sabato, 4 febbraio 2012 ore 04:02

Prima pagina

L'INTERVISTA
D'Alema: «È una spedizione punitiva»

di Antonio Polito

Massimo D'Alema è nella sede di Red tv, cioè della tv della sua associazione politica. Dunque è insieme intervistato ed editore. Diciamo che è a casa sua...

...E si informa infatti anche delle dotazioni tecniche, microfoni compresi, che se prendono troppi rumori esterni rischiano di registrare anche quelli provenienti dalla casa di Silvio Berlusconi, coinquilino nel palazzo di Via Grazioli.

Partiamo dal sanguinoso conflitto tra Israele e Hamas. Lei ha usato toni molto critici nei confronti del governo italiano e del ministro Frattini.

Quello che sta accadendo è, non soltanto dal punto di vista dei costi umani, molto pesante e grave. Noi parliamo di una guerra, ma in realtà si tratta di una vera e propria spedizione punitiva. L’espressione «guerra contro Hamas» è il titolo che i servizi informativi israeliani danno a quello che sta succedendo. Si tratta di una rioccupazione, sia pure temporanea, con bombardamenti quotidiani, rastrellamenti. Un conflitto in cui muoiono novecento persone da una parte e dieci dall’altra difficilmente può essere definita come una guerra. Aggiungo che essendo Gaza un’area densamente popolata e nella quale la metà della popolazione ha meno di quattordici anni è normale che ormai siano circa trecento i bambini uccisi. Dal punto di vista del fondamentalismo, poi, quello che accade è uno straordinario incoraggiamento a una campagna internazionale di reclutamento e di odio contro l’Occidente e contro Israele. Hamas non è un movimento nazionalista palestinese, ma è parte di un movimento internazionale che ha un’ottica totalmente diversa, nella quale i trecento bambini morti sono uno straordinario incoraggiamento alla guerra santa contro l’Occidente.

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lunedì, 12 gennaio 2009

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commenti dei lettori

85 commenti presenti

Mossotto

16 gen 2009 12:36

...e quindi?

giuliano

16 gen 2009 12:26

Bravo D'Alema stavolta mi hai stupito ci vuole coraggio a dire la verità ai potenti, perchè la verità fa male, ma solo così si acquisisce autorevolezza e rispetto. Chi invece come i giornalisti italiani non fa il proprio mestiere per paura perde rispetto e dignità. Per non parlare di protagonisti che tacciono e mentono perchè sbavano quando vedono i soldi e se la fanno sotto quando vedono il sangue.

EA

16 gen 2009 10:24

Caro Polito, non voglio sponsorizzare la concorrenza, ma suggerirei la lettura di Corsera: editoriali di Pierluigi Battista e di Piero Ostellino, rispettivamente del14 gennaio e di oggi ( "Baruffe nostrane" e "Il cortocircuito" ). C'è materia di riflessione per tutti.

DALEMIK

16 gen 2009 08:16

Il sig.D'alema Massimo, di professione politico a tempo imdetrminato, è un personaggio sopravvalutato. Troppo; come il suo caro amico Walter Verltroni esperto cinematografico forzartamente prestatosi alla politica. Sono ragazzi con ancora tanta voglia di giocare grazie al lauto stipendio che percepiscono.

Filippo Zanella

16 gen 2009 01:10

Non si capisce se D'Alema giochi a fare l'ingenuo o stia semplicemente cercando una telecamera. Opto per la seconda interpretazione. L'attenzione dei media sembra essere l'obiettivo di un politico a fine carriera (e che carriera...). Il paragone tra Isreaele ed Hamas è un insulto all'intelligenza, una butade per dire che "io esisto, sono capace di pensiero di sinistra". Che "tristessa" vedere questo Charlot di Gallipoli sul viale del tramonto. Sui noti fatti D'Alema sa bene che innanzitutto Israele è una democrazia compiuta. Con tutti i difetti della democrazia, ma tale (e lui sarebbe meglio pensasse alla sua). Il secondo è l'estensione della politica estera perseguita con mezzi non convenzionali di uno stato in mano a dei fondamentalisti che dietro il paravento della religione, cercano di essere una "super potenza" regionale. Mi riferisco all'Iran, uno stato non dissimile dall'Italia Fascista o la Germania Nazista. I teocrati a capo di questo paese usano Hamas come uno strumento (di attacco semi-militare, di propaganda etc.). La diplomazia integralista dell'Iran (che è la spiegazione economica e militare dell'esistenza di Hamas) è la causa principale di questa crisi. Quando D'Alema era Ministro degli Esteri ha assistito a qualcosa di molto similare per esempio con la Siria nei confronti del Libano per non parlare poi di Hezbollah nel sud di quel bellissimo e martoriato paese. Questa memoria asimmetrica di D'Alema e di gran parte della sinistra, militante e non, oltre che essere una vergogna da un punto di vista etico, è la cartina di tornasole della totale perdita di contatto con la realtà da cui la classe dirigente del PD è da lungo tempo affetta. Tutti alacremente a lavorare ognuno per i fatti propri ai fatti propri (compagno Massimo, sappiamo tutti che ci sono le elezioni Europee presto e essere fuori dall'arena fa male). Tutti questi "zitelle acide afflitte da sindrome da abbandono della telecamera" consapevolmente indisponibili ed incapaci sia a lavorare ad un piano per uscire dalla situazione (scusate ma ce vo') di merda in cui stanno che a togliersi dalle scatole ed a far posto ad una nuova (e magari più giovane) classe dirigente. La mia impressione è che di Hamas ed Israle e dei Palestinesi a D'Alema non gliene freghi nulla. Altrimente sarebbe la a far qualcosa visto che suppongo abbia sia le relazioni che i mezzi, e non qui a sparare baggianate davanti alle telecamere di Red ed i taccuin dei quattro cronisti mandati li per onorare qualche favore. Impari da Prodi che ancora una volta (presiede il "panel" sugli interventi di peacekeeping in Africa) sa quando è ora di tacere e lavorare.

aldo

16 gen 2009 00:00

Il problema è che D'Alema si sveglia solo quando Israele reagisce ai missili di Hamas, quando i fondamentalisti quei missili li lanciano e quando educano i bambini alla distruzione di Israele, il nostro caro ex ministro degli Esteri trova sempre qualcosa di più interessarsi di cui occuparsi. Magari si occupa delle guerre vere, quelle dove partecipa lui, «78 giorni di bombardamenti Nato» sulla Serbia e sul Kosovo nella guerra del 99 : 500 vittime contro zero

Rosa Elba

15 gen 2009 23:25

In questo momento sto seguendo Annozero (ore 3:15). SANTORO SI DEVE VERGOGNARE DI ESSERE PRIMA DI TUTTO UN UOMO, POI UN GIORNALISTA. Se sono morte tante vittimeinnocenti ( sopratutto bambini) non è colpa solo di Israele ma è colpa anche dei Palestinesi. Sig. Santoro, Lei si deve vergognare! Se continua ad impostare la sua trasmissione in questo modo, provocherà altro ODIO TRA PALESTINESI E ISRAELIANI. SI VERGOGNI! SI VERGOGNI! SI VERGOGNI! So che Lei non crede in Dio! Chi ha il dono della fede vuole la PACE, L'AMORE.

fausto levi martini

15 gen 2009 22:18

Troppa ipocrisia, ahimé ! Finché si fanno decollare aerei per bombardare la Serbia non c'è alcun pericolo di rappresaglie. Ma guai a toccare i fondamentalisti islamici. Di loro sì che noi europei abbiamo paura ! Ci caghiamo sotto e D'Alema suggerisce la mossa che già fu fatta al tempo di Moro nei confronti di Settembre Nero: basta ingraziarsi il terrorista e quello non viene più a rompere dalle tue parti ... Ma come si fa a giustificare la necessità di avere colloqui e rapporti diplomatici con i terroristi di Hamas o di Hezbollah? Sarebbe come scendere a patti con la mafia e l'andrangheta ...

raffaele

15 gen 2009 21:22

ritengo che molti frequentatori di questo blog sno più sacenti dello stesso dalema. uqello che si vede è che israele e uno stato democratico come lo era la germania di hitler. che cosa era gaza un ghetto con le serre ed i fiori lasciati dagli israeliani e che dipendeva da israele per acqua energia elettrica viveri ed il resto senza nessun contatto con il resto del mondo. anche se durerà cinquecento anni gli arabi si libereranno del tumore che li affligge. ricordiamoci che le sommosse sono cominciate con le pietre i camicaze ed ggi siamo ai cassam, e domani? siamo sicuri che le condizioni geopolitiche resteranno le stesse negli anni,o che altre nazioni emergenti non avranno bisogno di vendere armi sofisticate oppure quando il petrolio sarà finito i paesi arabi che oggi sonnecchiano non avranno da cavalcare anche loro la causa palestinse per ragioni interne? israele deve restituire la cisgiordania e lasciare creare uno stato palestinese il quale si assuma tutte le sue responsabilità,restituire le alture del golan alla siria dopo di chè se attaccata puo usare tutta la forza che vuole,ma non continuare a fare il gioco delle tre carte dando la colpa a quattro terroristi senza patria e senza cultura perpter cogliere due piccioni con una fava,continuando ad accogliere diseredati da tutto il mondo regalando loro le terre degli altri.

