Otto ore di Consiglio. Decreto in due tempi, oggi decisioni sull’«insufficiente concorrenza sul mercato», la settimana prossima si affronta «l’inadeguatezza infrastrutturale».
Nella foto: la seduta del Consiglio dei ministri del governo Monti
Nasce il Tribunale per le imprese, ci saranno 5mila farmacie in più e verranno abolite le tariffe minime dei professionisti: sono alcune delle misure introdotte dal decreto “cresci-Italia” del governo Monti. Quello approvato ieri dal Consiglio dei ministro è un provvedimento che, a detta del presidente del Consiglio, avrà un forte impatto «economico e sociale» è sarà in grado di rilanciare la crescita del Paese. L’articolato - definito dallo stesso Monti «cresci-Italia» - è stato scorporato: una parte - quella approvata ieri - che contrasterà «l’insufficiente concorrenza del mercato» e «l’inadeguatezza infrastrutturale»; un’altra - probabilmente arriverà la prossima settimana - che intaccherà «la giungla burocratica italiana». Vediamo nel dettaglio alcune misure. Le aziende potranno contare su una giustizia più veloce e efficiente, attraverso il «Tribunale per le imprese». Un organismo, ha spiegato il ministro della Giustizia, Paola Severino, «specializzato che dovrebbe assicurare maggiore celerità nei processi che vedono come protagoniste le imprese». Questa nuova struttura, ha continuato la Guardasigilli, «dovrebbe aumentare la qualità del servizio, attraverso una migliore qualificazione di chi deve decidere su materie così specialistiche, per la tutela dei diritti industriali e su di esso abbiamo collocato gli oggetti specifici per l’impresa. Questo intervento è veramente utile per economia: una giustizia celere e efficace costituisce una grande attrattiva per l’economia e le imprese. Le imprese - ha concluso Severino - sono fortemente avvantaggiate da una giustizia veloce e efficiente, il che può rappresentare un’attrattiva per le imprese straniere nel nostro Paese». Per quanto riguarda le professioni, la Severino ha spiegato che il governo ha cercato di coniugare due concetti: «La rimozione degli ostacoli alla libera concorrenza e il miglioramento della qualità delle prestazioni professionali». Le misure sulle professioni hanno l’obiettivo di «rimuovere ostacoli, ma non rinunciare alla qualità della professione - ha ribadito -, anzi coniugare questi due valori e farne il moltiplicatore l’uno dell’altro». L’esecutivo ha anche operato sul tema delle tariffe: saranno abolite quelle minime (anche se la Severino ha precisato che le tariffe furono abolite già con Bersani). Dei 18 mesi di tirocinio necessari per sostenere l’esame da professionista, «gli ultimi 6 possono anche essere trascorsi o utilizzati presso università». Per il superministro Sviluppo-Infrastrutture-Trasporti, Corrado Passera, il dl liberalizzazioni accelera la concorrenza, soprattutto nel settore dell’energia. «Il gas - ha spiegato Passera - è forse l’elemento più rilevante della nostra politica energetica e dei nostri costi energetici. Abbiamo pensato di accelerare il collegamento tra prezzi di mercato e prezzi del consumatore italiano naturalmente con la giusta gradualità». Secondo Passera, con una «separazione ben pensata tra le infrastrutture e operatori si possono creare nuove occasioni per investimenti». Insomma, il concetto è chiaro: grazie allo scorporo da Eni della rete Snam Rete Gas si potranno creare nuove occasioni di investimento. Il superministro ha anche parlato della nuova Autorità dei Trasporti: authority che avrà il compito di definire le regole per le nuove concessioni, tra cui quelle autostradali o quello di rendere efficace la separazione tra i fornitori del servizio e le infrastrutture. Nel settore della distribuzione dei carburanti, invece, il governo ha lavorato «per favorire la nascita di distributori self, per rafforzare gli operatori del settore affinché con altri proventi e altre attività si possano creare meno pressioni sul costo del carburante». E poi i temi più caldi: farmacie e taxi. Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha annunciato un «unico grande concorso straordinario per l’apertura di oltre cinquemila farmacie». Il concorso sarà per i farmacisti non titolari e potranno parteciparvi, vedendo riconosciuto il punteggio di servizio maturato, anche farmacisti che lavorano in ambito diverso da quello delle farmacie. Balduzzi ha precisato che i cosiddetti farmaci da banco non potranno essere venduti fuori dalle farmacie: «Ragioni di carattere tecnico ci hanno sconsigliato di seguire la strada relativa alla possibilità di dispensare farmaci di fascia C fuori dalle farmacie». Arriviamo ai taxi: le “auto bianche” l’hanno spuntata sulla concentrazione di licenze in mano di un singolo soggetto. Il Cdm ha eliminato questa norma dal dl, perché - ha spiegato il sottosegretario Catricalà - «non è nell’ottica della concorrenza accentrare il numero delle licenze».
venerdì, 20 gennaio 2012
commenti dei lettori
10 commenti presenti
Giampiero
23 gen 2012 13:51
E' inutile esibirsi in sterili esercizi di "benaltrismo": discutere se la liberalizzazione operata in un singolo determinato campo professionale sia utile al rilancio economico dell'Italia è colpevolmente fuorviante... ci si dovrebbe altresì concentrare sulla accettazione o meno del principio, della filosofia della liberalizzazione. Se si sceglie l'economia di mercato (ovvero: il mercato che premia il merito sulla base del "appeal" dell'offerta), allora il discorso finisce qui... tariffe minime, regolamentazioni rigide, contingentamento di licenze e la presenza di borbonici orpelli burocratici (tipo l'istituto del notaio) sono solo legacci che frenano e persino snaturano il mercato in favore di degenerazioni monopolistiche. Se si accetta la filosofia del libero mercato allora è inutile perder tempo a discutere degli interessi di una singola corporazione: ogni eccezione sarà un pretesto per le altre categorie interessate dalle liberalizzazioni.
