mercoledì, 10 marzo 2010 ore 23:16

Prima pagina

Un'altra campagna bigotta come contro il sexy-Cav.
di Piero Sansonetti

Viva Morgan. Viva la libertà d'espressione. Abbasso la società che parla di cattivi maestri che corrompono la gioventù.

Foto Cosima Scavolini/Lapresse 04-02-2010 Roma Spettacolo Trasmissione Porta a Porta Nella foto il cantante Morgan Photo Cosima Scavolini/Lapresse 04-02-2010 Rome Entertainment Tv program Porta a Porta In the photo singer Morgan

Addirittura, l’on. Alessandra Mussolini ha proposto che tutti i cantanti di Sanremo si facciano il test antidroga. E se non lo superano, fuori. Magari, dico io, si potrebbe anche decidere di trasferire il festival in una sala parrocchiale, e prima di ogni canzone recitare un “pater-ave-gloria”.

Sono terrorizzato dal grado di benpensantismo, di bigotteria, che sta travolgendo l’opinione pubblica italiana. Ciò che mi angoscia di più non sono le dichiarazioni di Mussolini, o di Gasparri, o di Giovanardi, e cioè di leader politici che non hanno mai nascosto il loro pensiero conservatore.

Pensiero conservatore che è spesso anche reazionario (e io penso che in un Paese libero ci debba essere piena libertà di essere reazionari), ciò che mi angoscia e mi fa tremare un po’ di paura è il fatto che ormai la bandiera antiproibizionista sventola allegra sui fortini di tutti i pensatoi anche di sinistra.

So di essere in minoranza assolutissima, ma dico subito: viva Morgan. Senza se e senza ma. O meglio: viva Morgan che ha difeso il suo diritto a consumare cocaina, e non il Morgan che poi si è detto pentito - se ho capito bene - ha chiesto scusa e ha accettato di sottoporsi mansueto alle rampogne di chi dice che solo ammettere la liceità della droga è più o meno grave come sgozzare un infante. Viva Morgan che - dal momento che fa uso di cocaina - a domanda risponde e spiega perché usa questa sostanza. Viva Morgan che va contro la campagna perbenista, la quale non solo vuole vietare le droghe ma persino il diritto di parlarne. Credo che a gran parte dell’opinione pubblica italiana - e a quasi tutta la classe politica - sia abbastanza oscuro il concetto di libertà e di libertà di opinione. L’idea è che la libertà di opinione sia la libertà di sostenere le opinioni largamente diffuse nella maggioranza e sostenute dai mass media. Oltre quelle non si deve andare. Si diventa cattivi maestri. Si nuoce alla gioventù, la si corrompe. Voi vi ricordate qualche precedente storico nel quale il popolo accusava un cattivo maestro di corrompere la gioventù?

Successe più o meno 400 anni prima di Cristo, in Grecia, e il cattivo maestro fu messo a morte, anzi costretto a suicidarsi. Devo dirvi come si chiamava? No, ho paura che quel nome possa fare orrore a qualcuno. Una società nella quale i “capi” - diciamo i leader politici, i ministri i giornalisti - parlano di cattivi maestri e di corruzione della gioventù a me fa orrore. Penso che sia avviata verso una forma, seppur dolce e moderna, di totalitarismo.

Dicono le persone ragionevoli: ma è assodato che la droga fa male, e se Morgan dice che fa bene - visto che Morgan parla in tv, e per di più è un modello per settori consistenti di gioventù e di adolescenti - crea un danno sociale enorme. La società deve difendersi, e quindi dà il segnale censurandolo e cacciandolo da Sanremo e dalla tv. Pensate un po’ se una trentina d’anni fa le televisioni occidentali avessero dato l’ostracismo - tanto per dire - a Charles Bukowsky o ad Allen Ginsberg, o a Jim Morrison o a Jimi Hendrix. Cosa avreste pensato? Che oscurantisti, che reazionari…

È vero (o almeno è molto probabile): Morgan non è Socrate, non è Ginsberg, non è Hendrix. E allora? Cosa cambia? La libertà deve esistere solo per gli artisti puri? La società ha il diritto di decidere chi è artista e chi no e chi è buon maestro e chi cattivo maestro? Mamma mia…

Drogarsi è un'infamia e i giovani devono saperlo. Può darsi. Io, invece, penso che sia un infamia l’eccesso di ricchezze, lo sfruttamento, il consumismo. Tutti valori esaltati dalle nostre tv. Ogni giorno. Non mi sono mai sognato di chiedere che un gran giurì scacciasse i propagandatori della ricchezza e del profitto. Difendo la loro libertà a dire e scrivere e cantare e filmare tutto quello che a loro piace.