Manlio

15 gen 2009 19:38

Come non provare dolore ed orrore di fronte ad immagini di guerra e di morte come quelle che giungono no da Gaza. Sono, inoltre, molto preoccupato dalla ulteriore spirale di odio che tali azioni di guerra alimenteranno tra la popolazione palestinese e nel mondo arabo, già fortemente influenzate dal fondamentalismo islamista ed antiebraico. Attenti però a non dimenticare i tanti conflitti che in varie parti del pianeta sono ancora in corso, ma che non vengono documentati dalle immagini televisive.

sapo

15 gen 2009 18:15

Premesso che ritengo D'Alema infettato dal modo di concepire e di far politica tipico della prima repubblica e per questo lo metto nel mazzo di coloro che per i troppi scheletri nell'armadio dovrebbero gentilmente sparire dalla politica attiva,mi trovo in totale accordo con questo suo punto di vista,ritengo che con questa punizione di Gaza,Israele abbia rafforzato le fondamenta nella fabbrica di futuri terroristi e si sia giocato un bel pò di crediti rispetto alla comunità internazionale.

pippuzzo

15 gen 2009 17:32

OGGI HA RICEVUTO I COMPLIMENTI DEGLI AMBASCIATORI ARABI. Questa è la conferma che il nazicomunista dalema ha fatto danni come ministro degli esteri (Missione in Libano a protezione di Hezbollah affinchè potessero riarmarsi in santa pace con la benedizione ONU). Certo che un riconoscimento simile lo aiuterà a calamitare i voti dei vari centri sociali e schifezzume vario

pippuzzo

15 gen 2009 17:28

Ancora per le ripetizioni del Sig F.Demarco capisco che Lei abbia scritto con il cuore ma forse se avesse inserito il cervello non avrebbe fatto paragoni infelici. Nel Ghetto di Varsavia i reclusi morivano di fame e disete in attesa di essere gasati nei vari campi di sterminio. A Gaza i reclusi sono tali in quanto i Paesi Islamici che a turno si candidano a guida dell' Islam (Egitto prima, e poi Siria e ora Iran con qualche debole tentativo della Libiadi inserirsi) li strumentalizzano per i loro scopi. Nella striscia di Gaza , gli abitanti sono costretti nei ghetti (Nessuno si chiede perchè l' agricoltura a Gaza non esiste eppure al di la del confina la stessa terra viene coltivata). In ogni caso, a Varsavia non c'erano le ONG come in Israele non esistono campi di sterminio, a Varsavia non c' era la Croce Rossa (Quella che a Gaza porta anche le divise ai signori di Hamas), ai tempi dell' insurrezione del ghetto di Varsavia c' era l' Armata Rossa che si era fermata sulle rive della Vistola per lasciar ai nazisti il compito di togliersi di dosso la pulce ebraica invece a Gaza abbiamo chi come l'Iran arma i terroristi ed impedisce qualsiasi tentativo di pacificazione, tanto per gli Ayatollah più bimbi muoiono da far vedere in televisione e più i "dindi" (Nomignolo arabo affibiato agli occidentali in genere ed in particolare agli europei la cui traduzione è + 0 - imbecillotti stupidi) sono percorsi da sdegno. Sdegno e immagini che non abbiamo provato nè visto di bambini israeliani bruciati o di bambini arabi di gaza indottrinati all' odio e all' uso delle armi (Ma l' inutile ONU non ha lanciato una inutile campagna al fine di evitare i bambini in armi?)

Carlo Maria Bordoni

15 gen 2009 16:49

Ritengo che quando il leader Massimo approvò il bombardamento in Serbia, abbia fatto una cosa giusta da statista quale era. Quello che invece non capisco è perchè lui pontifichi che israele sbaglia mentre lui invece era giustificato, forse c'è un po' di coda di paglia; oppure lui non sbaglia mai perchè giustamente si sente infallibile e non criticabile.

POLEMIKAZE

14 gen 2009 22:50

BASTA! BASTA CON QUESTA STORIA DI D'ALEMA SUPER-MEGA FURBO FIGLIO DI BUONA DONNA che trama contro tutti! Ma veramente lo fate così imbecille? E' UNO DEI POCHI NEL PD CHE HA SALE IN ZUCCA ALTRIMENTI DA MO CHE LO AVREBBERO FATTO FUORI! A CERTI LIVELLI POI! E' ORA DI FINIRLA E FINCHè CONTINUEREMO A SFIANCARCI DI QUESTO CHIACCHIERICCIO INUTILE, CHE BUTTA SOLO FUMO NEGLI OCCHI, NON VEDREMO MAI I PROBLEMI VERI DEL PD!...NON LI ELENCO SE NO NON BASTANO 100 PAGINE! HTTP://POLEMIKAZE.SPLINDER.COM

Midode

14 gen 2009 21:58

vorrei aggiungere che Gaza quando fu lasciata dagli Israeliani era tutto un proliferare di orti e frutteti che i palestinesi hanno distrutto per vendetta, su cosa e su chi non è dato da sapere.

Midode

14 gen 2009 21:55

per D'Alema e kompagni ci sono, come sempre, morti di serie A e serie B ma anche bombe di serie A e di serie B. A questo proposito di che serie erano quelle sganciate sulla Jugoslavia?

toro seduto

14 gen 2009 20:48

A D'ALEMA Il ministro frattini non ha autorizzato il bombardamento di gaza, Lui ha invece autorizzato il bombardamento della serbia che causò la morte di centinaia di civili, e pensare che i serbi non ci avevano lanciato nemmeno un mortaretto.Certo una certa ragione c'è l'ha anche lui, i serbi non erano islamici. Con affetto da toro seduto.

Manlio

14 gen 2009 19:31

Mi infastidisce il tono di chi sembra ritenersi l'uomo ed il politico più intelligente del pianeta. Ciò al di là dei contenuti. Impartisce lezioni a tutti. Sarà......... Va letto Battista. Oggi sul Corriere.

