Silvio Berlusconi è innocente fino a prova contraria. Silvio Berlusconi ha diritto a non essere processato pubblicamente da tribunali della morale, siano essi mediatici o politici. Detto questo...
Silvio Berlusconi è innocente fino a prova contraria. Silvio Berlusconi ha diritto a non essere processato pubblicamente da tribunali della morale, siano essi mediatici o politici. Detto questo, tra una disputa e l’altra sull’azionismo, su Montesquieu e i poteri dello Stato, sui lasciti del femminismo, si può dire che Silvio Berlusconi avrebbe già dovuto da tempo dimettersi dalla presidenza del Consiglio? Un primo ministro non può telefonare in Questura e sollecitare trattamenti di favore a persone, incidentalmente minorenni, che hanno allietato le sue serate. Non può organizzare festini arruolando decine di escort perché espone al ricatto e al rischio se stesso e la carica che ricopre. Non può selezionare le candidature nelle liste del suo partito sulla base delle frequenze al bunga bunga. Si potrebbe continuare. Davanti a questo catalogo, che sarebbe costato il pensionamento a qualunque altro capo di governo europeo, i difensori del Cavaliere hanno percorso tre strade. La prima specie di difensori, i negazionisti, hanno appunto negato: tutte invenzioni. Le cene? Innocue ed eleganti serate. Le buste alle ragazze? Beneficenza di un uomo dal cuore d’oro. Il bunga bunga? Una vecchia barzelletta di Bisio, cosa avevate capito? Quando è apparso chiaro pure ai più ottusi difensori che questa linea non reggeva nemmeno sui titoli del Tg4, anzi di questi tempi soprattutto sui titoli del Tg4, è scesa in campo una più attrezzata categoria: gli storicisti. Loro non negano nulla, o quasi. Con le orge con le prostitute (Silvio, dicono, ha gioia di vivere), non l’inopportunità dei suoi comportamenti rispetto alla carica («Siamo in mutande», ha scritto Giuliano Ferrara, ideologo principe della categoria), non la necessità di porgere all’opinione pubblica versioni dei fatti meno inverosimili e magari anche scuse per quanto emerso. Per gli storicisti, però, tutto va inquadrato in un piano di ventennale guerra della magistratura a Berlusconi, il quale avrà pure esagerato, ma è finito vittima dell’ennesima arbitraria e faziosa vendetta dei pm. Insomma, guai a darla vinta a Ilda Boccassini. Ma nemmeno questa trincea, un po’ più solida della precedente, ha retto del tutto. Perché tu puoi pure sostenere (e c’è del vero) che in Italia la magistratura ha sconfinato spesso e volentieri, puoi provare a dire che la Procura di Milano, quando c’è di mezzo Berlusconi, si accanisce più del dovuto, ma poi devi fare i conti col fatto che i primi a non essere tanto convinti che gli ultimi reati contestati siano invenzioni paiono proprio i legali del premier. Se non ha mai «avuto colloqui diretti con Ruby» (così Berlusconi pochi giorni fa), se la ragazza ha solo partecipato a innocenti tavolate, perché ora il premier e i suoi legali sono furiosamente impegnati a dimostrare, a dispetto dell’evidenza, che Ruby era maggiorenne? E ancora: dicono i legali che Silvio Berlusconi era seriamente convinto che la ragazza fosse la nipote di Mubarak. E il dramma è che il Parlamento italiano ha votato la scorsa settimana un documento in cui questa tesi è messa nero su bianco. Evidentemente, quella telefonata alla Questura di Milano non era così ordinaria e giustificabile se oggi Ghedini e soci provano a fare bere al paese una verità come questa, che espone il Capo a una poco invidiabile alternativa di giudizi: o mente o è un minus habens, uno sprovveduto cui si può far credere qualunque cosa. Propendiamo per la prima ipotesi. Ma la trincea degli storicisti anti-pm non ha retto perché questa vicenda ha smosso qualcosa di profondo nell’immaginario del paese, ed è difficile convincere e trascinare le folle spiegando che tutto l’ambaradan che tiene ostaggio il paese si riduce a un match Boccassini vs. Berlusconi. Infatti, da qualche giorno, agli storicisti si sono affiancati gli amoralisti. In molti casi si tratta delle medesime persone che si sono già prodotte nei filoni precedenti. Gli amoralisti sono quelli che, più o meno biblicamente, la buttano sul “chi siete voi giudicare?”. L’obiettivo di questa ultima specie di difensori a oltranza di Berlusconi è dimostrare che la lettura del Rubygate è irrimediabilmente guastata dalle turbe, i ritardi, i complessi, le ipocrisie della sinistra. Ci sono cattolici come Maurizio Lupi o neo-confessionali come Eugenia Roccella i quali spiegano che non ha titolo per biasimare Berlusconi chi ha aperto la via al libertinismo sessuale e che Berlusconi è, tutt’al più, il prodotto più puro del sessantottismo, della «morale liberata». Bene, ci sarebbe da dir loro a prenderli sul serio, visto che chiedete ai sessantottini di prendersi le proprie colpe, chiedete al loro “figlio” di farsi da parte: se siete convinti che il Sessantotto sia la rovina generale, combattetelo ora che ha occupato Palazzo Chigi, no? Ovviamente no. Ma non è finita. Perché poi arrivano le femministe, o ex femministe, e gli ex comunisti in affari, che ti spiegano che se il 13 febbraio le donne scendono in piazza calpestano proprio gli ideali di un tempo, di quando eravamo libertari e garantisti, spregiudicati e intellettualmente aperti. Anche per loro, in fondo, Berlusconi è figlio del Sessantotto, ma in questo caso la cosa è ben vista: il Cavaliere a Palazzo Chigi è l’immaginazione al potere (e vagli a dare torto). Questo incrociare di lame intellettuali e accademiche – affascinante, per carità – ha prodotto l’effetto di una cortina fumogena. Alla sbarra del dibattito mediatico non c’è più Berlusconi ma il “compagno” sciovinista, la femmina benpensante, l’azionista parruccone. E a noi, che in questa storia non abbiamo mai voluto dispensare giudizi morali, che non andremo in piazza, che non nutriamo riserve intellettuali sul sesso libero, compreso quello di Berlsuconi, e che però vorremmo rimanere alla sostanza dei fatti che lo riguardano, viene comunque da chiederci se debba poi sentirsi così reazionario quel maschio o quella femmina che mal pensa di una ragazza che si concede al ricco e potente per ricavarne un vantaggio sociale oltre che materiale. O se debbano sentirsi codine quelle donne che manifesteranno un po’ scocciate che la parlamentare, la consigliera regionale o l’eurodeputata siano tali perché, parafrasando una nota battuta, «sotto la quarta misura non è vera politica». Ma non vogliamo addentrarci su questa strada. Significherebbe dar man forte ai nuovi difensori del Cavaliere. Solo un’ultima notazione. La sinistra ha sì una grossa colpa in questa vicenda. Non si è fatta trovare pronta all’appuntamento e continua non esserlo. Se oggi i difensori del Cavaliere possono attaccarsi alle sgrammaticature di un Saviano o ai moralismi di qualche lady sofisticata, è perché, pur con Berlusconi ridotto com’è, dall’altra parte non c’è un’alternativa credibile, che avrebbe potuto rimuoverlo con un soffio: non c’è un progetto politico definito né una coalizione né un candidato premier. E almeno in questo caso, per fortuna, nessuno si è ancora azzardato a darne la colpa al Sessantotto.
