sabato, 4 febbraio 2012 ore 03:00

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SALVATE IL PD!
OGGI L'ASSEMBLEA DECIDE IL FUTURO DEL PARTITO.

CONTINUA IL DIBATTITO ON LINE SUL DESTINO DEL PD.

Leggete Il Riformista di oggi e partecipate al dibattito sul futuro del Partito democratico. Sul giornale pubblichiamo i commenti più interessanti apparsi sul sito.

Walter non c'è più. Oggi all'assemblea costituente del Pd si decide il primo passo del futuro del Partito democratico. L'ipotesi pià probabile è che venga scelto come segretario-reggente (ma senza votarlo) Dario Franceschini.

Arturo Parisi, prodiano e da sempre sostenitore delle primarie, chiede che la parola torni subito alla base, per evitare che l'attuale agonia del Pd si protragga fino a un (quasi certo) risultato disastroso alle elezioni europee di primavera.

C'è grande attesa per quello che succederà oggi, perché con un'assemblea di oltre 2000 persone, nulla è impossibile. Si vedranno malumori, si chiariranno posizioni, si vedranno scontri e sconfitte.

Cosa sperate che succeda?

Cosa dovrebbe fare l'assemblea?

La scelta di Franceschini è quella giusta?

Sul Riformista trovate i commenti dei nostri editorialisti, l'interpretazione dell'intervista di ieri di Massimo D'Alema, interviste e retroscena. Tutto quello che serve per capire cosa sta succendo dentro la sinistra italiana.

sabato, 21 febbraio 2009

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commenti dei lettori

577 commenti presenti

Il Riformista

10 mar 2009 16:54

Confronto con Leonardo Battaglia. Ottimo Leonardo, tu dici:(E comunque voi confermate quello che ho detto. Io ho indicato quello che dovrebbe essere la prospettiva futura, un partito liberalsocialista (come lo sono indipendentemente dai nomi tutti i grossi partiti socialisti europei...............).........)Siamo del tutto d’accordo.Tu,però,dovresti anche tentare di capire la mia diffidenza e quella di Filippo Turati,nei confronti di chi prima t’ha cercato di schiacciare come un pidocchio del suo cavallo(parole e fatti di Togliatti e nepotini)poi t’ha rubato la carta d’identità,l’ha clonata e la spaccia per sua,poi si sposa con Don Dossetti e non ti manda neanche la partecipazione nuziale...etc..etc...Non pensi che un rapporto politico impostato su queste basi è destinato al fallimento più totale.Io e Turati pensiamo di meritare un saluto ed un riconoscimento e non un dito nell’occhio ed un calcio nei “cog..ni”.Se pensi che la tua prospettiva debba essere portata avanti(ed a noi fa piacere)lavora affinchè chi dà le carte del gioco le dia dignitosamente e con la “sapientia latina” e non dando le bastonate. Tu sai che chi “di botte ferisce,di altrettante botte perisce”.Meno autoreferenzialità,più analisi,meno prepotenza,meno nomenklatura e più intelligenza; maggior capacità di apprendimento dalla Storia per ragionare in prospettiva.Ma non da parte tua ma da parte di chi tiene il mazzo e dà le carte!

Leonardo Battaglia

04 mar 2009 21:50

Al Riformista e a Turati. Io non ho parlato di riformismo comunista e riformismo cattolico, spiegatemi dove io avrei parlato di bolscevichi e menscevichi. Io ho parlato di tradizione comunista e socialista (ricordando che differivano nel metodo ma non negli obiettivi, i primi erano rivoluzionari e i secondi riformisti) e democristiana. E comunque voi confermate quello che ho detto. Io ho indicato quello che dovrebbe essere la prospettiva futura, un partito liberalsocialista (come lo sono indipendentemente dai nomi tutti i grossi partiti socialisti europei), mentre voi vi siete fermati ad analizzare la storia. Bisognerebbe guardare avanti e non indietro (questo era il punto fondamentale che non avete voluto cogliere). Chissenefrega se qualcuno è excomunista o exdemocristiano, il problema è qual'è il suo progetto visto che sia il comunismo che il cristianesimo politico in italia sono falliti e fino aprova contraria sia i poltici che elettori sono sopravvissuti ai fallimenti della storia

Cazzaniga for president

04 mar 2009 09:14

x Toni 75: finchè lo stato non rispetterà il cittadino (vedi studi di settore, burocrazia imperante, balzelli, costi della politica (ministre ballerine in auto bleau), servizi pessimi (pensa ad un napoletano che ha pagato regolarmente la TARSU), Bonolis a 1 milione di euro con la RAI in rosso, Fantozzi a 15 milioni di euro con un alitalia sull'orlo del fallimento, uno stato con 1000 parlamentari i più numerosi e pagati d'Europa, con un Veltroni o un Di Pietro che percepiscono già la pensione (€ 5.216 netti mensili) che parlano di precariato ed evasione del piccolo sfigato di cittadino che tira il caretto e viene additato come L'EVASORE!!!! non vedo molto futuro in una guerra tra poveri. Io non ti spiego niente, lavoro e sopravvivo.

Toni 75

02 mar 2009 16:48

per Cazzaniga: sono d'accordo con te che la tassazione sia altissima, da rapina... il problema è che forse sarebbe un pò meno alta se qualcuno pagasse un pò di più... non bisogna essere ipocriti ci sono tanti autonomi che non pagano un fico secco, e la disonestà e l'impunità di costoro si riflette sugli altri...perchè io povero cretino devo pagare un sacco di tasse quando fior di colleghi con anni di lavoro e di esperienza, clientela acquista pagano meno di me? me lo sai spiegare?

Lastampa

02 mar 2009 13:41

Alle ore 11,50 del 2.02.2009 l'Agenzia di stampa parlamentare ha battuto una notizia che interessa il PD ed il PSI.La notizia è la seguente:Riccardo Nencini segretario del PSI ha sognato il nonno Filippo Turati.Sembra che il nonno,nel sogno avvenuto alle ore 3,15 di questa notte,abbia detto al nepote:Svegliati co...ne,i nepotini di Togliatti e Don Dossetti stanno sposandosi al Duomo di Firenze mentre tu dormi e non hai avuto manco la partecipazione.Alzati e vai ed incazzati,almeno farlo per me! Riccardo Nencini,sconvolto ed insonnolito,s’è alzato e col pigiama ha preso la bicicletta da corsa di zio Gastone Nencini,vincitore di Giri d’Italia e di Francia negli anni tra "i50 ed i 60",e di corsa in bicicletta è entrato in Santa Maria del Fiore.Ha trovato il matrimonio che si celebrava alla presenza di Don Scalfaro,Sorella Rosi Bindi,D’Alema e Veltroni con candela in mano,Livia Turco con un Pitbull etc.Davanti a questi Riccardo Nencini s’è incazzato,ha sbattuto la bicicletta per terra,ha detto anche qualche parolaccia,ma loro niente,manco mao.Don Scalfaro solennemente gli ha risposto."Se sei degno di tuo zio Gastone,gvande ciclista scalatove di givi d’Italia e di Fvancia,e se vuoi pavtecipave alla cevimonia del Matvimonio del giovno dopo ed al pvanzo nuziale allova devi scalave l’Evevest ed il K2 senza mascheva e bombole d’ossigeno ma vestito da boy scout."Tutti i presenti associatisi al cerimoniere hanno annuito e detto "hai capito co...ne"Sembra che Riccardo Nencini ,ritornato sconvolto a casa ,di fronte alla moglie e ai figli trepidanti per il futuro del padre,abbia detto:"Ma questi buonisti che c...zzo di buonisti sono?".

Risposta meritata ad eenofasci

02 mar 2009 12:40

Non so quanti anni hai "eenofasci";se fossi stato un diciotto-ventenne a metà anni 70 avresti dovuto vedere un bellissimo film di Costa Gravas con Ive Montand ,se sei più giovane e non lo hai visto,per approfondire la tua conoscenza e cultura dovresti vederloe :ha titolo "La Confessione".In questo film,sotto immani torture subite dall'aguzzino al servizio della nomenclatura stalinista-comunista,Ive Montand accusato di essere un "Revisionista al Servizio dei controrivoluzionari e dello stato leninista"sotto il peso di torture molto più pesanti di quelle di Guantanamo,distrutto fisicamente,psichicamente,distrutta totalmente la sua famiglia viene obbligato ad autoaccusarsi ovviamente di fatti e cose mai commesse e pensate e totalmente lontane dal suo credere di uomo iscritto al Partito Comunistae,operaio normale lavoratore per lo stato.Se vuoi sapere come va a finire vai a vede questo film dal titolo "La confessione".Ti anticipo che il capo d'accusa era triplice:tradimento del partito,tradimento della classe operaia e tradimento dello Stato.Da quello che tu"eenofasci"scrivi, appari essere il burocrate con gli occhialini togliettiani che 24 ore su 24 ,aiutato dallo sgherro armato di fiamma ossidrica brucia i co...oni del "revisionista" Ive Montand.Ciò detto:Antonio Polito ,secondo te, è un revisionista venduto al nemico e perciò va condannato da un burocrate come te,figlio di una Nomenclatura che ha affamato il mondo e che ha tolto anche la dignità della gente?Ma come c...zzo ragioni.Fai paura se vai a comandare anche i chierichetti della chiesa altro che interessarti di politica.Vai a vedere come corrono le galline in discesa altro che interessarti di politica.

Filippo Turati

02 mar 2009 12:04

Risposta di Filippo Turati:Caro Riformista sei fra i pochi che mi vuoi rendere giustizia storica.Io compagno di Giacomo Matteotti,Modigliani,Treves,Andrea Costa,Anna Kuliscioff,io fondatore del Riformismo italiano, sono scomparso nel dimenticatoio della "loro" Storia.Da sempre Togliatti, detto il “Migliore”mi ha schiacciato,perchè ero "il pidocchio della criniera del suo cavallo";i suoi nepotini non mi vogliono nell’album di famiglia perchè la mia presenza li obbligherebbe continuamente a fare i conti con la loro coscienza.I nepotini di Don Dossetti invece fanno dire le messe a tutti meno che a me e ad Andrea Costa perchè danno mi misero all’Inferno da vivo e da morto ,almeno in Purgatorio.Certo io non ero un frequentatore di parrocchie nè scrivevo del dogma dell’Immacolata Concezione perchè avevo solo due anni;modestamente, come ho anche sempre vissuto,però penso di aver dato un contributo al Riformismo europeo.Continuo a vagare da esule in questo mare d’ignoranza trasformista e di menzogna finchè non mi sarà data degna sepoltura in quest’Italia i cui libri di Storia,alla voce Riformismo citano Togliatti e Don Dossetti.Nessuno di noi(Anna Kuliscioff,Andrea Costa,Bissolati,Matteotti) ha mai visto il Migliore e Don Dossetti tra i Riformisti.Il primo perchè da "Migliore" non si confrontava con i "Peggiori",il secondo perchè stava in Seminario.Continuate, voi che avete fatto le buone letture, a rendere un servizio alla verità storica ed alla gloriosa storia del Riformismo italiano ed europeo.

antoniop

02 mar 2009 11:42

Lascia che fioroni ci creda,anche i sognatori hanno diritto di cittadinanza, l'importante è che non vadano al governo e derubino i poveri , i disoccupati e licenzi i giornalisti dell'Unità o delle cooperative rosse e bianche.

Cazzaniga for president:

02 mar 2009 11:14

x TONY 75. L'uscita di franceschini sull'evasione fiscale è populismo. Sappiamo tutti che se non ci fosse l'evasione fallirebbero 3/4 delle piccole e medie imprese. Dagli studi economici bipartisan emerge che la grossissima parte dell'evasione è fisiologica per sopravvivere ed è causata soprattutto da una tassazione altissima nonchè dai costi indiretti della burocrazia imperante, dall' incertezza dello Stato e dal debito pubblico. Sono d'accordo con te che qualcuno approfitta a partire dallo statale che fa il doppio lavoro, alla grossa società di capitali che elude il fisco ecc. Evitiamo di fare populismo però: se fallisce la piccola e media impresa fallisce lo Stato e tutti i 3 milion 600 mila di statali che protestano.

plevan

02 mar 2009 10:36

Ci sono gli artigiani i commercianti i piccoli imprenditori una volta elettori di sinistra, che non arrivano a fine mese. Chiedono prestiti per pagare le imposte. Non solo evasione fiscale. La prima uscita del nuovo segretario ci ha dato il colpo di grazia. Ma siamo sicuri che il PD abbia cominciato a capire come riprendersi nel nord. Siamo lontani dalla società e gli operai votano lega come gli imprenditori. La scelta di non scegliere in materia di diritto di famiglia o di diritti individuali porta il PD su strade talvolta demagogiche e così potrebbe non arrivare all'autunno auguri.

Questa strada è sbagliata

02 mar 2009 10:08

Da uomo di sinistra, credo che Franceschini non sia in grado nemmeno di fare l'amministratore condominiale. Vi ricordate a Ballarò quando per tutta la trasmissione sarcasticamente Tremonti gli chiedeva a quanto ammontava il PIL in Italia e Franceschini dribblava tutto rosso paonazzo dalla vergogna? è questo un leader credibile per una sinistra morta e autoreferenziale?

Marco P.

02 mar 2009 10:00

TRAVAGLIO che dice di non essere mai smentito.. il giornalista serio?: È stato condannato in primo grado dal Tribunale penale di Roma per il reato di diffamazione aggravato dall'uso del mezzo della stampa. Travaglio è stato condannato in primo grado, in solido con l'allora direttore della rivista Daniela Hamaui, al pagamento di 20mila euro a titolo di risarcimento del danno. È attualmente imputato presso il Tribunale penale di Roma per il reato di diffamazione aggravata dal mezzo della stampa. Il 20 febbraio 2008 il giudice unico della VII sezione civile del Tribunale di Torino ha condannato in primo grado Marco Travaglio, il quale dovrà risarcire Fedele Confalonieri e Mediaset s.p.a. con 26.000 euro, a causa di un articolo pubblicato nella rubrica Uliwood Party su l'Unità il 16 luglio 2006. Dal corriere della sera del 15 ottobre 2008: TRAVAGLIO CONDANNATO A 8 MESI DI RECLUSIONE E 20.000,00 euro DI MULTA PER DIFFAMAZIONE, CON LUI ANCHE IL DIRETTORE RESPONSABILE DELL'ESPRESSO A 5 MESI... TRAVAGLIO Dal 2004 è stato oggetto di un procedimento penale per il reato di diffamazione aggravata dal mezzo della stampa, a seguito degli articoli «Mi illumino di incenso» e «Zitti e Vespa», pubblicati sul quotidiano l'Unità. Nel 2000 è stato condannato in sede civile, il tribunale ha ordinato il pignoramento dello stipendio del giornalista per lire 79 milioni... Scorsa settimana è stato condannato in sede penale e civile. PS: A Travaglio 8 mesi di carcere: lo salva l'indulto http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=298321

Populismo A GOGO

02 mar 2009 09:49

GRANDISSIMO IL FUNZIONARIO BLà BLà BLà FRANCESCHINI.... "aooo Franceschino se vuoi puoi mandarmi una parte del tuo stipendio a me che sono disoccupato e lavoricchio in nero: l'IBAN è IT005 12000 362Y 1250 0000657"

Manlio

01 mar 2009 23:30

L'accusa di nuovismo l'ho già sentita. De mita, se non ricordo male, la ritiene uno dei peggiori mali della politica attuale. Il nuovismo fine a se stesso non porta da nessuna parte, ma molte volte certi politici navigati e di lunghissimo corso attaccano in realtà il tentativo di scalzarli dai loro posti di potere. Ritengono di essere loro i migliori e di avere tutto il diritto di continuare a dirigere partiti e correnti politiche fino a quando la salute psicofisica li sostiene. Grazie a leggi elettorali impostate in un certo modo è difficile scalzarli, ma voglio sperare che alcuni di essi si facciano da parte per il bene di tutti o che vi sia chi, per capacità e intelligenza politica riesca a prendere il loro posto, sperando che ne faccia buon uso.

Toni 75

01 mar 2009 19:54

per Cazzaniga for president: con le tue critiche hai sbagliato completamente indirizzo. sappi, se ti può interessare, che non sono un dipendente statale ma un libero professionista quindi so bene di quello che stai parlando. peccato che pur esercitando la professione da poco anni dichiaro molto di più di colleghi stimatissimi, che mega studi.... mi spieghi il motivo??

piero da mascali

01 mar 2009 19:10

Giuseppe Castellano ha centrato il problema: prima si fa il partito e poi si scelgono i dirigenti. Condivido pure la tattica di snobbare l'avversario, nel senso di non inseguirlo sempre su tutto quanto detta la sua Agenda. Però per far questo bisogna avere una prorpia identità politica ed un proprio programma, quello che manca in questo momento al PD e che si spera possa definirsi con chiarezza e senza ambiguità nel prossimo congresso d'autunno. Se questo avverrà il PD potrà ripartire alla grande, perchè anche la dirigenza ne sarà diretta conseguenza, e non credo debba necessariamente essere del tutto nuova. Personalmente opto per un partito democratico plurale rivolto a sinistra ed aperto anche ai cattolici, ma non bigotto. Meglio un partito compatto, anche se destinato a fare opposizione e non un'accozzaglia che non riuscirebbe mai a governare. Caro Filippo io sono un pragmatico, il resto sono alchimie!

salvatore depasquale

01 mar 2009 18:31

Il PD deve in primis reiettare ogni accordo con tal Di Pietro,un politico inqualificabile nel modo di esprimersi e dei contenuti che diffonde(solo antiberlusconismo),trovare un personaggio esterno che abbia un minimo di carisma della persona che non derivi da comunismo ed ex democristiani che avvii un'accordo,al centro con l'UDC,se il nuovo è il faccino di Franceschini.........il PD è alla frutta ed il centrodestra avrà vita facile e serena.......prendono botte da 15 anni sull'antiberlusconismo e continuano......anche un muro di cemento capirebbe.

f. de marco

01 mar 2009 14:53

Per Piero: : A quanto ne so Travaglio é un giornalista e scrittore acribico che io ho imparato ad apprezzare leggendolo. Il mio pensiero é "meglio un buon giornalista che qualcosaltro di discutibile". Un mortale che sa far tutto bene non esiste. Per cio che riguarda il nostro premier penso che sta vivendo il suo lungo e dorato oggi e che sta facendo di tutto per prolungarlo. Il domani é un`altra cosa. per es. L`OGGI di BUSH è finito; è cominciato il domani degli USA con la scelta di OBAMA.Pensa che la democrazia americana,o qualsiasi altro paese democratico occidentale, avrebbe permesso di scegliere per un domani migliore un personaggio come BERLUSCONI o ancora come BUSH? ? E perché ?

Duetto con Vincenzo il Contadino

01 mar 2009 12:28

Vincè ma che dichi?Sembra,ma è ancora quasi segreto,cè solo un sussurrio da intercettazioni, che Veltroni e Di Pietro abbiano fatto la stessa scuolla. Il primo ha preso l'indirizzo di tecnico di macchine da cinema;mentre il secondo in Diritto.Non si sà però in quale Università ma sembra che al prossimo film ,il seguito di "Compagni di Laurea", si presenteranno in due:Waltò e Tonino.

alberto minniti

01 mar 2009 11:58

Purtroppo per Fioroni queste regole (quanto nuovismo,quanto territorio ..ed gli inossidabili sempre al comando, in eterno) non valgono se non c'è una "vera"linea politica. E' la politica che il PD non ha messo in campo in modo coerente ed intellegibile per l'elettorato (non il semplice antiberlusconismo). Da quando, irresponsabilmente,15 anni fà, è stato dato campo libero a Berlusconi e Fini di intepretare il comune sentire dei moderati italiani - (in tema di difesa della vita,di giustizia,di sicurezza,di immigrazione,di rapporti con la Chiesa,di scuola pubblica e privata,di opere pubbliche contro gli eccessi dell'ambientalismo, di sviluppo,di collocazione internazionale.....) - per abbracciare posizioni radicali che anche oggi sono minoritarie nel nostro Paese. Gli ex Popolari,caro Fioroni,non hanno capito niente! Hanno svenduto il patrimonio ideale e politico della DC per andare a rimorchio di posizioni da sempre alternative e garantirsi qualche posticino al parlamento e al governo. Berlusconi e Fini hanno fatto un percorso inverso: hanno abbandonato clamorosamente il radicalismo di destra (Fini),il qualunquismo senza valori (Berlusconi) per abbracciare una linea di principi e di moderazione abbandonata senza motivo dagli eredi della DC. Ma il PD quella linea non potrebbe mai farla sua perchè ha dentro una maggioranza di ex comunisti che lo impedirebbero. Fatte le scelte di fondo,vorrei dire a Fioroni,bisogna anche saperne accettare le conseguenze inevitabili: l'adesione al PSE,i contenuti laicisti ed anticlericali,la manipolazione degli embrioni... Questo è il PD e non può essere diversamente senza sprondare in un permanente stato di scissione. Un partito socialista europeo come ce ne sono tanti:in Spagna,in Europa. In quel partito la visione dei cattolici democratici conterà quanto quella degli cattolici dissidenti nel vecchio PCI. Meno di niente.Ma sarebbe comunque un grosso passo avanti nella chiarezza del nostro sistema politico. In somma,sono le posizioni di Fioroni,degli ex popolari,fuori posto nel PD,non le altre!.

Teopeo

01 mar 2009 11:26

Bravo FERDINANDO! ! ! ! La tua arringa è estremamente lucida ed illustra perfettamente il presente, il passato e lo sperato futuro di questo PD capace solo di lanciare invettive contro chi sta tentando di risollevare, visti i limitati mezzi attuali, le sorti del nostro paese. Una sola considerazione in più: non hanno ancora capito quei poveri illusi di ex democristiani cattocomunisti che è sempre stato lo sport preferito dei comunisti di "abbracciare" qualsiasi possibile alleato per poi tranquillamente fagocitarlo, o credono ancora che, un povero "utile idiota" come l'attuale segretario PD sia in grado di rovesciare la naturale tendenza degli ex compagni?

FRANCESCO FISTETTI

01 mar 2009 11:24

Purtroppo, la crisi del Pd è irreversibile. Come l'"Angelus novus" di Klee che vede dinnanzi a sé un cumulo di macerie mentre una tempesta "che spira dal Paradiso" gli si impiglia tra le ali, così l'osservatore disinteressato non può fare a meno di registrare il processo dissolutivo di un partito nato morto che continuerà ad essere macellato dalle oligarchie che lo avevano messo al mondo. Purtroppo, non c'è nessuna forza politica ed ideale oggi capace di dare voce al sentimento collettivo di "malinconia" che questo spettacolo provoca in chi vorrebbe contribuire a qualcosa da cui ricominciare.

Teopeo

01 mar 2009 11:03

Ho sempre ritenuto impossibile l'amalgama fra gli appartenenti a due teorie politiche che fino a qualche anno fa erano in completa antitesi fra di loro; il volerle riunire comporta, quanto meno, la perdita di identità di entrambe le teorie, con grande confusione e finale irritazione degli appartenenti e quindi possibili elettori del nuovo soggetto politico (il PD). La decantata "ricchezza di idee diverse" si è tramutata in ricchezza di litigi.

claudio dal canto fauglia

01 mar 2009 09:45

Mi ricordo che alcuni anni fà ,all'ingresso delle feste dell'Unità uno slogan" Il Sorpasso" e questo si riferiva al sorpasso del PCI alla DC. Oggi l'intento del PD è di unire i due schiramenti,di fatto solo nelle iniziali ,P= PCI D = Democrazia cristiana,ma si sono trovati ad essere forse alle prossime elezioni solo sopra il 20%. Ma forse c'è qualcosa che non va?Si continua a dare lezioni a tutti ,invece d'imparare? L'uscita di Franceschini,un assegno a tutti quelli che non hanno lo stipendio,giusto e sacro santo,ma da dove si prendono i soldi?Domanda ma questi soldi ci sono o no se ci sono bene che problema c'è. Non vorrei che fosse come quel deputato nel dopo guerra disse acqua in casa a tutti e la soluzione scoperchiamo i tetti, e che per comprare le panchine nei giardini pubblici disse spendiamo il deficit ,che conteneva una cifra alta. claudio dal canto fauglia

apiccardo44

01 mar 2009 08:40

Mi sembrano cose molto sensate.e se così fosse per me la crisi sarebbe già risolta.

Antonio

01 mar 2009 08:30

Fioroni sa che il nuovismo lo spazzerebbe via insieme a tante "facce nuove" entrate in politica già vecchie. Oramai non riesco più a fare a meno di pensare che tutti questi soloni tirano l'acqua al loro mulino. Non ci sarebbe niente di male a farlo...purtroppo lo fanno sul cadavere ancora caldo del PD, e questo è orribile.

VINCENZO ALIAS IL CONTADINO

28 feb 2009 22:43

AVANZA IL NUOVO CON VECCHIE IDEE DAL PIANETA MARX! FRANCESCHINI HA RAGIONE!TEME DI RIMANERE DISOCCUPATO! Chiedere l’assegno dimenticando che in Italia vige l’Istituto degli Assegni Familiari o forse, perché disdicevole poiché, emesse da Legge Fascista? Capisco, mette le mani avanti, in vista che, dal 37% ex PCI ora sono al 24% è straparlando male di Berlusconi, sarà licenziato come Segretario? In poche parole, se continuano, ovvio, meriterebbe l’assegno, forse, come Veltroni, ma oltre le 7000 euro di pensione? A proposito per qualche voto in più, anche per questi coglioncelli, no global Kompagnuzzi di oggi, che a Milano gridavano 10 100 1000 stragi di Nassiriya? vincenzoaliasilcontadino@gmail.com Matera.

eenofasci

28 feb 2009 21:08

Non é che questo giornale sia tanto indicato a parlare di partito democratico; forse é meglio che si fondi con Libero in quanto il risultato che persegue é quello di denigrare e distruggere il distruggibile riguardo in PD forse a differenza di Libero non fa il panegirico del PDL ma sostanzialmente si attiene alle direttive del suo finanziatore di destra.

Giuseppe Cappello

28 feb 2009 19:54

Fioroni, in merito ai temi bioetici, dice: "Un partito non può pretendere di imporre a iscritti e dirigenti cosa pensare dei temi etici". Sono parole che dovrebbero portare a riflettere lui e i cosiddetti ''teodem'' sulla legittimità della posizione di chi ritiene che uno Stato possa imporre a i suoi cittadini cosa pensare e soprattuto come regolarsi sui temi etici. A meno di non essere uno Stato etico.

valerio

28 feb 2009 19:45

per Ferdinando, non capisco bene il tenore delle tue critiche al PD . da una parte la veemenza dell'amante tradito, da un altra argomenti antisindacali perfino lesivi della funzione sociale che svolgono, piaccia o no....poi un modo di ragionare dei politici del PD come si dice in america aprendo un sacchetto di Me.... di fronte a un ventilatore...... dimmi la verità con teli argomenti che sembrano tratti dal giornale di Berlusca...come mai dici NON voterò più per voi !!!!! a me mi sembri uno di destra che fa il furbo e che ha del tempo da perdere e.... di cattivo gusto. Tanto ti dico

Carlo

28 feb 2009 19:39

Bravissimo Ferdinando, mi associo pienamente!

Il riformista

28 feb 2009 19:26

Caro Leonardo da quello che scrivi si capisce che sei un bravo ragazzo di buoni sentimenti e che guardi con"prospettiva"al mondo che verrà.Da quello che scrivi però non si capisce dove hai studiato e su che testi hai studiato la storia e la filosofia(non è obbligatorio la filosofia).Però alcuni indizi ce li dai,questi mi inducono a pensare che potresti aver studiato dalle parti della Bolognina o presso qualche Convento delle suore passionarie ed immacolate di Cristo Re.Certamente da quelle parti nessuno ti ha parlato della Rivoluzione del'17 dicendoti che due erano i movimenti rivoluzionari contro lo Zar.Questi due movimenti hanno vinto entrambi la Rivoluzione che però è stata monopolizzata ed indirizzata da uno solo.I due movimenti si chiamavano Bolscevico e l'altro Mescevico.Il primo Comunista Leninista;il secondo Socialdemocratico.A fine Rivoluzione,presero il potere i Bolscevichi perchè militarmente più forti e più sanguinari.Lo scontro interno alla Rivoluzione fu vinto,manu militari dai Bolscevichi,guidati da Trotzki,(un'altra volta ti racconterò la fine del suddetto) e perso,nel sangue dai Menscevichi(socialdemocratici).Nel 1989 hai potuto constatare che la storia è galantuoma ed hai potuto constatare,se non sei un tifoso,che lo scontro storico è stato vinto dai Socialdemocratici. Tu mi potrai dire:ma in tutto questo che c'entra il PD?c'entra c'entra;nell'album di famiglia cè Togliatti mica Turati,nel DNA c'è Togliatti,detto il"Migliore"mica c'é Turati,definito dal migliore come il pidocchio del cavallo purosangue della sinistra italiana?.D'alema nepote del Migliore,che faceva parte dei "Pionieri" che in genere andavano in vacanza nel Mar Nero,non c'ha mai detto se questa Storia era nei libri su cui studiava.Siccome non ha mai parlato è da dedurre che i suoi libri potevano essere stati sbianchettati.La storia della Sinistra Democristiana è la storia in parte di Sturzo,di Dossetti,delle parrocchie emiliane e toscane,la Storia nata per contrastare isoprattutto i socialisti.Del resto i cosiddetti Cattolici democratici abituali frequentatori di parrocchie e conventi camaldolesi erano più rispettosi dei frequentatori dell'altra chiesa,mica si sprecavano con i riformisti storici,con i socialisti,i repubblicani etc.Riformisti,socialisti,repubblicani erano più da osteria che da seminario e non portavano i capelli e gli occhialini di Franceschini;avevano i capelli più lunghi,i baffi ed il cappello con la rosa rossa o simili.Caro Leonardo se approfondisci questa storia in un libro di storia serio,ti rendi conto che il Riformismo che anche tu vuoi,passa attraverso altre esperienze,altre teste,altre intelligenze,altre sensibilità ed attraverso un serio ripensamento dei dogmi che ex togliattiani ed ex dossettiani hanno imparato così a memoria da intriderli completamente nel profondo del cervello.

Mattia

28 feb 2009 18:37

Questa volta i cosidetti post comunisti del piddì, involontariamente, insieme ai comunisti residuali detti radicali, stanno davvero facendo un capolovoro!! Stanno ammazzando la sinistra italiana, da un lato nominano un democristiano a capo del loro raggruppamento detto piddì che come noto ambinguamente non vuole prendere alcuna posizione su temi importanti come quelli etici o quelli di collocazione europea dicendo che si rappresenta qualcosa di nuovo in Europa, e dall'altro, in questo insieme ai post comunisti del piddì, i Komunisti residuali detti radicali non vogliono diventare, anzi ne abbiurano solo la eventualità, socialisti democratici. Tale scelta infatti ricompaterebbe tutta la sinistra facendola diventare un vero punto di riferimento per tutti i cittadini non solo di sinistra e forza di governo. Berlusconi ringrazia, anzi assolda e da spazio alle migliori forze dell'area riformista (quella vera che le riforme le fa, non quella finta di Veltruschini).

FERDINANDO

28 feb 2009 17:47

Quello che mi fa incaz.....come una belva è la spocchia, la boria, laruota come pavoni, che questi sini stri fanno da mane a sera. Ma è possibile che non si rendono conto in che condizioni si sono ridotti? Il partito della cultura, dell'etica, della morale, sta entrando a capofitto entro le fauci della giustizia da un lato, mentre dall'altro debbono subire e tenere buono Di Pietro che in passato li ha salvati dal repu listi generale: ora sta arrivando il conto da saldare. Come se ciò non bastasse il curatino di campa gna (Franceschetti) si permette il lusso di sviolinare con EPIFANI e in quel di Torino va a promette re ai lavoratori nella dimostrazione muscolare indetta da Epifani(7000e non 70000) un sussidio per tutti di 1000 euro mese. Come se questa elargizione dipendesse proprio da Franceshiello, e non dal governo che sta facendo i conti con il debito pubblico, creato proprio da questi sindacati in combutta con i passati governi. Ma dove stanno con la testa ammesso che l'abbiano. Come fan no a pensare di illudere ancora gli operai, in modo particolare FIAT e indotto, pensano che i lavora tori siano anche ciechi, non vedono i piazzali pieni di auto, che non si vendono. Fino ad oggi non sono stati in grado di fare uno straccio di proposta, solo disfattismo, e scioperi facendo perdere giorni di retribuzioni ai lavoratori. NON SI VOGLIONO RENDERE CONTO CHE ORMAI NON SONO PIU' PRESI IN CONSIDERAZIONE. Epifani ti sei ridotto ad andare a prendere pensionati in geria tria per portarli in piazza, e sfacciatamente fai ancora ritenute sulle pensioni di ognuno, e sulle bu ste paga dei lavoratori, ma vergognati. Purtroppo l'ambizione da numero uno ha fregato anche il Franceschini, siate pur certi che avrebbe giurato anche su un rotolo di carta igienica, pur di pren dere il banchetto di Veltroni, non tiene conto che se Veltroni ha fallito lui era il suo secondo e arte fice anche in misura maggiore del fallimento, perché ha fatto il gioco di Dalema. Veniamo a Dale ma, fa lo gnorri, tira il sasso e nasconde la mano, la sassata la ricevuta Veltroni in piena fronte. Dalema che va a portare solidarietà al sig. ENGLARO, indagato pro forma dalla magistratura, che definisce un atto dovuto. CONCLUSIONE il <Franceschini ora fa la prima donna, poi attenderà le prossime tornate elettorali, dopo una buona dose di legnate che riceverà, si presenterà il salvato re del PiDi (Bersani) comunista duro e puro, Franceschini torna in convento, e ci ritroveremo con due partiti: DS e Margherita- i giochi sono fatti. Il grande partito a vocazione maggioritaria, il più grande partito d'europa, il partito di governo ma anche........SI E' LIQUEFATTO e don Di Pietro ringrazia e incassa il bottino di guerra. NON VI VOTERO' PIU' A COSTO DI INGESSARMI LE MANI.

gio9

28 feb 2009 16:51

Queste dichiarazioni provano che l ' Italia fa parte solo incidentalmente dell'Europa, anzi possiamo dire che è sostanzialmente mediterraneo-levantina; infatti in tutta Europa la sinistra o comunque qualcosa di diverso dalla destra si chiama SOCIALISMO o LABURISMO inteso come forza laica, liberale, democratica,moderatamente progressista...ecc. Quì invece ci si inventa un partito che non è nè carne nè pesce lo si chiama PD perchè suona bene e ci si divide al suo interno su qualsiasi argomento! Nessuna prospettiva futura : ci aspettano anni e anni di governo personale di un principe rinascimentale, perfettamento allineato con il potere di oltretevere (trono e religione un connubbio incrollabile!) con tanto di corte, vassalli,valletti ecc. ecc. Quindi il PD può solo aspettare eventi imprevedibili e del tutto indipendenti dalla propria volontà...........

il cineasta

28 feb 2009 14:14

Seconda scena del film"la nascita del PIDDI.Nella metà dello schermo,Ivo il tardivo ,vestito come il dottore del film "Frankenstein Junior"estrae dal centauro il figlio uguale a Cerbero con due teste:una testa con i baffetti di D'Alema e gli occhialini di nonno Togliatti e l'altra testa con il cappello da prete e gli occhialini di Dossetti.Il neonato arriva dopo 9 mesi e 28gg.Nell'altra metà dello schermo,la Mucca Carolina,avendo un Travaglio di 24 mesi,chiede la presenza di San TORO per responsabilizzarlo della paternità.Che ne dite?Secondo voi Benvenuti,Benigni,Nuti etc,non possono essere interessati alla Regia?

VINCENZO ALIAS IL CONTADINO

28 feb 2009 13:11

caro Direttore, SE DI PIETRO $ KOMPAGNUZZI, AVESSERO STUDIATO DIRITTO Avrebbero capito che gli ARTT.410-411-412-413 DEL Codice Penale li manderebbero tutti in galera! Art. 410 Vilipendio di cadavere Chiunque commette atti di vilipendio sopra un cadavere o sulle sue ceneri e' punito con la reclusione da uno a tre anni. Se il colpevole deturpa o mutila il cadavere, o commette, comunque, su questo atti di brutalità o di oscenità, e' punito con la reclusione da tre a sei anni. Art. 411 Distruzione, soppressione o sottrazione di cadavere Chiunque distrugge, sopprime o sottrae un cadavere, o una parte di esso, ovvero ne sottrae o disperde le ceneri, e' punito con la reclusione da due a sette anni. La pena e' aumentata se il fatto e' commesso in cimiteri o in altri luoghi di sepoltura, di deposito o di custodia. Art. 412 Occultamento di cadavere Chiunque occulta un cadavere, o una parte di esso, ovvero ne nasconde le ceneri, e' punito con la reclusione fino a tre anni. Art. 413 Uso illegittimo di cadavere Chiunque disseziona o altrimenti adopera un cadavere, o una parte di esso, a scopi scientifici o didattici, in casi non consentiti dalla legge, e' punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a lire un milione. La pena e' aumentata se il fatto e' commesso su un cadavere, o su una parte di esso, che il colpevole sappia essere stato da altrui mutilato, occultato o sottratto. Perché, occultano un cadavere! Quale? Il PD naturalmente, né? vincenzoaliasilcontadino@gmail.com Matera.

il piccolo Vauro

28 feb 2009 12:22

Per Fioroni:altro che ansia da prestazione il fatto è che il MEMBRO NON C'E'! ora bisogna discutere se non c'è dalla nascita o è stato tagliato alla nascita.Ovviamente mi riferisco al PD,il PD e non la PD.

archimondo

28 feb 2009 11:29

x Mauro 1. Ottima osservazione ! ma invece di 'Sinistra' direi 'ex Sinistra' che mi pare essere grosso modo la media dei commentatori, me compreso, e non da ieri. Sono anni che maciniamo rancore nei confronti di questa Casta (Superiore!) che più non ci consente di avvicinarci al lato sinistro dello schieramento (anche per dignità). archimondo

ADRIANO GIANI

28 feb 2009 11:20

NIENTE DI NUOVO SOTTO IL CIELO DEL PD.PENSANO SOLO A RESTARE A GALLA PERSONAL MENTE ALLA FACCIA DEGLI INTERESSI DEL PAESE. ADDIO ALTERNANZA.

nonsolo

28 feb 2009 11:16

Consiglio: al posto di Franceschiello Maria Deflippi. L'unica differenza tra il PD e Mediaset é l'audience: appunto. nonsolo

Filippoturati

28 feb 2009 11:14

Approfondimento sul"Pensiero di Piero da mascalis" che da buon moro-doroteo togliattiano dice"Se nel PD si dovesse affermare una corrente di pensiero maggioritaria di diverso avviso, come mi auguro, la confluenza nel PSE diventerebbe del tutto ovvia."Secondo te,la questione se il PD debba appartenere alle Socialdemorazie oppure continuare sul disegno sturziano,dossettiano dei piccoli fratelli di Carlo Carretto,è questione interna del partitoPD dell'orticello Italia."Non è questione esistenziale più importante? E tu la liquidi con il moroteismodoroteismo togliattiano?

Aristotele

28 feb 2009 10:10

Beppe Fioroni dice che «la scelta di Dario Franceschini di dar vita a una segreteria che sia espressione del territorio è un segnale importante». Ha parlato Totò o Peppino.Forti qursti intrippati ex democristiani che,con linguaggio aulico,parlano di territori,ed avverte che«L’unico criterio per la selezione della classe dirigente è il merito. Attenzione, dunque: se davvero vogliamo bene al nostro Pd, teniamoci alla larga da un’ansia da prestazione che ci porta sulla strada di furbizie pericolose".Moro,con le sue "convergenze parallele"ed i sui bizantinismi uniti a quelli di De Mita era da Asilo nido.Fioroni è da Università ed in base al "merito"ha fatto il ministro della Ricerca e dell'Università.Per la ricerca c'è bisogno di Diogene altro che Fioroni e per l'Università,c'è bisogno di Di Pietro,altro che Fioroni.Continua "oggi le comiche"!!!!

Giuseppe Castellano

28 feb 2009 09:20

Il nuovo gruppo dirigente, non può salvare il PD, perchè finchè tutti i dirigenti non fanno un passo indietro ed ammettono i grossolani errori finora commessi, cioè: prima hanno fatto i dirigenti e poi forse faranno il partito: Voglio ricordare e tutti i dirigenti di (partito) , che le basilrari, norme di una associazione sono: 1) si fa l'associazione( in questo caso prima si fa un partito) 2) dopo si fanno i dirigenti Scelti democraticamente con la D maiuscola e non imposti come è stato fatto. Se Franceschini & company avranno l' umiltà di fare queste cose forse riusciranno non solo a salvarlo ma anche di raccogliere qualche buon risultato. Inoltre devono smetterla di demonizzare l'avversario, da quindici anni a questa parte più hanno demonizzato l'avversario, più lo hanno rafforzato, devono snobbarlo(snobbandolo si auto distruggerà).

rocco

28 feb 2009 08:40

Da settimane Voi del Riformista vi siete occupati del "paziente PD" clinicamente morto da tempo,artificialmente tenuto in vita ed alimentato con fiumi di parole, discorsi,riflessioni di varia natura, forse anche utili ed opportuni. Oggi mi sembra che stiamo aspettando che qualcuno "stacchi la spina" e continuamo a fare autocoscenza.Bene , anzi no ! male, malissimo ! Ho la sensazione, che Voi , che pur per difinizione vi definite riformisti, state cercando in tutti i modi di trovare soluzioni per far rivivere un morto, forse credete alla reincarnazione ? o in fondo siete più conservatori che veri riformisti. AVETE FORSE PAURA di farvi promotori di un dibattito vero, di una prospettiva diversa, che sia libera dalle appartenenze del passato e che guardi ad l'unica autentica novità, e cioè la costruzione in Italia , per la PRIMA volta, di un unico Partito Socialista, democratico, laico, riformista, pluralista, che possa avere le dimensioni elettorali dei grandi partiti del PSE ? Ma forse vi spaventa il ritorno della politica, la passione per la politica, forse anche a Voi Vi fà comodo le miserie di questa stagione che sembra non finire mai, e ci sta ammazzando ogni speranza per un futuro diverso in cui credere. E poi non lamentiamo che Berlusconi vincerà sempre, se non "ammazziamo" il berlusconismo che evidentemente ha invaso la società italiana ed anche , un pò ,piano piano anche VOI.

sandro

28 feb 2009 07:59

La cosa molto interessante ed importante detta da Fioroni è quella sul testamento biologico : non deve essere un argomento politico ma deve riguardare la coscienza dell'individuo, deve essere una soluzione della persona secondo le proprie convinzioni religiose,su cui non può interferire la politica. In quanto al rapporto con l'opposizione , sia un'opposizione sui programmi e non sulla demonizzazione dell'avversario; condurrebbe solo ed esclusivamente ad una sconfitta. Sugli sciopei :: era ora si regolamentassero in modo drastico e serio ; anche quando le motivazioni degli scioperanti erano giuste e serie, la popolazione che doveva subirne le conseguenze diceva " sempre i soliti rompicoglioni" facendo di tutte erbe un fascio.

Salvatore

28 feb 2009 05:54

Se non si rinnova il direttivo, penso che più che un PD rimanga un PC, ormai dall' 89 adesso tutti i cambiamenti fatti non hanno nemeno minimamente cambiato la loro mentalità. Penso che quindi si dovrà cambiare e se si vogliono fare le primarie non devono essere una farsa come quelle di Prodi e Veltroni dove o non partecipavi o votavi loro, quindi la smettesero di parlare di primarie. E' vero il partito deve nascere dalla base ma se si comincia con i tesseramenti il partito nasce. I vecchi dirigenti devono metterdi in testa che con 20% di voti si può fare gliattendenti a Berlusconi, alrtro che opposizione.

Guidarello

28 feb 2009 00:47

Franceschini? In Italia nulla è più definitivo del provvisorio...

cavallo

27 feb 2009 23:48

è nato morto , io di sinistra come possibile che lavori per franceschini , questi comunisti non si vogliono far chiamare neanche socialdemocratici , ci pensa franceschini a farvi sparire , in europa vi mette nel limbo .

Remo

27 feb 2009 23:01

Apprezzo il riferimento alle Valli bresciane perchè rappresentano un caso emblematico, in particolare la Val Trompia. In Valle Trompia i principali paesi,tra essi Lumezzane, sono governati da giunte di centro-sinistra, guidate da sindaci provenienti dalla Margherita. La sensazione è che la nascita del PD abbia disperso tutto il "patrimonio" di consensi e stima che questi bravi amministratori avevano nei loro paesi e che alle elezioni di Giugno si affermerà la destra, Lega o Lega alleata del PDL : la gente del nord non ha compreso l'operazione PD,ma anche tanti simpatizzanti degli ex-DS e ex-Margherita. Tanti della Margherita, soprattutto, sono in stand-by, in attesa di tempi migliori. Tutto questo dimostra che il PD è stata un'operazione politica imposta da Roma, da Fassino e Rutelli, e subita da amministratori e iscritti locali.Ritornare al territorio, come auspica Fioroni, non farà che crescere le tensioni ! Le Europee saranno una batosta. Dopo le europee nascerà la sez. italiana del PSE; il problema è che non ci sarà più alcun partito di cattolici democratici con cui allearsi perchè sarà andata in frantumi (per la gioia di Ruini....precisazione per i socialisti-puristi) tutta l'area che si riconosceva nella Margherita (chi con Casini...chi con Berlusconi). Il PSE,da solo, non vincerà mai ; ammesso che raggiunga la maggioranza (statisticamente impossibile) non riuscirà a governare, perchè, checche ne dicano i puristi-socialisti, senza i cattolici (democratici) l'Italia non si governa ! In conclusione, penso che passeranno molti,molti,molti anni, prima che "qualcuno" di sinistra torni a sedere in qualche Ministero. La responsabilità è di tanti di Voi che oggi chiedono di cacciare i"cattolici democratici" ! Non preoccupatevi che siete ascoltati.............e Ruini ride, Ruini ride !

Felice

27 feb 2009 22:38

Il PD e' la somma di diversi vecchiumi messi insieme, niente che interessi alla gente. Non e' questione di strategie, manca la sostanza. Quale ? Una qualsiasi, sempre meglio del nulla.

Giuseppe Cappello

27 feb 2009 22:04

Fioroni, in merito ai temi bioetici, dice: "Un partito non può pretendere di imporre a iscritti e dirigenti cosa pensare dei temi etici". Sono parole che dovrebbero portare a riflettere lui e i cosiddetti ''teodem'' sulla legittimità di chi pensa che uno Stato non può imporre a i suoi cittadini cosa pensare e soprattuto come regolarsi sui temi etici. A meno di non essere uno Stato etico.

aldo

27 feb 2009 20:50

certo che a preoccuparsi del "nuovismo" nel PD ci vuole del coraggio :-D

Il turco

27 feb 2009 20:10

Il partito a vocazione maggioritaria, radicato nel paese, utopia. Ma come si fa a rilasciare dichiarazioni che sembrano soltanto alitare a vuoto. Ma non si sono ancora accorti che sono stati decimati, e parlano ancora di grande partito, di radicazione nel paese, se ovunque si presentano raccolgono soltanto fischi, ed i quattro gatti che gli sono rimasti, se ne vanno con la coda tra le gambe. Ma la smettano, un conto è lambizione ed un conto è la realtà. Un grande partito che ora è in parte in mano alla magistratura, con un Bassolino ed una Jervolino che sono incollati alla poltrona e, non mollano al pari dei mastini. Grande partito di che, di chi, di dove. Ma fate un esame di coscienza, se ne avete una. Non si vincono le elezioni criminalizzando l'avversario, e facendo ostruzionismo in ogni proposta di legge, anche se a darvi man forte avete sempre l'Epifani con una CGIL che si tira a rimorchio un gruppetto di pensionati. E' finito anche il tempo delle dimostrazioni di piazza con le bandierine, non vi siete accorti nemmeno di questo? Beati voi.

mario piccirilli

27 feb 2009 20:00

Nemmeno immaginabile l`esercito di dirigenti, semplici parlamentari a vita, solo onorevoli. Non e` il partito da salvare, lo si sa dalla matematica dai carismi dalla storia. Si restera a far la guardia al solito bidone, come sempre fatto. Palazzo Chigi la Farnesina, guadagnati per distrazione dell`altro furono miraggi, non vette, tanto si dissolsero. Per concludere ; la colpa non e` la loro.

piero da mascali

27 feb 2009 18:59

Sul testamento biologico mi sento di condividere il pensiero dell'On. Fioroni, però la sua presa di posizione contro l'adesione al gruppo parlamentare europeo del PSE, che suona come un vero e proprio "veto", non può essere accettato assolutamente. Se nel PD si dovesse affermare una corrente di pensiero maggioritaria di diverso avviso, come mi auguro, la confluenza nel PSE diventerebbe del tutto ovvia.

CAZZINIGA FOR PRESIDENT

27 feb 2009 18:11

Ci ricorderemo di Mortadella per Piano Rovati, 70 nuove tasse, liberalizzazioni che hanno aumentato i costi x i cittadini (vedi cellulari, taxi ecc), cacciata di Speciale, Luxuria, Caruso e Sircana, i Ministri in piazza che protestavano contro se stessi, INDULTO, BUROCRAZIA DILAGANTE, il programma di 286 pagine ridotto a 12 punti mai rispettati.... Bassolino e la monnezza, Pecoraro Scanio.... poi arriva uolter: VELTRONI e il NUOVO: Sergioi Zavoli (PD) proposto in commissione RAI, ANNI 85 (ottantacinque). POI MI CHIEDO.... Se queste Leggi ad personam erano così gravi e distruttive per il paese come mai in due anni di governo PRODI non le hanno abrogate e nemmeno cambiato una virgola???? me lo spiegate?????????????????

CAZZANIGA FOR PRESIDENT

27 feb 2009 18:06

x TONI75: Sei IL CLASSICO ITALIANO che dà dell'evasore all'idraulico che gli è venuto a riparare un guasto la domenica mattina è ha pagato in nero perchè la prestazione costava meno. Un mito! Evadere non è corretto. Non è corretto neanche pagare il 70% di tasse sul proprio lavoro. Dopo che hai lavorato 10 ore al giorno con il rischio di impresa in un mercato che non è molto semplice.. sentirsi dire da un dipendente statale pagato a peso d'oro che pagare le tasse è bellissssssimo... non ti fa un pochino incacchiare? NON DIMENTICARE CHE L'EVASIONE è DIRETTAMENTE PROPORZIONALE AL LIVELLO MEDIO DI TASSAZIONE. Finchè non ci sarà un rispetto reciproco tra STATO, CLASSE POLITICA e cittadino NON c'è legge che tenga. Un saluto

guido

27 feb 2009 17:24

nuovismo?vecchismo? mezza età?pubertà? adolescenza? scemenza! al pd servono i miracoli di lourdes,padre Pio e sant'antonio,solo con loro unanime aiuto, il pd si salverà dalla catastrofe e forse anche loro non basteranno, servirà forse lo zampino del signore dello zolfo per tirarli fuori e può darsi che esso li aiuti visto che tutto sommato essi sembrano essere degli ottimi servitori di questo signore del giallo e caustico elemento

MoBasta il Carbonaro

27 feb 2009 17:06

Solito politichese di chi non ha ne palle ne coraggio di cambiare le cose, ma solo avidità di denaro.

mauro1

27 feb 2009 16:39

In Israele c'è il muro del pianto. In Italia c'è il Riformista. ...e la sinistra si sfoga.... ...e gode.... ...e il tempo passa.....