Pino De Padova

14 gen 2009 15:58

Mi piacerebbe comprendere quale sia la soluzione auspicata dai lettori che ritengono opportuna la reazione di Israele all'interruzione della tregua da parte di Hamas: pensano all'eccidio di tutti i militanti dell'organizzazione? Insomma, alcuni nel governo israeliano dicono che si sono quasi raggiunti gli obiettivi, anche se non si capisce bene quali fossero, ma quando i razzi ricominceranno a piovere in Israele che cosa faranno? Distruggeranno la striscia di Gaza? Io penso che il relismo, specie in politica estera, sia obbligatorio; e trattare con i nemici è realismo. Con chi bisognerebbe trattare, altrimenti? Con gli amici? La tragedia cui stiamo assistendo non merita il tifo da stadio, che mi rendo conto spesso emerge nei commenti per brevità e altre motivazioni contingenti, ma ponderazione e moderazione. Se l'obiettivo è garantire la sicurezza di Israele e basta tutti i sistemi sono buoni, compreso il genocidio dei palestinesi; se, invece, come penso e spero, sia quello di individuare un modo duraturo per la coesistenza pacifica dei due popoli allora le cose diventano lunghe, laboriose, complicate. L'idea migliore, ma purtroppo non per la sua praticabilità concreta, è quella dei radicali: due popoli uno stato nella comunità europea: metà degli abitanti di Israele avrebbe diritto alla cittadinanza di uno degli stati membri, infatti, come gli arabi residenti in Israele sono ormai una cospiscua minoranza. Un'ultima cosa, una preghiera: i morti sono persone che non ci sono più, vittime; non possono essere tirati per la giacchetta da una parte o dall'altra: un po' di decoro, per piacere.

mary

14 gen 2009 14:42

sto con Massimo sono molto sorpresa degli interventi dei lettori, la posizione del Presidente D'Alema non può essere liquidata in questo modo con commenti non solo irrispettosi , toni che D'Alema non merita , visto che ha il coraggio di esprimere la sua posizione e di farlo con dalla sua l'esperienza di Ministro degli esteri molto ammirato e stimato, ma lo fa in un momento in cui pochi parlano con chiarezza , nascondendosi spesso sul doppiopesismo neutrale. Io sto senza se e senza ma con Massimo D'Alema.

f.de marco

14 gen 2009 13:58

Oggi il GHETTO di Gaza ,come ieri il GHETTO di Warsavia: sono il paragone che si avvicina di piu`. A Warsavia l`esercito proporzionalmente piu potente del mondo e i il mondo che tergiversava o quasi annuiva, raccolsero, contro i combattenti forti dell`anelito del diritto all`ESISTENZA, una vittoria di PIRRO. Oggi con L`ONU sarebbe bene tenerne conto di questo diritto all`ESISTENZA dei due contraenti per giunta figli dello stesso DIO

Renato

14 gen 2009 12:00

Ma non è stato con D'Alema al governo che aerei NATO hanno ucciso 40.000 civili in Serbia con decollo dall'Italia? Quella, se non era missione punitiva era forse una gita scolastica? D'Alema chiarisca la questione UNIPOL senza nascondersi dietro immunità varie e senza dare addosso ai giudici. Se siamo al 25% (ma ci siamo ancora?) lo dobbiamo anche a questo fondatore di fondazioni.

Giovanni Mela

14 gen 2009 11:51

Povero Dalema,prima era con Stalin,poi con Prodi,oggi con Hamas.Vada a Gaza e vedrà che H amas lo nominerà leader del movimento.Stia attento però perchè gli Israeliani non sono Veltroni e non stanno ad aspettare che cada da solo.

Massimiliano

14 gen 2009 11:41

A mio modesto avviso, le morti di innocenti a Gaza sono da addebbitarsi alla responsibilità quantomeno paritetica di Hamas e di Israele. Se è vero che Hamas ha rotto unilateralmente la tregua in atto con lo stato d'Isarele (tra l'altro quando in quel Paese iniziava la campagna elettorale), se è vero che Hamas ha inizato a lanciare razzi contro Israele, allora è quantomeno comprensibile immaginare che israele (come la Svizzera, l'Austria, la Sveezia, o qualunque altro Stao nazionale) abbia risposto difendendo i propri cittadini. Vorrei aggiungere che l'affermazione che con Hamas bisogna trattare perchè Hamas è un partito con molte migliaia di elettori e che ha vinto le elezione è quantomeno azzardata: direi che se questyo fosse lka logica non vedo perchè avvremmo dovuto fare la guerra contro la Germania di Hitler (che aveva vinto le elezioni). Infine perchè lo Stato d'isarele dovrebbe dialogare con chi lo vuole distruggere (vedi statuto di Hamas al primo punto)?

sergio

14 gen 2009 11:22

Vorrei chiedere al Sig. D'Alema (onorevole è troppo), cosa farebbe, metaforicamente parlando, lui se qualcuno volesse la distruzione mia e della mia famiglia? Cercherebbe di parlargli, invece di fermarlo chiamando la polizia? E cosa intende per risposta proporzionata all'offesa? Forse che Israele dovrebbe lanciare a sua volta razzi sulla popolazione civile? Così si equilibrerebbe lo scontro? Allora, consiglio a Israele, di comprare un po di Katiuscia da Mosca e cominciare a colpire i civili stando entro i suoi confini, così l'ALGIDO ex ministro potrà placare il suo sdegno.

Vito A.

14 gen 2009 10:14

Sono d'accordo con D'Alema al 100%. E chi non lo sarebbe? Solo un giornalista fazioso (e ignorante) potrebbe tacciare di antisemitismo chi critica, denuncia e condanna Israele per i suoi massacri (non e' il primo della sua storia). Ma dire che una guerra con morti solo da una parte non e' davvero una guerra sembra contraddittorio. Nella guerra di D'Alema contro la Serbia non mi pare ci siano stati tanti morti dalla parte della NATO, si trattava quindi di una spedizione punitiva?

Renato

13 gen 2009 21:42

Rinnovo la richiesta anche a questa redazione . Ho visto le notizie sulle manifestazioni pro Hamas nelle capitali occidentali, vorrei avere le stesse informazioni sulle manifestazioni che sicuramente si sono tenute nelle capitali arabe . Grazie

Daniele

13 gen 2009 21:40

Spedizione punitiva, mi sembra una eccellente analisi quella di D'Alema.

FUMONEGLIOCCHI

13 gen 2009 21:38

Ma D'alem-ha, per caso è quello che nottetempo inviò i ns. aerei militari a bombardare un paese a noi vicino senza avvisare il parlamento? Se è lui, cosa sta dicendo? Vorrà mica prenderci per i fondelli? Celomelodica perpiacere e grazie.

antonop

13 gen 2009 21:15

D'Alema si è dimenticato della "spedizione punitiva " in Kossovo? Lui può decidere,da esemplare comunista figlio di palmiro tirapiedi di stalin chi può essere ucciso da armi di guerra e chi no;il migliore si è macchiato di migliaia di morti per il "bene del comunismo" planetario sia fra i comunsti italiani che fra i partigiani non "consenzienti"

Filippo Coppola

13 gen 2009 21:10

Sono un iscritto al PD e trovo assurda l'affermazione di D'Alema in merito al conflitto Palestinese Israeliano, che in questi giorni miete molte vittime civili purtroppo anche tra i bambini. Spedizione punitiva da parte di Israele? ma cos'altro avrebbe dovuto fare un Paese democratico se gli arrivano dei razzi in casa, lanciati dai fondamentalisti di Hamas, far finta di niente o porgere l'altra guancia; suvvia D'Alema ,se Lei abitasse in Israele con i suoi bambini direbbe le stesse cose. Hamas e' un organizzazione che si batte per la definitiva distruzione d'Israele. La Palestina ha sbagliato ad affidarsi a gente simile, isolando e indebolendo Abu Mazen. Credo nel principio di due popoli in due Stati; ma Hamas va sconfitta e battuta. C'e' il rischio di aprire la strada ad Al Quaida in quel ?, allora la strada e' di stare al fianco di tutti i moderati, i democratici,da una parte e dall'altra. Essere contro chi proclama con principi religiosi la morte di un un popolo nemico, e' un dovere sacrosanto per ogni democratico. Caro D'Alema non e' con le lenti dell'antiamericanismo( una visione che Le appartine) che si puo' giudicare cio' che accade in quelle terre martoriate da decenni, con vittime da entrambo le parti. Sarkozy fa quello che diceva Lei? si sbaglia il Presidente francese non e' andato a spasso per le strade di Palestina con al fianco esponenti prestigiosi di Hamas.Le sembra poco.

giulio

13 gen 2009 20:46

Speriamo che D'Alema non si metta a bruciare le bandiere con la stella di David, per dare una mano. Niente di personale, ma se dovesse ridiventare Ministro degli Esteri della Repubblica Italiana, valuterei se emigrare.

