Ecco la strategia anti-poteri forti del premier. Offrirà un ministero a Montezemolo. Preoccupato del feeling Tremonti-Fini e del loro gioco con le élite, il Cavaliere pensa a una mossa a sorpresa. Scajola così tornerebbe al partito.
È infuriato Silvio Berlusconi. La Rai è solo uno dei motivi. Chiuso nel fortino di Arcore si è sfogato: «Gli attacchi non finiranno. Tv, giornali, sinistra. C’è una manovra in atto. Dobbiamo contrastarla, rispondere colpo su colpo». Perché l'obiettivo, per il premier, è sempre lo stesso: disarcionarlo. Ai suoi occhi la campagna dei media è solo un tassello del grande disegno che sta prendendo corpo, in ambienti politici e finanziari, da mesi. In attesa del pronunciamento della Consulta quelli che l’inquilino di palazzo Chigi chiama i «poteri forti» si stanno muovendo.
E si stanno muovendo, con loro, attori della maggioranza. Come Gianfranco Fini e Giulio Tremonti. Entrambi possibili candidati alla presidenza di un governo tecnico. Per sminare il terreno, Berlusconi ha chiesto a Montezemolo di entrare nel governo dopo le regionali.
Il premier è convinto che la partita finale si gioca soprattutto nei salotti buoni. Per questo vuole Montezemolo. Per questo vuole consolidare l'alleanza con Geronzi, provando a consolidarla nella partita che si è aperta nel futuro assetto di Generali, la vera cassaforte della finanza italiana. Tutte operazioni che servono per smontare la trama. Visto che i complottisti, per il premier, stanno alzando il tiro. Come Gianfranco Fini. Berlusconi non ha mai digerito la tavola rotonda con il presidente della Camera sotto le bandiere della fondazione Italia Futura di Montezemolo, il cui battesimo - e chissà se è un caso - coincide con il giorno del pronunciamento della Corte sul Lodo Alfano. La considera una sfida. Così come la guerriglia parlamentare del presidente della Camera. Coi suoi poi si è sfogato: l'asse di Fini col Colle, per ora, non gli ha portato un solo beneficio sugli orientamenti della Consulta. Ecco perché ha deciso di rompere la tregua con l’ex capo di An nel discorso alla festa del Pdl di Milano. Toni da campagna elettorale e richiamo al discorso del '94. Altro che co-fondatori. Anche perché l'inquilino di Montecitorio sembra meno isolato. Il gioco di sponda tra lui e Tremonti agita, e non poco il premier. Dura da un po'. L'uno piccona a Gubbio e l'altro sul Corriere dice: «Serve una tregua. Giusto discutere le idee di Fini». L'uno spinge per la legge sugli immigrati e l'altro lo definisce «coraggioso». Insomma, per dirla con la cerchia ristretta del Cavaliere, «entrambi si muovono apertamente nell'ottica del post-Berlusconi».
Tremonti soprattutto, è fuori controllo: «Gioca per sé» ha detto ai suoi Berlusconi. Che si è lamentato dei silenzi di «Giulio» sugli scandali che lo hanno coinvolto. Ma anche sulla Rai. Il Tesoro è azionista di maggioranza ma il ministro non ha detto una parola. A preoccupare di più il premier è però la tela personale del super-ministro con i poteri forti. È sempre più fitta, e autonoma rispetto a palazzo Chigi. È di più di una rete di protezione rispetto al pericolo che qualcuno chieda un suo ridimensionamento. Il titolare del Tesoro ha stabilito una serie di alleanze degne di un premier in pectore. A partire da quella con le fondazioni bancarie e in particolare con Giuseppe Guzzetti, capo della fondazione Compagnia San Paolo, e con Angelo Benessia: è lui che il ministro sta sponsorizzando per i vertici di intesa San Paolo in funzione anti-Passera. Il suo rapporto poi con la finanza cattolica è diventato, in questi giorni, sempre più di ferro. Il suo consigliere economico al ministero, Ettore Gotti Tedeschi, è appena diventato presidente dello Ior, la banca che cura gli affari del Vaticano. Per non parlare dell'operazione che il ministro ha condotto nella banca popolare di Milano, alla cui presidenza è arrivato Massimo Ponzellini, che ha portato in dote al ministro la sua robusta e trasversale rete di relazioni negli ambienti della politica e della finanza che conta.