Toni 75

27 feb 2009 15:57

per Cazzaniga for president: il tuo discorso è estremamente semplicistico se per vincere le elezioni bisogna consenitire un'evasione fiscale di massa (primo paese al mondo per evasione fiscale!!!) non lamentiamoci se poi questo paese finisce come l'Argentina.... Berlusconi passerà dal 51% al 60-70% e intanto l'Italia sarà come l'Argentina del default....

Piero

27 feb 2009 15:55

Questo Fioroni è veramente impagabile: "La mentalità di chi applica il marketing ai partiti, quella di chi fa la promozione pubblicitaria con qualche nuova invenzione, non serve per costruire consensi né per ottenere la fiducia della gente" !! E Berlusconi?? "E la ricchezza dei nostri amministratori locali non è soltanto quella dei soliti sindaci famosi.." !! E Napoli?? "(nel PD) ... chi la pensa diversamente rispetto all'orientamento prevalente non deve sentirsi «tollerato»". !! Ma ha mai letto l'Unita?? Impagabile.

PIù TASSE PER TUTTI

27 feb 2009 15:18

Forse un ex democristiano alla guida del Pd è quello che ci vuole <B> E' QUELLO CHE CI VUOLE PER STERMINARE DEFINITIVAMENTE LA SINISTRA </B> Sana politica <B> VEDI CAMPANIA E BASILICATA E CALABRIA.. BASSOLINO PREMIER AE O O </B>, sano realismo <B> LìIMPORTANTE è CREDERCI <B>, parole chiare e parole chiavi sono il bisogno del popolo democratico <B> PAROLE PAROLE PAROLE.. SOLTANTO PAROLEEEEE </B>, No al buonismo e si ad una bella politica di opposizione senza ideologie <B> PRATICAMENTE NON LA SINISTRA ITALIANA </B>. La base del Pd ha bisogno di orientamenti chiari <B> PIù CHE LA BASE DIREI LA DIRIGENZA </B> ed oggi sono: - bioetica libertà di coscienza e laicità delle leggi <B> RUTELLI, BINETTI, BINDI, TEODEM ECC. SONO L'ESEMPIO LAMPANTE </B> - economia.... lotta evasione fiscale che ion questo momento è fortemente aumetata <B> MENO MALE ALTRIMENTI SAREBBERO FALLITE TUTTE LE IMPRESE E AVREMMO UN PAESE DI STATALI CHE FANNO IL SECONDO LAVORO.. </B>: es. gli scontrini sono diventati un optional <B> IN COMPENSO LE TASSE DI PRODI PULLULAVANO... </B>. - scuola: ricereca e tempo pieno combattere i tagli <B> SI ASSUMIAMO ANCORA MAESTRI E PROFESSORI: 10 MAESTRI PER ALUNNO TANTO PAGA PANTALONE.. </B>- Ritorno all'ICI, unica tassa federalista <B> UNA BELLA TASSA CI STà SEMPRE BENE.. AUMENTIAMO ANCHE IL CANONE RAI.... BRAVO!!!!! </B>

libertario

27 feb 2009 15:14

vediamo questa nuova formazione dove porta. mi preme una partecipazione diretta degli iscritti.

Piero

27 feb 2009 15:12

Scusate, non so voi, e forse mi ripeto, ma se sento ancora parlare di "percorso", e di "territorio" mi viene l'itterizia. Il "Territorio", invece, è un ottimo vino rosso delle mie parti. Provatelo!

CAZZINIGA FOR PRESIDENT

27 feb 2009 15:07

x Cazzaniga (l'elettore medio del PD) : Ottimo, un bel ritorno di Visco, 70 nuove tasse e tutti contenti. SEI UN GENIO!!!! ps. capisci perchè Berlusconi stravince le elezioni?

Cazzaniga

27 feb 2009 13:47

Forse un ex democristiano alla guida del Pd è quello che ci vuole. Sana politica, sano realismo, parole chiare e parole chiavi sono il bisogno del popolo democratico, No al buonismo e si ad una bella politica di opposizione senza ideologie. La base del Pd ha bisogno di orientamenti chiari ed oggi sono: - bioetica libertà di coscienza e laicità delle leggi - economia:quale sviluppo futuro sia del'occupazione che delle imnprese, politica di sviluppo sostenibile - welfare: allungamento pensioni anche alle donne ma attraverso la volontarietà dei singoli - ammortizzatori sociali a piccole imprese e precari legate e percorsi di riqualificazione e formazione -lotta evasione fiscale che ion questo momento è fortemente aumetata: es. gli scontrini sono diventati un optional. - scuola: ricereca e tempo pieno combattere i tagli - Ritorno all'ICI, unica tassa federalista

Piero

27 feb 2009 12:43

Volti nuovi nel PD? Cantate con me: ....'ca nun ce stà nisciuno...

il lettore medio del riformista

27 feb 2009 12:31

Risposta all'"upereri";le tue radici personali sono ottime e simili alle mie perchè :mio padre di cui ti ho parlato è stato un democristiano degasperiano fin dal 1946 e mio nonno materno contadino che diceva sempre "la terra è bassa".Ti dirò di più,mio padre è morto incazzato con i dirigenti democristiani del 90,(il piagnone Martinazzoli,il colto della Magna Grecia De mita,il coniglio Forlani)perchè non ebbero neanche la dignità di tenere la bandiera democristiana,pilastro della struttura italiana del dopoguerra.Non ebbero la forza di dire che il PCI si finanziava con leCOOP e dall'URSS e che loro invece avevano trovato Citaristi a fin di bene del Partito.Mio padre diceva che CRAXI si era difeso più dignitosamente.Va bene che tu ti appassioni all'agricoltura però non puoi credere che Greganti perse la strada dentro le Botteghe Oscure.E' vero che erano oscure e non ci si vedeva però bastava la lampadina della pila o la candela.

l'upereri

27 feb 2009 10:52

Per "il lettore medio del riformista": volevo essere sarcastico, non sono sicuro di esserci riuscito. Concordo che spesso l'uomo medio è più rispettabile di tanti dotti strologanti, anche perchè spesso, per non doversi piegare, sceglie di restare tale. Che poi...un intellettuale lo si trova quando si vuole, ce ne sono dappertutto. Quanto alle storie personali non mi vergogno di esser nato dall'incrocio di una famiglia con solide tradizioni democristaiane d una con altrettanto solide tradiazioni comuniste. Infine il riformismo; disgraziatamente negli ultimi lustri viene confuso con l'oppportunismo e converrai con me che dovendo scegliere fra la passione per l'agricoltura (la terra, però, è bassa) e tutto questo sfogatoio cibernetico, a costo di farmi venire il mal di schiena scelgo la prima.

Franco

27 feb 2009 10:42

Colpisce che quasi tutti i dirigenti PD si mostrino assai pessimisti sul futuro dell'Italia ma del tutto ottimisti su quello del loro partito. Comprereste un'auto usata da gente simile?

fabrilina

27 feb 2009 10:05

e uno bello tosto, che non si fa influenzare da nessuno e prosegue per la sua strada, come il senatore Villari nella squallida vicenda della commissione rai, sulla quale erano veltroni e pdl a voler metter le mani, che fine ha fatto? Possibile che non si riesca a recuperare al partito una persona che ha dimostrato fedeltà e rettitudine (non è certo saltato nella coalizione opposta)? Non credete che possa essere utile nello sbandato pd campano, dove dopo tanti scandali il corrotto bassolino ancora osa parlare e il partito lo ascolta pure? Ahi, ahi, siamo affidati alle picierno e alle madia, delle quali, tanto carine, non c'è traccia e delle quali non si è sentita neanche la voce in parlamento!!

Partito De che?

27 feb 2009 09:09

Ma esiste una SINISTRA in Italia che non sia cattopopulista o comunista? Oltre alle Bindi, Bassolini, Franceschini/ funzionari blà blà blà con le manine lisce e profumate... c'è qualcuno che abbia mai LAVORATO o almeno abbia una idea o un progetto che prescinda dall'antiberlusconismo? Aò BATTETE UN COLPO!!!!!!!!!!

RAMON

26 feb 2009 23:08

IL CANDIDATO PREMIER DEVE ESSERE ESTERNO AL PD, IN MODO CHE POSSA DARE UN VOLORE AGGIUNTO AI VOTI DEGLI ELETTORI PD. LO ZOCCOLO DURO DEL PD E' SOLO CAPACE DI PRENDERE I VOTI DI COLORO CHE DA SEMPRE HANNO VOTATO PD, NON E' CAPACE DI PRENDERE NUOVI VOTI. LO ZOCCOLO DURO HA DIMOSTRATO DI NON SAPER ACCETTARE PERSONE NUOVE: NEI CIRCOLI SONO SEMPRE GLI STESSI, E AL GOVERNO COME VEDONO UNA PERSONA ESTERNA ALLA LORO PARROCCHIETTA, LA FANNO FUORI. A LIVELLO NAZIONALE ED EUROPEO VOTERO' SCHEDA BIANCA FINO A QUANDO NON ANDRANNO VIA DAL PD : D'ALEMA, RUTELLI, VELTRONI, MARINI. A LIVELLO LOCALE VOTERO' PD.

Leonardo Battaglia

26 feb 2009 21:45

C'è un errore di prospettiva secondo me nelle analisi che dicono che Post Democristiani, Post Socialisti e Post comunisti non possano convivere nello stesso partito. Se lo sguardo è rivolto la passato è evidente infatti che non c'è prospettiva per un'unione del genere. Ora però noi dovremmo fare uno sforzo di guardare avanti e non indietro. Dietro di noi ci sono le macerie di una grande, affascinante e potentemente suggestiva ideologia qual'é stato il comunismo e, nella sua variante riformista, il socialismo e le macerie di un'altrettanto grande e affascinante visione misericordiosa e caritatevole della politica qual'é stato il cattolicesimo democristiano (c’è da sottolineare che socialisti e democristiani per lungo tempo hanno governato in sintonia a partire dagli anni ‘60). Da queste macerie nel nostro paese è emerso un sistema bipolare che lentamente si è consolidato. Ai due poli abbiamo avuto dapprima due grandi coalizioni eterogenee, una di stampo liberalsocialista (che ha incluso i postcomunisti, alcuni socialisti e l’ala sociale democristiana) ed una di stampo liberalconservatore (che ha incluso i postmissini, alcuni Liberali e l’ala conservatrice democristiana) con la crescita contestuale di un partito territoriale quale la lega, e successivamente, come naturale evoluzione del sistema, l’omogeneizzazione delle coalizioni in due grandi partiti. Tale omogeneizzazione, che ha portato all’espulsione degli estremi politici dal parlamento, non ha fatto altro che portare l’Italia laddove l’Europa è da almeno trent’anni, se non quaranta. Non si vede quindi lo scandalo se i figli più attenti al sociale di due ideologie fallite, che parzialmente avevano già collaborato dagli anni ’60, si uniscano per creare un grande partito liberalsocialista. Badate bene che parlo di liberalsocialismo e di socialdemocrazia o socialismo, termini che sopravvivono in Europa a sola testimonianza di un bel sogno svanito. Sfido infatti chiunque a definire socialiste le politiche attuali dei governi di sinistra europei. Ci sono politiche liberali con un occhio al sociale, ma le politiche socialiste sono morte negli anni ’70. Faccio notare che per paradosso molti partiti Liberali hanno programmi molto più di “sinistra” della maggior parte dei partiti socialisti europei. Il pragmatismo liberaldemocratico (di destra come di sinistra) è l’unica dottrina sopravvissuta al XX° secolo, facciamocene una ragione…..almeno finché non compare qualcosa di nuovo.

Renio

26 feb 2009 21:29

Ragazzi, permettee una battutta e un complimento : i riformisti non governeranno mai questo paese perchè i riformisti sono esigenti ! Vabbè...dal 2001 al 2006 non è poi andata così male,ora con la crisi siamo quelli che la stanno affrontando con lo spirito migliore. Lunga vita a Berlusconi !

Il lettore medio del riformista

26 feb 2009 21:12

Caro"upereri"detto l'operaio,Montanelli è morto quasi centenario.Tu sai che Indro era giornalista fascista militante durante il fascismo,"liberale"tendenzialmente autoritario che si tappava il naso ma votava moro-doroteo nell'età matura ed anziana,sempre tendenzialmente autoritario ed antiberlusconiano in età senile.Indro non si è mai sforzato molto per capire la portata storica del socialismo riformista e non so se poteva o può annoverarsi tra i liberal riformisti e liberal democratici per questa sua innata tendenza all'autoritarismo ed alla supponenza culturale che lo portava a salire in cattedra pontificando con tutti ed a confrontarsi solo "ex-catedra".Purtroppo in questo percorso tendenzialmente autoritario è stato oggetto di un atto terroristico che lo ha di fatto reso giustamente un gigante della democrazia.Fino a quel tempo era un grande giornalista che ben interpretava i sentimenti,le idee,le ambizioni dell'uomo normale detto,in certi momenti storici "uomo qualunque";da quel momento in poi è diventato la coscienza democratica,unico difensore dei valori democratici etc.etc.. oltre a rimanere ovviamente il grande giornalista di sempre.Se penso a mio padre,quinta elementare,mai fascista durante il fascismo,soldato di leva allo scoppio della 2° guerra mondiale(1939),non aderente alla RSI ma rimasto in guerra con gli anglo americani,presente alla battaglia di Montecassino,ha risalito con essi tutta la penisola ed è ritornato a casa alla fine del 1945,cioè dopo 6 anni;se penso alle sue scelte ,rispetto a quelle di certi più"acculturati"giornalisti e di certi altri "vip della cultura italiana"con la C maiuscola allora dico che lui,con la sua 5°elementare,lui è si un gigante della democrazia.In età senile,a guerra finita è certo più facile fare" i giganti della democrazia"e però le scelte qualificanti, e permanenti sono quelle della giovinezza perchè più rischiose e più utili e produttive alla democrazia.Caro"upereri"sul terreno della democrazia le scelte determinanti e discriminanti sono quelle di mio padre,uperero come te,sono quelle del lettore tipo del riformista,sono quelle di chi non ha nel DNA l'autoritarismo ed il furbismo, di chi pensa che lo stato di diritto debba essere la casa comune di tutti,di chi crede che l'amministratore di giustizia non debba rispondere a logiche di partito e politiche.Certamente i riformisti sono presenti nella Pdl,nel PD e fra quelli che non vanno a votare.Una cosa è certa non possono essere nè con i populisti nè con gli autoritari per DNA,ancorchè camuffati.Penso che difficilmente Berlusconi potrà avere alternative nei prossimi 15 anni,almeno fino a quando il pensiero riformista non sia maggioritario rispetto agli autoritarismi dipietreschi e ai residuati del togliattismo.

H. De Mentis

26 feb 2009 19:42

GLI AMANUENSI Da Wikipedia: "L'amanuense o il copista, prima della diffusione della stampa, era la professione di chi copiava manoscritti per mestiere, a servizio di privati o del pubblico." Una segreteria senza i segretari delle correnti può solo mettere in bella copia testi scritti altrove.

Il cineasta

26 feb 2009 19:26

Da cineasta,pensando di poter/dover dare un contributo al cinema neo-neorealista italiano,del 2010 ho pensato di icominciare a scrivere una bozza di inizio di sceneggiatura sul tema :1)il PD nascerà per parto normale,per parto cesareo,per intercessione dello Spirito Santo e comunque nei tempi naturali dei nove mesi oppure 2)il PD nascerà per parto cesareo con Travaglio di un mese e dopo 24 mesi dal concepimento?Ho pensato che la prima scena veda la presenza di più soggetti e si svolga contemporaneamente in due diverse stanze affinchè in una si compia il parto del punto1)e nell'altra il parto del punto2)Entrambe le scene devono essere viste contemporaneamente dallo spettatore.I personaggi protagonisti della scena 1)dovranno essere: un normale ginecologo per il parto normale;ivo il tardivo armato di motosega per il parto cesareo e la Rosi Bindi con la Binetti per il parto ispirato.Come gestante vedrei un centauro metà DS,metà Margherita.I protagonisti della scena 2) dovranno essere invece. Travaglio e la mucca carolina che ha un concepimento di 24 mesi.Quuste dovrebbe essere lo scenario iniziale del film.Durata delle due contemporanee scene 5 minuti,con primi piani per evidenziare le fatiche dei protagonisti ed i ferri del mestiere.Che ne pensate?Sarebbe un film di successo?

Il riformista

26 feb 2009 18:29

OK Bruno Pierozzi,porta avanti questo tuo pensare e se il tuo pensiero sarà vincente in barba agli interessi della Nomenclatura si potranno vedere risultati positivi.Ricordati però che il lavoro sarà lungo e difficile.Hai memorizzato che la Nimenclatura sovietica ha mangiato lo stato e fatto implodere l'URSS?Se si hai la capacità di dare un contributo al socialismo riformista,se no,vuol dire che l'analisi scientifica di tipo marxiano o comunque analitica non l'hai digerita.A presto.

l'upereri

26 feb 2009 17:57

Oggi mi sento il lettore tipo del riformista: vorrei un partito moderno, un pò craxiano, ateo-devoto, con tutte quelle boliicine, nemico dei giudici, fondamentalmente rifondarolo ma che rifugga i temi del lavoro... Si, visto che un partito così a sinistra non c'è voterò Berlusconi, o facevo prima a dire che mi piace Berlusconi?

Risposta seria a domanda seria

26 feb 2009 17:24

NO! La Bindi non ha neanche faticato per portare avanti la"Famiglia cristiana o naturale " costituita da Mogle,marito e figli o se volete Compagno,compagna e figli!

Bruno Pierozzi

26 feb 2009 17:10

Si, nel PD vedo tanti volti nuovi e persone di qualità, tra le quali il Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, di cui tempo addietro avevo fatto il nome, insieme a quello del Presidente di Legautonomie Oriano Gioannelli, come possibili nuovi rappresentanti del PD. Ora però il vero problema del PD è che non ha coordinate politiche. Il nodo non sciolto è quello di quale riformismo vuole rappresentare. E' ormai palese che non può reggere l'alleanza riformista tra ex comunisti ed ex democristiani. Ci sono in Italia e in Europa due riformismi tra loro competitivi e non amalgamabili: quello socialdemocratico e quello di estrazione cattolica moderata e liberale. Ritengo che l'unica cosa seria che possa fare il PD è un congresso che sancisca la separazione tra le due anime e da questa nascano due nuove riaggregazioni: una socialista e una cattolica. In italia - come giustamente ha scritto sul Riformista De Michelis - ci sono ancora molti socialisti (senza più patria) e potenziali socialisti che attendono la rinascita di un vero partito socialista, che è l'unica vera alternativa al conservatorismo.

DOMANDA SERIA NON POLEMICA

26 feb 2009 16:13

Chiedo: ma questi politici del PD a partire da Veltroni, Franceschini, Rutelli, Bindi ecc. HANNO MAI LAVORATO?

Voltaire

26 feb 2009 16:07

Caro Ric se vuoi vedere bene dentro il PD per scoprirne le"eventuali ipocrisie" dovresti illuminare questo movimento con i"lumi della ragione";dire che"sinceramente non me ne frega niente del dibattito TEODEM vs TEOCON.."come detto da te, credo che non ti aiuti molto a capire bene l'origine del PD e dove esso possa e voglia arrivare nè il tipo di dibattito tutto interno.Non hai ancora capito che la democrazia e lo stato democratico moderno ,fortunatamente per noi hanno posto le premesse della sua esistenza ben prima dell'"avvento delle Binetti,delle Rosi Bindi e Madre badesse allegate. Queste solo nell'orticello Italia possono rappresentare una parte molto minoritaria dell'elettorato(100.000 voti;200.000 sono troppi) Lo rappresentino il più dignitosamente possibile e non pretendano di rappresentare tutta la democrazia.Per non sbagliare tu,caro Ric,se sei cattolico apostolico e ti riconosci comunque nella comunità dei fedeli,puoi sempre votare TEODEM o TEOCON.Se sei cattolico apostolico con tendenze più spiccatamente laiche puoi votare chi ti pare.Il tuo "dubbio amletico" è solo di pochi e se non lo risolvi comunque il sole continuerà ad illuminare la terrà come fa da miliardi di anni.

francescoantonio

26 feb 2009 15:55

auguri. ricordati di non abbandonare di pietro e molla l'udc che con noi non c'entra nulla. vi farà soltanto litigare

lo storico

26 feb 2009 14:51

Insisto con le metafore cinematografiche(chiedo scusa agli elettori Ds,quando parlavo di studi dei DS,ovviamente mi riferivo alla Nomenclatura).Nel commeto di Giuseppe molti potrebbero essere i personaggi della "Totò story".(Mi perdonerà il grande personaggio se spreco il suo nome per questi nanerottoli;il grande Totò è stato così lungimirante che li ha fatti oggetto delle sue opere oltre 55 anni fa!).E' giunto il momento che Alessandro Benvenuti,o altri(anche i f.lli Guzzanti,etc..)continuino il filone di Zitti e mosca come la continuazione naturale del percorso storico rappresentato in quel film. Potrebbe andar bene anche l'ironia di Nanni Moretti,perà lui finirebbe con un falso storico-piagnone:cioè darebbe la colpa al caimano,come nei "films parrochiali del catechismo di preparazione alla 1° Comunione"in cui Satana è sempre il solo colpevole del male del mondo;da qui il "Battesimo"ovviamente celebrato dal celebrante Nanni Moretti.

VITTORIO

26 feb 2009 14:18

Sono un elettore che, prima di diventare di centro-destra, ha votato per: PRI (La Malfa),PLI, PSDI. Sono quindi di estrazione laico-riformista.La strada per la costruzione di un partito riformista di sinistra è tutta in salita: il PD è nato morto perchè formato da personaggi provenienti da scuole che hanno fatto il loro tempo (pci e dc).La fusione fredda di queste "anime" in un unico partito non poteva sortire gli effetti sperati. Ora occorrerebbe che la classe dirigente di quel partito si levasse di torno e lasciasse il bastone della dirigenza a qualche giovane con il carisma e gli attributi. Hai detto niente!. Peraltro credo che anche il PDL, una volta che Berlusconi sarà uscito dalla scena politica (ha 72 anni), non avrà vita facile.Mi pare che l'unico partito con un'identità ed un progetto (discutibili sin che si vuole, ma comunque esistenti) e con una forte capacità di relazionarsi col proprio elettorato sia la Lega.VEDAROM.

Luciano Montauti

26 feb 2009 12:54

Non vedo un buon futuro per il PD per i seguenti motivi: 1°) non c'è unità sulla laicità dello stato- 2°) all'europee mezzi si siederanno nei banchi del Socialismo Europeo e gli altri nei banchi del partito liberal-democratico. 3°) Dopo le dimissioni di Veltroni dovevano fare un Congresso. E quindi mi auguro che si sciolga e che la parte progressista lanci il progetto della costruzione di un grande partito laico,riformista e SOCIALISTA.

Giuseppe

26 feb 2009 12:20

Si può obiettare che si tratta di stampa di parte, ma quest'articolo de Il Giornale di oggi a mio parere illustra chiaramente la situazione del PD e del suo nuovo Segretario: Al Pd di Franceschini non resta che Pecoraro Scanio Franceschini in difficoltà cancella Veltroni e rispolvera l’Unione. Dai verdi ai comunisti tutti pronti: torna l’accozzaglia prodiana?. Il leader ideale? Prodi, è lui "mister x" Moriranno democristiani. Ma non subito. Per prolungare l’agonia, vogliono infilarsi in una specie di macchina del tempo con la quale percorreranno a ritroso tutte le tappe del loro recente calvario. La prima è l’Unione. Sì, avete capito bene: quell’accozzaglia informe che andava dal no global Francesco Caruso alla devota Paola Binetti e che hanno cercato di spacciarci per una maggioranza politica con la quale si poteva governare uno dei Paesi più industrializzati del mondo. È finita come sappiamo, dopo sgradevoli vicissitudini per loro e soprattutto per gli italiani. Ma ora ci riprovano. In quel laboratorio di Frankenstein che è il Partito Democratico a nessuno pare sia venuta un’idea meno bislacca per mascherare il disastro certificato da impietosi sondaggi. Ormai il momento di inabissarsi sotto quota 20 per cento è vicinissimo e così, riecco l’Unione, nome quanto mai azzeccato per la compagine più disarticolata della storia. Ricordate? La Quercia, la Margherita, i cespugli, i veti di Rifondazione, le tasse di Visco, l’elogio delle tasse di Padoa-Schioppa, Mastella contro Di Pietro, Di Pietro contro tutti. Se c’è una cosa giusta che aveva fatto Veltroni, era stato dire basta a questa marmellata, sfoltire i cespugli, semplificare il quadro politico, dare una decisa spinta verso il bipolarismo. Anzi, il suo vero limite è stato di non aver saputo andare fino in fondo, acconciandosi a quell’alleanza con Di Pietro che è stata la causa prima (anche se certamente non unica) del suo fallimento. E ora Dario Franceschini che fa? Appena indossati gli scomodi panni che furono di Uòlter, impugna la ramazza e, assieme al governo ombra e ad altra paccottiglia, getta nel cassonetto anche l’unica intuizione valida. Abbiamo scherzato, riportiamo indietro l’orologio della storia. «Si può dire che lavoriamo per un nuovo centrosinistra, ma senza impiccarci alle formule», ha ammesso un imbarazzato Roberto Di Giovan Paolo, fedelissimo del nuovo segretario Pd, parlando col Riformista. «Ci aspettiamo segnali di amore dalle forze a sinistra del Pd», ha aggiunto ammiccando in particolare a socialisti, verdi, Sinistra democratica e vendoliani. Tradotto: «Noi stiamo affogando e voi siete già sott’acqua. Fateci salire sulle vostre spalle che tentiamo di respirare almeno fino alle prossime elezioni». E i «segnali d’amore» sono arrivati subito. Da Riccardo Nencini a Grazia Francescato, da Claudio Fava a Franco Giordano, tutti hanno dato la loro disponibilità a rinverdire i fasti di quella meravigliosa stagione in cui la Fabbrica del programma lavorava a pieno ritmo per produrre un volume di centinaia di pagine riassumibile in una sola frase: «Siamo contro Berlusconi. Dateci il voto e poi ognun per sé e Dio per tutti». Ma sì, torniamo all’Unione. Ai bei tempi in cui il titolare del Tesoro ci dava dei bamboccioni mentre il suo vice studiava di notte come vuotarci le tasche. A quell’epoca in cui i ministri andavano in piazza con il megafono per protestare contro il loro governo. A quei giorni felici in cui Napoli affondava nell’immondizia ma guadagnava le prime pagine sui giornali di tutto il mondo. A proposito: tirate subito fuori Pecoraro Scanio. Dov’è finito il Sòla che ride anche durante i funerali? L’ambientalista che non distingue un toro da una mucca? Lo scienziato che ha scoperto che in Italia la temperatura è aumentata quattro volte più che nel resto del mondo? Lo rivorrete di sicuro. E con lui Giovanna Melandri, la ministra dello Sport che non capiva un accidenti di sport e andava a ballare a Malindi da Briatore negando di aver mai conosciuto Briatore. E Agnoletto? Potete forse fare a meno di Agnoletto, il nemico dei poliziotti e delle opere pubbliche, di qualsiasi opera pubblica? Chiaro che no, non potete. Figuratevi: a noi manca un pochino anche Alessandro Bianchi, il dandy dalla bianca chioma e dalla candida barba che lasciava che i sindacati bloccassero l’Italia mentre lui si sdilinquiva per quel sincero democratico di Fidel Castro. Certo, ci rendiamo conto che non si può avere tutto. Anche perché la Livia Turco e la Rosy Bindi, per dire, da quei volponi che siete non ve le siete mai lasciate scappare. Ma vogliamo parlare di Giulio Santagata? Se si rifà l’Unione lui deve esserci senz’altro: studiandolo qualche altro annetto, forse riusciremo a capire anche noi a che cosa serviva. Però allora, scusate, compagni del Pd: perché Franceschini? Perché arrovellarsi ancora sulle primarie: Bersani, Parisi, Renzi, Mister X? Chiamate direttamente Prodi, l’originale. Che almeno un pregio ce l’aveva: un portavoce allampanato e un tantino spregiudicato, con il dono di capire le cose al volo e di metterle in versi. Quel Silvio Sircana che già alla prima riunione del neonato Pd scriveva profeticamente: «Mentre Prodi ci addormenta / Qui si addensa la tormenta / C’è Rutelli un po’ incazzato / E Fassino stralunato / C'è Veltroni gran gattone / Che già pensa all’elezione / Franceschini e Gentiloni / Già preparan trappoloni / In un angolo Lamberto / Pensa male, ne sono certo / In silenzio sta Follini / Forse pensa al suo Casini / Barbi, Soro e Migliavacca / Ma! ...Così finisce in cacca». La più lucida analisi politica sul centrosinistra che si sia letta negli ultimi anni. Medìtate gente! Meditate!

ladrogafamale CAMBIA PUSCHER

26 feb 2009 11:36

X EMILIO Ma tu credi ancora a Babbo Natale?

giovanni

26 feb 2009 11:01

nella necessità sicerca di salvare il salvabile,se lo ricordi Franceschini,è stato messo lì per la prossima battaglia, anche perchè nessuno voleva bega,la guerra però è lunga e non sono queste le premesse per vincerla. Se mi è permesso ,vorrei dire al nuovo segretario di dismettere quella maschera di primo della classe che tutto sa e quel tono di sufficienza spocchioso nel trattare gli argomenti. Si sgonfi un poco e cerchi almeno di apparire un normale signore come tutti,forse acquisterebbe in simpatia e in voti.

VINCENZO ALIAS IL CONTADINO

26 feb 2009 10:55

ECCO IL NUOVO CHE AVANZA...CON DI PIETRO COME PANNELLA E IL SUO FISSATO BOLLATO DEL REFERENDUM! E SE INVECE, ARRIVASSE UN ESPOSTO AL TRIBUNALE DEI DIRIRTTI DELL’UOMO? Se ne parlato molto ed a sproposito di Eluana e del testamento biologico, dell’Art. 78, ma vi siete chiesti, se un qualcuno avesse presentato un esposto ala Corte europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo: sbaglio che il Governo non avrebbe avuto una condanna? Io credo che un Tribunale non può e non deve emettere editti od emanare Leggi, quindi sussogare il Potere Legislativo non spetta ad un Giudice visto che è eletto Democraticamente un Parlamento, poiché membri eletti dal Popolo. Io mi chiedo se quel provvedimento di Protocollo non sia sanzionabile,visto che ancora nessun “ testamento biologico “ è stato disciplinato. In poche parole L’EUTANASIA È REATO, sia pure con tutte le scappatoie più o meno umane, ma resta reato, anche per chi ORDINA, senza averne il diritto di Legge di Stato: un Giudice deve solo applicare le Leggi non farle? vincenzoaliasilcontadino@gmail.com Matera.

Chiara Anselmi

26 feb 2009 10:49

Ho sempre votato a sinistra essendo una donna di sinistra. A 50 anni devo ricredermi e da oggi darò il mio voto e il mio contributo a Berlusconi, tanto vituperato, ma alla fine ha proprio ragione lui: il PD di oggi è vecchio, superato dai tempi e dalle contraddizioni interne. Sono stufa dei continui no - no - no, sono stufa del populismo alla Di Pietro, sono stufa delle chiacchiere di questa sinistra che non mi riconosco più. Chiara

eMILIO

26 feb 2009 09:49

SOSTEGNO A FRANCESCHINI , perchè le prime mosse sono buone : -GIOVANI nella segreteria (Martina osi....segretario del Partito alle primarie ?) -ha (finalmente !) convocato la conferenza dei SEGRETARI REGIONALI del Pd, che si riunira' settimanalmente; l'assemblea ha eletto il segretario della Toscana Manciulli, 38 anni, presidente -sul testamento biologico ha (finalmente !) ribadito che "LA LINEA LA DECIDE IL PARTITO" che ha una posizione "prevalente" dando un ALT ALLA LOTTA suicida di Rutelli e Veronesi,pur lasciando libertà di coscienza; ha evidenziato che il "Testamento biologico" non è la madre di tutte le battaglie -ha preso posizione chiara su BERLUSCONI -"OPPOSIZIONE DURA IN PARLAMENTO" : alla Camera,ieri, durante l'esame del ddl sulle risorse idriche e la protezione dell'ambiente i democratici hanno fatto ostruzionismo intervenendo quasi tutti a parlare (era ora...altro che buonismo !) -fine del governo ombra e centralità degli eletti al parlamento : "I RESPONSABILI DEI DIPARTIMENTI SARANNO TUTTI PARLAMENTARI". -è andato al TG1 a parlare CHIARAMENTE di CRISI ECONOMICA !

Lo storico

26 feb 2009 09:39

Analisi intelligente quella di Ciccio Bruno e sintesi motivata.La storia gli dà ragione;lo stesso Dante scriveva fin dal secolo XIII :"Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello"!.Ma questi diessini,a parte Veltroni che ha "conquistato"il diploma triennale in tecniche e conoscenze del cinema,gli altri dove hanno studiato?Risponde uno dal Pubblico:"forse con Di.......".Avanti con Totò e Peppino,per rinvigorire il neorealismo italiano!

sandro

26 feb 2009 09:34

se franceschini vuol restare in sella cominci a tuonare contro la casta ;cominci a fare una lotta senza quartiere agli sprechi ed ai privilegi;cominci a fare proposte per eliminare province,ato,municipalizzate.Faccia di tutto ciò il programma del PD,dia voce a tutti quelli che vorrebbero abolite tutte le schifezze e diventerà il politico più amato dagli italiani e il segretario di partito più intoccabile.Forza Franceschini basta un pò di coraggio.

Ric

25 feb 2009 22:00

Caro Voltaire... sinceramente non me ne frega niente del dibattito TEODEM vs TEOCON... mi interessa invece smascherare le ipocrisie del PD. Cordiali saluti

Manlio

25 feb 2009 21:47

D'accordo sostanzialmente con le osservazioni di chi si firma Felix e che ha scritto oggi alle 18.40. Il PD dovrebbe, a mio avviso, non solo rinnovare radicalmente la classe dirigente, ma anche accogliere nel suo seno persone che non provengono nè dalla DC, poi Popolari, poi Margherita, nè dal PCI, poi PDS, poi DS, ma dall'impegno civico, sociale, di tutela ambientale. Dovrebbe, altresì, accogliere chi ha una matrice liberale, liberaldemcoratica, radicale e socialista-democratica e si riconosce nelle idee fondanti del PD. Tutti costoro potrebbero contribuire a costruire un PD davvero democratico, plurale e contribuire a scrivere il suo programma politico. Non mi pare che si intenda procedere in questa direzione, purtroppo.

il realista

25 feb 2009 20:17

Bravo felix,è realistica l'immagine di ex comunisti ed ex democristiani che "si guardano con diffida ogni volta che si incontrano per dividersi le spoglie di un partito mai nato".Del resto prima di sposarsi nel PD, gli ex PCI,padroni di immobili-sedi in tutta Italia,non hanno portato in dote il Capitale,lo hanno conferito ad apposite fondazioni.Tale comportamento mi ricorda i matrimoni delle attrici americane,zeppe di soldi,che prima del matrimonio,obbligano il"coniuge" a sottoscrivere un apposito contratto a salvaguardia dei loro soldi e capitale.E poi,Vincenzo alias il Contadino dice che sono ancora vecchi! Vincenzo,come fai a dire che sono ancora vecchi se hanno introdotto in Italia queste tecniche di stampo americano?

felix

25 feb 2009 18:40

Ci vorranno altri venti anni prima di vedere un vero grande partito laico, riformista e socialdemocratico. Vale a dire quando sarà andata a casa, per vecchiaia, l'attuale classe dirigente di ex democristiani ed ex comunisti. Infatti, come tali si comportano un tutte le città d'Italia. Da una parte gli uni da una parte gli altri, guardandosi con diffida ogni volta che si incontrano per dividersi le spoglie di un partito mai nato.

il riformista

25 feb 2009 18:11

Caro Piero non ti devi scusare per le ipotesi da te fatte schersosamente;nella tua ipotesi schersosa c'è,in parte,la soluzione logica per l'Italia democratica e cioè con riferimento a tutto l'arco parlamentare:un raggruppamento rappresentativo della sinistra più radicale (gli elencati da te)se raggiungono il quorum,il nocciolo della sinistra riformista(ovvero il partito socialdemocratico),la nuova DC,DiPietro,UDC se ognuno per sè raccoglie il quorum,la Pdl che raggiungerà quintupli quorum,la Lega e la Destra se raggiungerà il quorum.In questa complessiva ipotesi sono evidenti alcune cose e cioè: se passa Di Pietro non passa il raggruppamento della sinistra(per la legge dei numeri); la morte del PD è la vita del partito socialdemocratico ed atto necessario ma non sufficiente e comunque propedeutico al matrimonio Bindi -Casini che,se consumato tra coniugi fertili può dare i natali alla nuova DC;se coniugi sterili potrà godere della fecondazione assistita nel tentativo miracoloso di far risorgere il partito moro-doroteo(nuova DC).Possono tentare,TEODEM e TEOCON credono ai miracoli e alla speranza di far risorgere Lazzaro(ne).A mio parere se Lazzaro(ne) dovesse risorgere,risorgerà affaticato,marginale e non più asse portante della politica italiana .E ciò anche se dovesse godere in parte dei padre-eterni interventi,i quali,se il padre-eterno è comune a tutti,non potranno essere smaccatamente rivolti solo ad uno,altrimenti la gente non andrà più alla S.Messa e quindi non sarà presente all'Offertorio.

Piero

25 feb 2009 16:49

Caro Il riformista, premesso che in realtà il mio voleva essere un intervento scherzoso, del quale immediatamente mi scuso, per dire che francamente non vedo, oggi, alternative credibili al PD, mi scuso ancor più del fatto di aver omesso il Partito Socialdemocratico. Ora che ci penso, chissà di quante altre formazioni vicine o di sinistra mi sono dimenticato! Per non parlare di Di Pietro, attualmente molto gettonato. Cordialmente.

Ciccio Bruno

25 feb 2009 15:51

Permane in tantissimi aderenti al PD (di emanazione ex comunista e post comunista) una sorta di genetica ripulsa verso il socialismo. Tale stato d'animo può avere una "giustificazione" in chi è cresciuto nelle sezioni del PCI, ma francamente che dei giovani ventenni abbiano ancora oggi una oggettiva antipatia per il socialismo (non avendo vissuto le vicende degli anni '80) mi pare incomprensibile. Il socialismo non è una teoria calata dall'alto per moderare gli animi del popolo della sinistra. Il socialismo siamo noi, quelli che credono ad una società in cui ci sia libertà, diritti civili, welfare state. Il PD nato per superare il "doppio binario" riformista ex comunista e ex DC non è riuscito nel proprio intento. E' fallito perché ha voluto eludere la questione "socialista" inventando un riformismo che non esiste in nessun paese europeo. In Europa ci sono moderati centristi e liberali e in alternativa i socialdemocratici. Ancora una volta la logica del "compromesso storico" a ucciso la possibilità di avere in Italia un partito riformista socialdemocratico alternativo al blocco della destra. Ora forse è troppo tardi per fare il partito socialdemocratico e questo costringerà molti socialisti esistenti e potenziali a fare due possibili scelte: votare a destra, oppure astenersi dal voto.

giò 73

25 feb 2009 15:28

Più che sul futuro del partito democratico credo che dobbiamo interrogarci sul futuro della Sinistra in Italia. Ritengo infatti morta e sepolta l'esperienza "ulivista" di Prodi che non è stata mai in grado (complice anche un risultato elettorale traballante) di rappresentare la volontà del popolo della Sinistra. Che cosa si aspettava la gente che ha votato prodi nel 2006? Una forte politica antiberlusconiana, certo, ma anche e soprattutto una politica nuova dei nostri rappresentanti che avesse come punto di riferimento centrale i problemi concreti dell’elettorato (occupazione, qualità della vita, difesa dell’ambiente) e non gli interessi personalistici e di partito dei “professionisti della politica”. Che cosa ha ottenuto in cambio? Non solo niente di quel che si aspettava ma esattamente l’opposto! Nessuna norma chiara sui conflitti di interesse, indulto, una politica riformista poco coraggiosa per non parlare dei continui litigi tra i vari leader. Ecco spiegata la “disaffezione” degli elettori del centro-sinistra. Detto questo: cosa fare? I casi sono due: o si aspetta il “messia”, l’Obama della situazione o si ricomincia dal principio. Ma, in un caso o nell’altro, una cosa mi sembra certa: nessuno degli attuali politici del centro-sinistra italiano è in grado di riconquistare la fiducia persa. Il movimento dovrà partire dal basso: parlo di liste civiche, di una rivoluzione silenziosa (ma neanche “troppo”) che potrà riavvicinare l’elettore di sinistra ai propri rappresentanti e che potrà far emergere leader nuovi e scelti dal basso. I politici italiani sono solo in grado di badare ai propri interessi e, in questo terreno, i politici di destra sono imbattibili (Berlusca docet!). Abbandoniamo quel terreno di scontro e concentriamoci sui problemi della gente! Questo vorrei chiedere alla Sinistra italiana che, così mi piace credere, non è solo Veltroni, D’alema o Franceschini ai quali chiedo una sola cosa: fatevi da parte!

VINCENZO ALIAS IL CONTADINO

25 feb 2009 15:25

PD HA PERSO PeDigree®, NO AIUTI A TUTE BLU E PENSIONATI SONO CATTOLICO, MICA SCEMO, OFFRIRE L‘ALTRA GUANCIA! D’Alema detto Baffino cuoco sopraffino non lo perdonerò mai! Io a questi che usano violenza e molotov, li dichiarerei APOLIDI, altro di chiamarsi Italiano! Lui poi, si avvalse come Segretario, di un terrorista: come diceva il mio amico, il grande Statista Bettino Craxi: “ Il lupo perde il pelo non il vizio! “ Infatti, il PCI al PD dopo aver seminato vento è arrivato la tempesta, caduti nella morsa della Non Democrazia, associandosi prima con Pannella, detto “ regala Spinelli “, poi altro campione di Valori er Schiavettones “ Mani pulite “ sì, ma sbianchettati con Dash o Perlana? In poche parole, parlano bene, ma razzolano male: dire sempre no a tutto, bloccando di fatto le Infrastrutture e Riforme che per un Paese, sarebbero, primo passo per qualsiasi Attività. PD come, “ ritorno dal futuro che era nuovo? ” Ancora vecchio, girotondi o capriole, questo è il problema, ma né Franceschini, l’inutile, al posto sbagliato, né altri, riusciranno a cambiare nulla! Scusate, ma vedete qualche leader all’orizzonte, al di fuori di qualche vecchio cariatide Comunista? vincenzoaliasilcontadino@gmail.com Matera

Il riformista

25 feb 2009 15:01

Caro Piero,se la soluzione alternativa al PD da te intravista raggiunge i numeri per arrivare in Parlamento,ok.Oltre ai da te citati,il rispetto per la storia e la sicurezza per la democrazia esige la presenza di un forte punto di coagulo a sinistra che non può non essere il Partito Socialdemocratico.

Voltaire

25 feb 2009 14:47

Caro Ric la politica italiana è tutta presa dal vitale dibattito che si sviluppa tra TEODEM e TEOCON. Gli argomenti a cui i suddetti TEO sono interessati appartengono al tipo:la messa in italiano è meglio della messa in latino?è giusto applaudire i morti quando sono morti?è meglio la messa con il celebrante a spalle rivolte ai fedeli o a viso rivolto ai fedeli?E'esistito storicamente Gesù Cristo fglio di Dio Padre?e se sì San Giuseppe che ruolo aveva nella Famiglia Cristiana?Fermo rimanendo il dogma dell"Immacolata Concezione",è meglio la liturgia preconciliare o postconciliare?Per tutti sarebbe stato meglio che questo tipo di dibattito fra TEO fosse continuato ad avvenire dentro la DC;date retta aiutateli a rifare la DC almeno i danni rimarrebbero dentro la DC costruenda ed al paese intero non interesserebbe un "flocci".A proposito è il sole che gira intorno alla terra o è la terra che gira intorno al sole?Su questi temi Galileo ci rimise le penne,altri di più e siedono alla destra del Padre.A tutti sono state fatte le scuse e ricordati nelle preghiere sia dai TEODEM che dai TEOCOM.

Oliviero

25 feb 2009 13:21

Prima di giudicare Don Dario Franceschini, vediamo cosa e' capace di combinare. Due punti semplici semplici: 1) chi sara' in lista alle Europee e 2) come affronta il referendum di Segni e compagni. Se sbaglia bisognera' cacciarlo. O andarcene

Piero

25 feb 2009 12:52

Soluzione alternativa al PD: .... Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Partito comunista del Lavoratori, Sinistra Critica, Rifondazione per la Sinistra, Sinistra Democratica, Verdi.....

Il realista

25 feb 2009 12:24

Dario Franceschini,di nonno fascista ed impegato nel ferrarese quale"fascista buono" fin dagli anni '30;di padre 'partigiano bianco' e parlamentare fin dagli anni 50;lui stesso impegnato in politica fin dalla culla(prima anche dei calzoni corti)e presente in tutte le iniziative parrocchiali,cattolico-universitarie etc.etc.;da sempre permanentemente in politica (non gratis et amore dei);secondo te,o Vito mio,può fare quanto auspichi?E' più facile che un cammello passi attreverso la cruna di un ago che il Franceschini,con quel "pedigree",faccia quanto auspicato!

vito

25 feb 2009 10:55

se franceschini escluderà subito tutti i condannati dalle liste , e quando proporrà massimo due legislature e poi a casa, per non parlare di giustizia ecc ecc allora penserò che potrebbe essere l'uomo giusto per rifondare il pd

Roberto da Pavia

25 feb 2009 10:35

Franceschini è l'uomo giusto al posto giusto nel momento giusto per rifondare il PD in P-DC che, con questa nuova configurazione, otterrà la maggioranza assoluta dei consensi Italiani.

patrizia.f.

25 feb 2009 10:10

sono una ex elettrice di sinista, ho partecipato con entusiasmo alle primarie del PD. ..ho sperato che questo partito riuscisse ad esprimere il linguaggio di una sinistra moderna, che si rendesse conto della mutazione dei tempi e quindi dei nuovi problemi da affrontare......è bastato poco tempo per rendermi conto che non era cosi'........sempre le solite incertezze, sempre le solite ambiguita', sempre il solito buonismo che finisce per fare nuove vittime,........mi riferisco alla giustizia(senza la certezza della pena) alle posizioni incerte nei confronti dei diritti civili( testamento biologico)alla difficolta' ad accettare nel campo del lavoro il concetto di meritocrazia,alla difficolta' ad allontanare dal partito quegli amministratori che sbagliano nell'errata convinzione che si potrebbero perdere voti e rendite di posizione, senza rendersi conto che questo allontana dal partito tutte quelle persone che ragionano e si rendono conto.........quando poi, si va al voto.........( vedi abruzzo e sardegna)..il conto si paga e salato.Io penso che il problema elettorale dovrebbe essere accantonato, che si dovrebbe solo ragionare su che cosa deve diventare questo partito e cosa deve rappresentare, nel frattempo governi pure Berlusconi,non è sicuramente senza idee e senza proposte concrete e vicine alla societa' civile che si puo sperare di vincerlo......la gente non vota piu' per tessere o per appartenenza....non ci sono piu' i "compagni" che in riga e schierati vanno alle urne(lo sono stata anche io).........oggi la realta' è molto diversa e culturalmente piu' complessa.........se questo partito, almeno, diventasse la casa in cui si ritrovano le persone che hanno una impostazione laica della societa'(cattolici e non ) sarebbe gia' una caratterizzazione...........ma neppure questo avviene, il pensiero laico è troppo debole..........allora mi chiedo...che cos'è il PD?...non faccio una questione generazionale ne' di eta' dei dirigenti...........ne faccio solo una questione di idee, di proposte e di forza nel riuscire a farle esprimere a questo partito.....sempre che nel suo DNA ci siano altrimenti.............

Vox populi

25 feb 2009 09:32

Buono il commento di Cavallaro;il fatto è che questi non vogliono fare quello che,in un paese normale,sarebbe logico fare.Tant'è che una volta danno la colpa agli elettori che non li hanno capiti,un'altra danno la colpa a Berlusconi,un'altra al populismo:Non è stata mai fatta un'analisi razionale,ragionata e scientifica della "Questione".Con tale modo di procedere hanno creato il gigante politico Berlusconi ed il rappresentante della Sinistra ,Di Pietro.Complimenti belle teste pensanti,d'uovo e di......!

Tocchiamociimaroni

25 feb 2009 09:14

Dichiarazioni ROBERTO SAVIANO - GOMORRA http://www.camelotdestraideale.it/index.php/2007/11/16/roberto-saviano-la-sinistra-e-le-collusioni-con-la-camorra/ Campania e Calabria sono regioni gestite dal <B> CENTORSINISTRA (con Di Pietro) </B> da 12 anni. La <B> COLLUSIONE tra centrosinistra campano e criminalità organizzata è un fatto noto </B>. Appurato. 91 comuni sciolti per Camorra (e 70 per Ndrangheta), Ad eccezione della grande stampa che - chi sa come mai - al riguardo non parla, è nota anche ai politici di sinistra.

