Bertolaso, è il momento di fare un passo indietro di Ritanna Armeni
Troppe le discussione su di lui. Prima le gestioni dell'Aquila e della Maddalena. Ora la vicenda della casa di Roma. Non getti altro discredito sulla Protezione civile.
C’è un momento in cui un uomo pubblico, un uomo che si ritiene “servitore dello Stato” deve saper fare un passo indietro, deve mettersi in disparte, deve aspettare che si faccia chiarezza.
Questo momento non dipende necessariamente dai tempi dei tribunali, dalle accuse che gli vengono rivolte, o dalla politica. Certo può derivare da tutto questo, ma non solo.
Il momento viene determinato piuttosto da una consapevolezza personale, intima.
La consapevolezza che la propria figura non si adatta più allo spazio pubblico, che la discussione attorno ad essa esige un vuoto, una rinuncia, l’abbandono di un ruolo. Credo che per Guido Bertolaso questo momento sia arrivato.
Il capo della protezione civile è stato in questi mesi un uomo molto discusso. È stato soprattutto discusso il ruolo dell’istituzione che dirige e che aveva allargato in questi anni in modo più che sorprendente le sue competenze. Abbiamo appreso che attraverso di essa si era creato un sistema che permetteva sotto la scudo dell’emergenza di sfuggire ai meccanismi e ai controlli della pubblica amministrazione. Una struttura per la quale si stava addirittura prefigurando lo status di Spa. Abbiamo constatato come si fosse allargato a dismisura e seguendo interessi particolari il perimetro di queste emergenze: dai grandi eventi ai viaggi del Papa. Abbiamo letto come all’interno di questa anomalia si fosse creata una situazione di favori e corruzione nei quali sono stati coinvolti anche imprenditori e uomini vicini a Guido Bertolaso .
Agli scandali o ai sospetti pubblici si sono aggiunti scandali o sospetti inerenti la sfera privata: favori sessuali, aiuti e privilegi alla famiglia, amicizie sospette.
Bertolaso ha sempre smentito con orgoglio. Ha rivendicato la sua “buona gestione” all’Aquila come alla Maddalena ammettendo se mai, di non essersi reso conto pienamente di quello che succedeva attorno a lui. Ha descritto la sua figura come quella di un fedele servitore dello Stato forse ingenuo e disattento, ma non corrotto o colpevole. E mentre i giornali disegnavano e descrivevano quella “cricca” di commis di Stato, imprenditori, architetti, faccendieri che lavoravano con lui, ruotavano attorno alla Protezione civile e allargavano la loro azione coinvolgendo personaggi politici e delle istituzioni, lui ha continuato a mostrare il volto del lavoratore infaticabile, uomo del fare che non può lasciarsi distrarre dalle beghe delle intercettazioni, dei tribunali, della politica. Persino quando è stato chiaro che la “cricca” aveva costruito forti rapporti con la politica ed è esploso il caso Scajola, ha cercato di rimanere fuori. Si trattava dei ministero delle Infrastrutture e non della Protezione civile.
Ora emerge un nuovo scandalo. Piccolo a confronto degli altri ma che tocca direttamente proprio Guido Bertolaso. Un uomo chiave della “cricca” avrebbe affittato e pagato per lui un piccolo appartamento in Via Giulia. 1500 euro al mese. Un appartamento che si aggiungeva a quello in cui il capo della protezione civile abita con la famiglia e che era a sua disposizione. Ancora una volta Bertolaso ha negato, ma questa volta l’accusa diretta e circostanziata è fatta dall’architetto Angelo Zampolini che quell’affitto lo pagava per conto di Diego Anemone, un personaggio chiave del comitato di affari che ruotava attorno alla Protezione civile. Guido Bertolaso , se Zampolini dice il vero, avrebbe quindi mentito.
Ecco, allora, perché è arrivato il momento di farsi da parte. L’accusa, che il capo della Protezione civile può ancora smentire, tocca direttamente la sua persona, la sua dignità personale, mette in discussione tutto quello che Bertolaso ha sostenuto finora. Se Angelo Zampolini dice la verità lo deciderà un tribunale. Ma di fronte a quel tribunale è bene che Guido Bertolaso arrivi dopo aver fatto un passo indietro. Non farlo non gli gioverebbe. A questo punto la sua permanenza avrebbe un senso solo politico e non nel senso migliore del termine. Significherebbe che su di lui vengono fatte pressioni, che è Silvio Berlusconi ad imporgli una resistenza non opportuna e poco dignitosa per evitare che sul governo cada il discredito di una gestione della Protezione civile ormai ritenuta scandalosa. Un servitore dello Stato, come Guido Bertolaso ama raccontarsi, almeno a quest’ultima pressione dovrebbe saper dire un no.
giovedì, 3 giugno 2010
commenti dei lettori
20 commenti presenti
f.de marco
05 giu 2010 09:50
Cara signora Arteni , leggendo sui vari giornali, da da pensare che Bertolaso con il suo modo di comportarsi sia stato un po`preda della sindrome dell`ancor onorevole Mastella...........A questo proposito cé un refrain di mio nonno buonanima che mi diceva: ....Raccontar balle e tradire piace assai...,ma bugiardo e traditor non piaque mai............................................................................................
