sabato, 4 febbraio 2012 ore 04:36

Prima pagina

Caso Boffo, schiamazzi e silenzi
di Giampaolo Pansa

È finita male la storia di Dino Boffo come direttore di Avvenire. Male perché questo giornalista importante, e forte di molto potere nel territorio dei vescovi italiani, non ha voluto raccontare la sua verità sulla storiaccia di Terni. Ma così ha reso un pessimo servizio ai propri lettori e soprattutto a se stesso.

©lapresse archivio storico varie anni '90 Dino Boffo nella foto: il giornalista e direttore di Avvenire Dino Boffo

Quando ho visto sull’Avvenire di venerdì 4 settembre la sua sterminata lettera di dimissioni, ho pensato che avrei scoperto lì una spiegazione di quanto era accaduto e della sentenza di condanna ricevuta a Terni. Invece non vi ho trovato quasi nulla. Boffo si è limitato a dire soltanto di «essere incorso in un episodio di sostanziale mancata vigilanza» sull’uso del suo cellulare. Per poi aggiungere: «Se uno sbaglio ho fatto, è stato quello di non aver dato il giusto peso a un reato bagatellare», ossia da nulla.
Tuttavia, nella sua lettera, Boffo ha trovato lo spazio per citare un passo del Bestiario pubblicato il 2 agosto sul Riformista.

Nel descrivere quanto stava accadendo da mesi nei giornali italiani, prevedevo l’inizio di una guerra civile dentro la carta stampata. Dovuta alle nuove e più agguerrite direzioni dei due quotidiani lontani dalla sinistra, il Giornale e Libero. E concludevo dicendo che sarebbe colato «il sangue e anche qualcosa di più immondo».

Dal momento che Boffo mi ha citato, stuzzicando la mia vanità, anch’io voglio citare lui. La sera di domenica 30 agosto, giorno d’uscita di un altro Bestiario dedicato ai moralisti che avevano qualche difetto, il direttore di Avvenire mi ha telefonato. Preciso che entrambi non eravamo abituati a cercarci. Boffo mi ha detto che condivideva il mio articolo dalla prima riga all’ultima. Ma ci teneva a spiegarmi di non essere tra i big che descrivevo: signori importanti che speravano di farla franca se nella loro vita privata c’era qualcosa che non andava.

A quel punto gli dissi che, per il ruolo che ricopriva, aveva il dovere di raccontare la sua verità sulla faccenda delle molestie a sfondo sessuale rivolte alla ragazza di Terni. Erano venute da lui o dal misterioso assistente drogato che utilizzava il suo cellulare? Boffo mi rispose: «Lo farò a tempo debito, quando sarà il momento». Confesso che provai una gran pena. Aveva il tono dell’uomo distrutto e messo alle corde.

Da allora sono arrivati giorni infernali. Boffo è stato costretto a lasciare Avvenire. La guerra civile di carta sta infuriando. Lui avrebbe potuto spegnerla subito, spiegando come si era deciso a pagare l'ammenda per evitare un processo pubblico. Però non l’ha fatto. Forse aspetta ancora il momento adatto. È una sua scelta. Non la condivido, ma la rispetto.

Quello che non voglio rispettare è il frastuono, lo schiamazzo, la cagnara venuti dall’intera casta politica. Lascio perdere il nostro presidente del Consiglio. Silvio Berlusconi sta sbagliando tutte le mosse nei confronti dei media. La querela e la citazione per danni sparate contro Repubblica e l’Unità sono un errore catastrofico. Hanno autorizzato repliche assurde: siamo al fascismo, arriva Hitler, il Cavaliere vuol chiudere i giornali che lo attaccano.

A perdere sarà lui. Basta vedere qualche tigì per rendersi conto di quanto sia stressato, con i nervi a fior di pelle. Nei mesi scorsi gli avevo suggerito due volte di dimettersi, per salvare la propria immagine e la salute. Oggi non lo farò più, anche se continuo a pensarla così.

Ma i partiti di maggioranza e di opposizione non sono guidati da leader a un passo dalla crisi personale. O almeno così sembra. Eppure il loro comportamento è stato indecente, e non sempre rintuzzato dai giornali nel modo giusto. Uno spettacolo grottesco: destra e sinistra unite nella lotta ai maledetti giornalisti che vogliono frugare nei loro armadi, come succede in tutte le democrazie del mondo.

La rabbia che erutta dalla sinistra, nelle sue tante versioni, non mi ha stupito. Gli insulti sputati contro Vittorio Feltri e Maurizio Belpietro sono gli stessi che avevano sputato contro di me per i miei libri revisionisti sulla guerra civile. Fascista, servo di Berlusconi, bugiardo, diffamatore della Resistenza, venduto in cerca di soldi: mi hanno dipinto così. Pazienza, sono io che ho messo alle strette la nomenklatura di centro-sinistra, rivelando le bugie spacciate per sessant’anni. Adesso il Club dei Nasi Lunghi, fondato da Pinocchio, sta perdendo tifosi e voti. Pace all’anima loro.

Mi hanno sorpreso di più certi ras della destra. Primo fra tutti Gianfranco Fini che ha strillato: basta con il killeraggio dei giornali! Bel tipo, il nostro presidente della Camera. Lo smemorato di Collegno era un dilettante rispetto a lui. Se avessi dovuto interpretare i suoi umori, non avrei scritto una riga dei miei libracci. Raccontare dei morti fascisti lo infastidisce. C’era anche un suo parente? Al diavolo anche il parente.

Per venire all’oggi, Fini ci fa comprendere bene che cosa pretenda l’intera casta partitica. La casta ha difeso a spada tratta il silenzioso Boffo, del quale non gl’importava un fico, soltanto per mandare un messaggio ai giornali: non scrivete di noi, guai se osate mettere il naso nelle nostre faccende.
Purtroppo per loro, non andrà così. Volete sapere quel che avverrà? Feltri tirerà diritto. Lo stesso farà Belpietro. Gli altri giornali dovranno imitarli per non apparire mosci o reticenti, perdendo nuovi lettori. Posso sbagliarmi, però dopo il caso Boffo nulla sarà più come prima. Ma l’equilibrio fra i poteri si realizza anche così.

lunedì, 7 settembre 2009

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commenti dei lettori

71 commenti presenti

antonia

09 set 2009 14:00

Boffo avrebbe dovuto dare le dimissioni immediatamente dopo la sentenza di condanna per evitare imbarazzi a chi l'aveva nominato a quell'incarico. I Vescovi, che si sono stracciate le vesti gridando contro l'attacco virulento alla Chiesa (Boffo identificato con la Chiesa!!!), avrebbero fatto meglio ad usare lo stesso linguaggio contro i media che hanno attaccato brutalmente e strumentalmente il Papa durante il viaggio in Africa per aver detto la verità sui profilattici. Sorge un dubbio: i Vescovi tengono più alla immagine pubblica di Boffo o al Papa? una cattolica praticante

antonia

09 set 2009 14:00

Boffo avrebbe dovuto dare le dimissioni immediatamente dopo la sentenza di condanna per evitare imbarazzi a chi l'aveva nominato a quell'incarico. I Vescovi, che si sono stracciate le vesti gridando contro l'attacco virulento alla Chiesa (Boffo identificato con la Chiesa!!!), avrebbero fatto meglio ad usare lo stesso linguaggio contro i media che hanno attaccato brutalmente e strumentalmente il Papa durante il viaggio in Africa per aver detto la verità sui profilattici. Sorge un dubbio: i Vescovi tengono più alla immagine pubblica di Boffo o al Papa? una cattolica praticante

La prevalnza del Cretino

09 set 2009 13:35

La prevalenza del Cretino. . Esempi: . 1) Bocchino che chiede al Cav. di cacciare Feltri perchè non farebbe i suoi interessi... . 2) Sacconi che da buon basabanchi stigmatizza l'operato del direttore del Giornale . 3) Fini che porge il di-dietro alla sinistra . 4) punto in bianco da riempire a piacere .

antonia

09 set 2009 13:04

Boffo avrebbe dovuto dare le dimissioni immediatamente dopo la sentenza di condanna per evitare imbarazzi a chi l'aveva nominato a quell'incarico. I Vescovi, che si sono stracciate le vesti gridando contro l'attacco virulento alla Chiesa (Boffo identificato con la Chiesa!!!), avrebbero fatto meglio ad usare lo stesso linguaggio contro i media che hanno attaccato brutalmente e strumentalmente il Papa durante il viaggio in Africa per aver detto la verità sui profilattici. Sorge un dubbio: i Vescovi tengono più alla immagine pubblica di Boffo o al Papa? una cattolica praticante

derry

08 set 2009 20:14

Se poi costui ne volesse delle altre, sarebbe come andare al diavolo alla carta, con imbarazzo di scelta. Vuole che si sappia che non finisce qua`; ha riferito per telefono a un giornalista.