Tra gli uomini politici uno solo ha avuto il coraggio di staccarsi dal coro e di difendere Morgan. È stato Pierluigi Bersani. Sono contento. Perché l’ho votato alle primarie e stavo iniziando a pentirmi. Oggi non mi pento più. Però, francamente, l’argomento usato è un po’ deboluccio: «Morgan ha sbagliato ma non va massacrato. Bisogna dargli un’altra possibilità…». Un po’ più di coraggio, dài, Bersani. Non dico che dovevi dire: «Condivido Morgan». Potevi dire: «Non condivido ma vorrei vivere in un Paese libero». Neanche Bersani ha osato spingersi fino a questo punto (cioè fino a esprimere chiaramente il suo pensiero). Perché? È un uomo prudente. Già: temo che la campagna bigotta d’estate contro gli eccessi sessuali di Berlusconi abbia lasciato nella sinistra uno strascico “beghino” che sarà lungo e difficile eliminare.

venerdì, 5 febbraio 2010

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commenti dei lettori

39 commenti presenti

Stefano

08 feb 2010 21:52

farsi di coca = libertà e anticonformismo? difficile a credersi se si pensa alla "filiera" che sta dietro a quella sostanza; magari il sig. Morgan come artista non la paga ma molti meno famosi lo fanno. E pagano il pusher, il corriere, il tagliatore, il doganiere corrotto, il capomafia locale e altri di quella razza, il traghettatore, il trasportatore intercontinentale (già, la coca non cresce in Italia..) il cartello dei signorotti criminali tropicali, via via fino al contadino sfruttatino che non ha altro di cui campare. Chi si fa di coca paga tutti questi signori, chi si fa di oppiacei invece ne paga altrettanti, inclusi i Taliban che chiudono le scuole femminili in Pakistan & dintorni. Sig. Morgan, magari si faccia un paio di caffè per tirarsi su, esca dalla filiera, per piacere.

bibendum

08 feb 2010 19:22

caro sansonetti,il suo è un puro delirio che lascia disarmati.Ma che mi frega di morgan!Morgan non e' niente di cio'che pensa lei,è solo uno strumento che serve a rinnovare il ciclo produttivo.Servira' a vendere qualche maglietta,ad incrementare i guadagni dei pubblicitari,dei giornali che gli faranno le interviste etc etc.Non centra niente con la liberta'di espressione.Morgan altro non e'che un conformista dell'anticonformismo,un professionista dell'anticonformismo,uno strumento per far guadagnare soldi a lui ed a quelli che lo utilizzano.Serve solo ad innovare il ciclo produttivo.

roberto

08 feb 2010 14:44

antiproibizionismo significa essere contro la proibizione della droga. ma evidentemente sansonetti fa un po' di confusione dice nell articolo " Pensiero conservatore che è spesso anche reazionario (e io penso che in un Paese libero ci debba essere piena libertà di essere reazionari), ciò che mi angoscia e mi fa tremare un po’ di paura è il fatto che ormai la bandiera antiproibizionista sventola allegra sui fortini di tutti i pensatoi anche di sinistra. " allora bene? mi sa che il nostro autore ha un po' di confusione

Tiziana Ficacci

08 feb 2010 13:42

Il fatto è che sono tornati ad essere temi della nostra vita la redenzione e il pentimento. E la cosa più ridicola è che queste cose non le dice neanche il papa ma politici e giornalisti. Che si ostinano a chiamare Emma Bonino abortista (anche io lo sono , votai pure il referendum) e che fanno credere che assumere coca sia un reato (pure raro secondo qualcuno)

Roberto Granata

08 feb 2010 11:00

Purtroppo devo regitrare che tra i tanti commenti, e nello steso articolo di Sansonetti (tra i pochi giornalisti di sx, insieme a Caldarola, che leggo sempre volentieri) non ho trovato traccia di una considerazione importante: premesso che si può anche discutere sul perbenismo ipocrita e/o di facciata, su alcuni commenti di persone autorevoli (politici) più o meno condivisibili, resta però la considerazione di cui prima, e cioè se passa il concetto che nel privato ognuno è libero di drogarsi a piacimento ( Sansonetti plaude alla libertà di Morgan di poter scegliere) bisognrebbe, allora, evidenziare anche il fatto che in ogni caso chi fa uso di sostanze stupefacenti vive nell'illegalità, perchè illegalmente deve procurarsi le dosi e di fatto, direttamente e/o indirettamente, non fa differenza, va a finanziare (il tossico) quella criminalità organizzata che tutti, a chiacchiere, diciamo di voler combattere. Credo sia giusto ed eticamente corretto riconoscere che la (o le ) libertà personale non debba e non possa travalicare certi limiti, specialmente quando sfocia nell'llecito.

