Grillo scende in campo ma prende tempo «Al voto con mie liste, ora governo tecnico» di Angela Gennaro
Beppe Grillo annuncia che alle prossime elezioni politiche ci saranno il simbolo e i candidati del MoVimento 5 Stelle. «Ci presenteremo, che siano ora o nel 2013. E anche alle comunali del 2011 a Milano, Torino, Bologna e Genova»: è il rombo del comunicato numero 34 del blogger più famoso d'Italia. I candidati verranno scelti in Rete. Il motto? «Loro non si arrenderanno mai, ma gli conviene? Noi neppure».
In questi giorni di fermento politico (per Beppe Grillo, una «telenovela») il comunicato numero 34 contiene altre chicche: il blogger si ritrova a essere d'accordo addirittura col «Pdmenoelle». Auspica, infatti, un governo di transizione: proprio come il Pd. Per tre ragioni: «Il Paese è in pre-default e non può permettersi un periodo di stallo elettorale di 6 mesi senza saltare per aria», la legge elettorale «è una presa per il c...o del cittadino, su cui tutti i partiti si guardano bene dall'intervenire». Infine: «Berlusconi vincerebbe di nuovo, grazie al controllo totale delle tv e all'evanescenza dell'opposizione del Pdmenoelle». Il governo tecnico, per Grillo, dovrebbe servire a «mettere, per quanto si può, sotto controllo il debito pubblico», ma anche a «ridare la scelta del candidato agli elettori, eliminare i rimborsi elettorali ai partiti, nel rispetto del referendum, e per fare una legge sul conflitto di interessi».
La promessa, comunque, è chiara: «Questi partiti, queste facce, appartengono all'album dei ricordi». Non mancano un paio di rivendicazioni: «Il MoVimento 5 Stelle esiste e ha raccolto mezzo milione di voti in cinque Regioni autofinanziandosi» e «ha rifiutato 1.700.000 euro di finanziamento ai partiti, gabellati per rimborsi elettorali, mentre i partiti incassano un miliardo di euro».
Ma Beppe Grillo non «scenderà in campo» in prima persona. «Quello che sta cercando di fare Beppe è piuttosto cercare un canale nuovo, in una ”rivoluzione tecno-sociale” che porti a vivere la politica in maniera finalmente diversa». Parola di Roberto Fico, candidato alle ultime regionali col Movimento: «A marzo in Campania abbiamo preso l'1,5%. A Napoli il 2,5%. Un ottimo risultato per una prima esperienza». La sintesi, in un sistema in cui i candidati - anche per la presidenza del Consiglio - verranno scelti proprio attraverso il web e la partecipazione al portale «sarà la stessa Rete a trovarla». Ed è possibile? «Certamente. È una questione “fisica”: su Internet tutto si riesce a equilibrare», assicura Fico. «Vogliamo arrivare a un network tendente all'orizzontale e all'autoequilibro. Per una nuova forma di amministrazione, differente da quella verticale, da sgretolare per far diventare una costellazione». Anche per le politiche ci sarà l'autofinanziamento, «perché il rimborso elettorale è una truffa ai danni dei cittadini consumata da tutti i partiti, Idv compresa».
Le cinque stelle potrebbero andare di traverso, però, al centrosinistra, nel cui bacino elettorale il movimento grillino ha attinto in occasione dell'ultima tornata elettorale. E all'Idv. Che, a caldo, reagisce con sportività. Sereno Antonio Di Pietro: «Sarà una voce che ci aiuta nella lotta alla cricca e alla casta: un valore aggiunto e non un problema nè un ostacolo». Luigi De Magistris non si stupisce della mossa grillesca: «Avevo intuito che, dopo le ultime regionali, Grillo e il Movimento avevano deciso di trasformarsi. Sono contento, perché si tratta di persone con ideali e motivate». Nessuna gelosia, dunque. De Magistris vede una strada in comune, sul territorio e in Rete. E chiosa: «Termina così l’ambiguità di Grillo in politica». L'ipotesi del saccheggio di voti non convince neppure il senatore Idv Stefano Pedica. «Il Movimento farà uscire di casa chi fino a oggi è stato invece così disgustato dalla politica da non andare a votare».
Il tam-tam su Internet, intanto, è cominciato. Oltre 780 i commenti ieri sul blog, tra entusiasmo e dubbi. E un richiamo alla realpolitik: «Il Pd avrebbe bisogno della vitalità che c'è nel movimento 5 stelle. Bisognerebbe essere alleati», commenta un elettore democratico. «Bisognerà fare qualche compromesso con la realpolitik? Se si vuole cambiare il Paese, e quindi governarlo, sì».
martedì, 3 agosto 2010
commenti dei lettori
6 commenti presenti
GUNDAM
04 ago 2010 12:57
GRAZIE BEPPE
SILVIO RINGRAZIA
franceshi
03 ago 2010 23:39
Ci mancava Grillo, che grazie a Santoro togliera´altri voti alla sinistra, e lui non potra mai essere un alleato, per ovvi motivi.
Giuseppe Fumagalli
03 ago 2010 22:14
Grillo scende in campo? padron Berlusconi ringrazia ...
Emidio Gentili
03 ago 2010 20:27
Posso dire che alla mia eta, 60 anni circa, questa ventata di nuova euforia popolare con il Movimento Cinque Stelle mi fa rivivere (forse esagerando) un nuovo "68".Sono riuscito a coinvolgere anche mio figlio di 23 anni che di "Questa piccola, squallida e triste politica" ne se ne interessava ,ne voleva sentir parlare.
marina
03 ago 2010 16:19
grande beppe grillo io ti voterò !!!
Renzo
03 ago 2010 15:46
In linea di principio sono contrario alla formazione di "governi tecnici", si potrebbero accettare solo se fossero finalizzati a:
1) Riforma delle legge elettorale in qualsiasi senso purchè venga data al cittadino la possibilità di scegliersi il governo e i propri deputati e senatori;
2) Una legge sul conflitto di interesse;
3) l'abolizione con un articolo unico di tutte le norme "ad personam" emanate nell'ultimo quindicennio;
4) Infine ritorno immediato alle urne
foto del giorno
Pine trees are lit up at the snow-covered Kenrokuen garden, one of the three most beautiful gardens in Japan, in Kanazawa, 295 kilometers (184 miles) northwest of Tokyo, Friday, Feb. 3, 2012. (AP Photo/Kyodo News)