Pieretto

08 set 2009 19:52

Delle sue ultime righe condivido abbastanza quelle riguardanti il messaggio della casta politica ai giornali ma direi che si tratta di un messaggio puramente precauzionale;sono invece molto scettico sulla sua ottimistica previsione finale.Gli editori dei principali giornali italiani sono industriali,banchieri,palazzinari,finanzieri,fanno parte anch'essi di una casta che ha stretti legami con quella politica,oltre ai quattrini possiede in gran quantità scheletri negli armadi di varia natura e ovviamente non ha nessuna voglia di farli uscire.Potrà avvenire,magari per sbaglio magari come piccolo avvertimento,qualche isolata rottura dei taciti accordi ma riguarderà pesci piccoli o accuse diciamo non troppo impegnative come tutto sommato sono,a dispetto delle apparenze,anche quelle rivolte ultimamente al PdC.D'altra parte quello che ha detto Feltri per giustificare la sua campagna sull'ex direttore di Avvenire è paradigmatico,infatti si è appellato al fatto che Repubblica e il quotidiano dei vescovi avevano per l'appunto attaccato Berlusconi a lungo su temi simili se no (parole sue) non avrebbe mai tirato fuori quelle carte su Boffo.Suo diritto farlo e positivo che la faccenda sia venuta alla luce ma a costo di sembrare uno cascato dal pero penso che un giornalismo degno di questo nome è quello che dà le notizie rilevanti (e a mio parere quella su Boffo lo era) a prescindere da tutto il resto.Certo che per comportarsi così editore,direttore e giornalisti tutti devono avere la coscienza a posto,niente da nascondere e nessun interesse di parte da difendere se non quello di informare il lettore e ottenere un giusto guadagno derivante principalmente dalle vendite e non da poco etiche sovvenzioni statali o pubblicità di aziende che poi ti terranno sotto ricatto.E come conseguenza un qualsiasi canale informativo degno di questo nome è quello che illustra fatti e riporta numeri nella maniera più obiettiva possibile anche quando questi contrastano con la sua linea politica o la sua visione del mondo;al momento pare fantascienza infatti assistiamo quotidianamente a censure,interpretazioni distorte,dati e statistiche taroccate pur di dimostrare di aver ragione.Questo negli organi di informazione avviene sia a destra che a sinistra nella quotidiana polemica politica da due soldi,su parecchie questioni che non sto ad elencare vige invece il pensiero unico politicamente corretto,su altre il pensiero unico e basta,di altre ancora non si parla proprio .Meno male che tra Internet,utilizzato con un minimo di buon senso,e magari la possibilità per molti di viaggiare un pò di più qualcosina si riesca a sapere.Comunque tra il buon giornalismo e quello che,tranne casi sporadici,abbiamo in Italia e non solo sussiste la stessa differenza che c'è tra un film diretto da Clint Eastwood e una di quelle insulse fiction superconformiste e pseudopedagogiche che vanno in onda su Rai1 o Canale5.

X Marmo

08 set 2009 19:28

Dalle parti mie quando si cerca di spiegare una cosa semplice e che continua a non essere capita,si dice a che dovrebbe capire:sei duro come il marmo. Questo modo di dire sembra fatto su misura per te che ti firmi marmo e che fin dalla firma dichiari la tua capacità di dialogo.Nei contenuti del tuo commento confermi la premessa,Ed infine chiudi con una dichiarazione che la dice lunga sulla tua presunzione da pseudointellettualearrogante ed autoreferenziale abituato a ricorrere ai luoghi comuni fatti passare per grandi pensate quando chiudi con"Grazie della prova inconfutabile del qualunquismo italico che ci dai."Sembra quasi la chiusura di una predica da Vescovo.Ma loro comunque usano un linguaggio meno aristocratico:sempre teologico ma meno aristocratico.Non è che pensi di rubare il posto del Cardinal Bagnasco?????Chissà però a quale ultima prova sarai sottoposto per essere ammesso ad aspirare a quel posto?????!!!!!!

X Francesco

08 set 2009 19:07

Buon commento.Le ultime quattro righe sono stupende;terribilmente ironiche ma terribilmente vere.Bravo;forse anche nei commenti del Riformista stando prevalendo i normali in tutti i sensi.E ciò è buon segno!!!!!!Ne tengano conto Polito ed i riformisti.Questo modo di dare la possibilità di esprime i commenti in libertà è una gran bella verifica di come la pensa la gente e del livello di normalità nei rapporti con le istituzioni democratiche.

Luciano

08 set 2009 18:46

Il primo a parlare - a mò di giustificazione escludente - della presunta impotentia coieundi del Berlusca, era stato, tanto per cambiare, il mitico feltri.Sarebbe bene che la parte servile dei commentatoiri del blog, si informasse meglio PRIMAS di sparare castronerie.

giorgio

08 set 2009 17:28

sempre grande giampaolo.....

febo50

08 set 2009 16:05

forse pecco di modestia, ma il vero problema del caso boffo non è stato recepito.Se boffiO è omosessuale,come poteva in coscienza scrivere su un giornale che giudicava i gay diversi,malati,che li escludeva?.E come potevano i vescovi accetTARE un gay per direttore,dopo tutte le chiusure che la chiesa ha fattto ai gay? Non c era coerenza ne da parte di boffi ne DA PARTE DEI VESCOVI,QUI STA LA VERA FALSITà NEL RAPPORTO AVVENIRE-BOFFO

antonio trapani

08 set 2009 13:45

come sempre. preciso, intelligente, comprensibile. ma come diavolo ha fatto a stare per tanti anni con cera gente? scusi la battutaccia, ma le vogglio talmente bene, che penso di pormela permettere. grazie ancora.

Francesco

08 set 2009 13:44

Signora Maria Pia, non crede che da qualche mese a questa parte, uno stuolo di giornalisti e un battaglione di procuratori, stiano frugando in ogni anfratto di questa vicenda boccaccesca del Presidente del Consiglio? E non crede lei che se questa schiera di indagatori avesse trovato, chessò, una multa per divieto di sosta non pagata, l'avrebbe strombazzato ai 4 venti? Ora siamo qui a chiederci cosa significhi la frase: ho passato la notte con il Presidente? Ansiosi di scoprire se la signora in questione stava sotto o sopra; se gli assalti sono stati uno o plurimi; se il Presidente reggeva bene in autonomia o necessitava di un aiutino. E' di questi dettagli che lei sente il bisogno? Ora metta che una bella mattina Berlusconi dica in conferenza stampa: visto che la Veronica mi scansa da anni, e visto che gli ormoni mi girano ugualmente, ogni poco o tanto, a piacer mio, mi consento una piacevole serata con finale classico. In generale inizio così e così..., poi la faccio mettere così e così...., poi mi prendo un drink, e ricomincio così e così ... La mattina faccio colazione con 2 uova sbattute e ordino un mazzo di fiori per la signora della notte. Spendo soldi miei, sia per l'accomodation che per i regalini. Ecco ora gentile Maria Pia, sappiamo tutto di questo nostro Presidente; cosa dobbiamo fare? Dirgli che sbaglia? Metà Italia dice si, l'altra applaude. Gli suggeriamo di dimettersi? E perchè lui si e i tanti politici, banchieri, dentisti, direttori di giornali, impresari, registi, scrittori...che frequentano le stesse signore dovrebbero rimanere al loro posto? Perchè lui è il Presidente del Consiglio? Bene allora controlliamo se nel fare il Presidente ha preso cantonate perchè ripensava alla signora della notte. Se è così, allora via lui. Ma se non è così, e non sembra sia emerso niente finora, allora che rimanga dov'è; basta che continui a pagare di tasca sua e non con la mia. Dr. Pansa, perchè sarebbe catastrofico la querela ai giornali? In termini di perdita di consensi dei lettori di quei giornali? Sa bene che è una battuta. Allora i consensi dei suoi? Non credo perchè siamo in molti a dire: finalmente pan per focaccia. Sullo specifico: mi dicono di essere impotente e cosa dovrei fare di fronte ad una nazione che del machismo è ancora permeato? Che prima di ammettere in una coppia sterile che sia lui con pochi colpi, la povera lei la rivoltano come un calzino? Me ne sto buono a farmi sorridere dietro aspettanto Crozza e Guzzanti che fanno battute in TV? Sarà anche ineducato, ma vista l'accusa..., personalmente avrei invitato la signora Concita a verificare de visu e la fattura del regalino l'avrei mandato all'Unità. Per il drink, offre la casa. E se l'impotenza fosse un fanno clinico, conseguenza di interventi chirurgici? E' giusto deridere per un fatto personale in un paese che se dici di qualcuno che ha un foruncolo sul sedere, come minimo è lesa privacy? E' lo si può fare per un Presidente del Consiglio? Tra poco scopriremo che se invece della Daddario fosse stato "il" Daddario, la lobby omosessuale, molto forte a quanto pare, l'avrebbe difeso a spada tratta; perchè a quanto pare se lo prendi in quel posto puoi fare il cardinale, il ministro, il regista di fama, il direttore di un giornale o il presidente di regione, ma se poco poco accarezzi un sedere etero allora sono dolori.