c signore

08 feb 2010 08:32

Egregio Direttore, sarebbe bene che qualcuno sussurrasse all'orecchio del "buon maestro" Sansonetti che il "benpensantismo e la bigotteria" non hanno niente a che vedere con la sacrosanta preoccupazione che un genitore ha di evitare al proprio figlio la sistematica distruzione della mente e del corpo attraverso l'uso della dorga. Assolutamente niente a vedere col desiderio di risparmiargli un flagello capace di rovinargli l’esistenza, con un danno e un costo - materiali e morali - che non ricadono soltanto su lui e la sua famiglia, ma sull’intera comunità. Benvengano dunque le sanzioni a Morgan e a chiunque, per leggerezza - o in cerca di pubblicità - si fà propiziatore e sponsor di un tale scempio.… Ci vuole una buona dose di sana ipocrisia per negare l'evidenza del flagello della droga e la responsabilità di chi, in un modo o nell’altro, se ne fa lo sponsor e mi chiedo se la smania -costi quel che costi- di acquisire visibilità, che sembra spingere Sansonetti a prendere posizioni tanto assurde quanto pericolose in materia cosi’ delicata, sia sufficiente a sostenere (e aggiungo, caro Direttore, a pubblicare) un pensiero che più che "contro corrente" o contro la "bigotteria dilagante", sembra piuttosto andare contro ogni comune buon senso. Dispiace, quasi quasi, che non siano previste sanzioni anche per certi articoli che, in nome della libertà, danno prova e incoraggiano il prossimo alla più totale irresponsabilità. Con simpatia. cs

michele marelli

07 feb 2010 11:22

L'On mussolini vuoe il test antidroga per tutti i cantanti. Se risultano positivi subito fuori. la cosa potrebbe anche andar bene però, francamente, io, più che il test anti droga per i cantanti vorrei un test anti droga per tutti gli onorevoli e senatori che, spessissimo, parlano bene ma razzolano malissimo. E' chiaro che anche per loro dovrebbe valere la regola...se positivi subito fuori senza protezione di casta

Augusto Paci

07 feb 2010 11:11

Premetto: non la penso come Lei ma, a volte, ho apprezzato la sua franchezza. Questa volta, però, l'ha detta grossa! Mette in dubbio che drogarsi sia un'infamia e Lei ritiene sia invece una forma di libertà. Evidentemente per lei milioni di poveri ragazzi che si rovinano l'esistenza e spesso muoiono, sono solo dei campioni di libertà ( sic?!! ). Anche il divieto che esiste in tutto il mondo per lo spaccio di droga è, per Lei, una grave limitazione alla libertà ( sic?!!). Limiterebbe il diritto di libertà di procurarsi la droga, salvo venderla al supermarket. Per contro si scaglia contro l'eccesso di ricchezze, lo sfruttamento, il consumismo, su cui, penso, sono d'accordo tutte le persone in buona fede. Ma subito, fà confusione con ' i propagandatori della ricchezza e del profitto '. Se non si cade in eccesso, sono valori del tutto ragionevoli. Oppure lei si sente di affermare di vivere come S.Francesco? Lei sa bene che senza profitto in economia non si sopravvive! Oppure pensa che il compenso di 600mila euro l'anno per una trasmissione settimanale al compagno Santoro sia un normale salario proletario?

monica

06 feb 2010 22:14

Giovinezza, Giovinezza, primavera di belleeeezza. Ma qui siamo al vecchiume.

morena

06 feb 2010 22:01

condivido la tua opinione, e' piu' antimorale il "lodo alfano" che il sesso a pagamento e da li' il parallelismo mi scandalizzano di piu' la fame nel mondo, la schiavitú, le disuguaglianze o le ingiustizie piuttosto che una persona adulta consumi stupefacenti per uso personale. Eaggiungo, bisognerebbe avere coscienza di essere persone pubbliche quando si rilascia ogni tipo di dichiarazione, a volte si sentono frasi che fanno piu' danno di un "consumo cocaina".

l'upereri

06 feb 2010 20:25

Davvero stuzzicante l'argomento...

settimio

06 feb 2010 17:55

Nel suo piccolo, Sansonetti da una mano alla sinistra poiche di quella vive. Nello stesso momento tenta altre strade, visto il momento appunto.

aldo

06 feb 2010 14:13

Ha ragione Sansonetti, non si capisce perché a Morgan non dovrebbe essere permesso raccontare che si cura la depressione con il crack, sappiamo tutti che è un suicidio ma sono cavolacci suoi. E Sanremo poi, cosa diavolo c'entra ?

