Un’automobile a guida autonoma? Sì, gli esperti sono già al lavoro: nel cuore dell’Irpinia nasce il progetto Borgo 4.0. Il nuovo polo è l’integrazione strategica di azioni di ricerca e sviluppo, di innovazione tecnologica, sperimentazione di nuovi modelli e di nuove tecnologie della smart mobility, cioè il combinato di auto e strade ad alta automazione e connettività. Sono coinvolte 54 aziende, le cinque università campane con i centri di ricerca pubblici e il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) in un piano complessivo di investimenti da oltre 76 milioni di euro, 27 dei quali rappresentati dal cofinanziamento privato delle imprese. All’interno di questo laboratorio di ultima generazione si lavorerà per progettare e testare sistemi di guida autonoma.

«Borgo 4.0 sarà l’espressione di un nuovo umanesimo – spiega Paolo Scudieri, imprenditore e presidente dell’Associazione nazionale filiera industria automobilistica (Anfia) – Il mondo tecnologico non sarà davvero utile per noi e i nostri figli se non correggiamo la rotta, se non creiamo un’interazione virtuosa fra tecnologia e uomini, partendo dai bisogni e dalle potenzialità dei territori». E anche la scelta del luogo nel quale sorgerà Borgo 4.0 non è casuale. «Questo nuovo laboratorio diffuso – dice Scudieri – nascerà in un area che viene definita in modo orrendo “depressa”. Oltre 200 ingegneri provenienti da tutto il mondo popoleranno la zona che fa capo al comune di Lioni, in provincia di Avellino, così la tecnologia potrà rappresentare una grande occasione di riscatto e di sviluppo». Per Scudieri, in Irpinia, la mobilità conoscerà un nuovo inizio. «La mobilità è un settore strategico per lo sviluppo e la competitività di un territorio – aggiunge Scudieri – soprattutto in una fase storica come quella attuale, in cui il Covid impone di ridisegnare i trasporti. Perciò la sinergia tra imprenditoria e istituzioni pubbliche è indispensabile».

L’auto del futuro cambierà profondamente le abitudini di tutti noi. La tradizionale mobilità fondata sulla meccanica e i combustibili di origine fossile lascerà il posto a veicoli superleggeri e confortevoli, connessi alle infrastrutture viarie e ai sistemi di controllo e navigazione, a basso impatto ecologico, spinti da energia elettrica generata da batterie e accumulatori in grado di rigenerarsi senza soluzione di continuità. Questa visione moderna e green è stata condivisa dal governatore campano Vincenzo De Luca che ad aprile, in piena emergenza Covid-19, ha dato l’ok al piano strategico di sviluppo della piattaforma tecnologica per la mobilità sostenibile e sicura Borgo 4.0. Adesso che è tutto pronto, la domanda nasce spontanea: quanto tempo ci vorrà per avere delle auto a guida autonoma? «In realtà l’auto a guida autonoma è già tra noi – conclude Scudieri – Siamo al livello 3 nei casi più avanzati, ci vorrà un po’ di tempo per arrivare al livello 5, ai veicoli senza volante e pedaliera in cui l’abitacolo sarà un vero e proprio salotto. Serviranno tra i dieci e i quindici anni, tutto dipende dalla quantità di risorse che saranno investite». E mentre tutti aspettano di realizzare il sogno di spostarsi in auto senza guidare, per l’Irpinia si schiudono nuove prospettive di industrializzazione e di sviluppo.

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Giornalista napoletana, classe 1992. Vive tra Napoli e Roma, si occupa di politica e giustizia con lo sguardo di chi crede che il garantismo sia il principio principe.