X Paolo G

08 set 2009 12:45

Hai sprecato troppa energia intellettuale per dire delle ovvietà.Ragionamento pacato,equilibrato il tuo che però perde equilibrio e fa intendere,anche se in maniera,tranquilla serena etc. dove vuoi e vai a parare.Non mi convinci quando parli di Boffo e dici"Boffo ormai fa parte del passato: con o senza confessione, ormai è inutile parlarne: bruciato senza speranza. Non condivido in pieno l'interpretazione del messaggio di Fini: non credo che i politici difendendo Boffo abbiano difeso se stessi: altrimenti forse avrebbero dovuto difendere anche lo stesso Berlusconi, cosa che hanno fatto solo i suoi." Boffo,in situazioni di normalità e di rispetto dell'intelligenza,mai sarebbe andato a dirigere il giornale dei Vescovi.Ma non lo dico perchè penso che i Vescovi siano grandi cime di intelligenza ma perchè,ammessa e non concessa la loro carica di moralità,rimanendo nel loro solo campo,non potevano e non dovevano farsi rappresentare da uno come Boffo.Se lo hanno fatto o non lo sapevano oppure lo sapevano e pensavano che poteva rappresentarli perchè degno loro rappresentante.Vedi caro Paolo G se non senti questa necessità di chiarezza allora tutti i tuoi ragionamenti sono una mezza predicozza con la quale cerchi di depistare dal problema vero.Ma,per un cattolico o per un non cattolico deve essere irrilevante che chi rappresenta ed è il portavoce dei Vescovi sia un soggetto come Boffo??????O meglio,a me laico ed agnostico,non interessa tanto la questione dei Vescovi in quanto entità religiosa,interessa la questione dei Vescovi quando sfondano in pilitica e con i loro mezzi ed uomini vogliono dettare la direzione politica e pesantemente incidere su essa.!!!!Ciò non è accettabile e se lo vogliono fare essi devono sapere che per loro non è più possibile che facciano più parti in commedia.Totò era più interessante e la commedia dell'arte veniva recitata da attori di ben altro livello rispetto a Boffo.!!!!!! Evito di parlare di Bagnasco;la fotografia di Bagnasco dal"bieco sorriso",con lo zuccotto e gli occhietti da cerbiatto vale più di tutto!!!!!

Luciano

08 set 2009 12:42

...sempre lei, pansa, l'ombelico del mondo!

Mirco

08 set 2009 11:04

Non vedo pubblicato il mio intervento di ieri sera: forse che parlar di pecore fa male al tosatore?

marmo

08 set 2009 10:46

Pansa!!!! Dicci qualcosa di sinistra!!! Quel che dici è condivisibile quasi in toto. Feltri fa bene a pubblicare quel che vuole. Boffo però, è stato messo alle corde non nel merito di quel che scriveva ma per suoi presunti, probabili, comportamenti non consoni. Si dirà che uno con simili comportamenti non può bacchettare? Forse no, ma non può essere utilizzato politicamente per zittire tutti. Qui sta il punto: ll merito delle cose, ormai è sempre negletto. Non che sia colpa della sola destra questo andazzo... Anche la sinistra... dirai... ... Si. Grazie della prova inconfutabile del qualunquismo italico che ci dai.

sandra piccinini

08 set 2009 10:37

quando si ricoprono cariche importanti si deve essere intoccabili. si deve rinunciare se nn è così. l'uomo che ci governa è laido. ma chi dovrebbe farlo rientrare nei ranghi nn deve avere neppure una macchiolina. evidentemente boffo ha un fantasma nell'armadio. quindi ha fatto benissimo a dimettersi.ora sono solo fatti suoi. nessuno ha il diritto di chiedere più nulla

sandrelli

08 set 2009 10:11

Il signor Pansa sa bene di portare solo acqua al proprio mulino, infatti nello scritto non fa menzione alcuna, del personaggio responsabile dello scempio mediatico contro il premier. Eppure conosce nome e cognome dell` artefice, pero` continua a tacerlo tirando invece in ballo l`elenco telefonico.

alberto minniti

08 set 2009 10:01

Caro Pansa il suo giudizio sul caso Boffo era quello che Le chiedevo.Ha aspettato parecchio nel darlo ma ..come sempre,non si è fatto intimidire dalla canea pro Boffo della Chiesa e della "grande" stampa,dalla poca rispettabilità di Feltri,ma ha detto quello che era evidente e si cercava in tutti i modi di occultare: Boffo non ha affatto spiegato cosa era successo,del perchè della condanna; ha semplicemente gridato alla sproporzione dell'attacco di Feltri,che Lui non poteva essere un obbiettivo della controffensiva mediatica del Cavaliere contro Repubblica.Ma quella vicenda personale (e giudiziaria) l'ha mantenuto nel riserbo.Attegiamento che è accettabile per il cittadino Boffo ma non per chi dirige Avvenire e buona parte dell'informazione cattolica.Dimettersi, a questo punto,era una scelta obbligata. Ma rilevare serenamente quanto Lei ha scritto non era uno sforzo eroico ma..una constatazione doverosa per chi voglia ancora fare giornalismo.Grazie per averlo fatto.

Di berto

08 set 2009 09:55

In verita, e`in corso una vistosa frenata allo sbando. Le legnate hanno lasciato lividi evidenti in tutta la stampa ostile al cavaliere. D`incanto sono scomparse svariate firme e argomenti, i titoli sono piu dolci, ora le accuse sono sul ritorno al fascismo. Feltri, ha promosso una azione a senso unico con effetto immediato, che mette al muro chiunque voglia erigersi a giudice, senza titolo ne prove.

fab pittana

08 set 2009 01:24

Con gli stops in fiamme,per la lunga discesa ,il pio Dino si raccoglieva in devota preghiera ! .............e ci sono preti e frati che ......t'aiutano......beati, para bonzi,bonzi ba ! Oremus .

lupimor@gmail.com

07 set 2009 23:20

Caro Pansa. Brevemente. Autorizzare, io direi "costringere", -coglie la differenza?- gli avversari a scatenarsi con repliche "assurde", contrarie cioè, alla ragione e al buon senso, è una mossa da grande stratega. Lo spiego: passi pure il "sentirsi autorizzati", anzi a maggior ragione, l'assurdità delle risposte, delle repliche e delle scene evocate, oltre o togliere credibilità alle stesse, fa emergere, ed è chiaro a tutti, lo stato di debolezza, di confusione mentale e la mancanza di argomenti validi che affligge i replicanti, e quindi porta vantaggi a chi si voleva colpire. Autorizzare qualcuno a reagire traendone profitto è, come dicevo, da grande stratega. Ma forse no! Basta conoscere i propri polli. Cordialmente Moreno Lupi

difrancesco

07 set 2009 22:59

La foto di oggi, signor Pansa, non suscita pena, e`quella del ladro preso in fragrante. Provo invece paura nel vederlo meditare, come volesse arrestare il carabiniere. Dovrebbe scusarsi con i lettori, con la chiesa, la stampa. Potrebbe chiedere perdono, anziche rimuginare fra gli altri.

