“Quando hanno fa citavo il ruolo cruciale di Riyad venivo preso in giro da tutti, oggi invece quella visione politica è cruciale più che mai”. Così Matteo Renzi, leader di Italia Viva, nel corso del suo discorso d’apertura all’assemblea nazionale del partito in corso al cinema Adriano di Roma.

“Il compito del politico non è quello di inseguire i social e pubblicare video acchiappalike – spiega Renzi – Il compito di un politico è dire prima quello che accade. Se voi cercate dei politici che seguono l’onda avete tante possibilità di scelta. La fregatura di quelli che hanno un orizzonte un po’ più ampio è che sul breve periodo rischiano di prendere delle scoppole mediatiche non banali. Sul Medio Oriente – sottolinea quando io qualche anno fa citavo il ruolo cruciale di Riyad e venivo preso in giro da tutti, stavo esprimendo un concetto che gli addetti ai lavori hanno iniziato a capire adesso ma che è decisivo”.

“Il mio sogno – insiste l’ex premier – è che davvero si realizzi quella che Giorgio La Pira chiamava la pace dei figli di Abramo. Quindi finché Riyad e Tel Aviv non si parlano e non si parleranno non andremo da nessuna aperte. Cosa che ho modestamente provato a far capire in questi anni, così come ho disperatamente provato a far capire che bisogna costruire un dialogo tra Riyad e il Vaticano, che ha tre paesi con cui non ha relazioni internazionali: Cina, Laos e Arabia Saudita. Questo lavoro che abbiamo fatto, e che è stato spesso in modo molto volgare e villano sbeffeggiato sui media, è quello che serve per arrivare a passare dal populismo dell’istante alla visione della politica”. Visione che non è sfuggita ai terroristi di Hamas.  “Chi l’ha capito benissimo sono proprio i terroristi di Hamas che finanziati in modo evidente dagli iraniani hanno scelto il 7 ottobre, anche per alcune debolezze dello stato d’Israele, quel momento lì per attaccare. Un attacco geopoliticamente strategico perché vuole bloccare il dialogo tra Israele e Arabia Saudita e il mondo arabo in generale”.

Elezioni 2024, in tutto il mondo 4 miliardi di cittadini chiamati al voto: “In India opposizione segue modello Schlein”

Nel corso del suo discorso, Renzi ricorda che “nel 2024 la metà del mondo andrà a votare, ovvero oltre 4 miliardi di cittadini. La prima democrazia che va a votare è l’India. Le elezioni in Primavera sono abbastanza prevedibili, Modi dovrebbe stravincere. Ho visto un’analisi sulla situazione dell’opposizione e dice che si stanno attrezzando per le elezioni del 2029, modello Schlein, hanno questo approccio qui…”. “Nel Pd di Schlein – sottolinea Renzi – il mondo cattolico fa la foglia di fico e non ha nessuna possibilità di incidere in un partito guidato con la logica dell’assemblea studentesca. Il Pd di Elly è guidato da un gruppo di persone che sembrano usciti dall’occupazione studentesca, il collettivo”.

“Nei sondaggi Pd il leader è Giuseppe Conte”

“Elly Schlein ha vinto le primarie ma adesso le primarie nel Pd non si fanno più. Soru se ne è andato ed era uno dei fondatori del Pd, perchè in Sardegna non fanno le primarie e neanche in Toscana. E’ chiaro che il Pd sta diventando un’altra cosa” aveva anticipato Renzi, parlando con i cronisti a margine dell’assemblea nazionale in Italia viva in corso a Roma. “Non a caso nei sondaggi dentro il mondo del Pd, il leader che molti immaginano essere alla guida della coalizione è Giuseppe Conte. Questo significa – osserva Renzi – che il Pd come lo avevano conosciuto non esiste più e questo apre uno spazio al centro per tutti noi molto importante”.

Renzi: “Chi non si fida di Schlein e Meloni ha spazio al centro con noi”

Da qui l’appello a chi non si fida di Elly Schlein e della premier Giorgia Meloni: “Il vero elemento di discussione di questi giorni è che la Meloni ha bisogno della Schlein e la Schlein della Meloni; non a caso c’è il tentativo di far passare un bipolarismo tra Schlein e Meloni. Io dico, chi non si fida del lavoro della Meloni e non crede in un Pd che è diventato tutta un’altra cosa con Schlein, ha lo spazio al centro con noi”.

Sulla giustizia e le polemiche dopo le dichiarazioni di Crosetto, Renzi spiega: “Crosetto è una persona seria, se ha detto quelle cose ha i suoi argomenti. Il ho qualche dubbio che la strada che hanno scelto sia la strada migliore, ma non c’è dubbio che Giorgia Meloni ha paura di qualcosa che non ci dice”. Da qui l’invito esplicito alla premier: “Se la Meloni ha ragione, faccia la riforma della giustizia. Quello che non è credibile nelle parole della nostra Presidente del Consiglio sono gli slogan e poi la mancanza di riforme: vale per la giustizia, per l’economia. Le famiglie stanno peggio ma nessuno sta abbassando le tasse, anzi si innalza l’Iva sui pannolini e si alzano i costi delle case. Allora, Giorgia Meloni, se davvero pensi questo fai la riforma della giustizia e noi la votiamo, altrimenti sono chiacchiere in libertà”.

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