mercoledì, 9 febbraio 2011
commenti dei lettori
66 commenti presenti
albertina
12 feb 2011 17:33
egregio signor maurizio, le ho posto delle domande specifiche. se solo volesse prendersi il disturbo di rileggerle e intraprendere lo sforzo immane di ragionare, confesso che sarebbe riuscito a stupirmi. invece, tutto ampiamente prevedibile: lei non è grado di articolare la minima risposta.
rosario
12 feb 2011 12:49
Piccolo quesito posto ai gentili commentatori dell'articolo: meglio un sano bunga bunga o una "botta" alla Bindi? Scusatemi, non voglio essere volgare ma semplificare la domanda senza tanti giri di parole, un po' alla Sgarbi.
gianni.solazzo
12 feb 2011 00:18
io darei la colpa al 69.
salvatore
11 feb 2011 20:36
Caro Paolo Francini, non c'è nessun altro politico che mi sta sulla punta come la Bindi. Detto questo però devo dire che la tua analisi è corretta. Con un solo piccolo neo. Non è affatto chiaro chi se la fili La Bindi a sinistra, per non parlare dell'elettorato della stessa sinistra, in quanto il suo appeal tra i votanti è ancora più basso di quello che esprime come femmina. Non voglio infierire con la definizione di Sgarbi, ma ti riporto un brano de "La morte di Danton", dove al posto del nome di Robespierre ho messo quello della tua prediletta. Come puoi vedere il discorso fila ugualmente a meraviglia: "Tu, con la tua virtù, Bindi! Tu non hai preso denaro, tu non hai fatto debiti, tu non ti porti a letto i ragazzi, indossi sempre un vestito decente, non ti sei mai ubriacata. Bindi, sei di una rettitudine rivoltante. Io mi vergognerei di aver corso fra cielo e terra sempre con la stessa fisionomia morale, soltanto per il gusto di trovare gli altri peggiori di me. Non c’è dunque niente in te che qualche volta, sottovoce, segretamente, ti abbia detto che tu menti, menti? La tua coscienza è uno specchio di fronte al quale si tormenta una scimmia. Ognuno si imbelletta come può e si cava il proprio divertimento. Val proprio la pena di prendersi per i capelli per questo. Sei forse la poliziotta del cielo?”
sergio
11 feb 2011 20:30
Complimenti Sig. Stefano Cappellini , nell'ultimo capoverso del suo articolo , è racchiuso il motivo per il quale Berlusconi non si dimetterà e se andassimo alle elezioni anticipate , stante l'attuale situazione politica , le rivincerebbe senza problema.
Ruby , bunga bunga e altro , per la maggioranza degli italiani non sono il problema prioritario , alla povera gente , sono milioni, interessa migliorare la qualità della vita , il centrosinistra non da garanzie d'inversione dell'attuale difficile situazione economica italiana, non avendo un programma , una coalizione credibile e nemmeno un leader, in definitiva non ha nulla di concreto da proporre quale alternativa a Berlusconi.
gapa
11 feb 2011 20:27
@ Valerio: ci vuole proprio un bel coraggio per paragonare Berlusconi al pluriomicida (già condannato con sentenza passata in giudicato) Battisti. Se Battisti, che peraltro latita da 30 anni, non nutre fiducia nella giustizia italiana, figuriamoci quale fiducia possono nutrire i parenti delle vittime. Abbia un pò di rispetto almeno per loro; si può discutere, da punti di vista opposti, su qualsiasi argomento e anche in modo ruvido, ma la "conditio sine qua non" è di accendere il cervello.
sfigelli
11 feb 2011 19:21
Quante chiacchiere. Meno male che c´e qualcuno che dice pane al pane, magistratura politicizzata.
victorlupis
11 feb 2011 19:17
Concordo pienamente con quanto scritto, in particolar modo sulL'ULTIMA PARTE.
Paolo Francini
11 feb 2011 18:49
Stavo pensando a Rosy Bindi come candidata premier del centro sinistra. E' perfetta. radicalmente alternativa a Berlusconi e tutto ciò che egli rappresenta, antitetica intrinsecamente al berlusconismo, non a caso svillaneggiata a più riprese dal medesimo. Di sinistra, probabilmente più di Vendola. Moralmente inappuntabile. E cattolica: voglio vederla la gerarchia vaticana scegliere tra una cattolica autentica e rigorosa ed un faraone neopagano. Voglio vedere con che coraggio. Rosy Bindi è P E R F E T T A come candidato premier, segna un'alterità talmente forte ed evidente rispetto all'omologazione velinara berlusconiana della candidata <<giovane, iperlaureata e "non sgradevole">>, al punto di segnalare una ripresa di autonomia e di proclamazione a testa alta di un'Italia diversa e irriducibile rispetto alla melma fangosa che ci ricopre.
Paolo
11 feb 2011 18:39
E' fancazzista comunista che irrita? ma è la verità
maurizio
11 feb 2011 18:02
Egregia sig.ra Albertina,
Sarei proprio curioso di sapere che senso darà alla sua esistenza quando non ci sarà più il vostro odiato caimano. Mi fate un pò pena sinceramente. Avete abdicato ad ogni forma di giudizio libero e onesto. I vostri guru benpensanti - che tra l'altro hanno avuto la becera trovata di far esprimere idee faziose, mutuate dai ragionamenti di adulti infantili, ad un povero adolescente - ormai non riescono più ad indicarvi la retta via. Per voi il mondo si divide in berlusconiani e antiberlusconiani. I vostri vecchi modelli mentali, si ripropongono ciclicamente e senza soluzione di continuità. Fascisti-antifascisti, democristiani-antidemocristiani. Siete così poveri di prospettive esistenziali, che avete sempre bisogno di personificare il male e combatterlo con tutte le vostre forze, fino alla disperazione. La storia vi ha sconfitti, ma i cento e passa milioni di morti che vi portate sul groppone, non sono riusciti ancora ad insegnarvi come il mondo, e i fatti umani in genere, sono caratterizzati da molteplici cause complesse, che non potranno mai essere imprigionate nel vostro inutile ed insignificante orticello ideologico. Vi compatisco: ipocriti sempre uguali a voi stessi!!!
antonino foti
11 feb 2011 13:31
non vi capisco più... onestamente, pur ritenendo non siate una testata di sinistra, ultimamente le vostre posizioni hanno decisamente virato verso lo pseudo garantismo tanto caro al governo, in auge solo quando si attacca il padrone e assente quando si infangano i vari Boffo, Mesiano ecc. Noi e solo noi abbiamo il diritto di sapere in che mani ci troviamo e, anche se in maniera esagerata, conoscere il testo degli sms delle varie donnacce, ci permette di capire che Berlusconi non ci rappresenta e, credo, non rappresenti anche gran parte del suo elettorato. Noi cittadini siamo i datori di lavoro dei "nostri" governanti e come tali dobbiamo avere un'idea più chiarapossibile sul loro stile di vita
Maurizio quello "berlusconiano"
11 feb 2011 01:48
Che vergogna censurare i miei 2 commenti...
helga sparber
10 feb 2011 23:32
Caro Cappellini,
mi dispiace dirlo, ma anche Lei è un giornalista che non ne perdona una al PD, e tende a coprire sempre in qualche modo i comportamenti del Premier. Eravate così soft anche con Marazzo? Il PD in questo paese non potrà mai evolversi, perchè ha anche i giornalisti sapientoni di sinistra contro! Avete anche voi una grossa colpa,quella di non aver mai avuto le palle di criticare Berlusconi e i suoi cortigiani quando c'era veramente bisogno.
