sabato, 4 febbraio 2012 ore 02:56

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Caro Walter, io me ne vado

Caro Walter, ti scrivo perché ho deciso di dimettermi dalla Direzione nazionale del Partito democratico. Una scelta non facile che nasce dall’esperienza di quest’ultimo anno e dai dubbi crescenti sulla capacità del Pd di proporsi come forza riformista e innovativa, come aveva annunciato di voler fare un anno fa.

Il Pd aveva un’obiettivo ambizioso al quale avevo aderito con entusiasmo e che ora faccio fatica a riconoscere in questo partito, in numerosi ambiti. Dalle posizioni ambigue su importanti temi etici e valoriali, alla gestione di processi politici locali e nazionali, ma soprattutto alle posizioni in quegli ambiti più cruciali per la crescita del Paese: istruzione, ricerca e innovazione. Era su questi temi che coltivavo le aspettative maggiori verso il Pd. Ero stata molto delusa dalle politiche del Governo Prodi, ma speravo che con il Pd si aprisse una stagione nuova, fatta di elaborazione di idee e proposte significative. Di fronte alle posizioni del Pd su questi fronti non posso che essere sconcertata. Non ho visto nessuna proposta incisiva, se non “andare contro” la Gelmini. Peraltro tra tutti gli argomenti che si potevano scegliere per incalzare il ministro sono stati scelti i più scontati e deboli. Il mantenimento dei maestri, le proteste contro i tagli, la retorica del precariato, tutte cose che perpetuano l’immagine della scuola come strumento occupazionale. È questa la linea nuova e riformista del Pd? Cavalcare l’Onda non basta. Serve una proposta davvero nuova, che ribalti le attuali logiche di funzionamento della scuola anziché difenderle. Ma non ho visto niente di tutto questo.
La mia delusione è tanto più forte quando penso alla propaganda fatta un anno fa riguardo all’apertura a idee nuove, quando penso alle molte persone provenienti da ambiti professionali qualificati che si erano avvicinate al progetto del Pd e che avrebbero potuto portare un contributo in termini di idee e innovazione. Che fine hanno fatto queste persone? Quali nuove modalità di coinvolgimento e ricambio ha creato il Partito? Io stessa, che ero stata contattata (così mi era stato detto) per le mie competenze “tecniche”, in un anno di vita del Pd non sono stata consultata mai nemmeno per un parere. Questa emarginazione non ha certo offeso né me né, credo, le altre persone già molto impegnate fuori dalla politica. Mi chiedo però come mai, un anno fa, ci era stata chiesta una collaborazione con tanto apparente entusiasmo quando evidentemente di questa collaborazione non c’era bisogno. Mi chiedo se era necessario fare tanto rumore sul ricambio generazionale quando basta guardare chi sta ancora in cabina di regia per capire che, in fondo, non è cambiato niente.
Inneggiare al cambiamento, all’idea di una società e di una politica nuove serve a poco se manca il coraggio di intraprendere fino in fondo le azioni necessarie a realizzare queste idee. Sartre diceva che noi siamo quello che facciamo. Sono le nostre azioni che ci definiscono, stare a discutere su ciò che ci piacerebbe essere serve a poco: la gente ci giudicherà per quello che abbiamo fatto. E di quello porteremo la responsabilità. Per quanto mi riguarda non voglio portare la responsabilità delle scelte che sta facendo questo partito che in larga parte non condivido e sulle quali non ho avuto e non ho possibilità di incidere in alcun modo. Per questo ho deciso di dimettermi.

Irene Tinagli


Irene Tinagli insegna alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh. Allieva di Richard Florida, è esperta di politiche pubbliche per l'innovazione, la creatività e lo sviluppo economico. Lavora come consulente per il Dipartimento Affari Economici e Sociali dell'Onu e per la Commissione europea. Il suo ultimo libro è “Talento da svendere” (Einaudi 2008).

venerdì, 21 novembre 2008

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commenti dei lettori

100 commenti presenti

irpino

02 dic 2008 14:05

Solidarietà alla prof.Tinagli.Purtroppo io non posso seguirla,dovrò cominciare a combattere su due fronti,come tutti i comuni cittadini per me non c'è destra o sinistra ma solo partitocrazia,burocrazie mancanza di legalità

Manlio Rizzo

30 nov 2008 11:51

Mi rivolgo nuovamente alla signora Irene Tinagli. Ho letto quanto scrive oggi sul Riformista. E' ciò che temevo. Non appartengo al PD, ma ho sperato (mi correggo, ho voluto illudermi) che Veltroni imprimesse un vero rinnovamento proponendosi quale Segretario, specie dopo il discorso al Lingotto e durante la campagna elettorale. Alcune sue decisioni e scelte non le avevo condivise: l'alleanza con l'IdV, il modo con cui ha trattato i Radicali, ecc... Da qualche tempo, poi (specie dopo l'insuccesso elettorale), non riesco più a capire dove stia portando il PD....nè, peraltro, credo che l'alternativa possa essere costituita da qualche dirigente sessantenne dalemiano o bersaniano che sia. Il silenzio di Veltroni dopo la Sua lettera di dimissioni mi sembra un fatto molto grave sia umanamente che politicamente parlando. Comprendo che tale assordante silenzio L'abbia confermata nella decisione e Le abbia fornito ulteriori argomenti razionali e sentimenti di delusione, rabbia, senso di impotenza. Non ho motivo di dubitare di ciò che Ella afferma e, pertanto, mi sento vicino a ciò che può provare e all'amarezza che La pervade. Non disponendo del Suo indirizzo e-mail, Le scrivo attraverso questo sito e spero Le arrivi anche la mia solidarietà e la mia profonda delusione per l'uso evidentemente solo pre-elettorale che si è fatto di alcune giovani persone animate da buona volontà, competenze e passione civile ed ora prevalgano logiche vecchie e di altro tipo in quel partito che vorrebbe proporsi come nuovo e diverso..........

MARIO

28 nov 2008 08:16

E' UNA SCELTA CORAGGIOSA CHE NON CONDIVIDO.

Giorgio Antonelli

25 nov 2008 19:41

Anch'io me ne andro' dal PD, non certo a destra; fino a che i politicanti non vengono tolti di mezzo e si rimpiazzano con persone che fanno della politica un mestiere serio al servizio del Paese saremo sempre di piu' nella .......... Me ne dispiace ma signora Tigli ha fatto benissimo e le sue rimostranze indicano che voleva lavorare per una societa' migliore, non per la sinistra o per la destra. Saluti

ernesto scontento

25 nov 2008 15:55

Chi va via rinuncia alle battaglie. Il problema non è Veltroni che come tuti gli umani anche lui soffre del principio di Peter. Il problema sono i Dalemiani che guarda caso sono sempre in mezzo a cose poco chiare. SE non siamo noi a dare forza a Veltroni chi deve essere? Ma poi oggi in Italia la parola riformismo è usata e abbusata, in politica a un suo chiaro significato che risale ad un colloquio dei primi del 900 fra Turati e Treves. " maestro quanto è giusto che arrivi ad un compromesso con i miei valori" Risposta di Turati " se il compromesso è un passo verso la meta allora e giusto che tu faccia il compromesso". Tradotto la poltica riformista è una politica che a monte tende al compromesso non belligerante. Se no invece di essere Riformisti si è rivoluzionri, ma qui in molti farebbero la scelta di F.Caffè, e starebbero in casa in compagnia di buone letture..

VINCENZO ALIAS IL CONTADINO

25 nov 2008 15:12

LETTERA DI WELTROMARX AL PD? CROCIFISSO RELIGIONE E PARTITI: LUXURIA, SPOT CAFFÈ ETICHETTA ROSSA Certamente anche la dicitura all’Unione Europea comportandosi da Franceschielli, la UE, Stati Uniti d’America non lo è per niente: abbiamo viste le nostre scimmiette che, si professavano cattolici, ma al momento del voto dov’erano? Alla Riscossa di Canossa, in altre parole, al Gabinetto per inganni? Bollata l’identità Cristiana, avanti Popolo senza riscossa perchè rimasta sola nel Paese quell’onda lunga: ora resta Luxuria all’Isola e gli altri? S’attaccano al tram dei desideri? In poche parole, bisogna essere sinceri in qualunque momento della vita, perchè: la falsità alla lunga non premia, Ergo, se non sei cattolico, mica puoi vincere per andare a bere il caffé in Paradiso, come nello spot Lavazza etichetta Rossa! vincenzoaliasilcontadino@gmail.com Matera

GASTONE MISSIROLI

25 nov 2008 13:21

Non ho aderito al PD perchè temevo che accadesse ciò che Irene denuncia. E' un peccato perchè avrei preferito sbagliare la mia valutazione Purtroppo non si vede all'orizzonte una prospettiva per una aggregazione di riformisti veri e non convertiti. Di questo il nostro paese sentirà drammaticamente la mancanza

umberto

25 nov 2008 13:06

che dire, mi pare che il testo si commenti da solo. ancora una volta questa "sinistra" ha perduto un'occasione e per puro calcolo di convenienza ( dei soliti politicanti) non ha saputo nè dire, ma che peggio, che fare niente di nuovo. si apre un nuovo periodo di difficoltà per una sinistra, come già qualcuno l'ha definita, " sinistrata "e sempre più arroccata su posizioni di difesa dei propri privilegi divenuti ormai insopportabili.

andrea

25 nov 2008 10:39

Questa lettera è molto meglio di tanti editoriali. Fotografa perfettamente i sentimenti di tanti che hanno creduto nel PD. Purtroppo solo per pochi mesi.