Bor

07 set 2009 22:45

La CEI aveva creduto di poter andare tranquillamente a letto con Silvio. Tanto c'era la segreteria di stato che reggeva il moccolo, a guardia della moralità, anche se ogni tanto girava la testa dall'altra parte. Hanno scoperto che in quel letto c'era qualcun altro: una donna ... eh no ... così non si fa ... Il problema è che siamo tutti peccatori. Bor

Nicola

07 set 2009 22:40

"Fascista, servo di Berlusconi, bugiardo, diffamatore della Resistenza, venduto in cerca di soldi: mi hanno dipinto così. " Caro Pansa, sono cose che succedono a chi soffre di amnesia per 60 anni e poi recupera la memoria quando il marketing gli dice che è il momento giusto. Poteva farlo 20-30 anni fa, lì sì che si sarebbero visti gli attributi. Oppure avrebbe potuto scrivere anche un "Il sangue dei vincitori" da affiancare sugli scaffali dei supermercati alla sua "bella" produzione attuale. Così, tanto per far sentire anche l'altra campana a quelle generazioni che di Resistenza sanno poco o nulla, quella campana che Lei ha suonato per anni quando era molto comodo farlo e poi ha smesso dopo che le è tornata la memoria'. La sua geremiade c'entra per nulla col caso Boffo. Excusatio non petita, accusatio manifesta..

giuseppe

07 set 2009 21:15

ecco nuovamente il pansa martire della sinistra per avere svelato pagine di storia fondamentali che ritiene di poter accomunare tutto e tutti visto i torti che ha subito. Ma perchè non dice che da 15 anni in italia si sta giocando una partita truccata le cui conseguenze sono lo sfascio di quel poco di ordinamento civile che c'era?

filomena

07 set 2009 20:50

I consensi, seguono i fatti. La sinistra non ha scampo dopo i fiaschi nelle scelte sbagliate. Ne ha accumulati troppi, non puo piu farcela senza un Berlusconi.

domandina

07 set 2009 20:42

Domanda da tre soldi: perchè Repubblica, Avvenire e altri quotidiani di centrosinistra hanno facoltà di sparlare contro chiunque (ovviamente soprattutto contro il premier) anche solo sulla base di pettegolezzi o senza alcun fondamento probatorio, mentre la stampa di centrodestra deve tacere anche se a supporto di quanto dice ci sono sentenze di Tribunali?

vittorio

07 set 2009 20:26

Credo terminato il tempo in cui si possa insultare il Capo del Governo, senza prove di cio che si dice Giuste quindi le denunce verso chiunque scenda al tu per tu col Premier indicandolo con epiteti o peggio ancora con falsita`. Anche l`immunita`che alcuni politici credono d`avere quando insultano, dovrebbe non coprire il turpiloquio.

prinz

07 set 2009 19:56

Egregio Sig. Pansa, anche se sono superflui le faccio i miei complimenti dal profondo del cuore per il suo coraggio e la sua tenacia nel raccontare quel che lei racconta nei suoi ulrimi libri. Quei poveri morti, che sembravano essere stati dimenticati per sempre, sopratutto dal Sig. Fini ed accoliti, con i Suoi accurati resoconti hanno recuperato quella dignità che i morti, di qualunque parte essi siano, debbono avere. Il Sig. Fini, purtroppo, per i suoi loschi fini (mi si personi il gioco), ha abbondantemente dimenticato tutto questo, insieme ai suoi degni "colonnelli" Alemanno, Gasparri, La Russa, e chi più ne ha più ne metta. Oramai quelli sono destra di Governo! Ma quale destra?. Per più di un trentennio Fini e camerati (pardon, compagni), hanno preso in giro anche gli ex combattenti della RSI ergendosi a difensori della "fede", salvo poi con un colpo di reni degno dei peggiori voltagabbana rinnegare tutto. D'altronde, per ragioni anagrafiche gli ex combattenti RSI se ne sono "andati" , non servono più per scopi elettorali, e Fini ha fin troppa fretta di entrare al Quirinale. Che Dio e gli elettori gliela mandino buona.... sono sicuro che uno come lui, al mattino, guardandosi allo specchio, non ha nemmeno il coraggio di sputarsi in faccia. A proposito del caso Boffo... avete sentito dire (sempre al Sig. Fini)una sola parola pro o contro? Sarà perchè lui è al di sopra delle parti o perchè ha paura che Feltri o chi per lui vadano a rispolverare la storia dell'amante di Gaucci che ora, e da parecchio tempo, è la sua amante? Ricordate le esilaranti puntate di "Striscia la notizia" quando il Sig. Fini faceva veramente la figura del poveretto?... per non dire altro! Meno male che anche in quell'occasione il suo papi lo ha tirato fuori dalle castagne! Grazie ancora Berlusconi, anche a nome del futuro (speriamo) presidente della repubblica.

Mirco

07 set 2009 19:34

Curioso. Boffo (privato cittadino) deve dire la verità sulla vicenda di Terni. Berlusconi (pubblico cittadino e n. 2 dopo il Presidente della Repubblica) non deve dire nulla. In Nuova Zelanda, paese di pastori con un numero di pecore superiore a quello delle persone, un ministro si è dimesso per un "semplice "scandalo sessuale. Con tutto il rispetto per i pastori e le pecore della Nuova Zelanda, nemmeno nei confronti di quel paese riusciamo a sollevarci più in alto. In compenso seguitiamo a fare i pecoroni in compagnia di uno stuolo infinito di giornali e giornalisti. Con infinita pena e compassione.

corrado prestianni

07 set 2009 19:33

Caro Pansa,come sempre lei è l'unico che vede le cose come sono perchè non ha nulla da difendere se non l'onore personale e professionale.Gli altri son tutti accasati,nonostante gli strilli da comari per proclamare la loro indipendenza,primi fra tutti i tartufi di Pravda Repubblica e la femminista da cortile Conchita la bollita,che pur di andar contro a Feltri è andata a difendere un molestatore,bugiardo e sciacallo.A lei gli ha fatto un po' pena,a me assolutamente no.Questi mezzi uomini quando sono in alto sono arroganti,quando li tiran giù dal piedistallo piangono come le femminucce.Fini può cambiar idea quando vuole,ma almeno lasci passar dieci minuti e il caffè.Avrà pure delle mire,ma in fatto di changer la dame è il campione mondiale di salto triplo carpiato.Il papi è stato dato per morto molte volte da una sinistra impotente a far qualunque cosa e non sarei così sicuro su quanto molti vanno auspicando.La chiesa poi ha tanti difetti,ma non è certamente stupida e sa dove sta il grosso dei voti cattolici,non certo nel pd.Quello che emerge comunque da questa vicenda è la dose da elefante di tartuferia,ipocrisia e moralismo da comare che tanti non aventi diritto hanno sparso a piene mani.E' una razzaccia maledetta!

bubastis

07 set 2009 19:18

Berlusconi ha citato per danni due giornali che lo infangano da mesi usando pettegolezzi da postribolo e, comunque, riguardanti fatti personali. Ripeto, non li ha fatti chiudere dalla Ghestapo ma li ha citati alla magistratura che, agli occhi dei sinistri, è più infallibile del padreterno. Pertanto, se la magistratura riterrà che Berlusconi non abbia ragioni per una denuncia, lo condannerà alle spese processuali e a quant'altro. Viceversa, potrebbe anche riconoscere le buone ragioni di Berlusconi. In questo secondo caso cosa diranno, che la magistratura è fascistoide anch'essa? E poi, come mai quando Prodi e altri della sx (per esempio D'Alema nel caso di Forattini) citarono in giudizio dei giornali a loro avversi tutto questo squadrismo strisciante non venne rilevato da alcuno? Siamo alle solite, caro Pansa, vogliono imbelinare nella testa della gente la convinzione di essere i SACERDOTI DELLA VERITA' (e lei ne sa qualcosa), e con questa supermenzogna farsi gli affaracci loro alle spalle dei gonzi

X Emiliano

07 set 2009 19:11

Caro Emiliano ha scritto in una forma del tutto incomprensibile.Da quello che ha scritto non è uscito neanche un concetto chiaro!!!!! Hai fatto tutto un ragionamento lunghissimo con una forma talmente involuta da renderlo incomprensibile.Quando farai un altro commento dovresti metterlo in una forma leggibile e più comprensibile!!!!

Forzista

07 set 2009 19:09

Il divario e`incolmabile. Quei programmi di Raitre, saranno lasciati al loro posto, perche a favore del governo inconsapevolmente. Nel suo piccolo, anche la stampa da una mano, insomma non ci si puo lamentare per questo secolo.

annarita

07 set 2009 19:01

Nessun giornale ha mai allegato documenti o foto di quello che sostiene, nel pubblicare il presunto scandalo Berlusconi. Motivo ; foto avute in violazione di domicilio, sono penalmente perseguibili. Allora cosa fare per imbrattare l`avversario, si parla si intervista, si assolda ci si infiltra. Dire e ridire fino a che diviene verita`. Gli elettori fanno le loro distinzioni prendono nota, poi votano.

