martedì, 7 febbraio 2012 ore 06:07

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Le deputate sexy: dopo gli insulti, le ricandidature
di Fabrizio d'Esposito

Dèjà vu. Angela Napoli di Fli: «Candidate dopo essersi prostituite». Ma il premier le ripresenterà tutte perché sono le «più diligenti».

Un'invettiva sul filo dell'amarcord. Un déjà vu che riporta la politica italiana indietro di un anno: «Non escludo che senatrici o deputate siano state elette dopo essersi prostituite». Parola di Angela Napoli, tosta deputata finiana della Calabria. E di colpo, il Palazzo, soffocato dalla stretta bossiana sul premier per le elezioni anticipate, precipita per qualche ora all'estate del 2009.

Ossia l'estate dei sexgate multipli del Cavaliere-Sultano, sempre smentiti e negati da Palazzo Grazioli. Noemi. D'Addario. Le intercettazioni mai uscite su varie ministre. Le voci su una decina di deputate, addirittura qualcuna con un passato da escort. Altri tempi. Adesso il tema del giorno sono Gianfranco Fini e la sua compagna Elisabetta Tulliani, con l'annesso rischio della fine anticipata della legislatura.

E così ieri Angela Napoli ha riprovato a buttarla sul passato, in una conversazione con il massmediologo Klaus Davi. La politica e il corpo delle donne. Il ciarpame senza pudore delle veline, se non delle escort, in Parlamento. Frasi che sono sembrate quasi una risposta, a distanza, all'intervista collettiva che quattro ministre hanno rilasciato al settimanale A di Maria Latella. Carfagna, Gelmini, Prestigiacomo, Meloni: tutte contro Fini e Tulliani. Particolarmente dura, la titolare dell'Istruzione: «Oggi Elisabetta Tulliani è un personaggio pubblico e come personaggio pubblico deve rispondere, in qualsiasi momento, dei suoi comportamenti. Ribadire questo punto fermo non è mancanza di civiltà. So che cosa significa essere attaccata, ferita anche sul piano personale. Ci sono passata, ma ho accettato in silenzio le durezze».

Alla deputata finiana, in ordine sparso, hanno risposto molte sue ex colleghe del Pdl. A partire da Barbara Saltamartini, ex An oggi responsabile delle Pari opportunità del partito: «Mi vergogno terribilmente per le affermazioni di Angela Napoli». Poi l'ex sottosegretaria Jole Santelli: «Parole che offendono l'intero Parlamento e non solo le colleghe parlamentari». Provocatoria la reazione di Melania Rizzoli: «È mia intenzione incaricare l'avvocato Giulia Bongiorno (altra finiana doc, ndr) di querelare la collega deputata Angela Napoli. Siamo tutte prostitute avendo ognuna di noi pari dignità di fronte al Parlamento». La carica delle berlusconiane, vecchie e nuove, del Pdl ha costretto Fini a sconfessare la sua parlamentare di Futuro e Libertà e a chiudere il caso: «Ledere la dignità delle deputate con accuse generalizzate quanto teoriche, e quindi indimostrabili, non può essere consentito». Fin qui la cronaca. Ma la polemica ha fatto riemergere nella pancia del Pdl una questione molto sentita in queste ore, con lo spettro dello scioglimento anticipato alle porte di Montecitorio: che cosa farà «il Presidente con le ragazze che ha portato in Parlamento?». Continua chi pone il dubbio: «Berlusconi garantirà ancora per loro quando si inizierà a trattare sulla liste?».
Insomma, «le deputate di Papi», almeno una decina, che fine faranno? Il quesito è di natura pratica ma anche ideologica. Nel senso che molti parlamentari del Pdl si augurano che il premier abbandoni la «selezione estetica» dei candidati a favore del merito. Senza contare che gli spazi parlamentari del Pdl potrebbero restringersi a causa del paventato boom della Lega al nord. Ci sarà, quindi, qualcuna che non rivedrà Montecitorio?

Le risposte raccolte rigorosamente a microfoni spenti dal Riformista partono da un presupposto. Dicono due deputate del Pdl: «Almeno a parole, il Presidente ha già promesso di ricandidare tutti e tutte». Non solo. Il premier già da qualche settimana ha ordinato ai suoi collaboratori di monitorare il lavoro di deputati e senatori per decidere sulle candidature alle eventuali politiche anticipate. Ed è venuto fuori che le più assidue in Aula e in Commissione sono proprio loro: le vituperate «ragazze del Presidente». Le più giovani e belle. Ma anche le più secchione, almeno secondo le statistiche parlamentari. Racconta una loro collega: «È vero. Dal monitoraggio effettuato, le deputate giovani sono quelle più impegnate in Aula e in Commissione e sono anche le più disponibili. Nel senso che se si tratta di sostituire un collega in Commissione loro sono in prima fila. Quante volte sono state chiamate alle undici di sera per non far andare sotto la maggioranza mentre qualche deputato maschio e più anziano, che magari parla di merito, era tranquillamente a cenare in un ristorante del centro. Non c'è alcun dubbio: le esponenti del presunto ciarpame sono le più diligenti».

Tutto questo dovrebbe portare a una riconferma in blocco, anche perché «le deputate del Presidente» sono state elette al centro-sud alle ultime politiche, laddove la Lega non conta. Ma la vera concorrenza è in agguato. Cioè le altre «ragazze» che aspirano a un seggio. I nomi circolano e una fonte di Palazzo Grazioli rivela che il loro desiderio è stato già recapitato al premier. Dall'Europarlamento scalpitano Barbara Matera, Licia Ronzulli e Laura Comi. Da Napoli, la consigliera provinciale Francesca Pascale, avvistata a Villa Certosa un anno fa e di cui si è parlato recentemente per i pullman anti-Fini a Mirabello.

giovedì, 9 settembre 2010

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commenti dei lettori

7 commenti presenti

frallacchi

09 set 2010 18:05

Niente da fare. Basta uscire poco poco dall´area berlusconiana, per sentirne di grosse. Quelle del premier possono anche essere battute milanesi, ma quando tentano superarlo, e´la che sbagliano.

giuditta

09 set 2010 17:58

Non sembra vero, la non apparizione delle donne di sinistra senza fare nomi, tanto sappiamo chi erano.

Michele Mulazzani

09 set 2010 17:41

caro RFoberto, la risposta e' semplice: perche' e' Berlusconi che le sceglie cosi', spesso non senza essersi assicurato delle loro capacita'

Roberto

09 set 2010 15:09

Solo una curiosità? Perchè le donne di FI sono sempre , nella migliore delle ipotesi, "ragazze" se non escort o mignotte mentre quelle di altri schieramenti tutte emuli di Govanna d'Arco

stanco

09 set 2010 14:33

C'è solo da chiedersi dove sono le più diligenti...

Paolo G

09 set 2010 14:12

Perché se la sono presa tanto solo le parlamentari del PdL? La Napoli non ha fatto riferimenti a liste, maggioranza o opposizione. Ci deve essere un motivo......

Meretrice in Carriera

09 set 2010 13:26

Costei si chiama fuori da qualsivoglia sospetto di essersi prostituita per fare carriera in politica E te credo! Una tale ciospa chi se la sarebbe filata per farla avanzare in lista?