose, cosi' necessarie in un momento come questo! Lei dice: "Quando Napolitano e le poche persone sagge di questo paese invitano a non creare un clima d'odio nel conflitto politico, lo fanno proprio perché sanno che al mondo ci sono pure i folli". Giusto! Occorre infatti ripetere che diffondere un clima d'odio che conduce inevitabilmente alla violenza, è un gesto gravissimo e irresponsabile per la ragione che la violenza, una volta scatenata, non si riesce più a contenere e finisce per contagiare tutti, folli e non folli, in una inarrestabile e diabolica spirale di offesa e vendetta. Lei ha scritto: "Non c'è mai l'attenuante della provocazione per chi ricorre alla violenza". Qunato giusto, egregio Polito! Quanto giusto! Cercare nella provocazione la giustificazione della violenza equivale ad ammettere la violenza e a riconoscersi violenti. Se la provocazione (vera o presunta) dovesse giustificare l'uso della violenza, in poco tempo la terra si trasformerebbe in un pianeta popolato solo di cadaveri. Su questo argomento, non possono esserci dubbi, mezze misure e tentennamenti e ancora meno cinici calcoli politici! E' il bene comune, la convivenza pacifica dei cittadini e l'avvenire del paese e dei nostri figli che ne sono in gioco! Molti sembrano non rendersene conto, decisi a soffiare sul fuoco pur di trarre qualche meschino vantaggio! Grazie per le sue parole chiare e inequivocabili che mettono ognuno di fronte alle sue precise responsabilità. Con stima e simpatia. C Signore

massimo

15 dic 2009 16:26

si stringe il cuore e la mente a leggere quello che lorenzo si dilunga a scrivere. parla come un disco rotto, si limita a ripetere pari pari quello che i compagni gli hanno inculcato in testa senza prendersi la briga di verificare, di ragionare con la propria testa. con gente come te la nostra povera sinistra continuerà a perdere sempre più la fiducia degli elettori che al contrario di te, invece si documentano e ragionano. come fai ad affermare cose che non conosci che non sai come fosse vangelo, questa è leggerezza, quella leggerezza che ha contribuito a farci perdere le elezioni a far scappare gli elettori. mi sembri un automa che recita la poesia di natale, un bambino dell'asilo che dice una filastrocca senza capirne a fondo il significato. con la saccenza tipica di chi invece non sa ti permetti di ironizzare sull'articolo del dottor polito che oltre ad essere un giornalista navigato e documentato è stato anche un politico della margherita dell'ultimo governo prodi ed è scappato non ricandidandosi proprio per quello che ha vissuto dentro questa pseudo sinistra. tu, poveraccio, che dimostri non conoscere, se non per sentito dire ti prendi il lusso di fare affermazioni come fosse oro colato. povera sinistra, non abbiamo bisogno di persone che sanno tutto come te e che poi non solo non sanno niente ma con le loro parole convincono altri della nostra pochezza .

daniele

15 dic 2009 16:25

Dott. Polito, mi cadono le braccia a leggere questo articolo; ma come si fa a dire queste cose, le stesse che diceva quando era senatore che hanno portato poi alle varie sconfitte di questi anni; che in Italia l'odio sia stato immesso da Berlusconi è un dato oggettivo e lei ancora va a parlare di altre persone; ma si rivada a vedere il discorso del 1994, a reti Mediaset unificate, e guardi che toni usava quest'uomo " Italia in mano ai comunisti", " gente del male" ecc....; ora dare la colpa agli altri se uno squilibrato ha tirato un oggetto in testa al Presidente del Consiglio è veramente deprimente; anche se devo dire da gente come lei, Pansa e ad altri giornalisti mi aspettavo una cosa del genere; invece di stigmatizzare il comportamento di un uomo che in 15 ha fatto disastri in Italia sotto tutti i punti di vista, andate per l'ennesima volta ad attaccare l'opposizione; che tristezza !!!

anna

15 dic 2009 16:22

Solo in parte condivido la sua analisi. Berlusconi vince perchè ha saputo farsi interprete di nuovi bisogni individuali, mortificati da 40 anni di politica di sinistra centrata su un falso egualitarismo e operaismo. E li ha urlati per farsi capire. La sinistra, benchè consapevole dei suoi ritardi culturali, non ha saputo o voluto innovare. Ha preferito passare il testimone a Prodi, puntando più sul tatticismo che su una strategia vincente che avrebbe dovuto essere di reale discontinuità rispetto al passato. E Prodi è stato un bravissimo interprete, ma gli elettori hanno capito subito che al fumo non seguiva l'arrosto e l'hanno sconfitto due volte. Tutto il resto è una semplice conseguenza di una mancata vittoria mai accettata ed effettivamente elaborata nelle sue cause. Da qui è partita la chiamata alle armi dei vari sodali che che non hanno esitato a costruire il mostro con argomenti e un linguaggio aggressivo che negli anni '70, in pieno terrorismo, i vecchi e onesti comunisti hanno mai avuto. Gli elettori sono maturi e sanno distinguere. ANNA

