Alessandro Giuli pronto a diventare il nuovo presidente della fondazione MAXXI di Roma. Per ora è solo una voce – insistente – che lo stesso Giuli, messo alle strette da Lilli Gruber a Otto e mezzo, si è rifiutato di commentare. Tuttavia, le condizioni ci sono tutte e, stando a quanto pubblicato da TPI – che avrebbe appreso la notizia da “fonti autorevoli” – Giuli sarà a breve a capo dell’istituzione nata per volontà del Ministero che gestisce il Museo MAXXI di Roma.

Già condirettore del Foglio e giornalista di Libero, Giuli succederebbe a Giovanna Melandri, da dieci anni alla guida della Fondazione, il cui mandato scadrà il prossimo 31 gennaio. Un altro fedelissimo di Giorgia Meloni, dunque, che dopo Sangiuliano potrebbe ricoprire una carica importante al Ministero della Cultura. Nato a Roma nel 1975, Alessandro Giuli ha frequentato il liceo classico e poi la Facoltà di Filosofia. Dopo la laurea ha deciso di intraprendere la carriera di giornalista, cominciando con testate locali fino a raggiungere ruoli di prestigio.

Giuli, inoltre, è anche autore di diversi libri come “Il passo delle oche“, “L’identità irrisolta dei postfascisti“, “Sovranismo per esordienti“, “Individui e potere tra identità e integrazione” e “E venne la Magna Madre: i riti, il culto e l’azione di Cibele Romana“. Ha anche condotto un programma su Rai Due (la stessa emittente per la quale Sangiuliano dirigeva il telegiornale), Seconda Linea, interrotto dopo sole due puntata a causa di bassi ascolti. Per nove mesi, inoltre, Alessandro Giuli ha ricoperto il ruolo di direttore di Tempi, settimanale di CL.

Prima di entrare nella rosa dei papabili presidenti del MAXXI si ipotizzava che avrebbe ricoperto il ruolo di portavoce di Giorgia Meloni a Palazzo Chigi. Tuttavia, sembrerebbe che la nuova premier reputi la carica di presidente del MAXXI più adatta per il giornalista.

Redazione

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