Chi immaginava grandi sconvolgimenti dall’adozione, da parte del Salvador, del Bitcoin come moneta legale si sarà ricreduto perché la volatilità di questa presunta moneta non è un carattere nuovo, essendo consustanziale alla sua natura. In effetti, accanto al dollaro che resta l’altra moneta a corso legale, il Bitcoin, con la sua qualifica, avrà nelle transazioni potere liberatorio e solutorio: in sostanza non potrà essere rifiutato nei pagamenti che vengono effettuati e per l’estinzione di debiti.

Nella lunga vita delle Banche centrali, nate come Istituti di emissione proprio per garantire appunto emissione, circolazione e ritiro delle banconote, la decisione del Salvador costituisce un passo straordinario, pur trattandosi di un piccolo Paese, che, fatte le dovute proporzioni nonché i necessari cambiamenti, evoca, per esempio, il conferimento alla sola Banca d’Italia, nel 1926, della facoltà di emissione che venne meno, quindi, per il Banco di Napoli e per il Banco di Sicilia fino allora anch’essi Istituti di emissione. Non a caso, in seguito, alle Banche, a livello europeo e internazionale, che avevano tale facoltà, e innanzitutto alla Banca d’Italia, fu attribuita, in generale anche la funzione di Vigilanza sui sistemi bancari. Emissione dei biglietti di banca e supervisione bancaria hanno marciato molto spesso insieme. Per le criptovalute, che la presidente della Bce Christine Lagarde non considera tali, bensì asset speculativi, si pone il problema di una regolamentazione dell’emissione e della circolazione, nonché di una coerente Vigilanza, la quale deve essere in condizione di proiettarsi pure nell’analisi e nel controllo delle tecnologie che sono impiegate per creare (il cosiddetto mining) tali “ valute”. È necessario, dunque, affrontare preliminarmente la questione dell’accesso del supervisore a tali tecnologie.

Si sta perdendo però troppo tempo, a livello europeo, nell’adozione di un progettato Regolamento riguardante appunto le criptovalute, mentre a livello nazionale, se si esclude una particolare attenzione della Consob, sembra che il problema, nonostante la crescita in campo globale delle “ valute” della specie ben oltre il numero di 6 mila, non riscuota interesse. Finora non vi sono dichiarazioni, documenti, semplici risposte di esponenti dell’Esecutivo che abbiano affrontato o solo sfiorato questo argomento, così come si registra una analoga posizione apparentemente agnostica da parte delle altre autorità a vario titolo competenti in materia. Si vorrebbe, allora, essere certi che il problema è considerato di scarso o nullo rilievo, se così è; dunque, deducendo da questo atteggiamento, non vi sarebbe necessità di agire d’anticipo. non si può, infatti, pensare che si tratti di mera trascuratezza. Considerato come l’emissione e la circolazione delle “monete” anzidette influiscono sulla tutela del risparmio, nonché sulla correttezza e trasparenza delle operazioni e delle transazioni, non si vorrebbe, però, che la mancanza di prevenzione presenti il conto quando si verificheranno possibili perdite e ci si rivolga, da parte degli investitori, alla mano pubblica per chiedere ristori.

D’altro canto gli asset in questione, alla lunga, possono creare problemi per la politica monetaria: di qui anche l’esigenza dell’emissione di un euro digitale sulla quale si sta progettando da parte della Bce. Non bisogna dimenticare che una delle ragioni, almeno dichiarate, della decisione del Salvador è quella di evitare, con l’utilizzo Bitcoin, il pagamento di commissioni alle banche (in specie per le numerose rimesse degli emigrati) accanto a quella di fare del Paese la prima piazza destinata alla negoziazione di tale “valuta”. Più controversa è la funzione nei confronti del riciclaggio che i più ritengono agevolato, mentre una minoranza considera contrastato dalla trasparenza delle negoziazioni. In ogni caso, il fenomeno non va sottovalutato. Non possiamo prendere lezioni dal Salvador, ma neppure possiamo ignorare che ormai questo argomento tocca tutti i Paesi, grandi e piccoli. In Italia, finalmente, si darà, dal Governo e dalla maggior parte delle competenti Autorità, un segnale di padronanza della materia e di chiarezza su come agire?