Il post pandemia
La pandemia aiuta l’Inps: bilancio ‘alleggerito’ di 11 miliardi

Le morti di anziani per Covid-19 hanno alleggerito i bilanci dell’Inps, l’Istituto nazionale della previdenza sociale. L’eccesso di mortalità registrato in Italia nel corso del 2020, il più elevato dal secondo dopoguerra con 746.146, circa 100mila unità in più rispetto alle media registrata nel periodo 2015-2019 (75mila quelle attribuite al Coronavirus), hanno aiutato i conti dell’Inps.
Proprio per l’alta incidenza del Covid-19 sulla popolazione anziana ha avuto un chiaro effetto sull’Istituto di previdenza, che lo scorso anno ha cancellato numerose pensioni. Al contrario i tanti mesi trascorsi in lockdown hanno fatto calare i decessi nelle fasce d’età più giovani, sotto i 49 anni, probabilmente a causa del calo di incidenti stradali o sul lavoro.
A calcolare gli effetti del Covid sulle casse dell’Inps è il Corriere della Sera che valuta la minore spesa pensionistica nel decennio 2020-2029, al netto delle reversibilità, in un risparmio di bilancio di circa 11,9 miliardi di euro.
Com’è possibile elaborare questo dato? Si parte dal dato dei decessi per Covid-19 con età uguale o superiore ai 65 anni e per questo quasi certamente già pensionati, ovvero 96.818 sfortunate vittime della pandemia. Quindi si è calcolato l’effetto finanziario, attribuendo ad ognuno di essi il reddito pensionistico medio annuo lordo pubblicato dall’Inps nel Casellario dei pensionati e la probabilità che la pensione della persona deceduta per Covid-19 possa aver dato luogo ad una pensione di reversibilità per un coniuge, applicando quindi un’aliquota media di reversibilità (nell’ipotesi della presenza o meno di un reddito per il coniuge superstite) e la differenza media di età tra coniugi.
Per il solo 2020 si arriva quindi ad una riduzione di spesa pensionistica di 1,1 miliardi di euro. Una cifra che è stata poi spalmata e proiettata sul decennio in base alle tavole di mortalità Istat 2019, ipotizzando che le persone decedute per Covid hanno perso numerosi anni di vita: circa 7 anni per 76.708 morti con 80 e più anni e circa 13 anni 13 anni per i 20.110 morti con 65-79 anni di età.
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