Lorenzo

15 dic 2009 16:13

Direttore, non capisco se lei scrive tanto per scrivere o sa quello che scrive. E' molto chic dire che la sinistra,è colpevole di tutti i mali del mondo. Specie per Lei e per i Pansa. Oltre all'odio, si odio, o se vuole l'insofferenza, che ha per i Di Pietro e per i Travaglio, lei non sa fare altro che diventare zerbino del potere alla stregua dei lacchè di Berlusconi. Mai votato per Di Pietro, ma l'astio dei giornalisti nei suoi confronti mi inizia a dare fastidio. Se domani, Dio i scampi, Di Pietro seguisse la stessa sorte di Berlusconi, Lei si riterebbe insieme ai vari Minzolini, Mimun, Facci, come mandante morale? Poi le ricordo 2 dati. Prima del 92 la classe politica era devastata dalla corruzione e dagli attentati mafiosi. Punto. Qui finisce la prima parte della storia. I vari Di Pietro hanno fatto il loro dovere, semplicemente. Seconda fase, Berlusconi è sceso in politica per i suoi affari. Che lei lo voglia o no, obiettivamente le cose stanno così. Con un populismo esasperato che lei si tiene bene alla larga dal condannare severamente. Negli ultimi anni Berlusconi ha fatto di questa Italia scempio. Evasione fiscale alle stelle, xenofobia esasperata, senso dello stato ridotto ai minimi termini. Non più tardi di qualche giorno fa insultava la corte costituzionale, il presidente della repubblica, i magistrati. Voleva strangolare chi aveva scritto la Piovra. E lei ci viene a fare la predica che il Re, il suo Re è una pecorella smarrita in mezzo ai lupi della sinistra. Si ricorda domenica il Re che inveiva con i suoi "vergogna" contro chi lo contestava? E il linciaggio che ha rischiato Tartaglia? Civiltà del diritto, non nè vero. Il linciaggio è una pratica dei paesi civili (sic) Specie di uno che ha dei problemi psichici. Ora, che si debba condannare qualsiasi atto di violenza e che ha nessuno è consentito a questo mondo di torcere il capello a chicchessia è un discorso. Che Berlusconi stia, per colpa di uno squilibrato, in ospedale a patire crea in me dispiacere e solidarietà umana, ma che adesso i vari Feltri, Belpietro, Vespa, i vari Cicchitto e Bondi ed i vari Polito e Pansa ci vengano a dire che la colpa è di chi contesta le idee di chi si crede il padrone d'Italia è troppo. Ci si ricorda sempre del terrorismo degli anni 70 assimilando quel clima in cui è divampato a quello di questi anni. Io vorrei ricordare quelle dittature striscianti degli anni 20 in cui il giornalismo dormiva o era zerbino del potere. Come dorme Lei, signor Polito.

cinzia

15 dic 2009 16:05

Caro Polito, la stimo molto (per questo leggo il suo giornale). Pero' quest'analisi mi sembra un po' superficiale.

giuseppe

15 dic 2009 15:59

Gentile Direttore, sono un elettore di centro destra, ma la leggo sempre con molto interesse per il suo equilibrio, la sua arguzia e la sua onestà intellettualee la sua indipendenza dai partiti. Concordo con quasi tutto e questo vuol dire che tra maggioranza ed opposizione, usando argomenti e toni ragionevoli si può dialogare, tralasciando gli estremismi che ci sono da tutte e due le parti. Continui così.

lupimor@gmail.com

15 dic 2009 15:50

Caro Direttore, Paola Concia reagisce stizzosamente all'accostamento Di Pietro-PD e così facendo la dice lunga sulla pancia profonda di quella parte che ritiene l'odio come normale strumento della lotta politica. Niente di nuovo in verità: lotta di classe significava odio di classe, lotta armata contro lo Stato imperialista significava odio verso lo Stato. L'odio è tanto più efficace quanto più viene indirizzato sulla singola persona, simbolicamente assunta come la personificazione del Male. Tutto noto, tutto chiaro, ma l'anomalia è, come lei scrive:< In realtà, loro prosperano con Berlusconi al governo> Questo spoglia di ogni valenza ideale, morale e istituzionale le loro azioni che risultano chiaramente opportunistiche e interessate a lucrare vantaggi di posizione. I seminatori d'odio si dilettano in coprofagia, si nutrono d'odio per restare in vita. Plauso convinto a Bersani che è andato di persona al S.Raffaele, ma bisogna essere orbi o in malafede per non vedere, per non sentire, che con Bersani non c'era tutto il PD, anche se formalmente presente. Bersani va, noi non andiamo, Bersani non va, noi andiamo. Due episodi politicamente eloquenti nello spazio di dieci giorni. Cordiali saluti Moreno Lupi

