La tragedia del 18enne travolto sul marciapiede
Investito sul marciapiede, il messaggio di Totti per Francesco Valdiserri: “Sarai per sempre un angelo”

Francesco Valdiserri si chiamava così in omaggio allo storico capitano e bandiera della As Roma Francesco Totti. Il 18enne è morto, nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi, investito su un marciapiede di via Cristoforo Colombo nella capitale. La 23enne alla guida dell’automobile è risultata positiva a droga e alcol test. È stata arrestata, è ai domiciliari.
Francesco Valdiserri era figlia di due giornalisti del Corriere della Sera: Paola Di Caro, cronista politica, e Luca Valdiserri, firma dello sport. Avrebbe compiuto 19 anni il prossimo 1 novembre, era al primo anno della facoltà di lettere, amava la musica e suonava in una band. “Il mio 18enne meraviglioso non c’è più. Il mio bambino che aveva a cominciato a correre nella vita. Un’auto nella notte lo ha investito e non tornerà. Nulla più tornerà. Nulla ha più senso. Nulla”, aveva scritto la madre ieri mattina sui social.
La notizia della tragedia si è diffusa rapidamente, è diventata virale, ha riaperto la discussione su una strada definita “maledetta” per la quantità di incidenti mortali che si verificano su quel tratto di asfalto e su pene e sanzioni per i casi di guida in stato di ebrezza. I genitori del 18enne hanno ricevuto la solidarietà e il cordoglio del mondo giornalistico e del mondo politico. Il quotidiano romano Il Messaggero aveva rivelato ieri che il ragazzo era stato chiamato Francesco proprio in omaggio dell’attaccante giallorosso.
La bandiera della Roma ha mandato il suo messaggio di cordoglio al Corriere della Sera per esprimere la sua vicinanza alla famiglia del 18enne. “Quando arriva una notizia della perdita di un figlio in questo modo non sai da dove iniziare. Luca e Paola hanno percorso con me la mia crescita da ragazzo a uomo a padre. Da giovane calciatore a professionista la strada è stata lunga. E quando chiamano il figlio Francesco… Oggi cosa puoi dire?”, si legge nella nota. “Sento solo di stringerli a me con tanto affetto, un dolore cosi grande non si può immaginare. Paola, Luca, Daria e famiglia vi sono vicino con il cuore. Francesco, sarai per me sempre un angelo”.
La 23enne che era alla guida della Suzuki Swift che ha investito Valdiserri era stata portata in ospedale, al Sant’Eugenio, per alcune ferite. È risultata “non negativa” a cannabinoidi e alcol test. Aveva un tasso alcolemico pari a 1,57, il triplo oltre la soglia limite consentita di 0,5 g/l. Con un tasso superiore a 1,5 il codice della strada prevede l’arresto da 6 mesi a 1 anno e la sospensione della patente da 1 a 2 anni. L’auto è stata sequestrata. Alla ragazza in passato era stata sospesa la patente per guida in stato ebrezza.
Secondo una prima ricostruzione l’autovettura, per motivi ancora da accertare, è uscita fuori strada andando a colpire la segnaletica stradale per poi investire il ragazzo. Illeso miracolosamente un altro giovane che era in compagnia della vittima. Ulteriori accertamenti sono in corso da parte degli agenti della polizia locale di Roma Capitale per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.
Il mio 18enne meraviglioso non c’è più. Il mio bambino che aveva a cominciato a correre nella vita. Un’auto nella notte lo ha investito e non tornerà. Nulla più tornerà. Nulla ha più senso. Nulla.
— Paola Di Caro (@PaolaDiCaro) October 20, 2022
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