Francesco Micozzi

06 feb 2010 12:36

Condivido l'articolo al 99%. Ho subito pensato che è scandaloso escludere Morgan. Giuste anche sottolineare che Bersani poteva dire qualcosa in più. Lei però riprende il caso Berlusconi; le chiedo cosa centra? Sospetto ormai che da parte sua c'è molta malafede sull'argomento visto che addirittura mette il cavaliere Berlusconi nel suo titolo. Lei fa finta di non capire che Berlusconi può trombarsi tutte le donne che vuole. Giustamente Repubblica ha fatto un altro tipo ci campagna che è iniziata da Veronica Lario; è proeseguita perché Berlusconi si è sottratto alle domande legittime dei giornalisti. Ripeto: Berlusconi può trombarsi tutte le donne di questo mondo e andare anche a prostitute; nessun bigottismo. Il punto però come è stato evidenziato è un altro; anzi i punti sono altri: - coerenza con quanto si dice pubblicamente: Berlusconi fa parte di un partito che esalta i valori della famiglia tradizionale fondata sul matrimonio. Aderisce ai family day per ostacolare la legge sulle unioni civili. Insieme alla Carfagna propone delle leggi che criminalizzano le persone che - non potendo permettersi un'escort - vogliono farsi una scopata con una prostituta da marciapiede. - è Berlusconi che ha utilizzato il privato per farsi pubblicità in politica; ha inviato un libro sulla sua opera e famiglia perfetta.. - Berlusconi ha tutti i mezzi finanziarsi per godere delle migliori escort del mondo; se si limitasse a questo nessuno direbbe niente. E' invece politicamente grave (o detto politicamente e non moralmente) che cerchi di ricompensare le sue donne con cariche politiche o posti in televisione. Ci sono i fatti; ricordiamo l'intercettazione con Saccà. Ho visto parecchie volte lei in televisione sul Rai 1; ad esempio da Sposini. Sono stati affrontati questi argomenti con superficialità e mai è presente un giornalista di Repubblica. Chissà perché? I suoi articoli sono il prezzo da pagare per le comparsate a Porta a Porta? Io ormai non voglio più definirmi di sinistra; mi sono stufato dei politici e dei giornalisti di sinistra che in televisioni fanno dibattiti surreali sui rapporti tra giustizia e politica. Nessuna superiorità morale della sinistra; Berlinguer sulla diversità dei comunisti disse una grande cazzata che fa danni enormi ancora oggi. Io applico un altro principio: io mi devo fidare di tutti e anche dei politici. Se uno di loro sbaglia io ne chiedo di chiarire la posizione. Se un fatto prova che quel politico ha sbagliato costui si deve dimettere come è successo per DelBono. Ovviamente non posso aspettarmi che il dimissionario faccio un passo indietro; deve essere la pressione del suo partito e soprattutto dei media che deve indurre quel politico a dimettersi. Qui invece i giornalisti come lei sono complici delle malefatte di Berlusconi; non è questione di destra e di sinistra. Abbia il coraggio di dire in televisione tutte le malefatte di Berlusconi a cominciare dalla corruzione dei giudici e via dicendo... Altro che giustizialismo i giornalisti come lei sono complici dei politici corrotti, di destra e di sinistra.

Gas

06 feb 2010 11:40

Se consumare cocaina è un diritto da difendere, allora siamo già un una società dove regna il caos. Caro Sansonetti, per quello che di lei leggo e sento, la stimo come giornalista e come persona, ma non sacrifichi il buon senso per essere minoritario e originale senza se e senza ma. Riprenda a fumare la vecchia marca di sigarette. Con rinnovata stima.

FrancoPo.

06 feb 2010 11:39

Purtroppo gli stanno facendo una gran pubblicità. I pareri si possono chiedere a tutti quei genitori che il figlio drogato già ce l'hanno o che tremano all'idea che possa diventarlo.

Federica

06 feb 2010 10:57

Condivido "quasi" tutto. Ognuno deve difendere le liberta' altrui se vuole vedere difese le proprie. Tutti noi siamo liberi anche se, forse inutile dirlo, la nostra liberta' finisce dove inizia quella degli altri. Non sono libera di uccidere, di violentare, di rubare... ma di arrecare danno alla mia salute drogandomi, fumando si! (anche se poi, pero', per coerenza, non dovrei pesare sulla finanza pubblica richiedendo la mia guarigione dalle dipendenze o dalla cura di tumori ai polmoni ...) Ma lasciamo perdere. C'e' una cosa pero' che va sottolineata: la cocaina non e' un farmaco migliore o piu' efficace degli antidepressivi. Questo no, questo non deve passare: solo su questo deve abbattersi una valanga di corretta informazione. Se Morgan ritiene questo, significa che si e' affidato alle cure di incapaci e sbeffeggia l'operato di tanti, tantissimi operatori che con questa malattia combattono ogni giorno e ridicolizza chi fatica ad uscirne suggerendo facili e dannosissime scorciatoie.

Azzurra

05 feb 2010 23:38

Condivido in pieno! viva morgan e abbasso l'ipocrisia imperante......