Per bloccare il “dopo Cavaliere” serve un segnale alle élite, dunque. Non è la prima volta che Berlusconi offre a Montezemolo la poltrona di ministro. Accadde nel 2001, quando poi agli Esteri andò Renato Ruggiero, legato agli Agnelli. Ma anche nel 2008, quando mise sul tavolo il dicastero dello Sviluppo economico. Un modo per sancire la tregua pure con l'establishment confindustriale, mentre Emma Marcegaglia da viale dell'Astronomia inaugurava un nuovo corso («post ideologico» disse Sacconi) meno conflittuale col governo. Questa volta però è diverso. Perché un governo già c'è. E Montezemolo sta lavorando su una prospettiva terzista, con la sua fondazione Italia Futura. Il Cavaliere però lo vuole in squadra. Glielo ha detto a inizio settembre, quando i due si sono visti a palazzo Grazioli. L'offerta definitiva ancora non c'è stata. Ma fonti di Palazzo Chigi rivelano che il dialogo è in corso e che lo sta portando avanti Berlusconi senza intermediari. Il premier ha intenzione di fare un rimpasto dopo le regionali. Che gli consenta di ritoccare la squadra di governo e di affidare il partito a un coordinatore unico, il cui ruolo dovrebbero essere ricoperto da Claudio Scajola. Non è un caso che proprio con lui Berlusconi si è sentito dall'America per concordare la controffensiva sulla Rai, e non solo perché ha la delega in materia. Ma perché lo considera politicamente più duro degli attuali triumviri. È proprio la sua poltrona che Berlusconi ha offerto a Montezemolo. Il problema è che il leader degli industriali l'ha già rifiutata dopo le scorse elezioni. Ecco perché per rendere l'offerta più allettante Berlusconi ha un piano B: l'idea sarebbe la creazione di un dicastero pesante del Commercio con l'Estero. Una sorta di ministero della diplomazia commerciale italiana, che consentirebbe a Montezemolo di capitalizzare la sua credibilità e il suo peso politico, in perfetta autonomia e senza entrare in rotta di collisione con Tremonti. Per ora - secondo fonti di palazzo Chigi - Montezemolo ha accettato il confronto. E in agenda ci sono altri faccia a faccia. Dopo il pronunciamento della Corte.
martedì, 29 settembre 2009
commenti dei lettori
17 commenti presenti
anna
30 set 2009 10:08
Nessun leader coinvolto in scandali sessuali avrebbe mai osato fare la comica affermazione di avere «portato moralità» nella politica. Che Berlusconi l’abbia potuto dire senza essere travolto dalle risate rivela il suo terrificante potere mediatico. --- The Times, 29 Settembre
nanni de caro
30 set 2009 07:00
Del dopo cavaliere, nessuno sa` quando, ne come. Comunque andra`, il passaggio sara`piacevole e gradito, perche continuazione del criterio di governare producendo effetti. In definitiva cio`a cui
ci si e` abituati, sia pure in poco tempo. Berlusconi assente, vorra`dire essere lui l`angelo custode
di una maggioranza ormai assoluta. Ci riuscira`.
Michele Marzulli
30 set 2009 01:08
Gentile Direttore : in attesa del fatal giorno del congresso che sancirà la scomparsa del Partito Dalemiano e la nascita del Partito Daddariano - nel senso giusto - il suo giornale ha deciso di riformare le notizie da pubblicare non cercandole piu' nei fatti certi, certificati , di fonte sicura esaminati tre volte per non sbagliare, ma decide di leggere il futuro ( come il suo referente D'Alema ) alla maniera della sibilla cumana ( sua conterranea - buon sangue non mente) e di propinarci divinazioni e auspici - alla faccia del giornalismo ENGLISH - tanto da meritarsi , alla maniera del Principe De Curtis un bel ' MA MI FACCI IL PIACERE' Distinti Saluti
Veronica
29 set 2009 22:43
Silvio, nel giorno del tuo settantatreesimo ti voglio dire che mi disgusta il tuo gioco sporco di seminare l'odio tra italiano e italiano, solo per la tua sfrenata ossessione di potere e di profitti economici. Vergogna! Vergogna! Vergogna!
corrado
29 set 2009 22:32
Inutile esercitarsi in possibili trucchi: come dice Zapatero,che si è accorto pure lui che vuol dire avere gruppi economici contro,"chiunque voglia comandare in Spagna a presentarsi alle elezioni".
Caso contrario,picche.Senza voti,zero tituli.Se poi qualcuno tenta di fare il furbo,ci son sempre i fucili..
Giuseppe Fumagalli
29 set 2009 18:58
Dando per credibile il contenuto dell'articolo, ne uscirebbe un Berluschino sempre più ridimensionato nel suo ruolo di presidente del Consiglio: un novello Mago di Oz tutto preso con le sue idiosincrasie e i suoi giochettini da artista di strada che si merita appieno il titolo di PEGGIOR PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEGLI ULTIMI 150 ANNI!
veneziani
29 set 2009 18:35
Ma senti quante belle proposte fatte a dita incrociate, come ultimo tentativo. Oggi Polito ha scritto un
piano copiato da Ferrero, col quale si propone di sovvertire il governo con una transizione affinche`
torni la democrazia, per poi andare alle urne. Un`ispirazione presa dalla Benemerita Carabinieri, il
di cui motto sembra l`auspicio tagliato addosso a Berlusconi ; per i secoli fedele.
bubastis
29 set 2009 18:02
Caro De Angelis, mi sa che lei è l'autore dello sceneggiato "Intelligence". Una trama così è roba da KGB, CIA ecc ma che in Italia si concepiscano piani così elaborati a lunga scadenza, dopo le regionali, che per la politica è un tempo distante quasi quanto la fine del mondo. Eppoi, a me pare che tra Fini e Tremonti ci siano davvero poche affinità. Uno è proprio un politico vecchia scuola, l'altro mi sembra più vicino a Berlusconi e alla <politica del fare>. Infine, Montezemolo. Quello è "nato bene> per cui altro che fare un ministro di Berlusconi. Casomai il presidente del consiglio e della repubblica tutto insieme e magari anche della FIAT. Così sai che goduria con i provvedimenti di rottamazione
claudio m.