piergiuseppe

24 nov 2008 19:03

condivido la delusione. ho partecipato con entusiasmo alla fase iniziale, alla nascita del pd, ho votato per le primarie, ma sono molto indeciso se iscrivermi o meno...... trovo che veramente si stia dicendo poco di nuovo nella politica italiana, che l'attenzione alla società sia scarsa, che vi sia una dirigenza troppo attenta alle questioni romane e che le voci di amministratori seri che quotidianamente vivono a contatto con i problemi reali delle persone e della società vengano trattate con troppa sufficienza, snobbate. E questo non è un bel modo per allargare la base del partito. Anche al nord. soprattutto al nord. E piantiamola di rincorrere gli estremismi, le frasi fatte, le gloriose tradizioni che si sono dimostrate fallimentari. Un po' più di umiltà e di disponibilità a confrontarsi con la realtà. Berlusconi va a Napoli, un giornosi e l'altro anche. I dirigenti del pd vengano un po' al nord e ascoltino gli Illy, i Chiamparino, i Cacciari, i Bersani. serve a poco cantar vittoria perchè a Trento ha rivinto Dellai; magari serve cercare di capire come e perchè ha vinto. Magari ascoltino anche qualche voce esterna, come quella di Tabacci..... ma ascoltino, ascoltino, ascoltino...... la sindrome da autosufficienza romana non porterà lontano il pd e la cosa sincermente non mi piace..

manuela poggi

24 nov 2008 18:47

Concordo con molte critiche mosse al PD, ma credo che Irene Tinagli, come tutti i cooptati, non potesse pensare di incidere davvero nel partito, il potere, per quanto piccolo non te lo regala nessuno, Veltroni si è scelto tanti giovani inesperti ed entusiasti per mettrseli intorno a decorazione, se davvero voleva fareun partito nuovo doveva accettare un vero scontro alle primarie, il tandem Bersani-Letta, non combattere con tre esponenti della componente minoritaria, per di più da soli, ma quale competizione? Un partito nato ingessato dalle oligarchie

Giuseppe

24 nov 2008 17:38

Sono certo che ciò che dice la dott.ssa Tinagli sia una sintesi del malessere che serpeggia in molti di noi che ha votato PD, il cambiamento non si è visto il nuovo che avanza nemmeno. Credo che oramai parlare di cambiamento sia solo utopia, sono certo che tutti ,senza esclusione di nessuno siete attaccati alla poltrona per il vostro tornaconto personale (privilegi ed altro). Caro Veltroni non sono un politico ma, le debbo dire quel che penso, di nuovo nel PD non vi è nulla, eppure durante la campagna elettorale mi ero illuso che, qualcosa stava cambiando. Grazie a tutti voi ancora una volta per non aver avuto gli atributi giusti, durante la scorsa legislatura non facendo nulla per gli stipendiati e i pensionati. Adesso ancora una volta il cavalliero darà i soldi a chi fa dichiarazioni dei redditi taraccote. Evviva lode ai furbi,

sasaki fujika

24 nov 2008 12:49

Mi permetto di suggerire una risposta, che le potrà sembrare modesta, alla domanda -legittima- sul perché dopo tanto entusiasmo le sue (come quelle di altri) competenze non siano state utilizzate così come da "accordi". Ebbene, io credo che il problema in questo caso sia parzialmente il PD stesso. La parte del leone la gioca invece quel che il PD deve essere nei confronti degli italiani. Gentile Tinagli, leggo dalle tre righe curriculari che le cariche assunte la portano a confrontarsi con società che hanno risolto i nostri odierni problemi più di un secolo fa. E' normale (e la invidio) che lei stessa abbia questa logica ferrea di azione/reazione (che la porta alle dimissioni, tra le altre cose), perché i popoli con i quali si confronta sono per l'appunto società mature. Pretendono responsabilità e coerenza in mancanza delle quali sanno corrispondere una o più conseguenze. Nemmeno a dirlo, questa cosa nel nostro Paese non avviene; non voglia scambiare questo mio commento per provincialismo cieco. Conosco alcuni dei problemi che veleggiano immediatamente fuori dai confini d'Italia, eppure continuo a notare la differenza. E il nostro difetto. Credo, ho sempre creduto, che non vi sia Governo peggiore del popolo che lo ha votato, e temo valga anche per l'opposizione, per quanto -indubbiamente- di riflesso. Ora, lei si approccia con questa sua lettera di dimissioni, ad un mondo per il quale la sua stessa essenza è talmente aliena da risultare grottesca. Sa cosa fa "la gente" nei confronti di una lettera come la sua? Spallucce. E non perché non sia importante, ma perché non ne viene percepito nemmeno uno degli infiniti motivi a contorno. Nessuno, qui, se ne va perché sono venute meno quelle linee di coerenza intellettuale fondamentali per ritenere un progetto politico "una cosa seria", ricorda? Lei è la pazza. La Pazzia. L'opposto di quel che 20, 30 milioni di persone avrebbero fatto o solo immaginato e che anche i più arditi avrebbero dovuto in qualche misura ritrattare perché "tutti hanno un mutuo". Come può il PD non porsi il problema di dialogare con questa valanga di persone con gli stessi strumenti a loro così vicini? Come può esistere un partito fatto di persone come Lei quando il popolo non lo vuole, o peggio, non lo capisce, non lo apprezza? Come può quel partito fare tutto ciò ed avere un indirizzo così determinato quando è terrorizzato -terrorizzato- dall'assumersi il rischio di una sconfitta tremenda eppure, magari, propedeutica ad una straordinaria e solida rinascita? Si è guadaganta la mia stima, Irene, per quel che vale. Ma non quella di milioni di persone. Tra i tanti altri che insieme comprendiamo, mi tocca dirle che in un Paese come il nostro il problema è anche Lei, sino a quando la base non condividerà almeno parte della sua incredibile rettitudine. Stia bene.

bl@ckboy

24 nov 2008 12:39

E' in corso di elaborazione un DDL che riforma alcuni aspetti della pubblica amministrazione. E' stato approvato dalla Commissione Affari Costituzionali. Il prof. Ichino lo valuta positivamente come strumento di innovazione. Sarebbe interessante sapere cosa ne pensa la Prof. Tinagli. Come sarebbe interessante conoscere le sue proposte sulla "riforma" Gelmini. Sperando che Il Riformista le dia molte occasioni di contribuire al dibattito in corso.

Corrado Cioni

24 nov 2008 11:54

Sono pienamente convinto delle motivazione che hanno porato Irene ha fare questa scelta,purtoppo i rinnovamennti sono solo di facciata, perchè alla fine sono sempre gli stessi che mandano avanti le cose e gestiscono il potere (cambiare perchè nulla cambi).Conosco Irene fin da bambina se è arrivata a fare un scelta del genere sicuramente ha visto la impossibiltà di cambiare qualcosa.

alessandro campanaro

24 nov 2008 11:43

Cara dr.ssa Tinagli, il suo gesto è perfettamente comprensibile ed in linea con il pensiero di molti giovani e precari ricercatori che, come me, da anni sperano in un cambiamento reale nella politica dell'Università e della Ricerca. Nulla abbiamo ottenuto con il governo Prodi e nulla sembra venire dall'attuale opposizione (nessuna speranza che qualcosa di buono possa venire dal governo in carica). Siamo di fronte ad un crescente disagio della nostra generazione, disagio che meriterebbe un'analisi molto più seria e approfondita rispetto a quella proposta (o non proposta affatto) dal PD. E intanto l'Italia ogni anno guadagna posti sempre più in basso nella scala della competitività e dell'innovazione rispetto ai suoi fratelli europei e tra un mese anche io sarò di fronte ad una scelta difficile che come tanti mi porterà probabilmente a partire da questo paese. Mi unirò a quel flusso di "cervelli" in fuga e a quegli elettori sempre più stufi di dover mettere alle prossime elezioni quella "X" tappandosi il naso. Caro Walter: "anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti" (F. De André)

francesco totino

24 nov 2008 11:01

Irene ha fatto bene ,, .. avevo avvertito lo stato maggiore del PD gia in campagna elettorale ..che alcune cose non andavano ... come volevasi dimostrare non aggiungo altro vi invito a vistare il mio gruppo http://www.facebook.com/group.php?gid=35384711344 la mia causa : http://apps.facebook.com/causes/120616?m=c9c214f0&recruiter_id=14427460 il mio sito : http://economia,politica,sviluppo.blog.tiscali.it/ saluti francesco

ciaveterotto

24 nov 2008 10:20

Brava Tinagli è l'unico modo per farsi sentire......tanto sono solo un branco di arroganti, presuntuosi e autoreferenziati......se ne riparla alle prossime elezioni quando prenderanno l'ennesima "smusata"....col cavolo che rivoterò PD. Saluti

dottor GNORRY

24 nov 2008 08:38

Ma avete provato a leggere i commenti di questo e di altri articoli ? Sono lo specchio ella situazione del vostro partito allo sbando. Commenti lunghi ,astrusi ,noiosi ,pesanti , PALLOSI!!!! dei quali nessuno si prenderà la briga di leggerli fino in fondo, se non il suo autore stesso per correggere eventuali errori gramaticali. Commenti che sembrano partoriti da un congresso del P.C.I. ,. Ci hoprovato a leggervi fino in fondo, credetemi ,siete patetiche imitazioni della vostra classe dirigente, sembrate tanti piccoli intelletuali di sx , siete voi la base del P.D? Non si legge un commento appassionato, solo presuntuose disamine dello sfascio e della cura ,ecco dove sta la vostra presenza sul territorio , ecco la vostra vicinanza al popolo,. Leggetevi e capirete perche la gente non vota P.D.

bleistein

24 nov 2008 01:39

«Un'obiettivo» si scrive senza apostrofo. Probabilmente nel PD obiettivo è maschile, ma anche femminile.