Lorenzo De Caprio

05 feb 2010 21:18

Sono rimasto legato all'idea (veterocomunista) che l'interesse pubblico debba prevalere sul privato. Dunque guardo con sospetto a quella "sinistra" che ritiene che ognuno possa fare quello che gli pare. Si tratta di una sinistra radical-chic che nulla ha a che fare con la sinistra marxista, ma che piuttosto ancora esprime l'ideologia (piccolo-borghese) del '68. Ideologia duramente contesta da Pasolini che, dopo i fatti di Valle Giulia, dichiarò di schierarsi dalla parte dei poliziotti, perchè figli di operai e contadini e non dei borghesi pseudo- rivoluzionari. Un'ideologia fatta di slogan genere "fate l'amore non la guerra", "proibito proibire", "mettete i fiori nei cannoni", etc, etc. Nell'ambito di questa ideologia il ricorso agli stupefacenti rimbecillenti era ( ed è) considerato il non plus ultra dell'anticonformismo, il massimo di una rivoluzione liberatoria,che è "individualista e collettivista". Da Timothy Lear, nel '68 sommo profeta dello LSD, in poi, le droghe leggere e pesanti sono state apertamente pubblicizzate, enfatizzate, socialmente e politicamente sostenute dai "rivoluzionari libertari": star del cinema e dei fotoromanzi, cantanti, rockettari, attori, attricette, vip, opinion leaders, politici, etc etc. Nulla di strano se oggi il drogarsi sia considerato coralmente "rock" , oppure socialmente "in". Dunque dov'è lo scandalo? Io rilevo una contraddizione. Se io annusassi cocaina in un locale pubblico avrei buone probabilità di suscitare gli applausi dei presenti, ma se mi accendessi una sigaretta sarei certamente lapidato dai fondamentalisti dell'inquisizione antitabacco. La cosa è strana se si pensa che gli effetti "tossici" individuali e sociali delle droghe non sono affatto minori a quelli della nicotina! Da un lato poi noi puniamo ( facciamo finta di punire) gli spacciatori e consideriamo i drogati , nel più severo dei casi, come delle "pecorelle smarrite" ; dall'altro laro, noi mettiamo all'indice ed addittiamo al pubblico disprezzo i fumatori, mentre garantiamo l'immunità agli spacciatori, vale a dire ai tabaccai. Dunque dov'è lo scandalo? Morgan e Sansonetti esprimono, a mio avviso, una vecchia ideologia "rivoluzionaria", quella dell'anti-conformismo come nuova forma del conformismo; o se preferite il conformismo dell'anti-conformismo. Per concludere e per quello che mi riguarda, io caldamente raccomando il sano Gulag vetero-comunista.......

FrancoPo.

05 feb 2010 20:54

Caro Sansonetti, forse tralasci un particolare importante: Sanremo è prima di tutto un fatto commerciale, quindi pubblicizza dei prodotti destinati a un pubblico che per lo più è formato da giovani. Eppure Il festival, in quanto evento pubblico e televisivo, ha un dovere imprescindibile: quello di operare una selezione non tanto sulla qualità delle canzoni (verosimilmente imposte dagli editori) quanto sulla "morale" e in un certo senso sulla legalità dei contenuti dei messaggi che esse portano agli ascoltatori-acquirenti. Il consumo di droga va bene per gli spacciatori e le organizzazioni criminali che ci stan dietro, ma purtroppo fa presa su psicolabili e aspiranti tali di età immatura. Dunque libertà sia, ma entro certi limiti di decenza e opportunità. Qual è il metro di giudizio? Io adotterei quello del parere mediamente espresso dai genitori alle prese con ragazzi ribelli (lo sono sempre stati), curiosi (idem), annoiati (idem), in cerca di nuove esperienze (idem). Cerchiamo almeno di non fare della tossicodipendenza una moda distintiva di un'epoca.

Laura UK

05 feb 2010 20:30

Caro Sansonetti, non sono mai stata di sinistra, ne' lo saro' mai, ma Lei mi piace. Ascolto sempre volentieri quello che ha da dire, leggo altrettanto volentieri, quello che scrive. Spesso condivido le Sue affermazioni, in tutto od in parte. Anche in questo caso, condivido il senso del suo articolo, pur pensandola diversamente su Morgan e tutta l'importanza che si sta dando ad una persona, inclusa la difesa di Bersani, del quale nulla mi piace. Anche sulla ricchezza ho idee diverse. Pero, ripeto apprezzo il Suo articolo ed il coraggio e l'onesta' che La contraddistinguono e che La differenziano da tanti, di sinistra, che non riesco proprio a sopportare. Cordialita' .

franco mistretta

05 feb 2010 20:15

Sansonetti è coerente: scrive a 'ruota libera' sia nei giornali radicali che in quelli riformisti. Si applica, come si diceva a scuola, è volenteroso...

Damiano De Carlo

05 feb 2010 19:34

Il paragone sul titolo di Sansonetti, mette le mani avanti prima del crollo della tesi sostenuta. Poi, piu tardi descrive l`accaduto di Morgan, infine declama i sogni di un falso comunista incallito, a suffragio dell`avversione al consumismo, senza del quale le sue prediche non esisterebbero. Anche oggi l`ha sfangata.

Giuseppe Fumagalli

05 feb 2010 19:30

Bravo, Sansonetti!!! Grida a squarciagola: "VIVA MORGAN!" Ti metteremo nel Pantheon dei cucù ... e per favore non professarti più di sinistra, riformista o meno: il PD va già male di suo, non infierire su Bersani con un abbraccio mortale ....