Corciali saluti
Helga Sparber / Merano
fuma'47
10 feb 2011 21:37
Come "chi siamo noi per giudicarlo"???!!! Cacchio, siamo i cittadini di un Paese subissato dal ridicolo per colpa di quell'ominide del sig. Silvio Berlusconi!!! Non le sembra abbastanza, Cappellini???!!!
salvatore
10 feb 2011 20:04
@Bruno Piccioli. Perchè deve dimettersi? Prodi si è dimesso da solo?
ABC
10 feb 2011 19:59
In quale democrazia, in quale stato di diritto il capo di governo osa dire "faccio causa allo stato"?
Maria Pia
10 feb 2011 19:58
Non è esatto affermare che Berlusconi a Palazzo Chigi sia L'IMMAGINAZIONE al potere: è LA PAZZIA al potere.
clementina sorgi
10 feb 2011 19:32
Dichiarare guerra disponendo di una sola arma, per giunta adoperata platealmente scorretta, porta
a perdere causa credibilita´e quindi consenso. Tutto puo accadere, meno che l´uomo gravido.
Bruno Piccioli
10 feb 2011 19:23
E' indubbio che lei Cappellini scrive molto bene! Ma c'era bisogno di tutte quelle parole per dire che Berlusconi deve dimettersi, ha visto Bersani con i suoi manifesti dice con una sola parola, quello che lei dice con 1168 parole (circa)
bruno56
10 feb 2011 19:22
non ha questo diritto perchè la gente che lo ha votato e no ha il diritto di sapere quanto prima se chi ci governa sia un mentitore matricolato o un innocente.Ma se uno sfugge alla giustizia cercando ogni strada la cosa si valuta da sola senza incertezze di alcun genere.Togliamo anche la fantasia che è perseguitato da quando è sceso in politica che ci credono solo i polli imbeccati,ma alla morte del suo protettore Craxi è stato un bisogno scendere in politica altrimenti era del gatto
albertina
10 feb 2011 19:14
maurizio, faccio finta che tu sia un essere pensante e ti chiedo: prova a mettere al posto di berlusconi uno qualsiasi dei presidenti del consiglio, anche di destra, che lo hanno preceduto: tu diresti davvero le stesse prolisse dabbenaggini? ci terresti ugualmente a passare per un beota che si beve la storia di mubarak? ma solo per restare al recente e alle minutaglie: tu hai gridato al complotto giudiziario contro marrazzo? lo ha fatto il tuo padrone nel mentre si appropriava indebitamente dei video dello scandalo? lo ha fatto nel pubblicare le foto di sircana? tu sei fra quelli che ha implorato sircana e marrazzo di resistere resistere resistere attaccati alle loro poltrone? ah già siccome non erano inquisiti di alcun reato anzi ne erano vittime, era giusto che se ne andassero, giusto?
sandro piccolomini
10 feb 2011 18:41
buon senso e razionalità. grande articolo.
vitaliano
10 feb 2011 18:39
Ce n´e voluto di tempo, per capire un´ovvieta´.
antonio 25/11/1949
10 feb 2011 17:20
Abuso di potere”. Il Times di Londra non va per il sottile e dedica il suo editoriale di apertura al caso Ruby. Il titolo è eloquente e il contenuto pesantemente critico nei confronti di Silvio Berlusconi. La tesi è riassunta nel sommario: il premier “ha umiliato se stesso, ha svalutato il suo ufficio e ha messo in imbarazzo gli alleati dell’Italia”.
Aldilà delle ricadute giudiziarie, che pure per il quotidiano hanno una loro rilevanza, il Times sottolinea come le vicende emerse negli ultimi mesi non siano una questione “di carattere interno su cui gli amici dell’Italia debbano stare zitti”. Berlusconi “ha screditato la diplomazia” scrive il giornale che poi elenca una serie di fatti: le frasi su Obama (“giovane, attraente e anche abbronzato”), l’incontro con Angela Merkel (lasciata in attesa per rispondere a una chiamata sul cellulare), l’invito alla finanza americana a investire nel Bel Paese perché “ci sono belle segretarie”, il suo comportamento “rozzo” al ricevimento di Buckingham Palace, la conferenza stampa con Putin durante la quale “pretese di cacciare una giornalista russa che poneva domande severe”.
A tutto ciò, rileva il Times, si aggiungono le ultime notizie sull’inchiesta milanese. “E’ facile insinuare che il Primo Ministro italiano è un pagliaccio le cui parole e azioni tradiscono vanità,arroganza e trascuratezza con enorme danno per questo paese.visto signori berlusconiani e non.che ancora cercate di difendere l'indifendibile,vergognatevi
giancarlo
10 feb 2011 17:12
la sinistra non sa fare politica. Voglio fare un esempio: hanno criticato il governo per i respingimenti. Errore marchiano. Questo governo ha preso voti proprio perchè ha promesso che avrebbe fatto i respingimenti. Criticarlo per questo significa fargli guadagnare altri voti. Lo si doveva criticare perchè gli sbarchi non finivano.Questa sarebeb stata la critica giusta. Si critica il nemico per le promesse non mantenute non per quello mantenute.
Michele Mulazzani
10 feb 2011 16:53
Caro Sig. Salvi, la accontento subito. Quale fu l'accusa fatta dai pm di Milano al signor Berlusconi che decretò la morte prematura di quel governo? Corruzione di esponenti della guardia di finanza (anche se per sua memoria le faccio notare che il governo non cadde per quell´ invito a comparire, ma per divergenze con la Lega, che voto´ una mozione di sfiducia)
Chi passò l'informazione al Corriere della Sera? Alessandro Sallusti che a quei tempi lavorarava al Corriere (sorpreso vero? ma e´ stato lo stesso Sallusti a confermarlo durante un´intervista).
Chi ha pagato per tutto il danno arrecato alla Nazione? Tutti gli imputati sono satati condannati, finanzieri e manager Fininvest, trenne Silvio e Paolo Berlusconi, il primo assolto in cassazione dopo essere stato condannato in appello (o in primo grado, non ricordo esattamente), il secondo assolto in primo grado anche se si era autoaccusato del reato.
honhil
10 feb 2011 16:33
E’ difficile, anzi impossibile, per chiunque cerca di cimentarsi in questa impresa, poter dimostrare che la procura di Milano e le altre cinque o sei procure dello Stivale indagano su Berlusconi , per dovere d’ufficio. Solo e soltanto in ottemperanza all’obbligatorietà dell’azione penale. Ed è impossibile dimostrarlo perché in quelle procure si va avanti a ginocchiate, pur di raggiungere l’obbiettivo. Ora che Berlusconi, da privato cittadino e anche da presidente del consiglio, possa scivolare su qualche buccia di banana linguistica quando parla della magistratura ci può anche stare, come ci può stare il modo non ineccepibile di passare le sue serate, quello che invece non può starci è che i pm oltrepassino i confini del legale, per soddisfare i propri desiderata. Perché i vizi comportamentali del premier possono sempre essere sanzionati dagli elettori, e si chiama democrazia. Quelli dei pm restano sempre impuniti, e si chiama immunità. Costituzionalmente, non prevista. Eppure , il modus operandi di questi pm è univoco dappertutto . Intercettazioni a strascico e tutto il pescato, indipendentemente dalla sua possibile valenza penale, si affida alle abili mano di Giuseppe D’Avanzo e Marcuccio Travaglio, per fermarci ai nomi degli chef più noti, per essere cucinato a dovere per il popolo dei figli dell’ex Pci. Una nausea che dura da quando Berlusconi fece a pezzi la gioiosa macchina da guerra di ochettiana memoria, per gli italiani. Un vulnus letale da legarsi al dito, per la sinistra. Tutta la sinistra, dall’a alla z. Magistratura di riferimento compresa. Essiccando così i pozzi dell’ approvvigionamento elettorale e aprendo la via ad una regressione irreversibile. L’ultima loro speme resta la Boccassini. Ma a Berlino ci sarà pure un giudice che saprà fare giustizia!
