Se il Cav torna giustizialista di Fabrizio d'Esposito
Tra l'anarchia di fine impero e il gioco dell'oca. Lo stillicidio alla dieci piccoli indiani che sta scuotendo il fragile albero del governo, che riporta alla mente la famosa profezia togliattiana «la scure è ai piedi dell'albero, l'albero cadrà», è nocivo pure alla salute del Cavaliere. Una «lieve indisposizione fisica» che ieri gli ha fatto saltare la riunione del consiglio dei ministri. Laringite, per la precisione. Risultato: l'umore del premier è sempre più nero. E alla sua corte sembra di assistere alla moltiplicazione dei sospetti e dei clan, come in ogni tramonto imperiale che si rispetti.
Italy's Prime Minister Silvio Berlusconi leaves the European Council building after a Euro Zone leaders summit in Brussels, May 8, 2010. Greek lawmakers approved the government's 30 billion euro ($40 billion) austerity bill in parliament yesterday, paving the way for a record bailout from the European Union and International Monetary Fund. REUTERS/Thierry Roge (BELGIUM - Tags: BUSINESS POLITICS)
Di qui la mossa estrema di ricorrere al paragiustizialismo della prima ora, quella del dicembre '93. Come nel gioco dell'oca, appunto. «Chi sbaglia pagherà». Silvio Berlusconi torna o fa finta di tornare al punto di partenza, cioè alla sua discesa in campo: «Basta coi professionisti della politica. Occorre un ampio rinnovamento, con persone delle aziende, delle professioni, dell'università. Sono allenato ormai alle critiche, ma sono interessato solo al giudizio delle persone perbene, quel che dicono le persone permale non mi interessa» (Milano, 20 dicembre '93). Cavaliere dixit.
Solo che questa volta, il premier è costretto a guardare in casa sua e non al pentapartito della Prima Repubblica, di cui comunque era amico. In particolare del Psi di Bettino Craxi, distrutto dalle indagini di mani pulite. Ma a confermare quella doppiezza Berlusconi, prima sostenitore dei socialisti poi baluardo dell'antipolitica pulita, c'è un altro indizio che sovrapposto agli scandali della cricca si potrebbe rivelare profeticamente micidiale e inquietante.
Negli stessi giorni in cui il tycoon di Arcore batteva l'Italia e apriva i primissimi circoli azzurri, il tribunale del riesame di Roma imponeva gli arresti domiciliari al vicepresidente della Fininvest Gianni Letta. Corruzione e concussione per l'inchiesta sulle frequenze tv del pubblico ministero Maria Cordova. E oggi? Non è mistero per nessuno, nell'inner circle del Cavaliere, che la grande paura provocata dal frullato di inchieste sulla cricca e manovre dei poteri forti è quella di vedere colpito «il bersaglio grosso» secondo la definizione di qualcuno. Ossia l'ex vicepresidente della Fininvest diventato il cardinale Mazzarino della Seconda Repubblica, emblema dell'andreottismo in salsa azzurra e colomba bipartisan per storia e vocazione.
Ieri, per esempio, un ex ministro sfogliava l'indice dei nomi del nuovo libro di Paolo Guzzanti, una sorprendente conversazione con Carlo De Benedetti che ha già provocato sconquassi nel campo del centrosinistra. Ebbene, trovato il nome di Gianni Letta tre volte, ma sono in merito a episodi lontani, l'autorevole parlamentare ha esclamato con sarcasmo: «Nemmeno una parola dell'Ingegnere sugli attuali rapporti che mantiene con Letta». Infatti, secondo la fonte che ha avvicinato il Riformista, l'editore del gruppo Espresso-Repubblica sarebbe a conoscenza di «particolari intercettazioni di Letta» nel vastissimo ambito del Bertolasogate. Solo veleni?
In questo contesto tremendo, l'apparente (?) cupio dissolvi del centrodestra è fin troppo visibile sulle prime pagine dei quotidiani di riferimento. Una moltiplicazione imbarazzante di destre. Vittorio Feltri e il suo Giornale, seguito a ruota da Libero di Maurizio Belpietro, si è ormai messo a cavalcare la tigre del neogiustizialismo sulla cricca. Ieri la prima parte dell'Anemone's list. Il giorno prima, invece, l'elenco ripreso dal settimanale Oggi delle case in affitto o di proprietà di ministri e leader del Pdl.