Tocchiamociimaroni

25 feb 2009 09:12

Dichiarazione di CACCIARI a Porta a Porta 08.12.08 Parole testuali: <B> < Il governo PRODI è stato un disastro > </B> DA DOVE RIPARTIRE? CERTO NON da <B> Ottaviano Del Turco </B>, condannato per mafia e concussione, eletto nel PD e Presidente della Commissione antimafia del Governo Prodi!- CERTO NON DAL camorrista <B> BASSOLINO </B> uno dei 40 fondatori del PD, 14 anni in concomitanza con la camorra campana tra le vesti di Sindaco, Presidente di regione e Commissario strapagato, >NON DALLA BINDI - NON DA UOLTER TERZA MEDIA - NON DAL PD ROMANO - NON DA FRANCESCHINI - NON DA VISCO E LE 70 NUOVE TASSE - <B> NON DAI SOLITI NO NO NO E ALL'antiberlusconismo che ha rotto - NON DA ALLEANZE CON IL FASCISTA POPULISTA DI PIETRO.... </B> da dove? <B> dal TERRITORIO E DAI SINDACI CHE LAVORANO!!!! </B>

Riki

25 feb 2009 08:19

Oramai siamo all'accanimento terapeutico, all'alimentazione forzata ! ma cosa deve succedere ancora per dire basta a questo PD ! è umiliante anche solo perderci altro tempo in inutili discussioni . Aiutare Dario, aspettare Luigi, sperare in Enrico, auspicare un Renzi ,ecc.. Basta !! il PD è morto , come ve lò dobbiamo dì ? possibile che uomini e donne la cui intelligenza è fuori discussione, non vedono la putrefazione di un corpo ( in periferia lo stato comatoso è mille volte peggiore di quello nazionale !) oramai irreversibilmente morto ?

Maria Ilaria Baldi

25 feb 2009 08:18

Sono fermamente convinta che il rinnovamento del PD deve partire da un rinnovamento delle idee, l'antiberlusconismo che cova sempre sotto le ceneri è un filone sterile che ha prodotto solo danni e ha seppellito la sinistra sotto un cumulo di macerie. L'analisi deve essere critica e dura per produrre risultati . Punto primo perchè il PD non arriva al cuore dell'elettore? Perchè non riesce a creare un rapporto di empatia tale per cui gli elettori si riconoscano in quel progetto politico? Risposta scontata e banale: perchè Berlusconi attraverso i mass media forma opinione e crea una forma di plagio collettivo. In questo concetto continuamente ribadito direttamente o indirettamente sta, a mio avviso, il dramma del PD perchè è come dire ad una parte del potenziale elettorato che si fa abbindolare, che non ha potenzialità intellettive ... per forza la gente si discosta e lo sente lontano dalle proprie esigenze. Ho ascoltato , attraverso SKI, tutti gli interventi al congresso che ha portato l'elezione di Franceschini... non c'è stato un dirigente che ha preso in considerazione i messaggi che arrivavano dalla base, la pancia di un progetto politico, anzi tuttii a prendere le distanze dal populismo della destra. Punto secondo e non meno trascurabile il populismo: temo che oggi prendere le distanze dal populismo equivalga a prendere le distanze dall'elettorato perchè un progetto politico perchè sia valido deve passare attraverso un forte consenso popolare se no rimane pura teoria.

Piero

25 feb 2009 07:49

Mi scusi, Sig. f. de marco, capisco che lei, avendo letto un libro, sia un po' scosso, ma qui si chiacchierava del futuro del PD. E per migliorare il "ranking della competitività e della morale" rispetto gli altri paesi, lei chi propone di mandare, Travaglio?

albireo6

24 feb 2009 23:00

Che pagliacciata!!! Bisogna dedurre che Franceschini in parlamento era un clandestino,allora!!!!Facendo una smargiassata del genere all'età di 50 anni a Ravenna,significa che non ha nulla,ma proprio nulla da dire. Penseranno i suoi nemici del PD a tenerlo sulla graticola a fuoco lento....

Midode

24 feb 2009 21:32

Franceschini dovrebbe sapere che a Costituzione non prevede alcun giuramento da parte dei i segretari di partito, per il semplice fatto che non sono considerati "servitori dello Stato". Franceschini dovrebbe anche sapere che la legge prevede formule di giuramento diverse, a seconda delle diverse funzioni che andrà a ricoprire il "pubblico ufficiale". - Il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio, i Ministri ... giurano con questa formula: "Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservare lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare la mie funzioni nell'interesse esclusivo della Nazione". - Il militare.. .. giura di adempiere con disciplina ed onore a tutti i doveri del suo stato per la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere istituzioni - Il dipendente pubblico giura di adempiere ai doveri del mio ufficio nell'interesse dell'Amministrazione per il pubblico bene Prestando giuramento sulla Costituzione (tra l'altro superata da emendamenti votati anche dal suo partito), con la stessa formula del Capo dello Stato, del Premier e dei Ministri, Franceschini si è fatto gioco della Costituzione stessa, si è posto sullo stesso piano delle più alte cariche dello Stato, elette democraticamente (e non con un congresso in formato ridotto), mettendosi al di sopra della Legge e della Democrazia. Franceschini non bastava un semplice "giurin giuretta" da bravo boy-scout?

Giuseppe Moncada

24 feb 2009 19:50

MA RENZI E' VERAMENTE IL NUOVO? Mi permetto di far rilevare che , anche se Renzi " non ha vissuto la stagione del PCI e della DC , e ragiona in modo completamente diverso " , come sostiene Polito nell'intervista al Giornale, ebbene ragiona allo stesso modo. Non sarebbe stato ragionare in modo diverso se prima si fosse dimesso da Presidente della Provincia e dopo affrontare le primarie? Fino a quando i meccanismi delle candidature consentiranno detti meccanismi non vi sarà vero processo democratico. Certamente essere Presidente in carica le sarà stato utile . Ed allora il vero problema è che un NUOVO PARTITO , oltre ad avere un progetto politico in cui siano chiare le rappresentanze sociali a cui ci si vuole rivolgere e come si vogliono coinvolgere nella determinazione delle scelte , devono esitere nuove regole che applicano quanto previsto dagli art 39 e 40 e 49 della COSTUTUZIONE. DEVONO ESSERE STABILITi meccanoismi nuovi di rappresentanza politica. UN modo nuovo , potrebbe essere quello che , una volta stabilita la personalità giuridica dei partiti, i FUNZIONARI che lavorano per il partito non dovrebbero essere candidati a cariche pubbliche di qualsiasi tipo, ma dovrebbero lavorare per l'elaborazione delle proposte politiche del singolo partito ed essere di supporto a coloro i quali assumeranno cariche elettive. COSI' come ai Magistrati non dovrebbe essere consentito di candidarsi fino a quando ricoprono quella carica Istituzionale.

f. de marco

24 feb 2009 18:39

Ho letto il libro " se li conosci li eviti ". Ma insomma é vero o no,che Il PREMIER BERLUSCONI e alcuni altri del suo governo sono coinvolti con il malaffare politicoeconomico del marasma romano`? E anche condannati?Se è cosi diventa chiaro perché l`ITALIA ha perso e perderà ancora posizioni nel ranking della competitività e della morale con tutti gli altri paesi democratici del nostro rango. Se non é cosi come mai nessuno smentisce questo libro? Chiarire e rispondere a queste domande é compito dell`informazione e della stampa come lo é negli altri paesi d`EUROPA.

Toni 75

24 feb 2009 18:26

si ho capito Eraclito il pragmatismo ma qual'è il pragmatismo del PDL le ronde? le barzellette del Berlusca? il c.d. federalismo fiscale che riempirà sempre più di debiti la già indebitatissima Italia? gli slogan e gli annunci in materia di scuola, di giustizia, pubblica amministrazione? ti faccio alcuni esempi: nelle scuole superiori grazie alla ministro Gelmini quest'anno c'è stato il caos per le iscrizioni... questo è pragmatismo? è pragmatismo il D.L. sicurezza dove si propongono per nuove anzi nuovissime norme già esistenti (l'ergastolo per chi uccide dopo aver violentato basta leggere l'art. 576 codice penale esiste dal 1930, la mancata concessione dei benefici carcerari agli stupratori già vietati con la legge 38 del 2006). il problema è semmai l'opposto, gli italiani vogliono sognare e non guardare in faccia la realtà, Berlusconi è bravissimo a fare fiction gli italiani vogliono sognare buona notte a tutti speriamo che non risveglino con gli incubi.

Ric

24 feb 2009 18:24

Ma... se uno vota pd.. vota per la binetti e rutelli o vota per d'alema??? Mi sbaglierò ma prevedo un pd al 15% alle prossime europee.

gabriele cavallaro

24 feb 2009 18:08

La crisi del PD La crisi del Partito Democratico risiede fondamentalmente nella mancanza di un progetto politico e culturale moderno capace di dare prospettiva e sbocco alla crisi economica e sociale in atto. La fusione a freddo ,attraverso la quale il PD si è costituito, è servita e serve solo alla sopravvivenza dei vecchi gruppi dirigenti dell’ex Pci e della Sinista democristiana che da circa 15 anni, dopo essersi salvati da tangentopoli hanno inventato prima l’Ulivo , poi il Prodismo e per ultimo il Partito Democratico. Un partito senza progetto, senza identità politico culturale, senza iscritti e militanti che non tiene congressi se non elezioni primarie addomesticate, schiacciato sulla gestione non sempre trasparente, soprattutto nelle aree meridionali, del potere locale. Una forza politica fondata su tali labili presupposti non poteva non entrare in una crisi profonda e continuerà ad esserlo , anche con Franceshini , fino a quando non ci sarà una svolta vera che dovrà segnare una rottura profonda con il passato evitando il finto unanimismo che ha caratterizzato anche lo svolgimento dell’ ultima Assemblea Nazionale. Non basta, infatti, abbarbicarsi ad una difesa passiva della carta costituzionale cosi come è perfettamente inutile continuare ad invocare una ribellione di massa contro” l’usurpatore “ “neofascista “ e “corrotto” Berlusconi che vince le elezioni e rafforza la sua leadership anche in un momento difficile per il governo da lui presieduto di fronte alla crisi economica. Occorre, invece, mettere in campo un nuovo progetto che partendo dalle radici politico culturali del socialismo democratico e del cattolicesimo sociale sia in grado di dare risposte moderne ed alternative al centro destra, evitando la strada del dipietrismo-qualunquista e della demonizzazione dell’avversario che non ha sortito alcun effetto sen non quello di rafforzare Berlusconi. Tutto ciò presupporrebbe l’apertura dibattito senza rete capace di coinvolgere tutta l’area politico culturale che potrebbe potenzialmente rivolgersi al Pd, non solo quella cattolica ed ex comunista ma anche l’area laica socialista e liberale, i cui elettori votano per il centro destra, perchè non si riconoscono in un partito che oscilla paurosamente tra clericalismo e laicismo, garantismo e giustizialismo, che manca di una proposta per la riforma delle istituzioni e dell’economia e non appare in grado di scegliere una collocazione internazionale. Per fare ciò occorrerebbe lanciare un tesseramento libero, chiamare a confronto tutte le energie culturali ed intellettuali disponibili , tenere un congresso vero che decida una linea politica chiara e crei le condizioni per far emergere una nuova classe dirigente capace di competere in futuro per il governo del Paese.

Bruno Piccioli

24 feb 2009 17:53

Venti anni fa c'era qualcuno che paventava di dover finire Democristiano, adesso la maggior parte dei comunisti ha la certezza di essere finito Democristiano.

Eraclito

24 feb 2009 17:39

1959 - In un comizio di tanti anni fa, di quelli che si facevano ancora nelle piazze dei paesi, un noto onorevole del PC parlando di “piani quinquennali” fu interrotto da un contadino al grido di “ pane pane pane “. Al contadino non interessava la quinquennalità del progetto o le belle parole della politica, ma voleva semplicemente sfamare i suoi figli. Questo è l’essenza di quello che ha sempre voluto il popolo. Pragmatismo. 2009 – Franceschini giura su una vecchia costituzione del padre partigiano, promettendo fedeltà alla carta costituzionale e, tra la folla si alza un grido : “ Lavoro – Lavoro – Lavoro” . I voti si perdono semplicemente per mancanza di pragmatismo Generazione70_80 Un immorale del PDL

stefano fulli

24 feb 2009 17:37

Se ,come e' vero, il PD ha necessita' di volti nuovi mi spiegate cosa cavolo c'entra Ciampi?

Luciano Sibio

24 feb 2009 17:17

Franceschini sostituisce Veltroni, ma ricordiamoci che non sono le persone a fare la storia ma le idee . Mi aspetterei, pertanto, una proposta, un'Idea, perchè solo così puo' salvarsi la sinistra, riscoprendo la sua antica vocazione riformatrice e di grande respiro. Fuori da ciò è la deriva socialdemocratica, la identificazione Craxiana e D'Alemiana tra difesa degli interessi deboli e occupazione del potere da parte della sinistra. Non basta esorcizzare Berlusconi e pensare ad un semplice cambio al vertice,una volta al potere bisogna fare qualcosa, ma che cosa ??? 1.Innazitutto si deve cominciare dai massimi sistemi, perchè nessun grande progetto nasce senza una visione generale del mondo. Non è infatti il caso di rivedere gli storici concetti della sinistra? Cosa dire di rivedere i rapporti di potere all'interno degli attuali rapporti di produzione capitalistici individuando nuovi poteri contro cui schierarsi ?. Alla luce dei recenti eventi finanziari che hanno coinvolto il mondo intero conviene rivedere l'antico dualismo tra possessori dei mezzi di produzione(imprenditori) e classi lavoratrici; oggi risulta più realistico concentrare l'analisi sulla formazione del credito e individuare qui, nelle formazioni proprietarie che stazionano dietro le principali banche centrali e ordinarie, il vero nemico da contrastare e riportare al rispetto delle regole in senso sociale. 2.Dopo di ciò bisogna riprogettare ruolo e funzione della moneta in uno Stato che vuole riacquistare la sua originaria vocazione democratica . Riprogettare nel senso di restituire la potestà monetaria allo Stato Sovrano sottraendoci dalla morsa del debito pubblico e dal condizionamento di ristretti gruppi finanziari. 3.Sganciati dal debito pubblico si aprirebbero ampie corsie per riforme sociali di ogni tipo e anche per un rilancio della economia reale e dello sviluppo. 4.Ovviamente il Progetto non deve essere solo il Progetto della sinistra Italia ma della Sinistra in senso generale da portare avanti principalmente nei vari istituti sovranazionali. Non dimentichiamoci che oramai le realtà nazionali rappresentano una sorta di retroguardia istituzionale oramai destinate a lasciar spazio ad altre Governance. In particolare l'Italia risulta quanto mai impraticabile sul piano delle riforme vere essendo particolarmente sofferente dal punto di vista del Debito Pubblico. Luciano Sibio

enrico secondo

24 feb 2009 17:17

Solo a guardare la foto sopra l'articolo faccio li scongiuri. Ha il piglio, l'enfasi del prete mancato ed è diventato capo del partito democratico. Se non fosse realtà sarebbe un incubo.

Chiarezza

24 feb 2009 16:50

In un paese normale,normalmente politicamente normale,lo schieramento parlamentare di un normale parlamento europeo sarebbe il seguente: a sinistra un unico partito della sinistra "radicale",al centro sinistra un partito socialdemocratico,al centro destra la PdL,a destra un solo partito di destra.Il movimento verde si spalma nei suddetti partiti scegliendo gli affini ,oppure se ha la forza elettorale entra in Parlamento;Di Pietro,Casini idem; etc.etc. Sbarramento elettorale al 5%.E' così in tutta Europa,perchè non in Italia?E' forse un paese a sovranità limitata?Se vogliono rifare la DC la rifacciano l'importante è che ci sia uno sbarramento al 5%!!!

Emilio

24 feb 2009 15:33

Ricordo che quando Fassino e ,soprattutto, Rutelli premevano perchè si fondasse il PD, Romano Prodi, che più di tutti credeva nel progetto, chiedeva pazienza perchè i tempi non erano maturi. Chi aveva ragione ?

MICHELE LAPOMARDA

24 feb 2009 15:20

I PROBLEMI NON LI VEDE IL PD, NON LI DISCUTE, NON MOSTRA AGLI ELETTORI LA PROPRIA OPINIONE, SOLO NOMI DI NOMENCLATURE, DI UOMINI PIU' O MENO CAPACI, MA SEMPRE SENZA CONTENUTI, IO FRANCAMENTE NON POSSO VOTARE UN PARTITO CHE CONTINUA A PARLARE SOLO DI WE CAN, VOI NON LO SO MA SONO PREOCCUPATO PERCHE' NON SO DOVE VOTARE, VISTO CHE NON POSSO VOTARE IL SIG. BERLUSCONI NUO VO DUGE D'ITALIA, OGGI FIRMA L'ACCORDO CON LA FRANCIA SUL NUCLEARE E IL PD COSA PENSA? ARRIVA TARDI....

pietro

24 feb 2009 15:18

veltroni si ritira dalla politica Rai.it Notizie Tv Radio Guida programmi Rai.tv Junior Community Teche I siti Rai VELTRONI E LE NUOVE STEINFENDIEST ============================================ Le dimissioni di Veltroni da Segretario del PD vanno viste come un "ritiro dalla politica". E' vero: Veltroni è stato capace di atti di inaudita audacia.Ha dichiarato di voler stare da solo, ha escluso ogni alleanza elettorale con il PSI e con i partiti della sinistra radicale con i quali aveva debiti di riconoscenza (il psi lo ha sdoganato ed introdotto nell'internazionale socialista che ora., a quanto pare,non serve più e diventa un punto di rottura del PD) ed i partiti della sinistra radicale avevano servito fedelmente, per me troppo fedelmente, il governo Prodi nella sua incredibile azione di cancellazione degli accordi elettorali e delle garanzie date ai lavoratori. Veltroni, per tagliare fuori la sinistra anche dal Parlamento Europeo, si è servito di un accordo con Berlusconi, cioè ha usato la forza di una maggioranza parlamentare per cambiare una norma. La concellazione della sinistra dal Parlamento Europeo produrrà un impoverimento della democrazia dal momento che il PD non solo dichiara di non essere un partito di sinistra ma si ostina ad essere quasi il clone del PdL. Veltroni si è ritirato perchè spaventato dallo scenario che si va aprendo davanti a noi: una crisi mondiale che il padronato italiano vuole gestire e gestirà in termini di annientamento di quanto resta dei diritti dei lavoratori; una crescita della militarizzazione della politica attraverso le ronde che sono la ripetizione a quasi un secolo di distanza delle Steinfendienst NJ che mano a mano diventeranno orribili strumenti di intimidazione dei partiti del centro-destra e del governo sui partiti della opposizione e sulla popolazione. Sulle ronde c'è stata e c'è molta ambiguità se è vero che il Presidente della Provincia di Milano, un tizio che ha fatto il funzionario del PCI per tutta la vita e che ora sembra convertito ai canoni del peggiore securitismo, ha stanziato un quarto di milione di euro a vantaggio di quelle esistenti. Si, è vero, si tratta di volontariato ma che a quanto pare costa, non è del tutto disinteressato e gratuito. Le guardie padane che esistono da anni sono certamente costate ai contribuenti, forse parte di loro sono transitate nei corpi dei vigili urbani ed ora si aspetta il federalismo per farne in blocco polizie regionali. Il Paese è avvolto in una atmosfera di odio. Il governo proclama il canone della cattiveria. Bisogna essere cattivi con tutti coloro che in qualche modo osteggiano la politica xenofoba e carceraria del centro-destra.Andiamo verso non solo la dittatura della maggioranza in Parlamento che già abbiamo registrato con lo svuotamento del ruolo del Parlamento ma verso la violenza legalizzata della maggioranza sulla opposizione e sul Paese. Gli obiettivi delle ronde diventaranno molteplici ed includeranno i centri sociali, i sindacati di base, i movimenti della galassia comunista libertaria ed anarchica. L'ordine pubblico diventerà ordine politico. A fronte di questa situazione tutti i compagni che provengono dal PCI e si trovano nel PD e non ne condividono l'immobilismo e la postura riverenziale verso il PD farebbero bene ad unirsi ed a lasciare come terreno che scotta il PD per aiutare un processo di ricostituzione in Italia di un partito socialdemocratico come fu il PCI prima dello sciagurato karakiri della Bolognini. IL PD non è in grado di frenare, di bloccare ed ancora meno di invertire lo smottamento verso il neonazismo italiano. Il PD era nato per governare in alternanza a Berlusconi ma con il suo stesso progetto politico liberista. Ora, nonostante il giuramento di Franceschini sulla Costituzione, è diventato del tutto inerte ed inefficace. Il PD non è in grado di fare niente che possa in qualche modo contenere l'espansionismo della destra. Veltroni si è ritirato da una politica che per lui come per tanti altri non è più il giardino incantato delle opportunità della democrazia, ma un tetro campo ingombro di rovine, sul quale incombe la violenza del regime prossimo venturo. Veltroni si è guardato attorno e si è impaurito. Pietro Ancona http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/ www.spazioamico.it -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- --------------------------------------------------------------------------------

CATEGORICO

24 feb 2009 15:12

NO!

sindacalistaCGILsocialistaPDL

24 feb 2009 14:56

TESTO CON CORREZIONE REFUSO La crisi el PD apre finalmente il dibattito anche in Cgil. Finisce definitivamente l'epoca delle "cinghie di trasmissione" (Pci, Pds, Ds) e si apre la discussione laica interna al maggiore sindacato italiano. Il segretario della Cgil Epifani ci sta portando all'isolamento e rischia di far scomparire la Cgil dalla scena sindacale. La dissoluzione del PD apre per forza di cose il confronto anche nella Cgil sulla strategia sindacale dei prossmi anni, a partire dalla riforma del modello contrattuale e dalla rappreentanza. Ora va immediatamente rimessa in discussione la rottuta sul modello contrattuale avvenuta con il governo e con i sindacati confederali Cisl, Uil, Ugl. Va aperta una fase nuova nella Cgil, che la faccia uscire dall'immobilismo e dal conservatorismo imperante. Ora anche in Cgil devono avere piena agibilità tutti coloro che NON si riconoscono nel PD e in nessuna componente residuale alla sinistra del PD. Ha pieno diritto di rappresentanza negli organismi dirigenti anche chi considera la politica del governo legittima e adeguata alle esigenze del paese.

ROSARIO

24 feb 2009 14:38

Tra i vari capicorrente , nel PD ce ne sono tante, c'e' un tacito patto.Tutti vogliono vedere che cosa puo' combinare Franceschini e tutti sono calmi e tranquilli perche' a nessuno conviene in questo momento muoversi.Poi , dopo le elezioni e dopo il periodo di transizione, quando Caronte Franceschini tentera' di far approdare quel che resta del PD su sponde , non si sa se bollenti come gli inferi, comincera' il tiro a palle incatenate.Nel frattempo l'avvoltoio alleato , quello giustizialista e manettaro per intenderci, provera' a beccare la preda defunta o quasi.

sindcalistaCGILsocialistaPDL

24 feb 2009 14:11

La crisi el PD apre finalmente il dibattito anche in Cgil. Finisce definitivamente l'epoca delle "cinghie di trasmissione" (Pci, Pds, Ds) e si apre la discussione laica interna al maggiore sindacato italiano. Il segretario della Cgil Epifani ci sta portando all'isolamento e rischia di far scomparire la Cgil dalla scena sindacale. La dissoluzione del PD apre per forza di cose il confronto anche nella Cgil sulla strategia sindacale dei prossmi anni a partire dalla riforma del modello contrattuale e dalla rappreentanza. Ora va immediatamente rimessa in discussione la rottuta sul modello contrattuale avvenuta con il governo e con i sindacati confederali Cisl Uil Ugl. Va aperta una fase nuova nell Cgil, che la faccia uscire dall'immobilismo e dal conservatorismo imperante. Ora anche in Cgil devono avere piena agibilità tutti coloro che si riconoscono nel PD e in sessuna componente residuale a sinistra del PD. Ha pieno diritto di rappresentanza negli organismi dirigenti anche chi considera la politica del governo legittima e adeguata alle esigenze del paese.

aldo

24 feb 2009 14:04

Franceschini deve salvare la baracca ossia tenere il PD sopra il 20% alle Europee, se crolla non ci sarà una seconda possibilità. Considerando quello che sta succedendo con la legge sul testamento biologico sarebbe meglio per tutti.

meros

24 feb 2009 13:05

E' chiaro che con il discorso d'investitura Franceschini non potrà certo pretendere un confronto pacato con la maggioranza che governa il paese. Con le parole pronunciate si và allo scontro che se và pure bene in campagna elettorale non và certamente bene ad inizio legislatura e specie nella attuale situazione economica che stà colpendo il mondo e l'Italia dove ci sarebbe bisogno di collaborazione tra maggioranza e opposizione. Poi continuare a prendersela con Berlusconi mentre c'è il caos a casa sua è una altra cosa grave. Berlusconi è la politica italiana non tanto per sua volontà ma perchè dillà non c'è più niente, non c'è un leader, non ci sono proposte alternative, ci sono solo no come fà la CGIL, ci sono solo scioperi, marce, comizi e basta.

tocchiamociimaronicattivaccio x Luciano33

24 feb 2009 12:35

<B> Finchè i blà blà blà dei funzionari di partito che sono lontani dalla "zappa" e onnipresenti sui campi, il NULLA che si autocelebra e dal palazzo romano scladano gli animi della povera gente, non vedo grande futuro per il PD: non vedo lavoratori, imprenditori, contadini ma solo boccuccie "mercanti". A proposito del peggio del peggio, Ti invito a leggerti un articolo sul finto moralista populista Di Pietro http://www.pensierolibero.eu/tgeu/index.php?op=new&id=364 (Fonti: La casta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, la Stampa, la Repubblica, il Giornale)! Un saluto </B> ma anche http://www.pensierolibero.eu/tgeu/index.php?op=news&arg=1 "Di Pietro gioca a Monopoli: ha case in tutt’Italia"

nonsolo

24 feb 2009 12:23

Siete in un momento di estrema difficoltà, implorereste per un miracolo od una grazia ? Non serve più andare in chiesa ad accendere un cero, basta avvicinarsi ad un monumento e giurare su qualcosa. Se non avete altro sottomano, può andare bene anche la Costituzione o il ddl sul testamento biologico. nonsolo

f. de marco

24 feb 2009 11:55

Per un`ITALIA::DEMOCRATICA:: FEDERALISTA con LIBERTA`:: EQUA e RESPONSABILE per tutti i cittadini d`ITALIA! ! ! con questo motto fare le primarie e il congresso . Forza : : FRANCESCHINI ! ! ! . Come papa GIOVANNI 23° che doveva essere solo un papa di collegamento ,stando alla analisi dei CURIATI del tempo , ma indisse il CONCILIO , attualizzo`e modernizzo` la CHIESA collegandosi, non con i CURIATI, bensi` con il popolo dei credenti e non credenti

marina

24 feb 2009 11:51

CHE RIDERE!!!!! ho letto tutti commenti e...il miglor giudizio su franceschini è che è "inadeguato"...che la nomenclatura (dalema e c. ) ha deciso così fregandosene altamente della base (ma lo sanno che alle elezioni vere la base vota???????) e che comunque è sempre colpa di Berlusconi e di quella maggioranza di italiani che non conoscendo e in spregio alla democrazia lo vota! Ci sarebbe molto da ridere se non fosse tutto così drammatico..... Consigli non richiesti ai naviganti..(della cosidetta opposizione) 1) fare solo l'opposizione che si fa in tutte le democrazie al mondo....cioè (per chi ancora non lo sa) votare subito con il governo le cose giuste e improcastinabili (tipo la sicurezza), proporre qualcosa di valido (ma realizzabiloe e non utopico) sul fronte economico (ma lo sapete che non c'è solo la crisi del pd ma anche quella economica???????) e fare una opposizione dura e "senza se e senza ma" sui provvedimenti sbagliati (per esempio al buy american di obama che ha dovuto ritirare l'emendamento), come il salvataggio di quel ladro di Geronzi che ha costretto Tremonti a chiedere scusa e correggerlo immediatamente. Ma soprattutto smetterla di attaccare Berlusconi ogni due per tre e con lui il popolo che lo vota ignorante e retrivo perchè ora come ora ci FATE SOLO PENA!!!!!!!!!!!!

luciano33

24 feb 2009 11:43

Cattivaccio il " tocchiamociimaroni " , ma è riuscito a fotografere il personaggio Walter senxa se e senza ma , poi arriva il vice amico sodale complice di tutta la sefreteria e con canti di bella ciao ritorna a menarla ( chedo scusa , ma è quello che penso ) sulla Costituzione . Sceneggiata simpatica con papà e Anpi ma di nessun costrutto perchè ai cambiamenti della costituzione ci pensano proprio tutti da Violante alla destra , quindi ? Quando non ho nulla da dire provo a dirottare il discorso e parlo d'altro. Vecchia tecnica che non porta da nessuna parte. Se il Franceschini segue DiPietro Scalfaro Flores ed altri avrà fatto centro : perchè votarlo quando il serio e costruttivo DiPietro è dietro l'angolo pronto a zompare ? Certo discorsi nuovi, alternative, programmi ....beh ne parleremo prossimamente. Considerazione : questi cattivi del centro destra magari sbaraccando , con molti errori, però affrontano i problemi che vanno esaminati corretti anche in corsa , ma tutti i problemi di oggi dalla scuola, all'università, alla riforma del pubblico impiego, alla giustizia, intercettazioni ecc sono problemi buttati sul piatto e finalmente da definire . Quando il PD inizierà a parlare di cose concrete ?

Roberto Pallaoro

24 feb 2009 11:16

Io credo che il populismo oggi, di destra e di sinistra, sia conservativo, non sappia accettare le sfide. Quella del PD è una sfida chi tende a non vedere le ragioni, non comprende le sfide del futuro. Meglio i cattolici nel PD che in un partito confessionale, non per questo per me devono restare coloro che non riconoscono la laicità come un valore del PD. Non sono un cattolico, ma vivo in una famiglia in cui moglie e figli lo sono e non vi sono conflitti, ma impiezza di confini culturali. Coraggio ragazzi, non pensate a ciò che ci divide, ma a ciò che ci unisce, altrimenti saremo la solita sinistra suicida la colpa delle sconfitte sarà anche la vostra.

nonsvendoilmiovoto

24 feb 2009 10:34

dopo il PD abbiamo il PDC..ovvero il Partito della Democrazia Cristiana...non sentivo la mancanza.

luigi

24 feb 2009 09:07

Futuro del PD ci vuole altro che Franceschini , anzi non serve nessuno per mettere insiemo due culture troppo diverse che rendono un partito casino. Senza perdere tempo si dividano e facciano due partiti che poi su culture diverse collaboreranno.

tocchiamociimaroni

24 feb 2009 08:51

FRANCESCHINI è il NUMERO 2 (mammamia)! ma di chi? <B> VELTRONI iscritto nel PCI (1974) ma anche USA man! terza media (mini diplomino triennale in cinematografia) e baby pensionato a 5.260 euro netti al mese, ma anche funzionario di partito. Lui IL NUOVO ma anche politico di esperienza (Vicepremier del 1°governo Prodi - 1998). Lui che di Roma ha fatto un buco di bilancio ma anche RIFORMISTA... lui uomo coerente che dopo l'esperienza di SINDACO doveva andare in Africa ma anche un uomo per tutte le occasioni. UOLTER scende in piazza ed è per la SCUOLA PUBBLICA salvo poi mandare la figlia a studiare in una Università PRIVATA in america. La coerenza un optional, l'uomo che da DIRETTORE ha fatto quasi fallire l'Unità e ci è riuscito con il PD </B>

alessandra pontecorvo

24 feb 2009 08:44

Franceschini non sarà il salvatore. Al massimo sarà quello che, se il PD dura ancora 40 giorni, deciderà le candidature alle europee e garantirà ancora qualche anno di stipendio ai suoi amici fortunati che saranno eletti al Parlamento europeo

Salvatore

24 feb 2009 06:55

Secondo me anche Franceschuni ignorandole aspettative delle gente continuaa parlare a vanvera. Sembra la fotocopia di Veltroni. io non so se psiegare cosa sia questo PD e cosa vuol fare da grnade, sia un dovere prima che gli elettori se ve vanno, cercare di far capire la politica. Non basta andare a testa bassa controBerlusconi ogni volta che sbaglia dvono anche far capire il programma del PD. Personalmente non credo che l'alleanza con Di PIetro sia una buona idea, loro devono recuperare parte della sinistra allo sbando e cercare una allleanza con Casini,

dal canto claudio fauglia

24 feb 2009 05:24

Fortunati gl’italiani,hanno trovato il sospirato Obama nostrale.Delusione dei lettori di Repubblica che davano in un sondaggio l’enfant parlante della sinistra su circa centomila voti ad alcune centinaia di voti insieme alla americana Meandri, ecco alla fiera di Roma,le miracle. Con voto decisionale un plebiscito ,esce fuori lui ,l’uomo della risoluzione,in perfetta regola anche con la scadenza come i latticini,ottobre 2009.Segno del destino durante il discorso del nuovo eletto casca l’insegna del PD su questo non c’è la mano di Massimo. Dalle riprese tv sembrano tanti ma i numeri dicono che sono pochi,dai 4 milioni delle primarie che incoronarono Walter a mille e spiccioli ,forse qualche differenza c’è ma se l’obiettivo è di arrivare sotto il 20% alle europee la strada è giusta . Il colpo di scena più eclatante,più significativo,più americano,è stata l’imitazione di Obama con il giuramento sulla costituzione a Ferrara davanti ad uno sparuto drappello d’amici di famiglia,comunque ottimo per prendere spazzi sui media bravo perché a differenza di Obama non ha sbagliato la formula del giuramento ( la formula è sua). A tutti ministri del governo ombra farà fare la stessa cosa un giuramento solenne sulla Bibbia all’ombra di una quercia su un podio d’ulivo,dopo partiranno in treno da Bologna a Roma come fece Prodi.Walter manderà una cartolina da Manatan dal suo loft, appena ha finito di telefonare a Obama Claudio Dal Canto Fauglia

Danilo

24 feb 2009 02:07

Suggerirei di cambiare ancora nome al PD..... chiamatelo Titanic! Vedo già il grande Dario a dirigere l'orchestra di sfigati mentre la nave si spezza in due, lo vedo urlare contro il Berlusca insieme al trombone di Di Pietro (il quale peraltro si è già munito di salvagente) Auguri...... giuro su Topolino che non mi rotolerò dalle risate quando anche l'ottavo nano sprofonderà negli abissi........

Renio

24 feb 2009 00:48

Sostegno a Franceschini ! sempre meglio di uno di 73 anni....... Nel Pd ci sono tanti "Vecchietti" ma non è che nel PDL son tutti giovincelli alla 1^ legislatura,eppure tutti "sparano" solo sul Pd ! Nessuno parla dei Vecchietti del Polo : i Colonnelli di AN (sempre loro,sempre quelli),FINI alla camera dal 1983, FORMIGONI che governa la Lombardia da 14 anni (che ricambio !), i radicali-convertiti ELIO VITO (eletto 15 anni fa, con la Lista Radicali-Pannella) QUAGLIARIELLO (vice-segretario Radicali negli anni OTTANTA...25 ANNI FA !),CAPPEZZONE (quello che voleva che Prodi introducesse -addirittura-il matrimonio gay e ora siede al posto della Gardini,la soubrette che chiese al pres. Casini di far presidiare i gabinetti perchè non entrasse Luxuria...è in politica da più di 10 anni ),D'ONOFRIO, CASINI,in parlamento dal 1982,MARIO TASSONE ( alla Camera dal 1979 ). PISANU (deputato Dc dal 72 al 92, sottosegretario al Tesoro dal 1980 al 83 nei governi Forlani),CICCHITTO ( Parlamentare PSI per 3 legislature negli anni '80),ENZO SCOTTI (attuale sottosegretario agli esteri ! già Ministro del Pentapartito e Deputato Dc dal 1968 ),LA MALFA,VIZZINI,(attuale pres. della comm. Affari Costituzionali del Senato,in parlamento dal 1976,segretario nazionale del PSDI,ministro con Andreotti,Craxi,Forlani), BONIVER (eletta per la I^ volta nel 1979....senatrice del PSI),SACCONI alla 7^ legislatura........eppure tutti SPARANO SOLO SUL PD. E' ora di cominciare a farsi intendere !

Giuliano

23 feb 2009 23:36

Dove era Franceschini quando Veltroni commetteva tutti quegli sbagli, assumendosi tutte le responsabilità? Il vice, normalmente è partecipe alle colpe di cui si macchia il capo,non dimettendosi e promettendo un cambiamento di linea, significa che durante la segreteria di Veltroni lui la pensava in un altro modo, bell'esempio di unità del partito. Penso proprio che la nostra beneamata sinistra sia arrivata alla frutta. NB. non conterà nulla , ma il mio voto non andrà mai a un democristiano.

Renato

23 feb 2009 22:36

Il problema del PD è speculare al problema della PDL, purtroppo tranne alcuni ; pochi troppo pochi; senza politica i politici italiani non saprebbero come sbarcare il lunario. Immaginate una partita a scacchi dove le pedine si spostano in continuazione, ma nessuno mangia mai nulla. I problemi non si risolvono, non per incapacità ma perchè se si risolvono che fine farebbero i risolutori. Esisterebbe la commissione antimafia senza la mafia ? Certamente no.

Caplaz

23 feb 2009 22:04

Povero Dario, quante gatte hai da pelare,però conoscendoti, sono convinto che ce la farai a rimettere in sesto il Pd che io paragono ad una secchia che fa acqua da tutte le parti.

Economist

23 feb 2009 20:36

Il paese è in recessione tecnica ed il TG2 titola di testa: "Cala l'inflazione!". Mio Dio, che categoria disgraziata i giornalisti italiani (però somigliano tanto ai politici, ai tassisti, ai notai, ai magistrati e agli imprenditori italiani...)

Roberto

23 feb 2009 19:58

Caro Direttore, bisognerebbe racogliere tutti questi messaggi che le arrivano ed inviarli pari pari a tutti quelli che sabato applaudivano quando il democristiano Franceschini ha detto ".....e nessuno di quelli che ora applaudono venga poi a chiedermi un posto da qualche parte...", applaudivano sì, quelli che erano lì giovani e vecchi sono tutti già sistemati anche se nessuno li ha mai legittimati visto che ogni volta che si parla di congresso lo rinviano a 6 mesi dopo!!!..che vergogna!!! Roberto Piombino

NAPOLEONE

23 feb 2009 19:56

A vederlo nelle fotografie che aavete esposto da l'impressione di predicatore quaresimale, di quelli che minacciano scomuniche a destra e a manca. Ma dove l'avete trovato cosi ringalluzzito sembra una prima donna al bagaglino. Ma rendete conto delle cazzate che ha annunciato? Perché se è cosi svelto non l'ha fatto prima, anziché aspettare di mandare al mattatoio Veltroni? Forse gli faceva gola il ruolo di primo della classe, di salvatore del PD? Ma non si accorge che è il nulla, e finche i DS stanno buoni lui continuerà a respirare, quando i DS decidono di cambiare musica, per lui sarà finita per sempre non gli consentono appello. Ma pensate che il PD formato in nettissima maggio ranza da ex DS lascino campo libero a Franceschini, il chierichetto, che va in piazza con il Vangelo della costituzione e giura, la cosa più ridicola che potesse fare, chi crede di essere il presidente della repubblica?. Rispetti almeno i ruoli, tanto la costituzione non dipende da lui, e fino al 2013 si levi dalla testa di poter dire la sua, Berlusconi checche se ne dica non è tipo che può abdicare ne tanto meno fare marcia indietro su qualcosa. A ottobre, o propabilmente anche prima vedremo Franceschini che rientra nei ranghi con la coda tra le gambe.

Aloisio Felsineo

23 feb 2009 19:30

Un Curriculum così, come sopra esposto, è raro a vedersi! Dal 1974 ai giorni nostri, è stato partecipe di diversi compagini politiche per poi migrare dalle rive della DC storica a quella del PD, passando per tutte le isole più o meno grandi della Politica Italiana: un vero "Grande Camaleonte"! E' una sicurezza totale per il Partito Democratico: al primo vento contrario, questo "illuminato politicante" ferrarese modificherà l'angolatura delle vele per cambiare rotta verso lidi più profiqui. Ma la Sinistra non aveva niente di meglio da proporre od ha votato il vice perchè, sul mercato, non c'era niente di meglio? Non posso e non voglio crederci: se è così vuol dire che il PD è veramente alla frutta, in attesa di prendere il caffè e tornarsene a casa........In attesa degli eventi, attendo il Grande Traghettatore, nella speranza che non abbia nome Caronte !!!!!!!!!!!!!!!

Pieretto

23 feb 2009 19:28

Ascoltate un cretino,come diceva quello:Franceschini è uno sfigato,con la faccia e l'atteggiamento da sfigato che dice cose da sfigati a una platea di sfigati.Continuate così,fatevi del male.Ma tanto,cosa ve lo dico a fare?Certo che in quel baraccone trovarne uno normale è impossibile,riuscite a far sembrare non del tutto morti quegli altri zombi del PdL,quelli almeno una cosa ogni tanto non del tutto demenziale riescono a dirla (farla sarebbe fantascienza),voi manco quello.Statemi bene.

salvatore francofè

23 feb 2009 19:12

Se analizzo tutti gli osanna (bene, bravo, bis) che ad ogni occasione vengono rivolti a Berlusconi uomo politico, indipendentemente dai meriti e dai demeriti che ha accumulato in quindici anni di spettacolarizzazione scenografica, devo concludere che il nostro Paese sta scivolando lentamente verso un regime morbido di unanimismo irresponsabile. Con una sola avvertenza: sarebbe il momento di smetterla con l'uso di parole improprie quali democrazia e libertà.

Giuseppe

23 feb 2009 19:04

Si è visto oggi putroppo in che misura il "povero" Franceschini possa essere il salvatore del PD. Putroppo il partito è lacerato, dilaniato quotidianamente da faide di contrapposti dirigenti che seppur espressione di una leadership nel paese ormai del tutto insussistente, mantengono l'unico "grande" obiettivo, non più di creare una forza politica che possa essere una guida per quella parte degli italiani che si possono riconoscere in un progetto riformista, laico e liberale, bensì quella di affermare il proprio miserevole piccolo posto al sole cercando di accreditarsi come controparte preferenziale nei confronti di chi, la chiesa, il sindacato, ritengono passa garantire loro di volta in volta la sopravvivenza politica. E' davvero triste che si sia persa ogni velleità di guida della società e di organizzazione di quel consenso che potrebbe convintamente provenire dalla base sociale a culturale cui dovrebbe riferirsi il Partito Democratico e si sia invece abdicato per costituire il rimorchio di Fedi ,Confessioni ed interessi particolari in gran parte già tutelati. Questo modo di intepretare il ruolo di guida politica è davvero nauseante ed insostenibile e credo che, o il PD è capace di prendere una linea netta e di seguire un cammino chiaro e senza più tentennamenti lasciando andare per la sua strada chi non condivide il sentimento largamente maggioritario nei sostenitori di questo partito o nel giro di pochissimi mesi rischierà il completo naufragio ed il dissolvimento completo.

ric

23 feb 2009 18:51

I HAVE A DREAM: RENZI FOR PRESIDENT!

gian

23 feb 2009 18:44

per onroda: nel rammentarle che anagraficamente l'On. Franceschini era poco più di un bimbo quando Benigno Zaccagnini guidava la DC, mi permetto di farle osservare che sotto la Segreteria Politica di quest'ultimo la stessa DC recuperò con slancio il vantaggio sul PCI che era andato, sino a quel momento, affievolendosi fino a quasi scomparire. Altro che "peggior segretario della DC"! Lei estrapola parole dalle lettere che vergò dalla infame galera terrorista Aldo Moro, ignorando che egli fu padre politico e costante riferimento morale dello stesso Zac. Insomma, in questa epoca dolente in cui le istituzioni sono incarnate da showmen truccati e troiette in tailleur, sarebbe bene non tirare in ballo con tanta incompetenza uomini che hanno pagato prezzi altissimi al fine di tenere insieme questa sgangherata repubblica.

bruno

23 feb 2009 18:26

Caro Direttore Polito, tira una brutta aria, lo sappiamo tutti! Sappiamo anche quello che c'è dietro le quinte e come la " tragedia " si sta trasformando in una greve farsa. I cacicchi si sono accordati con i notabili per prendere tempo e gattopardescamente hanno cambiato per lasciare tutto come prima. La gravità della situazione è che la sana, vera, autentica dialettica democratica tra partiti concorrenti a governare La Nazione non c'è, non per colpe altrui, ma per la assoluta inconsistenza intrinseca del PD di prima , di oggi e di domani: se domani ci sarà! Mi spiace il paragone che potrebbe suonare offensivo, ma l'impressione che evoca il PD in questi momenti è la scena dei bravi dopo il mancato rapimento di Lucia con le campane a martello di don Abbondio. Ma Francschini non ha la caratura del Griso! Forse non si sta rendendo conto di chi, in qusto momento, tiene in mano i fili della trama e dell'ordito e... chi è il puparo(absit iniuria). Quando un "contralto " inizia a cantare la Turandot... all'alba non arriverà ...! Cordiali saluti simpatico Direttore.

MARIO

23 feb 2009 18:05

Condivido quello che stamane ha detto Verderame alla 7 :l'elezione di Franceschini mi ricorda quella di Craxi al Midas in cui si ritrovò segretario del PSI perchè ritenuto debole ed invece poi si rilevò duro e forte dentro e fuori il PSI, mi auguro che Franceschini sappia mantenere le cose che ha detto e promesso perchè allora nascerà il PD ma anche i detrattori devono smetterla :NON E' POSSIBILE CHE SI CONTINUI A FARCI DEL MALE , NON E' POSSIBILE CHE RENZI DICHIARI ALL'ESTERNO CHE FRANCESCHINI E' UN VICEDISASTRO , CERTE AFFERMAZIONI SONO GRAVI ED OFFENSIVE PER IL PD E CHI LE DICE NON PUO' RAPPRESENTARE IL PD IN ALCUNA SEDE E CON QUESTO NON INTENDO LIMITARE IL DIRITTO DI CRITICA CHE PUO' E DEVE ESSERE ESPRESSO NELLE SEDI E ASSEMBLEE DI PARTITO MA NON SUI GIORNALI PERCHE' ALLORA VERAMENTE CI FACCIAMO DEL MALE E FACCIAMO GODERE DI PIETRO E BERLUSCONI CHE PER ME PARI SONO.

onroda

23 feb 2009 17:11

Il bravo Renzi ci dice che con Franceschini siamo al "...vice-disastro....La stampa odierna ci fa sapere che un certo DE MITA schiaffeggiò il giovane Franceschini.La memoria che tutti noi italiani abbiamo in abbondanza ci segnala che il maestro di Franceschini è stato un tal ZACCAGNINI,quest'ultimo definito da ALDO MORO il peggiore segretario che abbia avuto la DC,una pallida ombra dolente senza dolore,un'appassionato senza passione.Se ciò è vero figuriamoci cosa sarà Franceschini per il PD.Poveri noi....

Schiatti Vittorio

23 feb 2009 16:39

Al signor Franceschini manca l'imprimatur di Berlusconi come suo oppositore, così come è mancato a Veltroni. Non che essi esistano tanto quanto esiste Berlusconi (sarebbe limitativo), ma il continuo attaccare Berlusconi ( e non le sue proposte con altre proposte alternative) farà nascere dei nuovi "me ne frego" da parte sua, a tutto discapito del centrosinistra che non potrà partecipare al salvataggio del paese, sempre che al centrodestra riesca di farlo,e per la gioia del Di Pietro, che godrà di questa contrapposizione "a prescindere" E se parte così, questo sarà quello che capiterà.

Vinix

23 feb 2009 16:13

Che Franceschini abbia giurato è fatto noto, su cosa abbia giurato pure, che cosa abbia giurato non si sa. Fedeltà alla Costituzione? e cioè? l'immodificabilità della stessa? e sull'art.138 ha giurato? Sappiamo che era a Ferrara, davanti al cippo degli Estensi, in compagnia del padre e che portava una cravatta rossa. Cosa esattamente abbia fatto ci è dato di sapere o non l'ha capito nessuno?

leonardo signorini montelupo

23 feb 2009 16:07

IO sono iscritto al PD, avevo votato alle primarie, e la tessera è firmata dal segretario Veltroni, la tessera è valida adesso?, o me ne mandate una con la firma di Franceschini?

giolitti

23 feb 2009 16:03

Povero PD! In mano ad un niente come il franceschini e compagni! i loro voti se li spartiranno l'Italia dei valori e la Lega.

Toni 75

23 feb 2009 15:33

mah non capisco tutti quelli che dicono la "vecchia Costituzione" e poi sono i sostenitori di un uomo di 74 anni che ripete come un disco rotto gli slogan delle elezioni del 1948.....

roberto

23 feb 2009 15:16

Sig. Valerio nessuno deve essere insultato ma le ricordo che il rapporto fra Pd e CDL è DI 10 a 1 e devo ancora ricordarle che Prodi fu insultato ancora più dai suoi alleati,e poi quando è caduto per volontà non di Mastella ma di DiPietro, (Mastella è stat una conseguenza Di Pietro voleva il ministero di Mastella considerandosi più capace) gli Italiano si sono resi conto che il tesoretto non è mai esistito e i conti presentati dal Governo Prodi per bocca di Eurostat ,erano taroccati ossia il Governo Prodi li ha caricati di 15 miliardi di euro che non esistevano,cosa devo dirle, la sinistra estrema non è più in parlamento per volontà del popolo Italiano,forse qualcosa significherà e voglio aggiungere che sarei ben lieto di tornare a votare per il PD ma così non è possibile vado contro la mia coscienza di uomo libero.

Toni 75

23 feb 2009 15:15

per Andrea: ma è possibile che solo a Berlusconi sia consentito insultare i suoi avversari politici? nei confronti di Soru ha messo in campo una campagna calunniosa ed insultante (ben protetto si intende dal lodo Alfano che lui ha stesso ha fatto approvare dai suoi dipendenti) e quando la Lega chiamava la sinistra "nazisti rossi"? Berlusconi non ha vinto grazie ai carri armati, ma a qualcosa di più al bombardamento televisivo e allo spoporzione (rispetto ai suoi avversari) dei mezzi finanziari a disposizione. lo sapete che in certe zone del Sud (ed è successo anche in Sardegna) il Pdl compra i voti per 200 euro? io continuo a sostenere che chi nega (anche a sinistra) che le tv e i soldi non falsino le elezioni o è in malafede o un ingenuo.

Piero

23 feb 2009 14:41

Sono un commercialista, e stamane, prima di iniziare il lavoro, ho giurato sulla costituzione di operare solo per il bene del paese.

Obermann

23 feb 2009 12:49

La sceneggiata del giuramento di fedeltà alla Costituzione ha fatto ridere tutti quelli che votano centrodestra e, credo, almeno una buona parte di quelli che votano ancora centrosinistra. Se le cose innovative che ci si aspettava arrivassero dal nuovo Segre-Dario sono queste il PD è veramente messo male. Se gli uomini che sceglie per darsi una guida non sanno far di meglio dei gesti demagogici di Franceschini - poi in un momento così drammatico sul versante dell'economia per l'Italia e per il mondo - vuol dire che è proprio alla frutta.

valerio

23 feb 2009 12:45

per roberto, non è che quando berlusca e c insultavano Prodi ,lo quale avea la stessa legittimazione e riconoscinemento internazionale, Lei pensava che screditassero l'Italia e gli Italiani .... mi dica di no , altrimenti penso che sia biecamente partigiano con cattivi argomenti .....