Luigi

15 dic 2009 15:36

Ottima analisi, Direttore. Mi permetto solo di dire che nel suo pezzo lei minimizza eccessivamente il contributo al clima d'odio offerto dal linguaggio di Berlusconi (e dei suoi alleati). Mi limito ad alcuni esempi: "Se la sinistra andasse al governo, questo sarebbe l'esito: miseria, terrore, morte" "Voto alla sinistra? Italiani non sono così coglioni" "Fare i giudici è da disturbati mentali" "Di Pietro mi fa orrore" "Santoro, Biagi e Luttazzi, hanno fatto un uso della televisione pubblica, pagata con i soldi di tutti, criminoso" ... e gli esempi si potrebbero moltiplicare all'infinito . Sbaglio nel ricordare questo aspetto?

alfredo da sampierdarena

15 dic 2009 15:32

POVERO DANTE, CHE PENA MI FA LA GENTE "IGNORANTE" COME TE, IGNORANTE NEL SENSO CHE IGNORA CHE NON CONOSCE I FATTI DEI quali ciancia, e parla solo per dar fiato alla bocca, per il sentito dire dei compagni. tu non c'eri a genova quando i tuoi compagni hanno sfasciato macchine, negozi, ecc, prega non debba mai succedere alle tue cose o alla tua testa quello che abbiamo visto noi a genova. i tuoi compari hanno sfasciato tutto quello che era in strada dalle vetrine ai motorini alle vetture a tutto hanno divelto tutte le cose pubbliche e private, e sulla strada ci sono le cose dei poveracci che non possono permettersi un garage ed hanno comprato il motirno o la macchina con sacrifici e grazie ai tuoi compagni che si proclamano amici del popolo si sono trovati con un pugno di mosche. oltrettutto compagni vigliacchi che hanno fatto tutto questo sfacelo con il viso coperto dalle sciarpe o dai passamontagna, vigliacchi come te che ti nascondi dietro uno pseudonimo per vaneggiare per prendertela con chi odi, nessuno ti ha chiesto la solidarietà per berlusconi, nessuno ti obbliga ad ascoltarlo o a votarlo, la vittima sei tu, povero dante che ti rodi nel tuo odio verso una persona che non ti ha fatto niente e i responsabili di questo odio siete tu e quelli come te che invece di ragionare vi scagliate contro una persona che è stata democraticamente eletta dagli italiani a governare per cinque anni e dimostri davvero di essere un c...anche se tu fossi aggiornato e non intruppato dovresti sapere che il premier non ha mai dato del coglione a te, anche se dimostri di meritarlo. vai a risentirti dal vero il discorso del premier in quell'occasione, sono i tuoi compagni che come sempre hanno girato la frittata e tu come un allocco hai abboccato.

gianni solazzo

15 dic 2009 15:13

gentile direzione ci vorrebbe un link per condividere gli articoli si fb e altri socialnetwork. altirmenti in rete strombazzano solo i fanatici.

luigi lupo

15 dic 2009 15:05

Già qualche mese fa , commentando un articolo comparso sul riformista, avevo previsto l'accaduto. Avevo poi ancora inviato un altro commento in cui esordivo pensando ad un altro piazzale Loreto. Visto il crescendo di avvenimenti con i quali si cercava di coinvolgere Berlusconi, era solo necessario aspettare un pò perchè qualcosa accadesse. Ora si cercano le cause , in Italia tutto, politicamente parlando , è difficile ma certo, certa stampa , da molto tempo sparge benzina sul fuoco. Avevo poi parlato di un ordalia , riferita ad un noto ex direttore di un giornale che non è certamente estraneo agli eventi , vi erano anche in questa circostanza elementi di allarme che.purtroppo si sono materializzati. In ultimo Spatuzza quasi mandato allo sbaraglio senza un minimo di riscontro. Questo è quasi, si fa per dire, tutto e mi sembra che non sia poco.

giuseppe

15 dic 2009 15:02

Questa campagna di odio chiama in causa tutti e per primo proprio Berlusconi. Polito, come tanti altri ha la memoria corta. Faccio un solo esempio per rinfrescarla un po'. Ricordate cosa disse B all'indomani della vittoria dell'Unione nel 2006? Essa era stata ottenuta attraverso brogli elettorali degli scrutatori presidenti, di seggio indistintamente comunisti! Se questo non è odio, delegittimazione dell'avversario cosa altro è? Erano dunque tutti farabutti (parola usata anche recentemente dal cavaliere per definire qualche avversario) tutti quelli che votarono l'unione. Il fatto grave è che si violata l'istituzione del Presidente del consiglio, ma il politico Berlusconi ha le stesse responsabiltà dei suoi avversari ed i suoi yesmen lo stanno dimostrando proprio in queste ore

