La Salernitana torna in Serie A dopo 23 anni. I granata, squadra di Claudio Lotito, si aggiungono all’Empoli, tra le neopromosse, per la prossima stagione. Ai Play Off vanno Monza, Lecce, Venezia, Cittadella, Chievo, Brescia. Sarà promossa soltanto una tra queste. Le retrocesse sono Entella, Pescara, Reggiana, Cosenza. In Serie A si rivedrà così dopo 73 anni il derby campano con il Napoli.

La squadra allenata da Fabrizio Castori si è imposta per tre a zero sul campo del Pescara. Gol di Andrè Anderson, Tiago Casasola e Gennaro Tutino. La promozione però dovrà affrontare un altro passaggio: Claudio Lotito è già Presidente della Lazio, saldamente in zona Europa in Serie A. L’assetto proprietario dei granata è riconducibile infatti a due società nelle quali sono coinvolti il figlio e il cognato del Presidente della Lazio, Enrico Lotito e Marco Mezzaroma.

LA FEDERAZIONE – La Federazione vieta però le multiproprietà nella stessa categoria.  “Noi abbiamo un articolo chiaro che rafforza un principio statutario del Noif (Norme di Organizzazione Interne della Federazione, ndr) che non consente la partecipazione e il controllo in via diretta e indiretta in più società nel settore professionistico – ha affermato Gabriele Gravina, Presidente della Figc, a Radio Anch’io Sport, su Rai Radiouno – Tutti sanno che la Lazio e il club campano hanno la stessa proprietà e la stessa situazione di controllo non può essere mantenuta, pena la mancata iscrizione al campionato. Lotito e la Salernitana avevano ricevuto una deroga ma sapevano cosa sarebbe successo con questo importante risultato”.

LA NORMA – L’articolo 16 bis delle Noif, in pratica la Costituzione della Figc, stabilisce che “qualora sopravvengano situazioni tali da determinare in capo al medesimo soggetto situazioni di controllo diretto o indiretto in società della medesima categoria, i soggetti interessati dovranno darne immediata comunicazione alla Figc e porvi termine entro i 30 giorni successivi”. E lo stesso articolo detta in termini di vincoli di parentela che “un soggetto ha una posizione di controllo di una società o associazione sportiva quando allo stesso, ai suoi parenti o affini entro il quarto grado sono riconducibili, anche indirettamente, la maggioranza dei voti di organi decisionali ovvero un’influenza dominante in ragione di partecipazioni particolarmente qualificate o di particolari vincoli contrattuali”.

COSA SUCCEDE ORA? – Quindi, dalla fine dei playoff, che sono praticamente la fine della stagione, Lotito dovrebbe cedere una delle due società. Altra deadline è quella del 30 giugno, per l’iscrizione al campionato. Senza risolvere il nodo della doppia proprietà, la società rischierebbe la sospensione dei contributi federali e la mancata iscrizione al campionato. Probabile che Lotito abbia già pianificato una cessione. In mancanza di acquirenti la situazione diventerebbe invece piuttosto spinosa.

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Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.