ROSARIO VARGIU

23 feb 2009 12:34

Pensavo ad un esordio diverso, del tipo "mettiamoci tutti d'accordo per i prossimi mesi seguendo l'ago di una bussola politica". Invece dagli al Berlusca, mettendo in campo una Costituzione ormai logora nelle sue articolazioni non al passo con la societa' odierna che ognuno rigira a suo piacimento. Che Franceschiello , pardon ! Franceschini, sia la quinta colonna di Di Pietro nell'ormai squinternato PD ?

FRANCESCO

23 feb 2009 12:33

Apprendo dai giornali che il capo della segreteria di Franceschini è A.Giacomelli, deputato di Prato, ex-Margherita, alla cui lungimirante saggezza politica si deve la scelta in extremis di Ventura, quale candidato a sindaco nelle primarie di Firenze. Con il risultato che Ventura, già esponente del Pci degli anni '60, uomo d'apparato, ha raccolto le briciole e ha aperto la strada a Renzi, che ha avuto vita facile nel presentarsi come esponente del nuovo, se non altro per ragioni anagrafiche. Se queste sono le credenziali del nuovo segretario....

andrea

23 feb 2009 12:21

Ma dove vuole arrivare il PD con un tipo di questo genere , giura sulla costituzione accanto al padre partigiano , come se fosse l'unico ad avere un padre che si è battuto per l'Italia. Prima frase detta improperie su Berlusconi , ma questi hanno solo questo da dire , non sarebbe meglio fare una buona opposizione come avviene nel reso d'Europa , ma è possibileche non abbiano un politico in grado di fare il politico vero e non solo parole becere ed offensive verso chi è stato eletto senza l'ausilio di carri armati a dirigere l'Italia? ma...........

Raimondo Elli

23 feb 2009 12:05

Nulla da dire su, o contro Franceschini; molto da dire su questo PD che non riesce ad uscire da un equivoco politico insuperabile: essere un partito di sinistra riformista europea senza volerlo dire apertamente (in questo il Veltroni peggiore diede il peggio di sè affermando 'non siamo un partito di sinistra). Se i neo democristiani annidati nel PD dicono di non voler stare a sinistra in Italia, nel PSE in Europa e con Hamas in medioriente, speravo che i DS rassegnati al PD almeno dicesero con decisione che vogliono stare a sinistra in Italia, nel PSE in Europa e non con Hamas ma per la pace equilibrata in medioriente. Non l'hanno fatto, nemmeno stavolta (a parte D'Alema che lo dice nelle interviste o 'off the records', e poi abbozza nelle sedi deputate). Insomma, si continua con il nè carne nè pesce, nè di lotta nè di governo, nè con Eluana nè contro Eluana. E i compagni ex comunisti che, da quindici anni, si inventano nomi, sigle, alleanze, leadership le più dispa(e)rate pur di non 'morire socialisti'. Speravo molto in Bersani/D'Alema, pronto persino a prendere la tessera del PD che non volli lasciando i DS, ma ho avuto l'ennesima delusione: ma come, due settimane prima che Veltroni si dimetta Bersani gli si candida 'contro' (scusate la semplificazione); poi invece di candidarsi apertamente sostenendo la sua linea politica 'laburista' abbozza/appoggia il democristiano che con lealtà ammette davanti a tutti di aver condiviso tutto l'operato di Walter? Dicono per non farsi carico dei fallimenti prossimi venturi prima del congresso. Ma questo è opportunismo, tattica di bassa lega, crede davvero Bersani che la gente, compresi gli iscritti e il mitico popolo delle primarie non lo capiscano, non se lo ricorderanno? Se un leader è tale e ha idee, proposte, e palle, non aspetta il 'momento buono', ma prende la testa delle truppe e le guida alla riscossa. O anche alla disfatta, ma con onore. Dicevamo nel '68 di Pietro Ingrao (visto dai sesantottini milanesi, scusate il dialetto): o Pietro Ingrao te me tradiset, te diset che te vegnet e peu te piset........credo valga anche per il tandem Bersani/D'alema.

roberto

23 feb 2009 11:54

Franceschi ci ha proposto un teatrino con il giuramento sulla costituzione e poi giù insulti a Berlusconi, non si è ancora reso conto che così insulta anche il Governo che ,nella stragrande maggioranza ha ricevuto il consenso di tutti i paesi industrializzati e non del mondo.così il risultato dei rimbrotti di Franceschini è quello di screditare l'Italia agli occchi dei partners Europei ed extraeuropei, mettendosi fuori dalla Costituzione e dal dettame della Carta Costituzionale,che non prevede certo di degrinare il proprio paese,e i loro abitanti, e questo dimostra anche che viviamo in un paese dove la Democrazia non è stata minimamente scalfita se Franceschini si permrtte di dire cose del genere,ogni giorno che passa dimostra di essere politicamente immaturo,e incivile,potrei apostrofarlo con termini più facenti parte al politico che è, ma la mia educazione politica mi impedisce di farlo

LUIGI

23 feb 2009 11:12

nelle ultime elezioni ho votato PD con la convinzione di come VELTRONI mi aveva presentato il partito econ un grande dubbio l'alleanzaconDipietro.Come si suol dire mi sono tappato il naso e la croce in gabina l'ho messa sul PD .le sofferenze di VELTRONI le ho capite manon avere contraattacato e stata una delusione quotidiana fino a decidere di dimettersi.preocupato ma contento della scelta speravo che si andasse alle primarie .Cosi non e stato scelta pessimasia per l'uomo e scelta pessima sotto l'aspetto della democrazia SE AVEVO ANCORA DEI DUBBI ADESSO NON NE HO PIU NON VOTERO PIU PER ILPD VOTEROL'ODIATO BERLUSCONI

Giovanna Baroni

23 feb 2009 10:56

Franceschini era il vice di Veltroni, quindi si presume che abbia condiviso le sue scelte. Veltroni si dimette, assumendosi delle responsabilità di errori, e il suo vice diventa segretario. Come minino avrenne dovuto prendersele anche lui, dove era e dove viveva?.

Lucio

23 feb 2009 10:40

Come inizio non è male,sono decenni che più si parla male del berlusca e più voti prende,gli spot continuano.Oramai i professionisti della politica ,che siedono da decenni nelle segreterie di partito,dovrebbero aver capito che il "piazzista" sceso in politica per pubblicizzare il suo prodotto(mediaset) li ha fregati alla grande e se và avanti di questo passo diventeremo tutti suoi dipendenti.Il bravo ragazzo in questione non ha il fisic du role ,che tanti sperano,ci vogliono "attributi"e non margherite appassite!

VINCENZO ALIAS IL CONTADINO

23 feb 2009 10:32

A MEZZANOTTE VA LA RONDA DEL DISPIACERE Libera ispirazione dal film : ” mezzanotte va la ronda del piacere “ con Monica Vitti, Claudia Cardinale, Vittorio Gassman, Renato Pozzetto, accusata di omicidio della vetusta COSTITUZIONE MAI APPLICATA INTERAMENTE? Infatti, il Paese, maltrattato da Mele marce, Mani Pulite e malmenata dal PD, questo l'avrebbe spinta all'incauto gesto, facendo irritare la maggioranza accusato di tutto e di più che secondo l'accusa sarebbero ladri, mafiosi, nani, capelloni, puttanieri senza mai guardarsi indietro alle Foibe, stragi di Socialisti Cattolici Cristiani nel “ triangolo della morte “ ma spettinare la Democrazia con scioperi Politici con calo di diversi punti di PIL. Scredito internazionale della Nazione di leader PPL, non rispettando l’ingegnere di un movimento di idee solide Democraticamente: ma sarebbero furbesche le assoluzioni? I Gandusiani che partirono dal colle “ trascurando persino senza un po’ d’umanità, ma concessi sì, a terroristi? Per questo e con questi “ inevitabilmente “scendere in piazza con tromboni e trombette? Ebbene, “ Io non ci sto! “ Io non accetto lezioni di Democrazia, da Comunisti ed eredi di manipolatori, intrallazzatori ed infiltrati a fannulloni nelle Istituzioni: autossegnatosi patente Democratica, senza avere, né meriti, né arte solo diplomini per telenoveles e reality Luxurie shock, Travagliate Sontoryum:inequivocabile popolo di franceschielli ed una insolita Bibbia, questo sarebbe pulpito? vincenzoaliasilcontadino@gmail.com MT http://it.wikipedia.org/wiki/A_mezzanotte_va_la_ronda_del_piacere

GG

23 feb 2009 10:12

DIMENTICAVO!!! COLANINNO VUOLE FARE VEDERE LE PALLE, QUALI? LUI CHE E' GIOVANE, HA CAPITO CHE AI CITTADINI INTERESSANO SOLO LE RIFORME CHE POSSANO ASSICURARE IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO??? SE SI'!!! CI PUOI FARE VEDERE CHE AVETE LE PALLE A FARE INSIEME ALLA MAGGIORANZA DI TURNO CIO CHE SOLAMENTE CHIEDIAMO ALLA POLITICA??? RIFORME!!!, RIFORME!!!, RIFORME!!!, RIFORME!!!, RIFORME!!!, RIFORME!!!, RIFORME!!!, RIFORME!!!, RIFORME!!!, RIFORME!!!, RIFORME!!!, RIFORME!!!, RIFORME!!!, RIFORME!!!, E BASTA!!!.

GG

23 feb 2009 10:07

CI RISIAMO!!! E' SOLO VOMITEVOLE SCOPRIRE CHE NEL MENTRE SI ATTENDE UNA BOCCATA D'ARIA NUOVA, FRESCA, RIGENERATRICE DEI POLMONI AMMALATI DI QUESTO VECCHI PD, SI RIVEDE UNA VISIONE DI RINNOVAMENTO DEL NIENTE, CONTINUA ANZI PEGGIORA LA SITUAZIONE E IL METODO VELTRONI. COSA DOBBIAMO FARE NOI ELETTORI ITALIANI X FAR CAPIRE A QUESTI POLTRONAI CHE A NOI NON CE NE FREGA NIENTE DELLA UNICA GUERRA A PERDERE CONTRO BERLUSCONI, E CHE INVECE VOGLIAMO SOLO "RIFORME" NECESSARIE AL NOSTRO PAESE X ESSERE COMPETITIVI E PER POTER SOPRAVVIVERE NEL FUTURO, E POTER CREARE UNA PIATTAFORMA ECONOMICA SOLIDA X I NOSTRI FIGLI. PUNTO! GIURARE SULLA COSTITUZIONE!? E CHI SE NE FREGA, SE POI NON SI FARA' NIENTE X AGGIORNARE CON RIFORME QUESTA STRUTTURA DI REGOLE CHE FACCIANO RISCONTRO ALLE COSE DI OGGI E NON SOLO DEL DOPO GUERRA. FRANCESCHINI, GUADAGNATI LA PAGNOTTA CHE TI DIAMO, TU SEI SUPER-FORTUNATO, A TE NON TOCCHERA' MAI LA CASSA INTEGRAZIONE, MA A ME ALLA MIA FAMIGLIA INTERESSA QUALCOS'ALTRO, NON TE NE SEI ACCORTO CHE COL TUO DISCORSO HAI GIA' SEPOLTO LE NOSTRE UNICHE SPERANZE? BASTA! FAI QUALCOSA X RINGRAZIARE DEL CIBO CHE TI DIAMO.

Piero

23 feb 2009 09:56

Secondo alcuni, Berlusconi è "anticostituzionale": proprio lui, come persona fisica.

Leone50

23 feb 2009 09:52

Il solito patetico scimmiottamento di Obama. Il segretario di un'associazione di cittadini che giura (che cosa?) sulla costituzione. Patetico! Il prossimo segretario giurerà sul primo numero di Topolino. Una classe dirigente ormai chiaramente inadeguata dovrebnbe preoccuparsi di come vincere le prossime tornate elettorali e non continuare a cercare il modo di perpetuarsi. Questo atteggiamento è la garanzia per il Berlusca di rimanere al potere a vita

Luigi

23 feb 2009 09:42

Si tratta solo di accanimento terapeutico. Il PD muore perchè era sbagliato il progetto che, prima di essere il progetto del PD, è quello del bipolarismo all'italiana. Non per nulla i più preoccupati sono quelli di AN che sentono l'erba che viene progressivamente tagliata sotto i loro piedi. Il futuro? Quello più logico: i democristiani con i democristiani, i socialisti con i socialisti, i comunisti (quelli rimasti) con i comunisti. Casini e Buttiglione l'hanno capito perfettamente da tempo. Si sono buttati via quasi vent'anni dietro ad un progetto artificiale ed artificioso; nel frattempo i poteri finanziari che l'hanno sostenuto si sono mangiati l'Italia.

Aloisio Felsineo

23 feb 2009 09:13

Ed ecco la dimostrazione lampante del concetto Catto-Comunista: Franceschini alla guida del PD! Applicando la regola "un giorno a me (Veltroni) ed un giorno a te (Franceschini)" tutto si compie ed è il ritorno del Centro-Sinistra di Dorotea memoria. Niente si crea, niente si distrugge, ma tutto si modifica! Il giuramento sulla vecchia Costituzione del Padre Partigiano, difronte alla lapide che ricorda l'eccidio dei Ferraresi Antifascisti nella "lunga notte del 1943" al muretto del Castello Estense, questa proprio ce la poteva risparmiare: pura e semplice demagogia ! Mentre la fulminea decisione di eliminare quel fantasma del Governo Ombra mi è sembrata una mossa degna di un politico accorto e lungimirante: ma come ha fatto? Ha acceso la luce? Ora da Lui, quale Segretario del PD, mi aspetto cose concrete, non le solite sparate antiberlusconiane: fare opposizione costruttiva e fattiva è un' Arte della Politica, non le solite quattro becere parole buttate al vento per accontentare gli astanti plaudenti! Non credo che Franceschini abbia vita lunga (nel senso politico, guai mai!): gli stessi, che hanno tramato contro Veltroni, continueranno a tramare contro di lui e la sua corrente, in attesa di sferrare la zampata del leone e mangiarselo in quattro bocconi! Ci vuol ben altro che un ex-democristiano per calmare la sete di vendetta dei 4 Cavalieri dell' Apocalisse: ora sono in attesa degli eventi, restando in stallo per poi sferrare la mossa decisiva. Sicuramente chi vivrà, vedrà..........!

Bruno Perozzi

23 feb 2009 09:08

A volte i segretari cosiddetti di transizione si rivelano più stabili del previsto. Si veda il caso di Craxi nel Psi. Eletto per un compromesso tra sinistra e autonomisti, non solo rimase bene in sella, ma guidò la rinascita del Psi, partito che dopo le elezioni del 1976 era destinato ad un inesorabile declino. Ricordo poi una intervista televisiva a Cossiga dopo l'elezione di Veltroni alla segreteria del PD. Cossiga affermò che Veltroni sarebbe stato formalmente il segretario, ma che Franceschini ne avrebbe preso prima o poi il posto guidando la riscossa dei cattolici dentro il PD. Sembra quasi una profezia avveratasi. L'inizio del mandato del nuovo segretario è già partito male. L'idea di conquistare uno spazio mediatico, in stile americano, con il giuramento sulla Carte costituzionale tra parenti e amici del bar non è francamente una grande trovata. Sarebbe stato meglio che si fosse recato in una delle tante fabbriche in cui sono annunciati liceziamenti e affermare che il suo primo impegno sarà a difesa dell'occupazione e per dare aiuto concreto alle piccole e medie imprese oggi al centro della crisi italiana. Il vero problem è che oggi tutti i presunti dirigenti del PD sono distanti dal paese reale. Invece di perdere tempo in discussioniimproduttive sarebbe meglio dedicassero le loro giornate ad andare averificare sul posto le condizioni della gente, nelle fabbriche, così come negli istituti di ricovero per anziani, tra i disoccupati o i precari, tra i lavoratori stranieri in nero. La prima cosa davvero innovativa che dovrebbe fare Franceschini sarebbe quella di avviare una grande inchiesta sul lavoro in Italia, andando nelle aziende, utilizzando i lavoratori stessi, per raccogliere materiale su cui riflettere e costruire una vera strategia con proposte innovative sul lavoro. Se invece si limiterà a fare la solita mediazione tra leader e leaderini, non porterà ad altro che una più o meno lunga agonia del PD in attesa di qualcosa d'altro. Da parte mia non credo che il PD abbia un futuro, a mio avviso le forze realmente riformatrici e innovatrici si trovano oggi nella parte laica e di ispirazione socialista che governa il paese.

meros

23 feb 2009 09:05

Dal discorso di investitura di Franceschini mi aspettavo uno straccio di programma, una qualche novità di linea invece ha fatto come quei capi comici di avanspettacolo che per strappare qualche applauso sventolavano la bandiera italiana e intonavano con le ballerine l'inno nazionale lui ha tirato in ballo il padre partigiano e l'antiberlusconismo.

Alessandro Gaiardo

23 feb 2009 08:21

Dobbiamo giudicare Franceschini sui fatti. Pertanto lasciamolo lavorare e aiutiamolo senza mettere bastoni tra le ruote . In bocca al lupo e buon lavoro.

Moreno Lupi

23 feb 2009 02:42

Caro Moncada. La ringrazio delle sue osservazioni. Ho premesso, nel mio intervento, di aver tratto, "in tutta umiltà", motivo sconforto dal tono generale dei commenti dei lettori. Ha ragione Lei alcuni, tra cui Tommasucci, argomentano bene e tendono a proporre soluzioni. Ma, una o due rondini non fanno primavera. Purtroppo. Torniamo alla sua osservazione. Lei scrive: "Come pensa che si possa arrivare a sintesi se se ancora vi sono articoli della Costituzione che non sono stati applicati? E cita, con acume, il 39 e il 40. Ricordo chiaramente i dibattiti degli anni 70 quando, sotto la pressione del MSI, questa "non applicazione" venne allo scoperto. La cosa finì nel nulla per il "compromesso", inciucio nel linguaggio attuale, tra DC, PCI, PSI e anche PSDI di allora. L'applicazione dei due articoli non conveniva, a nessuna di queste parti che, sommate, costituivano l'87% del Parlamento. L'applicazione dei due articoli avrebbe limitato lo spazio di manovra politica e di gestione degli iscritti dei Sindacati di riferimento: CISL, per la DC; CGIL, per il PCI e il PSI; UIL per il PSDI e parte del PSI, la CISNAL era fuori gioco. Non era interesse dei Partiti arrivare alla "sintesi", cioè a quello stato giuridico che avrebbe, senza dubbio, favorito i cittadini nella loro capacità di espressione democratica, ma che confliggeva con la libertà di manovra, anche economica, degli apparati. Pensi solo a come la devastazione compiuta delle "correnti", falsamente gabellate espressione di democrazia interna, ma in realtà piccoli feudi personali, ne sarebbe stata ridimensionata. I Padri Costituenti avevano tracciato una giusta strada che però non prevedeva alcuna sanzione per la sua mancata applicazione. I Costituzionalisti odierni questo lo sanno, meglio e più di me e di Lei. Però. Quando alludo alla poca conoscenza, da parte di chi scrive, della nostra storia politica, Lei mostra di non essere tra quelli, mi riferisco proprio a questo. Gli articoli 39 e 40 sono illusti sconosciuti. Tra i 47 milioni di elettori, quanti li conoscono e si sono posti la domanda di dove siano finiti? E perchè. Chi non conosce, non ha interesse a conoscere o ritiene inutile conoscere, è facile preda delle suggestioni, della propaganda, del fascino ingannevole, di coloro che si dicono e si proclamano "possessori della verità" o "duri e puri". Il consenso, si fa per dire, del Molisano viene da qui. La Democrazia è un esercizio faticoso, continuo e complesso, richiede equilibrio di pensiero, e la pratica del dubbio e in cui i processi di "sintesi", specie con la nostra storia politica, sono difficili a realizzarsi. Manca, ancora quello indispensabile per sentirsi "Italiani". Una Costituzione, ignorata o comumque poco conosciuta dai più e per giunta disapplicata in alcune sue parti stenta ad esplicare la sua funzione di "sintesi". Dibattere, anche con passione, la odierna anomala, situazione, sfocia nel luogo comune se non ci sforziamo di conoscerne, pur con tutti i limiti della conoscenza umana, l'eziologia. E' stato un piacere rispondere. Cordialmente Moreno Lupi

luigi

23 feb 2009 01:03

Ma perchè questi intelligentoni dei dirigenti PD non capiscono che le loro sconfitte sono la logica conseguenza delle loro scelte politiche sbagliate? Perchè credono di risolvere tutto cambiando cavallo e basta?Perchè ogni nuovo segretario riparte sempre dall'antiberlusconismo? O sono scemi o l'antiberlusconismo è il loro solo collante e allora,mi duole dirlo, è meglio Di Pietro.Se non capiscono che il paese ha bisogno di una sinistra riformista e che inseguire Di Pietro distrugge la sinistra possono andare a casa. E alla svelta.

enrico secondo

22 feb 2009 23:18

Chi l'avrebbe mai detto che un democristiano di fatto e nel volto sarebbe diventato il becchino del Parito Comunista. La storia nella sua tragicità è davvero buffa e poi dicono che i romanzi sono opere di fantasia, basta aspettare e vedere.

roberto scaffai

22 feb 2009 22:50

Penso sia davvero difficile che Franceschini risollevi il morale dei militanti, della base e sopratutto di coloro che non più militanti e non più base si sono allontanati da questo giovane partito che ha ereditato il peggio dei 2 vechi partiti he in esso sono confluiti. Era scontato che non si andasse alle primarie subito perchè molti di quei 1300 che erano Sabato a Roma sarebbero andati a casa per sempre se avessero datomandato allagente di decidere. Sanno anche loro che così l'emorragia non si fermer, ma perlomeno da adesso ad Ottobre hanno tempo di organizzarsi, di parare il colpo e di modellare e blindare i congressi di circolo, di federazione, regionali e nazionali perchè alla fine nei posti che contano e dove girano soldi ci vogliono stare sempre i soliti di adesso. Vedrete, non cambierà niente, soiyi segretari ovunque a partire dai circoli fino a Bersani o chi per lui, sempre meno iscritti al PD, elezioni amministrtive ed Europeed vergogna ma ad Ottobre saranno ancora tutti là, giovani e vecchi ma saranno sempre loro....che delusione!!! Roberto Scafai

Emilio da Lumezzane (bs)

22 feb 2009 22:27

Sostegno a Franceschini ! Bravo Franceschini ! Ottimo inizio !

VinDeMa

22 feb 2009 22:26

Il neosegretario Franceschini, oltre ad aver subito fatto delle affermazioni divertenti (deciderò io, andiamo verso una fase di unità e simili battute esilaranti), ha subito ricalcato le orme del suo predecessore sparlando di Berlusconi e accusandolo dei peggiori misfatti che possa concepire la mente di un "sincero democratico", come dice Paolo Granzotto. Errare humanum, perseverare PDinum est. Ne vedremo delle belle. Nel frattempo la tanto sbandierata consultazione della base è andata a farsi benedire.

Leonardo

22 feb 2009 21:39

Credo che Ceccanti se non vado errato avesse presentato un progetto di legge per il riconoscimento della personalità giuridica dei partiti

Mjguel

22 feb 2009 20:50

Ma quale costitutzione? Quella Italiana o quella del PCI che consentiva il collaborazionismo con il nemico sovietico? Franceschini o Franceschiello? Se continua su questa strada credo possa durare fino alle elezioni europee e poi andrà a casa perchè sarà la base del partito a mandarcelo. Dimenticate Berlusconi,lavorate per il bene del paese e gli Italiani ve ne saranno riconoscenti perchè,contrariamente a quello che dimostrate di credere, capiscono benissimo che fatte continuamente campagna elettorale e pensate solo agli affari vostri.

Giuseppe Moncada

22 feb 2009 20:20

Caro Lupi , non le sembra che anche lei è stato altrettanto categorico nelle sue affermazioni, e non ha tenuto conto di alcuni interventi che non proponevano solo divisioni. Anche il sottoscritto è rimasto un pò sconfortato da alcuni intereventi che vanno nella direzione da lei osservata, ma ve ne sono altri che sono propositivi, cito quello di Luigi Tommasucci -Consigliere Provinciale di Macerata. RIprendo la parte del suo intervento: "Basterebbe avere ben chiaro un concetto fondamentale: dopo la scomparsa delle monarchie assolute e dei regimi totalitari, la democrazia, faticosamente conquistata, si realizza e si regge attraverso una serie infinita di confronti, di dibattiti, di alleanze mutevoli, di spostamenti di fronte, di proposte alternative e di compromessi. Questo urta la sensibilità di coloro che vorrebbero la distruzione del nemico? Può essere, ma è così. La Democrazia, per definizione, non può essere considerata la casa "dei duri e puri", dei possessori della "verità" Ebbene, COME PENSA CHE si possa arrivare a sintesi se ancora vi sono articoli DELLA COSTITUZIONE che non sono stati appplicati? art 39 .... " L' organizzazione sindacale è libera . Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge - E' condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica. etc etc ) ; art 40 - Il diritto di sciopero si esercita nell'ambito delle leggi che lo regolano. Art 49 - Tutti i cittadini hanno diritto di associrsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale. Tutto ciò SIGNIFICA CHE , SIA I SINDACATI che I PARTITI DEVONO AVERE PERSONALITA' GIURIDICA. In questo modo l'articolazione democratica del singolo cittadino , o iscritto ai partiti sarebbe garantita, si creerebbe una vera articolazione democratica della vita interna dei Partiti . Tutto ciò, a sua volta si trasferirebbe nell'articolazione democratica dello STATO. La DEMOCRAZIA NON sarebbe più formale , come avviene oggi , ma sostanziale. Paolo Borioni in un ottimo articolo, intitolato - Di COSA VIVONO I PARTITI- con i suoi studi ha provato che , con la personalità giuridica il finanziamento dei partiti acquista trasparenza , alla collettività costerà molto meno di quanto costi oggi. Ed allora , credo che un vero rinnovamento dei Partiti e della Politica si avrà non con le Primarie, che certamente potranno essere fatte, ma solo dopo che gli Statuti dei Partiti avranno personalità giuridica. E' altrettanto indispensabile che i programmi dei Partiti evidenzino in modo chiaro le rappresentanze sociali a cui si vogliono rivolgere e ciò che si propongono di attuare , così come scrive Tommasucci. Anche questa è storia del nostro paese, storia non applicata. DISPIACE SOLO CHE COSTITUZIONALISTI quali Vassalli, Ceccanti ed altri si sono dimenticati di questi articoli della Costituzione. Cosa ne pensa?

Aannaneri

22 feb 2009 19:51

Berlusconi, gli italiani lo conoscono come fu dipinto, come si continua ad avversarlo ed anche da come la giustizia lo tallona platealmente. Egli, ha la capacita la conoscenza sopratutto il carisma. Esattamente cio che difetta alla sinistra, magnificando in ogni dove, l`operato dell`altro. Lui e` amato da mezza italia, l`altra, resta a domandarsi del come mai costui riesce in tutto, perche le cose gli vanno dritte, si domanda anche a cosa sono servite invece le altre, quelle viste dal proprio angolo Franceschini, oggi stesso ha detto a i microfoni quale linea perseguire : la solita .

Lubianka

22 feb 2009 18:27

Ha giurato sulla costituzione, ci faccia il piacere, un capopartito che giura sulla costituzione e si scaglia nel piu' becero attacco a Berlusconi come da decenni la sinistra comunista fa quando come ora non ha altri validi argomenti, cominciamo male con queste armi andremo ad una nuova pesante e cocente sconfitta elettorale epocale, poi se tocchiamo i giuramenti potrebbe essere chiamato davanti ala storia a farne uno sul Carso davanti ale foibe! Attenti alle baggiante, diventa difficile se non azzerando le cariatidi liberarsi di decenni di comunismo con un personaggio che passera' come una meteora uscito dallo scontro delle vecchia nomenclatura comunista, il solito utile...con tutto il rispetto.

Antonio

22 feb 2009 18:11

Errare è umano, perseverare è diabolico.

gian

22 feb 2009 18:07

L'assemblea costituente del PD ha evidenziato con chiarezza la differenza dirimente tra lo stesso ed il principale partito di maggioranza. Il PD è composto di fazioni senza capo. Il PdL è un monolite al soglio del capo. Il PD discute e analizza, ma non sintetizza. Il PdL non discute ne' analizza, parte dalla sintesi. Tutto il resto ne discende. In questo momento il vantaggio, diciamo, organizzativo, strategico e dunque mediatico del PdL è incolmabile. Nel breve si possono al più limitare i danni ergendo qualche barricata. La forza del PdL, tuttavia, è anche la sua debolezza. La sua sorgente, per legge di natura, si esaurirà. Non c'è bisogno di citare gli innumeri precedenti storici: il destino segnato del PdL acefalo è lo sgretolamento organizzativo ed elettorale. Quindi? Quindi che il PD si prepari con calma, coltivi i giovani, si dia una bella organizzazione, si installi nella società e nei mezzi di comunicazione. Quando arriverà il suo momento, non avrà avversario.

mario

22 feb 2009 17:46

Certe volte mi domando che ha ragione Veltroni ci abbiamo gusto a farci del male ma che vi aspettavate la nomina di Di Pietro a segretario del PD ?Sarebbe stata un'oscenità: un partito democratico deve stare alla larga dai capipopolo con tentazioni fasciste e giustizialiste. Franceschini invece ha fatto un bel discorso se farà il lavoro come ha promesso sarà un buon segretario se poi anche lui sarà vittima delle schermaglie del gruppo dirigente e allora non ci sarà più futuro per il PD e bisognerà solo prenderne atto ed andare alla scissione. Sono fiducioso speriamo solo che mantenga le promesse e decida, decida decida senza lasciarsi imbrigliare.

Enzo Pianelli

22 feb 2009 17:31

Cara Redazione, vedo come una Misione quasi... impossibile quella assegnata a Dario Franceschini di garantire la sopravvivenza del PD, fino al Congresso d'autunno. Il nuovo Timoniere del Partito Democratuco, dovrà provvedere ad arginare il fronte debole dell'Organizzazione, cioè quello a Sinistra! Il neo Segretario Franceschini ha delle indubbie qualità politiche che potrà meglio mettere a fuoco se introdurrà,nella gestione del Partito, dei correttivi non marginali! L'esperienza veltroniana,della quale ne ha condiviso l'accdentato percorso, dovrebbe insegnare che attaccare frontalmente Berlusconi alla lunga non paga! Che isolare le minoranze partitiche, anche di sinistra, è stato un errore strategico imperdonabile;che l'opposizione non è solo la Maggioraza di Governo ma che la si riscontra anche all'interno del PD! Una Costellazione in cui gravita un Partito come quello, giustizialista, rappresentato da Antonio Di Pietro! Se si vuole evitare il pericolo,peraltro dibattuto nell'ambito della stessa Assemblea PD: " Berlusconi, padrone dell'Italia", occorre rivedere,nella sostanza, la posizione del PD nello scenario poltico italiano ed avviare una nuova stagione di confronto e dialettica che cementi un fronte sufficientemente rappresentativo della tradizione e vocazione del Centro sinistra italiano. Diversamente, s'arricchirà il pallottoliere del Premier che, a quanto pare, ha già collocato Franceschini come bersaglio nel suo...Poligono di tiro! Cordiali Saluti.Enzo Pianelli-Cosenza.

mauro1

22 feb 2009 16:04

Auguro a Franceschini di poter fare un vero Partito Democratico, visto che l'altro non ha terminato il lavoro. Del suo slogan iniziale mancava il finale : Se Pò Fà... 'na figura di ..cacca!! Tutto ha fatto, tranne quello che doveva fare! Detto questo, temo che Franceschini, bello anche se non abbronzato, anzi, alquanto palliduccio (forse è troppo chiusi nelle stanze a pensare, dovrebbe andare in giro a sentire quello che serve alla gente, così prenderebbe aria al cervello e sole sulla faccia e porterebbe a casa molte idee ) parte male, retorica e ipocrisia a quintalate : andare a Ferrara ( dove i fascisti uccisero 13 innocventi) a giurare sulla Costituzione del padre partigiano!!! Poteva andare alla foiba di Basovizza dove invece i comunisti uccisero qualche migliaio di innocenti. Vuol dire che è e resta un uomo di parte, che non ha imparato nulla dalla storia. Quanto alla Costituzione, tirarla fuori solo quando serve a dare una patente di "grandiosità" alle proprie idee, dimostra solo che forse le idee non sono granchè. Ma vedremo ad ottobre. Anche il grande Cincinnato, dopo essere stato nominato dittatore dal Senato romano e aver vinto i nemici, tornava a fare il contadino. Quindi anche Franceschini può fare il segretario a tempo. Mal che vada, può sempre andare a fare il contadino.

salvatore francofè

22 feb 2009 15:49

Più grinta, più decisionismo, più difesa della democrazia e della Costituzione. In questo quinquennio si vuole fare scomparire la repubblica parlamentare per passare prima ad una repubblica residenziale poi, nel tempo, ad una nuova formula di populismo autoritario.. E il PD che fa? Sta a guardare? Ricorre al governo ombra? Se ne va all'Aventino? Oppure decide di battersi contro il monopolio del potere, della televisione, della fede, dell'etica? Torniamo indietro, o guardiamo avanti senza timore, a muso duro? Democratici con i democratixi, intransigenti con chi vuole ridurci al silenzio.

Asvedommia

22 feb 2009 15:12

Un democristiano a capo dei comunisti: la nemesi storica ha colpito ancora. Peccato che Franceschini sia uno sconosciuto, anche se è in politica da 35 anni, quando forse portava ancora i calzoni corti. Eppure è uno sconosciuto e, per come appare, antipatico, presupponente e schifiltoso. Forse è sbagliato dare giudizi epidermici, ma molte volte ci si prende. Inoltre, non me ne voglia, è partito col piede sbagliato: partigiani, Berlusconi fascista, chi lo vota imbecille. Forse i veri capi stanno trattando per nominare il vero segretario, forse Franceschini si dimostrerà l'uomo della provvidenza. Mi sbaglierò, ma chi dice che il 65% degli italiani è imbecille, dopo 35 anni di politica attiva, non ha capito che Imbecille è lui e imbecilline le sue bambine. Asvedommia

Marco S.

22 feb 2009 14:42

CONTENTI LORO..... Quando sento parlare Dario Franceschini non so mai se mettermi a ridere, se arrabbiarmi o provare tenerezza perchè più che un leader politico mi sembra una vittima di bullismo che si lamenta dei cattivi di centro-destra. Durante il suo intervento all'assemblea del PD ha lodato il lavoro dell'ex segretario ed ha detto che gli errori di Velroni erano anche i suoi. In pratica si è attribuito la corresponsabilità di aver creato un partito che ha collezionato solo sconfitte e figuracce. Le uniche parole chiare le ha pronunciate quando, confermando che al loro interno sono divisi su quasi tutto, ha detto che devono mostrarsi uniti in pubblico e litigare in privato. A fronte di tutto ciò i delegati, tra i quali molti "big", avrebbero dovuto dirgli di andarsene con Valter, invece lo hanno eletto Segretario ed io sono sicuro che porterà a termine il lavoro iniziato dal Veltroni.

Maurizio

22 feb 2009 14:06

Finocchiaro "Non siamo un gregge s disperde alla prima pietrata". Ha ragione: infatti, si tratta di un gregge che rappattuma quando Finocchiaro abbaia.

Filippo

22 feb 2009 13:42

Franceschini non si può certo definire uomo di sinistra,bensì la riedizione del democristiano con pulsioni sinistrorse, che infatti non disdegna accordi con Casini stratega del terzo polo in salsa democristiana e si oppone alla nturale confluenza del PD nel partito socialista europeo. Meglio separarsi dagli ex DC e tentare altre strade per creare un vero polo della sinistra riformista,piuttosto che continuare nell'ambiguità attuale, utle solo al centrodestra.

Raffaele Gennaro

22 feb 2009 12:56

Confesso ho passato giorni di ansia per la crisi del PD, come ne verremo fuori, ci sarà un leader capace di salvarci? Poi sabato sera (21.02) l'illuminazione: Paolo Bonolis è l'uomo per noi : è nazional popolare (calma, democratico lo diventerà);è stato capace di unificare gli italiani al grido non passa lo straniero (anche Murdoch di questi tempi fa brodo); è un paladino della mobilità professionale ( moderno e progressista); è amico di Veltroni (tra Kennedy e Madre Teresa di Calcutta); ha pure il vice, cantante (anticipando il cavaliere che ancora lo tiene posteggiatore). Infine sta già pensando a sistemare i vecchi dirigenti: per Marco Minniti è già pronto il posto di Hefner prossimo alla pensione E la sinistra interna? Ha già pronto il suo campione : Fiorello. Ha qualità simili con aggiunta di una punta di irriveranza che ai laici mangiapreti non dispiace. Anche lui ha pensato ai dirigenti Rutelli e consorte sostituiranno Vianello e la Mondaini Meno male siamo salvi! Raffaele Gennaro M.G.J.

amerigo rutigliano

22 feb 2009 12:26

OFFICINA SOCIALE Caro Franceschini, sei nella migliore delle condizioni e ti fa onore il fatto che ti ci sei messo da solo. Non ti candiderai al prossimo congresso. Hai detto chiaro a chi ti applaudiva di non venire domani a suggerirti nomine e affinità del genere. Ti dovrai occupare prima di tutto, in ordine di tempo, delle elezioni e poi della preparazione del congresso di ottobre (a proposito: dichiara subito che, cascasse il mondo, il congresso si farà ad ottobre; una cosa tipo l'ineluttabile scadenza americana del 4/11 ogni 4 anni). Per occuparti delle elezioni, dovrai cesellare l'immagine del partito nell'elettorato e, a questo fine, ti do un consiglio: circondati di chi ti pare e di quelli che consideri i migliori a prescindere, decidi con loro tutto, compreso come votare e che decisioni prendere in tutt'e due le camere e relative commissioni, spara e fai sparare a raffica le decisioni assunte in modo che vengano riprese da tutti i media e, naturalmente, reagisci con chiarezza e determinazione contro i comportamenti dei nostri parlamentari (voto in aula, interviste, ecc.) che dovessero remare contro le decisioni assunte. Avrai notato che non ti sto dettando linee politiche. Cioè: decidi come ti pare, tanto la tua dittatura è a tempo (il tempo te lo sei dato da solo), usa al meglio la tua capacità di interpretazione dei sentimenti esistenti nel partito su questo o su quel determinato argomento trova quello che secondo te è il punto di massimo equilibrio e, senza tentennare, spara fuori la posizione magari condita con una sottile intimidazione rivolta a chi volesse pensare di mettersi di traverso. Confidando sull'onestà intellettuale Ti faccio i migliori auguri di buon lavoro.

giulio

22 feb 2009 12:01

Un'orgia di categorie del passato, mentre nessuno si chiede quale possa essere l'antidoto all'attuale crisi:forse evocando il fascismo e l'antifascismo? Qualcuno aggiorni i delegati e lo stesso Franceschini che per stare in Europa il requisito minimo è l'aver messo in soffitta l'inglorioso passato che non merita di essere evocato, specie da chi non sa dire altro. O ritornando a Zaccagnini, padre spirituale del mini-leader? Ma per favore!! Insomma quale è la ricetta di Franceschini? Obama durante la campagna elettorale parlava eccome delle misure ritenute necessarie per superare la crisi, da noi ci si rifugia sempre nel passato, per alimentare uno scontro che è francamente stomachevole, quasi una maschera per chi non sa come proporsi e cosa proporre. Io so cosa proporrebbe Franceschini, l'ho sentito da Ferrero, il rifondatore con la paranoia del comunismo: prendere da chi ha per darlo a chi non ha. E' tanto semplice. Nuove tasse e ben mirate; non era questa la proposta di Lenin appllicata ai Kulaki?. Rottami del passato che andrebbero buttati con la raccolta differenziata. Tutti a casa!!!

Matilde

22 feb 2009 11:15

pessima scelta. Un ex dc. Primarie subito, altro che continuare a cincischiare!

luciano ferrari livorno

22 feb 2009 10:56

se riuscirà ad unire tradizione e innovazione.se saprà inchiodare il berlusca sul conflitto di interesse.,se saprà combattere il precarito,se saprà difendere gli immigrati che lavorano,se saprà difendere la chiesa da Ratzinger,se saprà resistere alla sirena di Casini,se saprà combattere i cacicchi(sarà dura),se saprà puntare sull'innovazione e non solo sul mattone.Una controriforma da un segretario a tempo?Però potrebbe impostarla

esatau

22 feb 2009 10:50

Inno del PD (completo di "ma anche"): Noi vogliam Dio Noi vogliam Dio, Vergine Maria, benigna ascolta il nostro dir, noi t'invochiamo, o Madre pia, dei figli tuoi compi il desir. Deh benedici, o Madre, al grido della fe', noi vogliam Dio, ch'è nostro Padre, noi vogliam Dio, ch'è nostro Re. noi vogliam Dio, ch'è nostro Padre, noi vogliam Dio, ch'è nostro Re. Noi vogliam Dio nelle famiglie dei nostri cari in mezzo al cor; sian puri i figli, caste le figlie, tutti c'infiammi di Dio l'amor. Noi vogliam Dio in ogni scuola perchè la cara gioventù la legge apprenda e la parola della sapienza di Gesù. Noi vogliam Dio nell'officina perchè sia santo anche il lavor; a Lui dal campo la fronte china alzi fidente l'agricoltor. Noi vogliam Dio nella coscienza di chi l'Italia governerà! Così la patria riavrà potenza e a nuova vita risorgerà. Noi vogliam Dio, dell' alma è il grido, che a più leviamo del santo altar. Grido d' amore ardente e fido, per tua man possa al ciel volar. Noi vogliam Dio, l' inique genti contro di lui si sollevar. E negli eccessi loro furenti osaron stolti Iddio sfidar. Noi vogliam Dio, Dio nella scuola, vogliam che in essa la gioventù studi la santa di lui la Parola, miri l' immagine del buon Gesù. Noi vogliam Dio, nel giudicare a Dio s' ispiri il tribunal. Dio nelle nozze innanzi all' altare, Dio del morente al capezzal. Noi vogliam Dio, perchè al soldato coraggio infonda nel guerreggiar, sì che a difesa del suo amato d' Italia sappia da eroe pugnar. Noi vogliam Dio, quest' almo grido echeggi ovunque in terra e in mar, suoni solenne in ogni lido, dove s' innalza di Dio l' altar. Noi vogliam Dio, le inique genti rigettan stolte il suo regnar, ma noi un patto stringiam fidenti, ne fia chi osi più Iddio sfidar. Noi vogliam Dio, nei tribunali egli presieda al giudicar. Noi lo vogliamo negli sponsali, nostro conforto allo spirar. MA ANCHE: Noi vogliam Dio in camicia rossa e la madonna col mitra in man e San Giuseppe in motocicletta a far la staffetta da partigian Lo benedici o Stalin al grido di Lenin vogliam Togliatti che nostro padre Luigi Longo che nostro re vogliam Pajetta per far la legge per la difesa ai lavorator. Variante: Noi vogliam Dio in camicia rossa e san Giuseppe con il mitra in man, vogliam la Madonna in bicicletta l'è la staffetta di noi partigian. Deh, benedici o Stàlin i nostri partigian, vogliam Togliatti ch'è nostro padre vogliamo Lénin ch'è nostro re, vogliam Togliatti ch'è nostro padre vogliamo Lénin ch'è nostro re. (Il PD è tutto qui, Guareschi Segretario subito!)

Serghievich

22 feb 2009 10:47

Quel che pensiamo noi poveracci della base su Franceschini conta poco. Conta quello che ne pensano D'Alema, Bersani, Bindi, Rutelli e sì, anche Renzi. E Berlusconi. Noi possiamo solo sfogarci a scrivere commenti..

paolo

22 feb 2009 10:45

Sembra che questi signori vogliano continuare a perdere. Che si divertano a perdere. Io me ne vado. Finchè il Pd sarà questo aborto, rappresentato da questi signori, non lo voterò. Uno sfregio alla socialdemocrazia.

esatau

22 feb 2009 10:30

Che bello, cari amici del PD, la sinistra italiana da oggi è un fiore nella vigna del Signore. Difenderemo gli operai della vigna del Signore. Che bello.

filippo

22 feb 2009 09:41

Ho apprezzato il discorso di Franceschini. E dà qualche speranza il fatto che egli abbia saputo dimostrare il piglio di un segratario a tutti gli effetti. Nessuno credo possa affermare che si tratti di un mandato a tempo, provvisorio. I pretendenti al "trono" non avranno davanti a loro una strada in discesa. I tentativi de "I bastoni fra le ruote" e "il fare a lui quello che hanno fatto a Weltroni", spero vengano stroncati sul nascere. Filippo

ANDREA

22 feb 2009 09:26

Come si può credere che colui che ha fatto il vice di Veltroni senza mai opporsi a nessuna delle sue iniziative, a nessuna delle decisioni che ne hanno indicato la linea politica poco chiara, almeno per l'elettorato, senza mai una sola voce di dissenso verso il segretario che ne aveva accettato il ticket forse proprio perchè non poteva nuocere più di tanto, beh questo dovrebbe essere il salvatore dei riformisti italiani, colui che deve nuocere al principale leader della parte a noi avversa!!!! Scusate ma qualche risata viene anche spontanea, senza tenere conto che poi l'hanno votato tutti quei vecchi e polverosi dirigenti che da 15 anni non riescono a sconfiggere Berlusconi e portare ad un governo duraturo di centro sinistra questo paese, Fassino, D'Alema, Rutelli, Bindi, Fioroni, Bersani, Letta, Marini e chi più ne ha più ne metta, tutti perdenti, chi più chi meno nel corso degli ultimi 15 anni; forse era la scelta più difficile ma un bel congresso dove mettersi in discussione veramente e magari svecchiare questo giovane partito che ha nel suo cuore tanta polvere degli ex partiti dalle cui ceneri è nato. Buona fortuna Franceschini, ne avrà bisogno!!!!!!!

VINCENZO ALIAS IL CONTADINO

22 feb 2009 09:20

Casini ce la mette tutta ad apparire, adesso sembra che faccia: " AVANTI TUTTA SALVIAMO IL SOLDATO RYAN! " non che vorrei essere invadente, ma sono un forumista impertinente: come può un moscerino così fastidioso mangiarsi il PD che sono avanzi del pachiderma PCI? Vorrebbe morire Comunista e dipietrista quello che gli ficcarono dentro il bavoso suo padrino? vincenzoaliasilcontadino@gmail.com. Matera.

mario piccirlli

22 feb 2009 05:48

Cio che manca a i sostenitori in buona fede, e` la consapevolezza di un futuro mister x che si muova di propria volonta` e azione, senza ventriloquo o burattinaio.

Moreno Lupi

22 feb 2009 00:38

Caro Direttore. Lungi da me fare il Pierino. La prego di credermi. Mi sono letto i 300 e passa commenti dei lettori e ne traggo, in tutta umiltà, motivo di sconforto. Come si può pretendere di fare, o rifare, o rinnovare un Partito, quando i suoi potenziali elettori si dividono su tutto? Le opinioni sono sempre da rispettare, ma è dura da accettare, per la vera essenza del dibattito politico, che sia presente una pressochè totale ignoranza della storia politica italiana. Non dico da Cavour a Mussolini, che pure potrebbe essere fonte di proficue riflessioni, ma almeno dal 1948 ad oggi.? Basterebbe avere ben chiaro un concetto fondamentale: dopo la scomparsa delle monarchie assolute e dei regimi totalitari, la democrazia, faticosamente conquistata, si realizza e si regge attraverso una serie infinita di confronti, di dibattiti, di alleanze mutevoli, di spostamenti di fronte, di proposte alternative e di compromessi. Questo urta la sensibilità di coloro che vorrebbero la distruzione del nemico? Può essere, ma è così. La Democrazia, per definizione, non può essere considerata la casa "dei duri e puri", dei possessori della "verità". Di qualsivoglia parte. Che sono liberissimi di sentirsi tali, ma nel momento che si autodefiniscono gli unici degni e legittimati a rappresentare gli interessi comuni, non potranno mai essere i costruttori di un'idea e di un progetto unificante. I sogni, le passioni, i richiami alle "rose che non colsi", e alle identità sono, ovviamente, tasselli importanti e coinvolgenti dell'azione politica, ma se non si riesce, o non si vuole, per meschinismi tattici "cogliere, interpretare il presente", compreso Berlusconi, per reagire nei modi che "il presente" richiede, non si va da nessuna parte. Espressione largamente abusata per dire: sconfitta assicurata. Il problema non è Franceschini si o no, primarie si o no, Congresso si o no. Il nocciolo è culturale. Formidabile Sansonetti, "A sinistra o vi unite o siete cretini". Quello che scrive si può anche intitolare: "Cogliete il presente". Cordialmente Moreno Lupi

gio5

22 feb 2009 00:18

PD LA RESA DEI CONTI IN AUTUNNO ......QUANDO CADONO LE FOGLIE

Mattia

21 feb 2009 22:32

Veltruschini è stato eletto dall'assembelea nazionale del piddì con 1047 voti su 3000!! Niente primarie Niente partito socialista europeo Niente proposta di riforma elettorale con preferenza Nessuna posizione sulla riforma dei contratti di lavoro Nessuna posizione sul testamento bilogico e libertà civili Difesa ad oltranza dell'operato e delle scelte di Veltroni Attacco sul modello dipietro a Berlusconi e nessuna presa di distanza da IDV Nessuna linea politica definita e riconoscibile ( la vecchia politica del NI). Ergo alle europee saremo in tanti a non votare PIDDI'

cavallo

21 feb 2009 21:57

come è finito male il comunista morire da democristiano, ha un Socialista non sarebbe mai successo perchè la nostra memoria va bene conservata i comunisti la devono perdere, questa è la storia D' Italia.

marino cervellini

21 feb 2009 21:23

Quos perdere vult, jupiter… stanche e miserrime liturgie, che hanno lo stesso grado di freschezza dell'applauso cadenzato x il segretario dei congressi del PCUS d'antan. Salvare il PD? A Roma si dice. Machiè, Zoro? marino cervellini

gigio

21 feb 2009 20:51

Addio !

marta

21 feb 2009 20:30

e Franceschini divenne Francesconi

rosario

21 feb 2009 20:21

Franceschini novello Caronte traghetta il Pd agli inferi. E' come autoinvitarsi al proprio funerale.Di Pietro gia' si frega le mani.

roberto

21 feb 2009 20:12

E fatta per il PDL ci sono ancora dieci anni di governo Franceschini ha incominciato nel modo sbagliato,tutto il PD ha sbagliato avrà un altro grande crollo alle elezioni europee hanno fatto il karakiri

M.