Enzo

13 gen 2009 20:01

vorrei rispondere al Sig. Pippuzzo, i cui interventi sono il condensato della più trita disinformazione (ma d'altronde il mainstream mediatico è un unico blocco monolitico a favore di Israele.......). Egli si chiede cosa faremo noi italiani se fossimo bombardati dalla Libia a Pantelleria, lasciando intendere che anche la nostra reazione probabilmente sarebbe stata quella di radere al suolo Tripoli provocando più di 900 morti e 3000 feriti. Ve lo immaginate? Faccio a tal proposito notare al signore una cosa saliente: che è stato Israele di fatto a rompere la tregua, come riporta anche un giornale che non è antisemita (almeno ritengo). Basta fare una ricerca su google da ILSOLE24ORE.COM > Mondo ARCHIVIO del 4 novembre scorso che riporto di seguito: Gaza, raid aereo israeliano: morti 4 militanti palestinesi commenti - | | 4 novembre 2008 Quattro militanti palestinesi sono rimasti uccisi questa sera in un raid aereo israeliano nella Striscia di Gaza. Lo hanno reso noto fonti palestinesi. Qualche ora prima l'esercito israeliano era entrato nella Striscia di Gaza e si è scontrato con miliziani palestinesi. Si tratta della prima volta dalla tregua stabilita nel giugno scorso. L'esercito israeliano è intervenuto dopo aver scoperto un tunnel lungo il confine tra la Striscia di Gaza e lo Stato ebraico. Fonti di Tsahal hanno affermato di non aver violato la tregua ma di aver solo sventato una minaccia......" come il signore Pippuzzo dovrebbe sapere (ma forse non sa...) il lancio di razzi kassam è iniziato proprio quel giorno (dopo mesi di tregua), in risposta a tale attacco Israeliano che ha provocato 4 morti. Israele poi sostiene di non aver violato la tregua, ma ci sarebbe da meravigliarsi del contrario. A chi serviva la violazione della tregua? Ai vertici di Hamas che devono ora riparare chissadove (ammesso che ci riescano?). Chiediamoci: cui prodest? (a chi serve) la rottura della tregua? ...(Traduco per il sig. pippuzzo)

enrico secondo

13 gen 2009 19:27

Se qualcuno mi bastona per strada e io reagisco è ovvio che devo essere punito io, o no?

mauro1

13 gen 2009 19:16

Che i morti ed i sopravvissuti ringrazino quelli di Hamas, amici di D'Alema. Spedizione punitiva o no, prima smettono di sparare razzi su Israele, prima finisce la "punizione". O c'era chi sperava che Hamas facesse i propri comodi, tanto Israele, per paura di sembrare ed essere troppo CATTIVO, lasciava che la sua gente morisse per strada ? Meno razzi, meno "punizioni". No martini, no party. D'alema non è d'accordo? vada lui a Gaza a parlare con i vari capetti dicendogli di finirla e di spendere i soldi che il mondo gli manda per aiutare la gente invece che comprare armi. E' facile parlare ai governi. Meno facile parlare ai terroristi. Del resto, vale sempre il detto : chi è cagion del suo mal, pianga se stesso.

Enzo Pianelli

13 gen 2009 19:11

Cara Redazione, il pesante conflitto tra Israele e Hamas è il grande tema del momento! A fine dicembre, si è riaccesa la guerra israeliano-palestinese con raid aerei che hanno seminato la morte nella striscia di Gaza e Hamas che incita alla vendetta. Tutta la comunità internazionale s’interroga se il processo di pace avrà mai la speranza di attecchire in quella Terra, già martoriata dal sanguinoso conflitto. Intanto la risoluzione dell’ONU, a favore della tregua nella striscia di Gaza, non può che essere salutata con favore ed i cui presupposti sono assolutamente condivisibili. E’ anche opportuno affermare che ciò non legittima nessun atteggiamento antisemita o antisionista. Penso sia un dovere di tutto il mondo civile denunciare la gravità dell'estendersi nel mondo arabo dell'odio contro Israele. Il recente invito di Gheddafi, rivolto agli arabi perché scendano in campo a combattere in Palestina e i razzi katiusha lanciati dal Libano sul nord di Israele, sono il segno di una degenerazione che non considera Hamas come il vero pericolo comune di Israele e della stessa Palestina. Si attendono anche iniziative non solo umanitarie della Chiesa a largo raggio per far avanzare un clima di Pace sui territori ancora una volta martoriati da aspri conflitti! Cordiali Saluti. Enzo Pianelli – Cosenza.

Lo Innominato

13 gen 2009 19:10

Oltre al ridicolo siamo alla farsa...daccordo che un veterocomunista non può certo difendere i diritti d'Israele, ma che mistifichi la verità è troppo. Perchè tutti i compagnucci della cosa rossa, arcobaleni vari e verdognoli, non vanno a Gaza a fare da scudi umani per i poveri palestinesi ? rileggesse l'intervista di Oriana Fallaci fatta alla Golda Meyer e vedrebbe che le cose non sono cambiate affatto. Ma purtroppo signori della -casta- sanno solo rimestare nel torbido e sfruttare le varie situazioni a loro esclusivo tornaconto.

bergamaschi

13 gen 2009 18:18

Non c'è vergogna,Israele deve prendersi i missili ed eventualmente mettesi tutti a 90 gradi per favorire il terrorismo,non bisogna dimenticare che al primo posto del suo statuto hamas ha come obietivo la distruzione totale di israele come come quell'imbianchino nato in Austria con quel pizzetto sopra al labro ed eletto democraticamente,e quanto di più vigliaco quell'uomo hamas che crea i suoi rifugi sotto agli ospedali,si fa scudo di bambini,e di civili,e continuiamo ha pensare che con lui si possa avere un dialogo di pace, forse di tregua per potersi riarmare e continuare poi la sua opera scritta sullo statuto hamas non è di sinistra ma è un nazista, non sò come mai Dalema lo difenda

Capatosta

13 gen 2009 17:05

Nell'intervista D'Alema non parla solo di Gaza. A me sembra che abbia ragione su tutto. Chi lo critica (anche tra questi commentatori) è fortemente influenzato da preconcetti ideologici o, peggio, da pura, infantile antipatia. Ma de che? Qualcuno inneggia addirittura a Frattini suo. Invece per fortuna D'Alema tiene botta e ci invita a resistere all'ondata di irrazionalità masochista che sta travolgendo questo Paese. C'è bisogno di persone così.

Dac4856

13 gen 2009 16:48

Complimenti per l'intervista. A seguito dell' articolo del 10 gennaio (dove cresce l'uovo del serpente antisemita) è il logico e giusto contrappunto politico ed utile contributo alla chiarezza dell'attuale tristissima situazione in medio oriente. Infatti solo se si è amici di Israele e non antisemiti, solo se si è parte del dialogo (dialogo e non guerra e violenza) tra due popoli e nazioni, si può assumere con la chiarezza di D'Alema una posizione di realismo politico. Non a caso si dice nell'intervista che "Ma il problema non è Hamas, perchè noi non siamo alleati di Hamas e quindi non possiamo discuterne la strategia. Il problema è cosa fa l'Europa, cosa fa Israele". Occorre evitare una spirale che alla fine gioverà solo al fondamentalismo. Il parteggiare acriticamente da una sola parte porta all'antisemitismo, sia che la la sola parte sia Israele sia che sia per i Palestinesi. Abbiamo due ragioni entrambe da far combaciare: due popoli in due liberi stati. Auguriamoci che questi popoli riescano, aiutati anche dalla diplomazia internazionale, a trovare la via della convivenza e a non lasciarsi trascinare oltre dagli estremismi di entrambe le parti oggi in causa. Basta con la guerra ai bambini.

mario brandani

13 gen 2009 16:38

E' penoso, oltre a intrallazzare, ora non riesce più a distinguere la realtà dalla fantasia, si attacca ai Palestinesi per rimanere sulla cronaca e far parlare di Se. Hamas, non è altro che un movimento estremista creato e mantenuto da chi vuole distruggere Israele ma che non si fermerebbe a Israele. E' un movimento che si muove nell'ottica della distruzione di tutti i governi che si oppongono all'egemonia dell'integralismo. Questo è evidente anche per gli stolti come me, figuriamoci se non lo capisce un furbastro della politica come LUI.

luciano33

13 gen 2009 16:20

al sig Stanco ( mi sono vergognato della tenuta da sci di Frattini ! ) vorrei ricordare che i baffetti curati , la dizione supponente, le risatelle frenate ed il vestito buono non fanno l'uomo politico che dice verità e pure attendibile in tutto < riferimentro al mitico D'Alema >.. Il buon Max è bravo, prende le difese dei palestinesi ma parla di Hamas ( non di Abul Mazel ) non dei moderati che NON hanno nello statuto la cancellazione di Israele : caro D'Alema non le basta ? Certo non si deve tenere la contabilità dei morti e la loro appartenenza : si deve stoppare la guerra ma soprattutto portare a ragionare Hamas e farlo deflettere da queste vergognose richieste ( la morte di Israele ), altrimenti caro D'Alema forse non ci siamo : sbagliato ?

