gli studenti
iraniani d'Italia
La comunità iraniana di Roma aderisce alla manifestazione contro il regime lanciata dal Riformista. Noi, studenti iraniani in Italia, saremo presenti a Campo de Fiori questa sera per continuiare la nostra protesta. Contro Ahmadinejad e in segno di solidarietà ai milioni di nostri concittadini che stanno manifestando a Teheran. Insieme a noi ci saranno gli studenti iraniani venuti a Roma da Firenze, Bologna, Milano per manifestare contro i brogli elettorali.
Comunità iraniana di Roma
convinti
che serva
Aderiamo con la convinzione che il vostro impegno possa essere utile alla causa dell'Iran.
Studenti iraniani di Roma e Firenze
un messaggio
dalla Finlandia
Nella storia del mondo, la libertà non è mai stata raggiunta attraverso il silenzio. Noi iraniani, abbiamo combattuto a lungo per i nostri diritti. Vogliamo che i popoli del mondo sappiano che l'Iran e gli iraniani stanno cercando la pace e la libertà, e che crediamo che il mondo potrebbe essere un luogo più pacifico da vivere se vi fosse realizzata la libertà. Siamo certi che il vostro supporto potrà essere un forte, positivo contributo alla pace, e vorrei ringraziarvi per tutti i vostri sforzi, a nome degli studenti iraniani.
Farhad Hassanzadeh, Turku, Finland
leone d'argento
a venezia
Io, Babak Payami, regista irano-canadese, dò il mio totale appoggio alla manifestazione convocata dal quotidiano Il Riformista e da Radio Radicale a Roma.
Babak Payami
irannews
per l'onda verde
La redazione di irannews aderisce con convinzione alla manifestazione indetta dal Riformista e da Radio Radicale a favore dell'onda verde di Teheran
La redazione di Irannews
Rafat
per i giornalisti
Io Ahmad Rafat corrispondente di Voice of America e giornalista italo iraniano aderisco alla manifestazione del Riformista e di Radio radicale
Ahmad Rafat
La Comunità
ebraica ci sarà
Caro direttore, accolgo con viva partecipazione l'iniziativa lanciata dal Suo giornale e Le comunico l'adesione mia personale e della Comunità Ebraica di Roma all'iniziativa di Piazza Farnese a sostegno della democrazia in Iran. Sopratutto come cittadini italiani ci sentiamo chiamati a far sentire la nostra voce a sostegno della libertà del popolo iraniano. Sentire negare la Shoah, il diritto di Israele ad esistere come nazione in pace con i propri vicini, assistere all'escalation atomica, così come vedere calpestati i basilari diritti di espressione, delle donne e di ogni minoranza, non può e non deve lasciarci indifferenti ed inerti. La nostra partecipazione non è in alcun modo “contro” ma “per”. Come ebrei ci sentiamo profondamente vicini alle donne ed agli uomini che in Iran, vivono con durezza il dramma di veder negati i propri diritti fondamentali. La ringrazio, pertanto, per l'attenzione ed il coraggio con il quale il Riformista, spesso controcorrente, porta avanti queste battaglie di libertà e civiltà.
Riccardo Pacifici, presidente Comunità ebraica di Roma
la mobilitazione
dei giovani ebrei
Egregio direttore, aderiamo con convinzione alla manifestazione organizzata dal suo quotidiano e da Radio Radicale, perché da sempre siamo vicini al popolo iraniano e in particolare agli studenti che ogni giorno si battono per la libertà e la democrazia nel loro paese. Inoltre, ci appelliamo al sindaco Alemanno affinché, come promesso da più di un anno all'Unione Giovani Ebrei d'Italia, finalmente concretizzi la proposta nata dalle pagine del Riformista di dedicare una via di Roma al 9 luglio 1999, data che ricorda la più grande rivolta degli studenti iraniani contro il regime.