òqrcopqris

15 dic 2009 15:00

Caro direttore, concordo in gran parte con i contenuti del suo editoriale.Mi sfugge comunque qualcosa:nessuna parola contro la canea che personaggi squallidi del PDL stanno portando avanti su un fatto politico doloroso e preoccupante! Addirittura mi tocca preferire il comportamento di La Russa a quello di Cicchitto! Un motivo di tanto livore c'é:persone come Cicchitto, Gasparri,Capezzone,Alfano e le "signorine" del Governo, devono tenere alto il livello dello scontro, perché di fronte a una auspicabile stagione di confronto serio e appassionato, questi personaggi scomparirebbero definitivamente dalla scena politica delPaese. Questo nulla toglie alle colpe di alcune frange dell'opposizione o dei media nazionali, che sono inversamente proporzionali ai " nani e alle ballerine " del centrodestra.Cosa ne sarebbe di Travaglio,Annozero,Di Pietro o della stessa Dandini, se gli "utili sciocchi" dell'altra parte non premessero per mantenere questo clima di odio che spezza in due il Paese. Mi rivolgo direttamente a Berlusconi: Presidente, il suo carisma (nel bene e nel male) é tale che il PDL esiste e ottiene il37% dei voti per la sua esclusiva presenza, come marchio di fabbrica.Se vuole entrare nella storia , non puo farsi contornare da questa armata Brancaleone, da questi yesmen che hanno messo in cattiva luce personaggi di valore e di grande esperienza che ancora esistono nel suo partito (qualche nome? Martino,Letta,Pisanu,Fini,lo stesso Tremonti e tanti altri ancora). Si puo vincere una battaglia con l'aiuto dei Lanzichenecchi, ma non una guerra, se togliamo a questo termine il suo significato di sterminio, ma di valorizzazione di un progetto su un altro.

lectiones

15 dic 2009 14:54

CACCIA ALLA TIGRE Sarebbe simulazione ipocrita se sostenessimo che la politica debba essere un’arte senza passione (dal gr. Politiké – sottintesa arte, téchne). Come tutte le passioni, la politica è anche un sentimento violento – di attrazione o repulsione verso un oggetto o una persona – che può turbare l’equilibrio psichico e le capacità di discernimento e di controllo. Il Massimo Tartaglia è schiavo della sua passione politica, scarica su Berlusconi l’odio che identifica in lui il nemico che gli impedisce di essere politicamente felice. La faziosità politica, gli odi di parte, sono stati alimentati da una intensa campagna denigratoria che hanno fatto di Berlusconi il pericolo pubblico n.1, responsabile degli eccidi di Capaci, di via D’Amelia, dei Georgofili e di tante altre mafiosità che hanno consegnato l’Italia nelle mani dell’organizzazione criminale. Non è impossibile che dopo tanto battage mafiosico i cacciatori, armati di passioni, abbiano sparato sulla tigre Berlusconi: “la mangiatrice di uomini” che si braccava dai giornali e dalla Tv santoriana. Così è avvenuto che il Massimo Tartaglia, psicolabile girovagante per Milano, non sia stato capace di frenare il suo impulso di odio e abbia scaricato sul volto di Berlusconi il cumulo di nefandezze che stampa e Tv hanno affastellato con diffamante meticolosità. Il dubbio della serenità mentale deve assalirci quando all’odio sono soggetti quei politicanti che della diatriba politica sono gli alfieri. Sostenere come Rosy Bindi che Berlusconi non deve piatire la sceneggiata della vittima, è da animo mediocre invano mimetizzato sotto un velo di perbenismo cristiano che al primo soffio di vento è svolazzato lontano mettendo in mostra le sue oscene nudità caratteriali. Il Di Pietro è un guastatore d’antica scuola ambrosiana, aduso più alle galere con i galeotti inchiavardati allo scalmo che alle pandette amministratrici di giustizia: “Se l’è voluta!” Ha detto di Berlusconi maschera di sangue, naso fratturato, due incisivi spezzati, labbro spaccato. Anche Aldo Moro, presidente della DC, se la volle (16 marzo 1978) e dopo 55 giorni di prigione del popolo (9 maggio 1978), trucidato come un cane lasciato nel cofano di una Renault R4 rossa, in via Caetani, fra via delle Botteghe Oscure e Piazza del Gesù. Se la volle Moro, o fu la passione dei cattivi maestri (quanti!) a prevalere? Celestino Ferraro

