Mourinho Meritocratico, incorrect e poco incline all'inciucio. Perciò l'Italia lo detesta
Usa i media come Berlusconi. Non teme i giornalisti, anzi litiga con Sconcerti. Gli interisti non lo amano (segno che sta facendo bene)...
«Lo so perché difendi Mancini. Mi hanno detto. Tu sei amico di Mancini». «Io sono amico di tutti. Vado a cena con tutti, anche con lei posso andare a cena». «Io a cena con te non vengo, perché non sei mio amico. Io vado a cena solo con i miei amici. Se vogliamo parlare di calcio, parliamo di calcio». Così il battibecco tra José Mourinho e Mario Sconcerti domenica pomeriggio negli studi di Sky, subito dopo Inter-Udinese. L'allenatore portoghese si è scusato per il tu («lo uso per semplificare perché non parlo bene l'italiano»), ma il succo era abbastanza chiaro. Sconcerti ha poi diffidato Mourinho dal ripetere quelle cose, offensive della sua indipendenza giornalistica. Il tutto era nato da una domanda del giornalista sul paragone - a suo dire - improprio fatto da Mourinho tra la prima Inter di Mancini e la prima del portoghese. «Mancini aveva preso una squadra perdente - ha spiegato il giornalista del Corriere - La sua Inter, invece, è reduce da due scudetti consecutivi».
Questo il fatto. Questa la cronaca. Ma quel che c'è dietro è più interessante. Dietro, c'è un allenatore che sa di comunicazione come pochi altri. E che squarcia un velo d'ipocrisia, cosa che nell'Italia del calcio equivale a una bestemmia. È vero, e non c'è nulla di male, che Sconcerti sia amico di Mancini. Questo non ne sminuisce lo spessore giornalistico. Fu Sconcerti, da direttore sportivo, a volere il Mancio sulla panchina della Fiorentina quando non aveva ancora il patentino per allenare. E non c'è nulla di male che Mourinho non voglia andare a cena con lui. Capita. Prima di lui, solo Zeman osò attaccare la prima firma sportiva del Corriere, Giorgio Tosatti. Guarda caso, due stranieri.
Mourinho è antipatico. Per definizione. Perché guadagna troppo, perché è arrivato a bordo della sua tracotanza. Perché è figo. Perché sa usare i mass-media come nessun altro. Forse solo come Silvio Berlusconi. E come Berlusconi sa far girare i riflettori a proprio piacimento. Che cosa fa il presidente del Consiglio se Fini accusa il suo governo di ricorrere troppo alla fiducia? Dà dell'abbronzato a Obama e per giorni non si parla che di questo. Che cosa fa Mourinho se la sua squadra batte l'Udinese al 90° con un arbitraggio favorevole (su tutto la mancata espulsione di Cordoba) e con un gol di chi lui aveva messo fuori squadra? Coglie la palla al balzo e attira su di sé giornalisti e telecamere. Si parlerà di me, non di Cruz. Ma le affinità tra i due finiscono qui, considerando la predilezione dell'allenatore interista per la meritocrazia. Mourinho sposa il progetto dell'Inter e lavora affinché l'Inter vinca e possa farlo nel tempo. Mourinho educa il suo Paese (l'Inter). Stabilisce regole, chiude un occhio alla prima infrazione, li socchiude entrambi alla seconda. Ma alla terza agisce di conseguenza. Come ha fatto con Adriano. E lo mette in punizione. Una, due, tre, quattro volte, pur riconoscendone il valore. «Se accetto che qualcuno si comporta diversamente, mancando di rispetto ai suoi compagni, vuol dire che non faccio bene il mio lavoro». Un concetto ovvio nella sua semplicità, eppure proprio per questo rivoluzionario in Italia. I risultati li ottieni con la fatica, col sudore, a prescindere dal talento che madre natura ti ha dato. Fantastico. E non ci sono né figli né figliastri. Lo ha dimostrato domenica sostituendo il suo pupillo, quel Quaresma oggetto misterioso. «Gli ho dato tre chance, come a Mancini (il giocatore, non l'allenatore). Non le ha sfruttate». Non solo, ma "la trivela" si è reso colpevole di quello che Mou considera il peccato più grave: l'egoismo. Ha preferito calciare invece di servire il libero Ibrahimovic. E infatti non è rientrato in campo nel secondo tempo. Mourinho non lo ha perdonato, non ha pensato che gli potesse risolvere la partita (lui lo considera un giocatore forte, non si può prescindere da questo). Ha fatto valere il codice di comportamento. Senza eccezioni. Al punto da sostituirlo con chi aveva precedentemente punito, Cruz. Qualcuno dirà che Mou è anche altro. È scorrettezza, o meglio, è politicamente scorretto. Come quando ha dato del settantenne a Ranieri. I due non si amano. E lui non fa nulla per nasconderlo. Non è stato un signore, ma ha detto quel che pensava. E che fino a oggi è la verità, tra l'altro: Ranieri non ha ancora vinto niente. Anche se la sua Juve ora fa faville. Mourinho, nella sua logica, è molto semplice. Se valgo, vinco. Se perdo, vado a casa, senza paracadute. Roba da sant'uffizio per noi. E i commenti non entusiastici degli interisti (la nostalgia per Mancini c'è, eccome, anche qui in redazione) ci fanno pensare che - al di là del gioco espresso, finora non particolarmente brillante - Mou stia facendo un ottimo lavoro. E che non durerà molto. L'Italia, ahinoi, non fa per lui.