Daniele

13 gen 2009 15:47

D'Alema dice una cosa ovvia: a Gaza c'è massacro. Ma voi giornalisti che fate? Dormite?

Amerigo rutigliano

13 gen 2009 15:46

Certo- le ragioni di queste inutili e disastrose guerre intestine sono da ambo le parti. Israele perchè ha tutto il diritto di difendersi dagli attacchi dei fondamentalisti; il popolo della terra di Israele ( oggi denominata Palestina ) perchè da decenni viene massacrata da Tashal. A chi conviene la pace da quella parte del mondo... a chi?, forse a nessuno perchè il loro è un odio atavico, se non avessero tutte le armi sofisticate si ucciderebbero con i bastoni e i serpenti. Cosa fare allora per far interrompere un così incommensurabile odio etnico. Devi pensarci il resto del mondo democratico e civile, è necessaria una forte presenza internazionale, una forza di interposizione, educare poi i loro figli che, la pace e meglio della guerra, che una penna e meglio di un fucile, che alle frasi: Giustizia e Libertà, i cittadini del mondo dovrebbero abbracciarsi l'un l'altro. Posso comprendere l'enormi difficoltà politiche e sociali ma occorre non arrenderci e fare di tutto al fine di interrompere questi sentieri di guerra e distruzione che inesorabilmente porteranno sul baratro la nostra stessa esistenza. Officina Sociale

obermann

13 gen 2009 15:29

Per far contento D'Alema, per il quale quelli di Hamas sono soltanto dei discolacci, perchè non ci liberiamo di questi 7 milioni di rompiscatole israelini ? Con i mezzi che ci mettono a disposizione le moderne tecniche potremmo fare meglio e più in fretta di Hitler, che ne eliminò soltanto 6 milioni. Alla boccetta di acido solforico, per quanto puoi appiccicare l'etichetta di " zucchero", sempre acido solforico rimane. Il comunista può rietichettarasi mille volte ma rimane sempre comunista

Moreno Lupi

13 gen 2009 15:22

Cara Redazione. Trovo pubblicato quanto inviato, però in forma non completa. Avevo scritto, a proposito della parola del coraggio, <... (D'Alema), afferma che Hamas non è un movimento nazionalista palestinese, ma parte di un movimento internazionale che ha...>, aggiungendo poi che sarebbe stato "bello" che avesse detto: <...parte di un movimento TERRORISTICO internazionale che ha ..>. Manca la prima parte che introduce, giustifica e rende comprensibile la seconda. Non per vanità espressiva, ma così come appare, sembra che lo scrivente, cioè io, non sappia mettere insieme una frase compiuta. Avete problemi di ricezione? Il collegamento al Sito è difettoso? Comunque cordiali saluti. Moreno Lupi

Bruno

13 gen 2009 15:20

Mi rivolgo a quelli che "ma cosa deve fare Israele se da Gaza continuano a lanciare razzi" come si si partisse da uno zero a zero e all'improvviso quei pazzi di palestinesi si mettono a lanciare razzi perchè odiano Israele. Bisognerebbe ricordarsi che quelli di Gaza sono profughi, buttati fuori dai loro villaggi e dalle loro case, che vivono e in tanti, incapsulati in poco spazio e senza futuro, che in altri momenti hanno provato a protestare anche con metodi più pacifici (durante la prima intifada lanciavano sassi all'esercito israeliano, che rispondeva uccidendone 4 -5 al giorno, mi ricordo la litania quotidiana dei nostri telegiornali). Prima il terrorista era Arafat col quale era impossibile trattare, adesso malgrado abbia vinto correttamente le elezioni, non si tratta con Hamas. Nel frattempo colonie e insediamenti israeliani crescono. Quello che si chiede ai palestinesi, mi pare di capire, è subire in silenzio l'occupazione e rassegnarsi a essere un popolo di schiavi. Ma se fosse Hamas a uccidere 900 israeliani cosa pensereste?

Aloisio Felsineo

13 gen 2009 15:06

Leggendo i 27 commenti dei Lettori (qui sotto esposti), credo che gli scriventi siano notevolmente più intelligenti, più saggi, più imparziali e più chiari nelle proprie idee del Sig. D'Alema che, ogni giorno di più ed in compagnia di tanti suoi colleghi della SinistraTreScimmiette (cieca, sorda e muta), blatera con smaccata antipatia e supponenza sugli eventi bellici Israelo-Palestinesi. Lui ha sempre saputo tutto, criticato tutto, previsto tutto e pontificato su tutto ed è per questo che la Guerra continua: Spedizione Punitiva, dichiara! Certo, e che credeva che Israele si muovesse come l' Opera Pia dei Bisognosi? Intifada, bombe, attentati, omicidi nei territori, Hamas, sangue sulle strade, nei locali pubblici, sugli autobus, Hezbollah, bombe umane gettate nella mischia, poi il Muro per proteggersi dalla furia e dalla follia del martirio islamico. Un poco di tregua, poi missili da Gaza, non cartoline dalle spiagge Palestinesi, con gli auguri di buona salute e felicità. Solo poche parole: "Il nostro unico progetto è l' Annientamento dello Stato di Israele". ANNIENTAMENTO vuol dire DISTRUZIONE TOTALE! Beh, come progetto non c'è male!!!! A questo punto si sono mossi, nel completo rispetto del motto latino <MORS TUA, VITA MEA> e così è stato! E così sarà per i prossimi giorni......certamente spiacevole, ma comprensibile! Come ogni guerra la conta dei morti innocenti è sempre pesante, ma non sono morti da addebitare anche alla cecità di tanti uomini politici che, come il Sig. D'Alema, non vogliono vedere le cose come stanno e che NULLA hanno fatto per cambiare radicalmente o modificare in parte questa triste situazione che si incancrenisce giorno dopo giorno, da ben 60 anni ?????????

Andrea

13 gen 2009 14:17

Ho la netta sensazione che le posizioni assunte da D'Alema in parte rispondano, purtroppo, a logiche politiche interne. Il "baffino" vuole rimettere in piedi la grande alleanza di Centrosinistra e in questi mesi non ha perso un'occasione che una per mandare segnali alla sinistra antagonista. Gli è andata male l'operazione tentata con Vendola ma lui non demorde e cerca, e questa è la cosa più inquietante, di costruire l'avvicinamento sui contenuti....cioè cercando di spostare il PD su posizioni che sono notoriamente vicine a quelle della sinistra antagonista come la riforma elettorale alla tedesca o la demonizzazione di Israele. D'Alema ha ragione a sostenere che quello che sta accadendo a Gaza è insostenibile, che non si può accettare la morte di tanti civili inermi, che quella di Israele è anche una ritorsione....ha ragione....ma non ci spiega che cosa avrebbe fatto qualunque altro Paese, compreso il nostro, se avesse subito ricorrenti attacchi da gruppi terroristici com'è quello di Hamas. Noi abbiamo partecipato in prima persona alla guerra del Cossovo per difendere un popolo incapace di difendersi da solo e in questo modo siamo stati la causa di morte e sofferenze...nel caso di Israele siamo di fronte ad un popolo che sa difendersi e non si capisce perchè non sia legittimo che lo faccia. Se questo fa schifo, come dovrebbe far schifo, al mondo intero, allora che i Paesi europei, l'Onu ecc. si mettessero in mezzo impedendo agli israeliani di essere attaccati e ai palestinesi inermi di essere uccisi. Prendersela solo con Israele o non capire le sue ragioni mi pare denoti un pregiudizio storico che la sinistra riformista pensavo avesse superato.