antonio 25/11/1949
10 feb 2011 16:25
il Berlusca dice che farà causa allo stato perchè i magistrati non pagano se sbagliano, una proposta ,perchè noi cittadini non facciamo causa direttamente contro berlusconi per il male di immagine che arreca a tutti noi poveri mortali con i suoi comportamenti da smargiasso ricco e borioso, che manteniamo con un lauto stipendio e domani con una lauta pensione anche se non ne ha di bisogno,il suo vero bisogno e quello di non andare sotto processo e ne stanno combinando i suoi lacchè di tutti i colori,stracciando verosimilmente la nostra Costituzione,chiunque penso con una maggioranza di governo forte nei numeri come la sua saprebbe governare sicuramente meglio.invece assistiamo tutti i giorni ad annunci di provvedimenti governativi che poi vengono disattesi di ministri che dicono una cosa e di altri che la contraddicono, che vanno a certi festini e corbellerie varie , mai eravamo caduti cosi in basso sia politicamente che moralmente.
F.Fumarola
10 feb 2011 16:20
Mi permetta di notare, Cappellini, un certo fastidio (ma posso sbagliare), nella sua conclusione, in un certo tipo di commenti, non so a chi si riferisce quando cita " i difensori di Berlusconi ", probabilmente a chi nota come dice lei " le sgrammaticature di Saviano ecc." ma probabilmente scambia causa ed effetto, nel senso che il problema non sembra essere l'assenza di strategia nella "mia" opposizione ma piuttosto il fastidio di dover annotare che c'è qualcuno che se ne accorge e lo scrive senza peli sulla lingua. Non é colpa nostra se siamo costretti ad ascoltare i soliti tromboni ed i soloni di turno. E del resto se non si vuol cadere nel facile tranello del moralismo per le vicende attuali occorrerà svolgere una analisi sociologica che non scada nel politicamente corretto e che potrà apparire pure scomoda o impopolare! Ma crede davvero che si voglia assolvere Berlusconi ed il berlusconismo ? Purtroppo per lei e per la nuova gestione del Riformista il suo pubblico ereditato dalla passata gestione é costituito da lettori che stanno da una parte e dall'altra della barricata, che votano Berlusconi oppure no ( io per es. non l'ho mai votato e mai lo voterei) ma che hanno un sogno, quello che si realizzi un progetto alternativo per l'Italia, che si apra una vera stagione riformatrice riformista e liberale e che oggi si trovano stretti nell'una e nell'altra casacca. Magari col tempo e perseguendo l'attuale linea editoriale, vedrà che noi spariremo tutti e avrà commentatori più condiscendenti e più allineati. Forza e coraggio, vedrà che ce la farà...
maria
10 feb 2011 15:23
PER SALVATORE, quanta saggezza, buon senso e democrazia traspare dal tuo commento! ...e sapessi in quanti siamo a pensarla esattamente come te, indipendentemente parlando di berlusconi o di qualsiasi altro. la "piaga" e la sconfitta di questa sinistra sta proprio in quelli che,come il signor cappellini, vedono le cose solo con uno scopo preciso:liberarsi del signor berlusconi, non importa come, pur di farlo fuori si alleerebbero oggi con il padre eterno, domani con satana in persona! il loro ragionamento non è democratico è solo ideologico e basta! berlusconi, ostellino ecc. passeranno alla storia, cappellini, bersani, fini e c. sono e rimarranno degli emeriti sconosciuti!
Bruno De Santa
10 feb 2011 15:10
concordo con quanto commentato da Pia su questo forum. Corrisponde al vero cio che dice Pia; nessun giornale di nessun paese europeo, fatto salvo l'Italia, può pubblicare intercettazioni fino ad ottenimento della sentenza di primo grado. Addirittura in Francia, la cui rivoluzione ha influenzato e continua ad influenzare la cultura dell'europa da tre secoli, non è possibile intercettare e pubblicare nessunissima informazione sul presidente (vedasi le innumerevoli amanti di Mitteran). recentemente alcuni giornalisti televisivi sono stati licenziati su due piedi solamente per aver provato a farlo. E si che nessun giornalista e politico italiano si sognerebbe di dire che la francia è una dittatura. Cappellini sostiene che il solo motivo che spinge i legali del cav. a sostenere la maggiore età della ruby è sinonimo di "ammissione alla colpevolezza". Adottando per assurdo la stessa logica di cappellini, il fatto che la procura di roma nel caso specifico Fini/montecarlo, non abbia divulgato nessun documento, al punto tale che nessuno sapeva dell'esistenza di un'indagine, fino al momento dell'archiviazione, potrebbe darci la certezza che le procure adottano la politica dei 2 pesi e 2 misure. Per nostra fortuna Cappellini fa il giornalista e non il pm, perchè altrimenti sarebbero dolori. Ora, dott. Cappellini, lei dovrebbe chiedersi : la procura di Milano, poteva nei confronti del presidente del consiglio, adottare lo stesso metodo utilizzato dalla procura di Roma per il presidente della camera? Poteva la procura di Milano effettuare tutte le intercettazioni che voleva e una volta accertato "il delitto" convocare il presidente del consiglio e processarlo come meglio credevano, concedendo (come a Fini) tutte le garanzie che Legge da a tutti i cittadini italiani, senza "preventivamente" sbandierare a destra e a manca questo fiume di prove che poi, alla luce di molti fatti, possono non esserlo? Perchè dei validissimi pm, rispettosi della legge, senza secondi fini e con delle prove intangibili in mano, devono scatenare questo casino mediatico? Non le è mai venuto il dubbio (da garantista qual'è) che questo "casino mediatico" sia stato costruito ad arte perchè le prove in mano alla procura tali non erano e pertanto necessitavano di "essere pompate"? E se cosi fosse, noi comuni mortali, possiamo pensare che esista una volontà persecutoria da parte della procura ? Quello che mi fa paura e che dovrebbe far paura a tutti gli italiani, non è il problema Belusconi come persona, di cui sinceramente non me ne può fregare di meno, è piu il fatto che alcuni poteri dello stato possano pensare di interferire con le decisioni prese dal popolo, ma quello che mi fa piu paura è che se si possono comportare così con il presidente del consiglio, chissà come si comportano con un comune cittadino. Dott. Cappellini, sono certo che lei non leggerà questo mio commento, ma se cosi non fosse, le sarei eternamente grato se volesse in un suo prossimo articolo rispondere a queste mie semplici domande, perchè lei non ci crederà, ma la stragrande maggioranza degli elettori del centro destra, sostengono tuttora il cav. non perchè sono idioti, ecc.,ecc., non perchè a sinistra non ci sia un'alternativa valida, bensì hanno intravisto, nel "modus operandi" della procura di Milano, qualcosa che non convince.
franco mistretta
10 feb 2011 15:02
Si può essere più o meno d'accordo con l'articolo ma soprattutto colpisce il rigore e la lucidità dell'analisi.
