«Ci mettiamo il cuore e voi ci prendete per il culo». Era uno degli striscioni con cui ieri mattina gli ultrà del Milan hanno inscenato la loro contestazione nel giorno del raduno rossonero. La questione è nota, perfettamente sintetizzata ieri in un articolo del Corriere della sera: «Gli ultrà sono convinti che la vendita di Kakà al Real Madrid sia esclusivamente da addebitare ai desideri di Berlusconi di risanare il bilancio». Come se ripianare i buchi di questi tempi possa essere considerato reato di lesa maestà. Tanto, a metterci il cuore sono bravi tutti.
Ora, è certamente vero che i tifosi rossoneri sono stati abituati fin troppo male negli ultimi vent'anni da un presidente che destava scandalo per l'acquisto di Lentini o di altri calciatori - come De Napoli - comprati col solo obiettivo di sottrarlo alle rivali. Ma quei tempi sono passati. E di quei presidenti Paperoni, Berlusconi è l'unico sopravvissuto. Altri, da Cragnotti a Tanzi, senza trascurare i Sensi, o sono stati risucchiati nel vortice delle loro bancarotte o sono rimasti indebitati con le banche fino al collo. Quest'anno, in Europa, c'è stata una sola squadra che ha fatto il calciomercato come lo immagina un ragazzino che fantastica a scuola coi compagni: il Real Madrid. Florentino Perez ha messo mano al portafogli e si è preso uno dopo l'altro Cristiano Ronaldo, Kakà, e Benzema.
In Italia nemmeno il signore dalle mani bucate, Massimo Moratti, se l'è sentita di fare spese folli per la sua Inter. Ha persino preso in considerazione l'idea di vendere i suoi gioielli - Ibrahimovic e Maicon - se solo si fosse presentato qualche acquirente. Figuriamoci come poteva comportarsi un presidente che è anche l'uomo che dovrebbe pilotare il nostro Paese fuori dalla crisi.
Si dirà, i tifosi sono tifosi e a loro tutto questo non interessa. Loro vogliono vincere. Punto. Allora se proprio lo desiderano, mettano meno cuore e un po' più di bigliettoni. Ma non di quelli che impongono di ottenere di ricevere gratis dalle società.
Perché l'Italia è uno strano Paese, dove tutti hanno il diritto di contestare. A Napoli ogni tanto vale per i parcheggiatori abusivi; a Milano per gli ultrà, categoria professionale non meglio specificata, che in nome del cuore costringe una squadra ad andare in ritiro sotto scorta. Certo, non è l'unica stranezza del nostro calcio. L'altro giorno, a Roma, un signore di nome Irti, che di professione fa l'avvocato e cura gli interessi di Fioranelli, acquirente della Roma, ha osato dire a una radio privata della capitale che a suo parere il problema dei giallorossi ha un nome e cognome: Francesco Totti. Apriti cielo, manco l'avesse ammazzato o accusato di stupro. Quel giorno, in difesa del Pupone, è scesa praticamente tutta Roma, dal sindaco Alemanno al presidente della Regione Marrazzo, senza trascurare il presidente della Provincia Zingaretti. L'unico che non ha parlato è stato Ratzinger. È ovvio che in un simile contesto, gli ultrà sono legittimati a credere di avere il diritto di protestare per avere una squadra più competitiva. È il minimo.
Quel che è meno ovvio, invece, sono gli altri pareri, soprattutto quelli degli addetti ai lavori. Che cosa si sarebbe detto di Berlusconi se di questi tempi avesse speso novanta milioni di euro per Cristiano Ronaldo? Certo, può far sorridere il Cavaliere versione austera che alla Gazzetta dichiara di pensarla come Platini («Il calcio dovrebbe rientrare nella normalità della vita»), però bisogna anche mettersi d'accordo sul nostro presidente del Consiglio. Libertino e poco sobrio non ci piace - come ha detto da ultimo ieri monsignor Crociata, segretario generale dei vescovi -, epperò quelle rare volte in cui un po' di oculatezza la mostra - vedi la gestione dei bilanci del Milan - finisce in croce lo stesso. Perché la morale è la morale, ma prenderle dall'Inter proprio non si può.
martedì, 7 luglio 2009
commenti dei lettori
5 commenti presenti
Massimo Fochi
01 ott 2009 18:02
Molti anni fa a Cesena io c’ero quando retrocedemmo in serie B. Lo sport ci insegna a vincere e a perdere con lealtà unita a passione, a gioire e a dolerci restando fedeli ai nostri ideali e a modelli comportamentali che sappiano vivere e contenere le nostre emozioni senza intrappolarle, con spontaneità e intelligenza.