Asvedommia
04 giu 2010 16:34
Consiglio saggio, così la giustizia mediatica sarà applicata. Possibile che chi in Italia si dà da fare venga sempre colpevolizzato? mi hanno sempre insegnato che chi non spara non sbaglia mai e che l'invidia si caratterizza come desiderio ambivalente: di possedere ciò che gli altri possiedono, oppure che gli altri perdano quello che possiedono. Resto dell'idea che non bisogna mai darsi da fare e pretendere riconoscenza, se proprio lo vuoi fare lascia i meriti ai pulac (più che fannulloni), ma sopratutto fallo in silenzio. Mi sembra fosse scritto sul libro rosso di Mao insieme a quello che insegna che se ti ingroppano non ti devi agitare, altrimenti faresti il gioco del nemico. Asvedommia
Tommaso Cerroni
04 giu 2010 14:56
scusate se nel mio testo precedente ho citato erroneamente Repubblica anzichè il vosgtro giornale.
vi autorizzo a sostituire il termine con il nome della vostra testata.
scusate ancora.
Tommaso Cerroni
Tommaso Cerroni
04 giu 2010 14:54
Caro Bertolaso potete raccontare le vostre favole a tutti coloro che vivono lontano da L'Aquila e a tutti coloro che non sono stati coinvolti in qualche modo dal sisma dell'Aprile del 2009. A chi come il sottoscritto ha rischiato di perdere la propria figlia nel terremoto e quindi l'ha vissuto, ha parlato con gli Aquilani, conosce la realtà attuale di questa città fantasma, si reca spesso a L'Aquila per motivi universitari, tu e i tuoi "padrini" non potete raccontarle. Sarebbe bello poter fare un giorno un dibattito pubblico in TV tra te, il premier e chiuque altro appartenente alla "casta" e "NOI CITTADINI QUALUNQUE". Vediamo se avete il coraggio e la lealtà di accettare questo invito. (sò già che cadrà nel vuoto)
Grazie Repubblica che ci date almeno voi la possibilità di dire la nostra.
Franz
04 giu 2010 14:20
Che nasea di Ritanna ergastolana del comunismo e dei tanti (ancora???) mononeuronici che seguono il suo aborto di esempio: siete destinati a godere solo delle situazioni negative e a sbavare di rabbia in quelle che sono di beneficio per il paese! Iene ridens!
carlo ferrero
04 giu 2010 00:14
Sara`lui medesimo, lasciare per stanchezza e nausea il mondo statale, dove illazioni anziche prove
lo accusano. Questa di Armeni, non ultima.
leo
03 giu 2010 22:26
QUESTO SIGNORE ERA IL POLITICO ONESTO DEL GOVERNO.FIGURIAMOCI I DISONESTI.BERTOLASO DIMETTITI! Nichi Vendola Premier 2013!
Giuseppe Fumagalli
03 giu 2010 20:05
Un passo??? Una corsa!!!
Salvatore Iozzia
03 giu 2010 19:23
Caro Bertolaso,
troppi fatti e responsabilita' La chiamano in causa, se ha ancora un minimo di dignita' e di senso dell'onore, si dimetta.
L'Italia non ha bisogno di "servitori" come Lei.
antonio
03 giu 2010 19:15
La cricca non è certo un'invenzione,un complotto ..come "qualcuno "ha cercato spudoratamente di asserire o di far credere... il signor Bertolaso o confessa o saranno i giudici con il procedimento in corso ad accertare la verità, almeno è quello che sperano le persone oneste!!
Certo lui ha tutto l'interesse di far credere agli italiani che ogni accusa è infondata,i nostri campioni cadono sempre dalle nuvole... ci provato sempre,ma la faccia la ns. CASTA l'ha perduta da molto tempo,mi amareggia molto vivere in un paese dove ci sono un numero incalcolabile di cialtroni in doppiopetto,di mafiosi,di ladri...