Essepi

23 nov 2008 23:28

Sono preoccupato. Non per le accuse di neo-fascismo nei confronti di Berlusconi. Probabilmente in Italia non c'è mai stata tanta libertà: 1000 canali radio, 2000 canali tv tra normali, satellitari e digitali terrestri, decine di quotidiani, decine di settimanali e mensili, ognuno che parla di alta politica. Tutti ci spiegano tutto e invitano personaggi di ogni colore e genere a parlare. E quasi il 90% ci raccontano che è ora di ribellarci, perchè quello là che controlla tutto, radio, tv e stampa sta per metterci tutti nel sacco di un nuovo fascismo. Boh! A me sembra di sognare. Il vero problema per me è l' opposizione, non il governo. Io a Veltroni ci avevo creduto, anche se da sindaco di Roma partecipava a troppe inaugurazioni di niente mentre la città veniva sommera da tutto....Però, mi dicevo, ci avranno fatto caso i politici che lo propongono, mica saranno scemi................Che devo dire oggi? Sento ogni giorno baggianate contro il governo, ma neanche una proposta decente per andare oltre. Vogliamo parlare della scelta di imbarcare Di Pietro? Le altre mazzate che prenderemo in Abruzzo a chi le addebiteremo, a Di Pietro o a Veltroni. E tutte le innovazioni, lo stop della deminizzazione dell' avversario, i giovani, le nuove e futuristiche proposte, gli scenziati, ....dove sono. Oggi mi sento più volentieri di dire che questo governo almeno ci prova a cambiare, fregandosene dei mille interessi particolari. Non è che sia molto fortunato. Nel 2001, appena eletto dovette confrontare il dramma delle torri gemelle, oggi, di nuovo appena eletto quello della crisi finanziaria che sarà anche peggio. Però ha i numeri. Finalmente un governo ha i numeri per governare. E noi? Noi non li abbiamo e saremo messi sotto ogni volta che mostreremo i muscoli in parlamento. E come reagiamo? Continuando al modo vecchio, con l' ostruzionismo e con l' inevitabile voto di fiducia che ci manda a quel paese, urlando che però così si esautora il parlamento. Che dire. Ah, già, dimenticavo il governo ombra. Ci risolverà tutti i problemi. Mi ricordo quello che stava scritto su un banco della facoltà di Chimica. Scusate la crudezza, ma la scritta diceva letteralmente " amare senza essere riamato è come pulirsi il c...seza aver cac..." Se non comandi e se puoi solo dire baggianate non ponderate, avremo la stessa soddisfazione. Via l' orgoglio, un pò di umiltà. Ripagherà. Lo fanno in America e funziona

francini

23 nov 2008 21:33

La Tinagli ha ragione da vendere: anche lei ha abboccato al grande casting del PD. Lei e la Madia sono state cooptate in maniera analoga e con compiti analoghi: immagine. Io però capovolgeri l'analisi: esperienza come queste mostrano in maniera precisa che questo tipo di rinnovamento cooptato è sterile, inautentico. Inutile assegnare a qualcuno una responsabilità politica fittizia, scesa dall'alto, che non nasce da una relazione con un territorio e un contesto nel quale agire. Sono operazioni che restano appese nel vuoto. In linea di principio, la Tinagli era DIRIGENTE NAZIONALE del PD, non doveva chidere permesso a nessuno per un'azione politica, né doveva attendere di essere consultata per esprimersi e portare avanti iniziative. In teoria. In pratica, se non si è nei processi, si resta estranei e non c'è modo di incidere. Ecco perché non possono funzionare le scorciatoie. Per generare una nuova classe dirigente non si tratta di creare un album di figurine: occorre creare le condizioni perché nel fuoco della lotta e dell'interazione politica EMERGANO e si affermino nuovi protagonismi. Ora è un fatto che il PD non ha neppure iniziato a creare queste condizioni. Sarebbe nel suo interesse riuscire a farlo, ma certo non è nell'interesse di chi si triverebbe a dover difendere o a diver cedere la propria posizione di forza. Come se ne esce? Beh... dovrebbe essere la leadership esistente a salvaguardare l'interesse del partito in quanto tale, eventualmente calpestando i vantaggi di chi detiene posizioni di rilievo. Purtroppo, l'opera non l'ha neppure iniziata. In compenso, con la qualità scadente dei candidati prescelti, ha già bruciato la credibilità dei suoi propositi di rinnovamento.

mario nanni

23 nov 2008 20:12

La volpe stava bene accucciata nella sua tana, mentre fuori imperversa la tempesta. Passa lambendo l'ingresso il porco spino e chiede riparo almeno per il muso e la fronte. Ma la volpe è generosa e lo fa accomodare dentro la tana ignorando l'insidia degli aculei. La tana è fatta a misura della volpe ed è stretta per dare ospitalità ad estranei; nel ridestarsi del porco spino con l’ingombro dei suoi aculei la volpe è costretta ad uscire dalla sua tana e trovarsi lei cacciata in mezzo alla tempesta.. Questa massima me l'aveva raccontata un mio zio, che di mestiere faceva il contadino. Siccome a me piacciono i racconti dei contadini, l'avevo riportato nel mio blog ( www.maralai.ilcannocchiale.it ) quando Veltroni nel costruire il Pd si apprestava ad offrire ospitalità a Di Pietro. Maralai (mario nanni)

michele

23 nov 2008 19:43

eccoli di nuovo! appena uno/a dice cose come quelle sacrosante della Tinagli, tutti a fargli/le la morale: "non si scappa! bisogna lottare dall'interno! andarsene è facile, il difficile è restare e combattere!" E' l'anticamera della classica, storica, accusa dei comunisti (e degli ex tali) a chi se ne va constatando l'impossibilità che essi cambino: TRADITORE! (nel caso della Tinagli: TRADITRICE!). Già visto, già tutto visto ...

roberto baroni

23 nov 2008 19:39

Sono daccordo con I Tinagli , però scusate quando si fa parte della direzione di un partito non si aspetta di essere chiamati, bisogna come dice appunto Sartre... agire, incalzare proporre eventualmente costruire dissenso, critica anche aspra. con stima roberto

Socrathe

23 nov 2008 19:35

eh.. cara Irene, il partito democratico non ha deluso solo te. Guarda cosa accade in periferia, a Scicli, in provincia di Ragusa, in Sicilia, per onor di coordinate. Hai proprio ragione, cara Irene.. Cara Irene, tutto questo è successo al PD e noi non ce ne siamo accorti? Guarda che a Scicli le cose non funzionano così come tu vuoi fare credere. A Scicli c'è stato un segretario che è stato costretto a dimettersi per una figurona elettorale mai vista! E mica è stata colpa sua. Però lui ha dovuto dimettersi, perchè noi quando falliamo, cara Irene, non guardiamo in faccia a nessuno! E poi a dirla tutta.. chi doveva tutelarci dal default amministrativo di Giugno -non presentando la propria candidatura a Sindaco della nostra città- deve continuare a rappresentarci in seno al consiglio provinciale! E questo secondo te non è guardare oltre le vecchie logiche di partito? Guarda Irene che tutti quelli che hanno contribuito al fallimento elettorale del PD a Scicli li abbiamo poi ritrovati travestiti da saggi per la nomina del nuovo segretario. Cosa c'è di male? Non capisco a cosa si riferisca la tua maliziosa frase "il ricambio non c'è stato!". Noi il ricambio generazionale lo abbiamo attuato. Tu, Irene, parli di non ricambio generazionale? Ma ti sbagli, e di grosso. A Scicli il ricambio c'è stato eccome! Hanno tolto al consiglio provinciale Franco Susino perchè era troppo vecchio (già, troppo vecchio!) e hanno messo Venerina Padua che vecchia non è affatto!L'abbiamo anche candidata a sindaca facendo le primarie. Un trionfo di voti e di democrazia! Ma tu dov'eri quando noi abbiamo fatto le primarie? Al consiglio comunale ci siamo liberati di quei vecchi democristiani assopigliatutto e abbiamo eletto il figlio giovanissimo di un vecchio compagno di partito. So già dove vuoi andare a parare, Irene. Lo sappiamo tutti, "il papà del piccolo consigliere eletto non si dimesso da nessuna carica". E vabbè, qualcosa devono pur fare 'sti saggi pensionati e indagatori di nuovi segretari... che li possiamo mettere sopra un cantarano e scordare quello che hanno fatto per il proprio partito, governato come fosse casa loro? come fosse, appunto... e poi guarda che non si può essere saggi da giovani, questo non è scritto in nessu manuale di filosofia, e noi la filosofia la conosciamo bene! ed è solo per questo ci siamo tenuti i vecchi. E tutto ciò non lo chiami ricambio? Guarda Irene che noi del PD di Scicli abbiamo eletto anche un focolarino ed ex democristiano al consiglio comunale, per par condicio di due grandi forze in seno al PD sciclitano, i ds e la margherita, (se non mettevamo lui in pista, Irene cara, che rimanga tra noi, eravamo perduti veramente, consentimi, almeno con Armando male figure non ne prendiamo!). E tutto questo per te non è ricambio? Tu, Irene generalizzi troppo, sei faziosa e populista, ma la realtà periferica è ben diversa da quella centrale. Noi a Scicli siamo per un riformismo vero, noi non protestiamo contro Mariastella Gelmini, ci mancherebbe, noi del Pd a Scicli abbiamo solo richiesto una riforma dell'orario scolastico per i bambini del nido di via valverde! E questo per te non è fare riforme? Irene, forse tu al PD non ci credi o forse tu manco sai cos'è il riformismo. Da noi, in Sicilia, il cambiamento c'è stato. Guarda, ti porto un esempio piccolo piccolo: noi siciliani per i torinesi siamo solo terroni, invece per noi le mogli dei torinesi sono da portare in parlamento! E ci siamo riusciti, grazie anche all'aiuto di un Cardinale, che non è un alto prelato come tutti vorrebbero far credere, perchè noi del PD siamo laici e laici resteremo, ma è un signore che lavorava al ministero delle poste e delle telecomunicazioni, dice che faceva il ministro, bontà sua, che ha sacrificato il suo consenso elettorale per sua figlia! E questo non è cambiamento per te? Questo non è rompere con il passato? Vedi irene, non puoi fare di tutta l'erba del PD un unico fascio, noi a Scicli siamo diversi e il cambiamento parte proprio da qui, dalla periferia, per arrivare sino in centro, da Walter, e da te che te ne sei andata. Noi, Irene cara, siamo quelli che sul giornale Sciclinews abbiamo difeso a spada tratta i poveri nomadi, gli zingari diversi, i Rom insomma, quelli che "non sono tutti uguali", nonostante qualche storico mostri delle statistiche faziose che non hanno alcun fondamento empirico, citando i Fenici e i tedeschi!, accusati di porcismo da un Socrathe qualunque, mentre voi in centro, a Maggio, cosa facevate? Volantinaggio e manifesti squadristi! e poi incendi, contro gli accampamenti ordinati e puliti degli zingari a Ponticelli. ... e questo, cara Irene per te è rinnovamento? Sai una cosa Irene, a noi del PD di periferia le tue belle parole non ci sfiorano nemmeno, sei faziosa ripeto, falsa e pure ignorante, te ne stai tutto il giorno a Pittsburg a fare la massaia all'Università, dicendo di essere una docente, ma chi ti crede!, mentre noi il PD lo viviamo ogni giorno, a scuola, al Bar - perchè noi ai bar ci crediamo per davvero-, nella sezione di partito, tu non meriti questo grande partito riformatore, anzi, riformista, a tratti ricambista, quanto spesso qualunquista e assai lavaggista, autostoppista per molti, menefreghista per tutti!