Senza contare la campagna contro il cinghialetto Scajola. Insomma un'altra analogia con le origini del berlusconismo, quando il Diretur schierò l'Indipendente contro la corruzione dei partiti. Legalitario anche l'approccio del Secolo finiano. Stavolta per altri motivi: le scivolose accuse di Emilio Fede a Roberto Saviano, l'autore di Gomorra. Il quotidiano della fronda del presidente della Camera all'interno del Pdl martedì scorso ha fatto un titolo chiarissimo: «Dalla parte di Saviano». La destra contro la cricca. La destra pro-Saviano. E la destra borgesiamente surreale del Foglio di Giuliano Ferrara che, ieri, ancora una volta, ha visto spiragli di pace non visibili alle persone comuni tra Fini e Berlusconi. La cricca, la lista di Anemone, lo stillicidio dei ministri, i timori del centrodestra? Nessuna paura. Il problema è che «il Cav. s'è incagliato tra i colonnelli e la loro vertenza aperta con Fini». Bellissimo.
A proposito di Fini, e della sua guerra finale all'ex amico Silvio. Anche sotto il cielo finiano la confusione è grandissima. Ieri ben due notizie sull'attivismo di «bocchiniani e anti-bocchiniani» come ha detto la larussiana Viviana Beccalossi. Gli «anti-bocchiniani», ossia quelli che non hanno digerito le fughe in avanti del proconsole finiano Italo Bocchino, si sono ritrovati nella nuova corrente «Spazio aperto». La notizia è che dentro ci sono anche berlusconiani come Deborah Bergamini e Romano Comincioli». I «bocchiniani finiani» hanno reagito con “papiello” su Generazione Italia, l'associazione di Bocchino, che annuncia l'istituzione del comitato nazionale di GI. Una conta nella conta che aumenta il caos nel Pdl.
E così, l'unica oasi di silenzio rimasta nel centrodestra è quella attorno al ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Sempre ieri, un deputato elencava i risultati di Giulio negli ultimi tempi: «Ha incontrato Bertone, ha fatto pace con Bazoli, Fini parla bene di lui, è ormai l'unico politico italiano con credibilità internazionale». Un tesoretto che forse servirà, più avanti.
venerdì, 14 maggio 2010
commenti dei lettori
16 commenti presenti
Franco
15 mag 2010 08:34
Berlusconi lascerà che la guerra per bande scatenatasi tra i suoi giunga fino alle estreme conseguenze. Plaudirà, una tantum, al lavoro della magistratura. Il suo gradimento salirà alle stelle, in fondo lui non ruba e non si fa regalare appartamenti da nessuno, semmai li regala. La gggente vedrà in lui il buon self-made man di sempre, l'antipolitico per antonomasia, colpevole, tutt'al più, di essersi circondato, per troppa bontà, di una selva di personaggi ingordi e irriconoscenti. Quale forza organizzata, per un pò, basterà e avanzerà la lega di Bossi. Periranno tutti e Lui si ergerà, una volta ancora. come l'unico salvatore della patria. Fantascienza, vero? No, già visto. Chi non ricorda la notte dei lunghi coltelli"
Valterone
15 mag 2010 08:11
E' incredibile con quale faccia tosta il maestro prenda le distanze dai suoi allievi. Il grosso problema dell'Italia oggi si chiama Silvio Berlusconi e la sua masnada di faccendieri. Sparito lui forse potremmo cominciare a parlare di riforme condivise, di giustizia di sociale e tutte le altre problematiche che ci attanagliano. Oggi tutto è bloccato per i suoi guai e la cosa che non capisco è che questo signore, oltre a prendere voti da chi con il suo governo ci campa, prende anche voti di povera gente e disoccupati . Stendo un velo pietoso su ex AN (per il potere si sono venduti anche alcuni sani principi) ma soprattutto sui leghisti che con fare vergognoso hanno avallato leggi da vomito e anticostituzionali. una su tutte (a parte leggi ad personam) è lo scudo fiscale che ha favorito il rientro, o meglio la ripulitura di somme ingenti di denaro evase al fisco e quindi di provenienza illecita (evasione fiscale, commercio illecito di sostanze stupefacenti, estorsioni e quant'altro). Quanti di noi boccaloni avevamo bisogno di questa legge?? Quanti di noi hanno soldi all'estero??? Ma ve lo siete chiesto??? E poi quel Maroni ci viene a parlare di lotta alla mafia solo perchè mettono dentro qualche "bracciante" della mafia. Ma ci faccia il piacere!!!! Si vergogni LEI E TUTTI QUELLI CHE VI SOSTENGONO!!!!! VERGOGNA!!!!!!!
