“Ho solo tentato di appianare l’aereo al pendio … sono stata fortunata”, ha detto a Il Corriere della Sera Silvia de Bon, la pilota del piccolo aereo da turismo che ieri è riuscita a far atterrare tre le cime del Lagorai, a 2.100 metri d’altitudine. Ha 22 anni, di Longarone, in provincia di Belluno, ricoverata all’ospedale di Trento. Il motore del Piper PA28 che comandava, su cui viaggiavano altre due persone ha perso all’improvviso potenza e il piccolo aereo ha preso a precipitare.

A bordo con de Bon il fratello Mattia, 27 anni, e la fidanzata Giorgia Qualizza, 28 anni. La 22enne è capo dell’accoglienza dell’hotel Alaska a Cortina d’Ampezzo. Con il piccolo aereo da turismo i tre stavano facendo una gita ad alta quota. L’imprevisto si è verificato intorno alle 16:25. I passeggeri dopo la manovra perfetta della pilota sono riusciti a uscire dall’abitacolo e a mettersi al sicuro al bivacco dove hanno aspettato i soccorsi.

Sul posto è intervenuto l’elisoccorso da Trento che ha trasportato i tre in codice rosso all’ospedale Santa Chiara. De Bon ha passato la notte in osservazione per le ferite causate dall’esplosione del vetro. Prima dell’impatto, una volta messe in atto le manovre di salvataggio, ha perso i sensi. Era appena tornata dalla Florida, dove aveva appena conseguito un brevetto americano.

“Sapendo di andare contro alla montagna, ho fatto di tutto per mettere in piano l’aereo rispetto al pendio, atterrando di pancia – ha continuato dall’ospedale al Corriere – Se fossi andata a schiantarmi in maniera dritta, avrei distrutto il muso e le conseguenze sarebbero state peggiori. Così come se avessi provato a tornare indietro: avrei centrato il costone e distrutto tutta la parte laterale del Piper. In quel momento la cosa più giusta era probabilmente fare così”, ha aggiunto la 22enne nell’intervista al quotidiano. Non ha intenzione di smettere di volare: vuole diventare pilota di aerei di linea.

La ricostruzione del Soccorso Alpino e Speleologico

“Un intervento insolito per il Soccorso Alpino della provincia di Trento nel pomeriggio di ieri. Un aereo da turismo con tre passeggeri a bordo – una donna del 1994 di Alpago, una donna del 2000 di Longarone e un uomo del 1995 di Longarone – ha effettuato un atterraggio di emergenza sul Lagorai, circa 100 metri a valle del bivacco Paolo e Nicola lungo il versante della Val di Fiemme, a una quota di circa 2100 metri, a causa di un probabile calo di potenza del motore. I tre passeggeri, coscienti e in buono stato di salute, sono usciti autonomamente dall’abitacolo, hanno chiamato il Numero Unico per le Emergenze 112 intorno alle 16:25 e sono saliti fino al bivacco per aspettare i soccorsi”.

“La centrale unica di Trentino Emergenza, con il Coordinatore del Trentino settentrionale del Soccorso Alpino e Speleologico, ha chiesto l’intervento dell’elicottero, mentre gli operatori delle stazioni di Moena e Caoria si sono resi disponibili in piazzola. L’elicottero è volato in quota e, con il supporto del tecnico di elisoccorso, ha recuperato a bordo i tre feriti in hovering. I tre sono stati trasferiti all’ospedale Santa Chiara di Trento per i possibili traumi riportati nell’impatto. Le loro condizioni di salute non sembrano essere gravi”.

 

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Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.