Io ringrazio il Milan e la sua dirigenza per le gioie infinite che ci ha regalato in tutti questi ultimi 20 anni e credo ovviamente che a Silvio Berlusconi vadano i meriti di aver saputo scegliere dirigenti, allenatori e talvolta persino giocatori assolutamente eccellenti sia come atleti che come uomini. Proprio per questo non posso accettare quello che Berlusconi, genio assoluto della comunicazione, dice in questi giorni e cioè che anche lui è un tifoso e dunque anche lui soffre per quello che la squadra non riesce a dare. Vorrei ricordare che se di lui sono i meriti di questi anni di trionfi, è ovvia la sua responsabilità per i disastri degli ultimi tre anni di gestione della squadra. Non credo proprio che i problemi nascano con la cessione di Kakà. I problemi nascono da una programmazione negli acquisti che negli ultimi anni è stata ridicola. Ancelotti ha compiuto 2 capolavori raschiando il fondo bel barile con le ultime vittorie in Champions League e Coppa del Mondo. Una dirigenza esperta ed avveduta avrebbe dovuto vedere le lacune, sempre più gravi nella rosa, subito dopo i trionfi. La mancanza di terzini di ruolo validi dopo la cessione dei vecchi brasiliani, fa si che il migliore interprete che abbiamo nel ruolo sia Abate che non è un terzino; abbiamo giocato anni senza un portiere decente e ora troviamo quasi casualmente Storari. Ma in attacco quante punte abbiamo preso negli ultimi anni, una più disastrosa dell’altra? Il meglio che abbiamo a disposizione è l’intramontabile Inzaghi un giocatore di 37 anni !!! Oliveira, Vieri, Ronaldo, Gilardino (dato via dalla disperazione…), Boriello, ecc. Quanti anni che non azzecchiamo una prima punta da Milan? E a centro campo l’unico possibile buon innesto siamo riusciti a perderlo: Gourcuff. L’acme del disastro è stato lo sperpero di 15 milioni di euro per Huntelaar per non parlare dei due giovani sudamericani acquistati lo scorso anno e di cui ci siamo difatti, peraltro giustamente, quest’anno.
No, non è la malasorte caro Silvio e stavolta non può coprire con la retorica di cui lei è maestro, le responsabilità dirette o indirette che certamente ha in tutto ciò. Se le scelte sono sue allora lei è responsabile direttamente e gravemente (come credo nella scelta di Ronaldinho) se le scelte sono di Galliani allora il Vice presidente è bollito ed è responsabilità della proprietà averlo tenuto ancora ai vertici (anche se capisco la riconoscenza che però si può esprimere in molte forme meno auto lesive). Noi Milanisti nel cuore e nella mente la ringraziamo di tutto ciò che ci ha donato ma adesso è giunto il momento di prendere provvedimenti e girare pagina. Nello sport come nella vita solo i vecchi vivono di passato. Ci faccia capire se è vecchio o, come spero, ancora giovane e sognante.
franco
01 ott 2009 11:05
questo articolo è ricco di cavolate scritte da un sèrvo del potere
franco
01 ott 2009 11:05
questo articolo è ricco di cavolate scritte da un sèrvo del potere
gianluca
08 lug 2009 01:34
Caro Masimiliano Gallo è proprio quello il punto:"SE COMPRAVA RONALDO"...Non lo capisci che a noi tifosi milan da fastidio proprio il fatto che berlusconi ha la possibilità di spendere sul mercato considerando sia che i soldi di suo ce li ha,sia che ha 68 milioni in più dalla vendità di kaka,ma non lo fa???Io lo ringrazio per tutto quello che ha fatto per il milan,però ora in un momento di crisi economica profonda per l'italia,lui essendo il presidente del consiglio "GIUSTAMENTE",e ripeto sinceramente senza sarcasmo,"SINCERAMENTE",non può far vedere che spende più di 20 milioni nel mercato,quando invece potrebbe spenderne almeno 40/50 e prendere Fernando TOrres.....E non aspettare i saldi,e non prendere un giocatore che costa 20 milioni perchè costa troppo...DAi....TI ripeto:"GRAZIE ENORMEMENTE SILVIO;SEI STATO IL PIù GRANDE PRESIDENTE DEL MILNA;MA ORA VISTO CHE GIUSTAMENTE NON PUOI PI§ SPENDERE I TUOI SOLDI PER IL DIAVOLO;CEDI LA SOCIETà,COSi' CI FARAI UN ULTIMO GRADNE REGALO......
Giuseppe
07 lug 2009 15:38
Il Milan lo può anche vendere.
foto del giorno
Pine trees are lit up at the snow-covered Kenrokuen garden, one of the three most beautiful gardens in Japan, in Kanazawa, 295 kilometers (184 miles) northwest of Tokyo, Friday, Feb. 3, 2012. (AP Photo/Kyodo News)