Daniele Nahum presidente Unione Giovani Ebrei d'Italia
il dovere
dei governi
Stop the Bomb aderisce con convinzione all'iniziativa promossa dal Riformista. Mai come oggi, è necessario tenere alta l'attenzione della società civile sui diritti negati in Iran e richiamare al proprio “dovere” i Governi democratici. Occorre con forza risvegliare le nostre coscienze: il rischio sempre più crescente è che nelle nostre “distratte” società, ci si abitui oramai a considerare accettabile un regime che nega sistematicamente i diritti delle donne, delle minoranze e la libertà di espressione degli oppositori politici. Non ci sono Paesi lontani o vicini, ci sono solo diritti da garantire e donne e uomini da rispettare.
Associazione Stop the Bomb
Il sì di Isf
all'iniziativa
Isf, International Safety and Freedom vuole dare la sua adesione alla manifestazione del Riformista e di Radio Radicale su quanto sta accadendo in Iran.
International Safety and Freedom
Maccabi
con teheran
La Federazione Italiana Maccabi aderisce alla manifestazione, siamo con i giovani e le donne di Teheran, per un libertà vera.
Federazione italiana Maccabi
Il Pd del Lazio
a piazza Farnese
Caro Polito, ti ringrazio per lo spazio che mi concedi per illustrare le ragioni che ci hanno spinto ad aderire alla manifestazione che avete indetto in piazza Farnese e a organizzare un sit in come Pd Lazio davanti all’ambasciata iraniana. Le notizie che giungono dall’Iran, dopo le elezioni dello scorso 12 giugno e dopo le accuse di brogli denunciate dall’opposizione interna, sono allarmanti: secondo quanto di apprende dagli organi di informazione in queste ore si stanno verificando dei violenti scontri tra i manifestanti e le unità militari, con alcune vittime tra i civili. Il governo di quel paese ha oscurato i principali mezzi di comunicazione, impedendo così alla comunità internazionale di conoscere e verificare con esattezza ciò che sta accadendo ed è ancora più preoccupante che sia stato vietato l’accesso anche a canali come Youtube e Facebook, dove venivano mostrate le immagini degli scontri in corso a Teheran riprese con i telefonini cellulari e quindi non filtrate. Tutto ciò autorizza i peggiori sospetti sulle modalità di svolgimento del voto, poiché un paese veramente democratico non oscura i mezzi di informazione e quindi non impedisce la libera circolazione delle notizie e delle idee. Si tratta di una fase molto delicata non solo per l’Iran ma per tutto il Medio Oriente e per gli sviluppi e le conseguenze che potranno aversi su tutto lo scenario internazionale. Mai come in questo momento è fondamentale che si affermi, attraverso un percorso spontaneo, popolare e realmente partecipato, un processo democratico che contamini in maniera feconda tutta la regione. Nessuno di noi può credere che la democrazia si possa “esportare”, tanto più con le armi, come abbiamo, purtroppo, dovuto constatare nel vicino Iraq. Credo invece che il ruolo delle democrazie occidentali sia quello di accompagnare e sostenere, attraverso le grandi e pacifiche manifestazioni popolari e tutte quelle iniziative di carattere diplomatico che i vari governi possono mettere in campo, i processi che nascono spontaneamente in quei paesi, perché la democrazia è forte se nasce e vive da “dentro” e non se viene calata dall’alto o, peggio ancora, imposta, magari unilateralmente e in modo violento. Per queste ragioni una forza come la nostra, che fa della democrazia un tratto talmente identitario da inserirlo nel suo stesso nome, non può che stare al fianco degli studenti, delle donne e di chi, in questo momento, si sta battendo per i propri diritti e per la propria libertà. Ti ringrazio anche per la sensibilità e la prontezza che tu e il tuo giornale avete dimostrato in questa occasione promuovendo la manifestazione di domani, al quale parteciperemo tutti per condannare fermamente gli episodi di violenza e censura.