Rosa Elba

13 gen 2009 13:47

IL PROFESSORE E LO STUDENTE. Un giorno un professore universitario chiese ai suoi studenti: "Dio ha creato tutto quello che esiste?" Uno studente si alzò in piedi coraggioso e rispose: "Sì, lo ha fatto!" Il professore domandò di nuovo: "Dio creò tutto?" Sì professore!" rispose l'altro. Allora gli disse il professore: "Se Dio ha creato tutto, allora Dio ha creato il male; infatti il male esiste, e siccome vale il precetto che le nostre opere sono un riflesso di noi stessi, allora Dio è male". Lo studente si sedette silenzioso davanti a questa risposta, e il professore si rallegrò che ancora una volta avesse dimostrato che la fede era un'illusione. Un altro studente alzò la mano e disse: "Posso farle una domanda professore?" e quegli rispose: "Certamente", il giovane si alzò in piedi e disse: "Professore, esiste il freddo?", "Che domanda è questa? Certo che esiste, per caso lei non ha mai avuto freddo?" gli rispose quello. Gli disse allora il ragazzo: "Di fatto, professore, il freddo non esiste. Secondo le leggi della Fisica, quello che consideriamo freddo, in realtà è l'assenza di calore. Ogni corpo è oggetto di studio quando ha o trasmette energia. Il calore è quello che fa questo corpo quando possiede o trasmette energia. Lo zero assoluto è l'assenza totale e assoluta di calore, quando tutti i corpi diventano inerti, incapaci di reazioni, ma il freddo non esiste. Abbiamo creato questo termine per descrivere quello che sentiamo quando non abbiamo calore. Ed esiste l'oscurità?" continuò lo studente. "Certamente" rispose il professore. Ed egli disse "Nuovamente si sbaglia, l'oscurità nemmeno esiste. Essa in realtà è l'assenza di luce. La luce si può studiare, l'oscurità no, infatti il prisma di Nichols può scomporre la luce bianca nei suoi vari colori di cui è composto, con le differenti lunghezze d'onda. L'oscurità no. Un semplice raggio di luce irradia le tenebre e illumina la superficie dove termina il fascio luminoso. Come si può sapere quanto scuro è uno spazio determinato? In base alla quantità di luce lì presente, non è così? Oscurità è un termine che l'uomo ha inventato per descrivere quello che succede quando non c'è luce presente". Finalmente il giovane chiese al professore: "Esiste il male?" Ed egli rispose "Certo che esiste, come ho detto all'inizio. Ogni giorno vediamo violenza, crimini e violazioni in tutto il mondo, questo cose sono male" Allora quello studente disse: "Il male non esiste, o almeno non esiste per sé stesso. Il male è semplicemente l'assenza di Dio, è come le cose di prima, un termine che l'uomo ha creato per descrivere questa assenza di Dio. Dio non ha creato il male. Non è come la fede o l'amore, che esistono come il calore e la luce. Il male è il risultato quando l'umanità non ha presente Dio nel suo cuore. E' come il freddo, quando non c'è calore, o l'oscurità quando non c'è luce." Allora il professore, annuendo con il capo, si sedette, in silenzio. Il giovane si chiamava Albert Einstein

ferby

13 gen 2009 13:31

Che i paesi arabi abbiano srumentalizzato per anni la causa dei palestinesi è fuori discussione. Basta vedere come si comportano Egitto, Arabia Saudita, Giordania, Siria e Iran: versano ogni anno il 2% degli aiuti internazionali che servono per mantenere i palestinesi a Gaza e Cisgiordania. Hamas non può essere considerato un interlocutore credibile: dal 2005 anno in cui Israele ha lasciato Gaza non ha provveduto a smantellare nessuno dei campi profughi dove sono ammassati circa il 70% della popolazione della striscia! Questo perchè del suo popolo non si preoccupa visto che ha rotto in maniera unilaterale la tregua in corso.Possibile che nessuno dica queste cose soprattutto un partito di sinistra democratica come il PD?

Graziano

13 gen 2009 13:08

"Un conflitto in cui muoiono novecento persone da una parte e dieci dall’altra difficilmente può essere definita come una guerra". " Dal punto di vista del fondamentalismo, poi, quello che accade è uno straordinario incoraggiamento a una campagna internazionale di reclutamento e di odio contro l’Occidente e contro Israele. " Queste sono le parole di D'Alema, parole sante si direbbe!! Ma il governo italiano si è capito che cosa sta facendo al di là di ripetere i soliti giaculalorie che dimostrano sempre di più che in campo internazionale non contiamo niente o quasi.

stefano

13 gen 2009 12:39

Scusi D'Alema, cos'è Hamas????

alex

13 gen 2009 12:28

carlo maria a te sembra ideologico d'alema invece israele no? ci sono 500000 coloni che okkupano terre che secondo le risoluzioni onu spettano al popolo palestinese perche secondo i coloni quelle terre spettano al popolo ebraico come è sancito sulla bibbia e d'alema sarebbe ideologico ma mi faccia il piacere. aprite bocca e gli date fiato nn conoscete nulla della storia del conflitto medio-orintale. che lo stato di israele è nato anke con l'utilizzo di azioni terroriste begin docet. le organizzazioni sioniste usavano azioni terroriste per affermare il diritto ad israele di esistere, mettendo bombe.

vincenzo

13 gen 2009 12:25

Bravo Baffino- L'aria saccentella resiste anche dopo mezzo secolo di carriera politica - Ha sempre avuto ragione , è sempre stato portatore della verità , è sempre stato il più bravo . Perchè non ha intrapreso la carriera di Papa ?

vincenzo

13 gen 2009 12:18

Sappiamo tutti che le ragioni di questo contenzioso/conflitto vengono da lontano e che le ragioni di partenza sono state in gran parte superate. Non sono le ragioni che contano: Hamas ha sempre deliberatamente avuto obiettivi civili - anche fra la sua stessa popolazione - e usa spregiudicatamente donne e bambini come scudi umani . Ciò mi è più che sufficiente per schierarmi con gli altri . I bambini e le donne morti nel corso di questo conflitto gli giovano politicamente , li ha cercati e voluti

PIER

13 gen 2009 12:17

Per i testicoli che stanno con o contro Israele:i razzi non hanno bandiere e tanto meno''intelligenza,,per cui una volta lanciati vannoa colpire cio' che in quel momento e' sulla loro traettoria.Possibile che quelle schifezze di politici che abbiamo,riescano a farvi schierare da una parte o dall'altra anche davanti ad una nefandezza come questa guerra?

pippuzzo

13 gen 2009 11:45

Per la REDAZIONE. Per oggi, vi prometto, niente più miei post. Grazie per la pazienza.

pippuzzo

13 gen 2009 11:44

Per il Signor F.Demarco capisco che Lei abbia scritto con il cuore ma forse se avesse inserito il cervello non avrebbe fatto paragoni infelici. Nel Ghetto di Varsavia i reclusi morivano di fame e disete in attesa di essere gasati nei vari campi di sterminio. A Gaza i reclusi sono tali in quanto i Paesi Islamici che a turno si candidano a guida dell' Islam (Egitto prima, e poi Siria e ora Iran con qualche debole tentativo della Libiadi inserirsi) li strumentalizzano per i loro scopi. Nella striscia di Gaza , gli abitanti sono costretti nei ghetti (Nessuno si chiede perchè l' agricoltura a Gaza non esiste eppure al di la del confina la stessa terra viene coltivata). In ogni caso, a Varsavia non c'erano le ONG come in Israele non esistono campi di sterminio, a Varsavia non c' era la Croce Rossa (Quella che a Gaza porta anche le divise ai signori di Hamas), ai tempi dell' insurrezione del ghetto di Varsavia c' era l' Armata Rossa che si era fermata sulle rive della Vistola per lasciar ai nazisti il compito di togliersi di dosso la pulce ebraica invece a Gaza abbiamo chi come l'Iran arma i terroristi ed impedisce qualsiasi tentativo di pacificazione, tanto per gli Ayatollah più bimbi muoiono da far vedere in televisione e più i "dindi" (Nomignolo arabo affibiato agli occidentali in genere ed in particolare agli europei la cui traduzione è + 0 - imbecillotti stupidi) sono percorsi da sdegno. Sdegno e immagini che non abbiamo provato nè visto di bambini israeliani bruciati o di bambini arabi di gaza indottrinati all' odio e all' uso delle armi (Ma l' inutile ONU non ha lanciato una inutile campagna al fine di evitare i bambini in armi?)