vario pinto
15 mag 2010 01:13
Quante volte, sotto casa abbiamo pagato il triplo, un aglio sfuggito dalla lista al supermercato. Pero`
poi abbiamo passata la serata davanti a una spaghettata aglio e olio, pure spadellata. Un aglio puo
anche costare un occhio, ma scongiura la minestrina quella col dado.
albatros
14 mag 2010 23:42
Le cronache riferiscono che ora il Premier è inviperito e pronto a scaricare chiunque risulti aver commesso illeciti.E' inusitato che il cavaliere riponga il paternalismo e rinunci all'attacco plateale contro i giudici,il che lascia intendere quanto egli tema le conseguenze dell'inchiesta giudiziaria che si allarga a macchia di leopardo.Non è nel temperamento dell'uomo l'invocazione del "cupio dissolvi",ma è comprensibile che egli si senta tradito da gente che senza di lui forse non avrebbe mai adagiato il deretano sulle poltrone parlamentari e ministeriali.Alla luce di quanto sta accadendo,Berlusconi non può non riconoscere essere stato un marchiano errore concentrare nella Protezione Civile poteri smisurati ed assolutamente incontrollabili.E meno male che non è andata in porto l'idea balzana di trasformare un ente pubblico in una società privata! La fiducia è una buona cosa,ma quando ci si accorge che è stata mal riposta,purtroppo non vale la pena neppure arrabbiarsi. Non ci si poteva fidare per esempio di Scajola che aveva quanto meno mortificata la carica di ministro in occasione del doloroso caso Biagi.Merita profonda riflessione una pesantissima dichiarazione rilasciata dall'avvocato Taormina,riportata in virgolettato dal quotidiano l'Unità,a proposito del criterio in base al quale il Premier sceglie le persone da collocare sullo scacchiere pubblico.Lo status di sottoposto,si sa,non piace,e lo stesso presidente della Camera in più occasioni ha messo in guardia Berlusconi,invitandolo a non fidarsi troppo di persone che gli obbediscono in presenza e "chiosano" alle spalle.Quando Berlusconi si è calato nell'agone politico,lo ha fatto per ragioni più o meno note,e se annunciò di voler formare una classe dirigente non proveniente dalla casta,si capisce bene che la politica evidentemente lo aveva "scottato" non poco.Ma fu solo un annuncio,come tantissimi altri che ingombrano la vita politica del cavaliere.Il quale adesso vede rosso per quanto sta accadendo,e vede nero per ciò che può ancora accadere.E se mai i fatti sui quali si indaga dovessero essere giudicati misfatti a largo raggio,allora sarà il tempo dell'autocritica,sarà il tempo di riconoscere l'errore di aver negato la esistenza del malaffare,sarà il tempo di capire che una istituzione non può pubblicamente denigrare tutte le altre,addirittura attaccandole frontalmente,sarà il tempo di accorgersi che il motto di spirito appartiene alla storia del costume.La politica deve parlare un linguaggio diverso.
carlo maria
14 mag 2010 23:39
Berlusconi che dice, riguardo a fatti che ricordano Tangentopoli, nessuna impunità. Tremonti, che a suo tempo fece di tutto perchè l'euro ci danneggiasse, che fa l'europeista. Ancora Tremonti che fa un a politica quasi Prodiana ed il centro sinistra che gliela fa fare magari criticandolo anche. Credetemi l'Italia è un paese spassosissimo!
leopoldo attolico
14 mag 2010 23:14
E' sintomatico : se questa volta papi non si scaglia contro i "complotti" della Sinistra o contro i magistrati , significa che il "sistema" è troppo scopertamente venuto a galla ed è indifendibile .
