A Porta a Porta: "Se è per il mio successo il mondo si dovrebbe spegnere"
Il dolore di Donato De Caprio, il salumiere star di TikTok: “Non mi spiego perché mia madre è stata uccisa”

“Quando il successo scatena l’odio”, con questo titolo Porta a Porta ha accolto in studio Donato De Caprio, il salumiere star di TikTok. La madre Rosa Gigante, 73 anni, è stata uccisa in casa, nel quartiere Pianura a Napoli. La vicina di casa Stefania Russolillo è stata fermata, questa mattina l’udienza di convalida del fermo. Sconosciuto il movente del delitto. Il salumiere star di TikTok, protagonista di un’ascesa che dai social lo aveva portato prima a lasciare il lavoro presso il centro alimentari dov’era diventato famoso e poi ad aprire una sua attività con la collaborazione di Steven Basalari, influencer e proprietario della discoteca Number 1 di Brescia, esclude che il delitto sia stato una sorta di vendetta verso il suo successo, come sostenuto da alcuni presenti in studio. “Se per il mio successo mi uccidono mia madre, il mondo si dovrebbe spegnere e dovrebbe finire”.
Ogni giorno centinaia di persone in fila alla Pignasecca per assaggiare il suo panino, “a’ merenna”, e per ascoltare l’ormai celebre adagio “Con mollica o senza”, come tra l’altro De Caprio ha chiamato la sua attività. Ha quattro figli, oltre tre milioni di follower, tra cui anche la super modella Bella Hadid. Ha raccontato che il giorno del delitto ad avvisarlo è stato il figlio, piccolo, che a telefono non riusciva a parlare, e che allora una signora del piano di sotto gli ha detto di tornare a casa perché la madre non stava bene. Non ha fatto in tempo a vedere la donna, la polizia aveva sbarrato tutto.
“Mia mamma è non vedente, certificata, chiusa in casa, apre soltanto a me e a mia sorella. Come ha fatto a entrare non lo so. Mia madre quando andavo io, essendo una donna di vecchio stampo, si doveva prima sistemare e poi apre la porta. Non era in confidenza con la vicina. Buonasera, buongiorno, e basta”. Non ci sarebbe stata effrazione. Sarebbe invece la fede, che mia madre “non toglieva mai neanche quando si lavava”. Dopo il sequestro della Polizia non è stato possibile verificare altri ammanchi, ha aggiunto l’avvocato Hilarry Sedu.
“Quello che sentiamo di poter dire è che probabilmente questa persona non abbia agito da sola, o almeno non nella fase omicidiaria, ma anche in un secondo momento quando si è tentato di profanare il corpo della madre di Donato. Si è tentato di incendiare la salma e forse anche la casa”, ha detto il legale. “Sono anni che la famiglia di Donato vive in quel contesto e nulla aveva fatto pensare finora che questa persona stesse male con la psiche. Però non abbiamo allo stato neanche mai visto un documento ufficiale che questa persona abbia disagi mentali. Siamo ancora in una fase di indagini e di supposizioni”. Il legale teme che la vittima sia stata tratta in inganno da qualcuno.
Sul caso indaga la Squadra Mobile della Polizia. La dinamica del delitto è ancora da chiarire interamente. A chiamare la polizia sarebbe stato il marito di Russolillo. “Hanno litigato per la spazzatura messa fuori la porta di casa della signora Gigante e per la posta rubata sempre alla signora Gigante”, aveva dichiarato il capo della Squadra Mobile Alfredo Fabbrocini. La donna, come ha raccontato in trasmissione l’avvocato, avrebbe fornito parziali ammissioni in interrogatorio, “però sappiamo benissimo che le dichiarazioni rese in questa fase sono manipolabili in sede di processo”. I funerali dovrebbero celebrarsi entro il fine settimana, in attesa che la salma venga riconsegnata alla famiglia dopo l’esame autoptico in programma nelle prossime ore.
“Io ho solo presentato la mia passione verso questo mestiere che amo da sempre, ho cominciato a lavorare a 12 anni, vengo da una famiglia particolare economicamente, dovevo portare i soldi a casa. Ho fatto il salumiere, il barista, il panettiere. Il mio socio mi ha agganciato tramite i social, a primo impatto gli ho detto di no, poi ci siamo ritrovati perché siamo diventati amici. Il prodotto di successo credo di essere io, che sono così come mi vedete. Il panino è buono, è di ottima qualità, oggi ci abbiamo aggiunto noi delle creme particolari, lo andiamo a differenziare dalle altre salumerie. Il prezzo medio è sei e cinquanta, sette e cinquanta euro”.
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