21 feb 2009 19:45

Gli errori che hanno indotto Veltroni a dimettersi sono, per sua stessa ammissione, errori compiuti pure da lui. Mi riferisco a Franceschini. Scelto da Veltroni come suo vice e non dalle cosiddette primarie, mi pare si sia distinto per le scelte, molto discusse, di tanti candidati alle elezioni politiche poi perse. Ha usato toni molto duri contro Berlusconi. Toni dipietristi. Se la sua politica sarà quella di inseguire Di Pietro, molti si chiederanno perchè non votare direttamente l'ex-PM? Non vedo con favore questa scelta e spero di essere solo pessimista e di sbagliarmi. Ci vuole altro. Da Linda Lanzillotta a Martina, da Letta ad altre persone ancora poco note, ecco, bisognerebbe ripartire da una vera competizione su programmi e tesi distinte e discuterle a tutti i livelli. Intanto Berlusconi vince. E Di Pietro pure.

Andrea

21 feb 2009 19:21

C'è solo un modo per rinnovare!!!! LE PREFERENZE!! LE PREFERENZE E ANCORA LE PREFERENZE!!!!! Se non le facciamo rimettere questi ci stanno fino a 90 anni e continueranno solo a cooptare amici e amichette!!! Ma col cavolo che lo faranno loro.... si dovrebbero mettere in discussione....

Piero

21 feb 2009 18:53

Salvare il PD? Detto, fatto (1047 a 92)..

loremaf

21 feb 2009 18:40

In tempi moderni cosa ci vuole per organizzare un congresso ? Per l'attuale gruppo dirigente del PD mesi................sono contro il plebiscitarismo e votano comunque e sempre in modo plebiscitario per poi farsi le battaglie dopo...............vedere elezioni di veltroni e di franceschini..............................dicono di voler essere moderni e sono più antiquanti di mio nonno...................dicono di credere nelle regole e non si danno delle regole di funzionamento...........dicono di voler la discussione alla luce del sole e Veltroni si dimette al coordinamento e poi sparisce dall'assemblea non spiega direttamente a loro le cause. Un assemblea il cui presidente non ha mai accetato l'incarico, il segretario si dimette dall'incarico, e poi dicono di essere moderni. Dicono che d'ora in avanti ci si deve affidare sempre alle primarie.................lo fanno anche qunado non serve, perfino per l'elezione dei segretari cittadini............................poi lo lo fanno per la carica più importante. A casa e subito .....................il gruppo attuale e anche i loro seguaci quarantenni che non hanno la voglia di mettersi in gioco altimenti non avrebbero fatto quadrato con questa scelta di retroguardia: sono lì tutti ad aver paura delle seggiole che scricchiolano. Cosa sensate le hanno dette e scritte in pochi in questi giorni, sia vecchie che giovani e a quei pochi che occorre rivolgersi per il dopo .................non aquesti che già Moretti etichettò ben bene. Michele Salvati è stato uno dei pochi coerenti tra le cose che scrive, dice e fa da anni, nonostante la sua età, è tra i pochi che è coerente. I fassino, i bettini, i rutelli, i bassolino, i fioroni a casa e subito e le europee saranno l'ulteriore botta così forse capiranno, ma non credo, dopo ci vorrà più impegno di oggi e anche più forza per mandarli a casa. il vostro giornale potrà avere un ruolo importante se solo lo volesse, abbandonate i vari sostegni a rutelli, fassino e compagnia bella e spronate di più a far emergere una nuova classe dirigente, Alfredo Romano scriveva cose sensate ieri, continuatre con quella linea.

s.b.

21 feb 2009 18:34

grazie franceschini..............il ns nuovo alleato

Cesare

21 feb 2009 18:34

Chi trova il virus della.... superiorità, per favore, lo ammazzi!!!!! Basta con capi e capetti che sotto i riflettori recitano la parte dei bravi ragazzi e in realtà si baloccano in un continuo conflitto interno e verso gli avversari (ma, leggendo i commenti che vi arrivano, purtroppo mi sembra che anche il il popolo non sia da meno). Perchè nascondersi sempre dietro la figura del "nemico" per sfuggire a se stessi? Berlusconi è un avversario ostico? Benissimo, ma almeno è un avversario dichiarato e (almeno lui) combatte di fronte. Ma cosa si pensa di poter costruire sui rancori, sui risentimenti, sulle irrisioni e sulle contrapposizioni a prescindere? Si vuole continuare a fare tanti gol.... nella propria porta? Per favore, basta parlarvi addosso! Quando alfine vi metterete d'impegno ad affrontare in concreto i TEMI VERI, i cinque più importanti, non di più, quelli che interessano alla gente? (e, per favore, parlate a tutti - mica i nostri, i vostri, i loro....). E poi, basta con le....mutande! Non è meglio che alfine si facciano duramente i conti con la propria storia e con gli errori compiuti e si abbia la dignità di RICOMINCIARE piuttosto che cercare di galleggiare appoggiandosi a presunti salvagente che o sono bucati o sono li solo per mandarti a fondo?(piuttosto, complimenti sinceri a Violante per il coraggio, la serietà e l'esempio..... non seguito, purtroppo - anche se si è azzoppato proprio a un metro dal traguardo).

vito

21 feb 2009 18:18

i post-comunisti non vogliono morire democristiani, gli ex-democristiani non vogliono morire socialisti. questo è il dramma politico del PD. Ci vogliono nuove generazioni senza un passato politico così pesante

paolo barbi

21 feb 2009 17:17

Il limite del PD? La sua classe dirigente.

gigio

21 feb 2009 17:09

Ma cos'è, uno scherzo di carnevale ? Una classe dirigente di partito che ha fallito su tutta la linea e che ha fatto tutto ciò che era umanamente possibile per distruggerlo si autoreferenzia e si autoelegge. Poi danno la colpa a Berlusconi. Ma ne vorrei uno che valesse un quarto del berlusca al PD.

giulio

21 feb 2009 16:54

Certo, l'aternativa è allettante; un cattocomunistello con la faccia di seminarista , per di più supponente, o un analogo soggetto con la faccia di Ailè Selassiè. Un fallimento su tutti i fronti.Se poi ci si vuole ubriacare, si può scegliere nella primiata forneria D'Alema. E' scoraggiante. Grazie a D'Alema!!

M.

21 feb 2009 16:33

Nè Franceschini nè Parisi.

Alchimista

21 feb 2009 16:09

Il PD è stato colpito da un malefico sortilegio. Bisogna trovare il negromante bolognose che ha fatto la vendicativa fattura e convincerlo di toglierla. SALVATE IL PD!

claudio

21 feb 2009 16:09

VOTATE DI PIETRO é l'unico politico ONESTO

claudio

21 feb 2009 16:05

Questa farsa è fatta solo per non parlare del caso MILLS berlusconi si è salvato solo per il lodo alfano.

paolo

21 feb 2009 15:35

Ma se tutti quelli oggi a Roma votassero un nuovo vero segretario potrebbero perdere la canditura a giugno nei comuni,province,regioni e Europee quindi...........possono secondo voi proporre un rinnovamento? Cosa fare da lunedi in sezione o nelle sedi PD per farci sentire la politica si fa con le persone non a Ballarò. Chiedete a Bersani che fa il professore in TV ma i soldi ( miliardi dei cittadini )del PCI, poi DS chi chi la spesi???????????? e al PD perchè non sono stati versati?????'

roberto

21 feb 2009 14:47

Parisi Franceschini ma dove è il nuovo? tante chiacchiere e pochi fatti,il nuovo? forse Dalema o Prodi,o Rutelli ecc.ecc ma l'aria nuova dove è ,la corsa al potere dei PD li porta al suicidio bon hanno ancora capito niente gli taliano non li vogliono,sono uomini che per nascondere la loro incapacita hanno sempre accusato la maggioranza non avendo il coraggio di dire pane al pane e vino al vino ma smettiamola di fare ridere il mondo intero

Lorenza

21 feb 2009 14:38

E' una schifezza. Non voterò mai più per il partito democratico. Hanno fallito. Con che faccia chiederanno il voto agli elettori? Possono partecipare (i dirigenti del partito che non sapessero più cosa fare) a qualche teatrino di paese per impersonare il gatto e la volpe della favola di Pinocchio.

frazeta

21 feb 2009 14:24

Il tempo a disposizione, prima delle elezioni europee, richiede che si abbia subito una guida certa. Il che risolve poco, se non si trova unità di azione condivisa. Se ad ogni affermazione od azione del segretario seguiranno numerosi distinguo, a partire, per esempio da questo giornale, che si dice di area PD, o dall'Unità, ed a seguire dai supposti "capi"(?) del PD, allora è meglio che si sciolga il partito.

Massimo

21 feb 2009 14:05

Un imprenditore come Soru segretario? Un altro Berlusconi, un altro lavativo pieno di soldi. Ma siamo diventati tutti matti?

Gianluca di Alessandria

21 feb 2009 13:58

Il pd è morto, sentite le dichiarazioni di Francheschini, difesa dell'operato di Veltroni, e ciò è normale visto che era il suo vice, e questo non dà nessuna dsicontinuità. Il passaggio sulla collocazione europea, mai nel PSE! Quelle sulla situazione dei sindacati, anche qui non c'è una posizione netta, siamo d'accordo con la riforma dei contratti o no, insomma andiamo avanti nel caos propositivo, così sarà ancora più marcato il distacco tra base, semplice elettorato che sostiene il partito, e la dirigenza ormai giunta al capolinea, incapace di capire la società italiana, i suoi profili e le sue esigenze. Sono davvero dispiaciuto, forse le primarie potevano essere una grande carica di energia al progetto, ma mi esprimo per un forse, perchè la realtà è proprio quella esplicitata nel discorso di francheschini, si vede in modo lampante l'incompatibilità delle culture e il distacco definito tra la gente e i vertici del partito, distacco anche con quella psudo assemblea frutto di contorcimenti e di compromessi che dovevano cercare di creare equilibrio tra le diverse componenti. In una spaventosa crisi economica il discorso di Franceschini ci fa capire questo distacco e questa distanza, discorso ipocrita e demagogico, senza la possibilità di evidenziare una vera alternativa a chi sta al governo, e questo è davvero gravissimo. Il fatto che si dovrà parlare con l'Udc, benessimo io non ci sto più! Non è più il partito a cui ho aderito, a questo punto siamo di fronte ad un progetto palesemente neocentrista, invece il pd era la casa dei riformoisti e dei cattolici lungimiranti, liberali e laici, invece non è così, ormai la piega presa con l'investitura di Franceschini sancisce la fine del progetto del partito democratico. La soluzione delle primarie poteva essere una possibile vie di uscita, ma qui è il progetto che è fallito, i vari Mussi, Angius lo avevano detto, non si può liquidare facilmente ideali ed organizzazioni radicate nel tempo, qui nessuno è in grado di costruire una cosidettà terza via che includa tutti! Vediamo tutti i superdirigenti che si coprono dietro l'ombrello dell'azione cattolica rappresentato da Franceschini, la base, la gente è ormai distante, non pensino di ottenere e mantenere i consensi, cercando di nascondere errori ed irresponsabilità, non hanno voluto azzerare, ahime saranno azzerati.

maria c.

21 feb 2009 13:43

caro Bersani io non ti perdono questa giornata e tanti con cui sono in contatto mi hanno già detto che o si dimettono dalle cariche chi ce l'ha o voteranno Di Pietro. Complimenti!

vito

21 feb 2009 13:42

Veltroni ottima persona ma pessimo politico dopo aver fondato un partito senza programma comune, senza chiarimenti programmatici, unendo cattolici di sinistra e ex comunisti in disaccordo su tantissimi campi, con obiettivi non chiari e nebulosi, senza una collocazione europea, cercando sempre una faticosissima mediazione su tutto (politica economica, politica estera, politica sindacale) e mai una sintesi decisiva, prende due sberle elettorali, e che fa? invece di convocare un congresso chiarificatrice e lottare per imporre una linea comune da vero leader, tirare fuori gli attributi e dare battaglia, se ne va piagnucolando lasciando il partito e i suoi elettori nel caos più totale. I grandi politici si vedono nelle difficoltà e nella capacità di sintesi e di coagulare intorno a sè le menti migliori e lottare politicamente. Tutti attributi che Veltroni non ha mai avuto. Appunto ottima persona ma pessimo politico. Ma non era più corretto invece di guardare sempre all'America, di accorgersi che in tutta Europa esiste un partito social-democratico ed è lui che contende alla parte avversa la sfida del governo del paese. Di partito socialdemocratico ha bisogno il Paese non di un PD senza anima, anzi con troppe anime che litigano continuamente. Un errore storico in massima parte da attribuire a Veltroni. E domandatevi perché stravince Berlusconi. Troppo esile accusare la stampa, le televisioni commerciali. Esistono ovunque, ma il popolo vota in alternanza. Nell’America tanto cara a Veltroni, patria delle TV commerciali più trash, il popolo ha votato in massa Obama.

paolo

21 feb 2009 13:34

Concordo con Maria: Franceschini è meno adeguato di Veltroni che era inadeguato per il compito. E, come Marta, voterò Partito Socialista alle prossime elezioni Europee. Perchè un fascista come Di Pietro non lo voterò mai!

Toni 75

21 feb 2009 13:32

rispondo facilmente in Italia la sinistra in realtà non ha mai vinto. almeno alle politiche. ha vinto alle amministrative molto spesso, ma questa è un altra storia. nel 1996 il centro-sinistra vinse solo perchè Berlusconi perse un 10% degli elettori che votarono Lega. altrimenti avrebbe vinto Berlusconi. alle elezioni del 2006 dei 25.000 voti in più sappiamo che è stata una vittoria di Pirro e tutti in Italia e nel mondo si stupirono del risultato dopo il poco brillante quinquennio berlusconiano. se poi aggiungiamo al familismo amorale, ipocrita, controriformista e conformista che afflige gli italiani e che li porta a votare in prevalenza per i conservatori e per le destre il bombardamento mediatico delle Tv che non ha pari in nessun paese del mondo la frittata è fatta. la sinistra non sarà mai maggiornanza non può esserlo. l'unica soluzione era togliere le TV a Berlusconi, non è stato fatto, chi è causa del suo male pianga se stesso...

maria

21 feb 2009 13:09

non andava bene veltroni, come può andare bene il vice. avevamo un genio e non lo sapevamo?

aldo

21 feb 2009 13:08

Ho sempre faticato a seguire Parisi nella sua ricerca di ricostruzione delle fallimentari alleanze dell'Ulivo ma stavolta ha ragione, se Veltroni è stato eletto con le primarie perchè il nuovo segretario, che avrà gli stessi poteri del vecchio, non deve esserlo altrettanto ? sa tutto di una colossale presa in giro ....

marta

21 feb 2009 13:06

mi sa che voterò partito socialista

Meros

21 feb 2009 12:44

Si parla di primarie. Ma le primarie devono contenere nomi scelti dal basso non come le precedenti dove già si sapeva che vinceva Veltroni imposto dall'alto così che il popolo di sinistra non può lamentarsi della attuale situazione del PD guidato da un uomo da lui voluto. Allora non fate scegliere tra il solito Bersani, Dalema, Bindi, Franceschini, ecc..

meros

21 feb 2009 12:37

Rispondo a Toni75: ma è possibile che gli italiani siano amorali a senso alternato? Ossia sono morali quando votano facendo vincere la sinistra sono amorali quando fanno vincere la destra. Ma non le passa neanche per l'anticamera del cervello che gli italiano sono semplicemente delle persone che giudicano l'operato del governo: se fà bene lo votano se fà male lo cambiano come si fà in una assemblea di condominio.

Emilio

21 feb 2009 12:20

Basta ! Sciogliere il partito. Fondate la sezione italiana del PSE. Noi cattolici ex-margherita ci uniremo in un partito con Casini.Forse ci alleeremo alle politiche. Ciao. è stato bello. Ma se continuiamo così Berluskaiser arriva al 100%. Occorre chiarezza ! Sciogliere il PD ! Sciogliere il PD ! Sciogliere il PD !

Toni 75

21 feb 2009 12:18

non dimentichiamo che Obama ha vinto con una critica radicale all'amministrazione Bush. la Clinton ha perso le primarie perchè troppo poco di rottura. di fronte allo sfascio del diritto e della convivenza civile che afflige l'Italia bisogna reagire in maniera molto dura. se poi gli italiani sono un popolo amorale... preferisco stare all'opposzione, nel ventennio gli oppositori erano pochissimi però avevano ragione loro

Toni 75

21 feb 2009 12:11

per Lilla: se molti passano da sinistra a destra solo sulla base di campagne demagogiche è un problema loro... anche perchè domando: la destra che gestisce il ministero dell'Interno riesci a risolvere il problema immigrazione e della sicurezza? non mi sembra proprio... se per prendere voti, basta vomitare ripeto vomitare insulti come fanno i leghisti (senza peraltro risolvere alcun problema) è un problema di chi li vota, non mio. non credo che una forza riformista possa scendere ai loro livelli. anche perchè quando la gente con una o due g non avrà più un soldo in tasca e ci stiamo arrivando sarà ancora colpa dell'opposizione, dei giudici o degli stranieri? e domando ancora una cosa: per essere moderni non bisogna denunciare la corruzione di M.B. ? il problema di Veltroni è semmai stato quello che è stato fin troppo molle ed accomodante. qui bisogna andare già duri e sfidare questa destra populista, arraffona ed ipocrita.

Ballini

21 feb 2009 11:56

Speriamo che chi crede nel progetto del PD si adoperi senza se e senza ma a che il progetto si realizzi. L'assemblea scelga un segretario non di parte che abbia creduto sin dalla prima ora alla nascita del partito, incertezze e ulteriori polemiche non sono più accettati. L'assemblea sciolga possibilmente anche qualche nodo riguardo la collocazione europea, la bioetica e altre questioni che hanno diviso il partito finora. Se ciò non sarà possibile occorre che i capi corrente decidano senza giri di parole se andare avanti con il PD oppure approdare verso altri lidi. Se si decidesse un reggente di decantazione, come si usava dire nella vecchia politica, si scelga un uomo del nord: Chiamparino, Bresso, Cacciari oppure anche Cofferati a suo tempo emarginato, ma che potrebbe tornare utile.

manuele

21 feb 2009 11:29

speriamo che tutti i delegati abbiano un sussulto di dignita e si vada alle primarie subito. Eleggere franceschini o peggio bersani la copia di visco sarebbe un disastro. Alle primarie si presentino giovani e donne e finalemnte vedremo il nuovo.

Luigi Tomassucci

21 feb 2009 11:25

Una possibile strada verso un moderno partito di centro-sinisitra Un partito che aspiri ad un ruolo non marginale nella società dovrebbe dare di sé un’immagine nitida, dovrebbe dimostrare di avere un progetto per il Paese e d’essere in grado di portarlo a compimento. Messo di fronte ai problemi, dovrebbe saper sviluppare un confronto dialettico interno ed esterno concludente ed avere il coraggio, alla fine, di fare le scelte ritenute utili e necessarie e di farlo con il metodo meno peggiore (mi si passi la bruttissima espressione, ma non ne trovo altre appropriate) che conosciamo: quello democratico. Metodo che contempla la verifica dei consensi riscossi dalle diverse opzioni in campo e, quindi, la decisione a maggioranza. Facile a dirsi e non impossibile a farsi, purché non si abbia la pretesa (illusoria) di avere un partito ecumenico, che voglia tenere insieme anche ciò che insieme non può stare, almeno in un partito. Perché un partito non è il Paese (dove è giusto che si trovino regole per far convivere pacificamente anche gli opposti), ma solo una parte di esso che si batte per far prevalere democraticamente i propri orientamenti. Il PD, verosimilmente, non ha funzionato perché ha avuto la pretesa di tenere insieme in un partito (non nel Paese) culture molto distanti che non hanno dimostrato la capacità d’elaborare una sintesi efficace di proposta politica (necessaria per un organismo che ambisca a definirsi “partito”); non ha funzionato perché s’è illuso che il bagno di democrazia formale delle primarie potesse trasformare il burocratico incontro delle nomenclature di alcuni partiti in reale fusione degli stessi. Quel percorso, unito all’infelice scelta di correre (quasi) da soli, ha provocato prima la frantumazione dell’intera sinistra e poi, se non proprio l’implosione, sicuramente lo stato di gravissima crisi del PD passato attraverso una serie di sconfitte e culminato nelle dimissioni di Veltroni. Se queste sono le premesse, è possibile ripartire – e, in caso affermativo, da dove - per costruire un moderno partito riformista che aspiri a rappresentare l’area genericamente definita di centro-sinistra? Io credo che sia possibile e provo a tracciare un percorso. In primo luogo credo sia necessario comunicare in maniera semplice, chiara ed immediata la propria identità (nessuno segue volentieri uno sconosciuto) e, al momento, non vedo una soluzione più semplice e chiara di quella che fa rifermento al socialismo europeo. Il nome e il simbolo del partito, quindi, dovrebbero richiamare, in modo inequivocabile, tale collocazione. Il partito dovrebbe assumere come fondanti della propria azione, il principio democratico (sembrerebbe scontato, ma credo che non lo sia affatto) per quanto attiene alle scelte da compiere e quello della convinta difesa della laicità dello Stato quale presupposto per garantire la più ampia libertà di ogni persona. Dovrebbero, inoltre, essere individuati alcuni punti fermi della propria politica. Provo a ricordarne alcuni: 1) capacità di salire sul treno della crisi piuttosto che farsene travolgere, cercando di coglierne le opportunità mentre si proteggono le fasce più colpite dai sui effetti negativi immediati. Ciò significa investire molto in nuove e più efficaci forme di ammortizzatori sociali e incentivare una svolta decisa verso l’innovazione e la ricerca avanzata; assecondare stili di vita più sobri; puntare decisamente sullo sviluppo sostenibile e in particolare investire con convinzione sulle energie rinnovabili senza cedere alla tentazione di tornare ad un passato che, probabilmente, ci taglierebbe fuori da una competizione positiva su una strada che altri hanno già imboccato; 2) sostegno convinto alla scuola pubblica mediante azioni sinergiche volte a qualificarla in maniera decisa attraverso sistemi che valorizzino adeguatamente i meriti e i talenti di ciascuno e scoraggino decisamente le mediocrità; 3) sostegno convinto e deciso della sanità pubblica e di un efficace sistema di sostegno sociale delle fasce deboli ed emarginate; 4) sostegno reale e convinto delle famiglie viste nella loro insostituibile funzione di luogo ove si creano e da cui si sviluppano le relazioni che stanno alla base di una società plurale, aperta e saldamente strutturata; 5) modernizzazione e alleggerimento della Pubblica Amministrazione che, senza abdicare all’irrinunciabile funzione di ragionevole controllo delle attività, costituisca garanzia di rispetto delle regole e non immotivato intralcio alle iniziative dei singoli e inutile appesantimento delle procedure; 6) avvio di un serio processo di riorganizzazione dello Stato che, prima di dare frettolosa e propagandistica attuazione a rischiosi processi di riforma, chiarisca chi debba fare cosa e in quali ambiti territoriali; 7) riforma del sistema giudiziario che permetta la celebrazione dei processi in tempi umani, garantisca l’equilibrio formale e sostanziale delle parti processuali e, ove ci fosse sentenza di condanna, sia assicurata la certezza della pena; 8) attuazione di una politica dell’integrazione intesa nella sua accezione più ampia che miri a valorizzare non solo i contatti interculturali e etnici, ma che tratti come risorsa sociale anche la marginalità e l’handicap; 9) garantire la sicurezza dei cittadini attraverso una decisa e azione di prevenzione e repressione del crimine; 10) attuazione di una politica di estensione dei diritti civili basata sul principio della libertà personale e della responsabilità sociale delle scelte di ciascun individuo; 11) attuare una politica estera che miri a garantire la sicurezza nazionale attraverso la ricerca di un equilibrio tra nord e sud del mondo che riduca progressivamente le distanze tra chi muore di fame e chi di ipernutrizione; Io credo che attorno ad un progetto di questo tipo possa costruirsi un’alleanza nuova da cui ripartire per costruire un solido e moderno partito riformista che guarda al socialismo europeo e capace d’attrarre l’interesse di chi avverte il bisogno urgente di lavorare insieme ad altri alla costruzione del proprio futuro con la determinazione di chi vuole dare forma alle proprie idee, di chi non rinuncia a sognare e soprattutto a trasformare i sogni in realtà. Tutto questo avendo consapevolezza che nella società esistono sensibilità diverse, progetti diversi con i quali è necessario saper competere e sapersi confrontare in un rapporto dinamico ed aperto che miri al punto di equilibrio più elevato possibile. Luigi Tomassucci Consigliere Provinciale Macerata - Gruppo Partito Socialista

Piero

21 feb 2009 10:56

Questa foto invece è molto bella. Grazie.

logimat

21 feb 2009 10:53

Continuo a credere che la vocazione principale del PD,a livello nazionale e locale, sia il suicidio cioè l'autoeliminazione.Perchè? Abbiamo gia assistito al fallimento a livello nazionale del progetto veltroni (che poteva essere anche condivisibile ed auspicabile in un momento storico diverso da quello di un anno fa e di oggi, e se ci fossimo trovati a vivere in America e non in Italia)che ieri ha avuto il coraggio finalmente di dimettersi chiedendo scusa. e mi chiedo ma gli errori fatti chi li paga?Ora leggo che a livello nazionale Letta vuole fare anche l'alleanza con l'UDC.Bene, anzi male, ma non è bastato verificare che il diavolo e l'acqua santa non possono stare insieme? ora vogliamo aggiungere anche questo partito che vive solo per le poltrone e si butta solo dalla parte che gliele offre?Se si vuole fare veramente qualcosa di sinistra, bisogna riformulare un centro sinistra, anche con il IDV, cercando allenze di sinistra, coinvolgedole in un programma condiviso e condivisibile, ed impegnando queste forze a rispettare il programma senza se e senza ma, una volta per tutte. E questo mi auspico si faccia da subito con immediate primarie a livello nazionale caso mai con un leader come d'alema o bersani.

gianni solazzo

21 feb 2009 08:46

ehi avete scritto "salvaDe il pd". lapsus freudiano.

gianni solazzo

21 feb 2009 08:45

salvare il PD? no all'accanimento terapeutico! mandare a casa il gruppo dirigente proveniente dal PCI, si trovino un lavoro. all'assemblea costituente invece vincerà la pancia del partito con la solita retorica: "unità a sinistra, col nemico non si tratta, w il Che!!!" spariscano gli eredi del togliattismo malattia terminale d'italia.

Vergogna

21 feb 2009 01:21

Questa "vignetta" (se così si può chiamare) è INDECENTE! Bravi, continuate a fare gli autolesionisti... VERGOGNA

giannisilvi

21 feb 2009 00:56

speriamo nel superamento di questa fusione a freddo chiamata pd. si a una forza politica di sinistra legata al PSE

Walter-Malato di Legalità

20 feb 2009 23:32

Questa è la logica conseguenza di chi ha candidato i soliti noti alle prime posizioni, tra cui al Senato in Puglia qualcuno con migliaia di denunce sul groppone! Primarie farsa, senza una legge vera è meglio non farle. La base non esiste, molti Dirigenti hanno mantenuto il potere senza preoccuparsi delle problematiche sociali e del contatto diretto con gli elettori. L'ex Ministro Fioroni non ha mai risposto al sottoscritto, per problemi gravi. E' ora di cambiare, tutti a casa. Berlusconi fa il buono ed il cattivo tempo e al PD alzano un muro di gomma contro gli elettori e le persone deboli, hanno fatto salire sul carrozzone PD sole gente di potere. Complimenti!

On. Gennaro Barboni. Partigiano comunista

20 feb 2009 23:13

Se l'ASSEMBLEA è in grado di decidere, veramente in libertà, deve convocare il CONGRESSO SUBITO per rimontare la "china" durante la campagna lelettorale. Si parlerà alla gente. E' falso dire che per il 6.7 Giugno non si può tenere il CONGRESSO. E' per avere tanti voti che servono le conclusioni politiche e di proposta del CONGRESSO. Altrimenti, con questo "casin", godranno soltanto i "brocchi" D'Alema e Bersani, che erano in lista d'attesa. Volevano correre, che corrano verso il CONGRESSO. Altrimenti, il "CAI...nano", con più quattrini, realizzerà il nuovo "regime fascista", ancorato alle TV, imbottite di "CULI E TETTE: Io sono l'ultimo COMUNISTA italiano. Ho sempre difeso il "PALAZZO D'INVERNO". Abbattuto dai "comunisti", anche italiani. Che applaudivano Gorbaciov. AMEN. Dal 1944, al 1996, ho diffuso 140.000 copie de "l'Unità". ALLEGRIA.

Piero

20 feb 2009 22:41

Si, più la vedo e più questa vignetta mi fa schifo.

Giuseppe Moncada

20 feb 2009 22:04

SONO RIMASTO PROFONDAMENTE PERPLESSO nel verificare che il mio intervento di ieri 19 feb 2009 20:24 ,che ripropongo è stato eliminato . Forse non si ritiene riflettere sul fatto che, il problema vero del miltante di un NUOIVO PARTITO E' QUELLO della DEMOCRAZIA . PRECISAMENTE QUALE STRUMENTO DEVE DOTARTSI UN PARTITO AFFINCHHE' IL SINGOLO POSSA ESSERE GARANTITO nelle decisoni che di volta in volta si prendono. CARO MODERATORE DESIDEREREI CONOSCERE IL MOTIVO dell'esclusione del mio intervento. Mi dispiace dover constatare che in tutti gli interventi la suddetta tematica non viene posta. Cari partecipanti alla discussione, se pongo il suddetto problema è perchè fino al 2003 sono stato dirogente dal 1975 al 1989 del P.C.I , dal 1991 al 2002 nel P.R.C. Le mie considerazioni su quanto sta accadendo vogliono partire dall'inizio dell'articolo di Polito. "La democrazia, come è noto, è il peggior metodo di governo esclusi tutti gli altri. Ti manca quando non c'è. È paradossale che oggi manchi a un partito che si chiama «democratico», ma a furia di scrivere regole complesse e astruse, da dottor Stranamore, il partito di Veltroni se ne trova privo proprio quando più le servirebbero." Questo accade , e ne sono profondamente convinto , perchè nel nostro Paese non si sono voluti regolamentare , così come previsto nella Costituzione gli articoli 39 e 40 relativamente al sindacato ; e l'art 49 relativamente alla vita dei Partiti. Penso ,come sarebbe semplice e fattibile il referendum che si auspica facciano ,oggi, i lavoratori per stabilire se il nuovo accordo sindacale è loro favorevole o no? Come ho già scritto in precedenti interventi, l'unico vero modello da applicare alla vita dei partiti è quello auspicato da Paolo Prodi in un articolo sull’Unità del 3/settembre /2006, e da Paolo Borioni in un ottimo articolo , dal titolo - Di cosa vivono i partiti-, sempre sull’Unità del 19/4/2007 , Ci ricordavano che era diventato urgente e improrogabile stabilire per legge che tutti i partiti fossero dotati di personalità giuridica. Solo così si può garantire una articolazione democratica interna degli iscritti, che certamente poi si trasferirebbe nell’articolazione dello Stato.Inoltre , come ha dimostrato Borioni nel suo intervento , la Politica costerebbe molto meno alla collettività, ciò perchè si creererebbe vera trasparenza sul finanziamento dei partiti. In altre nazioni Europee i partiti hanno personalità giuridica. Condivido in pieno l'analisi circa l'efficacia dell' Assemblea Costituente. L'ultima volta Parisi denunziò la non democraticità delle decisioni prese, che purtroppo furono avallate dal Presidente di turno, la senatrice Finocchiaro che, secondo il mio modesto parere da ex Magistrato non avrebbe dovuto avallare. Torno a Polito " Il Pd ha qualche speranza solo se riaccende la politica democratica in Italia. Invece ha contribuito a spegnere la luce, come se non sapesse che in quel buio Berlusconi è una belva capace di mangiarsi chiunque." Ciò potrà accadere solo se agli iscritti e ai non iscritti, qual io sono, si propone un progetto politico in cui siano chiare le rappresentanze sociali a cui ci si vuole rivolgere e se , con una articolazione democratica vera, quale quella che si verrrebbe a determinare con la Personalità Giuridica, il singolo sà che ha la possibilità di poter contare. Purtroppo le proposte imposte dall'alto non risolvono nulla. giuseppe.moncada@tele2.it Speranzoso che queste idee possano essere condivise . La mia speranza , stasera 20 febbraio ore 22 è rimasta delusa

matilde

20 feb 2009 22:01

La sinistra, anzichè decidere quando era al potere e poi fare una opposizione costruttiva, ha buttato via anni a guardare con la lente ogni parola, gesto, espressione del Berlusca per dire no, sbeffeggiare, ridicolizzare. Se continuerà a fare così si ritroverà a guardare con la lente il proprio cadavere.

Lilla

20 feb 2009 21:54

per Tony 75 dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur... Mi dispiace ma il problema è suo e del Pd che continuerà a perdere voti a valanga Sappia che molta gente ,con una gi sola, fa due conti e dalla sinistra passa a destra. Sarò facile profeta ma nemmeno più il centro italia è al sicuro. La prossima botta la daranno le Marche

albireo6

20 feb 2009 21:50

Dopo avere fatto le scarpe a Veltroni,ora è il turno di Franceschini, mezza calzetta rancorosa e parolaia.Per onestà,doveva dimettersi tutto il direttivo,colpevole in solido della non politica del governo.... in ombra. Franceschini se è furbo,non accetti di traghettare la carovana sbandata....va avanti tu,che mi viene da ridere! I marpioni,gli tarperanno le ali a vita!!!

nic169

20 feb 2009 20:43

Scorpio D'Alema afferma che "......non vi era politica....non vi sono complotti..." Ecco la conferma,se ce ne fose bisogno, che lui sta ...godendo da mattio. Così potè godere quandop fece fuori Occhetto e poi Prodi e poi Cofferati, e poi Veltroni. Questa volta però lo abbiamo scoperto e additato e le primariesaranno contro di lui, Rutelli e ga.....binetti. Saremo più numerosi del 2007 e lro devono andare chi adire rosari...con i misteri e chi col Cavaliere che ha sempre sostenuto, ribilitato, foraggiato e le....... La prova: non ha mi parlato contro!!!!!!!! Subito primarie e Chiamparno Segretario

orni

20 feb 2009 20:15

Una volta leggevo il Riformista con entusiasmo ma cosa vi sta succedendo , mi sembrate quasi contenti delle dimissioni di Walter e della grande turbolenza che c'è nel PD, vi sfregate le mani per i gossip che raccoglierete!!! Bho!! Siete cambiati molto e questo mi dispiace, un grande peccato! Walter era un ottimo nome voleva fare la bella politica ma qualcuno la vuole? La bella politica significa lasciare giù un pezzo delle proprie convinzioni per il bene di un progetto...purtroppo nel PD lo hanno fatto in pochi.

Federico Catani

20 feb 2009 19:59

La prima volta che sono entrato in una sezione DS in vita mia fu proprio quel lontano 14 ottobre 2007 (ancora sedicenne) e vi entrai non perchè volessi provare l'ebrezza di votare o per un entusiasmo passeggero, andai lì perchè credevo in quel grande progetto che era il PD ed ero entusiasta all'idea di questa nuova forza nel panorama politico nazionale. Adesso, dopo diciotto mesi (nei quali sono anche entrato a far parte dell'Esecutivo della storica sede di Via dei Giubbonari a Roma), mi chiedo cosa devo fare? Ho 18 anni, cerco un partito laico, non estremista e di sinistra; se il PD muore dove vado? Ringrazio me stesso di aver un briciolo di passione e speranza perchè se una cosa è riuscita a farla in questi mesi il PD certamente è quella di aver allontanato i giovani (che ora sono schierati o tutti a estrema sinistra o tutti a estrema destra). Se i Giovani di questo partito per primi sono totalmente sfiduciati e non fanno che allontanarsi lasciando il PD in mano ai "vecchi" e alle solite battaglie sfogo di vecchi rancori mai guariti, tra dieci anni chi sarà di Centro-Sinistra?

Luciano Montauti

20 feb 2009 19:46

Il PD si deve sciogliere e i compagni provenienti dai DS debbono accellerare il percorso per la costruzione di un Grande Partito Socialista assieme al PS,SD e a quelle forze laiche e riformiste. Solo così l'Italia si allineerebbe con le grandi democrazie Europee. Tutto il resto è solo noia!

Toni 75

20 feb 2009 19:41

per Lilla: beh certo se parlare alla ggente vuol dire come fa la Lega (non so lei, ma io abito nella pianura padana) che fa campagne elettorali contro gli stranieri che sembrano quelle che venivano fatte negli anni 50' nel Mississipi o in Alabama sono fiero ed orgoglioso di non fare parte di questa ggente e di essere un salottiero radical - chic. se poi nessuno si indigna del fatto che un presidente del consiglio è scampato a 4 anni e 6 mesi di condanna per corruzione grazie ad una leggina ad personam (cosa di tutti i giornali internazionali hanno parlato, mica di Cappellacci...) è un problema di chi non si indigna, non mia. anche perchè io conosco tanta gente che si indigna per questa cosa, solo per i giornali e le Tv asservite non ne parlano

MARCO

20 feb 2009 18:46

Questo giornale mi sembra "libero"di feltri, troppo pettegolo e a volte bugiardo, come nell'intervista a Violante...così non è bello!Ricorda il giornale di rifondazione che sparlava sempre degli altri alleati, come ci raccontava Pansa quando era all'espresso.

marco

20 feb 2009 18:41

IL PD PERDE PERCHE RICEVE MENO VOTI DEGLI ALTRI, LA GENTE PREFERISCE GLI ALTRI, NON C'ENTRANO GLI ESPONENTI...E' LA GENTE CHE HA FATTO PERDERE IL PD IN QUESTE TORNATE ELETTORALI .

Lilla

20 feb 2009 18:41

meros 19 feb 2009 09:31 dice: "Berlusconi vince perchè ha creato un sistema di disvalori" questa è la frase del discorso di commiato di Veltroni che spiega perchè la sinistra con i suoi attuali dirigenti perde. Secondo questa sinistra si perde perchè gli italiani in maggioranza sono scemi non sapendo riconoscere l'onestà, l'amicizia, il dovere, la famiglia, il risparmio, il lavoro, lo studio, il vivere civile, le tradizioni, la fratellanza, ecc.. Il nuovo verrà quando cambierà intanto il linguaggio. Ecco ,su questo deve riflettere il Pd e fare amarissimamente mea culpa: deve cambiare il linguaggio ma soprattutto le categorie mentali, obsolete e dannose. C'è un 10% di intolleranti,giustizialisti, antiberlusconiani,alla Di Pietro? Ok,lasciateli a se stessi,alla loro arroganza salottiera, alle loro analisi autoconsolatorie. Il Pd deve uscire dai suoi recinti ed andare per strada a sentire che aria tira. Deve rendersi conto che moltissimi suoi amministratori sono una casta famelica di poltrone e strapuntini in municipalizzate,ed enti vari. Ma li legge i giornali locali,il PD,dove ci sono le parcelle di sontuose consulenze di area Pd e sinistra varia? Forse il Pd non li legge,ma gli Itraliani,questi babbei berlusconiani e leghisti sì. La mia esperienza quotidiana mi dice che negli ultimi 2 anni, almeno 4 o 5 persone amiche o conoscenti ,che sapevo essere di sinistra dichiarata,hanno saltato il fosso. Oplà a destra, con propositi leghisti. Quasi dimenticavo: stanno nascendo sezioni della lega in territori rossi da sempre,nel centroitalia. Ci sarà un motivo? Queste cose le vede il PD? Le vede e non le capisce? Gli fanno paura? Tanta strada deve fare il PD ,azzerando una classe dirigente nazionale e locale che ormai somiglia alla nomenklatura sovietica. Forse l'impresa è disperata, però mi piacerebbe che una personalità come Massimo Cacciari si accingesse all'opera. Mi piacerebbe quando vado a votare poter scegliere tra centro-destra con il suo leader capace e carismatico e un centrosinistra altrettanto autorevole per leader,dirigenza,programmi. Naturalmente i 2 schieramenti sarebbero avversari e non nemici e nessuno si sognerebbe di insultare milioni di elettori che votano diversamente, come idioti,immorali e rimbambiti dalle televisioni. Povero Walter e i suo "disvalori"

Roberto Maragluabi

20 feb 2009 18:25

Una delle cose di cui si sente più il bisogno, oggi, è il poter far riferimento a dei quadri di analisi del mondo in cui ci troviamo: anche parziali, anche provvisori, anche zoppicanti, ma che comunque 'mordano', permettano di intuire, se non proprio capire, e di fare, o di tentare di fare. Sembra che si sia perso il gusto, finanche il desiderio di capire quel che avviene nel corpaccio della nostra società, e nei suoi vari organi. La politica ha saputo uccidere anche questa esigenza intellettuale, al limite lo ha fatto meno la destra, dove certe cose Berlusconi le 'capisce' e le fa capire in modo fisiologico; molto di più lo ha fatto la sinistra, che nemmeno si pone, oggi, il problema di chiedersi in che mondo ritiene di poter/dover agire. Il tutto è davvero teatrino, o meglio ancora 'circo' (alla Fellini), con il pubblico a ridere dei pagliacci che si prendono a bastonate (finte e no). Che fare, mentre lo spettacolo va avanti, legittimando le ironie del Presidente del Consiglio? Non penso sia sufficiente impegnarsi nella battaglia delle idee (come si diceva un tempo) o delle preferenze (come va di moda oggi). Non possiamo solo star lì a guardare, disegnare, discettare e simulare voti e votazioni. E' il tempo di muoversi, anche per lanciare segnali politici al futuro. Prima che sia troppo tardi, prima che ogni dimensione di futuro si perda. L'astensionismo alle imminenti elezioni europee sta diventando un fenomeno cui guardare (o ri-guardare): potrebbe diventare un'arma con la quale garantirsi la possibilità di lanciare segnali ad un tempo politici, culturali e ideologici. Ripeto, prima che sia troppo tardi. Credo però che a questo 'movimento allo stato nascente' manchi uno slogan. E' ancora fermo all'invettiva o alla lacrimuccia. Diamogli corpo. E soprattutto lavoriamo a regalargli uno slogan, trainante come lo fu il 'voto dc turandomi il naso' di Montanelli. Il resto è solo cronaca. Grigia.

Max

20 feb 2009 18:25

con i cervelli che ci sono nel PD credo che nel giro di un paio di anni Berlusconi sfonderà anche nel centro Italia perchè mi dispiace dirlo, ma è più intelligente LUI da solo (e lo ha dimostrato) che tutto lo stato maggiore del PD messo assieme.

Partito di Sinistra Socialista forever

20 feb 2009 18:12

La scissione è inevitabile serve un forte partito di sinistra ancorato al PSE e poi un centro moderato alleato ad esso. I pastrocchi malriusciti non fanno bene all'Italia!

stanco

20 feb 2009 18:12

La foto in prima?veramente brutta e di cattivo gusto, così come il quotidiano. Non ho capito, ma ridicolizzare fa moderno?per me fa solo pena.

luciano

20 feb 2009 18:11

ho gia' scritto in un precedente commento che e' chiaro perche' il PD si trova nel baratro. Ha sempre detto di no su tutto quello che sta a cuore agli Italiani. Maggior sicurezza, piu' severita' nei confronti degli immigrati, lotta alla clandestinita' ecc. Non ha avuto neppure le idee chiare nel campo dei diritti della persona che la destra sta riducendo, perche' ci sono la Binetti, Rutelli ecc. Bisogna che il Pd divenga un partito alla Zapatero, che sappia sparare ,quando serve, agli immigrati, che sappia affrontare con coraggio tutte quelle forze clericali che cercano di trasformare il nostro Paese in un protettorato de lVaticano. C'e' bisogno quindi di un partito socialista che sappia affrontare i problemi degli italiani ed sappia attrarre quelli che ora votano centrodestra tappandosi il naso solo perche' l'attuale PD e' senza idee, senza direzione. Ma ci vogliono degli uomini nuovi e al momento non mi pare che ci siano, perche' nel dibattito in corso gli attuali leader non hanno neppure sfiorato i veri motivi della crisi del PD- Viva il socialismo , viva la sinistra che non abbia la verita' in tasca, che sappia confrontarsi con il popolo , che non sia europea ed occidentale e non filo araba e non tifi per i dittatori

the future

20 feb 2009 16:55

Se non spariscono D'Alema,Bersani e company è meglio la SCISSIONE.Non abbiamo bisogno di un vecchio PC riverniciato . Ma forse dopo tanti anni è MEGLIO ANARSENE NOI e riprendere il progetto PD quando questi saranno scomparsi.

Kanus

20 feb 2009 16:49

L’ALLAGAMENTO AL CENTRO Cercare di allargare la base di consenso elettorale nel PD per la strada delle alleanze, a mio modesto parere, è un percorso astruso ed impervio che sarebbe bene abbandonare da subito. Già le recentissime esperienze con l’IDV dovrebbero impartire una severa lezione. A tal proposito mi torna in mente un aneddoto o una fiaba dell’infanzia, che parlava di un leone, il re della foresta agonizzante, cui anche l’asino passando tirava calci. L’alleanza con Pierferdi, in cui taluni sperano per rivitalizzarsi, altro non sarebbe che installare un’altra idrovora pronta a succhiare linfa vitale anche dal centro. La pia illusione di fagocitare l’ UDC, si rivelerebbe ben presto, in una gentile concessione ai centristi di raccogliere Margherite nell’ormai brullo prato, antistante l’Ulivo. Questo repentino cambio di scenario, potrebbe anche non rivelarsi così disastroso, alfine ciascuno troverebbe la sua naturale allocazione nel panorama della politica italiana. Il più agguerrito antagonista del centrodestra, forte e decisionista, diventerebbe l’unione di centro, un partito libertario attento ai valori cristiani e della famiglia. Per i riformisti la strada sarebbe a quel punto chiara e delineata, in Europa e in Italia con i socialisti, senza tentazioni massimaliste ma attenti alle tematiche del sociale e del lavoro. In questo nuovo panorama, resterebbero poi i nostalgici di un muro da tempo demolito… gli ecologisti, cultori del no e infine ma non da ultimi i radicali da sempre disastrati senzatetto. L’unico a far le spese di tanto sconquasso, sarebbe il riformismo, parola strana, abusata e senza un preciso significato, ma sarebbero in pochi a rimpiangerlo se non Berlusconi, unico riformista vero in continua fervida attività, da tutti tirato per la giacca per impedirgli di tirare diritto. KANUS

H. De Mentis

20 feb 2009 16:13

Da Togliatti e De Gasperi .......... a Franceschini!!! Veniamo da lontano...............ma dove andiamo?

maria c.

20 feb 2009 16:10

se il PD non è il partito nuovo annunciato agli elettori bisognerà farne uno che nuovo lo sia davvero...è stucchevole ascoltare tutti sti ex che si contendono un partito che non è solo loro. allora facciamone uno che ci rappresenti. Lasciamo che gli ex litighino e facciamoci il nostro FORZA SINISTRA! va bene così ?

Ballini

20 feb 2009 16:03

Vorrei porre una domanda ai maggiorenti del PD, anche se sono quasi certo che non sarà letta da nessuno. Ci provo: se Letta dice se senza l'UDC non si va da nessuna parte, se Parisi ridiscente in campo per rifare l' Ulivo, se D'Alema rlancia Bersani per rifare la solcialdemocrazia, se Rutelli va in cerca dei un nuovo conio, se la Binetti fa la portavoce del Vaticano, mi dite di quale PD stiamo parlando?

VINCENZO ALIAS IL CONTADINO

20 feb 2009 15:59

TRAGEDIA E DRAMMA PIRANDELLIANO? Credo che la Sinistra sia stata uccisa da tutti quei Sindacalisti ancor prima del 1992 nel tempo di “ Mani Pulite ” da Benvenuto, Del Turco; Lama, D’Antoni, Franco Marini, Pezzotta Cofferati che per fare uno scranno o un Partitino, però, hanno dimenticato gli interessi dei lavoratori e pensionati, seppure, al vertice, hanno pensato, solo ai propri, rifugiandosi in qualsiasi locazione, Destra o Sinistra, ma dimenticando da quale ideologia provenivano e professavano! Io mi ricordo di tizio, d’altra formazione, un nome a livello Internazionale che svendette la propria anima al diavolo per uno scranno al Parlamento! Io mi vergognai di averli aiutati, perdendo tempo, sacrifici e pagandomi pure la benzina, il pranzo e la cena, mentre questi “ castuoncielli “ arrivavano con aerei, auto blu e super scortati! Ultimo Bobo Craxi svenduto ai carnefici di suo padre Bettino. Ecco del perché “ nuovo ” PD, senza una figura carismatica come Silvio berlusconi, ma di semplici galoppini a mala pena a raddrizzare le banane in Africa,ecco perchè li ha prese: un dramma “ Sei personaggi in cerca d’autore ” e “ Uno nessuno e centomila ”. In poche parole, restati nella “ La giara ” piaccia o no, tutte opere del gran drammaturgo, scrittore e poeta il siculo Luigi Pirandello, a quanto sembra essi hanno attinto senza contare delle reazioni dello zoccolo duro rammollito! vincenzoaliasilcontadino@gmail.com Matera

Stefano V.

