giovedì, 23 febbraio 2012 ore 00:16

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La sinistra squadrista che mi cerca
di Piero Sansonetti

L'altra sera, a Roma, nella sede di un centro sociale nel quartiere San Lorenzo, si è tenuta una commemorazione del poeta Edoardo Sanguineti, morto all'improvviso, un mese fa, per un malore. Conoscete, credo, Sanguineti. Era un esponente di punta del gruppo '63, era un intellettuale - come dire? - rivoluzionario, che aveva fatto del rifiuto della forma e della normalità il suo imperativo categorico. Gli piaceva disarticolare le idee, disarticolare il linguaggio, i luoghi comuni, l'ovvio, il semplice. Sanguineti era un poeta, un intellettuale ricco e intricato, e sicuramente era un marxista, anche se il suo marxismo aveva una caratteristica specialissima e molto molto rara: non era affatto dogmatico.


Sanguineti negli ultimi sei mesi della sua vita aveva accettato di avere una collaborazione regolare col settimanale che io dirigo, che si chiama “Gli Altri”. Scriveva una rubrica tutte le settimane, sempre originale, arguta, sorprendente. Il senso della collaborazione era chiarissimo: portare una voce “comunista” dentro un giornale di sinistra che - dichiaratamente - si misura con l'impresa dell'uscita dal comunismo. Avevamo proposto a Sanguineti di chiamare proprio così la sua rubrica: “Il comunista”. Invece lui aveva preferito dargli un altro nome, più generale, forse più impegnativo: “il materialista”.
Gli organizzatori della commemorazione di Sanguineti mi hanno invitato a partecipare alla cerimonia e a leggere un brano del poeta, a mia scelta. Avevo accettato, e ne ero fiero. Avevo deciso di leggere l'ultimo suo articolo scritto per il nostro giornale ai primi di maggio.

Ieri pomeriggio, poco prima della cerimonia, mi ha telefonato uno dei dirigenti del centro sociale che ospitava la commemorazione. E con toni e argomenti assai gentili e ragionarveli mi ha pregato di rinunciare alla partecipazione. Perché?

Dovete sapere che un mesetto fa - insieme ad altri giornalisti e collaboratori del mio settimanale ma anche di altri giornali e a qualche docente universitario – avevo firmato un breve appello nel quale chiedevo che alla destra radicale fosse riconosciuto il diritto a manifestare. Diceva l'appello: «Siamo molto lontani dalle idee del Blocco Studentesco, ma crediamo che a nessuno possa essere proibito di manifestare pacificamente né di partecipare a una consultazione elettorale». Avevamo firmato quel documento perché un gruppo cospicuo di docenti e di studenti aveva firmato un altro appello - opposto - nel quale si chiedeva alla polizia di vietare la manifestazione. Noi pensiamo che vietare le manifestazioni politiche sia un atto autoritario e reazionario, per questo ci opponiamo sempre.

Una parte di quelli che volevano impedire il corteo di Blocco Studentesco ci ha giurato vendetta. Due o tre volte è venuta a disturbare nostre iniziative, nelle ultime settimane: poco male. L'altro giorno questi ragazzi hanno fatto sapere a quelli del centro sociale che se io avessi parlato all'incontro su Sanguineti, loro avrebbero fatto irruzione nella sala e avrebbero fatto saltare la cerimonia. Per questo mi si chiedeva di rinunciare. Io da qualche anno coltivo una idea nonviolenta della vita e della politica. E poi proprio non mi andava di rovinare una celebrazione di Sanguineti. Per carità. Ho accettato di ritirarmi.

