L'attrice icona aveva 95 anni
È morta Gina Lollobrigida: addio alla “Lollo”, protagonista del cinema italiano e star internazionale

Per tutti era la “Lollo”. È morta a 95 anni Gina Lollobrigida, attrice protagonista del cinema italiano, diva da esportazione in tutto il mondo, interprete di ruoli di successo e star internazionale. A dare la notizia l’agenzia Ansa. Da tempo era ricoverata in una clinica a Roma. Lo scorso settembre era stata ricoverata in una casa di cura a causa della frattura scomposta del femore destro, era stata dimessa dopo alcuni giorni. La sua ultima sfida era stata politica: si era candidata alle elezioni di settembre.
Era nata a Subiaco il 4 luglio 1927. La famiglia produceva mobili, una ricchezza perduta interamente con la guerra. Si era trasferita a Roma nel 1944 e aveva studiato all’Istituto di Belle Arti. Aveva cominciato con i fotoromanzi, appena adolescente, con lo pseudonimo di Diana Loris. E aveva continuato con Miss Italia: terza nel 1947. “Far qualcosa di serio con le mie capacità”, aveva scritto sotto la casella delle “aspirazioni” nella sua scheda di iscrizione.
Al cinema ci arrivò da comparsa e controfigura, via via ruoli piccoli fino a parti di contorno in film operistici. La sua aspirazione oltre il cinema era la lirica, aveva studiato da soprano. Da sola volò a Hollywood nel 1950 accettando l’invito del miliardario e produttore Howard Hughes. I primi successi arrivarono però con Achtung, Banditi! e Fanfan la Tulipe tra Italia e Francia. Per lei Vittorio De Sica coniò il termine “maggiorata fisica”. Proprio a fianco dell’attore e regista ebbe il suo ruolo più celebre in Pane, amore e fantasia di Luigi Comencini. Ruolo premiato, quello della “Bersagliera” dal Nastro d’Argento seguito da un sequel e da un terzo episodio però rifiutato e interpretato dalla storica rivale Sophia Loren.
Recitò per Mario Soldati, Luigi Zampa, Renato Castellani, Mario Monicelli, Pietro Germi. Le sue interpretazioni migliori furono per La provinciale, La Romana e Mare Matto. Recitò al fianco di Humphrey Bogart, Vittorio Gassman, Tony Curtis, Anthony Quinn. Bogart disse che al suo confronto Marilyn Monroe sembrava Shirley Temple. Si aggiudicò un Golden Globe per Torna a settembre, David di Donatello e Nastro d’Argento per Venere Imperiale, un altro David per La donna più bella del mondo. Impresso nella memoria di tanti la sua Fata Turchina nel Pinocchio televisivo di Comencini. È stata nominata Cavaliere della Repubblica e Accademica onoraria dell’antica Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, Ambasciatrice di buona volontà dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura e David speciale alla carriera. Dalla metà degli anni Settanta aveva però cominciato a dedicarsi maggiormente a fotografia e scultura. E con successo.
Aveva sposato nel 1949 il medico sloveno Milko Skofic, nel 1957 il primo figlio Andrea Milko Jr. Dopo cinque anni separati la coppia divorziò nel 1971. Alla rivista spagnola Hola dichiarò nell’ottobre del 2006 l’intenzione di sposare l’imprenditore spagnolo Javier Rigau, di 34 anni più giovane e dopo una relazione nascosta per oltre vent’anni. L’uomo ruppe il fidanzamento tramite un comunicato, la vicenda arrivò in tribunale per via di un presunto matrimonio segretamente celebrato nel 2010, annullato in seguito dalla Sacra Rota. E ancora, anni dopo, i processi, le liti in famiglia.
Alle elezioni politiche si era candidata come capolista al collegio uninominale del Senato a Latina, per Italia sovrana e popolare, la lista promossa da Partito comunista, Patria socialista, Azione civile, Ancora Italia e Riconquistare l’Italia. Non era stata eletta. Si era già candidata alle europee del 1999 con I Democratici, centrosinistra, e anche in quel caso senza essere eletta.
© Riproduzione riservata