20 feb 2009 15:32

Cara redazione del "Riformista" Il cappello introduttivo ai nostri commenti fa un lungo elenco delle possibili cause del naufragio del PD. Abbastanza completo, direi. Veltroni vittima di faide personali, Veltroni incapace, Partito non amalgamato tra post-comunisti e cattolici, solitudine a sinistra senza un sinistra radicale da cui distinguersi in parlamento, Berlusconi inarrestabile. Partirei da qui. Berlusconi è davvero inarrestabile? Sicuramente ora piace alla maggioranza degli italiani. Ma la "minoranza" che lo detesta non è una minoranza da 30%. Ha ragione Andrea Romano sul Riformista di oggi. La sinistra del paese reale c'è, e non è una piccola minoranza, anzi. Però ho un rilievo da fare. Più che "una" sinistra sono tante "sinistre". E nessuna di esse ha ancora capito che il Caligola della Brianza piace e piace tanto perché le sue "destre" le comanda a bacchetta ed esse, "unitissime", obbediscono - come quando ha convocato il CdM per fare il DDl sul corpo di Eluana. L'unità paga, ha sempre pagato, e sempre pagherà. Ecco, credo che l'unico modo per "arrestare" la deriva plebiscitaria verso il Caligola brianzolo sia proprio questo. Fare un grosso sacrificio culturale "alla base", avvicinarci come elettorati, tornare a dialogare sui territori, trovare dei punti di intesa e soprattutto, riallacciarci alla nostra memoria condivisa di socialisti, post-comunisti, popolari di sinistra. L'unica sorpresa che ne potrebbe derivare - per nulla amara - sarebbe eventualmente quella di scoprire che, in mezzo a tanta "sinistra italiana" c'erano anche dei centristi non dialoganti se non addirittura arroccati su posizioni ideologiche antidemocratiche. Penso a chi, in nome di un ossequiosa obbedienza ai diktat di Oltretevere, andando anche oltre quel che la coscienza cristiana chiede in questi casi, di fronte al caso Englaro ha finito per lacerare ulteriormente il tessuto unitario del partito e della sua linea politica. Il senso di inferiorità nei confronti di Berlusconi deve cessare perché semplicemente non ha ragion d'essere. Chiunque sarà il prossimo leader del PD, che sia o non sia un PD numericamente identico a quello che partì 10 mesi fa, lo sia a testa alta. Primarie subito, prima delle europee. Anzi, sfruttiamo le primarie come volano per le europee. I rutelliani non ci stanno, i veltroniani di meno? Pazienza, essere fondatori di un partito democratico e popolare non significa detenerne il brevetto!! In ogni caso, attenti a Berlusconi. Egli non è solo "bravo". E' ache molto potente, e soprattutto, ricchissimo. Servono molti, molti, moltissimi soldi per finanziare un progetto politico alternativo al clerico-fariseismo populista del PdL. E, dal momento che in un partito pulito il modo per raccoglierli non è certo quello dei vari Del Turco, direi che forse questo è il momento buono per trovarci anche noi un patron di sinistra - o più di uno - capace/i di finanziare un progetto non solo di opposizione ma per una sinistra di governo in grado di tornarci e di restarci. No leninisti, no baciapile, no "la TAV non la faremo mai" né urlatori alla "profitti distrutti reddito per tutti". La luce in fondo al tunnel è flebile, ma si vede anche da qui. In bocca al lupo

Fulvio

20 feb 2009 15:25

Speriamo nella scissione. Così si parte altrimenti si resta sempre così e Di Pietro ci supererà. La gente vuole una sinistra chiara e nitida. Ma una volta non lo eravamo?

esatau

20 feb 2009 15:12

Non si tratta di astio verso Rutelli e i DL, ma di libertà di pensiero etico. I cattolici, anche se come tali si comportano, non sono affatto i padroni dell'etica e non possono immaginare di relegare la politica ad occuparsi di infrastrutture e servizi perchè dei valori di tutti si occupa la chiesa. Questo è quel che sostanzialmente sta avvenendo da due decenni, nel corso dei quali ne il Centrosinistra ne il Centrodestra hanno attuato riforme a causa del cecchinaggio cattolico trasversale. Il lobbismo cattolico ha tutto il diritto di organizzarsi e di esprimersi ma non può avere l'obiettivo di renderci un Paese confessionale. Rutelli può quindi tranquillamente votare le mozioni che preferisce, ma non può pretendere di sabotare il riformismo solo perchè il riformismo cattolico, con tutto il rispetto per i cattolici "adulti", quando l'ora suona si rivela inesistente.

gennaro

20 feb 2009 14:29

....però nn è giusto sciogliere la margherita per entrare in un partito che nn sopporta i cattolici. e non capisco tutto questo astio verso un rutelli che vota una mozione sull'alimentazione forzata con il pdl....o che nn voglia entrare nel pse.QUESTO E' IL CENTRO CATTOLICO.....quello che è servito x governare con prodi.... perchè adesso nn va piu' bene?....penso che ci sia il terrore dell'identità e la voglia di un partito il ds di sopraffare l'altro....credo che i voti del centro nn resteranno a marini o alla bindi ma se ne andranno da casini e da di pietro.....

Gianluca

20 feb 2009 14:21

http://www.youtube.com/watch?v=CZ_88LC169o&feature=related Penso che non ci sia altro da aggiungere

mario

20 feb 2009 14:06

che dire spero solo che rinasca il sogno di Italia non berlusconiana anche se difficile. Sono stato tanti anni socialista e cattolico , si al divorzio no all'aborto da quando l'expci e di pietro hanno distrutto il psi per me è stata una sofferenza andare a votare . Avevo visto la nascita del PD come una speranza, un sogno di un grande Partito Riformista e senza rancore con gli ex DS nonostante non abbiano mai voluto fare i conti on la loro storia e con la loro convinzione di possedere la verità.Ho partecipato alle primarie con grande entusiasmo anche se il notevole afflusso è stato determinato dal gran lavoro degli attivisti dei DS. Solo un segretario nuovo investito da una nomina come quella di Veltroni può essere credibile ed interlocutore rappresentativo del popolo riformista diversamente sarà una figura che avrà ancora meno peso di Veltroni. Senza accordo per le primarie è meglio che ciascuno vada per la sua strada come dice Caldarola un grande partito socialista ed un partito liberaldemocratico. Speriamo che passi 'sta nuttata.

Riccardo

20 feb 2009 13:54

Cari ds e unomini liberi di siniatra. Sono socialista e con tutto il rammarico del mondo (oddio, mica neanche tanto poi...) mi rimane solo da dirvi VE L'AVEVAMO DETTO!!!!

luciano

20 feb 2009 13:52

Gran parte degli Italiani e' chiaro perche' il PD e' allo sbando. Non capisco perche' i professionisti della politica non ci siano arrivati o non ci vogliono arrivare. Il Pd non e' stato capace di intercettare e portare avanti i bisogni degli Italiani nel campo dell'immigrazione, nella sicurezza, nella giustizia. Invece di prendere delle iniziative serie in questi campi molto sentiti dalla gente, ha sempre criticato le iniziative del Governo, facendole apparire come razziste ecc. Ma che cosa significa essere di sinistra mi chiedo? Vuol dire lasciare liberi di delinquere i clandestini? Significa non mettere limiti all'immigrazione? Significa denunciare continuamente il Governo di essere xenobofo perche' richiede le impronte digitali. Certamente no. Essere di sinistra significa rendere sicuro il territorio, mandare in galera i delinquenti, la certezza della pena in primo luogo. Poi battersi per una migliore distribuzione della ricchezza, battersi perche' il nostro Paese non diventi uno Stato etico e in tutto cio' il pd ha fallito e se non cambiera' indirizzao si ridurrà in un semplice partitino di oppsizione , senza speranze di andare al Governo. E se Berlusconi diventa sempre piu' forte e' solo colpa vostra, perche' ignorate la gente, il popolo

ROSARIO

20 feb 2009 13:00

In questo momento l'unico oppositore a Berlusconi e' Fini. Che sia lui a dover guidare in futuro la sinistra?

Roberto da Pavbia

20 feb 2009 12:57

Questi ragazzi adulti stanno facendo melina in un gioco tutto loro. E lasciateli giocare. Hanno solo questo passatempo. Ben renumerato, ma pur sempre un passatempo per loro. Non rompiamogli il giocattolo altrimenti dovranno andare a fare danni da qualche altra parte visto che di lavorare non ne hanno la vocazione. Quando avranno finito di giocare, eliminandosi uno ad uno, dal cilindro di qualche Ingeniere spunterà l'uomo nuovo della sinistra che al momento viene tenuto in panchina. Però purtroppo fallirà anche lui visti i precedenti esperimenti Ingenieristici. Amen.

Vincenzo Iavarone

20 feb 2009 12:16

Veltroni è un disastro. Ha fatto il direttore dell'Unità e qualche tempo dopo l'Unità ha chiuso. Ha fatto il Segretario dei DS, ha lasciato il partito al minimo storico dei consensi e poco dopo il partito ha dovuto chiudere i battenti per confluire nel PD. Ha fatto il sindaco di Roma e ha lasciato la città con una sconfitta epocale del centrosinistra in mano alla destra fascistizzante di Alemanno. Ha fatto il segretario del PD e lo ha lasciato nel marasma più totale. Assume incarichi prestigiosi suscitando grandi speranze con il suo buonismo parolaio, poi immancabilmente delude e scappa. Speriamo che questa volta vada davvero in Africa e non si faccia più vedere.

Luca di Assisi

20 feb 2009 12:10

Per scegliere il nuovo leader PD perché non facciamo le primarie all'americana? Si stabilisce un calendario elettorale diverso per ogni regione, si attribuiscono i delegati in base al "peso" di ogni regione e il segretario è bello e scelto dal basso dopo un confronto politico che dovrebbe durare alcuni mesi e che mano mano ridurrà i vari candidati. Yes we can, oppure no? (mi scuso se questa mail è già stata inviata ma ricevo errore dal mio computer)

sinistra

20 feb 2009 12:07

scissione?speriamo!!!!!!!! cosi i margheritini possono andare con udc e soci a riformare la vecchia dc.

rafbv

20 feb 2009 11:56

Il paradosso della vita politica italiana e' costituito dal fatto che portavoce delle istanze di riforma e di modernizzazione del paese e' la destra mentre la sinistra -grazie ad una leadership decrepita- rappresenta ideologie appartenenti al secolo scorso, protese nella difesa di interessi prevalentemente conservatori. Cosi', mentre Berlusconi ha "modernizzato" la DC,sottraendola all' ipoteca clericale, legandola al liberalismo, conservandone l'interclassismo e la diffusione sull'intero territorio nazionale ma alleandosi -senza furbizie o promesse da non mantenere- con un forte partito regionale, la sinistra ha tentato di servire agli italiani un improbabile cous cous di ingredienti ormai ammuffiti. Ora e' facile prendersela con Veltroni, l' unico che ha avuto un' idea moderna della sinistra da costruire in Italia, sul modello delle sinistre dei paesi piu' avanzati: l'hanno chiamato -come Fabio con Annibale alle porte di Roma-, quando nessuno avrebbe accettato di dirigere un partito inesistente e destinato a sicura sconfitta; lo hanno criticato, osteggiato e sabotato, pretendendo,oltretutto, rapide vittorie ma dimenticando, tanto per fare un esempio, che Mitterand impiego' 20 anni di cocenti sconfitte prima di condurre la sinistra alla vittoria e che peraltro, i suoi successori hanno fatto molto peggio. Certo, Veltroni ha commesso degli errori: il primo accettare la proposta di leaderschip da parte dei fratelli-coltelli; poi, imbarcare Di Pietro, uomo notoriamente privo di parola d'onore, alle condizioni da lui volute; ed infine, un perenne ondeggiare fra tentazioni, invise a buona parte della "base", di dialogo con la maggioranza, e attacchi giustizialisti alla stessa nella vana rincorsa ai presunti "successi" di Di Pietro. E ora? Fare previsioni non e' certo facile, ma e' logico supporre che la sinistra sinistra tendera' ad arroccarsi sulle posizioni di D'Ulemah, supportate dal piu' conservatore dei sindacati - ridotto alla rappresentanza di pensionati e altri ceti garantiti ma non produttivi- e dai rimasugli delle formazioni ancora apertamente marxiste - la poltica delle "alleanze", roba da anni '40 dello scorso secolo !......- con pesanti venature antisemite in politica estera e accenti demagogici sui soli "diritti" in quella interna. Il tutto condito con una politica dell' "accoglienza" che, se da un lato risulta incomprensibile e ingiustificata alla stragrande maggioranza dei cittadini, dall'altro rappresenta quasi l'unico collante con un centro ormai prepotentenmente attratto dalla sirena Casini che studia da Prodi per rifare....la DC! Il sogno,neanche nascosto, e' quello di ripresentarsi tutti insieme -appassionatamente- come se nulla,in questi ultimi 30 anni, fosse successo e riproporre la strategia di Aldo Moro. Se con questo pensano di convincere gli italiani a mandarli al Governo, credo che Berlusconi possa dormire sonni tranquilli

EA

20 feb 2009 11:40

Da autorevoli esponenti di Sinistra, leggo questi giudizi sul PD ; a) Il problema del PD è l'identità; b) totale distacco dalla realtà; c) totale distacco dalla realtà sociale. Allora, dico io, di cosa stiamo parlando? Si obietterà che tuttavia bisogna salvare il salvabile ed essere presenti alle prossime scadenze e garantire sopravvivenza al neonato mai cresciuto. Bene, non potendo risovere una crisi di natura strutturale, si cerchi almeno un leader: Ho suggerito in una precedente nota il nome di Illy, ma vedo che nessuno ne parla. Forse perché è l'unico che sembra avere le idee chiare.

leandro fagiolini

20 feb 2009 11:12

la foto che compare mi sembra assolutamente di cattivo gusto, non ho altro da aggiungere

Danilo

20 feb 2009 10:53

Non sono daccordo con chi vuole spazzare via tutti i dirigenti attuali per dar spazio ai cosiddetti giovani.. Se si facesse così il PD durerebbe tre giorni. Un leader non si forma dalla mattina alla sera. Occorre prima creare le condizioni perchè nuovi dirigenti creascano. E' qui secondo me il problema. Non ci sono, se non in ambito amministrativo, opportunità perche non ci sono strutture di partito in grado di far energere i "migliori". Quindi punto primo creare un partito strutturato ben bene anche seaperto e permeabile all'esterno. Secondo far ennmergere una chiaraa linea politica su una decina di questioni dirimenti. terzo chi non ci sta secondo me dovrebbe restare per fare una battaglia e cercare di prendere la maggiroanza ma al giorno d'oggi questa mi pare un'utopia..quiondi chi non condivide se ne vada. Infine sono per valorizzare il patrimonio di dirigenti che già ci sono... Bersani, D'Alema, Cofferati, Franveschini etc. etc. non sono certo da butare ma da utilizzare al meglio. Capisco che abbiano fatto anche degli errori ma sono comunque risporse preziose. Grazie dell'attenzione.

guido

20 feb 2009 10:35

ma scavare una buca e andare a nascondersi visti i risultati del PD, perchè no??perchè non farlo invece che recitare messe da requiem e allungare ricette pure intelligenti ma inutili per le zucche vuote dei politici del PD?

gio6

20 feb 2009 10:30

I teodem del PD dovrebbero decidersi a fondare un partito clericale (potrebbe essere utilizzato uno schema ideologico tipo action francais all'amatriciana ) e servire devotamente il papa secondo la migliore tradizione secolare e clericale italiana come si è espressa specialmente dal 1929 in avanti. (Il ritorno ai tempi di quei papi politici tanto per intenderci i sigg.ri PIO XI e PIO XII è evidentissimo anche a coloro che non vogliono sentire e vedere i segni dell'incredibile regresso pontificio).Adesso inoltre sono facilitati in quanto a differenza del passato non dovranno nè mettersi in orbace nè fare particolari saluti , basterà che appoggino senza fiatare qualsiasi iniziativa del grande leader mediatico vincente.

Nonsenepuòpiù

20 feb 2009 10:27

L'Antiberlusconismo NON PAGA!!!!! La gente è stufa di funzionari di partito autoreferenziali smentiti giornalmente dalla giunte di sinistra commissariate, dei vari Bassolino e compagni che predicano e razzolano peggio. Valter terza media ha fallito come tutta la sinistra romana che non lavora e chiacchiera. Un saluto

pidi

20 feb 2009 10:26

Il PD sembra come la mia famiglia : nelle festività natalizie ci riuniamo e ci diciamo tutti uniti e concordi.Passato lo Santo e per tutto l'anno ognuno vive per i casi e gli interessi propri.

Nicola

20 feb 2009 10:24

sono di estrazione socialista-radicale. Ma voto centro-destra...CONVINTO! Scelgo sempre il meno peggio e non c'è nulla di peggio di ex democristiani papisti e pensiero post-comunista! Sogno un partito socialdemocartico filo americano, filo israeliano, libero da condizionamenti papisti, e da condizionamenti SINDACALI! Quindi coraggio!! Facciamo un vero partito socialista (alla Zapatero che non ha paura di sparare sugli immigrati o alla Blair che può anche privatizzare scuole o ospedali!) e mandate a casa tutti gli ex democristiani! Ma che c'azzecco (per dirla alla Dipietro) io con gente come Rutelli o la Binetti?? Ma come si fa ad allearsi con un populista come Di Pietro, che altro non è che un populista, addirittura peggio di Berlusconi che si vuol combattere, e lasciare fuori i socialisti? W BERSANI!!

Silentlamia

20 feb 2009 10:17

Sono sconcertato dallo sconcerto altrui. Dopo quindici anni di militanza e direzione politica, all'ultimo congresso Ds decisi di non proseguire sulla strada del PD, che ritenevo sbagliata sia nei contenuti che nei metodi. Se l'avevo capito io, possibile che non l'avessero capito autorevolissimi dirigenti nazionali che quel processo avevano ideato, realizzato ed imposto? Chi va per questi mari questi pesci prende. La sinistra e il riformismo possono rinascere solo fuori da questo PD.

esatau

20 feb 2009 10:12

Dunque ricapitoliamo, l'ultratrentennale concubinaggio culturale cattocomunista convola a giuste nozze nel PD. L'imperio passionale produce esigenze dimensionali di talamo che impongono lo sfratto di tutti i condomini. Nemmeno lo sfratto a suo tempo chiesto dai fascisti avvenne con questa rapidità (sulla brutalità si può discutere, ma nemmeno più di tanto). Le attività del talamo maggioritario producono solo gemiti e piagnistei, dimostrando che alla comodità fa difetto il fisico. Il PD è dunque l'esito di una vecchia passione, fatta di sguardi e di immaginazione, di struggenti promesse immaginarie, che alla prima scopata vera si è rivelato un inutile abbraccio sterile. Anche se Veltroni va dicendo che è lui che non ce l'ha fatta però l'amore c'è. Sono balle. I cattolici vadano con l'UDC e non avranno più bisogno di fingere orgasmi inesistenti. Mette troppa tristezza vedere Rutelli, a quell'età, ridotto alle sveltine parlamentari per dare sfogo alle sue giuste esigenze non negoziabili.

Carlo

20 feb 2009 10:05

Un partito che nasce deve avere chiaro quali sono i suoi obiettivi, quali i principi e le idee che lo guidano. Nel PD ci sono troppe visioni diverse, troppi stili, troppe correnti. Il PD vuole cambiare il paese, riformarlo profondamente o cerca la via per rioccupare le vecchie poltrone che sta perdendo? Vuole vincere a tutti i costi anche a patto di vivacchiare o vuole riuscire a raggiungere ciò che si prefigge. Bisogna avere il coraggio di scegliere cosa fare, come cambiare l'Italia, darsi un tempo adeguato per poterlo fare ed affidare a qualcuno il compito di farlo, senza guardare al risultato immediato ma misurando quanto si è fedeli al programma e se lo si sta rispettando. Se si fa politica per tirare a campare per continuare a sopravvivere si è capito chiaramente cosa preferisce la maggior parte degli italiani. A Walter rimprovero il fatto di aver mollato adesso, avrebbe dovuto radicalizzare il regolamento di conti. Ha vinto le primarie avrebbe dovuto dire chi non ci sta si accomodi, eventualmente rimettere il mandato a nuove primarie dicendo chi non è daccordo con me mi sfidi ma se la base mi dà nuova fiducia poi si segue il mio programma. Fuori dal PD chi non ci crede e vuole fare vecchia politica.

luciano ferrari livorno

20 feb 2009 09:33

ilproblema non facile per l'Italia è quello del bipartitismo ,altrmenti bisogna tornare ai tre schieramenti sinistra cetro destra.il bipartitismo taglia fuori il Vaticano che non ha rappresentanza.La lotta è per uno stato laico,dura prova per la forte influenza del Vaticano che interviene anche sul S Remo.

dogbau

20 feb 2009 08:50

commento la foto in prima pagina che è comunque deprimente!!!

roberto

20 feb 2009 08:41

era troppo pallosi si doveva dimette il giorno dpo la sua elezione e' un povero diavolo ma non fa pena.

Alessandro

20 feb 2009 07:41

credo che bene abbia fatto veltroni a dimettersi,dobbiamo avere il coraggio di trovare un uomo nuovo ed un gruppo dirigente nuovo, dobbiamo finire di riciclare i soliti personaggi anche della politica ne hanno fatto un mestiere anziché un servizio alla nazione. e qui si spiegano i personalismi ed i gruppi di potere a tutti i livelli senza distinzione alcuna. pertanto la candidatura di Parisi mi sembra fuori luogo lui come molti altri hanno per la sinistra già fatto troppi danni a casa!!! anche lui.

Massimiliano Scio'

20 feb 2009 04:53

Da socialista senza tessera(restituita nel 2005),vorrei spendere una parola in favore di Walter Veltroni. Quando in un partito ci sono alcuni, che remano contro,quando si finge di fare opposizione,quando si strizza l'occhio alla maggioranza(vedi caso LA TORRE /pizzini),quando si va nei salotti buoni e poco nelle piazze,quando si fa tutto questo e non si fa molto altro,allora non e' solo colpa del segretario,se la nave affonda. I congiurati esistono ed esisteranno sempre,ma da quando Veltroni guida il PD,quanti gli hanno fatto lo sgambetto?Quanti hanno incrociato le dita, perche' arrivasse da subito il momento delle sue dimissioni. Una settimana fa a Ballaro' ,si parlava di successione,di nuovo segretario e nessuno degli ospiti,che facesse un'analisi su se stesso,per vedere le proprie macanze all'interno di un partito.Del perche' la gente e' stufa e non segue piu' la sinistra. Massimo D'Alema poi,dovrebbe decidersi: o guida lo yacht o guida i suoi verso una maggiore trasparenza e lealta',oppure lo dichiari a viso scoperto che e' riuscito a creare,come la vecchia DC,una corrente nel partito.Ma di correnti,anche se non d'aria,si muore. Giulio Cesare alias Walter Veltroni,pur sapendo l'esito delle elezioni in Sardegna ha fatto la sua parte fino in fondo,ma come per Cesare i congiurati lo aspettavano. Ma c'e' sempre una Filippi di ritorno.Il partito non va.Il Paese arranca e anch'io non mi sento tanto bene,direbbe qualcuno. No non e' solo colpa di Veltroni.Non e' giusto. Cordialmente Massimiliano Scio' Roma

Moreno Lupi

20 feb 2009 04:31

Caro Direttore. Ho letto Sansonetti, persona perbene, e uomo di presupposto mestiere. La parte iniziale è un insieme d'opinioni senza riscontro alcuno. Veltroni ha "congelato" la sinistra. Quale? Quella che aveva iniziato il cammino verso la redenzione socialdemocratica? Quella di Giordano, Diliberto, Ferrando, Mussi, Turigliatto, Russo Spena, Ferrero, Vendola e compagni vari? Poi ha preteso che il vecchio troncone socialdemocratico e riformista dei DS, per cortesia nomi e consistenza, si mettesse da parte, e ha annullato ogni discussione e ricerca politica. Sembra il ritratto di un Segretario autorevole, anzi autoritario che detta la sua linea e la impone. A chi? Mah! Infatti in tutto il suo articolo non compare alcun cenno alla presenza, nel PD, della componente, non certamente trascurabile della Margherita e dei suoi uomini. Tutta colpa di Veltroni, e del suo sciagurato discorso del Lingotto. Forse Sansonetti ha visto un altro film. Ci sarebbe da discutere su cosa intenda per "ricerca politica", non lo spiega, per cui lascamo perdere. Ma veniamo al contendere, alle ipotesi che formula per il dopo Veltroni. Ho letto attentamente, c'è sempre da imparare dagli esperti. Allora, solo due ipotesi, tertium non datur. La prima: se il PD non sarà capace di capire che la sconfitta è nel suo dna, e conseguentemente non saprà uscire da se stesso, ma si trascinerà stancamente, magari cambiando il Segretario, sarebbe la rovina. Per chi? Per coloro che anelano alla rivincita, e che, anche giustamente, vogliono rientrare in gioco, un PD in caduta libera sarebbe una manna, non la rovina. I 12 e passa milioni di voti che il PD ha ottenuto nel 2008, dove li mette Sansonetti? Teme Di Pietro? Teme che Casini possa approfittarne per dar vita ad un forte centro moderato insieme ai margheriti? Teme che vadano al PdL? Ha paura della forza crescente della Lega? Mostra, in questa ipotesi, di non confidare molto nel potere d'attrazione della, semplifico, Sinistra Arcobaleno. Forse ho capito, sarebbe la rovina per la Democrazia. Siamo alla metafisica. Analizziamo la seconda ed ultima ipotesi: la vecchia guardia socialdemocratica e riformista dei DS, allude chiaramente a D'Alema e ai suoi, esca allo scoperto e "rompa", sempre verbi che evocano cocci, coi conservatori, del PD sembra evidente, facendone degli orfani politici, con la Confindustria, col Vaticano e si ponga come nucleo centrale di un nuovo forte, ma non era "un troncone" partito di sinistra di massa capace di attrarre la sinistra radicale. Per cui il troncone diventa un partito di massa, la sinistra radicale, tre o quattro soggetti in ballo, si monotilizza e insieme salvano la Democrazia. Il tutto rapidamente, nello spazio di 100 giorni, prima delle Europee. Dalla metafisica all'impossibile. Però, a questo punto, Sansonetti mi diventa simpatico, perchè non solo è una persona perbene e stimolante, ma si dimostra anche capace, come dice lui, di sognare. Rispettiamolo e lasciamolo ri-sognare ancora una volta. Possiede il fascino delle anime candide. Cordialmente. Moreno Lupi

paolo casotti

20 feb 2009 02:44

la dichiarazione più lungimirante è stata quella di enrico letta: rivedre le alleanze e guardare all'udc; cioè riprendere un cammino stroico che appartiene al primo centro sinistra (anni 60) che è stata la stagione politica più bella dell'italia. la vocazione maggioritaria è da riomettere i ndiscussione; è chiaro i nfatti che sceglere l'udc come alleato principale, attorno la quale magari accogliere anche altri, ha una conseguenz a politioca strategica precisa: significa abbandonare i l sogno veltroniano del bipartitismo, dal momento che l'UDC ha una strategia opposta a questa e cioè l'UDC lavora per il ritrorno al sistema proporzionale ; francamente io ho creduto e sperato nel bipartitismo ,ma devo prendere atto che in italia è difficle costruirlo perchè fa a apugni con una tradizione polirtica e poi-detto sinceramente- anche perchè - fin oa quando c'è berlusconi- il bipartitismo è destinato a favorirlo al ivello elettorale; a questo punto meglio cambiare le carte in tavola; è ovvio che questa scelta ha un prezzo : e cioè in propsettiva significa far venir meno le ragion istesse della nascoita del pARTITO DEMOCRATICO che è nato e si è costruito attorno ad una logica di bipartitismo; per dirla più breve: RITORNARE AL SISTEMA PROPORZIONALE SIGNIFICA IN PROSPETTIVA UCCIDERE IL PD E FAVORIRE LA SUA SCISSIONE IN DUE TRONCONI: UNO CA CON l'UDC e uno VA CONI SOCIALISTI e RADICALI A FARE un partito socialista o qualcosa del genere, ma -francamente io dico - a questo punto chissenefrega??? la logica bipartitica avrebbe avuto u n senso se noi avessim o avuto all'interno del pD una grande leader come blair o come obama, che risucisse a fare una sintesi alta dei riformisnmi e da solo con la sua pesrona e con il suo carsima indicasse una linea riformista complessiva, una svolta epocale pe r il centro sinistra, ma non ce l o abbiamo uno così, ed allora meglio lavoarare sulla politica e sulle alleanze.. va bene lo stesso

Davide

20 feb 2009 00:53

Vedo che dai commenti ora prevale l'autocritica. Da elettore da sempre del centrodestra, sto cominciando a rivalutare elettori di idee diverse dalla mia che però finalmente la smettono col demonizzare Berlusconi e tutti quelli che la pensano come lui. Siete la parte buona del centrosinistra. Da me in Romagna, neanche considerano che qualcuno possa votare Berlusconi, si siedono a tavola, al lavoro, a scuola e cominciano a pontificare e ad offendere, tutti collusi, persino molti sacerdoti. Ora cambierà. Lancio un sondaggio: a quale percentuale arriverà Berlusconi alle prossime europee? Vincerà anche a Bologna e a Firenze? P.S. la foto è veramente un capolavoro.

anna neri

19 feb 2009 23:57

Fondo pagina, Il Foglio, si legge cronistoria inquietante a firma C.Panella, in cui si denuncerebbero motivi e colpe dello stallo nel quale affonda il PD. Se tutto vero, non c`e scampo, altro che si o no Franceschini .

mauro1

19 feb 2009 22:03

Con tutto il rispetto per Parisi, bastian contrario, ma vi rendete conto un PD in mano a gente di 70 anni? Con Prodi il Coeso alle sue spalle? Chi pensate che ci possa credere? Ci vuole gente di 30-35 anni. Gli altri, a godersi la pensione, purtroppo molto abbondante e non meritata.

mauro1

19 feb 2009 22:01

Bisognerebbe che nel PD si staccasse una frangia di gente di buona volontà e desse vita a " Rifondazione del Partito Democratico". Ma la frangia dovrebbe essere fatta dai militanti, non necessariamente tesserati, di 10 fila, da gente che non ha cariche, di nessun tipo. E tutti quelli che hanno ricoperto ruoli, di prestigio o di potere, fosse anche quello di vendere le arachidi alla ex-festa dell'Unità, se ne stessero zitti e buoni. Ci vogliono facce nuove. Gente pulita, nelle mani ma soprattutto nella testa. Che abbia l'umiltà di proporre le proprie soluzioni ai problemi senza pensare di essere " illuminati" e che tratti quelli di parere opposto come avversari e non come nemici. Solo così gli italiani, tutti, avranno la possibilità di scegliere tra classi dirigenti alternative e DECENTI.

vitins

19 feb 2009 21:38

Non sono un elettore ne un simpatizzante del PD, ma eleggere Franceschini segretario, anche se solo pro- tempore, sembra quasi uno scherzo da " Scherzi a parte ". Onore comunque a Veltroni che ritengo solo in piccolissima parte responsabile della situazione venutasi a creare.

Frank

19 feb 2009 21:26

a proposito di antiberlusconismo: la frase di Castelli di questa mattina a Omnibus su La7 sarebbe da utilizzare come campagna elettorale permanente- immaginarsi la frase detta con ghigno beffardo: " a proposito della sentenza Mills, in altri paesi come Inghilterra ecc si scandalizzano, ma qui da noi di queste cose alla gente non frega niente " ovviamente nessuna reazione da Gentiloni, solo Dipietro ha reagito... e poi basta con i media che a ogni frase parlano del pd diviso, ma sarebbe ora di farsi sentire un pò con forza da questi giornalisti, insomma reagire e non accreditare questa banalità, la discussione è un valore e non un difetto

STEFANO

19 feb 2009 21:20

D ai A ncora L itigate E beti M assacratevi A ccusate................................................^______^

Manlio

19 feb 2009 21:15

Inquietante la vignetta dell'Autoreggente ... , ma non la trovo di cattivo gusto, benchè non sia molto leggera ...... Sto con chi ritiene assurdo assegnare la segreteria del partito a chi ha condiviso con Veltroni (che si è dimesso scusandosi per non essere riuscito nel suo intento) le decisioni e le le responsabilità dalla vittoria di Veltroni alle primarie. Che perlatro non hanno designato Franceschini che è stato scelto da Veltroni stesso. Non tifo affatto per i dalemiani o per i bindiani, semmai mi pare che Lanzillotta, Martina, Letta, Artomi, Chiamparino e altri possano candidarsi e rappresentare un certo rinnovamento non fine a se stesso, ma portatore di idee e programmi credibili.

Mattia

19 feb 2009 21:15

Se Dalema, Franceschini, Marini, Bersani e Letta vogliono mantenere in piedi il PD cerchino un bravo e giovane leader di area socialista democratica e lo mettano a fare il segretario. Tale scelta consentirebbe una equidistanza intelligente tra i post comunisti e i post democristiani. Non mi riferisco però all'attuale segretario del PS Nencini che sta già dimostrando di valere poco come leader del suo mini-partitino troppo schiacciato a sinistra.

Mjguel

19 feb 2009 21:06

Ci vuole uno che la smetta di schierarsi sempre con i le puttane,i gay,i carcerati,iclandestini, i rom,gli islamici,i romeni. Ci vuole uno che abbia a cuore le sorti degli Italiani e non di chi viene a rompere i coglioni e chiedere senza mai dare nulla. Perchè devo pagare le tasse per vedere mia figlia esclusa dall'asilo a beneficio di un figlio di un extracomunitario che non ha mai pagato tasse e conosce solo i diritti. Ci vuole uno che vada dia la sua solidarietà alle donne stuprate e non agli autori dello stupro come avete fatto fino ad ora. Non se ne può più del vostro buonismo a favore di Caino e mai in favore di Abele.

lucio

19 feb 2009 20:42

Personalmente penso che affinche nel PD ci saranno D'alema, fassino ,bersani, e centro altri sepolcri imbiancati, che tendono la mano ai vecchi bertinotti,giordano,ecc, ecc, questo partito e destinato a morire del tutto, rimanendovi solo quattro gatti spelacchiati e incattiviti.questi vecchi arruginiti devono andare a casa per sempre Vi dico io cosa ha fatto perdere la sinistra fino alla sua scomparsa, primo l'arroganza, secondo il disamore verso i cittadini italiani, terzo l'avere voluto ,, e volere ancora sostenere a spada tratta gli extracomunitari,. Durante le varie trasmissioni che seguo da tv anche private, il vero sogno che insegue il PD e i comunisti, e' quello di aiutare solo e soltanto i negri e i romeni, gli arabi e marocchini e non c'e' niente che possa farvi cambiare idea. Se solo aveste seguito la lega nei suoi pensieri , ora sareste votati dal 60% degli italiani. E credetemi , e lo dico senza tema di smentita che avete perso e continuerete a farlo solo e sopratutto per questo. Continuate pure a seguire i beduini che si genuflettono davanti al nostro sacro duomo di milano mentre Ferrero vorrebbe portare la Mecca incentro a roma al posto del colosseo. Mi duole dirlo ma siete un branco di disfattisti e come dice l'antico proverbio "chi e' causa del suo mal pianga se stesso

Mario

19 feb 2009 20:40

Parisi si candida come segretario del Pd. Chieda il parere a mister tiscali, che, per regnare, con la scusa del rinnovamento, ha fatto fuori tutta la classe politica isolana. Compresi i quarantenni in ascesa. In Italia, oggi, la sinistra, potrà ritornare al governo, costruendo una autentico partito laico, riformista e socialista. Senza vecchi o giovani democristiani. Compreso Parisi

Silvano

19 feb 2009 20:33

Sono un antico lombardiano e da Riccardo ho imparato il rispetto verso tutte le opinioni, vi seguo da tempo ma non riesco a capire a che "gioco" giocate! Voi avete tuto il diritto di fare il vs "gioco" vi prego solo di dichiararlo, io non appartengo al PD e sto soffrendo per il travaglio che sta vivendo questo Partito perchè sto temendo per la DEMOCRAZIA (non vivo di suggestioni ma di FATTI e questi parlano) . Vi pare seria la vignetta su Franceschini? non rispindetemi che non apprezzo la satira quella la seguo con gusto sul Vernacoliere! Scusantemi se mi sono permesso! Buon lavoro

giorgio

19 feb 2009 20:31

Qualcuno propone Soru, quale panacea di tutti i mali. Da laico dico Dio mio. Ho conosciuto Soru quale ex Dirigente dell'Amministrazione Regionale. Mai nessuno ha sintetizzato l'individuo come Valentini: un pescecane travestito da spigola. Venite in Sardegna per toccare con mano il danno perpetrato da qualsiasi punto di vista: i sardi sono meno stupidi di quanto si creda, e pur di vederlo sparire, hanno votato Cappellaci o Berlusconi, che dir si voglia, pur di votare contro il Dio in terra, per miracolo mostrare.

felix

19 feb 2009 20:23

E' sempre stato un matrimonio mal riuscito fra ex democristiani e post comunisti. Fra due culture e due origini completamente diverse. Gli ex democristiani sono rimasti democristiani ed i post comusti, comunisti, con una radice comune: antisocialisti. E' necessario che gli ex democristiani ritornino alla loro fonte occupata da Casini e i post comunisti, se davvero sono post, non possono che diventare socialisti sia in Europa che in Italia. Respingendo Di Pietro e tutti quelli a lui vicini nel mondo dal quale provengono, vale a dire la Destra più forcaiola.

Andrea

19 feb 2009 20:18

é inutile continuare a stare insieme, le differenze torneranno sempre a galla!! Collocazione europea, tuttala materia della laicità dalla ru486 al testamento biologico, riforma della legislazione lavoraiva... meeglio dividersi oggi.. l'unica cosache li può tenere uniti è la poltrona!!! la loro poltrona!!!

Antonio Ruda

19 feb 2009 20:18

La scelta di Franceschini segretario è quella di un partito paralizzato. Sono iscritto al PD e penso che sia necessario autoconvocarci per chiedere una riunione dell'Assemblea Nazionale del PD ed eleggere un nuovo segretario.

giulio

19 feb 2009 19:44

La sapete l'ultima? Parisi si candiderà nel nome dell'ulivo, con la foto di Prodi attaccata al bavero della giacca. Tutti a casa!!

Manlio

19 feb 2009 19:31

Non vedo per quale ragione Franceschini non debba ritenersi corresponsabile degli insuccessi, se non addirittura del fallimento, del PD tanto quanto suo ... fratello Walter. Occorre, a mio modo di vedere, un urgente congresso ove discutere apertamente e senza tatticismi l'identità del PD. Non è detto che il progetto possa vivere. Potrebbe darsi che si debba prendere atto che non può realizzarsi ed allora, come paventa Follini, entrano in gioco possibili subordinate: due formazioni, l'una socialdemocratica o laburista o di sinistra liberale o liberalsocialista e l'altra, a prevalente matrice cattolica, centrista, ma orientata ad allearsi con la formazione di sinistra riformista. Mi spiace, ma se a candidarsi saranno i Parisi, i Rutelli, i Bersani, ecc... ecc... non si andrà da nessuna parte, anzi si andrà sempre più a destra. Altrettanto, a mio avviso, se prevarranno spinte dipietriste, populiste e giustizialiste. Si potrebbe pensare ad un'alleanza tra coloro che si rifanno a Libertà Eguale (liberal riformisti) e coloro che si riconoscono in Liberal di Adornato. Tra liberali di sinistra e cattolico-liberali; tra radicali e ambientalisti non fondamentalisti, ma non mi pare che tali correnti siano popolari e raccolgano grandi consensi. Che la "vecchia guardia" dei dirigenti ex-DS ed ex-Margherita si facciano da parte e lascino spazio a figure non compromesse con troppi errori del passato, ma animate da sincera passione politica.

giuseppe Brandi

19 feb 2009 19:25

L'amalgama non è ben riuscita? ed allora che si separi la calce dal cemento e la sabbia dalla pozzolana. Ciascuno costruisca la propria casa con i materiali che ha. Peppino

Giuliano

19 feb 2009 19:23

Franceschini? NO GRAIZE , subito divisione, poi chi vuol andare con Casini,si accomodi pure, ma quelli che restano devono assere d sinistra ,senza ripensamenti o tentennamenti,perchè in ITALIA c'è tano bisogno di SINISTRA

Antonio

19 feb 2009 19:19

Ho già espresso la mia opinione, non so se in questo Giornale o altrove. Secondo il mio punto di vista Veltroni ha commesso un solo errore, imbarcare Di Pietro nella propria coalizione al momento del voto. Le ragioni per le quali lo ha fatto è risaputo. Il motivo è lo stesso per cui D'Alema lo candidò al Mugello, fornendogli una candidatura sicura, e cioè ingraziarsi la Magistratura. Ma è possibile che la gente della strada si accorge cosa accade e politici di grande esperienza non lo notano. Io personalmente ho in piedi una causa sin dal 2004 e notizia del mio avvocato dell'altro giorno è che la prossima udienza è stata fissata per il 21 settembre 2011. I Magistrati che si sono occupati di Di Pietro per la denunzia di Vilipendio al Capo dello Stato, nel giro di pochi giorni hanno chiesto l'archiviazione. Si badi bene: non critico la decisione favorevole per Di Pietro (anche se lui gioisce ed ha gioito delle disgrazie altrui), critico la solerzia di tale decisione. Sono altrettanto solerti i Magistrati quando ad essere sotto processo sono nomi illustri che consentono loro visibilità e notorietà. Pertanto, a me dispiace per la persona di Veltroni perchè il suo progetto era valido. Ripeto, l'unico suo errore è stato mettersi una serpe in casa e, purtroppo, quella serpe in avvenire prenderà sempre più forza. Azzardo a dire che raggiungerà una capacità tale da mangiarsi il PD e la sinistra intera. Saluti Antonio

Lorenzo B

19 feb 2009 19:06

Il problema secondo me è che al progetto del PD vi ha creduto solo una minoranza dei dirigenti DS e Margherita.E' stata una scelta obbligata dal contesto,il fallimento del governo Prodi ma oltre al governo era fallito tutto il progetto di una sinistra di governo. Il PD rappresentò l'ultima spiaggia per tutto il gruppo dirigente a recuperare una credibilità tra gli elettori di centrosinistra e anche degli Italiani.Hanno messo Veltroni gli hanno fatto fare un bel discorso pieno di sogni al quale noi abbiamo creduto.Dicono che Walter non era l'uomo adatto forse si,forse no,ma sicuramente quello che si doveva fare era lavorare uniti con calma e non fare il tiro al piccione.Ora avete distrutto anche quel sogno ma per me avete distrutto anche una fiducia incondizionata durata 38 anni.

Graziano

19 feb 2009 18:50

O un PD di nuovo conio, poco probabile oppure e meglio una scissione. Così potremmo avere un centro Udc+ex margherita (così ci sarebbe anche lo stanamento di Casini che la smetterebbe di fare il pesce in barile) e un partito socialdemocratico alleato con la sinistra. Ipotesi fantasiosa? Può darsi, ma almeno verrebbe capita da tutti!! Basta con queste carnevalate di primarie alla Parisi, che non fanno parte della tradizione della politica italia e che finora non hanno risolto nulla, anzi hanno fatto perdere del tempo e creato capetti e capettini. Se il gioco si fa duro, come pare, fate che i duri scendano in campo e vadano a far politica sul territorio!! Solo Berluisconi padrone assoluto delle TV può permettersi di fare marketing anche in politica. Gli altri, pancia a terra, tra la gente. Altrimenti sarà la fine e il trionfo di un nuovo fascismo, questa volta non in camicia nera e con i manganelli, ma in salsa televisiva.

Sandro Grandinetti

19 feb 2009 18:50

Non poteva che finire così.E così sarebbe stato con qualunque segretario ci fosse stato al posto di Veltroni.Certo Veltroni da segretario ha commesso molti errori.Il principale è stato quello di rincorrere,lasciandosi attirare nella trappola,Silvio Berlusconi sul terreno del partito a "vocazione maggioritaria".Non ha capito(sic!)che la sinistra per vincere non può prescindere dalla sua anima più massimalista e contemporaneamente dai cattolici democratici con i quali si dovevano formare alleanze e non pretendere di inglobarli in un unico partito.E così nel momento in cui i temi di scontro diventano le questioni "etiche" un partito che non ha identità certa su questi argomenti diventa ingestibile.Ora potranno anche trovare un nuovo segretario che garantisca i quadri dirigenti ma non troveranno mai qualcuno capace di risolvere la questione a livello degli elettori che abbandoneranno a poco a poco un partito che ancora non ha deciso in quali banchi siederà nel parlamento europeo.E questa non è cosa di poco conto.

seC6batti15

19 feb 2009 18:49

Per chi non conosce l'on(?) Franceschini basta che vada a vedere il percorso fatto in occasione della elezione del sindaco di Ferrara (da lui persa). E' un trattato di alta scuola di : trasformismo, falsità, ipocrisia, voltagabanismo. Il risultato : da democristiano mangiacomunisti a reggente del PD. Il Centro-Destra, commosso, ringrazia.

Asvedommia

19 feb 2009 18:46

Franceschini va benissimo ai becerocomunisti perchè è uno sconosciuto, antipatico da vedere, saccente al parlare e con l'aria di essere onnipotente. Il perfetto antipatico a cui sparare palle e scaricare tutti i problemi di un partito che non c'è. Serve invece un erede di Stalin che impallini tutti questi politicanti senza arte nè parte. Sarà Soru? quasi quasi ci spero. Asvedommia

Felice

19 feb 2009 18:24

E' tutto un problema di scheletri nell'armadio. Va bene "Yes we can", va bene il loft, va bene il cinema, va benissimo il Lingotto, va bene Obama, va bene tutto, ma immediatamente dietro la tenda c'e' ancora il PCI (Partito Comunista Italiano). Veltroni stesso e tutti i suoi vertici, vengono da li', e nessuno ha seriamente fatto i conti col passato e pagato i debiti con la storia. Negli altri paesi intorno al 1989 e' successo un terremoto, in Italia solo cipria e rossetto. Achille Occhetto e' stato un visagista che ha fatto un ottimo maquillage, ma gli italiani non sono fessi e non perdonano chi ha scheletri nell'armadio. Veltroni ha dichiarato di non essere mai stato comunista, ma gli italiani non si fidano di gente cosi'. Non si fidano, e continueranno a non fidarsi.

roberto

19 feb 2009 18:03

Il partito democratico se vuole ontinuare ad esistere deve abbandonare l'antiberlusconismo,il buonismo,e le continue difrese a spada tratta dei Magistrati, l'estrema sin istra non è più in parlamento perche ha cavalcato e continua a cavalcare,l'antiberlusconismo,i clandestini,la difesa della magistratura,e,altre cose ancora,gli Italiani sono stufi di sentire queste cose tutti i giorni e ancora una volta Veltroni nel suo addio non ha potuto fare a meno di accennare a berlusconi altra stronzata fra tutte quelle che ha fatto,il PD deve essere vicino agli Italiani,ascoltarli e portare avanti i loro problemi,e di essere liberi di girare per le strade senza pericolo e oggi purtroppo non è così non bastano avere polizziotti,ovunque i delinquenti bisogna tenerli in carcere,poi altra cosa Travaglio,e company sono deleteri per il pd,compressa l'Unità,

Piero

19 feb 2009 17:50

Prodi è stato sepolto dalla sinistra, non da Berlusconi. Veltroni è stato sepolto da D'Alema e Bersani, non da Berlusconi. Agghiacciante infine l'atteggiamento di Bersani, che manda avanti Franceschini a perdere le Europee per poi presentarsi come il "nuovo". Deprimente

Cesare Luigi

19 feb 2009 17:49

Premesso che vengo da una esperienza, lontana nel tempo, con la corrente dc di Donat-Cattin, sono abbastanza deluso dai protagonisti di questa stagione politica. Perchè? Perchè non amo una politica "casuistica", dove qualcuno pretende di dare una risposta a tutto e di regolare minuziosamente ogni cosa, riducendo così l'ossigeno in circolazione. Piuttosto, mi aspetto una politica che cominci a svolgere bene i suoi doveri nei settori di stretta competenza del pubblico e che per il resto sappia però indicare la direzione, sappia dare le regole generali "del gioco" e poi aiuti la gente a crescere, a camminare ed a costruire, e non soffochi le energie vitali della società. Questo presuppone che si ricostruisca la credibilità reciproca tra il popolo ed i suoi rappresentanti. Implica che non si può vivere perennemente sulle montagne russe, nell'isteria continua, dove su ogni questione le emozioni si scaldano a tal punto che non si può più discutere perchè tutti gridano e così più nessuno ascolta. E così altri "organismi" si intrufolano nella vita sociale e aggiungono disordine al disordine. (Il bello è che poi sono i primi ad alzarsi e a urlare contro il disordine.) Il Pd, a mio parere, nonostante la buona volontà di alcuni, è finito in un frullatore dove sono prevalsi gli ingredienti non migliori, quali: un atavico atteggiamento di superiorità etico-morale di derivazione pseudo intellettuale; una venatura (importata) un pochino giustizialista; una giusta (e anche doverosa) ambizione riformista e di rappresentanza degli interessi dei ceti medi e bassi però sovrastata dalle cicale intellettuali e snobistiche che pretendono di stare a cassetta a guidare, tanto loro non pagano mai; la diffidenza malnascosta e il sospetto reciproco..... Esagero? L'augurio è che siano malattie d'infanzia di un nuovo organismo, che però deve avere il coraggio di tagliare via almeno le radici marce. Se ne può uscire? Senz'altro si, se non si pretenderà di ammazzare insieme ai virus anche gli anticorpi e se ci saranno dei nuovi personaggi che capiranno che la squadra non gioca solo per se stessa. Fin qui mi sembra che la squadra abbia giocato male ma si vuole tagliare una sola testa, o no? Gli altri a dire: ma io non ero in campo, io ero in pachina, io ero in tribuna, io ero..... Uè, ragazzi, ho detto SQUADRA! Non mi sembra il modo migliore per ripartire.

Piero

19 feb 2009 17:45

Vignetta di pessimo gusto, a mio modesto parere.

giovanni spada

19 feb 2009 17:15

La sinistra in Italia aveva una buona tradizione di governo locale da decenni. Poi è arrivata al governo centrale accettando di mettersi alla scuola di grand commis competenti e disinteressati (Ciampi, Prodi) e con la giusta intuizione dell' Ulivo. Poi si è fatta fregare da alcuni capipopolo presuntuosi (Bertinotti) e sopratutto dalla cosidetta ex-sinistra DC (Mastella) e dalle ambizioni velleitarie di mezze figure in cerca di autore (Rutelli) Adesso è tempo di fare un strategia di lungo respiro con alcuni punti di riferimento e senza paura di perdere pezzi ( Rutelli o Binetti) . (1) collocazione internazionale con gli altri partiti progressisti europei (PSE) (2) Laicità, senza fughe esasperate ma senza tentennamenti. (3) politica economica di sinstra (democratica, riformista ma riconoscibilmente dalla parte dei lavoratori).(4) Lotta senza quartiere all' economia sommersa.Il tutto non per oggi o l' anno prossimo ma magari tra 5 anni o 10. Certo la destra in Italia è fortissima gode dell' appoggio della chiesa e della industria miope e monopolistica. Ma le cose cambiano e proprio la giusta dimensione europea può essere la carta vincente.

Pieretto

19 feb 2009 17:09

Non intendo partecipare al dibbbattito perchè la tipologia di politico che voterei volentieri sarebbe una roba tipo quei governatori ammerecani che sono pro-armi,pro pena di morte,contro i matrimoni gay e l'accoglienza indiscriminata di chiunque arrivi e magari hanno nel curriculum pure un pò di lavori pesanti e un minimo di esperienza militare,quindi figuratevi che penso di veltroni,d'alema e franceschini ma pure di bossi,fini e berlusconi.Volevo solo segnalarvi che è la prima volta che per curiosità visito il vostro sito e come saluto mi trovo quel fotomontaggio agghiacciante,pauraaaaa!