Roberto Morassut, segretario del Pd Lazio
L'Ugl
per la libertà
L’Ugl aderisce all’appello del Riformista e oggi a piazza Farnese una delegazione del sindacato guidato da Renata Polverini parteciperà alla no stop di solidarietà con il popolo iraniano organizzata dal quotidiano diretto da Antonio Polito e da Radio Radicale. L’Ugl già qualche mese fa aveva aderito alla manifestazione in Campidoglio a favore della libertà e del rispetto dei diritti del popolo iraniano, con convinzione aderisce a questa nuova iniziativa a sostegno delle donne e degli uomini scesi in piazza a Teheran per una protesta legittima a cui si è risposto con una inaccettabile violenza.
Ugl
finocchiaro
per la democrazia
Aderisco all'appello del Riformista. È necessario far sentire alle centinaia di migliaia di persone che in queste ore stanno manifestando per la libertà e per i diritti del popolo iraniano che c'è un'opinione pubblica nel mondo che sostiene le loro idee. Occorre assolutamente che le repressioni violente finiscano e che si verifichi la validità del voto in Iran. Sono ore importanti per quel Paese perché il regime sta mostrando crepe molto consistenti. Credo che oggi sia ancora più utile e necessario schierarsi per aiutare il processo democratico in Iran.
Anna Finocchiaro, senatrice pd
nirenstein contro
un regime orribile
Sono con tutto il cuore al fianco del popolo iraniano, contro gli orrori di un regime antisemita e guerrafondaio, e spero che i governi democratici di tutto il mondo, sappiano finalmente porgere quell'aiuto sostanzioso e decisivo, che sino a oggi purtroppo è mancato, ai dissidenti che difendono i diritti umani e che sono contro la bomba atomica.
Fiamma Nirenstein, deputata Pdl
Soliani: sovranità
alle persone
Siamo al fianco dei ragazzi di Teheran perché il futuro del mondo sia un futuro di uomini liberi e sovrani.
Albertina Soliani, senatrice pd
vicini all'iran
che resiste
Con queste elezioni si è visto un Iran che si ribella a un tiranno ottuso. E l'Occidente non può stare a guardare per spirito di real politik.
Jole Santelli, deputato pdl
segnale forte
da latorre
Aderisco all'appello del Riformista, che ha organizzato, insieme a Radio Radicale, una manifestazione in piazza Farnese a sostegno della protesta del popolo iraniano e contro le violenze perpetrate nei confronti dei manifestanti. È necessario che dalle democrazie occidentali giunga un segnale forte a supporto delle legittime aspirazioni democratiche dei giovani iraniani e che non si spengano i riflettori internazionali su tutto ciò che in queste ore sta avvenendo in quel Paese.
Nicola Latorre, senatore pd
l'impegno
di saltamartini
Sarò in piazza col Riformista e Radio radicale per far sentire agli iraniani il nostro sostegno e la nostra vicinanza. Si tratta di un momento molto delicato ma che segna un passaggio fondamentale. Per la prima volta dopo molti anni, il popolo è sceso in strada, reclamando pacificamente ma con forza i propri diritti. Ora la comunità internazionale deve impegnarsi per mantere elevato il livello di attenzione. Le grandi manifestazioni di massa di questi giorni dimostrano che la repressione fondamentalista non è riuscita a spegnere quella larga parte di società civile - laica, moderata, riformista - che esiste nel Paese e di cui le donne costituiscono una delle componenti più attive e volitive. Ad esse, e in particolare, esprimo la solidarietà a nome di tutte le colleghe del Pdl, nella convinzione che dalla loro battaglia possa emergere il seme dell'Iran di domani, libero e democratico.