E adesso è costretto a fare la voce grossa , a fare il moralista ( proprio lui ! ) . Surreale !
Dante
14 mag 2010 20:34
Berlusconi che promette o minaccia leggi anticorruzione è semplicemte grottesco ed ha la stessa credibilità che avrebbe Dracula come presidente dell'Avis... evidentemente stavolta non ci sono pentiti o pseudopentiti o inchieste che si sfarinano, ma prove documentali molto serie...
Giuseppe Fumagalli
14 mag 2010 19:04
Occhio al gioco delle 3 tavolette ... chi "sbaglia" (adesso o in passato!) "pagherà" (quando?!!!) Proprio come sta facendo lui, no? E allora dove sta la novità???
totareo
14 mag 2010 18:29
non c'è nulla da stupirsi,sembriamo dei marziani la domanda è cosa è cambiato da mani pulite nulla specialmente gli uomini.ci sono tutti quelli di ieri da d'alema a fini per citare due che sono entrati con i pantaloni alla marinara ,alcuni nuovi sono arrivati alla lega, forza italia. è arrivato Berlusconi un non politico.Si sono infiltrati i soliti vecchi marpioni da una parte e dall'altra e buona notte ai suonatori .la sx dalla fine della guerra ad oggi ha occupato tutti i posti possibili tant'è che ha un profilo basso. Bisogna fare pulizia d'accordo e chi va via?nessuno!!! ognuno ha il proprio orticello con i suoi voti da portare e a chi porta voti non si fanno domande. non vorrei dire il nostro presidente della repubblica non è ragazzino in italia un obama lo avremo mai?Comunque una cosa è certa nella famosa lista di anemone c'è di tutto dai politici a finanzieri dai giornalisti al portaborse sacerdoti ecc. alla bisogna diventiamo tutti moralisti se stiamo da questa parte altrimenti tutti teniamo famiglia
Bruno Piccioli
14 mag 2010 18:25
La sapete la barzelletta del Cavaliere Nero, bè non ve la racconto ma la morale era più o meno questa: il Cavaliere Nero bisogna lasciarlo stare.
Credo che Berlusconi con il suo mal di gola stia preparando le mosse per uscire dall'impasse in cui lo hanno costretto amici e nemici. Vedrete che ancora una volta ci stupirà. In parte c'è già riuscito con le proposte Europee. Adesso vedremo il seguito.
michele
14 mag 2010 17:37
Egregio . da fallito ( nei risultati ) BIRD WATCHER del Presidente ora tenta una nuova strada tentando di imitare Wanna Marchi o il mago otelma nel proporre vaticini , naturalmente contro i soliti noti . Se tanto mi da tanto i risultati saranno gli stessi , un pugno di mosche ( che schifo) e nulla piu'. Ma perchè non prende sottobraccio Walter l'Africano e lo scassato D'Alema e salite sull'Icarus ( gratis et amore dei ) e vi fate un bel giro del mondo in mille giorni ???? Magari al ritorno , anche se non avrà le idee chiare, avrà almeno una bella abbronzatura. Bye Bye
giuseppe (germania)
14 mag 2010 16:12
Dal 2001 in poi sono state le catastrofi ad offuscare la veritá B.ana ,nel senso che troppi hanno fatto finta di non vederla .Oggi ,nel suo piccolo ,tiene testa alla grande crisi finanziaria.Come tutte le bolle ,prima o poi esplodono.