Ciccio Bruno

19 feb 2009 17:08

Ha ragione Berlusconi, manderà a casa anche il prossimo segretario del PD. Ormai gli scenari sono chiari. Vi spigo cosa accadrà e poi mi direte tra qualche settimana se ho avuto ragione. 1) Il PD si scinderà inizialmente in due partiti: ec DS e ex Margherita 2) Gli ex Margherita si uniranno all'attuale UDC 3) gli ex DS si scinderanno in due partiti: uno socialdemocratico e uno democratico 4) Messi tutti insieme a malapena raggiungeranno il 20 - 25 per cento 5) i riformisti seri sceglieranno il PDL come unica alternativa reale (rafforzando l'ala laica e socialista) 6) La Cgil si dividerà in due dopo la fuoriusita di Epifani: una parte lavorerà per la nuova unità sindacale con Cisl, Uil e Ugl e una parte continuerà a fare il sindacato massimalista 7) Sarà cambiata la Costituzione con l'introduzione del presidenzialismo

mario

19 feb 2009 16:53

Vi spiego, secondo il mio pensiero il perchè della rinuncia alla lotta politica di Volter. Nel nostro paese, quando nasce un nuovo soggetto politico, chi era a cavallo è sempre cascato e di conseguenza è successo anche a Veltroni. Primo errore la primarie fasulle perchè i DS hanno iscritto solo lui senza combattere politicamente con altri del proprio partito, secondo errore con lo sbarramento in percentuale non doveva accompagnarsi con nessuno(rischiando la sconfitta ma da solo), terzo errore accompagnandosi con Di PIetro ha creato la sua fossa politica perchè lui avrebbe intercettato i voti giustizialisti che sono avvenuti, quarto errore il vincitore delle consultazioni politiche gli aveva proposto convergenze politiche per cambiamenti regole Costituzionali e Volter a nuovamente rifiutato non sopportando fisicamente il Berlusca è qui che casca l'asino politico- Volter avendo un partito nuovo aveva bisogno di una sponda politica avversa per proseguire il nuovo cammino e non pensare subito in grande quando il partito(bambino) aveva il ciuccio in bocca, quinto errore un vero Lider quando perde una battaglia importante non piange dimettendosi ma si ritrae provvisoriamente per controattaccare successivamente da postazione più forte. Comunque avevo previsto questa fine di Volter nel Aprile del 2008 perchè si è messo in casa propria l'affossatore di bare(DI PIETRO) NATURALMENTE SI ERA DIMENTICATO LA STORIA POLITICA DI "MANI PULITE"(sporche). In sincerità MARIO

asterix

19 feb 2009 16:53

perchè se non avesse fallito,non si sarebbe dimesso! non fa una piega no?? non basta certo essere una persona per bene,ce ne sono tante persone per bene ma non automaticamente pensano di cambiare il mondo con tanta sicumera,neanche fosse predestinato da chissà chi.Si chiederà spero il sig.W. così sereno con quanta serenità i cittadini/e affronteranno anni di governi nazionali o amministrazioni locali guidati da cotanti partiti delle "libertà" ?! Credo si sia arrivati a questo punto non solo per i suoi "ma anche" o i "se pò fà" o i suoi "yes we can" ammesso che si scriva così ma perchè tutto ciò significa il tutto e il contrario di tutto. Ci avesse almeno spiegato,come si dice in america tirare fuori le palle? qualche sana scrematura dentro quel minestrone chiamato partito forse bisognava farla prima ,non gli pare al sig.W.? Invece l'unica scrematura è stata il segretario che aveva ricevuto il mandato magari dallo spirito santo di cambiare il mondo....

fabrizio

19 feb 2009 16:53

Veltroni ha fatto molti errori. Il primo e più grave, non ha saputo dare un'identità al partito democratico: su questo bisognerà lavorare. Il secondo, ha pensato di poter emarginare D'Alema, e qui ha sbagliato, sia perché Baffino è una risorsa del partito, sia perché nel partito ancora conta molto. Terzo, essendo comunque lui politico dal grande slancio ideale ma dallo spessore limitato, avrebbe dovuto circondarsi di persone pesanti e pensanti: oggi la comunicazione è molto delicata, non è ammessa improvvisazione.

gio5

19 feb 2009 16:24

...."Forse contro questo Berlusconi qualunque leader era destinato a perdere" Si giusto ma chiediamoci chi ha risollevato il cavaliere ? Ci fu anche una bicamerale e solo un ingenuo poteva credere alle buone intenzioni del cav: infatti ribalto' il tavolo dopo estenuanti riunioni; nel 2006 il c-sin vinse con un fazzoletto di voti e si fece di tutto per azzoppare Prodi; (qualcuno si ricordi delle difficoltà a destra e la battuta sulle "comiche finali "di Fini ? - poi dulcis in fundo Veltroni con il suo PD favorì indubbiamente l'autoeliminazione delle estreme a sin. spianando la strada alla destra: e adesso ? Franceschini reggente ? e di che? rappresenta i teodem , gli ex ds , gli sparuti laici ormai specie protetta da WWF rimasti in questo paese diciamo un po' clericale ? DIfficile, molto difficile, per chiarezza è meglio che ognuno ritorni alla sua casa madre, purtroppo per gli ex ds non c'è in vista un Obama italico, però forse una vecchia obsoleta tradizione laica radicale socialista nonostante tutto c'è ancora in qualche angolino del paese : forse bisogna ripartire da li' e cominciuare un percorso di lunga lena (forse qualche decennio...)

Danilo

19 feb 2009 16:18

..Propongo che il "NUOVO PD" abbia un solo programma, quello di Giustizia e Libertà aggiornato ai tempi nostri.. Liberaldemocratico, difensore dei diritti civili, che si batta per la redistribuzione dei redditi, solidale e moderno che incalzi dall'opposizione il governo sulle proposte: che le voti quando sono apprezzabili, o si batta per farle cambiare... Non giustizialista ma giusto., muro nel difendere la Costitruzione! Proporrei come presidente del partito l'ex presidente della repubblica Ciampi e come segretario Soru.. i sardi sono una garanzia.

Franco Gentili

19 feb 2009 16:02

Ho creduto e credo ancora nel progetto politico di Veltroni, probabilmente non lo ha saputo spiegare ai suoi amici, si é troppo impegnato alla lotta personale a Berlusconi, inseguendo un uomo di dubbia reputazione come Di Pietro, che senza ideologia, senza alcuna cultura politica e sociale, guadagna voti solo gridando come un ossesso contro Berlusconi. L´antiberlusconismo becero é un partito del 10%, che se li tenga Di Pietro questi voti. Cerchiamo di prendere il piú possibile dell´altro 90%, confrontandoci con Berlusconi, sedendoci ad un tavolo portando idee, proposte, programmi alternativi e non sommariamente e rigorosamente opposti. Questo é l´unico errore di Veltroni, inseguire un pazzo politico di idee fasciste come Di Pietro. Spero che chiunque prenda la responsabilitá del PD si allontani dal Vampiro, e costruisca una sinistra vera, che fra noi, fra la gente c´é. Portare Scalfaro (il peggior presidente in assoluto di tutti i tempi) ad una manifestazione di sinistra...poi !!!

Mjguel

19 feb 2009 15:49

Oggi ho sentito il portavoce del PD pronunciare queste frasi: Franceschini verrà eletto democraticamente.La base dei 2000 delegati lo eleggerà nella prossima riunione!!!"" Incredibile. Ma pensano che gli Italiani ed in particolare quelli che votano il PD siano proprio degli ignoranti? Un solo candidato come nelle peggiori dittature. Si parte proprio male!!!

Giuseppe Donia

19 feb 2009 15:29

Esprimo.I vari sentimenti che compongono il PD, si sono per anni combattuti,esacerbando i pericoli che avremmo corso , qualora avessero vinto i rossi.La Unione delle Repubbliche Socialiste Italiane,non si sarebbe mai , nel concreto, avverata.Gli Assassinati non hanno mai contato nulla.La caparbietà con lsa quale, esponenti polici della Sinistra , alle ostriche, invocano Stalin o Mao,pochi anni or sono anche Pol Pot, la coercizione dei media,descrivendo il Paradiso in terra, quella larga fetta di mondo soggetta od assoggettabile all'URRS, tipo Cile e tanti altri Paesi, già colonie Francesi,Inglesi,sotto supervione USA,che la stampa asservita, unitamente ai nani e ballerine della TV,si è ben guardata di denunziare.In Cambio di prebende e visibilità. Vedi Benigni, FO, Dandini,Moltalbano sono,ecc.BeppeDonia.

pierlu

19 feb 2009 15:15

Bella l'idea, di chi del capo Polito,della foto di franceschini vestito da donna, Berlusconi si fara' una risata e chi vorrebbe il riformista come capo PD chissa' polito pansa purche' non sia un giudice io non so chi fa di piu' il gioco di berlusconi. se la crisi, bertinotti e diliberto, veltroni, gli zingari e rumeni, o chi? la politica e' morta allora abbasso la politica!!!! viva lo spettacolo le tv i gossip di tutti i tipi monnezza ghiacciata a napoli la grattachecca vesuviana berlusconi scivola ed usa la sua banana= sindrome del porcospino la sinistra uccide se' stessa come romolo e remo l'italia e' a pezzi era meglio quando c'erano le signorie o i granducati, o perche' no i vassalli i nobili ripeto la ricetta dittatura con il vincitore del grande fratello al posto di tutti i politici! si risparmierebbero tanti soldi pierlu

Sergio Celestino

19 feb 2009 15:08

il pd ha fallito ed è fallita la sua linea politica: far incontrare le tradizioni post-comuniste con quelle cattolico democratiche in uno stesso partito, senza elaborare una cultura politica comune che potesse fungere da sintesi, da terreno di incontro. ora che finalmente questo è divenuto evidente, c'è l'occasione di rimuovere un'anomalia storica della sinistra italiana: l'aver tentato di prescindere dalla cultura e dalla storia socialista. una moderna idea di socialismo è l'unica sintesi possibile tra i principali filoni della sinistra italiana. se rileggiamo senza paraocchi ideologici la storia del Psi, anche di quello tanto vituperato degli anni '80, scopriamo che fu pioniere anche in questo. sarebbe ora di riconoscerlo. e come diceva caldarola sul riformista, scegliere un leader in grado di attuare questa linea. lui ipotizzava zangaretti. a me non sembra una cattiva idea...

cippirilmerlo

19 feb 2009 14:57

Tutto questo gran c....o che da anni coinvolge il PD sembrerebbe ben orchestrato per far del Male Da qualcuno che al momento non si sa chi sia e/o cosa vuole. E' una trama che rispecchia la falsariga del romanzo "dieci piccoli indiani" di Agatha Christie. Non so esattamente quanti nel frattempo ne sono stati fatti fuori, ma sicuramente il prossimo sarà Franceschini. E' scritto.

John Warwick

19 feb 2009 14:42

Il problema nella confederazione di sinistra è che nessuno assume il suo proprio ruolo...Il PD fallisce perchè non ha una identità ben definita...e chiarisco, i comunisti dovevano fare i comunisti e andare a sinistra con i cosidetti nani, e i cattolici con i centristi...Alla fine falliscono tutti perchè non hanno una piattaforma comune...

VINCENZO ALIAS IL CONTADINO

19 feb 2009 14:36

LETTA: CHE RECLAMA UN’ALLEANZA CON L'UDC, SBAGLIANDO ANCORA? “ Senza un’alleanza con l’UDC non andiamo da nessuna parte.”. Letta preferirebbe andare al congresso subito, ma lo statuto del PD è talmente “ barocco e schizofrenico un mix (forse voleva dire Ma) di masochismo e autolesionismo, parte integrante di questo psicodramma “. Vero ma che c’ azzecca L’UDC forse, casini, la “C” che non vuol dire Cristiano la vorrebbe trasformare “ C ” come Comunista? Buttiglione che parla di Terza Forza, ma in Sardegna non ha ricevuto tanto senza essere Terza Forza? Solo perchè ci ha messo la faccia il Cavaliere non quella di Soru o del Casini, se non hanno la memoria corta, come dimenticare che i voti del PSE e Comunisti lo mandarono a casa dallo scranno UE di Commissario: poi come la metterebbero con l’eutanasia, Intercettazioni, aborto, la pillola abortiva del giorno dopo RU 486 e i tanti vizietti Rossi dei diritti cattolici e sociali? vincenzoaliasilcontadino@gmail.com Matera

Bruno Piccioli

19 feb 2009 14:13

Anche in questa circostanza Veltroni ha sbagliato, non ha saputo reagire prendendo il toro per le corna. Se,come è vero, il PD è stato minato dall'interno, Veltroni avrebbe dovuto convocare gli organi costituenti, le personalità del suo governo ombra, i "filosofi" del partito (quelli che stanno sempre in finestra e ogni tanto, al ritorno dei viaggi culturali in Sud America, dicono una cattiveria a mezza bocca) e metterli di fronte alle loro responsabilità. Insomma Veltroni avrebbe dovuto fare il Belusconi della sinistra. Ora visto che gli attributi sono mancati al segretario uscente, bisogna cercare qualcuno che possegga gli attributi e sia disposto a tirarli fuori subito. Dovrebbe immediatamente azzerare tutta la classe dirigente e rinunciare lui stesso a gestire il futuro partito. Mi viene in mente una sola persona in grado di gestire questa fase della vita del PD. ANNA FINOCCHIARO La capo gruppo al senato è persona di grande cultura e determinazione, è donna, non soffre per presenze ingombranti di scheletri nei suoi armadi, ha famiglia, se ha sbagliato in Sicilia è perchè l'hanno costretta contro la sua volontà a cimentarsi in una impresa impossibile (la prima sconfitta del nuovo PD). E, infine, ha gli attributi. (chiedo scusa per il l'inglesismo).

orfanodelriformismo

19 feb 2009 14:11

è morto il pd? purtroppo no. semplicemente veltroni verrà sostituito ma la classe dirigente clerico ex comunista resta salda al comando.Quando si sveglierà l'elettorato di sinistra? è così difficile capire che chi ha una cultura conservatrice e conservativa, cultura peraltro sconfitta dalla storia, non potrà mai far nascere un partito maggioritario e soprattutto un partito riformista?!

ledyma cross

19 feb 2009 13:57

mi e piaciuta molto la foto vicina all'articolo , forse se si dimetteva prima era meglio , si capiva che non aveva molta forza dentro il partito ed era destinato a perire .

Mirella Fiorillo

19 feb 2009 13:50

Il motivo della sconfitta del PD sta forse nella maliziosa (a suo modo) domanda della direttrice dell'Unita' durante la trasmissione Ballaro' : "quali sono gli amici internazionali di Berlusconi?" Gia', cara signora , certamente Putin . Io non Le rispondo pero' :anche Bush ex presidente della piu' grende democrazia occidentale, come ha fatto il ministro La Russa, Le ricordo solo che il disprezzato Putin e' l'ex presidente del suo e dei suoi compagni, mai rinnegato, Paradiso di riferimento . So di essere banale, ma il problema e', purtroppo, ancora e sempre lo stesso : soprattutto quando vi ostinate a voler chiamare "imbarazzi" queste criminali vergogne!

Paolo

19 feb 2009 13:34

Veltroni ha perso perchè non era adatto. Dobbiamo avere il coraggio di dircelo. E per questo mi sento totalmente in accordo con Arturo Parisi. Purtroppo, la poca lungimiranza dei vertici, persiste col far del male al Pd, e la soluzione Franceschini è a dir poco deleteria in questo senso.

guroguro

19 feb 2009 13:33

la cd gente nuova non emerge perché i giovani non si mettono a sistema e non portano avanti i loro interessi (vedi quello ceh accade nella giovanile del PD, dove le maggioranze sono più che bulgare e il pluralismo non esiste). secondo punto è l'attitudine al chiagne e fotte che permea il Paese. quando usciremo da questo saremo a metà del lavoro

ALEX

19 feb 2009 13:32

Che figura MISEREVOLE....questo franceschini (rigrosamente minuscolo.....data la nullita') Si vogliono far del male???????? Si stanno suicidando........

silvia

19 feb 2009 13:19

era ora che Veltroni lasciasse ! Ma se pensano di poter risalire la china affidando il partito a Franceschini siamo davvero rovinati! Non erano daccordo su niente e non perdevano occasione di farlo sapere. Per riconquistare credibilità vedrei bene uno come Chiamparino o Cacciari o addirittura Cofferati che sanno quello che vogliono e lo sanno comunicare ai propri elettori. Se come presumo ciò non si verificherà allora viva Di Pietro e la sua coerenza.

antirazzista

19 feb 2009 12:37

Bellissima lettera di Gianluca da Alessandria. Condivido presschè tutto, anche se sono dalla parte opposta del PD, con i cattolici, per intendersi. Di anni ne ho 44 e ho abbandonato la politica per costruire nel sociale, soprattutto in ambito educativo. Occhio però a quale riformismo si punta! Zapatero non brilla in Spagna e non illudiamoci sia il modello vincente: lì l'opposizione non è stata capace che di uno spento Reye, senza forza ideale e senza una sola idea chiara. Un po come ha fatto Veltroni prima che sentisse bruciare la terra sotto i piedi a ridosso delle elezioni sarde. Io credo che il PD si debba buttare a testa bassa nella difesa dei più deboli e del ceto medio produttivo, con poche idee, ma chiare, che deve mutuare dalla sinistra "pasoliniana": contro l'aborto, contro l'eutanasia, contro la ricerca delle staminali embroniali, per la tutela ambientale, per l'accoglienza programmata degli immigrati (senza tollerare, come fa la sinistra olandese, enclave non integrate!), per la tutela del posto di lavoro anche e soprattutto non statale, per la difesa del cittadino dai piccoli atti di violenza che impediscono di costruire a chi ne ha voglia, per la libertà di educazione (come Gramsci insegna!), contro il giustizialismo forcaiolo di Di Pietro e dei giornali della destra economica, contro il duopolio televisivo proberlusconiano, a favore di una politica di incentivi per le ONLUS nel campo della sanità e dell'educazione (non per chi vuole il profitto da queste attività fondamentali) e molti altri, chiari, forti, in linea con la morale naturale e la nostra tradizione occidentale di sinistra! Sempre per Pasolini nel 74 col referendum sul divorzio (ricordiamoci che il PCI fino a pochi mesi prima avversava ferocemente l'introduzione del divorzio in Italia!) un cavallo di troia della destra economica parafascista si era infiltrato nella sinistra italiana e ora ne è il padrone assoluto. In fondo Veltroni è stato sostenuto da quella sorta di Massoneria potente, che gestisce lo snodo tra economia, informazione e magistratura quali il gruppo RCS e il gruppo La Repubblica -L'Espresso! Noi dobbiamo rispondere alla gente di quello che facciamo e non ai potentati che fingono di sorreggerci. Sennò non vinceremo mai una elezione (Referendum del 2005 docet!).

Il Compagno D.

19 feb 2009 12:35

Povero Veltroni che finaccia hai fatto ! Tu che hai sempre creduto in un nuovo partito di centro sinista rinnovato, invece alle spalle avevi compagni di facciata che ti remavano contro. Ed ora stiamo a vedere cosa sanno fare questi disfattisti, dopo le ultime batoste prese dal PD ! Adesso stiamo aspettando cosa succederà a Firenze e dopo Bologna . I politici da salotto : non li ama più nessuno. Abbiamo visto che fine ha fatto Bertinotti, " lui , politico da salotto " !

osvaldo f.c.

19 feb 2009 12:26

Ma perchè perdere tempo e assorbire un'altra sconfitta con le Europee... dopo è troppo tardi, bisogna aprire ai socialisti di Nencini e a tutti i riformisti ma subito! non aspettare. Avere una linea politica chiara a tutti stando in Europa con i socialisti, e fare una vera opposizione, perchè fino adesso non c'è stata. osvaldo f.c.

Vick Rossi

19 feb 2009 12:24

Io penso che questo amalgama tra ex democristiani e comunisti non possa stare insieme, gli ex democristiani sono senza casa e devono stare da qualche parte, i comunisti, scusate se noin uso ex, sono sempre quelli delle frattocchie, mai hanni avuto la maggioranza in questo paese, ogni volta che sono stati, con furbate, chiamati a governare hanno fatto la solita lotta di classe contro le altre classi non loro elettrici privilegiando come sempre il parassitismo e le amicizie, io penso che ci voglia una sinistra in Italia, ma non una sinistra comunista, questi signori eredi del KGB e della Lubianca devono andare a casa e lasciare il posto ad una nuova classe dirigente e giovane, passeranno anni ma almeno avremo finalmente un partito nuovo e veramente democratico senza radici di cui vergognarsi (Violante docet) e che si levi la spocchia antipatica di super uomini, superonesti, super intelligenti, la gente non ne puo' piu' di questa spocchia spero che non venga eletto Bersani, incarna il super comunista per eccellenza, bravo solo lui!!!

MoBasta il Carbonaro

19 feb 2009 12:18

Mi sembra che siete riusciti nel vostro intento. Vi chiedo caro Riformista, le idee di laicità di progresso di riformismo, quei valori del Risorgimento della Resistenza, quei valori di quella coscienza civile che tanto ha voluto Ciampi, oggi è più forte? No cari miei oggi è al suo minimo storico, in Lombardia si insegnerà religione cattolica fin dall’infanzia. Gelli, Berlusconi e Tarciso e Bagnasco ringraziano. I Carbonari ricordano.

Valeriano Giorgi

19 feb 2009 12:08

Fare un congresso in due mesi, con regole kafkiane e senza sapere quanti e chi sono gli iscritti mi sembra arduo, e comunque qualsiasi risultato sarebbe provvisorio e non autorevole. Alle primarie poi non credo, viste le esperienze precedenti: potenziali elettori che non possono votare e militanti "cammellati" che votano molte volte, senza alcun controllo. E poi le primarie, a mio parere, valgono per i candidati alle elezioni - si veda Firenze - e non per gli incarichi di partito. Certo, l'Assemblea potrebbe scegliere un segretario provvisorio, ma solo dopo un dibattito crudo e democratico, senza intese e pastrocchi preventivi nei caminetti: non mi sembra però realistico. A questo punto "bestemmio": si segua una delle poche regole certe, e si lasci il buon, insignificante Franceschini, che più danni di tanto non può fare, fino all'election day. E si tenga un'Assemblea programmatica seria, da cui scaturisca un Progetto su alcuni obbiettivi essenziali (non l'ennesimo libro dei sogni) e si decidano gli alleati con cui perseguirlo. E su questo progetto ci si presenti all'elettorato con candidati credibili, scelti, questi sì, con primarie credibili.

Gian

19 feb 2009 11:57

Sig. Meros e altri, per quale motivo vi indignate se Veltroni, come me, ritiene che Berlusconi abbia contribuito ad affermare "un sistema di disvalori"? Si tratta di una valutazione soggettiva e non offensiva. Noi pensiamo che negli ultimi 15 anni il sentire comune di questo Paese sia cambiato, come è normale. Secondi noi in peggio e secondo noi accompagnato e spinto dalla evoluzione/involuzione della comunicazione di massa e della pratica politica. Sempre secondo noi, Berlusconi non è certamente l'artefice di questo cambiamento, ma ne è un rappresentante illustre e di certo a titolo personale uno dei beneficiari. E' chiaro che la maggiornaza degli italiani si riconosce oggi nel nuovo sistema di valori. Questo deve essere accettato e rispettato, ma con pacatezza può anche essere criticato da parte di coloro che non condividono. O no?

Deodato Mammana

19 feb 2009 11:55

Davvero curioso, ma sarebbe meglio dire impressionante: un’enorme mobilitazione di uomini, risorse, idee - poche in verità...- e poi capitali, tempo, credibilità di politici anche stagionati, elettorati potenziali e reali, che per ora, dopo non poco tempo comunque dal suo avvio, ha condotto addirittura all'eliminazione del suo princeps: Walter Veltroni. Possibile che in Italia si sia giunti ad un tale livello di crisi di finalizzazione di attività o iniziative - di qualsivoglia specie siamo tentati a dire -, ad una "improduttività" dell'agire - politico, in questo caso - davvero così clamorosa? Allora il pensiero corre alle dietrologie, ai complotti, agli interessi che sottostanno alla superficie dell'immagine pubblica e mediata di una leadership di partito che dovrebbe apparire altamente rappresentativa. Cui prodest?, insomma... Davvero la crescita esponenziale del potere della destra ha condotto ad una sorta di degrado neuronale di una sinistra che, come un insetto impazzito, va sbattendo di qua e di la', ormai incapace di ritrovare un orientamento in volo? L'impressione è proprio questa: una sorta di black-out cerebrale, un vuoto di idee e contenuti ma anche di metodi concreti, di prassi politica, di efficacia visibile che riescano a creare in qualche modo consenso. O piuttosto questa è la "schiuma del cappuccino"?... cioè un'immagine semplificata autogenerata ed incanalata dai media, e purttoppo tutt'altro che convincente, di un vertice dietro al quale scorre in mille fiumi il vero agire politico di tanti soggetti nella realtà ben attivi, come quelli impegnati nelle alleanze di giunte e governi locali, soggetti che in qualche modo rappresentano interessi, muovono, agiscono e “funzionano” nell’ambito di quelle che sono le attuali regole del gioco della politica vera. Noi riteniamo che sia proprio così: che ci sia un'immagine del PD sintetica e di plastica, che è quella della "fusione fredda" (felicissima immagine), del simbolo reiterato sugli sfondi televisivi fino alla nausea come il marchio di una scarpa sportiva (incredibilmente e decisamente più sobria la gestione del logo del PDL…), di una sinistra che vuol apparire intelligente e per bene, ma che si scioglie in un susseguirsi di slogan e ovvietà assolutamente noiose, di un linguaggio che vuole essere semplice ma allo stesso tempo rimane il più paludato dell’intero scenario politico, rivelando appieno la sua artificialità che oscilla, continuamente, tra la classica impostazione d’apparato (del lasciar trapelare in continuazione altro dietro parole sempre molto controllate) ed una comunicazione finto-pop che però suona subito posticcia e dilettantesca come un vino che sa di tappo. Insomma, Berlusconi in questo è molto più bravo, diretto e innovativo, e lo stesso Di Pietro, nella usa nicchia, ha capito abbastanza come si fa… Mentre questi del PD non convincono proprio; e vale per tutti. Ecco perché ora si avrebbe voglia di un passo indietro di tutto il gruppo “dirigente”, oltre a quello - sacrosanto perché comunque era lui che comandava - di Walter Veltroni (se non altro responsabile di aver avallato quell’orrenda moltiplicazione del logo, da advertising di pomodori pelati, di cui si diceva). Un Veltroni da rispettare ora, sicuramente sinceramente dispiaciuto, ma che poi - e qui se ne percepiscono i limiti - parla di cose che gli sono state fatte e che lui non rifarebbe… Ecco ancora il detto e non detto, le cose che stanno dietro più che sussurrate dai giornali, ma che si fa finta che non ci siano, le scazzottate sotterranee che devono essere nascoste (ciascun attore nega, nega sempre, anche di fronte all’evidenza) per preservare una superficie - debolissima - di finto unanimismo d’altri tempi, e d’altri partiti con ben altri attributi… Ma i tempi, appunto, sono cambiati! Oggi le bugie che riescono meglio sono quelle sbandierate con più forza, perché danno almeno una illusione di realtà, mentre l’ambiguità e l’ipocrisia strisciante è patetica e subito perdente. Infine la nota più tragica: un non-partito con un bacino potenziale di consenso enorme, accorato, voglioso, pronto a brandire ed a portare avanti con entusiasmo vere nuove idee per il futuro: il “popolo” dei gazebo, delle primarie, della manifestazione del 25 ottobre; un bacino di fatto “snobbato” in maniera semplicemente sconvolgente. Il punto più alto (basso) appunto il 25 ottobre scorso. Una manifestazione oceanica tenuta e rimasta isolata, come dire, in quarantena, sfogatasi nell’arco di una giornata che appare a posteriori assolutamente surreale: il dopo semplicemente uguale al prima, ancora una volta parole sventagliate di speranza e rinnovamento come sempre senza riscontro, un’enorme energia dal basso che ha trovato uno strato impermeabile verso l’alto, uno tsunami di 24 ore risucchiato subito in maniera impietosa in un oceano potentemente e costantemente in calma piatta. Ma quella giornata non era stata voluta dal Segretario? Allora forse aveva ragione chi diceva che doveva tenersi prima dell’estate… Insomma, ci sono cose che sembrano davvero errori sconcertanti e che lasciano esterrefatti. E che danno enorme e davvero incalcolabile rispetto al consenso dell’elettorato! A questo punto la ragione fa riemergere di nuovo i dubbi: ma allora le cose determinanti e che contano, in questo modo di fare politica, stanno altrove… e basti pensare al fatto eclatante che a questo elettorato non è permesso di scegliere i nomi dei propri rappresentanti. Basta. Bene a fatto a dimettersi, se non altro per non continuare ad essere “usato e gettato” da altri nelle attuali condizioni di “sovranità” molto limitata. La quale, comunque, non ha scusanti; a meno che Veltroni non abbia voglia di dirci qualcosa di più su ciò che è accaduto alle sue spalle e che la maggioranza della gente non è riuscita a vedere. Sarebbe questa vera trasparenza e chiarezza, la risposta dovuta alle aspettative sincere e sentite di un elettorato sempre più deluso e disorientato. Perché davvero si spezzi la crescente convinzione diffusa nella società italiana che l’agire politico sia oggi qualcosa di sempre più estraneo, sovraordinato e incontrollabile.

Bruno Pierozzi

19 feb 2009 11:33

Ci sono troppi articoli dedicati al morente PD, mentre sarebbe necessario discutere di cose più serie, come le proposte della Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. Ritengo infatti molto utile l'idea del blocco di un anno del TFR in favore delle aziende e la creazione di un fondo dedicato. Sono idee che avevo espresso qualche settimana or sono proprio sul forum del Riformista e quindi sono felice che Confindustria condivida la proposta.

Gianluca da Alessandria

19 feb 2009 11:24

ho 26 anni e sono approdato nel pd quando vi furono le elezioni politiche, non avevo mai partecipato direttamente e mai aderito prima a nessuna formazione politica. Non ero completamente convinto che si potesse costruire davvero qualcosa di nuovo, ma una piccola speranza c'era. In realtà già dall'inizio sostenevo che se non vi era un lavoro di sintesi tra le componenti del partito, il progetto sarebbe fallito, infatti non si è proceduto verso la costruzione di un'identità politica e culturale condivisa, ma bensì verso la moltiplicazione di cariche che avevano solo lo scopo di equilibrare pesi e misure delle varie componenti del partito, insomma vi è stato un largo uso del manuale cencelli per definire le varie cariche di partito in tutti i territori locali. Si è andati nella direzione opposta, altro che fondere e unire, è stata data una forte connotazione alla divisione proprio attraverso la spartizione delle cariche, un partito unito ma ancora profondamente diviso. Veltroni è stato il leader acclamato non solo dalle primarie, ma soprattutto è stato il forte candidato dei media e ahime di alcuni poteri forti che vedevano nel partito democratico la possibilità di un forte interlocutore nel centrosinistra. Nascondersi dietro il riformismo, è davvero una banalità che ha stancato un pò tutti. Il vero riformismo implica ben altro: Rutelli, la Binetti, Fioroni possono essere esponenti riformisti? Ve lo chiedo, essere davvero riformisti significa esserlo a tutto tondo, non solo in alcuni aspetti! La verità è che le divisioni non sono solo su temi etici e sui temi inerenti i diritti civili, ma attraversano l'economia, la scuola, il lavoro, insomma quasi tutto. Il fallimento del Progetto del Pd è iniziato molto prima, quando Romano Prodi, uno dei fondatori e dei padri dell'idea dell'unione dei riformisti, si è smarcato di fatto cancellando la propria volontà di contribuire al progetto. Ciò è gravissimo, il fondatore, l'ispiratore abbandona, in segno di protesta con chi lo ha sacrificato in nome di una cosa davvero irrealizzabile: il partito a vocazione maggioritaria. Tanti votarono nel 2008 alle elezioni politche con grande perplessità, soprattutto a sinistra dove molti elettori votavano con la forte preoccupazione dell'abbandono dei temi storici come il lavoro, l'equità sociale, i diritti civili; le perplessità con ilo passare dei mesi diventano insofferenza e totale disaccordo, la scomparsa della sinistra radicale per moti elettori del pd è stato uno shock, attenzione non una liberazione! Giunti a questo punto si inizia a pensare che per essere all'oppossizione tanto vale farala come si vuole fare oppiszione, senza compromessi. Il PD non doveva diventare una sorta di Pci, un grando partito destinato a rimanere all'opposizione epr sempre, era qualcosa di diverso, un'innovazione vera. Ma è possibile che a sinistra si fa un grande cambiamento che alla fine giova solo alla destra? Ma rendiamoci conto di come si sono manifestate le cose, in Italia l'unica opposizione, seppur rozza, è quella di Di Pietro piaccia o non piaccia, altro che fare i radical chic, il pd si presenta come partito elitario, mentre la destra di Berlusconi è 1000 volte più un partito popolare e ovviamente populista. Ed intanto vediamo i volti tristi delle persone più anziane che vedono solo una storia che si ripete, e pensano che l'IItalia sia un paese di destra, fatto di particolarismi, affarismo, corruzione, furbizie, raccomandazioni, ahime la destra è davvero il grande portavoce della peggior cultura italiana, quella che doveva essere rimossa dal pd, ed invece quest'ultimo è stato risucchiato propria da questa anticultura tutta italiana. Ma davvero si pensava che su tanti temi si poteva sempre nascondere il dibattito, non pronunciandosi, un'ipocrisia estrema che è esplosa in questi giorni. La realtà è molto semplice, l'esperienza dell'Ulivo fu già a suo modo un fallimento, il pd cercava di riproporla con un grande passo il partito unico del centrosinistra, ma anch'esso era un'anomalia, figlia della grande anomalia italiana: da una parte abbiamo gli eredi del pentapartito alleati con gli ex MSI che hanno costruito sotto la forte leadership poltica ed economica di Berlusconi un'inedito blocco sociale conservatore, dall'altra parte gli eredi del PCI e della Sinistra DC. Uno schema diabolico dal punto di vista politologico, Chicchito non è un uomo di destra, come Brunetta e Sacconi, mentre Enrico Letta, La Binetti, Fioroni non sono di sinistra, cari amici è proprio questo il problema dell' Italia, non siamo ancora usciti dalla 1° repubblica, gli ex PCI non si sono mai concilliati con gli ex PSI e quindi il vero partito riformista europeo di impronta socialista non si può fare! Il riforismo con i cattolici democratici non si può fare è inutile, non c'entra niente, ripeto non basta essere riformisti solo in ambito economico, guardate la spagna di Zapatero, quello è il riformismo!

nicola grippo

19 feb 2009 11:01

Veltroni è un galantuomo e una persona perbene. Non ha avuto il fegato di sfruttare i tremilioniemezzo di voti ed è stato punto dalloscorpione D'Alema Ora subito le primarie per un altro segretario che potrà essere anche la Bindi. Poi un congresso per affossare lo scorpione che fino ad oggi e dal 94 ne ha fattifuori sette. Rutelli e la ga......Binetti se ne vanno a....... e il parito cresce. Il congresso deve essere fatto contro D'Aema perchè così ci liberiamo di lui e nel contempo glielo regaliamo a Berlusca

CONTROVENTO

19 feb 2009 10:46

Se anche questa volta D'Alema - dopo avere palesemente sgambettato il suo antico competitore - non se la sente di metterci la faccia, sarebbe ora che le redini del partito le prendesse il Presidente emerito Oscar Luigi Scalfaro.

antoniop

19 feb 2009 10:18

Partito senza capo e senza alternative valiode nell'attuale gruppo dirigente. Inventatevi un OBAMA BIANCOROSSO

mary caridi

19 feb 2009 10:12

non c'è nulla di peggio che rinviare ed affrontare questa crisi del pd e di leadership dando l'impressione di traccheggiare. Quello che è a rischio è che si allontanino le persone che non provengono da diesse e margherita e che non sono entrate in un partito nuovo per assistere ad una guerra vecchia...o fanno in fretta o sarà una carneficina...

enrico secondo

19 feb 2009 10:02

Al peggio non c'è mai fine, scelta peggiore non poteva essere fatta. Hanno messo il nulla a Segretario. Una persona politicamente insipida, buono forse a recitar rosari o ascoltare messe ma per carità che stia zitto. Un concentrato di banalità e luoghi comuni il suo eloquire e alle prossime elezioni canterà la messa dei defunti per il povero PD. Certo che si poteva pescare qualcunoo meglio di lui visto che l'impresa era facilissima, ma evidentemente al peggio non c'è mai fine.

piero faggino

19 feb 2009 09:56

C'è solo un una persona capace in Italia che potrebbe salvare il PD, facendo rigare dritto tutti i reucci della coalizione: Berlusconi, ma purtroppo sta dall'altra parte!

Marisa

19 feb 2009 09:51

E' il Paese che si dovrebbe dimettere. O almeno quello che ci illudiamo viva ancora i valori del centro-sinistra. Ma quando mai? Ma chi? Ma dove sono? Una marea di ex, non solo nei gruppi dirigenti ma nel Paese, nei giornali soprattutto, compreso questo. Una marea di pentiti senza storia. Di portatori del "no" senza se e senza ma. Di distruttori di professione, ipercritici senza proposta, democratici a spanne, senza idee. Povero Paese, ha quel che si merita e che si terrà per sempre. Ma intanto brinderà, festeggerà, gioirà nel vedere un Partito Democratico fallire. Il toto leader? Ma siamo seri. E, se possibile, vergognatevi, chinate pure la testa genuflessi attendendo l'ultimo colpo di grazia. Arriverà eccome ma, allora, non avrete più nemmeno la voce o, quanto meno, non avrete più nessuno che possa ascoltare. Ma tanto il vostro slogan è "straffottiamocene", l'importante è che non nasca mai, in questo dannatissimo Paese, nulla che possa offuscare questo suicida modo di fare informazione, opinione. Sulla mia pelle, sulla nostra pelle, sulla pelle di chi, invece, pochissimi oramai, ancora osano crederci. Non vi auguro buona fortuna perchè so che voi non pagherete mai, noi invece, i pochi di prima, sì.

claudio

19 feb 2009 09:36

Stamattina nel guardare Omnibus mi è venuto il sospetto che Veltrusconi si sia dimesso percoprire lo scandalo MILS che logicamente poi sia le televisioni e sopprattutto i giornali non ne hanno parlato.Ma sentire Quagliarella stamattina non capisco come mai gl'Italiani continuino ad andare ha votare sono veramente triste non c'è piu' via d'uscita.Almeno alle prossime prossme europee votate per DiPietro è uno dei pochi che dice la verita'.

francesco

19 feb 2009 09:35

cert questi di repubblica hanno preso una bella cantonata co sto Veltroni pensavano diavere uno che batteva berlusconi e che dirigevano loro complimenti ad ezio mauro che ancora non ha capito che l'italia è un po piu complicata di come l'ha racconta quel genio di curzio maltese .La cosa di Franceschini ridicola

meros

19 feb 2009 09:31

"Berlusconi vince perchè ha creato un sistema di disvalori" questa è la frase del discorso di commiato di Veltroni che spiega perchè la sinistra con i suoi attuali dirigenti perde. Secondo questa sinistra si perde perchè gli italiani in maggioranza sono scemi non sapendo riconoscere l'onestà, l'amicizia, il dovere, la famiglia, il risparmio, il lavoro, lo studio, il vivere civile, le tradizioni, la fratellanza, ecc.. Il nuovo verrà quando cambierà intanto il linguaggio.

VINCENZO ALIAS IL CONTADINO

19 feb 2009 09:24

Non lo dice Vincenzo Alias Il Contadino, ma basta guardarsi i video o leggersi Alert d’agenzia di stampa per sapere che Franceschini era uno di quelli che aizzava contro! Io credo che la Politica deve essere nobile e sincera, come non sapere che tutti quelli insulti al Cavaliere, dietro ci sono ai voti di PERSONE che gli insulti non fanno onore a nessuno. Io credo che al lupo, al lupo! Ma Franceschini il meglio? Proporrà ancora bugie per uscire dalla crisi sempre con insulti? Se queste accuse fossero veritiere, avrebbe vinto così alla grande Berlusconi o pensa chi lo vota siano tutti così deficienti e tutti loro elettori sapientoni ed intelligente che sanno scrivere bene: intendo, come me? vincenzoaliasilcontadino@gmail.com Matera

Luigi

19 feb 2009 09:17

Il PD è morto, anzi non è mai nato, è l'espressione di un imbroglio chiamato prima compromesso storico, poi Ulivo, poi Unione. E' il capolinea della mai avvenuta evoluzione del PCI a causa del suo antisocialismo storico che l'ha portato ad allearsi con l'antisocialismo della sinistra DC. Quale sarà il risultato? I Socialisti sono stati distrutti tanti anni fa, I PCI-PDS-DS, non diventeranno mai socialisti, i DC, compresi i margheritini, si compatteranno in Casini. L'Italia si può governere decentemente solo dall'incontro fra la cultura cattolica democratica e quella laico socialista riformista; la prima è già pronta, la seconda no, si dovrebbe sfasciare in fretta anche FI. I PCI-PDS-DS non potranno mai svolgere quel ruolo, non è roba loro. Il male è il bipolarismo che per fortuna sta morendo anche se qualcuno, con accanimento terapeutico, tenterà di farlo sopravvivere.

giuseppe

19 feb 2009 08:36

.........anch'io sognavo un partito "diverso"........mi sono risvegliato subito ed ho "trovato" il NULLA con Rutelli e Binetti!!

Aloisio Felsineo

19 feb 2009 07:17

Da sostenitore del Centro-Destra esulto, ma nello stesso tempo sono profondamente turbato: nessuna Democrazia può vivere senza Partiti contrapposti! La necessità di un' Opposizione viva e vegeta, in alternativa alla Coalizione di Governo, è il sangue che alimenta, è il fuoco che scalda: senza ciò si va verso l'appiattimento di una gestione senza anima, senza stimoli, senza vitalità. Questo è il rischio di un Governo unipartitico (non pensiamo alla dittatura, non siamo il Venezuela!): spero caldamente che questa crisi del Centro-Sinistra si risolva al più presto, ma con modalità ben diverse dalle precedenti! Il Capro espiatorio è già stato abbattuto, ora avanti le nuove leve che con fatica dovranno risalire la china e dovranno lasciare,una buona volta, da parte il Passato mentre guardare al Futuro sarà obbligatorio! E fuori dai piedi le Mummie e le Cariatidi della Politica che fu.........

giovdett

19 feb 2009 07:16

Non penso che sia colpa di Veltroni ; credo che neppure Mandrake potrebbe fare meglio. Il problema è nel manico. La fusione a freddo di due culture antagoniste quali la ex DC e l'ex PCI non può funzionare. Alleati nell'Ulivo è una cosa. Uniti nello stesso partito è un'altra. Sono divisi su tutte le questioni principali e, come giustamente dice Di Pietro, la percezione degli elettori è che il PD non sia né carne né pesce e finisce per scontentare le due anime del partito. Probabilmente sarebbe meglio che i due partiti si separassero e continuassero a presentarsi come alleati.

Moreno Lupi

19 feb 2009 03:10

Caro Direttore. La simpatica Rosy, come al solito, mente sapendo di mentire. Dopo il Lingotto, e anche dopo le politiche 2008, nessuno, dico nessuno della parte avversa ha argomentato, a parte battute estemporanee, che il progetto del PD, così come delineato e proposto da Veltroni, fosse impossibile, velleitario, sbagliato. Voglio aggiungere, per esperienza diretta, che il percorso verso un partito autenticamente socialdemocratico e riformista, aveva colpito e destato preoccupazioni tra gli elettori del centrodestra che ne avevano colto i contenuti innovativi. Se non siamo cattolici all'acqua di Rosy, e comunisti alla Frattocchia, e l'85% degli italiani non lo sono, il progetto del PD, libero dalle scorie massimaliste, non solo interessava ma aveva un forte potenziale d'attrazione. Potenziale d'attrazione su cui contava Veltroni, e pensava bene, anzi benissimo. Solo che per una operazione del genere sarebbe stato indispensabile il convinto sostegno delle due nomenclature e un carisma catalizzante di Veltroni. Sono mancate queste due condizioni. Il carisma riguarda Veltroni. La sinistra ed affini dopo aver accettato, senza mal di pancia, il concetto del Segretario a vita, cioè il concetto dell'uomo che decide e comanda, di fronte ad un Berlusconi che decideva e comandava, s'è rifugiata nel mito della partecipazione allargata, della discussione, dei distinguo, dell'assemblearismo, delle diverse identità dialoganti, come modelli eccelsi di democrazia che segnavano il discrimine tra il "bene" e il "male". Questi cosidetti modelli di democrazia, sono serviti alle due nomenclature per evitare che Veltroni, e di conseguenza il suo progetto, potessero affermarsi. L'avversione verso "un uomo solo al comando", che la propaganda di sinistra ed affini, considera la colpa più infame del centrodestra, da combattere ad ogni costo, altrimenti ritorna il fascismo, è stata applicata anche nei confronti di Veltroni, negando appoggio convinto alla persona e quindi anche al progetto. Si potrebbe entrare nei dettagli: le primarie negate a Bersani, le liste bloccate, la competizione fasulla ecc.., poi il consiglio di scaricare i socialisti a favore del Molisano, la vicenda dei Radicali e innumeri miserie personali e di corrente, partito delle tessere, di togliattiana memoria, contrapposto al partito aperto, e via dicendo. Insomma coloro che avevano dato, formalmente, vita al PD si sono subito messi all'opera perchè il Segretario fosse ostacolato, messo in difficoltà, incalzato, ridimensionato, messo in condizione di non decidere, di comandare. Questi sono i fatti, dai fatti non si scappa con le interviste autoreferenziali di Rosy. Il progetto di Veltroni non è stato, assolutamente, fatto fallire dal centrodestra, ma dagli stessi che avrebbero dovuto svilupparlo. Ditelo a Veltroni, anche se lo ha già imparato sulla sua pelle. Cordialmente. Moreno Lupi

Davide

19 feb 2009 02:41

Sono di centrodestra da sempre e volevo vedere i vostri commenti. Scaricate su questo o quello senza un minimo di autocritica, pensate che il 70% di italiani che ora appoggia Berlusconi siano tutti ingenui ingannati. La verità è che ora il centrodestra si sta riprendendo con enormi interessi quello che gli era stato tolto da 15 anni a questa parte. I vari governicchi forzatamente poratati avanti e non voluti dai cittadini, l'ultimo di Prodi per un voto di differenza puntualmente crollato. Nonostante presidenti della Repubblica excomunisti, magistratura che anzichè perseguire stupratori si occupa del suo unico nemico, giornali, comici e intellettuali solo da una parte. Siamo stati tutti testimoni di quello che è avvenuto in questi ultimi 3 lustri. Certo, il vostro autolesionismo ha aiutato molto Silvio. Cosa succederà ora? Si ritornerà di fatto a due medi partiti, uno filocattolico e l'altro che raccoglierà cocci della sinistra non estrema. Che però non avranno mai più la possibilità di tornare al governo del nostro amato Paese.

loremaf

19 feb 2009 00:34

Ogni volta che il centrosinistra deve affronatre un passaggio cruciale, non c'è mai tempo. Possibile, mi sembra una bel paravento per continuare nei teatrini di cui ormai i più si sono stufati. Di una partito autenticamente riformatore, o come piace a voi riformista, c'è bisogno più che mai in Italia: che lo debbano costruire questi è dubbio, anzi dubito fortemente. Che il popolo dell'ulivo, dell'unione debba essere parte essenziale è cosa certa e da questi non sarà possibile prescindere. A questo punto allora, nessuna reggenza si vada subuto entro 45 giorni ad un congresso dove si approvi una linea chiara e una guida autorevole, in subordine, nel caso non si sia capace di affrontare un'assise congressuale si scelga una gestione collegiale fino all'autunno dove affrontarsi lealmente e scegliendo una nuova guida passando la mano ad una generazione che non venga da popolari e pci/ds, ma che sia cresciuta nello spirito dell'ulivo. E voi del riformista cercate di essere meno soloni e più fattivi, meno ipercritici e più sereni nel raccontare fatti e misfatti,più laici e anche più severi, a cominciare con il vostro prodotto.

cavallo

19 feb 2009 00:21

franceschini non è un reggente , a questo punto è la disfatta.

roberto

18 feb 2009 23:14

Finalmente Veltroni l'ha detto: si sgreola un partito giustizialista ( e già per questo è un bene che si sgretoli ) e conservatore ( e questa è un'altra ottima ragione perchè si sgretoli ). La stigmatizzazzione come inoltre salottiero del PD è un eufemismo. E Veltroni sempre fedele alla sua statura di mezza figura non ha avuto il coraggio di rompere il tabù e denunciare l'affarismo di cui sono protagonisti i vari clan in cui si articola oggi il PD. Come disse anni or sono Travaglio: " ...sono entrati al Governo con le pezze al culo " e ne sono usciti con gli atti a New York !!! La degenerazione affaristica del PD ha date e vicende precise: Governo D'Alema, privatizzazzione Telecom ( vds. l'ampia bibliografia in circolazione sulla vicenda; un'inchiesta di Oddo e Pons su tutti gli altri ). Sembrerebbe che le pubblicazioni sul grande affare della privatizzazzione Telecom in Italia solo i Magistrati di sinistra non le abbiano lette. Brucerà molto a molti, ma la storia dice senza possibilità di tornare indietro che a salvare l'Italia dal Molok post-comunista/affarista - incredibile a pensarsi, eppure è così!!!; è successo!!!, - è stato Silvio Berlusconi. Da ridere veramente. Quando si dice una risata vi seppellirà !!! Egregi Soloni miliardari, ex comunisti, una cosa si è capita: quello che dite di Berlusconi potrà essere vero; il punto è che è vero anche quello che Berusconi dice di voi !! Se l'Italia fosse un paese normale, no succederebbe che tutti i leaders della sinistra ex comunista, siano miliardari ed i miliardi li abbiano fatti con la politica. Del resto gente che non ha mai lavorato, che ha sempre e solo " fatto " politica, tante inbarazzanti ricchezze come ha fatto ad accumularle. Perchè non provate a scendere in piazza con la Vs. dichiarazione dei redditi appesa al collo !!! E quando andate agli scioperi dei licenziati, dei cassintegrati, dei precari con SUV BMW o Mercedes: che spettalo !!!

rolando

18 feb 2009 22:50

Veltroni o Franceschini stessa minestra... il PD trovi un autorevole traghettatore a nome di tutte le componenti, basta con i cacicchi che hanno gestito il partito fino adesso...