Giuseppe Cappello

05 feb 2010 19:19

MORGAN E SOCRATE ---- Gentile Sansonetti, lo stesso Socrate spiega perché l’accostamento della sua figura a quella di Morgan è insensato. Queste le parole del filosofo ateniese durante il processo a suo carico come ce le tramanda uno dei giovani da lui corrotti: “Né altro in verità io faccio con questo mio andare in giro, se non persuadere voi, e giovani e vecchi, che non del corpo dovete avere cura né delle ricchezze né di nessuna altra cosa prima e più che dell’anima, così che ella diventi il più possibile buona; e che non dalle ricchezze nasce la virtù ma che dalla virtù nascono le ricchezze e tutte le altre cose che sono beni per gli uomini. E se parlando così, dunque, io corrompo i giovani, sta bene, vorrà dire che queste mie parole sono rovinose; ma se taluno afferma che io parlo diversamente e non così, costui dice cosa insensata”. Come si può leggere, insomma, l’accusa di corruzione dei giovani che Socrate accetterebbe di buon grado è quella di insegnare loro a prendersi cura dell’anima affinché ella diventi il più possibile buona. Una cura dell’anima che, lontano da ogni moralismo autoreferenziale, si risolve per Socrate nella coltivazione dell’intelligenza. Come si può leggere nel monito dello stesso filosofo ateniese a un altro suo discepolo: “O caro Simmia, sta bene attento che l’unica moneta autentica, quella con la quale si devono scambiare tutte le cose, non sia piuttosto la conoscenza, e che solo ciò che si compra e si vende a prezzo della conoscenza sia veramente virtù”. Sono parole inequivoche che, lontano da indicare ai giovani uno stato di assopimento irrazionale, indotto da qualsivoglia soggetto o sostanza, li invita a relazionarsi con tutto ciò che li circonda nel segno di una più che mai desta attività critica, quella per cui si fa esercizio ad accettare o a scartare le opinioni e i comportamenti nell’orizzonte della più vivida consapevolezza. In questo e non in altro risiede l’attività socratica di cattivo maestro; niente di quanto più lontano dal mondo di Morgan, a cui, si voglia perdonare, non si contesta né il buono né il cattivo quanto piuttosto lo stesso sostantivo di maestro. Lontano da ogni moralismo, infatti, gentile Sansonetti, il discernimento vuole che non si scambino le sostanze di Morgan con il sostantivo che va riservato a Socrate; del resto la specificità del modo in cui Socrate “corrompeva” i giovani traspare già solo a leggere le citazioni che abbiamo fatto qui sopra e che sono opera del suo discepolo Platone.

Sandro

05 feb 2010 19:04

Devo ammettere che quando ho letto che a scrivere un articolo sul riformista on line era Piero Sansonetti, mi sono rallegrato. Sansonetti e' senza dubbio un ottimo giornalista. Poi ho letto la prima frase "viva Morgan. Mi sono fermato. Mi sono rifiutato di andare oltre. Non e' pensabile che una persona, un giornalista del livello di Sansonetti, abbia avuto il coraggio di elevare Morgan. Cio' che ha fatto il cantante non solo e' grave, ha causato pericolo. In questi giorni mi sono imbattutto in molti iblog, nei quali ragazzi di 20, 22 anni, hanno osannnato Morgan, si sono scambiati consigli su quali sostanze usare per stare meglio. DA BRIVIDO!!!! Mogan e' malato e si deve curare, ma che lo faccia senza rilasciare vergognose interviste. A Sansonetti la preghiera di evitare certe leggerezze!!! Altrimenti faccamo passare il messaggio che un drogato va applaudito o ancora di piu' va elogiato con "W Morgan"!!!!!! PS: Ennesimo episodio di cattivo giornalismo!!!!!

andrea coli

05 feb 2010 19:01

Egregio signor Sansonetti, ho letto, come faccio spesso, iqyanto da lei scritto. Sono daccordo con lei che un'etica di stato sia pericolosa. Però, la prego, non citi personaggi come Socrate per una vicenda del genere. Comprendo l'esempio, ma - mi creda - rischia di diventare ridicolo se riferito al caso. Devo pensare che tra duemila anni parleremo del signor Morgan e della sua dottrina? Detto questo le volgio semplicemnte dire che ho vissuto la mia infanzia e giovinezza in un paese molto popolare vicino a Firenze. Al contrario dei ragazzi della città i miei coetanei non avevano genitori ricchi alle spalle. Come i ragazzi della città, però, usavano la droga (negli anni '70 era molto diffusa l'eroina). Alcuni di loro sono morti. Altri sono finiti in comunità di recupero e ne sono usciti disintossicati, ma minati nel corpo e nello spirito (inteso come "psiche", non in senso religioso). Al contrario i ragazzi fiorentini, che hanno fatto lo stesso percorso, hanno beneficiato di notevoli (e costose) cure, di soggiorni all'estero, ecc. ed oggi sono ben integrati nella società che conta. Li ho sentiti raccontare di libertà di drogarsi, di cocaina, ecc. Un po' quello che dice lei ... Facile essere "di sinistra" quando si ha il portafoglio ben ancorato "a destra". Io, negli occhi, ho sempre le bare dei miei amici. Negli occhi ho il volto di altri che, assenti, camminano per le strade del nostro paese. Mi creda non riesco proprio a dire viva Morgan. Sono daccordo che l'etica per le gge non funziona. Mi creda, però, anche la sua "libertà" non porta da nessuna parte a meno che lei non dica che è giusto drogarsi solo per chi è ricco, affermato e in buona posizione. In questo senso anche i cittadini la pensano come lei. Le piace la compagnia? Le assicuro che è di sinistra. è quella che lei vuole? Oppure vuole stare con me ed altri "in paese". Pensiamo come uscirne e sono con lei che non va fatto con censure oppure "per legge", ma - mi creda - il suo articolo mi ha fatto molto male. Quasi uno schiaffo a tutti coloro che nella droga hanno trovato sofferenza e dolore. In ogni caso la ringrazio e le auguro buon lavoro certo che la rileggerò sempre volentiari andrea coli