Qualità non molto diffuse in questi tempi.
maurizio
10 feb 2011 14:59
Vorrei ridurre ai minimi termini ogni riflessione arzigogolata, se pur legittima, sulla questione bunga bunga. Posto che, dopo quello che è uscito fuori - grazie alla solerzia arbitraria del pool antisilvio - sulle abitudini libertine del presidente del consiglio, questi, fosse solo per l'ingenuità dimostrata nel non sapere fare gli affari suoi in segreto, ormai si è dimostrato totalmente inadatto a rivestire qualsivoglia carica pubblica. E un uomo in decadenza, umana e politica, e ormai sarebbe meglio che si levasse di torno. Detto ciò, mi e vi domando: cosa dobbiamo temere di più per la stabilità istituzionale e politica della nostra democrazia, un premier puttaniere o un impiegato dello stato, diventato pubblico ministero per concorso pubblico, che in qualsiasi momento può decidere se far cadere a suo piacimento un governo legittimamente votato dai cittadini? Provate per un attimo, se ne siete ancora capaci, a spogliarvi del viscerale antiberlusconismo che annebbia le vostre menti da più di tre lustri, e provate a porvi questa semplice domanda. Io sono convinto che la caccia all'uomo condotta dai magistrati ideologizzati nei confronti del berlusca sia molto più grave di qualsiasi reato o peccato che questi possa aver commesso. Se si accetta supinamente, come fa gran parte della sinistra, che una tale persecuzione sia lecita oltre che legittima, non si fa altro che rinunciare definitivamente alle proprie responsabilità politiche e storiche, lasciando il definitivamente il passo all'affermarsi di una specie di democrazia giudiziaria, molto vicina al c.d. stato di polizia. La riforma della giustizia è fondamentale per il nostro paese. Ma chi sarà mai in grado di farla, stante che ogni politico che si rispetti ha degli schelitri negli armadi che i magistrati sono pronti a mettere in piazza appena la casta viene sfiorata. Basti pensare a quello che è accaduto durante l'ultimo governo Prodi a Mastella, proprio mentre si cercava di regolare la controversa materia delle intercettazioni. Insomma, pensate veramente che fino a quando i giudici continueranno a non rispondere a nessuno del proprio operato, e i politci saranno perseguitabili con la disinvoltura ideologica dimostrata da tangentopoli in poi da alcuni giudici-star, il conflitto istituzionale possa risolversi definitivamente? Io credo proprio di no, e per dimostrarlo, non vedo l'ora che il berlusca si tolga di mezzo. Quando ciò accadrà, inoltre, si verificheranno un duplice ordine di conseguenze. In primo luogo la sinistra subirà l'ennesima sconfitta culturale ancor prima che politica. Ancora una volta per eliminare il nemico avranno avuto bisogno dell'intervento degli amici giudici. Poi, sono veramente curioso di vederla la bagarre da prima Repubblica che scoppierà quando il "sultano" uscirà di scena. Qualcuno potrebbe indicarmi per favore un solo neme in grado di consentire la governabilità del Paese per cinque anni consecutivi? Io non ne vedo proprio. Nella sinistra il nulla assoluto, come ormai affermano gli stessi interpreti del pensiero progressista. Al centro, mi sembra che siamo più o meno allo stesso livello, anche se bisogna riconoscere a Casini e a Gianfranco Tugliani di essere riusciti aver creato problemi all'attuale Governo come mai la sinistra era riuscita a farlo negli ultimi tempi. Quanta persone perderanno il senso proprio della loro esistenza culturale, giornalistica, televisiva, politica, quando sparirà silviuccio. Sono proprio curioso di vedere cosa faranno costoro. Una cosa è certa: mentre le nostre tasche sono sempre più vuote, loro, come una Ruby qualsiasi, col cav. si saranno arricchiti per bene, e magari potranno permettersi una pensione da sultani!!
valerio
10 feb 2011 14:37
buono e condivisibile in gran parte il testo di Cappellini, volevo perciò cimentarmi anch'io in un esercizio di memoria..... vi ricordate quando B sventolava il fatto che la povera Englaro avrebbe potuto fare figli ?? E , avete notato che Silvio Berlusconi e Cesare Battisti, ambedue conteporaneamente dichiarano che non SI FIDANO dei Giudici italiani, lo faccio notare per quelli che tanta cagnara fanno contro Battisti e poi tanta cagnara fanno pro Berlusconi contro gli stessi giudici. Per amor di cronaca che mai mi sognerei di chiedere a un Militante PdL il dono della verità Valerio
Diego
10 feb 2011 13:13
Il libertinismo sessuale del 68 superava ed escludeva il classismo fascista della prostituzione e delle case di tolleranza. Libertini erano Picasso e le sue donne, non B. che le paga o le mette in consiglio regionale o in Parlamento non certo per l'esperienza politica che hanno sul loro CV...
mauro siotto
10 feb 2011 13:06
RISPONDO AL SIGNOR DANY
CARISSIMO DANY
SE COMMETTI UN REATO E VI SONO PROVE LA GIUSTIZIA A ME E A LEI CI CHIAMA A DIFENDERCI
DA CIO' CUI SIAMO STATI ACCUSATI.
NOI PER DIFENDERCI DOBBIAMO PORTARE PROVE DELLA NOSTRA INNOCENZA E SBUGIARDARE LE PROVE DI CHI CI ACCUSA.
DANY , IL NOSTRO PRESIDENTE DEVE ANDARE A PROVARE LA SUA INNOCENZA ,
COME DOVREMMO FARE NOI (.......SPERIAMO DI NO....) SE CHIAMATI A DIFENDERCI .
DANY SONO SICURO CHE IL NOSTRO PRESIDENTE PRESENTANDOSI DAI GIUDICI
RIUSIRA A PROVARE LA SUA INNOCENZA.