Paolo

23 nov 2008 19:25

Purtroppo la Pof.ssa Tinagli esprime un malcontento che è condiviso da molti militanti di questo partito. Un partito che è nato da una fusione a "freddo" mal concepita, mal organizzata che non rispecchia affatto gli ideali di un grande movimento riformista alternativo . Un movimento che vuol essere di centro, ma centro non è, e vuol essere di sinistra, ma di sinistra non è. Molto lontano dalla base, "lobbystico" e incapace di una politica di opposizione degna dei valori che appartenevano ai soggetti costituendi il PD stesso. La vicenda "Villari" al di là dei macrosopici errori politici ha evidenziato come un senatore della repubblica possa essere usato e poi gettato ( figuriamoci i componenti della direzione,gli amministratori locali e ancor di più gli elettori).SPERIAMO ANCORA IN QUALCOSA (provvidenza manzoniana), comunque non commettiamo l'ennessimo errore di una richiesta di un congresso solo per "contarci". Se c'è bisogno di un congresso, lo si faccia per capire qual'è il futuro del PD e dei suoi militanti!!!

matteo da PESCHICI FG

23 nov 2008 18:30

cara Irene dalle carcri gramisc diceva prova e riprova magari in un'altro partito ad esempio r.c.

enrico messora

23 nov 2008 18:30

purtroppo la posizione di irene tinagli è quella di tante persone - fuori dalla politica - che si erano avvicinati pensando finalmente ad uno spazio aperto, per idee e nuovi protagonismi... senza ansie o necessità di potere...

dr.salvatore depasquale

23 nov 2008 12:06

si possono solo condividere le argomentazioni della dr.Tinaglia.......un partito già decadente,privo di idee che segue l'imbarbarimento di un di pietro...che errore...solo per tenere buoni i giudici. Solo un esponente esterno al partito,ecco.....un berlusconi,ci vorrebbe......un partito di plastica si di plastica ma che abbia qualcosa da dire...non se ne puo' piu' ci manca sola che si arrivo all'accozzazglia con tutta la sinistra......incredibile

mario

23 nov 2008 11:23

Per Sante che scrive: "Sono immediatamente andato sul sito di repubblica per cercare il link che chiedeva "raccontaci la tua fuga all'estero" ma,con un tempismo veramente "straordinario" non se ne trova più traccia... ah,questi comunisti....saluti".. in realtà io la notizia su Repubblica l'ho cercata da quando il riformista l'ha divulgata....mai trovata !

Pino

23 nov 2008 10:29

Ma chi è questa Tinagli?? Perchè stava nel PD, aveva forse qualche idea da portare in politica?. E' mai scesa in piazza ad attaccare manifesti a parlare con la gente, a raccogliere firme per i referendum? Che si aspettava di essere invitata a nozze?? Ma smettiamola per favore!! Tutta questa gente se ne deve andare. Vadano a votare per Berlusconi che è tanto bello e buono!!. Di questa gente possiamo fare benissimo a meno!!:

Stefano Parravicini

23 nov 2008 08:33

Veltroni sembra solo capace di apparire in video, sembra un attore che impersoni bene un segretario di partito, ma dietro la facciata non c'è niente. Veltroni, bravo organizzatore di eventi e convincente mediaticamente, è totalmente inadatto come leader politico ed incapace di dettare una linea concreta che non sia un ovvio elenco di buoni propositi anche contrastanti. Da Segretario del PD non ne ha azzeccata una.

luciano ferrari

23 nov 2008 05:40

Chiamparimo scrive a Walter e gli manda a dire che il Trentino ci insegna a impegnare il PD in senso territoriale come nel Trentino.La formula è quella delle federazioni,radicate nel territorio,un ulivo che affondi le sue radici nel territorio più che nelle sigle di partito.Meno romno centrico,che faccia del lavoro e dell'eguaglianza meritocratica i propri valori,laico cristiani.Lavoro,lavoro,lavoro.Il cittadino che lavora,che ha diritti e doveri,che cerca di estendere il merito anche a quelli che la sorte ha svantaggiato

Giorgio

23 nov 2008 03:33

L’opposizione di Di Pietro è quella che è: cattiva propaganda di moralisti senza moralità. Ascoltare i loro interventi parlamentari è desolante, immaginare che possano governare è grottesco. Il Partito democratico, invece, è un grande enigma. Veltroni ha annunciato la nascita di un moderno partito riformista, poi ha proceduto al casting per “L’Isola dei Politically Correct”: L’imprenditore Massimo Calearo per il Nord-Est, l’operaio della Thyssen Antonio Bocuzzi per la sicurezza sul lavoro, Marianna Madia e Pina Picierno nel ruolo dei giovani, Matteo Colaninno per la Confindustria, Pietro Marcenaro per la Cgil, Paolo Baretta per la Cisl e così via. Ma non c’è la trama del film, non c’è una visione dell’Italia né una strategia politica degna del nome. È la fine della sinistra comunista, senza che sia nata la sinistra riformista. D’altra parte è stato il Pci che ha puntato sulla cancellazione del Psi per via giudiziaria: gli elettori sono andati a Forza Italia e il riformismo è oggi al governo. Agli ex comunisti resta solo “L’Isola”...

maria

22 nov 2008 22:21

cara irene scappare non serve, criticare tanto meno,agire occorre agire se veramente si crede in quello che si fa .la sua missiva aiuta solo l'avversario .

CAVALLO

22 nov 2008 22:06

QUELLO CHE DICE LA Tinagli è la sacrosanta verità , ormai non paese che il p.d non sia allo sbando , sensa una linea politica , e ogni gruppo va per conto suo, cercando di accaparrarsi quel potere clientelare , e disinteressarsi della linea politica.

Roberto

22 nov 2008 20:21

Per colpa di quelli come Antonio non avremo mai in Italia una pax sociale che permetta di collaborare insieme, specialmente nei periodi di grave crisi economica. Condivido a pieno le opinioni espresse dalla prof. Irene Tinagli e invito tutti a comprendere le ragioni degli altri e non solo le proprie.

Antonio

22 nov 2008 19:07

La professoressa Irene Tinagli lascia il PD? Male; malissimo. Bisogna restare e lottare. Bisogna restare e dare una mano a Veltroni, e anche a Di Pietro visto che Veltroni è d'accordo con lui. Bisogna dare una mano ai giudici perché bastonino ben bene Berlusconi per delegittimarlo e costringerlo alle dimissioni. Bisogna restare e dare una mano agli insegnanti perché scioperino contro la Gelmini. Bisogna dare una mano ai professori ordinari dell'Università Italiana, che sono migliori di quelli che insegnano a Pittsburgh, perché riottengano tutti i finanziamenti che Padoa Schippa aveva lasciato a loro disposizione per il bene della ricerca. Bisogna dare una mano agli impiegati pubblici contro quel nano di Brunetta (possibile che quel nano debba trattarli come fannulloni?). Bisogna lottare, per dare una mano a Epifani, perché possa organizzare tuutti gli scioperi necessari a cacciare questo maledetto governo. E poi, naturalmente, ridare una mano a Veltroni e a Di Pietro, ché dopo, loro certamente governerebbero meglio.

eziolicata

22 nov 2008 18:53

condivido e sottoscrivo il pensiero di Alessio. Più forza al P.Socialista vuol dire più forza ai riformisti, del resto è l'unico partito che aderisce all'Internazionale Socialista ed al P.S.E. Questo vuol dire avere unìidentità univoca e lidentità di questi tempi è fondamentale,o no?

Manlio Rizzo

22 nov 2008 16:51

Ad Anna Paola Concia che oggi sul Riformista mi pare esprima qualcosa di più di una generica solidarietà ad Irene Tinagli che ha annunciato le sue dimissioni dalla direzione nazionale del PD, chiedo: come mai non trae pure Lei le conclusioni a cui è giunta Tinagli? Come mai non si dimette e/o non si fa promotrice, assieme ad altre/i giovani di una iniziativa forte e chiara affinchè non cada nel vuoto l'uscita dal PD di una risorsa intelligente e preparata come Irene Tinagli e non cadano nel silenzio le ragioni che l'hanno indotta a dimettersi?

Alessio

22 nov 2008 16:11

ormai di riformista resta solo il Partito Socialista....

Peppe

22 nov 2008 15:17

Prof.ssa lei ha perfettamente ragione!!! Condivido tutto! Andiamo avanti così!!

sante

22 nov 2008 14:57

Sono immediatamente andato sul sito di repubblica per cercare il link che chiedeva "raccontaci la tua fuga all'estero" ma,con un tempismo veramente "straordinario" non se ne trova più traccia... ah,questi comunisti....saluti

elena

22 nov 2008 14:22

Quello che ha scritto Irene Tinagli conferma quel che e' stato chiaro sin dalla formazione di questo partito. Il PD non ha fatto una selezione meritocratica dei suoi dirigenti. Prima di votare per le politiche mi ero letta i curricula di alcuni candidati al senato e alla camera della Toscana. C'era da piangere!! Quei pochi meritevoli che sono entrati per caso sono stati subito emarginati perche' avrebbero potuto offuscare i mediocri yes men di partito. Oramai e' troppo tardi, il PD e' destinato a scomparire.