Piero

13 gen 2009 11:44

Una soluzione molto semplice, che ho già proposto: evitare accuratamente di lanciare razzi sui civili Israeliani, e di perseguirne, per statuto, la distruzione. Tutto il resto sono chiacchiere. Grazie comunque a D'Alema che ogni giorno, bontà sua, ci insegna a vivere.

Carlo Maria Bordoni

13 gen 2009 11:20

Il sig. D'Alema è un uomo fortunato, vive in Italia dove ognuno ha il diritto di esprimere il proprio parere. Trova sbagliato che gli Israeliani utilizzino la leggittima difesa per esistere e giusto che Hamas dopo aver ucciso, si nasconda dietro bambini. Nessuno ha mai completamente ragione, ma qualcuno molto spesso sbaglia, forse non per sua colpa sua, ma per l'ideologia che gli è stata inculcata da piccolo. Carlomaria

pippuzzo

13 gen 2009 11:09

Ma da dove prende le informazioni il nazicomunistello?

Franco

13 gen 2009 11:07

Diritto alle fiabe, diritto all'istruzione, diritto alla salute, diritto al futuro. Un mondo normale. Per i bambini di Gaza potrebbe esserci una soluzione coraggiosa: dichiararli Patrimonio dell' Umanità, ma attenzione: non per difenderli da Israele, ma da Hamas.

Rosa Elba

13 gen 2009 10:46

I NAZISTI INDOSSAVANO LA CAMICIA NERA ma quel che è peggio che oggi come oggi ci sono NAZISTI CON LA CAMICIA ROSSA che sono contro gli ebrei e non solo. Io sono contro ogni FORMA di RAZZISMO e lotto contro chi è di destra e sinistra che è portatore di odio verso quella determinata persona o quel determinato popolo.

pippuzzo

13 gen 2009 10:33

Tempo fa a proposito di un vostro articolo sull' antisemitismo, citai dalema come un ferreo antisemita (meglio un antiebraico visto che sono semiti anche i suoi compari di hezbollah di hamas). Lo slogan Terra in cambio di Pace si è dimostrato uno slogan e niente più visto che la terra (Gaza) è stata liberata da Ebrei 4 anni fa (JUDENFREI), alla corrotta ANP si è affiancata Hamas (L' equivalente della nostra Mafia) con elezioni che ricordano al nostro dalema le elezioni nei paesi "democratici" del suo paradiso perduto, poi con un colpo di stato (che dalema ignora) e guerra civile hamas è diventata padrona di gaza, hanno iniziato a tirare missili ecc.ecc. poi hanno dichiarato una tregua poi hanno dichiarato che la tragua era finita (19 dicembre) . Ora è inutile chiedere ad un comunista cosa farebbe se dalla Libia, supponiamo, ci venissero lanciati missili, probabilmente il nostro diportista farebbe ciò che fece nel 1986 il sindaco (comunista) di Pantelleria quando dalla Libia furono lanciati contro l' isola alcuni missili di fabbricazione sovietica e cioè correrebbe a chiedere scusa a Gheddafi....

Enzo

13 gen 2009 10:04

Bravo D'Alema! Finalmente un politico italiano di rilievo ha il coraggio di affermare quello che sta succedendo veramente a Gaza. Qui non si tratta di guerra, ma di deliberato massacro! Fa da grottesco contrappunto a D'Alema quello che ha dichiarato l'altro giorno il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanardi che sicuramente passerà alla storia per il suo acume di statista " gli italiani stanno assistendo attoniti in questi giorni a manifestazioni e cortei nelle nostre citta' di immigrati extracomunitari di fede islamica, schierati totalmente dalla parte di Hamas e dell'estremismo piu' fanatico.....per questi signori non ci deve essere spazio in Italia..." Ma dove sono questi italiani attoniti cui si riferisce Giovanardi? E per quale motivo non dovrebbe esserci spazio per loro; non siamo in democrazia? L'idea di Giovanardi è che mettendo la mordacchia agli italiani le falsità si trasformino in verità?

stefano

13 gen 2009 09:43

il sig. d'alema con quello che afferma dimostra di non aver capito nulla, ma nulla inteso come vuoto pneumatico, di Israele, Hamas e Medio Oriente. Ogni volta che parla perde una occasione per stare zitto. Qualcuno dei suoi glielo spieghi. Raramente si è sentito qualcosa di più indegno. si vergogni e meno male che abbiamo Frattini. Che indecenza.

Aloisio Felsineo

13 gen 2009 09:29

Certo, caro D' Alema, che è una spedizione punitiva: tutte le guerre sono SEMPRE state delle spedizioni punitive! Se vogliamo giocare con le parole avanti pure, ma vorrei vedere Lei sotto i missili palestinesi che faccia farebbe, oppure al bar a prendere il caffè nel pieno di un esplosivo suicidio di un "martire" imbottito di C.4, oppure mentre accompagna a scuola Suo figlio e l'autobus deflagra, causa attentato dinamitardo. Il Suo Terzomondismo PanArabo è arcinoto, ma cerchiamo di vedere le cose con mente più libera da pulsioni anti-israeliane: da 60 anni le cose non sono certo migliorate perchè, sia da una Parte che dall' Altra, nulla si è mai voluto fare specialmente quando il Mondo tutto soffia sui carboni ardenti dei confini territoriali e dell'identità Nazionalistica Palestinese. Tutti ben ricordiamo ancora il giorno in cui, ad un passo dalla Pace, il Sig. Arafat negò il consenso e le cose non si fermarono, anzi precipitarono! Il Paese andò nelle mani di Hamas e degli Hezbollah con tutto quel che seguì: morto Arafat si capì bene il perchè! Fiumi di denaro convergevano nelle casse dell' OLP (denaro anche Italiano!) e buona parte finiva delle tasche del nobel della Pace (Pace? quale Pace?) mentre armi, esplosivi e supporti tecnici giungevano da tutte le Nazioni supportanti. La Guerra si fa anche in casa d'altri, caro Sig. D'Alema, ed il Mondo Arabo e non solo, l'aveva ben capito! Quando Hamas dichiara che lo scopo primario della sua politica è "l' ANNIENTAMENTO DELLO STATO D'ISRAELE", secondo Lei, Israele che dovrebbe fare???? Attendere che Hamas decìmi uomini, donne, vecchi e bambini? Sono gli stessi bambini e gli stessi vecchi a cui Lei fa rifermento, ma della parte contraria. Attendo una Sua risposta in merito, se me la vuol dare.......

Vittorio Schiatti

13 gen 2009 09:28

Nello statuto di Hamas si trova la distruzione dello stato Israeliano e questo è altamente significativo delle loro intenzioni. Loro non hanno nessuna voglia di trattare perchè è evidente che vivono ed esistono tanto quanto di contrappongono, se non si contrapponessero sarebbero come quelli di Fatah, e non un ente a se stante, autoreferente e con una sua catena di potere e di potenti. Io vorrei che invece delle armi potesse parlare la diplomazia, ma come si fa, visto che Hamas è stato democraticamente eletto e quindi legittimato ad opposi strenuamente a qualsiasi trattativa che non comprenda il diritto sui territori occupati (ivi compreso lo stato di Israele, si capisce) cosa dovrebbero fare qualli di Tel Aviv ? Forse suicidarsi in massa ? Facciamo si che chi non vuole trattare invece tratti e giungiamo dopo di questo ad una soluzione che, se non condivisa, almeno abbia il si di tutte le parti in causa.

victor

13 gen 2009 04:44

e va bè Peppe! come vuoi tu ma il dato certo è: 6,7 morti e feriti in Israele, 800 morti in Palestina fra cui 300 bambini. E allora...? Gli israeliani si scansino dai razzi artigianali di Hamas ne hanno tutto il tempo.