Alfio

07 set 2009 18:58

Certo i tempi sono tristi, capirci qualcosa è difficile. Ma nel nostro caso non dovrebbe essere impossibile, nemmeno per Pansa. Bravo e intelligente, peraltro. E allora? Berlusconi si difende alla sua maniera da attacchi assolutamente meritati. Ma le porcate le ha fatte lui, e non solo a letto. Sarà magari vero che gli italiani gli hanno dato i voti, ma un presidente come lui è una vergogna, come il mondo intero ci dice. Che facciamo, allarghiamo le braccia e basta? A me pare che tutti dovremmo fare la nostra parte per liberarci di questa vergogna. Anche Pansa.

X Giampaolo Pansa

07 set 2009 18:45

Concordo con quanto scrivi di Fini.Io non l'ho mai visto nè lo vedo come un leader politico di uno schieramento.Sa giocare zigzagando,ma nelle questioni vere è un tardivo!!! Di lui ho apprezzato solo il fatto che ha detto di essersi iscitto al MSI da giovanissimo perchè era contro l'arroganza di potere del PCI bolognese che schiacciava tutti quelli che non stavano con quel potere.E li schiacciava mettendoli negli angoli della società civile.Ha capito del fascismo quando è andato in Israele ed aveva già più di quarant'anni.Quando appariva nel Costanzo show era di una assoluta banalità;è stato bravo e coraggioso quando ha sfidato Rutelli come sindaco a Roma.Però è poco per essere leader.!!!!

Fortza Paris

07 set 2009 18:14

io la domenica la aspetto per andare la mare. pansa? Era un giornalista poi mentre camminava in via delle botteghe oscure sbagliò strada, andò verso via dell'umiltà, oggi detta anche via del passaggio escort e veline, e li fu folgorato da un velina che era insieme a papi, da li vari capitomboli e da antipapi diventò forza papi. pansa folgorato sulla via della poca umiltà

febo50

07 set 2009 18:06

caro Pansa,forse sono presuntuosa,ma credo che nessuno di voi giornalisti e sopratutto quelli di sinistra , che "difendono a gran voce il diritto degli omosessuali",abbia centrato il problema del casoBoffo. Come può un uomo che tutti definite intelligente,bravo,preparato,accettare di scrivere per un giornale dei vescovi che sempre indicano gli omosessuali come malati,diversi, che gli emargina.Se boffo è gay ed ha accettato questo incarico allora è solo un venduto,e se i Vescovi lo sapevano ( eccome se lo sapevano) sonosolo dei sepolcri imbiancati:Sbaglio?

Franz

07 set 2009 17:59

Qualcuno con con forti turbe psichiche residuate di lavaggi del cervello importate dall'ex Unione Sovietica propina, qui sotto, prolissi e stantii proclami da eskimo; inutile suggerire di chiedersi cosa pensi "faccia tonda" Ezio Mauro (insieme ai suoi accoliti sinistrorsi sciancati e sensa bussola) del Signor Chavez e di quell'eterno opportunista-zerbino dei dittatorucoli centro-sudamericani di Minà presenti e gozzoviglianti a Venezia. Sarà più semplice che il sole si metta a girare intorno alla terra piuttosto che i "portatori malati di cervello all'ammasso" riescano a capire perchè si stanno estinguendo come i dinosauri. E meno male!

marco

07 set 2009 17:47

ma Berlusconi, rispondere alle domande no ? lui non deve ? Pansa, il tuo finto cerchiobottismo -in realtà contro chiunque non sia schierato a spada tratta col premier-è penoso.

daniele

07 set 2009 17:35

In tutta questa storia, putroppo, chi ne esce umiliata è l'Italia, sbeffeggiata e derisa da tutto il mondo; dispiace vedere che molti signori che scrivono esultano per le dimissioni di un direttore di giornale, quando in realtà l'unica persona che avrebbe dovuto dimettersi da tempo, perchè ha umiliato il paese con i suoi comportamenti è Berlusconi, che vi ricordo è il Presidente del Consiglio, non un giornalista qualsiasi; putroppo questa è l'Italia in cui viviamo; come ripeto sempre però prima o poi dovrà finire... ( spero).

sergio.r

07 set 2009 17:25

La sinistra non è mancina, chiederà sempre aiuto alla destra per fare bene le cose!

Armando

07 set 2009 17:20

mi sfugge il nesso tra le legittime e opinabili critiche di chi contesta le sue legittime e opinabili ricostruzioni storiche e la sacrosanta indignazione di chi non vuole che se Tizio osa criticare Caio, arriva subito Sempronio (che lavora per Caio) a bastonarlo, con scandaletti non importa se inventati o meno... mi sembra che lei abbia perso la lucidità di analisi che aveva un tempo.

urkuz

07 set 2009 17:06

che bello! finalmente sui giornali si sta smascherando tutta l'ipocrisia di cui sono pieni giornalisti,politici,uomini di chiesa e moralisti ed intellettualoidi vari. Spero che altri ,cosiddetti scandali, vengano portati alla luce, così che,dopo un grandissimo sputtanamento,nessuno potrà più puntare il dito accusatore,se non per metterselo "laggiù" e cominciare ,così, a decidersi a lavorare per questa nostra "povera patria" .

Piero2

07 set 2009 17:04

Certo che per dire che "Silvio Berlusconi sta sbagliando tutte le mosse nei confronti dei media" ci vuole un bel coraggio!! Cosa dovrebbe fare, i complimenti a D'Avanzo e D'Esposito per il "grande giornalismo" che esprimono? E poi, possibile che la "libertà di stampa" valga per tutti tranne che per Feltri? E' incredibile... Cordialmente.

Paolo G

07 set 2009 16:53

Stavolta sono abbastanza d'accordo con Pansa, anche se vorrei aggiungere: difficile convincersi del tutto che Feltri non sia null'altro che un cecchino prezzolato. Efficace e abile quanto si vuole, ma alla libertà di pensiero è difficile credere. In questo sono evidenti differenze con lo stesso Pansa, o anche con Belpietro. La differenza è che quando si legge Pansa, o anche Belpietro, si ha la percezione di confrontarsi con un punto di vista, che può essere lontano da quello di chi legge, ma è autentico e rispettabile. Invece, per Feltri tutto è pura provocazione sfacciata e volgare, portata avanti con lucida determinazione. Mi spiace, ma non sempre basta essere duri per guadagnarsi il rispetto di chi legge, che (a meno che non legga solo per sentirsi ripetere quello che già pensa) da un giornalista di alto livello si aspetterebbe ciò che non può aspettarsi da un politico: onestà e sincerità. Questo vale a destra e a sinistra: Santoro mi fa un po' lo stesso effetto, pur con toni più manipolatori e meno da provocazione violenta. Boffo ormai fa parte del passato: con o senza confessione, ormai è inutile parlarne: bruciato senza speranza. Non condivido in pieno l'interpretazione del messaggio di Fini: non credo che i politici difendendo Boffo abbiano difeso se stessi: altrimenti forse avrebbero dovuto difendere anche lo stesso Berlusconi, cosa che hanno fatto solo i suoi. Credo che toni violenti anche gratuiti come quelli dello sciagurato Feltri non aiutino la politica ad essere costruttiva e creino solo inutile tensione, e Fini, pur con un certo opportunismo, ha detto cose del tutto condivisibili sul killeraggio dei giornali. E non dimentichiamo che Berlusconi, a parte i suoi fatti personali che non ci interessano nella misura in cui non vanno a condizionare il suo operato come premier, stava per trasformare la delegazione italiana del PdL a Bruxelles in una sorta di pollaio frequentato da ragazzotte scosciate senza cultura né dignità. E questo non è accaduto solo grazie a qualche campagna giornalistica arrivata appena in tempo.

