La formazione del nuovo Consiglio Superiore della Magistratura
Formazione nuovo Csm: la destra più Azione e Italia Viva potrebbero fare “piatto”

Il primo impegno che le nuove Camera dovranno affrontare, una volta concessa la fiducia al nuovo governo, sarà la formazione del nuovo Consiglio Superiore della Magistratura. È un appuntamento molto importante perché, a seconda di come sarà affrontato il problema, si può andare su un sentiero di sostanziale continuità rispetto agli ultimi anni, e dunque verso una conferma dell’intoccabilità della figura del magistrato, oppure potrebbe realizzarsi una svolta liberale e garantista.
Il centrodestra, che ha sempre fatto del garantismo una bandiera (anche se assai spesso di questa bandiera si è tranquillamente disinteressato, specie quando la malagiustizia colpiva i ceti più deboli) ha ora la grande occasione per lasciare un segno. Il Parlamento deve eleggere dieci membri del Csm che andranno a comporre il Consiglio assieme ai venti membri eletti dai magistrati. La componente laica, come previsto dalla Costituzione, resterà sempre minoritaria. Lo scettro resta alle toghe. Però, tenendo conto della divisione che c’è tra i magistrati, se la componente laica fosse fortemente garantista, qualcosa, negli equilibri, potrebbe spostarsi dalle posizioni tradizionalmente giustizialiste del Csm.
Il centrodestra, in teoria, stavolta – se trovasse un accordo con i parlamentari di Calenda e Renzi – potrebbe eleggere tutti rappresentanti di suo gradimento. La legge prevede – a tutela delle minoranze – che ogni eletto debba ricevere i tre quinti dei voti dell’intero parlamento. Dunque, su seicento votanti, il quorum necessario è di 360. Il centrodestra dispone in parlamento di 352 seggi: non bastano. Sommati però ai 30 seggi di Italia Viva e Azione, il quorum c’è. E questo potrebbe consentire di lasciare i 5 Stelle, e anche il Pd, fuori del Csm. In particolare questa situazione potrebbe escludere il candidato principale dei grillini: l’ex ministro Bonafede. Ma alla fine, forse, prevarrà la cortesia, e il centrodestra si accontenterà di 7 seggi e ne lascerà uno a testa a Pd, contiani e calendiani.
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