“Ciao! So che vi sono mancata, mi fa piacere che vi siate preoccupati così tanto di me”. Con un post in inglese sul suo profilo Instagram, La Venere di Open to Meraviglia, ideata dalla società Armando Testa Spa, torna di nuovo sui social, due mesi dopo l’ultima volta. Il personaggio animato, l’influencer digitale,  ispirato alla Venere di Botticelli e scelto dal governo per la campagna di promozione (costata 9 milioni di euro), lanciata dal ministero del Turismo di Daniela Santanché, torna attiva dopo l’ultimo post del 27 giugno.

Il tutto, a seguito all’apertura da parte della Corte dei conti del Lazio di un’indagine sulla campagna di comunicazione, notizia diffusa da Repubblica nella giornata di ieri. Soltanto la Venere in Jeans era costata – con  d’urgenza – 138 mila euro, duemila euro sotto la soglia che fa scattare l’obbligo europeo della gara pubblica. Stesso epilogo per un altro affidamento diretto. L’organo costituzionale, a breve notificherà una richiesta di chiarimenti  sul motivo della sua scomparsa, avvenuto proprio durante il periodo estivo, il più florido per il turismo in Italia. Eppure, l’assenza, secondo quanto riferito dal ministero sarebbe stata “una scelta ponderata”, per “rilanciare portale italia.it”.

Già al momento del lancio, la  strategia aveva destato perplessità, e non solo per l’alto budget previsto. L’operazione è stata un flop fin dall’inizio, specialmente sull’aspetto digital: dominio non registrato, immagini prese dai cataloghi gratuiti in rete, foto utilizzate per il sito inoltrate su whatsapp, traduzioni sbagliate.

Intanto l’influencer digitale ha già detto la sua sul motivo della scomparsa: il post è accompagnato da una serie di foto ritraenti i cartelloni pubblicitari nelle principali città estere raffiguranti l’icona del Rinascimento, “presenza” che funge anche da scusa per il suo allontanamento dai social”.

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Redazione

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