Luciano Lodi

22 nov 2008 14:04

Ha ragione Irene. La sinistra ha questa peculiarità che da tempo non riesce a perdere: parlare complicato, chiamare per collaborare e poi lasciati disorientati. A chi afferma che queste lettere non servono, ma è opportuno "combattere" vorrei sottolineare che anche Don Quixote era un ottimo combattente, ma dobbiamo guardare alla realtà. Cosa deve accadere ancora perchè ci si rimbocchi le maniche e si faccia Politica seria? Opposizione NON significa opporsi a tutto, per forza. Coinvolgere non significa fare amici colme capita su tanti social network. Allora l'unica cosa da fare è far vedere il disappunto con la dimissione, che non è certo arresa.

grigio

22 nov 2008 12:36

Le scelte individuali non si discutono... finché non vengono rese pubbliche da chi le assume. Perciò mi permetto di avanzare l'ipotesi di una diversa lettera (al Riformista, all'Unità, al Giornale...?) della prof. Tinagli: "Gentili signori, sono membro della direzione del Pd e, a suo tempo, mi convinsero ad entrarvi per la mia competenza in specifici settori. Poi il partito ha assunto posizioni su tematiche relative a questi settori senza sentire la necessità di consultami in alcun modo. Pertanto (ah, quel "pertanto" che manca sempre!) vi chiedo ospitalità per esprimere le mie opinioni in merito....". Segono le motivate e dettagliate opinioni. Non sarebbe stato più utile, non solo al Pd ma a tutti?

thedreamer

22 nov 2008 12:12

Brava Tinagli ! Ma pensavate davvero che avrebbero rischiato di scollare qualche politico dalla propria poltrona ? Sarebbe stato troppo rischioso dare visibilità ad una persona giovane, competente,con idee nuove .Credevate veramente che avrebbero avuto il coraggio di cambiare modo di far opposizione? Facendo proposte serie, collaborando con il governo quando ce ne fosse stato bisogno, rinunciando ai più facili slogan anti-Berlusconi ?La paura di perdere il consenso di quegli elettori che vedono il Premier come fumo negli occhi è troppo forte. Avevo sperato,come elettore di destra, che chiunque vincesse, quest'anno avrebbero cambiato registro.Più proposte concrete,meno scioperi ideologici,basta fasciti,basta alle dittature sventolate inopportunamente, e che in nome del nostro Paese e della crisi che ci attanaglia tutti si sarebbero rimboccati le maniche per traghettarci fuori da questa situazione. M'illudevo !

Gregorio Viali

22 nov 2008 11:47

I contenuti della lettera non possono che essere condivisi. Però... chi ha ruolo, competenza e visibilità mediatica può anche dare contributi autonomi senza aspettare di essere coinvolto formalmente (ingenua speranza). Parlando come appartenente al Pd e ai suoi organismi. Uscire sbattendo la porta è facile anche quando è giusto.

francesco falvo

22 nov 2008 11:02

Irene Tinagli, a parte per i suoi familiari, non conta nulla. Non mi impressionano nè titoli accademici nè conti in banca. La signora nemmeno si è chiesta chi l'ha messa dove è stata finora. Nemmeno ha pensato se potesse essere utile a qualcosa.Lo dico a tutti e innanzitutto a me stesso: di scorie e persone assolutamente insipide e inutili è pieno il mondo. persino tra gli accademici e ricercatori. In ogni caso chi scappa ha già avuto il suo vero titolo di merito. Il titolo del suo libro è emblematico. Non è curioso?

FEDERICO

22 nov 2008 10:54

l'appiattirsi del pd sulle posizioni "dipietriste" è avvilente e sconcertante. L'italia dei valori per mero interesse elettorale cavalca le "estese praterie" del piu' becero antiberlusconismo per rosicchiare voti alla sinistra estrema estromessa dal centro della vita politica, ed in tutto questo il pd che fa? Balbetta, ondeggia, indeciso se sia poi così giusto fare quell'opposizione di merito (motivo dichiarato della sua stessa nascita) incalzante ma in grado di dialogare in forza del proprio progetto, oppure rispolverare il vecchio spettro del berlusconi-diavolo e corruttore. Non vorrei proprio che il tanto sbandierato riformismo veltroniano sia stato solo un escamotage elettorale (peraltro fallito) per rifarsi il trucco e prendere le distanze dal malconcio governo prodi. Il fatto che non sia l'unico ad avere simili dubbi non mi rasserena affatto. Ricordiamoci tutti che c'e' l'italia di mezzo e miopi giochi di convenienza si scontano con gli interessi

IL COMPAGNO D.

22 nov 2008 10:08

Tutto esatto, quello che dice la Tinagli, e quindi ? A CASA TUTTI I VECCHI COMPAGNI, altrimenti con questa gente, che ha ancora la mentalità da " dinosauro ", non si costruisce niente di nuovo e sopratutto, NON SI VA DA NESSUNA PARTE ! Sangue nuovo , altrimenti si SPARISCE ! ! ! BASTA CON I POLITICI DI PROFESSIONE !

gapa

22 nov 2008 09:57

Concordo pienamente con Irene Tinagli, ma soprattutto concordo in tutto e per tutto con ciò che ha scritto Antonietta nel suo intervento riguardante la scuola. Infatti la sua esperienza è anche la mia, le sue perplessità sono identiche alle mie. Sarebbe ora di mettere le mani sulla scuola per riformarla profondamente senza ideologismi.

heiner

22 nov 2008 09:50

carissimi, in cosa consiste il coraggio della signora tinagli? nell'uscire da un partito? nel restare nella bambagia del suo posto americano? ho ben altre persone a cui rivolgere tutta la mia ammirazione: sono gli insegnanti che per milleduecento euro al mese sono costretti a lavorare in condizioni indecenti (ma di riduzione degli alunni per classe la ministra non ne parla? di un aumento degli stipendi? solo di tagli e grembiulini?), dei giovani e meno giovani che dopo aver lavorato per anni ad alti livelli con contratti co.co. pro e affini (mille euro al mese) si ritroveranno definitivamente sulla strada con un mutuo o un affitto impossibile da pagare. qui c'è bisogno di dar forza al pd, magari per cambiarlo, ma non di uscire. in questo senso saluto senza il minimo rimpianto la signora tenagli. preferisco festeggiare chi entra.

Massimo

22 nov 2008 01:48

Questa Irene Tinagli sarà pure bravissima e fortissima, ma possibile che non capisce che quando si fa parte della direzione di un gruppo di persone, dalla bocciofila ad un partito, non si aspetta di essere sentiti o consultati o di vedere le azioni degli altri? al contrario ci si fa sentire, si esprimono le proprie opinioni, si elaborano idee e le si propongono, si agisce anche in prima persona: in una parola si fa politica, la battaglia politica, ci si batte per ciò in cui si crede. Ci sono tanti circoli del PD sparsi sul territorio nazionale, in quanti di questi è stata la nostra professoressa? E basta pure, per favore, con questo snobismo per cui parlare di precariato è retorica, campateci voi con 500 €/mese !! "Sartre diceva che noi siamo quello che facciamo. Sono le nostre azioni che ci definiscono, stare a discutere su ciò che ci piacerebbe essere serve a poco: la gente ci giudicherà per quello che abbiamo fatto. E di quello porteremo la responsabilità.Per quanto mi riguarda non voglio portare la responsabilità delle scelte che sta facendo questo partito che in larga parte non condivido e sulle quali non ho avuto e non ho possibilità di incidere in alcun modo. Per questo ho deciso di dimettermi." Bene cara professoressa, ora potrà portare la sua propria responsabilità, quella di essersi astenuta dalla lotta, e di aver abbandonato noialtri piccoli troppo banalmente impegnati. Professoressa partecipi e stia fra la gente, un po' meno nelle aule !! La aspettiamo al varco, se vuole davvero mostrare il suo valore

anna

21 nov 2008 23:29

Concordo pienamente con Irene Tinagli. Dopo non aver mantenuto niente di quanto detto in campagna elettorale... che l`antiberlusconismo non serviva a nessuno tanto meno al paese, ha preferito rincorrere Di Pietro facendo a gare ad insultare Berlusconi, ma si rendono conto che e` stato votato dai cittadini italiani? Il colmo ieri: ha detto che tutto cio` che e` sucesso per il caso Rai e` colpa della destra (non centro destra!) e pertanto il caso Villari se lo devono sbrigare loro! Mi auguro che il governo Berlusconi possa fare quelle riforme che il paese ha bisogno, e da questa crisi possa nascere una nuova Italia per il beneficio di tutti.

claudio

21 nov 2008 23:17

D'accordo. Non si vedono spiragli che lascino immaginare per il futuro il rinnovo della la classe dirigente che sappia stabilire un rapporto effettivamente democratico con gli iscritti e con gli elettori. Se non si butta a mare gran parte dei dirigenti selezionati in base a comportamenti in conformità, non si riesce ad aprire le finestre al nuovo. E' un peccato che non si sappia utilizzare le intelligenze e le potenzialtà innovative che pure sono largamente presnti nella società italiana.

Luigi

21 nov 2008 22:27

Ci risiamo.!!! Ancora una volta, anziche' serrare le fila si continua a fare battaglie di retroguardia. Che cosa dovrebbe fare Veltroni in considerazione dei tanti diversi soggetti che partecipano al partito Democratico. E' nato in un momento molto difficile della storia politico-economica del nostro Paese e di fronte a dei politici narcisisti anzi dei loro segretari che veramente operavano alla caduta del Governo Prodi ( a detta di tanti osservatori politici seri il migliore che si poteva avere per il nostro Paese ). Se Veltroni ed il gruppo costituiente del PD hanno comnmesso degli errori e solo nel voler mettere al loro interno sia il Partito radicale e e quei esponenti della Margherita che tutto hanno fatto se non a creare delle situazioni di disagio all'interno del nuovo partito. Si Veltroni, se voleva ottenere un buon risultato non doveva assolutamente far confluire tutti quei soggetti che nulla hanno apportato se non disagio nell'elottorato che come si e' ben visto ha votato diversamente oppure non ha partecipato al voto. Osservando i vari articoli e tra questi il bestiario si continua sotto sotto a fare di tutto pur di far fallire il progetto di Veltroni, cioe' costituire una formazione politica seria idonea al governo del nostro Paese. Veltroni era sulla buona strada per creare una vera alternativa al centro destra, ma non doveva assolutamente imbarcare il partito radicale e tantomeno l'Italia dei valori. Infatti nel fare cio' ha sacrificato dei politici importanti e cosi' facendo ha creato piu' scompiglio che mai. Nel combattere l'azione politica di Veltroni, volendolo subdolamente delegittimare, non vedo chi altro puo' affrontare una cosi' grave situazione politica.