Però qualche riflessione vale la pena di farla. Dentro la sinistra ci sono gruppi che hanno ormai un solo valore, intorno al quale si organizzano e sviluppano il proprio pensiero: l'intolleranza. A me verrebbe da dire che sono gruppi con nette venature totalitarie e fasciste, ma l'uso della parola fascista, fuori da un contesto, non ha molto senso oggigiorno, e dunque è meglio non usarla. So che nei prossimi mesi a me sarà molto difficile apparire in pubbliche manifestazioni (come succede anche a Paola Concia, deputata del Pd che questi gruppetti hanno aggredito recentemente al grido di “lesbica isterica”, o come succede a Imma Battaglia e ad altri). Non è la prima volta che pago questo scotto alle cose che penso e dico e faccio. Mi successe tre anni fa, quando Liberazione pubblicò dei bellissimi reportage da Cuba di Angela Nocioni. Naturalmente critici con Fidel Castro. Per sei mesi la mia presenza fu cancellata da tutte la manifestazioni politiche di sinistra.

Chiedo ai tanti compagni di strada che ho avuto in questi anni, ai professori che firmano appelli “antifascisti”, ai giornalisti di giornali militanti amici: voi che idea vi siete fatta? Voi credete normale o preoccupante che esistano pezzi di sinistra così vicini, per modi di pensare e di agire, allo squadrismo? Voi non temete che questo virus si estenda? Temo che nessuno mi risponderà.

sabato, 19 giugno 2010

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commenti dei lettori

11 commenti presenti

maurizio

19 giu 2010 19:41

pur di sinistra, o direi proprio per questo, sono pienamente d'accordo con la tua tesi. al di là della solidarietà, che volentieri ti esprimo, sono convinto ci si debba attivare in tutti i modi per promuovere una mentalità più aperta verso le libertà di pensiero e di espressione nella nostra disastrata sinistra

MAURO1

19 giu 2010 19:20

Caro Sansonetti, non fare l'"INGENUO". La sinistra squadrista non è fascista, come si usa dire con un termine improprio. E' proprio COMUNISTA. Sono stati i compagni comunisti a definire gli squadristi comunisti dei "compagni che sbagliano". Se qualcuno pensa,oggi, che sbagliano ancora, SI SBAGLIA. La violenza è anche "comunista". Ed è sbagliato, per un sinistro, tirarsi indietro. Bisognava che il caso scoppiasse e che fosse chiaro a tutti dove sta l'intolleranza.

ruggerio

19 giu 2010 19:01

Quando faceva spavalderia essere squadrista, picchetti botti e botte, allora si, era giusto. Oggi col bilancio dei sessant´anni ci si vuole redimere. Troppo tardi amico, sei peggio di prima.

Ric

19 giu 2010 18:32

Tu credi di essere di sinistra,sei solo un salottiero che sta bene con Sposini e Monica Setta!!!

carlo castaldo

19 giu 2010 17:10

non bisogna aver paura di chiamare le cose con il loro nome. Si tratta di fascismo. Ammantato di parole di sinistra, ma culturalmente e politicamente siamo di fronte a fascismo e fascisti. Non ho paura che il virus si estenda, per la semplice ragione che la malattia che denuncia Sansonetti è presente da sempre e non è mai stata debellata. Ricordiamoci dei compagni che sbagliano