logimat
14 mag 2010 15:29
Berlusca non può far finta di meravigliarsi.Resta un falso e un bugiardo.Berlusca ha fatto scuola, difatti anche Scaiola ha deciso di sottrarsi ai giudici.La verità è che questi politici si sentono intoccabili e non vogliono farsi processare, proprio come il capo.Questa è la degenerazione prodotta da tanti anni di berlusconismo.Vi ricordate cosa disse subito a Scaloia:"vai avanti etieni duro,io ti coprirò." Ora ha fatto marcia indietro perchè si è trovato di fronte a un "cretino"patentato da ministroche ha affermato che vive in una casa della quale non conosce il benefattore.Vergonognosa cretinata. E qui ha capito che era indifendibile.Ora farà la stessa cosa con Bertol...do.Lo farà dimettere ad horas. Berlusca ha dato il via ad un processo di "impunità difusa" e di onnipotente improcessabilità con le leggi ad personam. etutti i suoi leccalecca hanno pensato bene di approfittarne.Ovviamente per essere onesto devo dire che la corruzione è bipartisan.Perchè i cretinisono bipartisan. Vi sono inoltre anche altre cause, fra queste la principale è la mancanza assoluta di controlli, a tutti i livelli.Da quelli comunali a quelli ministeriali.E qui la colpa è bipartisan, dalla Lega(che non voleva per esempio,il parere di legittimità dei Segretari Comunali sulle delibere) a Bassanini che soppresse i Comitati di controllo.Da qui è nato tutto.Adesso sembra che se ne stiano accorgendo, e riparlano nuovamente di controlli sugli atti dei comuni,Regioni,ministeri.Speriamo!!!!!.
Giulia Delfino
14 mag 2010 15:10
Secondo me dovrebbe valere il detto " muoia Sansone con tutti i filistei" Tremonti è un politico non un tecnico, la lega è alleata a Berlusconi. berlusconi è il primo corruttore...( sentenza processo Mills) Punto e a capo.
lupimor@gmail.com
14 mag 2010 13:31
Carissimi, bastarono Mille uomini per fare l'Italia, sembrano sufficienti quattrocento nomi per disfarla. Sempre comunque piccoli numeri. Piccoli in tutto. Moreno Lupi
aquila azzurra
14 mag 2010 13:25
"la scure è......l'albero cadrà" , e cosa cambierà? ottomisticamente , nulla; anzi peggiorerà di
molto il quadro politico se visto in ambito nazionale (per nazionale intendiamo l'italia dalle
alpi a pantelleria), migliorerà se stringia mo l'ambito di considerazione alle regioni del nord-italia ed
a quelle confinanti. La crisi di governo non risolvibile porterà il paese ad elezioni anticipate
con la stessa legge elettorale e di conseguenza i fantasiosi partiti italiani presenteranno
all'elettorato ( impropriamente detto , sarebbe logico parlare di ratificatori) sempre le stesse facce taroccate da valenti e costosi studi fotografici solo per contrabbandarle per nuove-.
Riteniamo perfettamente inutile e criminoso gettare al vento 400 milioni e passa per una
elezione che non muterebbe di tanto il quadro politico se non un aumento di voti per la lega,
fattore di ulteriore instabilità nell'attuale momento di crisi.
Nel caos esistente nel partitoi di governo travolto da scandali ed inchieste giudiziarie la gente,
almeno quelli che riescono ancora ad avere la gestione del proprio cervello, si chiede
perchè mai una opposizione che dovrebbe beneficiare del momento difficile non riesca
a serrare i ranghi , mettere a tacere le voci stonate dei suoi componenti, prendere il bandolo
della matassa e proporsi quale protagonista di un programma di riforme costituzionali
e legislative quali desiderano ed aspettano i cittadini.
Una sinistra nuova e moderna che faccia presa sull'elettorato deve dare un taglio a vecchie
concezioni della politica e dell'economia, cioè deve essere protagonista e realizzatrice
di quelle promesse con cui il centrodestra ha ammaliato i cittadini : accondiscendere
alle modifiche costituzionali logiche e fruttuose del centrodestra non è resa politica,
ma un grande argomento di operatività e volontà di cambiamento da sottoporre al giudizio
di un elettorato stanco di subire .
foto del giorno
Pine trees are lit up at the snow-covered Kenrokuen garden, one of the three most beautiful gardens in Japan, in Kanazawa, 295 kilometers (184 miles) northwest of Tokyo, Friday, Feb. 3, 2012. (AP Photo/Kyodo News)