Antonietta

21 nov 2008 22:19

Brava e coraggiosa! Bellissima lettera, sia per i contenuti che per il linguaggio usato, dove leggo anche una sorta di "sofferenza" per la non facile decisione e per come il partito, solo per cavalcare l'Onda, ha affrontato il problema scuola, con così tanta superficialità... Spero che Veltroni rifiuti le dimissioni di questa donna coraggiosa, davvero una "grande" proprio per ciò che scrive, e per come lo scrive... spero abbia la consapevolezza che questa Italia ha bisogno di uomini e donne che intendono la politica come "servizio" e non solo come occasione di crescita personale... me lo auguro nell'interesse del paese e anche del suo partito, (dico suo perché da tempo, ormai, non lo sento più mio) Ho militato per anni, a livello locale, e sempre votato questo partito, (in verità da un po' di tempo con grande fatica), si dice che "tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare" ma sempre più spesso c'é l'oceano di mezzo, altro che il mare.. In questi otto mesi ho sentito Veltroni dire tutto e il contrario di tutto, ma crede davvero che tutti i cittadini siano stupidi? chi pensa di conquistare? vuole imitare chi fa lo sciacallo fiondandosi la dove c'è una qualsiasi forma di protesta, davvero si pensa di fare così l'interesse del paese,?... Ma di quale scuola elementare va parlando quando ne esalta l'efficienza e la ricca e diversificata offerta formativa?.. Da madre di tre figli, due ancora adolescenti, sono oltre vent’anni che ho avuto e ho modo di confrontarmi con insegnanti di vari ordini di scuola (prima e dopo l'introduzione del modulo) e credetemi non mi sono proprio resa conto “di quanto è migliorata la scuola italiana col modulo” .. Ho avuto modo di conoscere insegnanti davvero eccezionali (pochi) e altri che avrebbero dovuto fare un altro mestiere (tanti) .. Si può discutere quanto si vuole, ma è innegabile che “la qualità della scuola la fa la qualità dell’insegnante ”unico o in modulo che sia".. e indubbiamente la qualità dei suoi dirigenti.. Indispensabile, non più prorogabile, è un sistema di valutazione sull’operato del singolo insegnante e sulla qualità della didattica ... questo però solo se si ha veramente a cuore il futuro della Scuola Italiana che è poi il futuro dei nostri figli e di questo nostro paese .. Come un buon maestro può salvare la vita di un bambino, particolarmente se in difficoltà, un cattivo maestro ne può pregiudicare sul nascere il progetto di vita… In Finlandia nei primi 6 anni della scuola dell’obbligo il docente è unico, e non mi pare che la Finlandia, che tra l’altro ha un tasso di alfabetizzazione del 100%, sia proprio agli ultimi posti… Non è solo un problema di risorse, come a qualcuno piace credere, basti pensare ai fiumi di denaro spesi in progetti contro la dispersione scolastica, troppo spesso superficiali, carenti di un’attenta rilevazione o conoscenza dei reali bisogni e/o di un effettivo e coinvolgimento proprio di quegli alunni a rischio di abbandono che questi progetti avrebbero dovuto “salvare” … i risultati sono sotto gli occhi di tutti.. Non mi stancherò mai di affermare che tutti hanno bisogno di un buon maestro, se questo manca l’alunno che non ha problemi sopperisce in qualche modo, se poi è dotato apprende a prescindere, ma quello in difficoltà, quale ne sia la ragione, non può proprio farne a meno ... Chi ha possibilità, anche economiche, può scegliere la scuola "d'elite" per il proprio figlio, per gli altri la scuola è una sorta di terno al lotto, se sei fortunato e trovi un "buon maestro" bene, altrimenti ti ritrovi una scuola, dove è ancora prevalente un insegnamento-studio di tipo nozionistico, esattamente come 50 anni fa, una scuola incapace di valorizzare le diversità, di fatto inaccessibile ai ragazzi in difficoltà, le cui peculiarità cognitive non vengono riconosciute, né tanto meno valorizzate e sviluppate, ... Allora si sfidi la destra sulle riforme, si facciano proposte che mettano al centro "l'alunno" prendendo il meglio dei sistemi di altri paesi, avvalendosi di professionalità e competenze che pur ci sono nella società, anche nel mondo della scuola ..' anche a prezzo di scontentare i "sindacati amici" che peraltro hanno una grossa fetta di responsabilità nel degrado della scuola e della funzione docente.. Ho il timore che se non si cambia rotta, saranno proprio i "migliori e i più disinteressati" a lasciare disgustati come tanti ne ho visto..

Midode

21 nov 2008 21:51

Chapeau Madame!

Gennaro CAROLA

21 nov 2008 20:43

Ho risposto in precendenza ma ho inserito una mia email con un errore che vi prego di correggere. Grazie

Gennaro CAROLA

21 nov 2008 20:41

Giustissimo. Anch'io ero di "sinistra" ma credo che Berlusconi sia effetivamente il "migliore" dei politici che abbiamo attualmente in Italia.

ferny

21 nov 2008 20:21

Che dire? La lettera di Irene Tinagli mette addosso una tristezza incredibile! Spero che gente come Nicola Rossi e Pietro Ichino prendano l'inziativa politica di fare un nuovo Partito Democratico liberandoci una buona volta di questo Segretario che va sempre ricordato è responsabile del peggior risultato elettorale dei DS nel dopoguerra ( elezioni 2001).

Mario

21 nov 2008 20:11

Un altro cervello che emigra. Povero Paese il nostro, senza speranza e futuro.Quante delusioni da questa sinistra dall'avvento di Berlusconi. Mario, un sessantanovenne schifato da tanta mediocrità politica.

primo guglielmi

21 nov 2008 19:52

troppo scontata e vera per essere una notizia.

H. De Mentis

21 nov 2008 19:18

Chi si incarica di segnalare al segretario che il Capolinea è dietro l'angolo?

The Matrix

21 nov 2008 19:10

Con l'autonno (caldo) abbiamo tutti scoperto che non erano necessarie idee nuove. Anche io nel mio piccolo ero stata contattata e poi messa da parte. Ma io ritengo che sia sbagliato andarsene, dare le dimissioni e quant'altro. Bisogna invece che queste idee diverse vengano fuori, cerchino il confronto e il conforto (perchè si signori, uno ha a volte l'idea di essere un pesce fuor d'acqua ed è un conforto vedere che non è così) e si propongano. Diversamente si dovrà per forza pensare che il PD è quello che ci appare in questi giorni e che nulla di diverso è possibile. Quindi, signora Tinagli, ritiri le dimissioni e ci proponga le sue idee che molti di noi saranno felici di ascoltarla.

mario simone

21 nov 2008 19:00

assoluamente d'accordo con la sig.ra Tinagli.

raffaele

21 nov 2008 18:47

Perfettamente in sintonia con la Tinagli una voce autorevole non ascoltata mai dal partito!!! in questo PD si dà più spazio ad ascoltare chi vuole fare la politica utilizzando l'arma della vendetta personale!!!! non esistono programmi!!! esostono solo offese e cabaret di basso livello!! che delusione!!!. Veltroni!! stai dando le chiavi del partito a Di Pietro!!! Veltroni tu pensi di aver cavalcato l'onda del movimento degli studenti... quella non era l'onda degli studenti!! quella era l'onda ben organizzata dai baroni e dai figli dei baroni. Caro Veltroni, quando noi, e spero anche tu, occupavamo gli atenei diversi anni fà, i baroni non ci davano le chiavi in mano!!!

PIER ANTONIO

21 nov 2008 18:41

CARO WALTER,IO CREDO ALLA TUA BUONA FEDE E TI CREDO ANCHE UN SANO IDEALISTA:PROPRIO PER QUESTO,CON IL CUORE TI DICO:DIMETTITI!!! MA CHI TE LO FA FARE HAI UN BUONA PENSIONE, SEI ANCORA GIOVANE ED HAI LA SALUTE.LASCIA GLI STRESS DELLA POLITICA AI PROFESSIONISTI COME BERLUSCONI,D'ALEMA,GASPARRI,CALDEROLI,LA CARFAGNA ECC.

Socialista non pentito

21 nov 2008 18:37

Avendo un pò di anni in più della professoressa TINAGLI e, soprattutto, conoscendo il nuovo che non avanza mai con uomini vecchi, anche se non d'età, non ho mai aderito al Pd. Scomparso il mio partito, continuo ad essere un socialista senza partito. Riesco così ad essere nè con Veltroni nè con Berlusconi. guardo i fatti ,gli uomini e i comportamenti e a volte mi trovo più vicino ai fatti dei socialisti del PDL che non ai non fatti di veltroni e del PD. Spero sempre che il riformista quotidiano diventi un Partito Riformista. Lo voterei .

Emilio M.

