«Scambio tra scudo e legge elettorale» di Alessandro De Angelis
Carmelo Briguglio. Il fedelissimo del cofondatore: «I probiviri fanno parte del passato. Fli ha una comunità politica, manca solo il battesimo. A Berlusconi diciamo: sì al lodo Alfano costituzionale, ma deve aprire al Pd sulla legge elettorale».
Meno due giorni alla svolta di Mirabello. Carmelo Briguglio, uno dei falchi di Gianfranco Fini, affida al Riformista una proposta per uscire dall’impasse: «Premesso che non voglio fare lo spin doctor di nessuno, dico che non è il momento di tregue al ribasso o di accordi sotto il tavolo. Il premier apra una nuova fase politica chiedendo al Pd di votare il lodo Alfano costituzionale e avvi il dialogo sulla legge elettorale». E sul nuovo partito dice: «Nei fatti è già nato». Partiamo dell’episodio dei pullman. È un fatto gravissimo.
Pare più una caduta di stile. No, è di più. Rivela tutti i limiti di selezione della classe dirigente del Pdl. Anche se si trattasse di una gaffe infelice, in questo clima, pensare di ricorrere alle bastonature rischia di provocare incidenti. Non crede di esagerare? No, e inviterei il ministro dell’Interno Maroni a vigilare. Il segnale, inserito nel clima intimidatorio di questi mesi, rischia di far scivolare il paese verso uno scenario sudamericano. Si riferisce ai giornali di centrodestra? La realtà parla da sé. Il partito di cui è presidente il premier promette bastonate, il Giornale e Libero ce le danno da mesi, come se si fossero trasformati in giornali-partito. Siamo di fronte a campagne che vanno ben oltre la libertà di stampa.
Perché, non si possono fare inchieste su Fini o chiederne le dimissioni? Un conto sono le inchieste, un conto è il dossieraggio per zittire Fini. E mi stupisce, ad esempio, che Carlo Rossella, abituato a piume e champagne, abbia sottoscritto l’appello per le dimissioni del presidente della Camera. O che un uomo dello spessore di Fedele Confalonieri non senta alcun imbarazzo nel figurare nella gerenza di un giornale che da più di un mese è diventato un’arma impropria contro la terza carica dello Stato. Mi sembrano due cadute di stile che non si giustificano nemmeno con lo stretto rapporto professionale col premier. E questo ci dà il senso della deriva cui sta andando incontro il paese.
Rossella, Confalonieri: sta denunciando il conflitto di interessi del premier? Si sta rivelando da solo e non c’è bisogno di nessuna denuncia politica. Mi limito a dire che la legge Gasparri andrebbe modificata per risolvere l’anomalia italiana, visto che chi è proprietario di mezzi televisivi può aggirare la norma e controllare anche la carta stampata cedendo quote a società di famiglia. Dunque, tregua impossibile con Berlusconi? La rotta la traccerà Fini a Mirabello. Pare la chiusura di un cerchio, o una nemesi storica. All’ultima svolta noi che veniamo intimiditi dagli squadristi…
Svolta significa chiusura totale sulla giustizia? Nonostante i diktat né io né altri voteremo mai il processo breve nella versione approvata dal Senato o varianti pasticciate che non vadano incontro ai rilievi del Colle. Non si possono sacrificare migliaia di processi sull’altare dello scudo per il premier. È inaccettabile, per chi vuole rappresentare una destra “legge e ordine”. A La Russa ricordo che quando eravamo An votammo contro l’indulto, diversamente da quanto fece allora Forza Italia.
Messa così, si potrebbe dire che puntate sul logoramento giudiziario del premier. Assolutamente no. Non è nel nostro stile che è sempre legato alla politica. E nonostante il clima e il contesto abbiamo la responsabilità per farci carico di una proposta sulla giustizia e più in generale su una via d’uscita dall’anomalia italiana. Di che si tratta? Occorre, e lo dico senza pretesa si rappresentare nessuno, uno scambio politico alto, repubblicano, con l’opposizione. Qua non si tratta di immaginare tregue sotto il tavolo o compromessi al ribasso. Serve che il premier si faccia carico di aprire una nuova stagione politica. Chieda all’opposizione, e in primo luogo al Partito democratico, di votare il Lodo Alfano costituzionale. È l’unica strada possibile, limpida, per arrivare a uno scudo. Perché si tratta di tutelare il presidente del Consiglio in quanto tale, e non Silvio Berlusconi, nell’esercizio delle sue funzioni. E perché in tal modo, i processi si sospendono ma non si estinguono con un atto di imperio.
