Il ministro non pervenuto: "Ha subito pressioni"
Leopolda, il giallo della scomparsa di Nordio

La Leopolda si tinge di giallo. Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, è scomparso. Non c’è più, non ci sarà. Niente paura: sta bene. O almeno speriamo. Perché qui alla Leopolda dove era atteso e confermato non lo ha visto nessuno.
E’ scomparso dal palco che lo doveva ospitare e sul quale era già pronto podio e «cavaliere», il nome stampato di chi parla. Il titolare della Giustizia era riconfermato per un approfondimento su «Dossieropoli», alle 18.
«Il ministro non parteciperà, né in presenza né da remoto». Si nega all’improvviso e definitivamente, escludendo repentinamente qualsiasi forma di contatto.
Che è successo? Matteo Renzi è interdetto. Dietro le quinte del palco – al momento della notizia Renzi era impegnato in un panel sul giornalismo che cambia, ospiti il direttore de La Stampa Andrea Malaguti e Augusto Minzolini de Il Giornale- i maggiorenti di Italia Viva si affannano a telefonare alla segreteria del Guardasigilli. Non si capisce neanche la motivazione con cui ha dato forfait. La notizia del no-show è arrivata prima a Maria Elena Boschi probabilmente tramite contatto istituzionale. E’ stata lei a informarne Renzi. Le sue parole rivelano non solo la delusione ma tutto il disappunto di Italia Viva per lo sgarbo subìto.
“Nordio ha confermato partecipazione, ovvio che ha avuto pressioni per annullare”
Alle 10 di questa mattina “il ministro Nordio mi ha confermato personalmente la sua partecipazione alla Leopolda. E’ ovvio che il ministro ha avuto pressioni politiche per annullare. Dispiace soprattutto perché questa Leopolda – forse la più partecipata di sempre – lo avrebbe accolto con piacere. E rifiutare un confronto civile non è nello stile di Nordio. Peccato“.
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