anna

07 set 2009 16:28

Condivido tutto, ma non succederà quello che sarebbe giusto. Feltri si fermerà solo se si fermeranno gli altri . Berlusconi non ha nulla da perdere dimettendosi e la campagna di Feltri potrebbe andargli anche bene. E i suoi aspiranti successori (sono tanti, non solo Fini e Casini) staranno a guardare, pensando che sarà automatico il travaso di voti? Vorranno tempi migliori. E gli elettori, maltrattati da una classe politica ingrata, mogi mogi torneranno a votare in massa ? Ma perchè non si permette di completare la legislatura in pace? Al governo ci sono ministri capaci. Forse il problema è questo, non Berlusconi. La capacità di fare leggi e di assumersi responsabilità per scelte anche impopolari, ma necessarie, determinando dei cambiamenti nel sistema, non piace. E la conservazione che vince e che blocca qualsiasi tentativo di cambiamento. Con stima anna

giuseppe guastella

07 set 2009 16:27

In un certo qual modo, la storiella mi diverte. Non ho mai creduto che bastasse parlare dal mondo ecclesiastico per avere qualcosa da insegnare ai comuni mortali .Non fa sicuramente eccezione il dott. D. Boffo ,come ha ampiamente dimostrato, indipendentemente dalle sue inclinazioni sessuali, l´assonanza con il Foglio ed il Giornale nel caso di Eluana Englaro. Indagare oltre è palesemente superfluo . Trovo invece sorprendente la confessione del fu libero v. Feltri di essere sorpreso e dispiaciuto di quelle dimissioni che definisce pertanto “affari interni alla Chiesa”. Ancora piú sorprendente è la conferma che ne da Il dott. D. Boffo ,quando si domanda : Cosa c´entro io? . Il giallo appare quindi abbastanza chiaro: È una guerra intestina fra due giganti divisi dal diavolo. Di fronte al quale la Chiesa, sembra aver perso la bussola. Il diavolo da tempo muove denaro in quella casa ,era logico quindi aspettarsi che prima o poi si sarebbe arrogato il diritto di alzare la voce anche in paradiso . E quindi il diritto di attivare la manod´opera giornalaia di cui dispone per distruggere chi osa criticarne il costume. L´ignaro giornalaio esegue in forza del principio che “non si usano due pesi e due misure” ,ma è costretto a far finta di non accorgersi che mette sulla stessa bilancia una montagna e un topolino. Un giornalista tedesco,Udo Gümpel, ha scritto un libro -L´unto del Signore- nel quale non ne esce bene neanche la Chiesa,con Marchinkus e Sindona.Non mi pare peró che qualcuno abbia esposto querela. Nelle grandi questioni vale infatti l´altro principio secondo il quale la Cosa piú la si smuove e piú puzza. Ció non conviene a nessuno, ed ecco perché in Italia anche il gossip diventa questione politica. Noto invece senza sorpresa che il grande rivisitatore della storia,con grande delicatezza che non disturbi la montagna,non perde occasione per attaccare la sua bandierina in bella vista. Traduzione : Il successo dei libracci é legato alla veritá dei fatti o alle scaramucce fra pro e conta?

Maria Pia

07 set 2009 16:14

Caro Pansa, prima di Boffo gradirei che fosse il nostro primo ministro (lei ben sa che ministro vuol dire servitore dello Stato) a chiarire tutte le proprie storiacce. E' un suo preciso dovere verso la popolazione italiana, verso l'immagine che oggi sta dando all'Italia nel mondo, verso coloro che in buona fede gli hanno concesso la fiducia del voto.

Alfredo

07 set 2009 15:41

mi ricordo male o, sempre su questo sito, nell'articolo "la guerra civile di carta" del 3 agosto us, era stato proprio il dott. pansa a plaudire la nomina di feltri a direttore del giornale? Profetizzando, tra l'altro, che ne avremmo viste delle belle? Forse la coerenza non e' la maggior virtu' ascrivibile al dott. pansa ma, che oggi ritenga di dover solidarizzare col direttore (ex) Boffo mi sembra eccessivo. Mi fa invece ridere il passaggio dell'articolo in cui il dott. pansa ironizza col presidente della camera paragonandolo allo "smemorato di Collegno"; io vorrei far notare, che dalla morte di Pertini e Berlinguer, i ns politici ci hanno abituati (sig!) a dire una cosa per smentirla (piuttosto che affermare l'esatto contrario) poi il giorno dopo. In pratica abbiamo accettato (sig! sig!) di avere a che fare con dei politici smemorati, dai giornalisti mi sarei aspettato una memoria migliore, specie da chi, come il dott. pansa, qualche volta si erge a memoria storica; in fin dei conti e' passato poco piu' di un mese dal suo orgasmo per la nomina di feltri, ma forse sono io ad essere presuntuoso nel presumere di riconoscere i giornalisti veri distinguendoli da quanti sono sempre pronti a saltare sul carro del vincitore di turno

Alfredo

07 set 2009 15:41

mi ricordo male o, sempre su questo sito, nell'articolo "la guerra civile di carta" del 3 agosto us, era stato proprio il dott. pansa a plaudire la nomina di feltri a direttore del giornale? Profetizzando, tra l'altro, che ne avremmo viste delle belle? Forse la coerenza non e' la maggior virtu' ascrivibile al dott. pansa ma, che oggi ritenga di dover solidarizzare col direttore (ex) Boffo mi sembra eccessivo. Mi fa invece ridere il passaggio dell'articolo in cui il dott. pansa ironizza col presidente della camera paragonandolo allo "smemorato di Collegno"; io vorrei far notare, che dalla morte di Pertini e Berlinguer, i ns politici ci hanno abituati (sig!) a dire una cosa per smentirla (piuttosto che affermare l'esatto contrario) poi il giorno dopo. In pratica abbiamo accettato (sig! sig!) di avere a che fare con dei politici smemorati, dai giornalisti mi sarei aspettato una memoria migliore, specie da chi, come il dott. pansa, qualche volta si erge a memoria storica; in fin dei conti e' passato poco piu' di un mese dal suo orgasmo per la nomina di feltri, ma forse sono io ad essere presuntuoso nel presumere di riconoscere i giornalisti veri distinguendoli da quanti sono sempre pronti a saltare sul carro del vincitore di turno

Andrea Trombini

07 set 2009 15:15

Di solito tra i due litiganti, soprattutto quando la lite arriva al parossismo, il terzo gode. Chi sarà il terzo?

Mauro di Roma

07 set 2009 14:55

"La querela e la citazione per danni sparate contro Repubblica e l’Unità sono un errore catastrofico", perché? Ovvio, "Hanno autorizzato repliche assurde: siamo al fascismo, arriva Hitler, il Cavaliere vuol chiudere i giornali che lo attaccano.". Ma Lei, ritiene giusto che i giornali possano sparare a zero su qualcuno, solo perché costui è il presidente del consiglio e non si trovano argomenti "politici" per combatterlo e "abbatterlo"? Ci dica seriamente cosa ne pensa, per favore! Grazie.

Giorgio

07 set 2009 14:40

Caro Pansa mi auguro che succeda quanto dici nelle ultime righe . Purtroppo temo che i giornalisti che hanno anche loro un sacco di sterco da nascondere , faranno un tacito accordo e non si sputtaneranno a vicenda . Tutto col beneplacito dei politici . Comunque nessuna pietà per nessuno .

marvi

07 set 2009 14:34

nessuno più di lei conosce la vendetta rossa e conosce quello di cui è capace! nessuno più di lei ha provato sulla sua pelle l'odio di cui sono capaci i compagni, la cattiveria che sanno tirare fuori quando qualcuno non è in sintonia con i loro diktat, e mi pare strano che una persona intelligente come lei abbia impiegato anni per accorgersene! un giorno mi farebbe piacere sapere il motivo per il quale è rimasto "fedele" per tanto tempo al soviet! fini a me non stupisce più, sono anni che nutro forti dubbi sul personaggio e di fatto sembra isolato dal resto del pdl, quindi.... al limite lo arruoleranno i compagni come leader, magari li salverebbe in extremis,chissà? non sono invece d'accordo con lei sul fatto che il presidente avrebbe sbagliato tutte le sue mosse. può darsi, lei è più addentro di noi a certe cose, ma io da semplice cittadina lo capisco ed anzi mi stupisce il fatto che abbia reagito prima, perchè di questo si tratta, ha reagito e non agito. berlusconi non è un politico ma una persona con molteplici capacità ma è uno di noi ed è per questo che piace, e come avremmo fatto ciascuno di noi, ha sopportato pazientemente mesi di letame ed alla fine ha voluto e dovuto salvaguardare la sua dignità, la sua reputazione! ha fatto bene a non dimettersi, perchè avrebbe dovuto far felici i suoi denigratori e deludere così il suo elettorato che in lui ha avuto fiducia. non si dimetterà e non ci perderà, aperderci sono già, in copie ed in credibilità molti dei giornali che lo hanno attaccato in maniera sconcia e faziosissima, loro si ci rimetteranno, lui no, dottor pansa, voi dalle vostre ben pagate poltrone non avete ancora capito il rapporto che si è instaurato tra quest'uomo e l'elettorato italiano, un rapporto di completa fiducia, la gente è conscia che solo lui può tirarci fuori dalla crisi e dalla burocrazia di questo bel paese, lui, un imprenditore non un politico, la gente non ne può più di politici. un governo come quello messo in piedi da berlusconi l'italia lo sognava da anni e solo lui è riuscito a farlo! basta politicanti, burocrati di partito e non, sindacalisti che fanno i ministri, ecc. il popolo non è più bue, e lei dovrebbe saperlo dal numero di copie venduto dei suoi libri, dovrebbe avere il polso della situazione e capire che il popolo ha aperto gli occhi ed ha capito che berlusconi non solo è il nuovo ma l'unico che può provare a salvarci e tutti sono convinti che se lo lasciassero lavorare farebbe molto per il paese. se i compagni, invece di dargli addosso a prescindere, lo aiutassero non continuerebbero a perdere voti e l'italia tutta ci guadagnerebbe. no, dottor pansa, i compagni e i poteri forti hanno paura di perdere soldi e privilegi e sono disposti a tutto pur di farlo cadere, ma non ci riusciranno, hanno trovato finalmente pane per i loro denti, lui sa di avere la maggior parte del paese dalla sua e continuerà. certo a me dispiace vederlo patire, si sta giocando davvero la salute, mettiamoci nei suoi panni, con tutto quello che gli hanno buttato addosso, solo un carattere coriaceo come il suo lo può sopportare. lui è conscio del fatto che gli elettori hanno capito i giochetti dei compagni e della stampa e questo gli darà la forza ed il coraggio di andare avanti.