Scusi, ma in cambio cosa dovrebbe offrire il premier al Pd? Dovrebbe avviare il dialogo su una nuova legge elettorale, o meglio offrire all’opposizione un pacchetto di riforme possibili. Qui starebbe la novità della proposta. Va infatti chiusa la fase della guerra civile politica come esasperazione del bipolarismo. Come si fa a non vedere che il male oscuro della democrazia italiana è una separazione tra eletti ed elettori, tra Palazzo e paese? In quest’ottica il presidente della Camera andrebbe visto come un’opportunità per dialogare con l’opposizione, non come un nemico. Non capisco il vantaggio per Bersani. C’è un vantaggio per l’Italia che eviterebbe il trauma di elezioni anticipate che nessun italiano capirebbe. E c’è un vantaggio sia per la maggioranza sia per l’opposizione perché la doppia riforma da un lato della tutela costituzionale delle funzioni di governo riconosciuta dalla Corte e dall’altro di una legge elettorale su cui punta l’opposizione, favorisce l’apertura di nuova fase.
Mi pare che il suo schema politico sia propedeutico alla nascita di un nuovo partito. Guardi, sono uno che gioca in squadra e che rispetta le gerarchie. Ci confronteremo e alla fine deciderà Gianfranco Fini. Dico la mia: Futuro e Libertà deve diventare un partito. Non sarebbe uno scandalo. Il dato di fondo è questo: 43 parlamentari si sono dimessi dal Pdl aderendo al nuovo gruppo, c’è l’organizzazione territoriale di Generazione Italia, c’è Fare Futuro, nel circuito delle fondazioni del Ppe. Quale è il nome della “cosa” di Fini che già esiste e riceve consensi nel paese se non partito? Una comunità politica già c’è. A Fini spetterà decidere la data del battesimo. La data dipende dalla sentenza dei probiviri di cui ha parlato Verdini? In questa visione che le ho detto anche i probiviri fanno parte del passato. E così Berlusconi sarà costretto a vertici di maggioranza pure con voi. Per me il nuovo partito è un modo per sminare il campo del centrodestra, per due motivi. Primo: Berlusconi non avrà il problema del dissenso interno e potrà nominare coordinatore Verdini, Cosentino o Belzebù senza che spetti a noi obiettargli alcunché. Secondo: è il pensiero unico che ha fatto male al centrodestra. Una coalizione a tre gambe, e io spero a quattro con l’Udc, non è vero che è più instabile se si fa riferimento al programma elettorale.
La fiducia al governo è assicurata? Su tutto ciò che riguarda il programma con cui Berlusconi, allora capolista, e Fini, allora numero due in tutte le circoscrizioni, vinsero le scorse politiche. Sul resto si discute. Il Logos è ancora e sempre lo spirito che deve sempre soffiare sulla politica.
venerdì, 3 settembre 2010
commenti dei lettori
5 commenti presenti
f.de marco
04 set 2010 10:22
sig. de Angelis, come possono andare daccordo ,in tempo di pace, due personaggi l`uno che ha come simbolo ideale d` eroe il pluriomicida mafioso MANGANO e l`altro che ha come simbolo ideale d`eroe il pluriecomiato principe della legalità giudice BORSELLINO ? ? ?.............................
Penso che ormai ,nemmeno nella REPUBBLICA PADRONALE di BERLUSSIA questo possa succeder! !
Laura
03 set 2010 22:24
Il governo Berlusconi sta portando l'Italia al disastro economico e sociale.
fuma'47
03 set 2010 22:09
sì, con Berlusca il solo "scambio" concesso è quello delle 3 tavolette: chi si fida, del magliaro di Arcore???
carlomaria
03 set 2010 21:00
prendo atto che siamo in piena guerra civile (senza armi se Dio vuole) e dispiace vedere che oltre ai nostri governanti anche alcuni affezionati seguaci cercano di screditare chi non la pensa come loro. Una volta si diceva : la madre degl'imbecilli(termine a lei tanto caro) è sempre incinta oggi, usando il suo aulico linguaggio le dirò che lei è un grande esperto di Cricetologia Rotazionale della Scatola Cranica. Pensa te che scherzi fa l'introspezione!
lupimor@gmail.com
03 set 2010 15:10
Caro Direttore, se Carmelo Briguglio è impegnato a cercare un cantuccio privilegiato tra Bocchino e Granata. poiché, statistiche mediatiche alla mano, è il meno visibile dei tre, beh! tutto è comprensibile. Se invece fosse l'avanguardista del progetto di Fini, e se le menti del futuro esordiscono con gli argomenti che emergono dall'intervista, lo sconforto è totale. Tre gambe, anzi meglio quattro, il partito c'è già, aspettiamo di battezzarlo, noi siamo la realtà di Fare Futuro, di Generazione Italia, e via cantando. Democrazia Nazionale (De Marzio, Birindelli,Tedeschi e soci), viene impietosamente alla memoria. Allora i parlamentari transfughi tolsero ad Almirante 21 onorevoli su 35. Tra gli applausi interessati della DC. Poi il silenzio della morte politica. Cordialmente Moreno Lupi
foto del giorno
Pine trees are lit up at the snow-covered Kenrokuen garden, one of the three most beautiful gardens in Japan, in Kanazawa, 295 kilometers (184 miles) northwest of Tokyo, Friday, Feb. 3, 2012. (AP Photo/Kyodo News)