marco

15 dic 2009 14:49

Tutti contro l'Unità, Repubblica ecc.. ma ricordo solo io i titoli (uno nuovo al giorno con mortadelle stampate in prima pagina) del Giornale, di Libero e compagnia cantante??? Quelli vanno bene??? E poi che dire di Bossi che incita di imbracciare i fucili??? Quelli vanno bene???? A si dimenticavo sono solo battute nè??? Se come dice Lei le parole hanno un significato inviterei tutti a leggere recensioni di carta stampata e televisiva degli ultimi 5/6 anni.... A proposito quelli che stappano spumante mentre Prodi perde la fiducia in parlamento, quelli che mangiano moratadelle in parlamento, quelli che portano i cappi contro Craxi, quelli che fomentavano i contestatori nelle università contro Prodi (ogni suo spostamento una marea di fischi che scaturivano in un servizio del TG4 per una mezz'ora al giorno), ma naturalmente tutto questo erano battute e gogliardate... che dire poi, dopo la visita di Bersani in ospedale e le sue dichiarazioni, una serie di interventi del CDX a dire che a fomentare l'odio contro Berlusconi sono stati il PD E L'UDC (questa poi) ma non era qualche altro che da Bonn inveiva contro il Presidente dell Repubblica (dallo stesso chiamato traditore), contro quello della Camera ecc... ?? Invito tutti a leggere la lettera di Prodi inviata al messaggero di oggi, un Signore della politica con la S maiuscola, ce ne fossero di politici come lui.

Sara ferrari

15 dic 2009 14:32

Continuate proprio a non capire: noi lo odiamo semplicemente perché è odioso. Non pensiamo affatto che se non ci fosse B. al governo ci sarebbe l'opposizione (ma quando mai, in questo paese?); A noi elettori di sinistra (io voto PD) piacerebbe certo vedere la nostra parte al governo, ma non ci illudiamo troppo. Possiamo sperare, invece, di essere governati da una destra decente, formata da uomini di una certa qualità: Odiamo berlusconi e lo odiamo in proprio, non indottrinati da giornali o Di Pietro (pensa che non abbiamo una testa), per tante ragioni; per esempio, perché ha consegnato la politica interna del paese a un partito xenofobo che ci fa schifo, e perché continuamente offende noi dell'opposizione, anche se nessuno sembra accorgersene. Quando dic eche la sinistra fa il tifo per la crisi, per esempio dice a me, cittadina italiana, che spero che gli italiani diventino più poveri. Non le sembra orribile? Certo poi dall'odio al gesto violento ce ne corre (è lì il limite della legge morale) ma lasciateci almeno la possibilità di odiarlo in pace!

Leonardo

15 dic 2009 14:25

Fra gli errori di Berlusconi aggiungerei la continua minaccia di riscrivere la costituzione senza un accordo con l'opposizione. Aggiungerei anche la continua messa a punto di leggi pro domo sua, che si è imposta come attività principale di tutti i suoi governi, a scapito dell'interesse del cittadino. Insomma, qualche piccola responsabilità dell'attuale clima politico gliela vogliamo dare a questo signore? Saluti

alessandro

15 dic 2009 14:23

Oltre alla trimurti ci siamo ti sei dimenticato del duo Scalfari - De Benedetti...l'uno il Dio disceso in terra d'Italia l'altro il grande affarista fallito ...

andrea

15 dic 2009 14:17

xPAOLOP non so se lei è uno di quelli che parla e ragiona per i sentito dire o acquisisce le sue informazioni alla fonte. sono propenso a valutare la prima ipotesi perchè quando lei afferma che berlusconi ha apostrofato come c... chi non vota per lui senz'altro non si è preso il disturbo di ascoltarne dalle varie tv il discorso originale nel quale l premier non dice quello che lei afferma. berlusconi sta parlando alla confcommercio e apostrofa i commercianti dicendo loro"...voi, nella veste di commercianti non sarete così c.. da dare il vostro voto alle sinistre con il programma che hanno...", se conosci l'italiano capirai che non è la stessa cosa, ma lei, evidentemente è uno di quelli che fa suoi i sillogismi della sinistra che li gira a suo piacimento, e poi lei fa un esempio fuori luogo in quanto questo episodio è successo quando berlusconi erano già dieci anni che faceva politica e da dieci anni si prendeva gli insulti dei suoi pari. mi pare lei abbia le idee un poco confuse, mischia le cose come le pare più comodo senza rendersi conto che così facendo fa solo la figura del solito sinistro che ripete a pappagallo quello che legge o sente solo dalla sua parte senza prendersi il disturbo di verificare. cosa c'entra quello che dice la lega con quello che dice berlusconi? poi per quanto riguarda quello che ha detto il presidente a bonn fa proprio la figura dell'ammaestrato da quattro soldi, lei dimentica la cosa più importante:berlusconi parlava all'interno del suo partito europeo il ppe e raccontava ai suoi colleghi europei quello che secondo lui sta capitando nel suo paese, lo raccontava tranquillamente senza violenza e senza minacce, raccontava una verità italiana che nessuno, neppure il più fine critico può contestargli, figuriamoci un lei qualunque! si è mai chiesto cosa si possano dire all'interno del pse i vostri rappresentanti o cosa si dicessero i vari napolitano, ochetto d'alema nei loro plenum? non le dice niente il fatto che mai e dico mai nessun rappresentante del pdl si sia mai sognato di andare ad infastidire una libera manifestazione o comizio degli avversari? naturalmente no, perchè sono cose troppo sofisticate per persone che ragionano come lei, non le potreste non dico capire ma neppure immaginare tanto siete lontani mille miglia da questi dogmi. povera sinistra com'è finita in basso e chissà se con personaggi simili potrà mai raddrizzarsi e trovare i voti necessari per poter tornare a governare, credo di no perchè le persone sagge si guardano bene dall'avvicinarsi a queste ideologie e a chi oggi le rappresenta!!!