Barbara Saltamartini, deputato pdl
libertiamo
per la protesta
Stimato Direttore,
L’Associazione Libertiamo e il magazine on line libertiamo.it aderiscono convintamente alla manifestazione di sostegno al movimento di protesta democratica che, in queste ore, cerca di affermare a Teheran e nelle maggiori città iraniane il diritto ad elezioni libere e trasparenti. Siamo convinti che la denuncia di brogli possa provocare, nella vitale e giovane società iraniana, una presa di coscienza che vada ben al di là della semplice richiesta di nuove elezioni. La libertà politica non si esprime solo nel voto, non è una liturgia elettorale: è una quotidiana ricerca dei mezzi per limitare il potere, prima che un modo di legittimarlo. Da questa protesta, può nascere un nuovo Iran, con un’opinione pubblica consapevole delle proprie possibilità, che guardi all’Occidente – all’Europa ed anche all’Italia - come ad un esempio di apertura sociale e civile, di libertà individuale e di tolleranza. È nostro compito far sentire la presenza del mondo libero, affinché tutto questo non finisca nel sangue e in un brutale regolamento di conti interno all’establishment iraniano. Spetta al Vecchio Continente offrire, ad un tempo, il massimo dell’intransigenza politica nei confronti della leadership iraniana e il massimo dell’apertura alle realtà sociali e culturali che chiedono di innovare la teocrazia di Teheran. A questa responsabilità storica e culturale non possiamo sottrarci.
Benedetto Della Vedova e Carmelo Palma, Libertiamo
murgia
in piazza
Caro direttore, approvo e partecipo alla manifestazione di oggi a piazza Farnese.
Bruno Murgia, parlamentare del Pdl
FAREFUTURO
con i ribelli
Noi siamo dalla parte dei ribelli. Oggi scendiamo in piazza. Con passione e convinzione. Con la certezza di stare dalla parte giusta. Anche noi di Ffwebmagazine saremo presenti alle 19,00 in piazza Farnese alla manifestazione organizzata dal Riformista e Radio Radicale a «sostegno dei giovani democratici».
Filippo Rossi, Farefuturo
la solidarietà
di di pietro
L’Italia dei Valori aderisce alla manifestazione promossa dal Riformista e Radio Radicale per esprimere solidarietà alla popolazione iraniana. Quanto sta accadendo in queste ore continua a suscitare tutta la nostra indignazione. Bisogna battersi per la libertà di informazione e per il voto libero. Occorre che la comunità internazionale vigili su quanto è accaduto e che l’Italia, in quanto primo partner commerciale dei paesi dell’Unione europea, si adoperi con una linea chiara, e non ondivaga, a difesa dei diritti umani.
Antonio Di Pietro, presidente Idv
i giovani del pdl
per la causa
Aderiscono alla Manifestazione indetta dal Riformista a sostegno dei giovani democratici iraniani.
Francesco Pasquali e Stefano Morelli, Giovani per la Libertà
repubblicani
per i giovani
Il Partito Repubblicano Italiano aderisce alla manifestazione promossa dal Riformista e da Radio radicale a sostegno dell’onda verde di Teheran.
Vito Kahlun, responsabile politiche giovanili Pri
l'ok di zanda
per l'iran
Aderisco alla manifestazione per l'Iran.
Luigi Zanda, senatore pd
europa: è a noi
che chiedono
I cartelli dei ragazzi e delle donne di Teheran chiedono “Where is my vote?”. Lo chiedono in inglese: significa che non si rivolgono né al Consiglio dei guardiani della rivoluzione né all'ayatollah Khamenei. Si rivolgono a noi. Sanno che hanno una sola speranza di vincere, cioè tenere spalancato il flusso dell'informazione, della denuncia e della battaglia politica che va dalle loro piazze all'Occidente, e viceversa. Noi guardiamo a loro, perché abbiamo capito quanta parte della nostra sicurezza e del nostro futuro dipende dall'esito di quella battaglia. Per questo oggi a Roma, per questo ogni giorno con il nostro lavoro per tenere accesa la luce su Teheran. Anche perché l'Italia - con le sue troppe furbizie e alchimie diplomatiche, invariate sotto ogni governo - ha qualcosa da farsi perdonare da quelle donne e dai quei giovani.
Stefano Menichini, direttore di Europa