Giuliano

18 feb 2009 22:24

Perchè non fare subito quello che saremo costretti a fare dopo l'elezioni europee? Con un risultato che si preannuncia catastrofico per il PD,non credo che ci siano altre alternative alla divisione del partito, presentiamoci all'elezioni con i vecchi simboli , e vedrete che ci sarà un grande recupero di tutti gli elettori che si sono sentiti traditi dall'iniziativa di Veltroni e c. Dico questo , perchè ritengo sia impossibile far governare un personaggio come Berlusconi che non è in galera solo perchè si è confezionato una scappatoia con il consenso di NAPOLITANO.

mario piccirilli

18 feb 2009 22:01

Quando abbiamo perso tutto al gioco, il peggio di noi viene fuori, e perderemo anche quello. Converra` far mente locale e realizzare ; come nella vita, al gioco vince il banco. Vecchio proverbio : I soldi fanno altri soldi, i pidocchi .......

Luca Gras

18 feb 2009 20:35

1) Colui che gli elettori del PD (non un coordinamento ormai privo di qualunque legittimità formale, né un'assemblea nazionale dimissionaria) sceglieranno. 2) Primarie e congresso. E primarie per le Europee. 3) Il PD ha più senso che mai.

Augusto di Santa Anastasìa

18 feb 2009 19:51

Egregio Direttore, che importa chi sostituirà Veltroni? Oggi è inutile fare opposizione in Italia. Ieri un Tribunale della Repubblica ha affibbiato 4 anni e mezzo ad un signore accusato di aver reso falsa testimonianza in cambio di danari ricevuti dal Primo Ministro in carica, suo unico co-imputato. Egli, come primo atto del proprio mandato, si rese immune per timore proprio di questo esito processuale. Ora, formalmente non è così, ma praticamente il Primo Ministro italiano è stato condannato da un tribunale per aver pagato un tizio al fine di rendere falsa testimonianza in proprio favore. Importanti testate di tutto il mondo hanno riportato la notizia in prima. Commentatori internazionali si sono stupiti che ciò non abbia provocato un terremoto politico. In realtà non solo non ha provocato alcuna fibrillazione, ma non importa un fico secco a nessuno. Su questo sito non ha avuto dignità di notizia principale. Dal sito del corriere della sera l'informazione è scomparsa in poche ore. E potremmo continuare. In un paese dove l'opinione pubblica se ne sbatte in larghissimaa maggioranza del fatto che un pregiudicato faccia il Presidente del Consiglio, che cavolo ci stà a fare una opposizione? Che importanza ha chi sostituirà Veltroni? E badi bene, non è colpa di Berlusconi: lui è un leader democraticamente eletto e quindi rappresentante e rappresentativo del sentimento popolare prevalente. Del nostro declino Berlusconi non ha colpa alcuna. Egli si limita, inconsapevolmente, ad incarnarne l'emblema.

VinDeMa

18 feb 2009 19:31

Qualcuno oggi ha ricordato la profezia di Moretti a Piazza Navona: con questa classe dirigente non vinceremo mai! Fra i tanti "meriti" storici del PCI c'è anche quello di aver lasciato dietro di sé un gruppo dirigente composto sostanzialmente da nullità, compreso quel D'Alema che a detta di molti dovrebbe essere la vera mente della sinistra; al di là della spocchia mi pare che non ci sia molto. A proposito, perché oggi non era presente alle riunioni del PD?

Serghievich

18 feb 2009 18:45

Abbiamo creduto alla volontà di introdurre riforme vere, moderne; alla decisione di rinunciare ai voti delle sinistre radicali perchè inadatte a un progetto di governo; all'eleganza di un programma che ci consentisse di superare, moralmente ma anche effettivamente, quello delle destre; alla leadership di Veltroni, anche se qualche dubbio sulle sue capacità l'avevamo, perchè sembrava una scelta democratica. Il Pd poteva, e doveva, essere il nostro partito: pulito, moderno, giovane nello spirito, ironico nell'opposizione a Berlusconi, ma non greve e noioso urlatore di ogni mossa dell'avversario. Un partito che non temesse di essere sempre, e comunque, dalla parte della gente comune, anche a costo di uscire dai salotti radical chic, comprensivo delle loro paure degli immigrati clandestini, della delinquenza spicciola, dell'arroganza degli spacciatori di droga.. Veltroni è partito bene, ma è crollato troppo presto: sotto i colpi degli irriducibili consenrvatori, comunisti e verdi, prima, e dei giustizialisti reazionari di Di Pietro, poi. Adesso è finito Veltroni, ma il progetto del Pd deve restare, come un progetto, appunto, e quindi senza dogmi e strade già fissate dalla vecchia nomenclatura. Sono Cacciari, Chiamparino, Renzi gli uomini che possono dirci come intendono operare per salvare il Pd, e poi chiedere il nostro consenso. Ma ripartiamo da zero, senza radicali, comunisti, dipietristi, antiberlusconisti viscerali, che odiano il cav più di quanto possano amare il partito.

Antonio Farruggia

18 feb 2009 18:03

rispondo alle domande: la prima e la seconda: serve un segretario oggi e lo deve eleggere il massimo organismo dirigente del partito, senza primarie sulle quali ho sempre avuto dubbi circa il loro valore democratico. Il Pd ha ancora senso. Nella storia della sinistra democratica pochi sono stati i segretari che hanno insieme fatto e gestito le svolte. La domanda alla quale i democratici debbono rispondere è questa: il paese senza il partito democratico e con la destra al governo sta meglio o sta peggio?. Il paese al quale noi ci rivolgiamo, non tutto il paese. Io penso che questo paese stia peggio e di molto. Porsi questa domanda e cercare di rispondervi è una grande opportunità che ha la sinistra democratica per non lasciare soli coloro che in essa credono e hanno creduto. Lo sforzo unitario che deve fare il gruppo dirigente è quello di lavorare e far emergere le profonde differenze Culturali e di visione della società, della vita, della scienza, del lavoro, della famiglia, della conoscenza che ci sono con la destra italiana. Un esempio: il caso Sardegna. Renato Soru è caduto per volontà del centro sinistra, non della destra. Ed è caduto sull questioni urbanistiche, di visione e di concezione dello sviluppo dell'isola. Sino a quando non sarà in grado di fare questo grande lavoro organizzativo e culturale, parlare di sinistra democratica in Italia sarà una semplice e noiosa perdita di tempo.

EA

18 feb 2009 18:01

Credo ci sia una sola persona, oggi, in grado di salvare il PD e la Sinistra, Riccardo Illy.

alessandro

18 feb 2009 17:51

mi dispiace molto che Veltroni si sia dimesso! del resto quando il collante è il "potere" fine a se stesso questo è ciò che succede.ora persone nuove e giovani nuovi,un partito Nuovo,non un partito nuovo con politici vecchi???? i vecchi politici si dovrebbero far da parte , lasciare spazio alle nuove generazioni .

antoniop

18 feb 2009 17:48

Francesco???? vieni gidal pero e pensa al male che hanno fatto i catto-cpmunisti ed i sindacati ai lavoratori italiani fal 1970 ad oggi.Npn hanno mai governato abbastanza per far si che una legge venisse applicata e modificata dal governo che l'aveva proposta.Le elezioni costano e mantenere dei fligli ,niporti e mantenuti delle varie correnti hanno rovinato le finanze dell'Italia e quindi hanno sfondato le tasche degli italiani lavoratori. Forse faresti bene a cambiare disco ,Berlusconi l'hanno voluti i tuopi compagno-fratelli inetti.

Giuseppe Cappello

18 feb 2009 17:46

IL COMPROMESSO ANTISTORICO. L'idea di costruire un partito del compromesso storico, senza peraltro le intelligenze del compromesso storico, è stato il compromesso antistorico in cui sono precipitati coloro a cui erano affidate le sorti del centro sinistra italiano. Ora tutti si affannano a cercare un nuovo segretario quando, a mio avviso, bisognerebbe prendere atto del fallimento della fusione e avere il coraggio di riistituire un Partito democratico della sinistra. Laico e socialista. Scriveva Seneca: "Ducunt volentem fata, nolentem trahunt" ..."Il fato guida colui che vuole e trascina chi non vuole". Le elezioni europee ci diranno l'ultima parola del fato.

francesco

18 feb 2009 17:31

L'elettorato italiano non merita persone oneste, capaci e serie come Walter. Dopo che un personaggio come Berlusconi ha drogato la vita politica degli italiani con una serie di bugie, la soppressone di quel poco di ICI che era già ridotta dal governo Prodi, una giustizia resa sempre più faraginosa con forme e riforme fatta per non farla funzionare e tant'altro. Il PD era stato fatto nascere e concepito per governare non oggi ma nel prossimo futuro, anche se penso che se continua cosi Berlusconi farà la fine di Ceaucesco e verrà assaltato con i forconi.

matteo

18 feb 2009 17:31

Proporre Silvio Berlusconi

pierlu

18 feb 2009 17:23

Ma mi sembra che nell' autocritica,dopo le giuste dimissioni, non si parli di bassolino di anni di noncuranza e tolleranza nei riguadi di delinquenza straniera e non , facendo passare per onesti e ripulitori vecchi arnesi socialisti riciclati, tangentisti, o ex fascisti o fascisti in piu' lo strappo del presidnte della repubblica che taglia si',gli sprechi del quirinale,si',ma dell' 1 per cento, (quando molta gente guadagna pochissimo per la crisi, o non trova lavori,) strappo sul caso englaro eluana, e fa fare bella figura ai vari preti o peggio a quelli contro abortoecc insomma agli oscurantisti della contoriforma che in vaticano ora con il nuovo papa tengono duro e voila' il gioco e' fatto berlusconi morira' al potere! con gasparro e saccone quagliarell cicchitt bonaiut schifani sulla spalla a ghignare come gufi pappagalli e brunett impazza riciclodemichelis balla e poggiolini e de lorenzo ma si' diamogli una velina ed un ministero! pierlu

guido

18 feb 2009 17:17

per quanto riguarda il tema proposto non mi interessa nè quando nè chi. mi basterebbe solo che questo PD cercasse di fare per prima cosa il bene dell'italia stando per un poco fuori dalla politica e poi si compattasse con idee nuove verosimili e credibili. sia per le idee stesse e sia per chi le porrà ma ci rendiamo conto che in una situazione economica come quella di oggi se il PD fosse il partito di governo cosa sarebbe dell italia dei nostri figli del nostro lavoro e dei nostri soldi e sopratutto del nostro futuro?

ACHILLE

18 feb 2009 17:15

lette attentamente le dichiarazioni di Walter Veltroni,quelle degli altri dirigenti del PD,letti attentamente gli interventi su questo blog, che ritengo molto esustivi riguardo al pensiero comune,(molto sentito),degli elettori ,sostenitori e simpatizzanti del PD,sono convinto che è , ORMAI, stato detto tutto quanto di più logico,ragionato e da prendere in considerazione.Pertanto,la conclusione è una sola: CONGRESSO SUBITO E SENZA ULTERIORI E DELETERI TENTATIVI DI RAGIONAMENTI O RIFLESSIONI. IL CONGRESSO PER METTERE A NUDO IL CORPUS DELL'ATTUALE PD PER SCOPRIRNE TUTTE LE MALATTIE NASCOSTE E STABILIRE GLI INTERVENTI PER SALVARE L'INFANTE MORIBONDO.MA CON LA CERTEZZA CHE POTRA' CRESCERE SANO E FORTE. DIVERSAMENTE BISOGNERA' PROCEDERE A LIBERARE IL TERRENO DA TROPPA COLTURA,LIBERARE UN SEME PRECISO E DARE VITA AD UN ALBERO NUOVO;OGNUNO NEL PROPRIO VENTRE, SENZA PIU' CONFUSIONI DI DNA.

guido

18 feb 2009 17:09

esco dal tema e scusatemi per questo ma mi piacerebbe che qualcuno della redazione il riformista mi spiegasse cosa cercavano soru e veltroni passando per concita dall operazione^ L'unità^,.ora che soru e walter sono fuori che accadra all'unità?che se ne farà soru ora di una testata che non gli serve più e che perde soldi? o con soru l unità ha cominciato a fare profitti? qualcuno mi può spiegare?

anna

18 feb 2009 17:06

A- Serve un reggente con i soli poteri di preparare un congresso, a breve. Non sarà la fine del mondo. Pazienza se i dirigenti saranno distratti nella preparazione delle liste. B - Il PD non è nato dal basso, è stato ed è il tentativo di fusione di due partiti di cui uno fortemente strutturato con un forte radicamento sociale ed elettorale. Ad essere seri si deve sostenere che il segretario deve scaturire da un congresso vero, in cui si misurano i rapporti di forza tra le varie anime , su piattaforme programmatiche e ideali che abbiano la prospettiva del lungo periodo. Veltroni non ha rappresentato questo. Gli eventi , soprattutto la politica delle alleanze e i temi su cui ha speso molte energie, hanno evidenziato gravi ed sleali riserve mentali, rispetto al discorso del Lingotto. Veltroni è stato un dirigente di primo piano nella sua lunga carriera politica. Se fosse stato un ingenuo, come ha fatto credere nel discorso di oggi, non sarebbe diventato Segretario del PCI , Direttore dell'Unità, Vice di Prodi, Sindaco di Roma, Segretario del PD, per citare gli incarichi più prestigiosi. C- Una buona idea non si regge su una sola persona. Morto il re, viva il re. Buon lavoro, anna

s.feltri

18 feb 2009 17:01

PER IL LETTORE "NON SOLO". Da parte del direttore Antonio Polito: La ringrazio per il suo commento. Ci fa piacere che Lei apprezzi il vivace dibattito nella parte online del nostro giornale. La invito a frequentare più spesso anche il giornale cartaceo, scoprirà che è da lì che vengono gli spunti e le idee che stimolano i dibattiti tra i lettori. Con cordialità, a.p.

giuseppe

18 feb 2009 16:35

più che un reggente mi sa ci sia bisogno di un liquidatore. Difficile che fra i volti noti ci sia uno capace di mediare fra i vari capi corrente.Sono troppo assetati di potere a prescindere.A questo punto ognuno andrà per la sua strada.Peccato comunque.L'idea non era male, ma è nata male.

Emilio Munegato

18 feb 2009 16:30

facciamo subito quello che dovremo fare dopo le Europee: -sciogliere il PD -fondare il Partito Democratico Europeo (PDE) : Enrico Letta -fondare la sezione italiana del PSE : Bersani+ Nencini +Francescato+ Bonino che si rialleino nell'ULIVO ! Questo perchè non abbiamo la maturità necessaria per stare tutti insieme in un unico partito riformista; noi elettori per primi che, se il candiato è rosso o bianco, stiamo a casa e non andiamo a votare.

Manlio

18 feb 2009 16:07

Le dimissioni di Veltroni erano inevitabili. Il fallimento, fin ad ora del progetto riformista che sta alle fondamenta del PD, così come lo aveva pensato MicheleSalvati, prima di altri, mi pare in una crisi quasi irreversibile. a meno che non accada quel che non accadrà: che il gruppo dirigente degli ex-DS ed ex-Margherita faccia due passi indietro e si spalacnhino le porte a figura e personalità non di apprato e nemmeno corresponsabili di pregresse e fallimentari stagioni politiche. Un rinnovamento per far nascere un partito democratico, plurale nelle sue matrici, ma ancorato ai principi liberaldemocratici, che intenda accogliere e consegnare ad un nuovo ceto politico la guida e la responsabilità del radicamento e dell'organizzazione. Che guardi, politicamente parlando, ai liberalsocialisti, ai radicali, ai liberali di sinistra e non ai populisti giustizialisti o agli estremisti nostalgici di sindaclismo conservatore che oramai è sempre di più minoritario nel Paese. Franceschini non mi sembra incarnare questo spirito di reale e radicale rinnovamento, anzi. Mi pare urga un congresso straordinario, previe primarie vere, non fasulle, ove si confrontino programmi, proposte e volti distinti e possibilmente capaci di comunicare alla maggioranza degli italiani e non solo ad una minoranza arroccata su posizioni settarie. Al momento sono pessimista sia per le sorti del PD che del sistema politico e temo che di tale crisi si avvantaggeranno le formazioni populisti di destra e/o di sinistra a scapito di un governo efficace del paese e di riforme che da oltre venti anni si attendono.

Toni 75

18 feb 2009 15:52

sono completamente in disaccordo con quello che ha scritto il lettore Felice. la frase di Veltroni è forse l'unica cosa giusta che ha detto. Berlusconi ha drogato questo paese (già in sè e per sè amorale e clientelare) con vent'anni di tv spazzatura, di tette, quiz, nani e ballerine. la cosa che imputo al centro-sinistra è che non ha avuto il coraggio di confiscargli le Tv, altro che dialogo. S.B. non ha avuto alcuna remora a violentare la legge penale con continue leggine ad personam per scampare i processi, nè a cambiare pro domo sua la legge elettorale due mesi dalle elezioni (perchè è la risicatissima vittoria del 2006 la causa di tutti i mali). in un altro paese ci sarebbero stati scontri di piazza..... a brigante si risponde brigante e mezzo!!!

esatau

18 feb 2009 15:19

Il PD elegga Segretario Miriam Bartolini. E' open mind (sic)

Giacomo Piana

18 feb 2009 15:17

Spett. Direttore, non so se il PD abbia un futuro ma molto sinceramente spero di si, per due motivi a mio avviso: 1. Serve assolutamente una opposizione forte e democratica non certo forcaiola alla Di Pietro. 2. Serve all'Italia una sinistra forte, unita, socialista ma non fosilizzata su Epifani (tipo vecchio sidacalismo) ma che guarda al futuro tipo Pietro Ichino. Serve a mio modesto parere un PD che sappia finalmente rompere con i vecchi schemi alla D'Alema, che sono molto legati ai grandi poteri (Banche, Affari vari) che sappia veramente guardare ai nuovi poveri che non sono solo più i dipendenti che perdono il lavoro, ma anche le piccole e medie aziende che non hanno santi in paradiso e stanno chiudento tutte stritolate dalla banche che non finanziano più. Le stesse banche che sono state la causa di tutto questo sfacelo, ma che nonostante tutto non accettano ne consigli ne imposizioni, ma vogliono mantenere le mani libere. Oggi serve una sinistra che gridi forte e chiaro che non serve più finanziare la Fiat ma che con gli stessi soldi si riduca il carico fiscale delle buste paga cosi facendo si alimentava la liquidità della gente che automaticamente la riversava sui consumi. Questi consumi potevano essere acquisti autovetture oppure altri beni di consumo alimentando così l'intera filiera della produzione. Ma veramente qualcuno può pensare che facendo uno sconto di qualche miliaia di Euro la gente compra una macchina se già non riesce ad arrivare a fine mese e sopratutto se sa che può perdere il lavoro in qualsiasi momento. Con stima Giacomo Piana

Graziano

18 feb 2009 15:11

fuori i teo-dem e rifondare il PD tipo Rosa nel Pugno

francesco

18 feb 2009 15:10

Accidenti che livore nei confronti di veltroni..

Mattia

18 feb 2009 15:01

Certo, il problema di trovare un nuovo leader è molto importante ma credo che un partito che voglia essere qualcosa di diverso da quello di Berlusconi deve agire dal basso favorendo il ricambio e puntando su persone integerrime, stimate e capaci che possano essere all'altezza dei tempi e delle problematiche. Oggi non è più tempo dei fidi scudieri che non hanno mai fatto un giorno di lavoro. L'impresa è ardua, gli interessi particulari pure, ma se non si innesca questo meccanismo virtuoso su tutto il territorio credo che gli italiani continueranno a scegliere l'originale e cioè Berlusconi.

acu

18 feb 2009 15:01

facciamo subito quello che dovremo fare dopo le europee:DIVIDIAMOCI.

LUIGI

18 feb 2009 14:45

OCCORRE, è NECESSARIO , è INDISPENSABILE, è ESSENZIALE, è DOVEROSO, è DOVUTO, è OPPORTUNO, è UTILE, è INDEROGABILE COSTRUIRE UN VERO PARTITO SOCIALISTA. ANCHE UN TETRAPLEGICO SORDO, CIECO E MUTO SA QUESTO.

cumino

18 feb 2009 14:39

Ci sarebbe forse da farsi la domanda delle domande. Per esempio: i simboli sono importanti. Io nelle commemorazioni, nei discorsi, negli esempi, non ho mai trovato D’Antona, o Marco Biagi. Che erano di sinistra. E riformisti per davvero, su temi difficili, non sul look adatto da tenere per fare il riformista. Un partito tanto riformista, il PD, da non avere neanche il coraggio di commemorarli, perchè al suo interno ci sarebbero stato di sicuro, e non pochi, quelli che si sarebbero messo a urlare di disappunto. Ichino è vivo, ma sta sotto scorta e non sta certo tra i simboli della gran parte della sinistra....riformista. Ecco, forse la sinistra riformista non esiste proprio, o perlomeno sono solo quei 4 gatti da sempre, il resto è il solito. Meglio allora che si liberi di un peso, faccia la sinistra radicale, slogan, piazza, manette per tutti. Magari è la sola sua anima possibile, la sola sua vocazione. Niente di male. Almeno chi vota sa cosa vota, senza pasticci. Se guardiamo alla parabola di Veltroni con una punta di ironia si può dire che il suo diiscorso poteva condensarsi anche in queste parole: "ho provato a dar vita a un partito nuovo, aperto, non giustizialista, riformista. E ho generato Antonio di Pietro" E dunque forse è proprio questione di materia prima: per fare un partito riformista ci vogliono innanzitutto i riformisti. Elementare Watson.

DAVIDE ZICCHINELLA-Catanzaro

18 feb 2009 14:30

Le dimissioni di Veltroni sanciscono la fine di un gruppo dirigente che è al timone ora del PD e prima dei partiti fondatori da più di vent'anni. Ora bisogna cambiare, ora si deve avere il coraggio di mettere alla guida del partito una donna od un uomo neto non prima degli anni 70 e pertanto un non post!!!! Basta con i finti e gattopardeschi cambiamenti.

michele

18 feb 2009 14:28

letta nipote e zio, colaninno padre e figlio. e altro aggiungetelo voi, dove è andato a finire la sinistra italiana. io sono uno di quelli che ha perso la bussola, anche se in passato non ho avuto bisogno.

michele lapomarda

18 feb 2009 14:25

costruire un partito con forte identità, socialista e riformista senza se e senza ma, basta con il we can

Francesca

18 feb 2009 14:24

A tutti coloro che ora non trovano di meglio che criticare ogni posizione e tentativo promossi da Veltroni, vorrei semplicemente chiedere: ritenete sarebbe stato molto più facile - per chiunque al suo posto - provare a delineare le linee di un nuovo soggetto politico avendo contro la maggior parte della vecchia nomenklatura dei partiti confluiti nel neonato PD (a cominciare dall'On. D'Alema che non ha trovato di meglio da fare che continuare a lavorare in modo occulto contro le strategie veltroniane, piuttosto che esporsi in prima persona???) In quelle condizioni, ritento personalmente che Veltroni non avrebbe potuto fare altro. E' stato anzi coraggioso ad accettare un incarico tanto difficile in un momento così delicato per la vita politica del nostro paese. Merita tutto il nostro rispetto anche se, come lui stesso ha riconosciuto, ha fallito.

ambri

18 feb 2009 14:24

speriamo termini la brutta avventura del pd

Francesco Tarallo

18 feb 2009 14:21

Il PD oltre che a scegliersi un segretario, deve dire quale è la linea politica. Hanno parlato di progetto, quale sia, non lo si capisce. Oggi finalmente Veltroni nella sua conferenza di addio, dice che: bisogna smetterla di frequentare i salotti radical chic, bene. Dobbiamo smettere di essere giustizialisti, ma non è stato lui ad azllearsi con il peggiore della destra populista di questo Paese, quel certo Di Pietro. Il PD è i suoi futuri dirigenti, devono capire una cosa elementare: Di Pietro e la sua IDV, sono il prodotto peggiore che hanno messo in piedi i servizi segreti di questo Paese, unitamente al progetto piduista di Gelli. Devono capire che Di Pietro è un uomo di quel lontano slogan fascista. Ordine, ordine,ordine. Hanno messo in piede una propaganda alla Gobbles, il quale diceva che gli ebrei erano la peggiore specie, alla fine abbiamo visto l'orrore in cui siamo tutti sprofondati. Di Pietro è l'uomo che ha fatto l'accordo con la parte peggiore della magistratura sia essa di destra che di sinistra, e bisogno stare attenti nel diffidare di coloro che si presentano come i paladini dei diritti degli altri, perchè quasi sempre, anzi senza il quasi, questi diritti sono i loro. Se loro, il PD non capisce tutto questo, beh la vedo molto, ma molto difficile una loro ripresa

Sandro

18 feb 2009 13:56

Il più adatto mi sembra il direttore di Famiglia Cristiana.

Felice

18 feb 2009 13:26

Veltroni ha detto: "Berlusconi ha stravolto i valori e costruito un sistema di disvalori contro i quali bisogna combattere con coraggio". Vedete, finche' a sinistra circola questa mentalita' non e' questione di segretario, reggente, congresso o che altro. E' la visione della realta' che e' folle, e la sinistra continuera' a perdere tutto il perdibile. Non c'e' NESSUNA SPERANZA.

AP

18 feb 2009 13:25

Non è un problema di segretario, è una questione più profonda, ovvero di ritrovare un'identità politica di sinistra (liberale) e un vero dialogo con i cittadini. Invece dialoga (con i propri apparati) e decide sempre la nomenclatura interna. Bisogna rinnovare radicalmente la classe dirigente al centro e nelle periferie e non lo si può fare in pochi giorni o pochi mesi. Ma bisogna cominciare su pochi obbiettivi chiari e avendo il coraggio di azzerare i gruppi di potere interno, romani e non. Ma chi avrà il la volontà di lasciare il proprio protagonismo a favore di un progetto vero? Appello al coordinamento nazionale: abbiate il coraggio di lasciare anche voi.

maurizio

18 feb 2009 13:25

Più che un reggente, ci vorrebbe un autoreggente.

Paola

18 feb 2009 13:21

Cosa vuol dire la dichiarazione di Franceschini? Che siamo condannati ad allearci con l'Udc? Mi permetto di ricordare che l'Udc si è alleata con Pdl in Sardegna. L'UDC vuole essere autonoma nel Governo ma poi alle amministrative si allea con chi gli conviene: io voglio del PD un'anima certa, e non è certo l'Udc che la può fornire. Veltroni, (sant'uomo!) ha cercato di fare l'impossibile ma è stato lo stesso centro del Pd a tradirlo: la Margherita guarda verso Casini e automaticamente blocca la crescita del Pd. Il Pd deve necessariamente recuperare la SINISTRA, deve recuperare la storia sociale, politica, operaia, studentesca che ha contraddistinto la Sinistra in Italia. Perderà una parte del Centro che finalmente si svelerà e andrà a confluire nell'Udc o nel PdL ma recupererà i voti della sinistra e dei catto-comunisti. Mi definisco una catto-comunista e devo ammettere che nel PD attuale mi sento schiacciata dalla presenza della Binetti e ricordo a chi ha buona memoria che le grandi battaglie sociali del divorzio e dell'aborto sono state vinte grazie proprio alla presenza dei catto-comunisti che hanno saputo mediare, interpretare, vivendo anche personali momenti di tormento e dubbio interiore, il messaggio cattolico e hanno saputo tenere un costruttivo dialogo - non privo di momenti di lacerazione - con il Vaticano. Il PD deve rinascere riconoscendo l'apporto decisivo della Sinistra e proporre un Segretario che sappia ispirare valori, progetti e carisma: Forza FINOCCHIARO!

Gian

18 feb 2009 13:09

Stimato Direttore, posso provare a porre a lei ed ai lettori di questo forum la domanda in maniera un po' diversa? Veltroni ed in PD si sono mossi secondo il tradizionale schema politico, interno ed esterno, analisi-elaborazione-proposta-confronto-mediazione-risultato, in un quadro Istituzioninale dato e intoccabile. Poichè Berlusconi e Di Pietro non intendono ne' hanno bisogno di utilizzare quello schema, cosa farà il PD post-veltroniano: scende a giocare nella melma o insegue solitario un'Italia serie che non estste più? Da questa risposta, mi pare, discenderà la scelta del successore alla Segreteria. Cordialissimi saluti.

Leonardo

18 feb 2009 13:01

Buongiorno, Io partirei dal rispondere alla terza domanda: Il PD ha esattamente lo stesso senso di prima. L'idea era ed è giusta, sono "le RISORSE umane" utilizzate che non vanno bene. Stabilito che il PD deve rimanere in piedi è giusto che per la nomina della sgreteria si utilizzino i meccanismi previsti dallo statuto. A questo punto si può dare una risposta alla prima domanda: un traghettatore o una guida? Sinceramente non ho la risposta. La seconda opzione sarebbe auspicabile ma non si vedono personalità all'altezza e pertanto, forse, sarebbe bene ripiegare su un Fassino che oramai ha esperienza nel resuscitare partiti distrutti da Dalema.

ALIERO

18 feb 2009 12:45

DOPO LE SCONFITTE ELETTORALI ED I TENTATIVI DI FAR VIVERE IL pd TUTTA DICO TUTTA E RIPETO tutta la classe dirigente del pd SI DEVE DIMETTERE A COMINCIARE DA D'ALEMA FRANCESCHINI LETTA RUTELLI ED ANCHE CERTA CGIL RETROGRADA DOVREBBE RIFLETTERE

gio5

18 feb 2009 12:37

Il segretario ideale : Roberto Benigni, almeno si riderà un po'.

Graziano

18 feb 2009 12:28

Il segretario deve essere l'interprete della linea politica di un partito che in genere scaturisce da un congresso. Questi sono stati i principi fondamentali della democrazia dei partiti. Se il PD è un partito vero deve seguire questa strada, se non si fa in tempo a svolgere un congresso prima delle Europee, si nomini un segretario provvisorio che dia inizio a un grande dibattito nel partito, fra i militanti e nell'opinione pubblica dal quale deve nascere o meglio rinascere quell'idea originaria del PD che abbia alla base prima di tutto una elaborazione culturale forte che in questo paese se ne sente la mancanza, poi un programma politico ed economico chiaro, basato su pochi punti che tutti capiscano, infine i vecchi dirigenti la smettano di farsi la guerra, chi non condividerà la linea che si è data il congresso è pregato di andarsene. L'ultima cosa forse la più importante, largo ai giovani! Per quanto riguarda le primarie: se sono vere (vedi Firenze), avanti! Altrimenti ritornare alla selezione dei canditati tramite comitati e assemblee dei cittadini. Attenzione! Ricostruire un partito come quello che è stato finora non serve!

Marco Campione

18 feb 2009 12:25

Personalmente credo che Veltroni abbia fatto un buon discorso d'addio. Veltroniano. Veltroniano nel bene e nel male. Continua a non capire in cosa ha sbagliato, ma richiama tutti alla responsabilità di "non tornare indietro". Servono un leader, "ma anche" un progetto politico. Poichè penso che si debba ricominciare dalla piattaforma programmatica delle elezioni politiche (troppo presto abbandonata) e vada fatto con una dirigenza totalmente rinnovata, probabilmente ha ragione chi chiede tempi medi per consentire una discussione vera e dunque che il percorso congresso-primarie sia meglio farlo a settembre/ottobre. Purchè sia ottobre del 2009.

Ciccio

18 feb 2009 12:20

Finchè si vorrà contrastare lo Strapotere mediatico di Berlusconi con atteggiamenti da bravi ragazzi, del tipo "noi non strumentaliziamo, ecc..." si perderà sempre di più...perchè il popolo vuole sicurezza e gente forte ...noi siamo deboli, disuniti e non c'è carisma in nessuno...è inutile la politica adesso si fa con forza mediatica e scenari appetibili da presentare...molto più che con idee intelligenti per il paese (vedi Sardegna..i Sardi si sono votati uno che rovinerà le più belle coste del mediterraneo con ville villette e cemento armato, in classico stile furbetto ...

non solo

18 feb 2009 12:03

Caro Polito, il suo giornale non mi affascina granché ma trovo che abbia una ricchezza immensa nei suoi lettori e nei commenti straordinari di questi. Ho imparato a leggere, grazie ad internet, una decina di quotidiani al giorno rubando anche il tempo della merenda e col tempo i commenti dei vostri lettori sono diventati sempre più importanti. Sono i più disparati, é vero, ma sono estremamente sinceri e chiari, dimostrando un'Italia che pensa. Bello e corroborante, una buona dose di ricarica e di ottimismo prima di avventurarsi nella sconfortante lettura della stampa nazionale altarino di politici degni della repubblica delle banane. Non se la prenda, in fondo le ho fatto un grande complimento e domattina i commenti dei suoi lettori saranno la mia prima letttura. Con ossequi 'non solo'

cipppirilmerlo

18 feb 2009 11:52

Il PD ottiene voti dal popolo che si auto definisce intelligente e perde. Il PD per dimostrare che è composto da una classe dirigente intelligente dovrebbe rivolgersi alla massa d' Italiani che definisce ignoranti. Altrimenti dimostrerebbe la propria ignoranza.

ale

18 feb 2009 11:51

Convocare un Congresso prima delle Europee, anzi di più, chiedere che ogni sezione cittadina del Pd convochi un nuovo Congresso entro l'estate. Voto e tracciatura della nuova linea politica. Se, come penso, vincerà l'ala più dem (cioè quella più orientata a seguire la strada individuata l'anno scorso, che resta positiva) mettere subito in chiaro due cose. O si resta da soli e si lavora per completare il bipartitismo con una legge maggioritaria autentica che non ci renda dipendenti da nessuno e accresca il buon concetto del voto utile. O, restando la situazione attuale, si lancia un'alleanza organica con l'Udc, forza in ascesa dove si sono riposizionati molti elettori centri del Pd delusi dal corso ondivago sin qui seguito. Altre strade non ce ne sono. La sinistra-sinistra è ormai sorpassata nel bene (massimalismo esasperante, pessimismo continuo che la gente non vuole, liti e distinguo permanenti, comunicazione vecchia) e nel male (è drammatico che un paese se ne freghi del caso Mills, delle intercettazioni, dell'abolizione del salva-coste di Cappellacci, della questione etica in generale etc etc). Il vento non aiuta la nave che non sa dove andare

Charly

18 feb 2009 11:47

La soluzione per il rilancio del PD è una sola, sempre se gli attuali maggiorenti vogliono veramente il bene del Paese e non solo quello loro personale. Devono andarsene in blocco tutti i vari D'Alema,Bersani,Veltroni,Fassino,Franceschini,Rutelli, ecc:ecc: e lasciare liberto spazio alle nuove leve. Forse sto sognando: Cordialità.

Piero Corte

18 feb 2009 11:37

Occorre convocare un congresso prima delle Europee, in modo che chi ha idee in testa le possa esprimere liberamente e sottoporre al voto. Non c'è tempo da perdere con un segretario pro tempore o un direttotio.

Oliviero Carugo

18 feb 2009 11:05

Il democratico e' partito e la casta resta

alberto minniti

18 feb 2009 11:03

Questo gruppo dirigente del PD è il peggio che ci potesse capitare.Altro che partito riformista! Un manipolo di inamovibili che da anni lacera e cuce partiti pur di sopravvivere a se stessi.Mi hanno colpito molto due vicende: non avere capito che le liste bloccate al Parlamento Nazionale (le nomine dei deputati e senatori) erano un regalo grandissimo a Berlusconi e al suo potere immenso di concentrazione di potere. Eppure hanno fatto (male) la scena di opporsi. Poi, si sono comportati molto peggio di Berlusconi. In Sicilia - terra nella quale il PD stenta a sopravvivere - nel 2008 Veltroni ha consentito che fossero messi in lista segretari particolari,mignotte,la figlia ventiquattrenne di un ex potente,gente scadentissima,in una spartizione indecente Marini-Veltroni-D'Alema...Di che si lamentano? La stessa cosa sarà avvenuto nel resto d'Italia.Purtroppo vedo difficilissima una ripresa del PD perchè è inamaginabile che gruppi dirigenti di questo spessore si autoescludano.Franno mille trucchetti per confondere l'opinione pubblica e continueranno a disputarsi fino alla fine quel briciolo di elettorato di centrosinistra che rimarrà..per non perdere privilegi personali (indennità,pensioni,incarichi etc).

giulio

18 feb 2009 10:26

Si, il PD è finito se si lascia spazio alle manovre di D'Alema e di Marini. Con loro si ritorna alla vecchia macabra alleanza, quella che è abituata a danzare sull'orlo del baratro, quella che legittimerebbe un ritorno di Visco, un ripristino della mentalità che tutto si supera con le tasse anche l'attuale congiuntura, magari con la previsione di un prelievo ancora più feroce dell'attuale sistema voluto dallo stesso Visco. Se analizzano con onestà i flussi di migrazione da uno schieramento all'altro, si renderanno conto, a sinistra, che il popolo rifiuta quella politica e che a nulla vale volerla ripristinare approfittando delle difficoltà del progetto del PD. Bersani è il vessillifero di un ritorno al passato. Già si pronunzia con disprezzo sull'eliminazione dell'ICI sulla prima casa, una misura di sinistra presa dal centro destra. Abbassare il prelievo fiscale suona come un'offesa per un acerta sinistra, che osa addirittura andare contro la Costituzione per dare sfogo alla sua mania "tassatrice". Per inciso la non tassabilità della prima casa si rinviene nella Costituzione, all'articolo 47, e per questo forse l'aveva lanciata Bertinotti per primo, salvo poi a pentirsene sempre per questioni legate alla possibilità di disporre di fondi da spendere. Con D'Alema e Bersani, supportati da Marini, il PD non ha ragione di esistere; si ritornerebbe allo spirito di Prodi e si legittimerebbe l'anelito alla fuga dall'Italia.

Francesco Costanzini

18 feb 2009 10:22

Ci vuole un segno di responsabilità e di coraggio. Ne ha bisogno il Paese. Il Partito Democratico, nato sotto i migliori auspici ed in un clima entusiasta, sta ora attraversando un momento di declino e di crisi. Sta a noi tutti, oggi ed ora cercare di cambiare questo trend. Con responsabilità e con coraggio. Cambiando quel che si deve cambiare, migliorando ciò che si deve migliorare. Per rinnovare davvero la politica bisogna “rinnovarsi”. Per cambiare il Paese bisogna “cambiarsi”. Non possiamo più aspettare, dobbiamo dare un segnale forte. Un segnale di ferma contrarietà ed opposizione ad un Governo irresponsabile che sta cercando do demolire il Paese iniziando dalle sue basi. In un Paese in cui l’aspetto mediatico conta più della realtà delle cose è necessario dare segnali coerenti di unità e di contrarietà senza se e senza ma a chi sta cercando con ogni mezzo di fare i propri interessi e coltivarli ai danni della comunità. Per questo penso che il Partito Democratico debba tornare alle origini e ripartire da lì. Con il coraggio di chi vuole davvero fare la cosa giusta e la fermezza di chi ama e si sente responsabile per i propri concittadini. Non servono processi pubblici né tantomeno “scaricabarili”. Ciascuno deve guardarsi dentro e prendersi le proprie responsabilità, ad ogni livello. E, se è il caso, fare un coraggioso passo indietro. Abbiamo bisogno di credere ancora nel Piddì, di credere che ci sia la volontà politica di cambiare un sistema annichilito e stantio. Abbiamo bisogno di credere ed avere fiducia in un Partito davvero democratico sin dalle sue basi ed in tutti i suoi organismi. In un Partito trasparente, che sia coerente con i propri valori fondativi. Non abbiamo bisogno di personalismi, di persone in ricerca di successi personali, ma è necessario che le persone normali, con la passione, l’entusiasmo non abbandonino i nostri Circoli ed i nostri organismi. Abbiamo estremo bisogno di credibilità e di amministratori seri, leali, scelti collegialmente. Non siamo costretti all’autosufficienza e non dobbiamo cadere in tentazioni scissionistiche o di eccessiva autoreferenzialità. Abbiamo l’urgenza ed il dovere, davanti ad un panorama alquanto critico, di nutrire fiducia e mantenere viva quella di tanti italiani che hanno prima intravisto una speranza nel panorama politico e poi hanno coltivato solo delusione ed amarezza. Nostro dovere primario, in qualità di iscritti e/o dirigenti è quello di capire, ascoltare le istanze del dissenso e su queste ricominciare la costruzione del Partito a tutti i livelli. Buon lavoro a tutti, con coraggio e responsabilità.

Bruno Pierozzi

18 feb 2009 10:13

Il tracollo del PD, come la crisi economica, era largamente prevedibile. Il PD è nato in provetta senza una vera discussione tra le rappresentanza sociali che dovevano comporlo concretamente, ovvero: lavoratori, cittadini, forze sociali, associazionismo. La fusione tra gruppi dirigenti provenienti dal PCI e dalla DC e dalle loro successive emanzioni, non ha prodotto nulla di buono. Il vero problema rimane l'incapacità dei dirigenti di provenienza PCI di fare i conti fino in fondo i conticon la loro storia. Dopo la caduta dei regimi comunisti avrebbero dovuto prendere atto del fallimento storico dell'esperienza comunista e guardare al PSI per costruire insieme un grande partito socialista. Invece gli ex PCI usarono tangentopoli per uccidere il PSI e con esso il socialismo in Italia, pur proclamandosi - ambiguamente - socialisti in Europa. Con il lancio del PD gli ex PCI hanno proseguito nella tipica ambiguità che li ha caratterizzati, volendo fare una operazione furbesca, ovvero evitare di costruire un partito socialista e fondere insieme i gruppi dirigenti (divenuti nel frattempo DS e Margherita)nel prosieguo di una idea distorta di nuovo "compromesso storico". Per anni la perfida politica di alleanza sotterranea tra PCI e DC ha impedito in Italia l'alternanza e ucciso il laicismo. Oggi ci sarebbe l'opportunità di far rinascere un vero partito socialista, ma il paradosso è che mancano i quadri dirigenti socialisti pronti a portare avnti il progetto e sopratutto c'è il fatto che il socialismo è in crisi in tutta l'Europa.

Nicolo Costantino

18 feb 2009 10:02

Questa vicenda è la dimostrazione che non si puo trasormare un'alleanza in un partito. Ne un partito puo reggersi sul solo leader "eletto" dalle primarie: una volta consumata la sconfitta alle elezioni politiche Veltroni ha incarnato il perdente nel teatrino della politica e con lui il "Partito". Per non parlare del danno che ha fatto a tutto il centrosinistra la politica di "autosufficenza" del leader dei perdenti

luciano ferrari

18 feb 2009 09:55

Dipende da quello che si vuol fare:se si vuol salvare il progetto di un partito moderno costituito da laici e cattolici,quindi di lungo periodo o si vuol arrivare al governo

Ulisse

18 feb 2009 09:44

Gli aderenti ad un partito drbbono avere una visione generale sufficientemente omogenea. Come è possibile che uno che viene da esperienze di sinistra anche molto blanda possa convivere con politici formati nelle parrocchie e che hanno una dipendenza sia culturale che disciplinare dalle gerarchie ecclesiastiche?. La mia non è una critica ma una constatazione. Cosa abbiamo noi di sinistra in comune con il voltagabbana Rutelli che ha solo ambizione e non coerenza ( radicale poi democristiano poi clericale)?. Cosa ha in comune Dalema con la Binetti?. Basta con le posizioni di visibilità che distruggono il gruppo. Rutelli non sarà mai un numero uno ma sarà sempre un gregario, Dalema non sarà mai più un protagonista in chiaro della politica ma solo un sfrugugliatore nella palude delle bassa politica dove cercherà di emergere mandando avanti altri per lui (Bersani?), Il PD è un partito di vecchi e di baroni della politica che pensano solamente a sè stessi. Dove sono gli ideali che hanno portato avanti più di un secolo della sinistra?. Sono quelli di Dalema? di Rutelli? di .........? Meglio se ci separiamo, se facciamo il nostro cammino nel deserto in modo da perdere gli arrivisti e poi, se avremo ragione, ritorneremo a essere protagonisti. Dobbiamo capire che politica è si una possibilità di affermazione personale (perchè no?) ma sopratutto un modo per portare avanti degli ideali. Paradossalmente la destra ha ancora degli ideali ( forse solo idee) ma la sinistra è solo preda degli arrivisti e degli ambiziosi.

Lorenzo De Caprio

18 feb 2009 09:07

Che succederà nel PD? Quel che è inevitabile: che le sue due anime si separeranno. Non ho mai creduto nel PD, non lo ho votato pur avendo votato DS. Un calcolo elettorale ed un sogno americano mi sembrano alla base di un progetto politico ambizioso sì ma senza costrutto, senza fondamenti culturali. Il calcolo che la somma dei voti al PD sarebbe stata maggiore di quanto avrebbero raccolto i due partiti separati. Il sogno di fondare un partito ad imitazione di quello americano trascurando il fatto che i fondamenti culturali del partito americano sono il liberalismo ed il liberismo e che la sua prassi è fondata sul pragmatismo, sull' utilitarismo. L'infatuazione nei confronti di Obama mi è sembrata addirittura puerile e ridicolo quel tentativo maldestro di impadronirsi del suo slogan. Quasi come se Obama fosse un ex comunista, un social democratico, un catto-comunista. Come si può essere più ingenui? Dall'unione dei resti di un partito ispirato e condizionato dal cattolicesimo (per tradizione illiberale), e dai resti di un partito ispirato e condizionato dall' ideologia del marxismo-leninismo (per tradizione illiberale) sarebbe dovuto nascere un partito nemmeno social democratico ma addirittura liberal-democratico. E' come pretendere che dall' unione di un cavallo e di asina ne venisse fuori un leone! L'emergere dirompente di questa che è una contraddizione culturale prima e politica poi, è apparsa evidente nel caso del testamento biologico. Marino e Binetti non possono andare d'accordo e questo a dispetto delle buone intenzioni e della onestà intellettuale e politica delle persone. Ex DC di sinistra ed ex DS possono convergere su problemi concreti ma solo se questi non chiamano in causa l'anima ideologica originaria, vale a dire le opposte visioni del mondo. La soluzione migliore è paradossalmente quella peggiore: la separazione, e la ricerca di convergenze pragmatiche là dove sia possibile. Ma, in questa prospettiva, gli ex DS e PCI hanno il problema maggiore da risolvere. La fine del comunismo reale ha fatto crollare l'ideologia marxista, e da allora la sinistra italiana ( ma direi tutta quella europea) che s'identificava nel verbo di Marx si è trovata nuda; senza più riferimento culturale solido è andata perdendo la propria identità politica e, seguendo la triste vie dei partiti di sinistra europei ( chi si si ricorda più del grande PCF?) è andata perdendo consensi e contatto con la società reale. Timide, balbettanti mi sono sembrate tanto le aperture culturali verso la social-democrazia nord-europea ( che tra l'altro non gode di buona salute ) ed inconsistenti perchè impossibili quelle verso il liberalesimo. Lorenzo De Caprio

Aurelio Desideri

18 feb 2009 08:55

Spero che prevalga la volontà di rinnovamento (anche generazionale) che Veltroni non è riuscito a portare avanti. Se dovessimo fare un passo indietro penso che faremo la fine della sinistra antagonista.

Caplazzo giornalista online ed off.

18 feb 2009 08:45

E' ora di finirla con le sperimentazioni: in politica bisogna essere decisi, basta guardare nel campo avversario, dove Berlusconi accentra a se ogni potere...(exsperientia docet!). Veltroni e le sue mitezze, rimarranno nella storia del movimento popolare italiano, quel movimento (leggi Pd),già morto al suo insorgere..ed io lo scrissi ancora proprio su questo giornale. Le leezioni di giugno oramai sono alle porte, bisogna quindi recuperare le forze sane della sinistra operaia e di quella cattolica e radicale,amalgamando il tutto assieme ai dipietristi e nominare subito un leader, che io vedo molto bene in Massimo Dalema oppure in Pier Luigi Bersani...quest'ultimo mi sta pure simpatico

Kamj

18 feb 2009 08:02

E' venuto alla luce la vera natura del PD: il nulla; come possono ex comunisti ed ex democristiani convivere dopo decenni di guerrra in parlamento? Difficile per cattolici e laici coinvivere su temi importanti coma la bioetica, l'aborto, l'omosessualità. Veltroni è peggio di unectoplasma,mentre il solito D'Alema è in guerra con tutti nel suo partito. A quando il ricambio? A quando l'abbandono di strategie vecchie e decrepite? Il comunismo è morto, mentre resta illusorio copiare i modelli americani. Tutti si lamentano di Berlusconi, ma tutti lo votano se dall'altra parte non esiste nulla e dobbiamo confrontarci con i Franceschini ed i Letta. Con chi si schiererà il PD nel parlamento europeo? Evitate di lascirci il solito Di Pietro che spara cazzate dimenticando il suo passato di amicizie socialiste. C'è voglia di cambiare, in caso contrario, volenti o nolenti, l'alternativa resta il berlusca.

Alberto Lupi

18 feb 2009 04:25

Uniica speranza un Bersani che scarichi le varie Binetti e Bindi. Questo mostro cattocomunista non sta in piedi.

Aldo

18 feb 2009 01:42

Ho letto qualche quotidiano rosso e vi giuro sono felice. Sono felice perche' sono di destra e godo nel vedere quanto rozzi siano i boss dei partiti anti berlusconiani. Continuano nelle loro crociate sessantottine quando e' cosi' semplice capire che se vogliono governare l'Italia devi fare i conti anche con il 60% di popolo Italiano che e'schifato dal 68. E sono felice! Si perche' vedere queste persone di cui non provo rispetto, autodistruggersi e' una delle poche cose divertenti e sane in questo periodaccio di crisi nera. La maggioranza della gente e'stufa di voi e la maggioranza della gente stufa di voi non e'fascista o estremista cari bananoni. Grande giornata e grande Sardegna che ha cacciato a pedate mister tiscali/l'unita' (oddio..).

loremaf

17 feb 2009 23:59

Occorre una svolta, anche generazionale, troppe gelosie, troppi personalismi, troppi egoismi, poca umiltà, poco rigore, poco lavoro quotiidiano, troppe interviste senza comunicare nulla, pochi approfondimenti. Questi si sono dimostrati poco credibili, non solo il segretario, ma l'intero gruppo dirigente: troppe nomine, troppi accordi al ribasso, poca trasparenza, molti alla rincorsa di una nomina, di un assessorato, di una candidatura in posto comodo e almeno visibile, pochi voti aggiunti. Meno apparato centrale, più territorio, più lavoro e più vicinanza alla gente, meno salotti e ospiti in Tv, più popolo e meno vips, più un linguaggio chiaro e diretto al posto di ma anche, ma anche ?

stefy

17 feb 2009 23:06

Leggendo i vari commenti qui sotto (a patto che il mio commento venga pbblicato) mi sembra che molti rifondaroli, pdcisti e altri arcobalenini non siano per niente scontenti. Anzi, brindano pure ! Che gliene frega a loro se il PD perde ? Loro si sentono gli intellettuali della politica e preferiscono Berlusconi al governo piuttosto che veder salire il PD del traditore Veltroni. Inoltre confidano molto in un certo D'alema...

Vick Rossi

17 feb 2009 22:08