Di Massimiliano Gallo su il Riformista, in edicola
martedì, 11 novembre 2008
commenti dei lettori
15 commenti presenti
pasquale
10 gen 2009 23:06
esgr.sig.Gallo io penso che viviamo proprio in un paese che non ha memoria, il sig. Sconcerti si dimntica che in base alle NS regole calcitiche al sig. Mancini venne concesso di allenare qunado invce ci sono fior di allenatori che non hanno potuto avere questa facilitazione, viviamo in un paese dove non si rispetta nessuna reola difatti Mancini fu fatto sedere su una panchina di serie A senza avene i titoli; la storia però mette sempre le cose al loro posto infatti il sig. Mancini che è stato un grandissimo giocatore per la propria squadra di club, per circa venti anni, in Nazionale o al di fuori dell'Italia non lo ricora nessuno, quindi ci sarà qualche motivo; il sig. Mou è una persona corretta in quanto dice delle cose che in un paese che rispettasse le rogole sono cose banali, mentre Voi giuornalisti ne fat un caso nazionale da parlarne per una vita; magari nel NS paese ci fossero dei politici come Mou; vi sempra corretto che un giocatore che guadagna milioni di euro faccia quello che vole senza rispettare il gruppo in cui appartiene; quindi in conclusione il sig. Sconcerti è normale che possa scontrarsi con il sig. Mou; forza Mou
Angelo Mandara
21 dic 2008 14:51
AL MILAN (E INTER) E' ARRIVATO GESU' BAMBINO ??
AL MILAN (E INTER) E' ARRIVATO GESU' BAMBINO ?? Verrebbe da pensare che,in ossequio al consumismo natalizio del loro Presidente,sia arrivata la ciliegina,quel "puntale" che magari mancava all"albero"(che per combinazione è anche la disposizione della squadra in campo),per completare i "lustrini" che servono a meravigliare chi non ne è già abbastanza.L'arrivo di Beckham,per dirla alla Moggi questa è una squadra mal"costruita"e...per stare in atmosfera :un albero mal "addobbato",..alla semplice ricerca del pezzo pregiato, di chi,ormai,al calcio ha già dato.Oltre tutto l'ostentazione dei coniugi Beck,al momento,è anacronistica, con l'attuale periodo di ristrettezze...che non si negano neppure all' Inter, vista la grossa "strenna" ricevuta dalla terna arbitrale. Dispiace usare la parola VERGOGNA a Natale.
Il calcio è "forza operaia". Auguri. Angelo Mandara
roshdream
23 nov 2008 12:56
Mister Mou dice quello che pensa a quanto pare è scomodo per questo motivo ai tanti benpensanti in giro per lo stivale.
Gian Mario
12 nov 2008 15:45
sono d'accordo con Gallo. In Italia chi vuole vivere al di sopra della mediocrità ha vita dura e prima o poi è costretto ad andarsene.
Genio
12 nov 2008 12:18
Io sto con Mourinho.
luciano Ferrari
12 nov 2008 10:07
Se il gioco del calcio ,quindi losport,è lo specchio di un paese,c'è un nuovo Savonarola,un Brunetta.Forse gli italiani imparano più dallo sport che dalla scuola,c he non li diverte.M a non si può vivere di solo divertimento e non c'è solo l'alelnatore dell'Inter
michele
12 nov 2008 09:57
Mourinho? Antipatico come l'Inter, un'accozzaglia di stranieri talentuosi che non saranno MAI una squadra, una VERA squadra.