carlo signore

07 set 2009 14:28

A Giampaolo Pansa. Facendo seguito al mio messaggio precedente, confesso umilmente che, al momento di reagire, non avevo letto il suo articolo in intero. Le presento le mie scuse.

renè

07 set 2009 14:27

come sempre analisi perfetta.La questione però sembra interessare poco l'opinione pubblica,personalmente credo che il modo migliore per esprimere solidarietà con le testate giornalistiche sia quello di acquistarli,per un mese accanto al riformista ci sarà anche l'Avvenire,cordialmente

carlo signore

07 set 2009 14:19

Pansa, lei dice: la guerra civile di carta sta infuriando...Berlusconi le sbaglia tutte...Ho l'impressione che siate davvero convinti che i vostri lettori sono una massa di coglioni, pronti a bersi tutte le vostre povere giravolte che hanno l' unico scopo di nascondere la verità. Con esse cercate di consolidare l'idea che quando si tratta della sinistra, la libertà di stampa va intesa nel senso più ampio del termine ed estesa fino alla libertà di insulto e di calunnia. Quando invece si tratta della destra, la libertà di stampa, com'è giusto che sia, deve avere limiti e freni precisi, tali che non sia consentito nemmeno la pubblicazione di una notizia vera, se questa puo' far torto alla sinistra. E' vero che siete da sempre doppiopesisti e che spaccinadovi per il mejo der popolo, continuate a mostrare una supponenza da far venire i brividi al comune cittadino, ma, (sia detto in piena libertà di opinione e di stampa) ora, francamente, ci avete proprio rotto le @@. Carlo Signore

vincenzo

07 set 2009 14:01

Come sa bene, ottimo Pansa, Berlusconi, alla riscossa, farà a pezzi i cattocomunisti grazie agli uomini di verità Feltri e Belpietro, probabilmente gli unici e ultimi giornalisti, insieme a lei, degni di tale qualifica, oggi in Italia Alle gerarchie ecclesiastiche converrà fare molta attenzione a come si muoveranno. Il Cavaliere di Arcore come e più dell'altro, di Predappio, con gli enormi consensi di cui gode può mettere in crisi perfino ilVaticano

augusto

07 set 2009 13:58

Caro Pansa , aspetto sempre la domenica per poter leggere, su questo quotidiano, il suo articolo Anche questa volta ha centrato il bersaglio, soprattutto per quanto scrive relativamente a Fini. Certo che questo signore non vuole che si scriva nulla sui potenti del palazzo ; forse teme che esca fuori qualche scheletro anche dal suo armadio. Sarebbe ora che i giornalisti facessero il loro mestiere andando a spulciare i vari comportamenti , passati e presenti , dei potenti di turno, in primis politici e grandi imprenditori. Sull'altra casta ci ha pensato Livadiotti con il suo " Magistrati, l'ultra casta". Al proposito mi auguro che il Santoro, sempre cosi' sensibile a bacchettare i poteri forti, ne faccia oggetto di una sua puntata.( Ma vedrete che non ne farà niente). Dove non mi trovo d'accordo con lei, caro Pansa, è sul reiterato invito a Berlusconi a farsi da parte. Se le desse ascolto chi potrebbe prendere il suo posto? Forse Letta ? Non credo che accetterebbe e comunque non farebbe che eseguire le volontà di Berlusconi per cui sarebbe solo una presa in giro per gli italiani. Oltre Letta che pensa che sia all'altezza ? Non vedo candidati.

maurizio

07 set 2009 13:21

C'è poco da dire, chi la fà l'aspetti. Chi è senza peccato scagli la prima pietra. é tutto cosi semplice, perchè arrovellarsi in astruse teorie, in cervellotiche analisi sociologiche. Vuoi fare il censore dei fatti altrui? Accertati di averne i titoli, vuoi giudicare? sarai giudicato! Mi aspetto da Feltri affondi sul caso regione Puglia e Vendola, pretendo da Feltri frustate contro l'evasore fiscale Davanzo,. Questa è la loro libertà di stampa, e libertà di stampa sia!!

paolo ottoboni

07 set 2009 13:12

E perchè doveva? Perchè glielo imponeva Feltri sul giornale del Berlusconi così impara a fargli delle critiche? Non era una faccenda chiusa e nota agli editori di Avvenire? cosa importa agli italiani in genere? e poi non ci hanno già pensato tutta la stampa di proprietà o amica del Capo e i TG diretti dai suoi fidi? Non basta?

Emiliano

07 set 2009 12:52

La trasformazione del giornalista più antiberlusconiano del gruppo Repubblica/Espresso in geometra Calboni ("è un bel direttore!") è ormai realtà. Il metodo con il quale il Nostro liscia il pelo ai suoi lettori di destra è molto più sottile di quello della stampa dichiaratamente pro-Papi, e si nasconde, subdolo, nei dettagli (fantastico al riguardo di Libero e Il Giornale: "i due quotidiani lontani dalla sinistra" un capolavoro della manipolazione subdola di cui sopra). Notare la differenza tra: "La querela e la citazione per danni sparate contro Repubblica e l’Unità sono un errore catastrofico. Hanno autorizzato repliche assurde" e "La casta ha difeso a spada tratta il silenzioso Boffo, del quale non gl’importava un fico, soltanto per mandare un messaggio ai giornali: non scrivete di noi, guai se osate mettere il naso nelle nostre faccende." Dunque: se il megadirettore Berlusconi cerca di mettere il bavaglio alla stampa, o arma i suoi manganelli di carta, sbaglia non in quanto mette in atto metodi liberticidi, ma in quanto da modo a quei furfanti di Scalfari e Mauro di rispondergli in maniera spropositata, mentre è Fini (e non Feltri, badate bene) a mandare il messaggio ai giornalli "non scrivete di noi, guai se osate mettere il naso nelle nostre faccende". È solo a seguito del caso Boffo che Pansa dice: "Uno spettacolo grottesco: destra e sinistra unite nella lotta ai maledetti giornalisti che vogliono frugare nei loro armadi, come succede in tutte le democrazie del mondo." Nulla di questo tenore era stato scritto riguardo al caso Papi-D'Addario, nel quale quelli dipinti a tinte fosche erano, guarda un po', "i maledetti giornalisti che vogliono frugare nei loro armadi", ecco il bestiario del 1/6: "una lotta politica di livello sempre più basso, umiliata e umiliante. Con il sesso che la fa da padrone e sembra in grado di decidere chi sarà a vincere e chi a perdere. È una sbobba difficile da ingoiare. Costringe anche noi giornalisti a rivoltarci nella melma". Puntuale come una cambiale (senza che ovviamente ci venga risparmiato l'inserto pubblicitario settimanale infarcito di vittimismo) arriva "La rabbia che erutta dalla sinistra, nelle sue tante versioni, non mi ha stupito. Gli insulti sputati contro Vittorio Feltri e Maurizio Belpietro sono gli stessi che avevano sputato contro di me per i miei libri revisionisti ". Ovviamente a Pansa sfugge sempre tutta "la rabbia che erutta" da anni dalla destra, molto spesso proprio nelle persone di Feltri e Belpietro (http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/politica/libero-governo/esterne221116502202111823_big.jpg), contro chiunque abbia osato spingere le critiche al manovratore oltre a un buffetto sulla guancia: il gruppo Repubblica-Espresso, l'Unità, Di Pietro, qualche temerario e isolato giornalista non allineato, e -tanto per non dimenticare- Luttazzi, Santoro, Travaglio, Sabina Guzzanti e -in un minestrone indisinto- tutti i "comunisti". Ma si sa, nell'Italia partorita dalla mente del nostro Calboni, egli è l'unica voce scomoda (ah ah ah) perseguitata dalla censura, ovviamente bolscevica (per fortuna che Vespa c'è). Infine Pansa parla di "repliche assurde: siamo al fascismo, arriva Hitler, il Cavaliere vuol chiudere i giornali che lo attaccano" Ma questo era ESATTAMENTE quello che Pansa sosteneva prima di aver trovato la miniera d'oro dei lettori berlusconiani. Non ci credete? Leggete qui: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/09/03/la-stampa-nella-notte-del-nuovo-regime.html http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/05/22/la-fiera-dell-altra-italia.html Pansa: "Ma avete seguito la diretta da Montecitorio di RaiDue, venerdì pomeriggio? Ecco gli aedi del nuovo regime, turiboli e flabelli dalle movenze lente e seducenti. E il camerata Storace, detto anche Epurator? Il guaio è che non ce n' è alcun bisogno. Già da tempo, prima ancora che il più forte di tutti prendesse il potere, molti nostri cronisti politici si sono schierati con Berlusconi. Istintivamente. E' una vecchia storia: anziché fare i cani da guardia della fattoria del cittadino, i giornalisti italiani hanno sempre fatto i micioni castrati che s' addormentano sotto la poltrona del potente di turno" http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/09/14/se-fondassi-un-partito.html arringa Pansa, "dobbiamo essere più cattivi: voi all' Unità smettetela di intervistare Tatarella, e tutti quanti smettiamola di guardare le reti Fininvest" Poi deve essere successo qualcosa...