UN CARO SALUTO
MAURO SIOTTO
salvatore
10 feb 2011 12:41
<<Se, come leggo e sento dire, ogni mezzo è lecito per cacciare Berlusconi, il problema non è difendere Berlusconi, ma la democrazia. La democrazia, ha detto Karl Popper, è il solo sistema dove si possono cacciare i governanti senza fare ricorso alla violenza>>. <<Dunque, se Berlusconi è un pericolo per la democrazia i mezzi per cacciarlo ci sono e sono democratici. Ma quando si dice che ogni mezzo sarebbe lecito, si è fuori dalla Costituzione. È stupefacente che coloro i quali si dichiarano democratici duri e puri siano pronti a contraddire la democrazia pur di far fuori Berlusconi>>. Quanto sopra virgolettato è stato affermato da un Giornalista (con la g maiuscola) che non è mai stato berlusconiano, che non ha mai scritto un rigo a favore di Belusconi e che ha assicurato che non lo voterà mai. Stiamo parlando del sig. Piero Ostellino. Non la fa riflettere? Ah, quante cose, egregio, Lei avrebbe da imparare da intellettuali come Ostellino! Un'ultima considerazione su quanto da Lei affermato in ordine alla prova indiretta che Berlusconi è colpevole solo perchè si cerca di dimostrare che Ruby all'epoca dei fatti era maggiorenne. Ma quant'è furbo signor Cappellini! Non le pare che una volta che ciò fosse dimostrato, tutto il resto cadrebbe come un castello di sabbia, anche se di fatto si tratta di una costruzione che non si basa certamente sul calceastruzzo armato? Finisco con una mia considerazione. Chi paventa che la democrazia è in pericolo, e Lei mi sembra fra questi, ha ragione solamente nel caso faccia riferimento alla procedura adottata da certi magistrati di mettere sotto osservazioni il telefono di attricette e stronzette varie per il solo motivo che farebbero parte dell'entourage del premier e con l'unico obiettivo di incastrarlo. Parliamoci chiaro: il fine primario dei magistrati è perseguire i reati oppure quello di mettere sotto assedio un primo ministro da loro non gradito con indagini da giornale scandalistico? Si ricordi bene che ieri è toccato a Craxi, oggi tocca a Berlusconi e domani non escludo affatto che possa capitare a qualcuno dei vostri. Sarà un piacere leggere quanto scriverete sul merito.
Girolamo
10 feb 2011 12:35
Molto più banalmente, senza dover ricorrere ai vostri amati sociologismi e intellettualismi "pour epater" la classe media riflessiva, la colpa di Berlusconi è molto meno grave della colpa di quella "magistratura che sconfina" di cui lei parla. In tutto il mondo, anche fra i governanti, ci sono sempre stati i vecchi maiali, ma solo in Italia le telefonate private vengono pubblicate sui giornali. Visto il nuovo corso del Riformista, c’è da credere che qualche procuratore vi venga presto a cercare per diffondere qualche segreto istruttorio e farvi così entrare nel "salotto buono" del giornalismo italiano dove si trastulla la crema della "cultura" italiana. Ma, lo sapete benissimo, la cultura giuridica è la più grande conquista della democrazia senza la quale i sociologismi da quattro soldi di cui abusate sono solo propaganda, un ossimoro perché cultura senza cultura. È come voler costruire una casa senza fondamenta, ed è per questo - principalmete per questo - che la casa della sinistra continua a franare. E lo sapete bemissimo
RUGANTINO
10 feb 2011 12:33
Come tutto, egregio Direttore, appare improvvisamente più chiaro e quanto sagge appaiono le sue osservazioni! "Silvio Berlusconi è innocente fino a prova contraria. Silvio Berlusconi ha diritto a non essere processato pubblicamente da tribunali della morale, siano essi mediatici o politici". Detto questo, è lecito, anzi doveroso, affermare, con dovizia di argomenti all’appoggio, che Silvio Berlusconi non puo' in nessun modo sfuggire al pubblico processo dei tribunali della morale e quindi, logicamente, già da un pezzo egli avrebbe dovuto dimettersi dalla presidenza del Consiglio! Parole giuste, parole sante le sue, Direttore ! Al di là dell’efficacia e della forza degli argomenti usati, cio' che colpisce di più nella tesi che lei presenta, è la sua rigorosa coerenza ! Saluti dar Ruga.
franco
10 feb 2011 11:58
L'articolo di Cappellini introduce molto velatamente una critica alla sinistra, che invece andrebbe ampliata con una premessa,nessuno in politica vuol fare autocritica, tanto più la sinistra, di cui idealmente ritengo di apppartenere e questa è la condanna ad un senso di smarrimento culturale e di non appartenenza che si frappone al riconoscimento di un "capo" ed alla credibilità di una politica.
Tra le tante cose che addebitiamo a Berlusconi c'è quella di aver avuto una larga maggioranza e di non aver fatto niente; ciò è vero, ma cosa dire della gestione dei governi Prodi, Amato, D'Alema e cosa dire del flop di Veltroni prima e Rutelli dopo.
E' tutta questa roba che tiene lontana l'potesi di una forte credibilità nella gestione di un eventuale governo basato sui principi cari alla sinistra ed è l'arma giustificatrice del berlusconismo imperante.
A questo punto, magari ritornasse la voglia di ricostruire un movimento capace di rimettere in discussione questo modo di far politica per ridare nuovamente la voce alla gente per ciò di buono che la gente comune sa fare.
maurizio
10 feb 2011 11:45
"Chi siamo noi per giudicare Berlusconi"? Semplice : siete unfit to lead Italy. Caro Cappellini si deve mettere dei tacchi molto più alti per arrivare alla caviglia di Ferrara.
PS: quando ero ragazzo io, si diventava magiorenni a 21 anni.
giancarlo
10 feb 2011 11:33
Ma Caro Cappellini fascio comunista L'Italia é una repubblica Parlamentare e solo il Parlamento puo' mandare a casa Berlusconi.Viva il Parlamento.Viva il Parlamento.Il parlamento italiano non é la convenzione e Fouquier Thinville non é ancora il nostro dittatore.Il comitato di salute pubblica
presieduto da d'alema non si é ancora costituito e le piazze non decidono i governi.
Voltaire
10 feb 2011 11:21
la boccassini,di pietro faranno vincere il Cavaliere sino al 2020 e faranno crollare ogni possibile alternativa......
i processi, se inconsistenti, impediscono di liquidare il Cav con un giudizio politico del popolo
d'altra parte chi processerà mai scalfaro per i 100 milioni al mese,conso,ciampi per la sospensione
del 41bis ai mafiosi:ipotesi di reati ben più gravi,di quelli ipotizzati dalla boccassini (non c'è una querela da parte di Ruby né da parte di un funzionario concusso!)
a quel paese celo dobbiamo mandare noi,il Cavaliere, negandogli il nostro sostegno elettorale!
viva ostellino,viva capellini
Salvi
10 feb 2011 11:17
Io,cittadino italiano di 54 anni,ho deciso di non riconoscere più il diritto di esprimere qualsiasi opinione politica o morale sul signor Berlusconi a tutti i miei concittadini che essendo già maggiorenni nel dicembre del 1994 non sappiano rispondere,in breve tempo,a queste semplici domande.Quale fu l'accusa fatta dai pm di Milano al signor Berlusconi che decretò la morte prematura di quel governo?Chi passò l'informazione al Corriere della Sera?Chi ha pagato per tutto il danno arrecato alla Nazione?Cari concittadini vi voglio bene.Anche al mio cane voglio bene,ma non penso che debba votare anche se siamo in democrazia.