Ben fatto, Moratti...
Mi raccomando , aumenta il suo stipendio eh!
Dal 1908..risate
grigio
12 nov 2008 09:30
Perché tanto dibattere sul carattere e i 'numeri' fuori campo di Mourinho? Come gioca finora l'Inter? Male, molto male, nonostante alcuni risultati acciuffati per i capelli. Mi sembra che conti solo questo. O il calcio si trasferisce sul lettino degli strizzacervelli?
salvatore
12 nov 2008 00:43
SONO UN LETTORE ATTENTO DEL RIFORMISTA.IT OGNI NOTTE ..CREDO CHE SIA SUGESTIVO VERAMENTE QUESTO ARTICOLO COMPLIMENTI...IL PRODOTTO MOU FUNZIONA E COME STA' FACENDO FAVILLE COME DEL RESTO SILVIO BERLUSCONI ..PERSONAGGI DEL 2008 ENTRAMBI UNO HA 72 ANNI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PER LA QUARTA VOLTA CON UNA VITTORIA ASSURDA ..L ALTRO CHE DOMINA SIA IN CAMPIONATO CHE IN CHAMPIONS LEAGUE E SIAMO A NOVEMBRE 2008 VEDREMO A MAGGIO 2009
Dino
12 nov 2008 00:27
Mou sei grande, nessuno di quei conformisti che riempiono gli schermi avrebe mai trattato così uno come Sconcerti. L'unico allenatoe protagonista che è emerso nell'Inter è stato il Mago, Mou vai avanti sei sulla buona strada. Adriano, Cruz ecc.. conta la squadra, conta l'Inter. Dicono che sei l'allenatore più antipatico; bene sarà ancora più simpatico vincere lo scudetto.
tccrnt
11 nov 2008 18:05
Mou è uno congli attributi, non uno zerbino come tanti. Sconcerti si crede il migliore del mondo, parla solo di statistica e di polemica. non è capace a parlare di calcio, lo ricordiamo pessimo dirigente della fiorentina. Idem il cronista della rai (il napoletano non ricordo il nome) quello che da le dimissioni a tutti. dovrebbe sparire dalla circolazione, è nauseante. Mourinho lo giudicheremo a fine stagione, per intanto gioca male ed è primo dappertutto, speriamo che continui a giocare male.
marziano
11 nov 2008 15:28
titolo esatto. ed è la ragione per cui lo adoro. riflettori su di se e non sulla squadra o peggio sui giocatori. che con mancini sembrava la feste delle medie non dimentichiamocelo, quella con il papà che fa la parte dell'amico degli amici del figlio. vai josè.
giacomo
11 nov 2008 14:58
forse sta facendo bene, ma cosa c'entra berlusconi, voi di sinistra amate cuocerlo a tutte le salse
segno che é un buon prodotto,tornado all'allenatore dell'inter credo che dovrebbe fare un corso
accellerato di educazione e di publiche relazioni visto la somma di € che guadagna.
non si pianta in asso milioni di telespettatori che stanno ascoltando le sue ragioni
solo perchè il giornalista lo ha contrariato. sono convinto che i'Italia non vincerà niente,
nel passato si sono succeduti nel campionato italiano vari allenatori spaccatutto, il risultato sono rientrati al loro paese di origine con le pive nel sacco
PIER ANTONIO
11 nov 2008 14:08
SONO INTERISTA DA SEMPRE,PUR RISPETTANDO MOLTO MOU,SAREBBE ORA CHE CI FACESSE VEDERE L'INTER GIOCARE BENE. CON SCONCERTI HA RAGIONE AL98% MENTRE A VARIALE LO DOVEVA MANDARE AFF.. POSSIBILE CHE CI SIA UNA MEDIOCRITA' GIORNALISTICA COSI' ACCENTUATA IN ITALIA? TANTA IPOCRISIA,SCONTATEZZA MA SOPRATTUTTO IGNORANZA CALCISTICA
antonio
11 nov 2008 13:30
SONO DACCORDO CON M. GALLO. In Italia c è troppa ipocrisia e poca sportività .
foto del giorno
Pine trees are lit up at the snow-covered Kenrokuen garden, one of the three most beautiful gardens in Japan, in Kanazawa, 295 kilometers (184 miles) northwest of Tokyo, Friday, Feb. 3, 2012. (AP Photo/Kyodo News)