Luigi

05 feb 2010 18:21

Egregio compagno Sansonetti, Veramente Morgan Ha detto che si cura con la cocaina. Come farà la sinistra a vincere con questi intellettuali e politici. maH !

Enrica

05 feb 2010 17:48

Si passa da un eccesso all'altro, ovvero Gasparri-Sansonetti. La ragione come al solito sta nel mezzo, aiutando Morgan, lasciandogli fare il suo lavoro e secondo me non era il caso di scatenare polemiche che mi auguro non proseguano per settimane e sicuramente non escludendolo dal Festival.

lupimor@gmail.com

05 feb 2010 16:11

Caro Sansonetti, leggo con attenzione il suo articolo, lei è brava, onesta persona, ma mi si raggrinza il cervello nel comprendere come "il sogno" prevalga ostinatamente sulla realtà. Lei scrive onestamente, con legittima fierezza, d'essere un "rara avis". Ma questo non esime dall'usare la ragione, così come c'è stata data. Per cui scrivere, con toni ultimativi:< Io, invece, penso che sia un infamia l’eccesso di ricchezze, lo sfruttamento, il consumismo. Tutti valori esaltati dalle nostre tv>, è mistificatorio e serve solo a crearsi le premesso per lo sdegno. Basta leggersi quali fossero gli ingredienti sociali dell'antico Egitto per capire quanto:"... l’eccesso di ricchezze, lo sfruttamento, il consumismo", vi fossero presenti. E la tv, questo mostro sempre invocato come origine di tutti i mali, non c'era. C'erano, eccome, i gossip e gli intrighi di corte. le lotte tra sacerdoti e potere del faraone, le ricchezze costruite senza pudore e ritegno sulla schiavitù, i consumismi sfrenati dei potenti e lo sfruttamento sistematico del popolo. Infamie? Certamente, ma se dopo cinquemila anni siamo a riscaldare la solita minestra, non sarebbe il caso di chiedersi che, se un colpevole esiste, questo non è altro che l'uomo stesso? No, caro Sansonetti, quello che lei esecra è il portato della sua tanto amata libertà orfana di quella che dovrebbe essere la sua fedele compagna di viaggio la "responsabilità". A parte Morgan, esempio di egocentrismo pubblicitario, non si vuol tenere conto che la società di oggi ha costruito un sistema di valori in cui la libertà, così come intesa dai giovani, ma non solo da loro, minimizza, e irride quasi, il senso della responsabilità. O meglio, in pratica, solo l'avversario deve essere responsabile delle sue azioni, le mie sono sempre virtuose. E' divenuto un mantra unico, buono per tutte le occasioni. Mi scuso con Sansonetti, ma lui cosa ha visto o sentito di "responsabile" nella gestione economica e politica di "Liberazione?" Comunque tenga duro, anche il sogno, insieme alla speranza, fa parte della nostra natura. Cordialmente Moreno Lupi

pippo

05 feb 2010 16:03

Una società è libera quando un artista è libero di drogarsi? Mah. Forse si. Morgan è però diventato un "opinion leader" non per i suoi prodotti artistici, ma, putroppo, come spesso avviene, poichè è diventata una icona televisiva. Il problema non è dell'artista che dice di drogarsi, ma dell'icona televisiva che decide di drogarsi. Magari il consumismo è un disvalore e la televisione ci propina modelli deprecabili, almeno non scendiamo più in basso di così sdoganando anche la droga. Per quanto riguarda l'artista che faccia e dica quel che gli pare, non in televisione please.