pia
10 feb 2011 11:09
Egregio Direttore, lei dice,giustamente, che in qualsiasi altro paese il premier si sarebbe dimesso. Sono d'accordo con lei. Però le risulta che, appunto in altri paesi, possano apparire sui giornali tutte le intercettazioni riguardanti un indagato, che in televisione si aprano processi e si emettano condanne contro Berlusconi, che piaccia o no, non ha avuto ancora ne'un vero processo ne' quindi una vera condanna per colpa dimostrata? Penso che questo non accada soprattutto perchè l'indagato è il Presidente del Consiglio incarica. E comunque, le ultime righe del suo articolo dimostrano il motivo per cui,forse, Berlusconi continuerà a governare.Cordiali saluti.Pia
Alfio
10 feb 2011 11:07
Ottima analisi, conclusione piuttosto debole. Sostenere che il nano non si schioda dalla carica per limiti dell'opposizione, mi sembra un tantino ingeneroso. A mio giudizio, l'opposizione avrebbe potuto dimettersi in massa dal Parlamento, lasciarli soli, e così dare al Capo dello Stato lo strumento per indire nuove elezioni. Di più, l'opposizione avrebbe potuto riunirsi pubblicamente altrove, stabilire alcuni punti di convergenza sulle regole generali (nuova legge elettorale, conflitto di interessi, riduzione del numero dei parlamentari, distinzione di ruoli e funzioni fra le due Camere, soppressione delle Provincie, riduzione del numero dei Comuni, linee guida di politica economica), e presentarsi unita alle elezioni per attuare quel programma entro un tempo stabilito. Ma questa è considerata, forse non a torto, una soluzione estrema, che certificherebbe la irrimediabile non democraticità di Lega e pdl, quindi potrebbe condurre ad esiti catastrofici. Se però si esclude questa soluzione, all'opposizione non resta che fare ciò che già sta facendo, contrastarli in Parlamento e nel Paese, inchiodarli alle proprie responsabilità, denunciare l'assenza della attività di governo, e l'assurdo avvitamento del legislativo e dell'esecutivo sulle questioni giudiziarie del nano. Si può sempre fare di più e meglio, ma nelle attuali condizioni non cambierebbe la sostanza delle cose.
francesca
10 feb 2011 10:52
Va bene tutto, caro Cappellini.
Ma questa ciurma di incapaci ha vinte le elezioni nel 2008 al grido di RIALZATI ITALIA !!
Dunque che restino a sgovernare fino a fine legislatura cosi il disastro sarà totale e intanto l'opposizione si preparerà.
Abbiamo visto la frustata di ieri..... e Bersani ha risposto che non fa nemmeno il solletico!
Ferrara fa solo ridere.... quando si presento' all'ultima campagna elettorale con la sua lista anti-abortista e nessuno lo ha preso in considerazione!
Spera di rifarsi come supporter del presidente puttaniere!!
decio
10 feb 2011 10:05
AL LUPO AL LUPO !
chi si ricorda la favola :"AL LUPO AL LUPO?" la si applichi ai 17 anni di processi!
Chi crede più, ormai, nelle magistratura?
NESSUNO!
aldo
10 feb 2011 09:45
se dava retta a voi berlusconi si era già ritirato dalla politica sedici anni fa. resistere, resistere, resistere.
victor
10 feb 2011 09:40
Berlusconi ha evidenziato che esiste una minoranza(spero) di cittadini italiani che, pur di trarre qualche vantaggio personale, manda all'aria tutto il resto. Almeno in questo ha un merito, ha riunito attorno a sè il peggio della società italiana, quindi è facile individuarli.Come si può credere a tutte le balle che dice? Come è possibile non vedere (per una misera convenienza) l'abisso dove ci sta portando questo satrapo.Quante bugie dobbiamo ancora sentire!
Angelo Mandara
10 feb 2011 09:40
PREMIER...MA I VERI "INCAVOLATI" E TRADITI...?
...Gli elettori che, in grande buona fede, credevano di avere di fronte..."un altro" ed hanno pensato alla soluzione migliore...elettori oscuri ed anonimi che, maggioranza,lo hanno portato alla vittoria (..non alludendo, pertanto, a quelle "claques" che gli fanno sempre da contorno e che, esaltandolo, riescono a dare delle effimere apparenze). Quella maggioranza invisibile che forse, ancora, partecipa a solidificare, incredibilmente, le percentuali di quei sondaggi che fanno il punto sulle previsioni di voto ? Su questo aspetto rimarrebbe un grosso elemento di dubbio che farebbe discutere..su tutte altre basi ? Ma l'elettore ("standard" ?) come può non aver cominciato a tirar sù le antenne con le confessioni della signora Veronica...sul "ciarpame" esistente e poi, a valanga...tutto il resto ? Allora, come spiegare gli attuali sondaggi ? Possibile che la gente...come carro-armato, passi sopra a tutto questo ?
...E allora "uscendo"...ci vorranno "scuse" per tutti...compresi quei "cogl..ni" dell'opposizione, epitetati molto maldestramente e, soprattutto, per quelli che perdevano reddito...rabboniti con barzellette indegne. Saluti. Angelo Mandara
mauro
10 feb 2011 09:34
vada dove deve andare , come ho fatto io,quando sono stato chiamato a farlo
si difenda e accetti le accuse che gli sono state mosse contro
SE HA RAGIONE AVRA' SICURAMENTE MODO DI PROVARLO
SE INVECE E' COLPEVOLE PAGHERA' LE CONSEGUENZE COME E' SUCCESSO A ME.
SCAPPANDO DAI PROCESSI NON SI RISOLVE .
LABOMBARDA SAVERIO
10 feb 2011 09:30
E dopo tutte queste analisi quello che veramente conta è l'ultimo capoverso dell'articolo che nella sostanza va d'accordo con quello che vanno affermando Ferrara e Pannella in questi giorni! Il resto sono solo disquisizioni che non portano a niente!
giampaolo becherini
10 feb 2011 09:20
L'unico commento che posso fare e'questo:quando hai un tumore,le provi tutte e raramente riesci ad uscirne.Penso proprio che il nostro benamato presidente non sia altro che un tumore.Non te lo levi.
Mi viene in mente ,Manzoni,...... e vide un sozzo bubbone dun livido paonazzo.Eccolo!E'lui.
saluti da un settantenne con 480 euro di pensione.
Giampaolo
Giampiero
10 feb 2011 09:14
Già...chi siamo noi per giudicarlo? Semplicemente i suoi datori di lavoro, almeno fino a che rimane nel Parlamento italiano.
Giulia Delfino
10 feb 2011 09:13
non condivido ciò che dice della sinistra : le proposte del PD - sensate in economia- non vengono mai ascoltate. Poi bisogna dire che il dispiegamento dei mezzi di informazione con cui B,diffonde il suo mefitico verbo sarà sempre impari in barba alla par condicio. Io credo che tutta la Stampa dovrebbe spiegare che non si sovverte il voto degli italiani se chi è stato votato non è più lui o ha fatto cose tanto gravi da non poter rimanere lì...
mauro
10 feb 2011 09:10
ma vada in un casino e non ci rompa piu' le scatole
Bruno Pierozzi
10 feb 2011 08:55
Il problema non è la evidenta amoralità sbandierata come un vessillo, il vero problema è quello di una nazione che non ha una classe politica adeguata, né dell'attuale maggioranza, né dell'opposizione. A ciò si aggiunga un paese senza sviluppo economico, con una imprenditoria fatta da piccoli industriali in gran parte senza idee se non quella del facile guadagno, a questi si aggiunga una sostanziosa fetta di lavoratori autonomi spesso senza professionalità che sfruttano la manodopera straniera e che evadono il fisco. Per porre riparo a questa soluzione ci vorrebbe quella che in Italia non c'è mai stata: una rivoluzione e magari un leader alla Stalin che incuta il rispetto dell'autorità e delle regole.
Ivangrozny
10 feb 2011 08:46
Il 19 gennaio scrivevo:
Sala giochi.
Il primo e bellissimo film sulla guerra del vietnam , IL CACCIATORE, sconvolse la vita e i sentimenti degli americani nel profondo. Accadeva nel 1978. Ancora oggi ci sono persone che, guardandolo, all'apparire di alcune scene girano la testa o chiudono gli occhi. Dopo quel film ci fu APOCALIPSE NOW. Ma ormai era entrato nel DNA degli americani la voglia di CAMBIARE.