Bertolaso ma cosa aspetti? un briciolo di onestà intellettuale ti dovrebbe indurre alle dimissioni sono trapelate troppe compromissioni,troppi soldi sperperati di cui la "cricca" deve assolutamente rendere conto ... agli italiani.
mariella
03 giu 2010 18:32
Ma che razza di consiglio da, a un personaggio come Bertolaso. Verrebbe da dire; come si permette
, con quale ardire emette sentenze. Questo, uno dei danni della sinistra, quella siamo tutti uguali.
santangelo
03 giu 2010 18:26
Il passo indietro lo facessero certi giornalisti, usando un attrezzo un po piu grande della penna per
non vivere di compromessi, sarebbe buon esempio per evitare di accusare, per finire accusati.
settimio
03 giu 2010 18:07
Procedendo con denunce, poi tutte smentite archiviate o addirittura fatti non avvenuti, fate del male
al Paese, al giornalismo al vostro partito soprattutto a voi stessi.
Francesco
03 giu 2010 18:06
Ammetto che è meglio porre una fine ad un incarico svolto con diligenza, però bisogna notare che la macelleria di alcuni giornalisti o giudici mi fa molta paura. Oggi si assiste a strade che servono a far cadere soggetti politici e/o governi attraverso questi sistemi. Bisogna dire che stiamo cadendo molto in basso.....Fermiamoci un momento e pensiamo seriamente a questa povera Italia che sta attraversando un periodo difficile.
PIRGI
03 giu 2010 17:57
Come tanti impiegati e segretarie che lavorano meglio di altri ,o di piu' come carico di lavoro;poi pero' non timbrano il cartellino,telefonano gratis ecc ec === bertolaso,brunetta scajola, di girolamo, generale speciale .... e tutta la canaglia,quanti sono..............ed anche a sinistra meno ,ma esistono._ C'e' un filo comune che li unisce o reati,o approfittare o cocaina,o sgualdrine gratis o trans, la pulizia e l' onesta' vera si' son difficili////////////////////// ma dovrebbe essere per i politici i ricchi gli industriali .Invece avanti Sgarbi,Sofri,Capezzone e tutti i petulanti impuniti, squallidi,opportunisti riciclati,ciarlieri ciarlatani falsi ipocriti arruffapopolo affabulatori viva l' italia?
Savino Antonelli
03 giu 2010 17:22
Il problema non sono le troppe discussioni fatte, semmai l'accento va posto sulla differenza sempre più palese tra giustizia ed etica. Il provare al di là di ogni ragionevole dubbio è e deve rimanere materia procedural-penale; per quanto riguarda il discorso relativo all'etica pubblica, le più che manifeste e realistiche accuse propinategli negli ultimi tempi, bastano ed avanzano perchè il consiglio di fare un passo indietro sia da considerasi sensato se non addirittura obbligato!
stefano
03 giu 2010 16:47
scusate, mi aiutate a capire? Se si dimostra che aveva a disposizione questo appartamento, qualcuno mi può dire cosa se ne facesse? Voglio dire, se la famiglia abita a Roma e l'appartamento a sua disposizione è a Roma a cosa gli serviva? A quando finiva tardi in ufficio e la sua abitazione era troppo lontana e lui non voleva guidare? A essere pronto la mattina? Cosa me ne faccio di un appartamento a Roma quando vivo a Roma?
stefano
03 giu 2010 16:31
Non so se è vera la notizia dell'appartamento: qualcuno indagherà e alla fine spero che si saprà, eccetera. La Armeni ha ragione. Ma c'è una cosa che non ho capito, visto che Bertolaso abita a Roma con la famiglia e si dice abbia affittato un appartamento a Roma: cosa se ne faceva di un secondo appartamento? Ci dormiva quando in ufficio faceva tardi? Andava lì per essere pronto la mattina dopo? Cosa me ne faccio di un secondo appartamento nella stessa città? Qualcuno ha un'idea?
Piero2
03 giu 2010 14:49
Quindi se qualche giornalista e/o qualche giudice "democratici" fanno "troppe discussioni" su qualcuno, costui deve dimettersi da qualsiasi carica, incarico ecc, e andare in esilio? Ma che squallore di ragionamento!.
f.de marco
03 giu 2010 14:19
Lui Bertolaso dice di essere sottoposto a una macelleria mediatica...........................................................
Lui é il responsabile di questa macelleria mediatica e quel che é peggio della macelleria sociale dovuta la suo comportamento e a quello della sua CRICCA BERLUSCONESE.
foto del giorno
Pine trees are lit up at the snow-covered Kenrokuen garden, one of the three most beautiful gardens in Japan, in Kanazawa, 295 kilometers (184 miles) northwest of Tokyo, Friday, Feb. 3, 2012. (AP Photo/Kyodo News)