Dante

15 dic 2009 13:56

Berlusconi non è affatto una vittima, semmai è il responsabile di questa situazione. per quale motivo io dovrei essere solidale con uno che mi ha dato del coglione? quando la celere di Berlusconi è andata alla scuola Diaz a Genova a sfasciare teste, il centro-destra era solidale con gli aggrediti? non mi risulta. e allora perchè io dovrei essere solidale con Berlusconi?

Vincenzo Cucinotta

15 dic 2009 13:51

Mi chiedo, caro Dottor Polito, se Lei crede davvero a ciò che scrive. Non posso pensare che Lei davvero creda che la politica di questo paese debba essere determinata dai comportamenti di uno squilibrato, che tra l'altro Lei smette di considerare tale quando prende per oro colato ciò che egli dice. Io dico invece chiaramente che la categoria dell'odio deve essere tenuta fuori dalla politica, sennò apriremmo la porta a trattamenti forzosi dei dissidenti politici (malati mentali che odiano il monarca). Che io odii questo o quel politico, è un fatto strettamente personale, che tale deve rimanere. Io dico nel contempo che la gravità dei comportamenti politici dell'attuale premier, che i pericoli che lo stesso impianto istituzionale uscito dalla Resistenza corre in questo periodo, richiede un'opposizione ferma, una lotta politica per niente compiacente, ma al contrario aspra, che chi invita quasi perentoriamente ad abbassare i toni attenta, forse inconsapevolmente, ai miei diritti politci democratici: pertanto tutti coloro che come Lei invitano alla moderazione, visto che tale moderazione dovrebbe intervenire in una situazione estremamente asimmetrica (tra me senza poteri e il premier di questo paese, che tra l’altro è anche il più ricco imprenditore), si trasforma inevitabilmente nel legare le mie braccia, mentre il premier può scaricare su di me tutta la potenza dei suoi mezzi politici e mediatici.

Maurizio

15 dic 2009 13:16

Tutto bene, caro Polito, ma se per dannata ipotesi fosse vero almeno in piccola parte quello che sostiene Travaglio e la malnata schiatta del giustizialismo italico dove se ne va il suo discorsetto?

Caddeo Luciano

15 dic 2009 13:10

Sono allibito dal Suo articolo. Come si fà a sostenere tesi di questo genere; se aggiungeva che il mandante morale è Casini, come sostenuto da vari personaggi della Destra, completava l'opera.

giancarlo maurino

15 dic 2009 13:00

"Un po' quello che si pensava di Craxi durante Tangentopoli: fatto fuori lui...... E invece, fatto fuori lui, arrivo' Berlusconi". In un rigo ha evidenziato tutta l'idiozia di una parte importante della nostra povera sinistra italiana. Una sinistra che ancora non e' capace di fare politica se non ha un Anticristo da odiare. Quando un giorno offriremo al popolo italiano il cadavere politico di Berlusconi, dopo che faremo? Litigare tra noi come idioti per mettere su uno staccio di programma che dopo meno di un anno nessuno vorra' rispettare'? Troveranno un altro Berlusconi, sicuro. Ma non vedete che gia' lo stanno cercando?

coerenza38

15 dic 2009 12:43

caro direttore,lei ha dimendica la quarta domando:questa maggioranza ha vinto le elezioni con una legge porcato,che porta ad assecondare tutti intorno ad una persona per salvare i loro benefici da parlamentari e che solo con la fiduciare passono le leggi.Ha dimendicato volutamento il peccato originale((berlusconi entra in politica per non farsi processare)) stiamo ancora parlando di quei processio,e con la potenza del denaro compra tutti,come fa con il Milan(vedi l'ultimo acquisto Capezzone).Voi che andate spesso nel salotto di Vespa,vedo che adesso ci va anche Pansa,poveri noi:Si mette d?accordo con i giudici e si faccia processare,tonto lui è innocente o no?Michele