21 nov 2008 18:25

Se uno ci crede non se ne va sbattendo la porta ma resta a combattere.... come già stanno facendo molti altri !!! Queste lettere fanno solo crescere dicontento e malumori !

rosario50

21 nov 2008 18:21

Ma il nostro eroe , una volta perse le elezioni , non doveva andare in Africa a fare l'amministratore di condominio in un villaggio del Congo ex Belga? I suoi sondaggisti gli raccontavano barzellette (stai alla pari con Berlusca, stai tranquillo!) e , nel frattempo, il PD perdeva le elezioni. Vado da solo ma anche imbarco Di Pietro. Risultato :un serpente in famiglia. L'ultima e' stata quella sulla Vigilanza Parlamentare. L'ottuagenario Serzio Zavoli non era stato neanche designato per quella Commissione , e adesso lo si riscopre quale degno Presidente . Considerate che in Vaticano non vengono ammessi al voto per la nomina del Papa i Cardinali che hanno la stessa eta' di Zavoli, ed e' tutto dire. Insomma, il buon Walter ne combina tante e i risultati sono questi. Sembra vilcoyote che puntualmente si lascia esplodere il candelotto di dinamite in mano, nella vana impresa di raggiungere bip-bip. W i cartoni animati!!

arturo bandini

21 nov 2008 18:09

per stefano: se wv cerca il successo "immediato ed effimero" in Abruzzo è messo molto male in quanto vincerà facile Gianni Chiodi del Pdl l'ultimo sondaggio (digis 14/11) lo dà in vantaggio di 7 punti e mezzo

bruno colacchi

21 nov 2008 18:08

ADESSO CI MANCA SOLO "ER BEL CONGRESSO DEMOCRATICO" E POI LA PALUDE SARA' TOTALE. Altro che Cencelli, si cominci a fare politica e chiedere: riforme, riforme, riforme.Università a numero chiuso, selettività, merito, mercato, liberalizzazioni...Oddio di che sto parlando?Siamo in Italia, c'è Veltroni (e Berlusconi), qui al massimo ci sono le parole, castelli di parole.

Alessandro Fusacchia (RENA)

21 nov 2008 17:51

Cara Irene, grazie per quello che hai fatto. Per quanto mi riguarda è una grande lezione, di merito e di stile. La tua lettera dice due cose: la prima è che c'è ancora molto da fare in questo paese; la seconda è che pero', finche' ci saranno persone come te, non avremo perso l'ultima speranza. Sarei solo curioso di sapere quante Irene ci sono in giro, dentro il PD come dentro gli altri partiti. E quante sono invece le non-Irene, quelle e quelli che hanno la tua età, la bocca piena di parole simili alle tue, e che pero' continuano e continueranno a stare in coda, a guardare, a curare piccoli orti mentre tutta la terra intorno diventa ogni giorno più brulla. Alessandro Fusacchia (www.progetto-rena.it)

cheneso

21 nov 2008 17:47

Gent.ma Prof.sa Tinagli, la Sua lettera è un atto d'accusa sentito e giustificato. Al PD, e tantomeno al suo segretario - che in politica io giudico illetterato - nulla importa di annoverare tra le sue fila illustri personaggi come Lei. L'importante è dare l'idea di un partito "colto", fatto di artisti, professionisti di alto livello, tecnici e quant'altro. Serve alla facciata. Come Lei stessa dice, a questo patrimonio umano non viene chiesto nulla, nemmeno se riguarda la propria eccellenza. Pensi, Lei è esperta di politiche pubbliche per l'innovazione e di affari economici e sociali: Berlusconi l'avrebbe nominata Ministro! Oggi è proprio la sua specializzazione che potrebbe migliorare il nostro Paese! Cosa fa invece il Suo ex (spero) partito? In momenti tragici come quello che stiamo attraversando,rispolvera l'antiberlusconismo e si mette a braccetto con Di Pietro, che, credo non conosca nemmeno il significato della parole innovazione,economia,finanza,socialità. Auguri Signora, Lei li merita.

nicola

21 nov 2008 17:33

fondiamo un nuovo partito! radicale, VERAMENTE riformista! Dove il nemico non deve essere Berlusconi, ma la sinistra estrema e i fascisti alla dipietro! ( e se mandiamo a quel pase anche i catto-teodem, sarebbe anche meglio) Quello che non capiamo è che l' italiano è laico e moderato! E non vedrebbe l' ora di poter NON VOTARE Berlusconi! E se lo sceglie è perchè è il meno peggio! w IRENE!

Paolo

21 nov 2008 17:30

Chi difende Veltroni sono berluschini dichiarati o sotto mentite spoglie. Per il bene della Sinistra Veltroni a casa!!! PS. Adesso vuole fare coppia con Casini? Addio riformismo...

paolo borghi - livorno

21 nov 2008 17:26

Se invece di ragionare dell'"essenza"," proprietà", e "valori" del PD, dal punto di vista se si è già o non si è già risolta la scommessa della sua nascita, si passasse a ragionare di chi e come puo' prendere le decisioni sulla sua linea e sulla sua organizzazione, cioè si passasse a ragionare, a questo punto, di convocare un Congresso capace di dire pane al pane, e vino al vino sulla linea e i programmi di un partito che in questo momento, dopo le sconfite, deve guardare al 2013, sarebbe evidentemente più utile. Rimorsi di coscienza, improvvise illuminazioni sulla via di Damasco, retromarcia affrettati, crisi di identità, scontri tra un piano e l'altro, solite facezie su candidature e candidati e tra nominati ed eletti, sono tipici della politica, ma non bastano a mettere su la battaglia politica necessaria a decidere quello che è sempre più urgente che si decida, vista la distanza abissale tra i discorsi del Lingotto e di Spello e la situazione interna al PD che si è generata. (PS. ci voleva la solita RAI-TV per innescare la bomba......a questo punto siamo ridotti? la crisi del paese e le sconfitte del PD non erano sufficienti ad aprire una discussione politica vera?)

58enne

21 nov 2008 17:23

Caro Walter ti scrivo perché ho deciso di continuare a non aderire al Partito Democratico. Una scelta non facile, nata dalla diffidenza nei confronti di un gruppo dirigente che, se avesse un poco di dignità, convocherebbe subito il congresso per poi rassegnare immediatamente le dimissioni. Lo so che invece dovremo bere fino in fondo l'amaro calice e sopportare di vedere l'opposizione ridotta sempre peggio. Per bene che ci possa andare vedremo un Uolter out e un Max in. Buon Dio.........

Rosa Elba

21 nov 2008 17:21

Beh, le colpe della disfatta del Pd non si possono dare solo ed esclusivamente a Veltroni. Ne ha colpa tutta la classe dirigente del partito. Adesso si riaffacciano D'ALEMA E FASSINO. Avete presente gli sciacalli? Gli sciacalli si mangiano le carogne che lasciano gli altri animali e sono molto ma molto opportunisti. Non è ora che nasca una nuova classe dirigente di giovani determinata a far cambiare e dare una nuova svolta alla sinistra? Lo stesso discorso lo faccio per la destra. I giovani hanno nuove idee, hanno voglia di cambiare la mentalità ormai antiquata del nostro Paese. Voi politici belli navigati, gira che ti rigira dite sempre le stesse cose. Ci avete rotto l'anima!!!!!

Socialista

21 nov 2008 17:18

Ci vuole un Congresso. Un vero Congresso. Ma si faccia molta, molta attenzione alle CORRENTI: si cadrebbe dalla padella alla brace...e RED comanderebbe tutto. Attenzione! Facciamo attenzione: RED si sta organizzando in tutte le Regioni, tanto da parlare già di liste riformiste per le Provinciali al di fuori della lista del PD... Da lista Unita a contenitore di correnti, questo si paventa. Siete s'accordo o no? Discutiamo di questo, vi prego. Ne ho tanto bisogno.

Paolo G

21 nov 2008 16:58

Leggere una testimonianza di questo tipo fa male a chi vorrebbe il bene del paese. Walter Veltroni ha buttato via quasi un anno: il Pd non ha dato una buona immagine di sè, né sul piano della compattezza del gruppo né su quello dell'innovazione. L'alleanza con Di Pietro è stata costruita su basi errate, senza tener conto delle profonde divergenze di fondo. Non siamo lontani da dove si era con Prodi: l'unica vera motivazione del Pd è la lotta a Berlusconi. Il problema è il vuoto di leadership, e purtroppo Veltroni pare gravemente inadeguato: non so se vincerebbe ancora le primarie. Il fatto di ospitare personaggi ambigui nel partito peggiora lo stato delle cose (figure come Villari e Latorre andrebbero tenuti fuori da un movimento che si propone come innovatore e riformista, servono solo a ristrutturare l'individualismo e la logica del sottobanco che rappresentano l'aspetto deteriore della politica italiana). Oggi non si vede il fondo del tunnel, e bisognerebbe chiedere quanti elettori del PD sarebbero aperti a votare a destra se non ci fosse Berlusconi - io sono uno di quelli. Ma l'antiberlusconismo non basta a mantenere in vita un partito senza idee. Ci vogliono un leader forte e totalmente nuovo, nuovi quadri e nuove idee. E una politica di lungo termine, non basata su quanto è sciagurato l'avversario politico di oggi, ma sulla graduale costruzione di modelli moderni e sostenibili di gestione del paese, e di una proposta credibile per renderli operativi. Di certo al Pd non basterà una campagna elettorale per convincere la gente, soprattutto se si vuole presentare non uno spot pubblicitario ma un progetto onesto, concreto, innovativo, e giustamente ambizioso.