antonio

13 gen 2009 03:33

ma quando, D'Alema, la smette di dire sproloqui. Ormai lo si è capito che questi due popoli, se potessero si scannerebbero all'arma bianca. (si parla in fatto , e non in diritto, ed il fatto è che questi da tempi biblici si combattono ). Perche non punta il dito sui delinquenti che armano le loro mani . Sembra abbastanza chiaro che, tra questi due popoli, uno combatte per vivere perchè sa cosa vuol dire morire mentre l'altro combatte e muore perchè non sa vivere. Quando il Finanziere Zara è stato ucciso dai palestinesi , in Italia, a tradimento, non mi sembra che ci siano state grosse lamentele da parte della casta dei politici , di cui lui fa parte. Ma che politico "D'egitto

scultore

13 gen 2009 03:17

Ma quando, questi politici, tutti quanti, la smettono di sproloquiare. quando impareranno a stare zitti: Sono peggio della rana dalla bocca larga. Da tempi biblici questi due popoli si combattono. A nessuno dei due interessa il futuro, altrimenti non metterebbero a repentaglio la loro e la altrui tranquillità. Il proverbio dice " Se uno non vuole due non fanno" ergo, se stanno facendo quello che stanno facendo significa che lo vogliono tutti e due. ( quando si ridurranno ai minimi termini capiranno le fesseria che stanno facendo. Perchè non prendersela con chi li arma, ovvio: non conviene. Ipocriti.

luigi

13 gen 2009 01:28

Se sei attaccato,se ti tirano i missili in testa.Tu non reagire: così incentivi l'odio,incentivi il terrorismo.Dialoga,dialoga sempre,anche con Hamas che non vuole dialogo e ti vuole distruggere.E che si è alleato con l'Iran per distruggerti meglio.Difendi la pace:prenditi i missili in testa e taci.Su dai, fai contento Dalema,il numero uno,il più intelligente,il più bravo.Dio santo!!! Ma cosa ha al posto del cervello questo genio?

Moreno Lupi

13 gen 2009 01:02

Caro Direttore. D'Alema docet. Ipse dixit. Mettiamo ordine: Hamas ha vinto le elezioni, dice il Nostro, bene. Avrebbe dovuto governare, come accade nei paesi democratici. Macchè! La prima cosa che ha fatto, oltre a potenziare incessantemente la sua forza militare costituita da 20.000 seguaci armati, battaglieri, allevati a pane e odio contro l'Occidente, è stata quella di iniziare la caccia spietata, vogliamo definirla "spedizione umanitaria?", ai palestinesi di Abu Mazen, che in quanto "moderati!" e avversari politici, andavano tolti di mezzo, donne e bambini compresi, e così è stato. Certo, i bambini palestinesi uccisi dai palestinesi non rappresentano "uno straordinario incoraggiamento alla guerra santa contro l'Occidente", mediaticamente valgono meno di zero, per cui è inutile parlarne. Preso il controllo totale della striscia di Gaza, Hamas ha pensato bene di onorare il dettato del suo Statuto costitutivo che "consiglia caldamente", di sterminare gli ebrei. Si noti: gli Ebrei. Come razza, come gruppo etnico, come religione. Ma che volete farci: hanno vinto le elezioni. Questo li autorizza a lanciare centinaia di missili contro le città israeliane, se qualche bambino ci resta secco, è accaduto, pazienza. Hanno vinto le elezioni. Poi a D'Alema manca sempre la parola del coraggio, almeno leggendo l'articolo, infatti afferma: <Hamas non è un movimento nazionalista palestinese, ma è parte di un movimento internazionale che ha..>; sarebbe stato "bello" che avesse detto: <... è parte di un movimento terroristico internazionale che ha..>. Puntualizzazione inopportuna o naturalmente spontanea? Cordiali saluti. Moreno Lupi

francesco

12 gen 2009 23:26

Non credevo di aver scritto niente di strano: dopo circa un'ora e mezza non appare il mio commento. Altre volte siete stati molto veloci. Spero non ci siano problemi........ Comunque buon lavoro e lasciate libertà di esprimere le proprie idee anche a Chi è un pò "contro" quel che dice il Vs. Max. F.sco

ottavio

12 gen 2009 23:22

ma se Dalema non riesce ha dire la verità di cosa ne pensa di Veltroni, cosa ci vuole raccontare? quando era primo ministro non ebbe il coraggio di portare BETTINI CRAXI ha curare in Italia.

peppe

12 gen 2009 23:20

Ho sempre apprezzato l'intelligenza di D'Alema ma non il suo orientamento politico. Nel commentare la sua intervista sulla spiacevole situazione di Gaza, mi viene da chiedere all'onorevole D'Alema: cosa dovrebbero fare gli Israeliani quando vedono piovere sulle loro teste i missili di Hamas?

f.de marco

12 gen 2009 23:08

MI SEMBRA CHE: Oggi il GHETTO di Gaza come ieri il GHETTO di Warsavia. Oggi come ieri l`esercito proporzionalmente piu forte del mondo combatte per la libertà e il diritto all`esistenza degli uni o contro la libertà e il diritto all`esistenza degli altri dipende dal punto di vista . Oggi come allora i difensori del ghetto sono chiamati terroristi a Gaza come a Warsavia. .Oggi come allora, armi sofisticatissime contro armi fatte a mano o quasi.Oggi come allora il mondo cosi chiamato civile TERGIVERSA mentre degli innocenti vengono ammazzati. Oggi come allora i figli dello stesso DIO flagellano e massacrano altri figli dello stesso DIO particolarmente bambini e vecchi. Oggi come ieri LA LEGGE DEL MARE vige. Sicuramente l`esercito piu potente di oggi si sta conquistando la vittoria sul campo contro i terroristi del ghetto di GAZA e il diritto die essere considerato potente perlomeno quanto l`esercito che conquisto` la vittoria sul campo contro i terroristi del GHETTO di WARSAVIA MA ALLORA L`ONU NON C`ERA .......................Sono molto addolorato e indignato! !

aquiladellanotte

12 gen 2009 23:03

Chi potrebbe "smentire" una tale e direi ovvia analisi? Nessuno perchè non può essere altrimenti se si usa la semplice ragione di persona normale che tiene conto dei dati di fatto oggettivi. Chi lo vuole "smentire" è obbligato ad usare ben altri argomenti fuori dal tema e magari l'invettiva per denigrare l'analista così da invalidare l'analisi. Solo gli stolti e i fideisti-contro possono accettare una simile inciviltà insieme a quelli che del "terrorismo" ne fanno un'ottima "scusa" per allargare il proprio dominio.

francesco

12 gen 2009 22:12

Forse sarà una spedizione punitiva (come la Russia in Georgia, la Cina in Tibet... ecc.), ma vorrei sapere cosa potrebbe fare Israele. Io se fossi continuamente attaccato dal mio vicino, se potessi, reagirei come Israele, e forse peggio. Comunque Hamas non è stato dichiarato movimento terroristico anche dall'UE? Certo quei bimbi morti .... come è possibile che in 50 anni non sono riusciti ad accordarsi rinunciando anche a qualcosa di importante (non indispensabile!) pur di finirla con questi periodici massacri. Poi, qualche volta, viene a galla che certe stragi non sono stragi ma "finzioni" per la propaganda (se non sbaglio nel 2006 a Genin....). Comunque per fortuna che in questo momento non c'è Massimo agli esteri: lo vedremmo a Gaza a braccetto con qualche capo Hamas. Saluti. F.P.

mauro

12 gen 2009 22:11

penso che d'alema abbia ragione.israele con questa prova di forza pur avendo delle buone ragioni non riuscirà a vincere e la pace diventerà un miraggio sempre più lontano e l'odio inevitabilmente aumenterà contro l'occidente.l'unica guerra degna di essere combattuta è quella del dialogo con tutti anche con chi non ci piace fino a morirne.

stanco

12 gen 2009 22:00

un'analisi attenta e condivisibile, niente a che vedere con le acrobazie di Frattini in tenuta da sci(mi sono vergognato per lui). Un vero peccato non averlo più come ministro degli esteri.

Manlio

12 gen 2009 21:54

Quando nacque Il Riformista lessi che si trattava di un'iniziativa voluta o incoraggiata o gradita a D'Alema. Vero? So che questo non ha a che fare con la questione palestinese, ma colgo l'occasione dell'intervista per porre questa domanda al Direttore. Ringrazio.

Renato

12 gen 2009 21:21

No comment , time wasted.