Joseph

15 dic 2009 12:42

Questi calcoli politici, caro dr. Polito, secondo me sono avventati. Stiamo parlando troppo sotto l'effetto dell'emozione. Al contrario penso che il ridimensionamento di Di Pietro possa essere un bel regalo all'opposizione. E rafforzare l'ala moderata che vuole rafforzare l'opposizione politica a Berlusconi.

antonio

15 dic 2009 12:33

Non sono di sinistra, ma credo che l'editoriale di Polito (unitamente a quello di Battista del Corsera) sia il più sensato di quelli letti in questi giorni. Speriamo che i tanti amici del Direttore facciano tesoro di ciò in questo momento molto delicato per il nostro Paese.

morris

15 dic 2009 12:30

questa volta non è convincente e non ha nesso né SENSO la deduzione trimurti-odio-tartaglia.comunque un opinion maker bravo dovrebbe avere quello che uno scrittore chiama "il dono dell'aquila"(il volatile),cioè lo sguardo totale:Ecco,degli editoriali di oggi quello che più ha lo sguardo totale è quello di G.A.Stella.Il suo sguardo ,invece,questa volta ha gli occhiali ,da miope forse,di un Cicchitto. e' un peccato : i suoi pezzi di solito hanno solidità e chiarezza(rem tene,verba sequentur).

Peo

15 dic 2009 12:19

Approvo dalla prima all'ultima parola l'articolo del direttore Polito; ma sconsolato debbo aggiungere che le sue parole resteranno inascoltate anche se gli esponenti più moderati dei due schieramenti hanno dato timidi segnali di una possibile, accettabile pacificazione; ormai l'esasperazione voluta e cercata da certi personaggi, certe trasmissioni televisive farcite di gratuite offese e paradossali invenzioni ci ha portati ad un punto di non ritorno: nessuno sarà in grado di fare il famoso passo indietro. Auguri a tutti, sperando di cavarcela anche questa volta.

la pravda

15 dic 2009 11:51

Forse non l'hanno valutato appieno nemmeno i magistrati che hanno portato in un aula di tribunale il mafioso Spatuzza.Troppo buono o troppo ingenuo,caro dottor Polito.Lei pensi al voltafaccia dei giudici della Corte Costituzionale nel giudicare i due lodi Schifano-Alfano.Se il 7 ottobre 2009 il secondo giudizio avesse tenuto conto delle modifiche apportate al primo lodo su richiesta dei giudici del primo giudizio,lei crede che il PM di Firenze avrebbe portato ugualmente lo Spatuzza a fare ,davanti a tutto il mondo,quelle dichiarazioni?La verità è che ,come giustamente sostiene il presidente emerito Cossiga,i giudici,fossero pure al più alto consesso,sempre uomini rimangono,con le loro appartenenzepolitiche,con le loro sensibilità personali,le loro convinzioni anche partigiane,i loro difetti umanissimi,talché dovremmo augurarci una corte costituita da un enorme cervello elettronico,questo si privo di provenienze partitiche determinanti sempre nell'esprimere un giudizio .Certo si sono assunti una bella responsabiltà che ,speriamo non produca altri effetti deleteri.

Otto

15 dic 2009 11:45

Bellissima analisi, Direttore, complimenti.

fabio

15 dic 2009 11:39

i miei complimenti Dottor Polito, un articolo come da anni non mi era dato di leggere. Breve e conciso, è riuscito a sintetizzare tutta la storia della (seconda repubblica) in poche parole. Vorrei farle una domanda e se avesse la cortesia di rispondere. Nel 1992 quando scoppiò mani pulite con le dichiarazioni di Mario Chiesa, fosse stato ancora vivo Enrico Berlinguer cosa avrebbe detto e fatto a coloro che volevano cavalcarne l'onda? Sarebbe stato il caso di risolvere la questione nel palazzo invece che in piazza? Così facendo sarebbe comunque nato il (mostro) Berlusconi o staremmo qui a parlare d'altro e lui ad occuparsi del Milan?

maria

15 dic 2009 11:34

articolo come sempre lucido e onesto, da persona intelligente che sa leggere tra le righe. per quanto riguarda la sua terza domanda non concordo appieno in quanto secondo me, e non solo, questi magistrati che hanno portato in aula spatuzza hanno valutato si, anzi lo hanno preparato, studiato e programmato proprio perchè avesse l'eco che ha avuto. per quanto riguarda invece quella che lei chiama trimurti di pietro-santoro- travaglio siamo in tantissimi a pensarla esattamente come lei. COMPLIMENTI dottor polito un articolo che corrisponde appieno al pensiero di gran parte delle persone equilibrate che nell'avversario politico non vedono il nemico da abbattere. purtroppo giornalisti come lei non ce ne sono molti e quando ha capito chi erano i politici con i quali avrebbe dovuto convivere è scappato a gambe levate tornando alla sua professione che ben sa fare. perchè oltre all'elenco da lei stilato avrebbe dovuto aggiungere una sesta domanda relativa ai suoi colleghi ed alle testate giornalistiche che si comportano nello stesso pessimo modo dei di pietro, santoro, travaglio, giocando sul tiro al bersaglio sul premier.