Il CACCIATORE segna la fine di un'epoca e l'inizio di un'altra. In Italia da 60 anni tutto si tiene e niente cambia. Le CASTE dei magistrati, dei giornalisti e dei politici con la minuscola hanno , in quest'inizio del 2011, dato spettacolo! Stanno riempiendo lo STADIO-LAGER. Ma la cosa più interessante e che hanno trasformato lo stadio in SALA GIOCHI. Seguitemi perché è difficile!
Nel film “IL CACCIATORE” la scena clou si svolge in una sala con un tavolo al centro, con un arbitro che cede la pistola con un colpo solo a Michael che ha di fronte Steven . Steven è uscito dalla guerra completamente preso dal gioco della roulette russa. Non lo faceva per soldi, ma solo per ricevere la massima dose possibile di adrenalina. Anche i suoi avversari si trovavano nella stessa condizione. Gli attori in sala giochi erano l'arbitro, i book-maker, e gli scommettitori. Stavano in quella sala puzzolente per vincere un po di soldi , ma non era la vera ragione della loro presenza. Stavano lì per incamerare una parte di adrenalina, e come per la droga, questa parte la volevano sempre più grossa.
Nella nostra grande sala giochi ci sono i magistrati che si sono presi il diritto di fare l'arbitro e di distribuire la pistola ai concorrenti, inoltre fanno anche da book-maker , i giornalisti e i politici con la minuscola scommettono cifre , ma la vera loro intenzione è: 1) di stare in quella sala. 2) Di poter continuare a scommettere. 3) Fare il pieno di adrenalina. 4) Dare al pubblico la notizia del vincitore del torneo . L'ultima iniziativa dei giudici di Milano è esattamente l'organizzazione di questo torneo.
Con una distribuzione di adrenalina da paura per tutti gli invitati. Adrenalina che non dividono con il 95% dei cittadini italiani. E' roba loro! Ai cittadini danno la parte dello spettacolo che NON distribuisce adrenalina, ma solo paura e apprensione. Ai cittadini si vende il TICKET caro per vedere una parte della partita, quella aggiustata nelle stanze degli adattatori .
Per quelli come il sottoscritto che vorrebbero seppellire la sala giochi con tutti gli occupanti non rimane nemmeno la forza di comprare una vanga. E per poter seppellire la sala giochi ci vorrebbero tante ruspe da coprire l'intera autostrada del sole.
Spero di essere stato chiaro. Ma quando si parla di CASTE tutto si fa difficile. In Francia per togliersele dai piedi fecero una rivoluzione. In Italia da 150 anni dormiamo sonni tranquilli, e se abbiamo una democrazia dobbiamo ringraziare gli americani. Nel DNA degli italiani gira il virus della DITTATURA, e i nostri amici delle CASTE lo sanno e si divertono alla stragrande.
Ivangrozny 19 gennaio 2011
Ivangrozny
10 feb 2011 08:44
Ho letto e dico : c'è qualcosa che non va! BARBARIA è infestata dalle CASTE. Nemmeno una parola sulle caste che "tramortiscono" i cittadini italiani! Un esempio: avvocati 400.000 , alla camera 87!
Italiani a busta paga 22 milioni , alla camera 1,2, 3,? BHO? E i giudici ? E i giornalisti, e gli ex sindacalisti, e gli ex amministratori locali, e i burocrati di stato??? E via andare! Dove sono quelli che compongono il "TERZO STATO"? Operai, disoccupati, artigiani, commercianti, imprenditori, tecnici, professionisti scientifici, artisti, sportivi, etc.etc. E delle due Caste + importanti e continuamente in ESONDAZIONE ne vogliamo parlare: GIUDICI E GIORNALISTI?
marco de sio
10 feb 2011 08:27
Bell'articolo, che affonda la lama della razionalità nella tenera propaganda. Che c'entrano, per esempio, libertà sessuale e moralismo con sara tommasi sull'aereo di stato per sofia e con iva zanicchi al parlamento europeo (e di casi del genere, purtroppo,se ne contano a iosa)? Se poi, in aggiunta, si presta un po' di attenzione ai contenuti della "scossa all'economia italiana", davvero l'unica cosa che viene da dire è: che il Signore c'aiuti
giuseppe faricella
10 feb 2011 08:18
mi sa tanto che la manifestazione "tutti in mutande" de ilfoglio non riguarda i mores italici, ma la nuova politica economica del governo
dany
10 feb 2011 08:12
COMPLIMENTI ALLA PROCURA DI MILANO!!!
Finalmente hanno iniziato a realizzare ciò che avevano scritto nel manifesto politico di Magistratura Democratica che si può sintetizzare così : Visto che la Sinistra è caduta a livelli infimi grazie ad una classe dirigente inetta e che nessuno nè BR nè altre forme di rivolta armata sono possibili , saremo NOI a surrogare ciò che mai potrà fare la sinistra!
LUDIBRIO A BERSANI E SOCI.
Ancora una volta non hanno capito una beata fava oppure, ed è più probabile, sono tutti sotto ricatto (Vero Fini di Montecarlo?); una cosa è certa che non si illudano questi inetti che i PM di Milano dopo aver vinto la loro battaglia (golpe? eversione? fate voi) consegnino il potere ai nanuncoli tipo bersani,dalema o ,orrore, alla bindi.
renato
10 feb 2011 07:07
Non importa se sulla sponda opposta non c'e' un leeder carismatico, oggi c'e' una Societa' che ha malessere sociale, disoccupazione, e tanto altro. Il Governo attuale non riesce a metterci mano con lucidita' mentale essendo distratto da altro. Non e' un problema di destra o sinistra ma un problema di fare le cose di cui il Paese ha in questo momento bisogno, ma farle sul serio.
Gianni
10 feb 2011 06:27
LA SINISTRA MANCA ALL'APPUNTAMENTO. Gentile Dott. Caldarola, premesso che condivido molti dei suoi punti di vista, a mio modo di vedere il mancato rendevouz della sinistra con la recente storia Italiana e' dato dal semplice motivo che la SINISTRA in questo paese non esiste. Se Berlusconi viene indicato come l'utilizzatore finale in fatto di sfruttamento alla prostituzione, che dire dei leader del vecchio PCI che gli operai se li sono (mi si perdoni il termine poco elegante) FOTTUTI!?, e come pensa di convincere i vari parlamentari a rinunciare a piu' di due anni di privilegi e dannarsi all'esasperazione pur di far fuori il Caimano?
Per capire come funziona il mondo, forse lei me lo potrebbe insegnare, non servono grandi elocubrazioni filosofiche e moraliste, basta aprire un libro di anatomia umana e forse la risposta la potremmo trovare piu' nel meccanismo delle pulsione fisiologiche dell'essere ,in quanto carne che pensa ,diversamente che nella grande etica, solo parlata, della politica. Cordialmente
foto del giorno
Dancers hold a Wipro e.go Aero Ultra notebook at its launch in Bangalore, India, Tuesday, Feb. 21, 2012. The e.go Aero Ultra is India's slimmest and first 14 inch screen notebook which weighs 1.7 kilogram and is priced between 39,900 rupees ($810) and 49,000 rupees ($995), a company release said. (AP Photo/Aijaz Rahi)