X Giampaolo Pansa

07 set 2009 12:26

Ottimo articolo.Era ora che un articolo intelligente,equilibrato,autonomo e profondo fosse pubblicato dal Riformista su tale argomento.Era ora perchè non se ne poteva più con i pistolotti semiparrocchiali e con i tentativi comunque fatti per non approfondire la vicenda Boffo.Ed è molto grave che il Boffo " ci teneva a spiegarmi di non essere tra i big che descrivevo: signori importanti che speravano di farla franca se nella loro vita privata c’era qualcosa che non andava."Excusatio non petita accusazio manifesta"!!dicevano i saggi latini. "Qualcosa che non andava"!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ma vogliamo scherzare a dire qualcosa che non andava!!!!! Solo qualcosa che non andava!!!!!!!!!.Invece sul fatto che Berlusconi dovesse considerare di dare le dimissioni non sono del tutto d'accordo! Anche perchè in giro non c'è troppo di meglio! Caro Giampaolo,lo vedi anche tu che razza di giornalisti scrivono! Se la prendono con Feltri e con Belpietro!!!Ma questo era nei conti.Comunque caro Giampaolo si incomincia a sentire qualcosa di nuovo,anche tra i giornalisti.In questa aria nuova(ancora poca) che si incomincia a respirare e di cui tu sei stato e sei ,in assoluto,il primo a farla circolare e a garantirla,altri giornalisti,per anni stoppati dai vari Lerner,Santoro,Corradino Mineo,Lilly Gruber etc...incominciano a poter dare e danno i primi contributi a far respirare più liberamente,con maggior autonomia ideologica,maggior conoscenza e cultura.Era ora!!!!! Continua anche tu in questa opera di demolizione di questi monumenti autoreferenziali ed eternamente protetti dalla loro Nomenklatura.

lectiones

07 set 2009 12:19

LA CAPITOMBOLATA DEGLI DEI Non è che ce ne fossero molti qui da noi, ma più d’uno si credeva tale e d’improvviso s’è trovato colle cluni per terra. L’ultimo capitombolato è stato quel Boffo che ancora si lamenta per il trattamento riservatogli. Non capisce come e perché lui, insigne gentiluomo della CEI, abbia dovuto subire un affronto così grosso da costringerlo alle dimissioni (si fa per dire). Non gli balena nemmeno per un attimo il dubbio che la sua vita pubblica di direttore dell’Avvenire non conciliasse con quella di un libero omosessuale a tutt’altro tenuto meno che a moralizzare i comportamenti sessuali di uomini pubblici quanto lui e frequentatori abituali del sesso etero con fanciulle della più varia appartenenza (escort?). Vogliamo dire che il sesso, comunque praticato, è peccaminoso per la Chiesa cattolica? Diciamolo, senza false ipocrisie: il sesso, fuori del matrimonio, è peccato. Allora, chiunque fa sesso solo per il piacere di godere l’orgasmo e la lussuria dei sensi, è un peccatore? Sì, è un peccatore. Naturalmente per i cristiani la cui fede è quella della Chiesa Apostolica Romana. Boffo era un cristiano di Santa Romana Chiesa? Certamente sì! era il direttore del quotidiano dei vescovi, la CEI, e non avrebbe mai potuto esserlo se non fosse stato un cristiano a tutti gli effetti. Un cristiano di quel livello gerarchico, pur se non in porpora, può permettersi piacevolezze sessuali condannate dalla Bibbia? Ma nonpertanto il Boffo si librava, dalle pagine del suo giornale, in condanne severe sui comportamenti boccacceschi del premier e stigmatizzava che una carica verticistica dello Stato si esibisse fra veline e “Pompadour” in cerca di emozioni erotiche: negligendo completamente, il Boffo, le proprie piacevolezze sessuali praticate con assidua cura e dovizia di particolari. Che dire? “Quos Deus perdere vult, dementat prius”. A Largo Fochetti stanno ancora tutti intronati, un monsone FELTRONICO ha spazzato molte strategie campate in aria, i sopravvissuti allo tsunami Feltri si rifugiano fra le braccia del fisco sperando di recuperare i 500 milioni versati in più, generosamente, per l’acquisto dell’attico del direttore. Amen! Celestino Ferraro

la pravda

07 set 2009 12:15

Veda,dott.Pansa, la prima parte del suo articolo dovrebbe partire dal fatto che della vicenda Boffo se ne ne parla già nel 2005, da parte del diessino nonché cattolico,già collaboratore di Avvenire, Adinolfi,prosegue la Nuova agenzia radicale nel 2006con il vaticanista Di Giacomo,che parla dell’esistenza di una condanna per molestie sessuali a carico di Boffo,insiste il settimanale Panorama che ,nel 2008,scrive dell’uso spregiudicato del dossier contro Boffo per mettere in discussione la direzione di Avvenire e pubblica ,per la prima volta,la sentenza di condanna di Boffo.Tutto questo nel più assoluto silenzio dell’informazione nazionale.Buon ultimo ,dunque ,arriva Feltri,ma,nonostante il poco onorevole ordine di arrivo,il suo articolo deflagra in modo apocalittico e per la stampa democratica,si fa per dire,si grida al lupo,al lupo,si parla di barbarie e di killeraggio del meschinello Feltri.C’è qualcosa che non quadra ,non crede, dott. Pansa? Quanto agli errori del premier,per quelle che lei chiama sparate (almeno lui e la sua parte politica si limitano a queste di sparate,speriamo che anche i suoi avversari agiscano allo stesso modo) si tratta di un democratico ricorso al giudizio di un giudice terzo.Chi risulterà avere sbagliato se ne assumerà la responsabilità.Non è questo che ci hanno insegnato De Gasperis,Berlinguer, Prodi.D’Alema,Fassino,Di Pietro (che Dio mi perdoni ) e,come dicono oggi,quant’altri nonché mezza magistratura compresa? Feltri tirerà dritto.Belpietro farà lo stesso.Bene.A chi la tocca ,la tocca faceva dire don Lisander a un personaggio dei Promessi Sposi.

franca

07 set 2009 12:07

ma siamo matti? Come si fa a consigliare a Berlusconi di dimettersi . Chi potrebbe prendere il suo posto? Ha pensato al dopo, dott. Pansa? Perchè non finirebbe a tarallucci e vino.

wwd

07 set 2009 11:57

Fare il direttore in Italia di un giornale che si definisce "cattolico" è molto difficile : si deve sempre tenere presente che l'unione fra "trono e religione" è una caratteristica costante della chiesa romana: quindi prima di scrivere qualsiasi articolo bisogna farseli approvare dalla Santa Sede che avendo 2000 anni di storia alle spalle, sa come "barcamenarsi" anche quando ci sono delle tempeste ..............