Draguignan
23 gen 2012 12:11
Sento e leggo che i professori (ma meglio sarebbe definirli "eterni ripetenti") avrebbero liberalizzato il mercato della distribuzione del Gas , ora tutti questi distributori da Enel Gas alla miriade di distributori piccoli e grandi (originariamente quasi tutti amici del defunto Mattei ) si approvvigionano di gas da 2 Società , non so se la richiesta di entrare sul mercato di una società francese è stata mai accettata ma se lo fosse sarebbero 3. Cosa ne dicono i Ripetenti?
Draguignan
23 gen 2012 09:24
Certo che le liberalizzazioni (false) porteranno dei grandi benefici ... è risaputo che il 90% degli Italiani usa quotidianamente e anche più volte al giorno il taxi! Per non parlare delle farmacie, fino ad oggi abbiamo assistito a lunghe code per acquistare aspirine ecc.ecc. Bravi professori però avete dimenticato le Banche (delle quali siete i referenti) e le Assicurazioni che in Italia sono delle vere e proprie associazioni a delinquere ma non si possono toccare i santuari dei nostri kmer rossi!
Vittorio Schiatti
23 gen 2012 05:29
A quando le proposte per la soluzione dei problemi veri?
In Italia pare che uno lavori e tre mangino, questo é uno dei problemi veri.
La sburocratizzarione dicono tutti sia una soluzione; a quando le prese di posizione per sburocratizzare l' apparato statale?
A quando i "doverosi tagli agli sprechi" ?
Personalmente io sarei partito da quelli per ridurre il deficit.
Ma si é preferito anziché ridurre le componenti negative aumentare quelle positive (gettito fiscale).
Forse perché era più facile, ma, sicuramente, non é più giusto.
Marco La Pira
22 gen 2012 17:56
Niente e' tabu. Specialmente i diritti fasulli, liberta' tolte ad altri. L' articolo diciotto del contratto nazionale del lavoro, oltre a essere stridente con il divorzio, fu uno scippo alla democrazia.
Nicola Porcelli
22 gen 2012 17:44
Il notaio, prende il tre percento sul valore dell'immobile che cambia proprietario, piu parcella. A me e' capitato di essere richiamato dal fisco per la non veridicita' del valore traslato. Avevo dichiarato il vero, ho perso i tre ricorsi consentiti quindi condannato a pagare la differenza invim. Domanda; a cosa serve l'avvocato dello Stato senza responsabilita?
Tullia
22 gen 2012 17:25
Si fruga e si rimesta nel cestino farmacie, nulla invece su chi produce farmaci. Basterebbe indagare sul costo di un'aspirina per capire che la tara e' a monte, ma sfugge a Monti.
sergio
22 gen 2012 11:28
Chi afferma che con le liberalizzazioni vi sarà un aumento del PIL del 12% circa , così pure dei salari, ha bisogno di una visita urgente presso un buon centro di Igiene Mentale .Sventolare hai quattro venti che vi sarà più concorrenza ,è da poveri illusi , sarà l'esatto contrario , aumenteranno le parcelle di avvocati e notai , così pure i taxisti , i rifornimenti bianchi non regaleranno il combustibile , anche se per aprire una nuova azienda sarà meno complicato , resta sempre il problema che bisogna trovare gli acquirenti del prodotto , con gli attuali chiari di luna non è semplice , i consumi sono in forte regresso e lo saranno in futuro . I nostri burocrati governanti, Monti ,Passera, Bersani ,Casini e Fini se la suonano e se la cantano facilmente , le cose sono ben diverse per chi mensilmente percepisce di pensione ciò che lor signori percepiscono giornalmente. In definitiva prima di fare certe avventate affermazioni , sarebbe opportuno collegare il cervello alla bocca ,ulteriormente più serio sarebbe se andassero a casa .
victorlupis
21 gen 2012 19:56
Non vi è dubbio che nel decreto approvato vi sia qualcosa di positivo ad esempio sulle professioni. Ma per il resto non credo che le liberalizzazioni accelerano la concorrenza, come sostiene Passera.Ma ne avete vista concorrenza fino a questo momento, sulle cose che sono state liberalizzate ? E ovviamente parliamo dei privati. Questo è un paese dove le tariffe non scendono neanche se le gestisce lo Stato; come avviene per quelle elettriche, ferroviarie e del gas ! Ma volete spiegarmi perché le bollette della luce sono fra le più alte d'Europa ? In questi anni qualcuno a visto che le compagnia petrolifere si siano fatte concorrenza ? Poveri Italiani.
L'unica cosa che sono riusciti a fare e quella di bloccarmi l'indicizzazione delle mia pensione perché prendo 1430 euro lorde. Bravo Bersani !
Alessandro NOLI
21 gen 2012 14:11
Mi pare che il Governo Monti stia procedendo con speditezza verso i temi giusti per il rilancio del paese.
foto del giorno
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