Paolp

15 dic 2009 11:29

Mi piacerebbe vivere in un paese in cui vi fosse piu' onesta' intellettuale, fra i politici, e meno servilismo dei giornalisti agli editori e ai potenti di turno. Andiamo con ordine: Berlusconi ha usato, da sempre, un linguaggio violento nei confronti dell'opposizione e dei suoi elettori, definendoli addirittura dei coglioni; ogni volta si intraveda uno spiraglio di confronto fra le parti, viene fuori con una bordata, come e' accaduto a Bonn, in occasione del congresso del PPE, con il chiaro intento di rendere impraticabile ogni possibilita' di dialogo. E' sempre cosi'. Definisce colorite le dichiarazioni continue degli esponenti della Lega che dichiaravano che 300.000 lombardi erano sul punto di imbracciare i fucili. Stessa cosa da parte dei suoi adepti, con l'eccezione di Fini, il quale, da almeno 5 anni, tenta di smarcarsi da questo abbraccio infernale. E' bene che queste cose vengano dette e non elevare ora il premier a vittima. Lui non puo' essere considerato una vittima, al contrario, e' il piu' privilegiato cittadino europeo. Vittime delle violenze sono le persone che giornalmente vengono umiliate nei posti di lavori, nelle strade e da questi cialtroni vestiti a festa dell'attuale classe dirigente. Grazie

Mario

15 dic 2009 11:25

FORZA TONINO!

prinz

15 dic 2009 11:23

caro polito concordo perfettamente con la sua lucida analisi. Riguardo a di pietro penso che molto ci sia da scoprire su di lui e sui suoi affari a detta di molti poco chiari; però mi sembra che un certo trasversalismo della politica ed una certa acquiescenza nella magistratura (cane non morde cane) sinora non lo abbiano consentito. di pietro inoltre non sembra aver studiato la storia, altrimenti saprebbe che fine fece Robespierre! Quanto a fini.....cerchiamo di non adoperare troppo olio per un cavolo!!!!

aseptik

15 dic 2009 11:22

gentile polito, non mi trova assolutamente d'accordo con le sue tesi. Prendersela con chi fa informazione, anzi, con gli unici che fanno ancora informazione e' poco sensato. Non dimentichi che Berlusconi , tutti i giorni, insulta con una violenza verbale inaudita. I suoi giornali attaccano senza pieta' chiunque gli si pari contro. veda i casi di boffo e fini. e non dimentichi che i suoi principali alleati son questi qui. senta un po' : http://www.youtube.com/watch?v=bbfTU7XSuzs&feature=player_embedded

49franco

15 dic 2009 11:19

Bene.

J B

15 dic 2009 11:18

OK direttore! Condivido tutto quello che scrive. Però mi piacerebbe che si ricordasse anche che il giorno dopo l'omicidio di Massimo D'Antona per mano BR qualcuno disse che si trattava di un regolamento di conti interno alla sinistra; oppure si potrebbe ricordare anche il "rompicoglioni" affibiato a Marco Biagi prima di essere fatto fuori. Non si deve assolutamente giustificare niente e nessun atto di violenza ma ricordare si!

Wolf

15 dic 2009 11:17

Polito, bravo come sempre, lucido e logico. Il problema dell'antiberlusconismo è questo. Passare dalla critica politica al colpire personalmente la personalità che la incarna è un errore strategico..che rafforza l'avversario. Berlusconi, dopo questo fatto criminoso, è rafforzato e soprattutto godrà di maggior consenso..anche da parte dei dubbiosi. Un secondo ed importante aspetto è come fermare i predicatori d'odio, i novelli imam travaglio-dipietro-santoro. Questi signori si stanno ponendo ampiamente al di fuori della legge, con atteggiamenti apertamente delittuosi. La libertà di espressione non è messa in discussione ma va vietata fermamente e duramente l'attività di killeraggio mediatico che questi farabutti stanno compiendo.

emilio

15 dic 2009 11:12

CONDIVIDO QUASI NIENTE DI QUELLO CHE HA SCRITTO, MA CONTINUERO' A LEGGERE I SUOI ARTICOLI CON PIACERE.