Renato

05 feb 2010 15:39

Io sarei per il libero arbitrio , purchè questo non comporti costi per lo stato che ha molti altri cittadini da aiutare, però continuo a non capire perchè un atleta che si droga viene squalificato e un artista viene osannato.

giuseppe

05 feb 2010 15:21

Sansonetti, ok per l'articolo. Peccato la citazione di berlusconi. Perche' si continua a far finta di non capire. Ciò che è stato grave non è quello che fa ber. con le donne ( anche se per anni ci ha fatto la molare sui valori cristiani). E' inammissibile che un presedente del consiglio menta reiteratamente. Ci vuole tanto per capirlo?

frency41

05 feb 2010 15:09

Egregio sig. Sansonetti, lei non si smentisce mai. L’angoscia la procurate voi giornalisti e Magistrati quando con la vostra supponenza e arroganza vi credete di essere i depositari della verità. Il sig. Morgan nel suo privato può fare quello che vuole ma nel pubblico non può reclamizzare la cocaina. Egregio sig. Sansonetti quei poveri ragazzi che non hanno soldi come devono fare per procurarsi la coca tanto reclamizzata dal suo amico Morgan? Lei e i suoi amici vi siete mai chiesti perché vengono scippati i poveri pensionati/e ( e non sempre finisce bene lo scippo ) delle loro pensioni? Tanto poi i ladruncoli vengono arrestati e il giorno dopo già sono in libertà. I poveri pensionati però con quello scippo non solo hanno perso i soldi ma rischiano di farsi qualche mesetto in ospedale con buona pace sua, dei Magistrati e di tutti quelli che la pensano come Lei. Prendete le difese ad oltranza, così facendo avete portato l’Italia alla degenerazione.

visentin

05 feb 2010 15:01

Morgan ha sbagliato argomentando un tema non chiesto dall`intervistatore, si e´parlato addosso denunciandosi come in fase di riscatto da una dipendenza. Cio non implica condanne da parte di nessuno, cosi come non autorizza nemmeno dichiarare per iscritto piena solidarieta´a chi si droga, come l`articolo vorrebbe far passare.

Paolo G

05 feb 2010 14:57

I ragionamenti di Sansonetti sono come al solito ispirati dall'ideologia "a qualunque costo" anzichè da un po' di sano pragmatismo. Purtroppo questo tipo di logica è accettabile solo nei confronti di chi ha cervello e spirito critico - doti ormai assai rare nella nostra società rincoglionita da media strumentalizzati che promuovono la stupidità: basta guardare i profili dell'audience televisiva, o le code per partecipare al Grande Fratello o alla selezione delle veline. Sansonetti dovrebbe sapere che Morgan è un mito per molti ragazzini, che si basano su dei "guru" come lui per fare le loro scelte di vita. Se lo dice lui che la coca aiuta a curare la depressione, allora avrà ragione, perchè non prenderne un po' quando ti senti giù? Il Festival di Sanremo è una tribuna pubblica, finanziata da tutti i cittadini: a parte il fatto che sarebbe da eliminare il Festival stesso, sarebbe almeno opportuno selezionare il contenuto di quello che esce da quella tribuna, evitando che faccia da cassa di risonanza a scemenze apocalittiche. Quanto a Socrate, il paragone con Morgan francamente mi pare ridicolo e improponibile, mentre i miti della beat generation non sono certamente stati trasmessi sul primo canale mentre si facevano di eroina. Ovviamente se dissento profondamente da Sansonetti su questo punto, concordo su molti altri, ad esempio sui commenti relativi a Bersani, e anche sullo squallore rappresentato dai valori propagandati dalle nostre TV.

albitom

05 feb 2010 13:25

Caro Sansonetti con questo articolo ha violato tutte le regole della logica .Non posso credere che Lei condivida tutti i falsi sillogismi che ha usato,cerca solo disperatamente di apparire.Se la droga è un male e c'è tanto consumismo e ostentazione di ricchezza che facciamo diamo la droga ai bimbi o abbiamo due problemi gravissimi ? Vuol vivere in un paese libero ? Anch'io libero anche dalla droga,dal falso populismo,dal buonismo anarchico,dai delinquenti delle 1000 nasserie e da tutto il ciarpame che dal 68 in poi è stato spacciato per cultura e politically correct..Troppo facile fare i libertari quando allo stesso tempo non si difendono le regole del gioco ,del convivere civile e quindi dell'autodisciplina.Proprio quest'ultima manca in particolare a voi giornalisti che siete i primi a fare i cattivi maestri pur di apparire..già perchè apparendo si vendono i giornali e si diventa ricchi....appunto.

Franz

05 feb 2010 12:36

Da noi si dice: "Fa più danni 1 stupido che 100 assassini". Ora, nel caso specifico, gli stupidi sono già 2: Morgan e Sansonetti!

domenico

05 feb 2010 12:32

d'accordo... allora uno deve essere anche libero di buttarsi da un ponte senza che i soliti vigili cerchino di salvarlo!

foto del giorno

Paramilitary policemen play games during a break in their anti-riot training at a military base in Suining, Sichuan province, March 9, 2010. Big on spit and polish and parades but short on experience, new technology and force coordination, China's military has far to go before its bite begins to approach its increasingly loud, and for some fearsome, bark. China has invested billions of dollars in its armed forces and is developing advanced fighters and missiles, considering building its first aircraft carrier and is trying to slim its bloated ranks down to a lean, high-tech military. REUTERS/Stringer (CHINA - Tags: MILITARY POLITICS) CHINA OUT. NO COMMERCIAL OR EDITORIAL SALES IN CHINA