Iconico calciatore degli anni ’90
Chi è Martina Centofanti, bronzo alle olimpiadi figlia dell’ex calciatore: “Grazie a lei mi sono disintossicato dal calcio”

L’ultima medaglia di questa Olimpiade fantastica per gli atleti italiani è arrivata con le Farfalle, le ragazze della ginnastica ritmica italiana dell’allenatrice Emanuela Maccarani, che ha fatto scuola a livello mondiale con il suo stile inconfondibile.
La quarantanovesima medaglia di Tokyo2020 per l’Italia è un bronzo, ottenuto grazie alla fantastica impresa ed esibizione delle cinque Farfalle. Una squadra che ha fatto sognare gli italiani, capitanata da Alessia Maurelli, 25 anni, nata a Rivoli, in provincia di Torino, e cresciuta a Ferrara. Con lei le altre quattro compagne, la romana Martina Centofanti, figlia dell’ex terzino dell’Inter Felice, classe 1998, la spoletina Agnese Duranti, 22 anni, la ferrarese (nata a Bentivoglio, Bologna) Martina Santandrea, 22 e la padovana di origini moldave Daniela Mogurean, entrata nella squadra all’ultimo minuto, da poco ventenne. Tutte le ragazze vivono presso l’accademia nazionale della ritmica, inaugurata a Desio nel 2018.
Il padre calciatore
Una passione per lo sport nata in palestra e in famiglia. È il caso della romana Martina Centofanti, “figlia d’arte” di Felice, terzino della serie A e iconico calciatore dei campionati di calcio degli anni ’90.
La carriera calcistica del padre della ginnasta è iniziata presto. Nel 1987, all’età di 17 anni, sbarca al Verona di Bagnoli. Qualche anno dopo, nel 1989, l’impresa gialloblu per poi passare in C2 alla Jesina, poi in Serie B al Barletta, e poi la grande possibilità all’Ancona.
Una scalata inarrestabile che ha portato Centofanti a segnare il suo unico gol contro i giganti bianconeri della Juventus che, in quella stagione, avevano in campo una stella del calcio, Roberto Baggio.
La rete contro la Juventus è il coronamento di un sogno. Da quel momento, numerosi i cori di apprezzamenti che lo accompagnavano ogni volta che entrava in campo, tra cui il famoso “Uno, dieci, 100fanti”.
Dall’Ancona Centofanti passa all’Inter di Roberto Carlos. Ma la sua parentesi calcistica si chiude nel 2005. E il merito, dice lui, va anche alla figlia, ora campionessa olimpica.
A riportarlo è Open che racconta come Centofanti abbia dichiarato che sia stato sua figlia a disintossicarlo dal mondo del calcio: “Ho mia figlia che è in nazionale di ginnastica ritmica. Grazie al suo sport mi sono disintossicato (dal calcio, ndr) anche perché non è più il calcio romantico che piaceva a me. Faccio davvero fatica a seguirlo.
Il messaggio della Raggi
Dalla prima cittadina di Roma Virginia Raggi arrivano i complimenti per la campionessa romana. In un tweet la sindaca scrive: ”Complimenti alla ginnasta romana Martina Centofanti e alle farfalle azzurre, le nostre ragazze della nazionale di ginnastica ritmica che hanno vinto la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokyo2020. Roma e l’Italia intera sono orgogliose di voi!”
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