France 64

21 nov 2008 16:57

Premesso che sono un elettore di centro destra, pertanto dovrei essere contento delle lacerazioni dei democratici, ma in realtà provo un notevole dispiacere a vedere, sentire e oggi leggere anche questa "democratica" denuncia della dott.sa Tinagli! In Italia c'è veramnete bisogno di una forza riformista, degna di questo nome, ma purtroppo l'atteggiamento "manchista" del leader, malgrado le giuste premesse e promesse della nascita, ha notevolmente sbiadito la forza di rinnovamento del Vs partito!!! mi permetto di portare alla attenzioni, secondo me quelle che sono le ragioni di tale debacle: In primis, tutto nasce dalla "fusione fredda" dell'origine, ricordate le discussioni il punto di sintesi tra ex dc e ds : ecco oggi tutti i nodi vengono a galla es. prossime elezioni europee dove si collocheranno i nuovi eletti a strasburgo: PPE o PSE???? Secondo: l'Italia è l'unico paese europeo o forse mondiale dove gli eredi dell'ideologia comunista non sono voluti passare ad una evoluta forma di socialdemocrazia rompendo il cordone ombelicale che li lega a vecchi schemi del passato.. es.. riforma della scuola, parte dai tagli è fuori di dubbio ma vogliamo battere i baroni, l'incompetenza dei docenti (miei coetani) figli del 18 politico conquista del 68 e proporre qualcosa in tal senso !!! E poi si ad alleanze con IDV ma fuori i socialisti???? Ma questa è la maledizione di Bettino a cui nessun leader ha mai dato riscontro! Terzo, ma non meno importante: volete finirla con l'eterna lotta tra i Dioscuri (non specifico, sicuramente avete capito Walter e Massimo) e non alludo alle correnti che sono una manifestazione di democrazia interna! Infine un consiglio fate un bel congresso e scegliete linea politica, leader ed alleanze!! Cordialmente dalla destra

ROBERTO BERGAMASCHI

21 nov 2008 16:42

Veltromi tenere i piedi in due scarpe si finisce per restare scalzi non si può avere in pd con idee riformiste e un 'IdV che è nato per combattre Berlusconi per motivi personali e non politici (non è mai riuscito a metterlo "sotto" da quando era Magistrato,)cavalcare poi i provvedimenti sulle scuole elementari e fare gli scioperi è stato un grandissimo errore,i vari maestri non sono stati messi li per riforma,ma per assitenzialismo, miglioni di ragazzi sono cresciuti con una sola maestra/o e a tutoggi hanno dei valori che purtroppo come si sente nelle cronache,oggi moltissimi ragazi non hanno,tanto che molti della sinistra ,come la destra, hanno mandato i loro figli alle scuole private, con un solo insegnante,prevalente,dell'università non se ne parli cercare di mantenerla come è adesso è una pazzia,in quanto ai tagli la cosa è stata ridimensionata Veltroni si liberi di DI Pietro e ragioni con la sua testa e meno buonismo nei discorsi e più realismo lasci il libro cuore alla scuole

stefano

21 nov 2008 16:36

L'unico ad aver capito bene Veltroni è Crozza. Il suo modo di fare politica è totalmente imperniato sulla contraddizione: il "ma anche" che annulla quanto appena annunciato. In tutti questi mesi non è riuscito a trovare dei principi su cui ancorare il PD e la propria azione. Si passa dall'accenno al dialogo alla lotta sull'occasione del momento. E' come se Veltroni sapesse gestire solo l'immediato in una prospettiva di successo effimero. Nel recente passato è accduto per la manifestazione del Circo Massimo, ora potrebbero essere le elezioni in Abruzzo. Per sua fortuna in primavere ci sono le elezioni europee. Ma così, nella continua ricerca del successo immediato, dove va a finire la presunta vocazione riformatrice? E così si perdono i migliori compagni di strada.

IL GABBIANO

21 nov 2008 16:28

Approvo in pieno quanto specifiocatamente dichiarato da Irene Tinagli. Ben poco resta da aggiungere, Lei ha già detto tutto, e con matematica precisione ha già predetto il futuro del PD. Veltroni, sei rimasto solo tu a non accortgerti di tutto questo sfacelo. Almeno Prodi ha preferito andare in Africa, a fare cosa non si sa, ma così, si è chiamato fuori !

alessioPC

21 nov 2008 16:21

Cara Irene Tinagli ha tutta la mia stima!

giorgio

21 nov 2008 16:10

Da elettore pd ritengo che il suo stare o il suo andare non sposti di un millimetro lo stato del partito democratico. Lei si presrenta come molto delusa dalle politiche del governo Prodi, e questo è già un brutto inizio per partecipare al partito democratico, si lamenta che il pd non sfrutta i contributi delle persone qualificate, ma il pci prima i vari ds poi, erano pieni di persone qualificate, non è proprio questo che manca al ds, al ds mancano attivisti sul territorio, che facciano propaganda ragionata, gente umile che lavori per il partito senza ambizioni di carriera o applausi.

aldo

21 nov 2008 16:03

Ha fatto benissimo. Tra l'altro mi piacerebbe sapere cosa ne pensa Veltroni delle proposte dell'Onda e se non si vergogna di aver cavalcato quella roba là ...

enzo

21 nov 2008 16:02

Non conosco la Tinagli, penso che l'errore fatto è stata contattarla a suo tempo. La sua lettera è la solita dei professori spocchiosi che vogliono incidere (magari con una bella parcella) ma non alzano un dito per fare proposte. Sulla Gelmini le sembrano argomenti frivoli e di poco conto il cambio radicale della scuola primaria? I tagli gravissimi alla scuola? e poi la supponenza sul precariato (ve lo dice un precario). Il Pd ha tanti problemi ma i più grandi sono proprio quei dirigenti di prima, seconda e terza fila che piuttosto di dare una mano continuano a tagliare l'albero dove sono appollaiati. E' mai possibile che è tutto colpa di Veltroni o forse il segretario è ostaggio di chi vuole solo farlo fuori? Quando era sindaco di Roma, dove aveva ampia libertà di movimento, mi pare che tutti gli riconoscevano una straordinaria leaderschip adesso è diventato così brocco. Ragazzi siamo tutti grandi e vaccinati. facciamo il congresso così chiariamo da che parte sta la verità. A proposito a qualcuno è sfuggito il voto del parlamento europeo sulla pubblicazione delle intercettazioni di Dalema su consorte?

Marco Campione

21 nov 2008 15:51

Bisognerà ricordarsi di questa lettera la prossima volta che si discuterà di "ricambio generazionale". Ieri Sofri Jr. sul suo blog scriveva che "quando finalmente si saranno convinti tutti che il problema della politica italiana è la mancanza di ricambio generazionale, non ci saranno più giovani in giro". In realtà il problema della politica italiana è la mancanza di giovani in giro che abbiano voglia di conquistarsi la leadership dei rispettivi partiti senza aspettare il proprio turno educatamente in coda. Irene è una giovane che ha capito che questo avrebbe dovuto fare per poter contare qualcosa: aspettare educatamente in coda. Evidentemente ha deciso che aspettare che venga chiamato il proprio numeretto non è esattamente la massima aspirazione che una persona normale possa avere nella vita. L'altra ipotesi, quella della battaglia politica, ha deciso di scartarla a priori. Ed è su questo che chi ha a cuore il Pd dovrebbe veramente riflettere.

salvatore Francofè

21 nov 2008 15:47

E come avrebbe potuto il P D restare estraneo a problemi essenziali come il ritorno al maestro unico,provvedimento dettato da esigenze di risparmio e non da concreto interesse per lo sviluppo della scuola italiana? La scuola primaria italiana ha avuto una forte spinta innovativa negli anni settanta e ottanta. Le riforme, a lungo studiate, valutate e sperimentate da pedagogisti e docenti , hanno dato risultati eccezionali, tanto da porre l'Italia ai primi posti per quanto riguarda l'istruzione di base. Se la Gelmini cancella le innovazioni positive e ritorna al maestro unico, ironicamente definito "tuttologo", sostenebdo la necessità di riformare la migliore delle nostre istituzioni scolastiche, poteva il P.D. restare inerte o applaudire ad una riforma inconsistente?

Gilgamesh

21 nov 2008 15:40

Dopo una dichiarazione del genere resta poco da commentare. Fatto sta che da ogni parte si invocano proposte nuove che portino alla realizzazione di una vera politica riformista e invece si è fermi al palo grazie alla cavezza che ci ha messo al collo Antonio Di Pietro. Non riesco a digerire il rospo che ci ha fatto ingoiare in Abruzzo, non riesco a farmi capace del gran casino che è riuscito a mettere su con la commissione di vigilanza Rai. Veltroni, comunque, dovrebbe trarre le debite conclusioni.

Carlo M. Bordoni

21 nov 2008 15:28

Veltroni è un veterocomunista che non si assume responsabiltà e corre a piangere dal papà napolitano, perchè la gente normale gli fa le pernacchie e non la considera, del resto è giovane di età, ma vecchio politicamente e pensionato ( quarantenne) con leggi che sono nate quando lui era nel parlamento europeo. Purtroppo per avere un vero partito democratico temo si dovranno attendere altre due generazioni.

f.de marco

21 nov 2008 15:27

Walter SVEGLIA! ! Il pD é ingessato, via subito a primarie , poi cambio rapido dei parrucconi , baffuti e pelati e poi di nuovo via spediti per la via di un`ITALIA DEMOCRATICA e FEDERALE a LIBERTA`RESPONSABILE, con personaggi nuovi e giovani.Il PD non ha nulla da perdere ma tutto da guadagnare . Se non agisci per tempo il tempo ti sorpasserà. Cordialmente

Maurizio Giorgio

21 nov 2008 15:18

Bingo. Ci mancava pure questa. Non e' che per caso e' arrivata l'ora per un bel congresso ?

nik

21 nov 2008 15:16

così facendo il partito si sfascia berlusconi trionfa e...pure di pietro

Paolo Pappalardo

21 nov 2008 15:15

Un partito non nasce dall'oggi al domani. Serve pazienza, tenacia, abnegazione e, infine, infinito amore. Irene Tinagli rappresenta il partito che si vorrebbe costruire: riformista, per cui, aperto, progressista, non avviluppato al passato, disposto alle sfide del futuro, che voglia includere e giammai escludere. Io credo nella buona volonta' di Veltroni; credo poco, pero', a parte della classe dirigente di questo partito che troppo spessa si rifugia in categorie ormai superate e di cui, soprattutto, siamo stanchi. Io sono siciliano e qui' siamo quasi una forza residuale: non si riesce a cavare un ragno dal buco, viene da piangere e lasciar perdere tutto a vedere il consenso. Ma io, insieme ad altri, non ci arrendiamo, anche se, non lo nascondo, talvolta assale il dubbio e vorremmo lasciar perdere tutto. Ho due figlie che si avviano alla conclusione del Liceo e giammai mi arrendero', malgrado tutto. Con affetto