Tana

19 giu 2010 16:29

Ma è da tempo che noi sappiamo che esistono pezzi di sinistra squadristi a tutto tondo! Aggiungo che purtroppo non sono pezzi, ma costituiscono buona parte di coloro che si dichiarano di sinistra, che si considerano gli unici intelligenti, gli unici onesti, gli unici filantropi, gl unici colti, gli unici in tutto.Cosa non fa fare la frustrazione e la NON consapevolezza della propria mediocre inettitudine! Un esempio di quello che dico?Provate su un forum di sinistra a far capire che non concordate con quello che viene scritto per esempio contro Israele, contro la parte politica avversa, contro le missioni italiane all'estero, contro i nostri soldati morti in esse, contro la Chiesa: vi trovate ad essere assaliti da un branco infame che vi vomita addosso di tutto e di più con una violenza ed un'acromonia senza limiti, esagerate.Questo è il risultato di anni e anni in cui si sono coccolati certi figuri pieni di sè che sono contro tutti coloro che cercano di far capire loro che certe verità a senso unico diffuse da certe agit prop in modo strumentale per sobillare odio e scontro, sono delle menzogne assurde.Ora il danno è stato fatto, certa gente ha avuto un certo imprinting e agisce di conseguenza.Sarebbe ora che tutta la sinistra progressista e colta, se esiste, li isolasse e ne condannesse le gesta idiote e assurde .Ma a parte qualche voce che grida nel deserto , nessuno stigmaitizza certe inprese di questi indottrinati acritici, che di fatto sono contro la libertà di pensiero e di informazione.Strano che si esponga alla gogna il solito Berlusca perchè vorrebbe limitare la libertà di stampa e nulla si dica sui questi personaggini frutto dei vari salotti radical chic della solita sinistra che dimostra ogni giorno che passa, che NON C'E'

lupimor@gmail.com

19 giu 2010 14:19

Caro Direttore, ce ne fossero di Sansonetti! Un anticonformista, felice e, un tantino, ma sì, compiaciuto di esserlo. Un uomo onesto e sincero. Ha sempre detto che di sinistra ce n'è una sola, come la mamma: anticonformista anche in questo. Però non si stupisca e non si addolori del trattamento che gli viene riservato. Gli episodi che cita rivelano che non poteva essere altrimenti. Le chiese, tutte in quanto tali, hanno sempre vigilato arcignamente sugli "eretici", e i "deviazionisti" e gli anticonformisti. Sansonetti come tale non può definirsi di Sinistra, nemmeno di Destra e neppure Liberale. Categorie sempre più svuotate dei significati originali, che vengono ancora usati per pigrizia intellettuale e per la banalizzazione della comunicazione politica. Sansonetti ama la libertà, il suo è il credo dell'uomo libero che persegue il gioioso, splendido sogno di una umanità capace di usare al meglio il suo dono più prezioso: la libertà. La storia dell'uomo ci racconta invece, attraverso mille variopinti esempi, che è sempre nato qualcuno che ha preteso d'insegnarci cosa sia e come debba essere usata. La libertà finalizzata a ... Nei tre puntini ci sono tutte le libere interpretazioni immaginabili. Per cui il libero anticonformista Piero è destinato ad essere, liberamente, crocifisso. Sono convinto che questo sia l'intimo appagamento che lo rende sereno e deciso. Cordialmente Moreno Lupi

alessandra

19 giu 2010 14:11

Bravo Sansonetti. Fa piacere ogni tanto scoprire che qualcuno nella neo ideologia del conformismo di pensiero della sinistra abbia ancora la libertà di pensare.

ulisse.f

19 giu 2010 13:38

Peccato che una persona intelligente , come lei mostra di essere , si sia accorta soltanto adesso che gran parte della sinistra è sempre stata intollerante. E dare del fascista a qualcuno è come una sentenza della cassazzione. Definitiva . Ma forse anche lei ha dato tqualche volta del fascista per povertà di argomentazioni . Mi piacerebbe che rispondesse . le crederò

nunu

19 giu 2010 11:23

Non capisco perché questi gruppi vengono catalogati, come leggo nell'articolo, di sinistra...Credo che un errore di fondo lo faccia Sansonetti quando accomuna questi militanti, che lui chiama intolleranti, fascisti ecc..., con milioni di persone oneste che militano e votano a sinistra.

RUGANTINO

19 giu 2010 11:11

Egregio Piero, delle due cose l'una: o Sanguineti era marxista, come tu affermi, oppure non era affatto dogmatico, come tu sottolinei. Ma riuscire ad essere al contempo marxisti e non dogmatici, ecco qualcosa che rileva piuttosto dell'impossibilità assoluta. Ne sanno qualcosa perfino gli eredi nostrani del marxismo.Saluti dar Ruga

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