29 set 2009 16:00
INVECE DI PENSARE AGL'ATTACCHI SUI TV E GIORNALI CHE FINALMENTE COMINCIANO A DIRE QUALCHE VERITA' SULLA POLITICA.NON E MEGLIO CHE ABBASSATE LE TASSE E COMINCIATE AD AIUTARE AZIENDE E COMMERCIANTI FARABUTTI.
ariellina
29 set 2009 15:55
chi segue questo signor deangelis??freud o jung???sogna e poi il mattino dopo scrive???ma mi faccia il piacere, capisco debba riempire il foglio con il compitino quotidiano ma,poi dagospia lo riporta come vero e allora la gente pensa che si fuma qualcosa di strano,suvvia oggi ci sono gli operai dell'industria frau di montezemolo che scioperano perchè ne vuole licenziare 128, la ferrari arriva ultima e chi lo voterebbe questo ciuffone attempato che se la tira da matti???che se non avesse l'uomo in pullover marchionne alla fiat ne vedremmo delle belle, suvvia siamo seri anche perchè a me questo giornale piace!grazie ariellina
Daniele
29 set 2009 15:07
L'Italia avrebbe bisogno di un governo serio, che faccia le riforme necessarie; putroppo questo governo non è in grado di farle, presieduto da un uomo inadeguato a governare un grande paese come il nostro; non abbiamo bisogno di una persona sempre in conflitto con qualcuno in continua campagna elettorale e sempre alla ricerca del consenso; un governo serio dovrebbe fare delle riforme anche a rischio consenso, ma che siano per il bene del paese; sono 15 anni che quest'uomo ha gettato il paese in una profonda crisi; qualsiasi persona di centro destra che possa sostituirlo farà sempre meglio di quanto ha fatto lui in questi anni.
Bruno Stucchi
29 set 2009 14:13
Roba che neanche il Divino Otelma...
Ma quando mai c'e' stato in Italia un "governo tecnico"? E perche' Montezemolo? Siamo seri. O cerchiamo di bere meno.
Bruno Stucchi
29 set 2009 14:13
Roba che neanche il Divino Otelma...
Ma quando mai c'e' stato in Italia un "governo tecnico"? E perche' Montezemolo? Siamo seri. O cerchiamo di bere meno.
Piero2
29 set 2009 14:10
Quanti sogni, quante speranze ...... Ogni giorno ce n'è una nuova, al Riformista. Cordialmente.
antonio
29 set 2009 14:06
Questa immagine del fortino assediato mi sembra un pò farlocca. Per il semplice motivo che in tutte le ipotesi che si fanno per il dopo Berlusconi nessuno pensa mai alla sinistra. Ed allora di che stiamo paralndo? Del mondo dei sogni? Invece di inseguire i sogni degli altri perchè a sinistra non si decide di tornare alla politica?
vincenzoaliasilcontadino
29 set 2009 13:54
Tremonti soprattutto è fuori controllo?
Tremonti soprattutto, è fuori controllo: “ Gioca per sé? ” Fantasie! Ovvio, che il Cavaliere è sotto attacco e che alcuni vogliono il suo posto! Secondo voi questi e sarebbe Montezemolo il monteprezzemolino che se non dirigesse la Ferrari sarebbe in fallimento? Chi e quale, co -fondatori del Pdl sia così pazzo o stolto non sapere che il dopo Berlusconi ce un Buco e non Centro dei Casini e Fini o come dice Ferrando con tutti i suoi Rocher e Rolls Royce fregati allo chauffeur della Contessa? Evidente che la Payata è finita, la scossa è diventata loffa una sorta di peto scorreggia silenziosa, ma puzzolente, causa mal di Pansa per non parlare, né di D’Alema, né der Niki come lo fu per Prodi er Mortadella, il Governatore, si tiene sotto flebo nella speranza di non scambiare sacca! Su non fatemi ridere i miei polli che l’altra volta mi sono morti, questi mi costano 5 euro l’uno e per crescerli: quanto mi costa! By Vincenzo alias Il Contadino
F. Panzi
29 set 2009 13:53
Non capisco che interesse possa avere in questo momento Montezemolo a fare la foglia di fico di Berlusconi. Mi sembra fantapolitica.
foto del giorno
Pine trees are lit up at the snow-covered Kenrokuen garden, one of the three most beautiful gardens in Japan, in Kanazawa, 295 kilometers (184 miles) northwest of Tokyo, Friday, Feb. 3, 2012. (AP Photo/Kyodo News)