Manovra considerata “insoddisfacente” e Cgil e Uil proclamano lo sciopero generale di otto ore per giovedì 16 dicembre con una manifestazione a Roma. Nella serata di lunedì 6 dicembre arriva la rottura da parte dei segretari generali Maurizio Landini e PierPaolo Bombardieri nonostante il mancato appoggio dell’altro principale sindacato in campo, la Cisl. La decisione, considerata “incomprensibile” da fonti di palazzo Chigi, arrivata al termine di una lunga serie di valutazioni sulla manovra economica varata dal Governo.

“Pur apprezzando lo sforzo e l’impegno del Premier Draghi e del suo Esecutivo – si legge in un comunicato – la manovra è stata considerata insoddisfacente da entrambe le Organizzazioni sindacali, in particolare sul fronte del fisco, delle pensioni, della scuola, delle politiche industriali e del contrasto alle delocalizzazioni, del contrasto alla precarietà del lavoro soprattutto dei giovani e delle donne, della non autosufficienza, tanto più alla luce delle risorse, disponibili in questa fase, che avrebbero consentito una più efficace redistribuzione della ricchezza, per ridurre le diseguaglianze e per generare uno sviluppo equilibrato e strutturale e un’occupazione stabile”. Cgil e Uil sono soprattutto contrari a come saranno distribuiti gli 8 miliardi per il taglio delle tasse. Martedì 7 dicembre, alle ore 17,30, presso l’Hotel Londra in Piazza Sallustio a Roma, i Segretari generali di Cgil e Uil terranno una conferenza stampa per illustrare le ragioni e le modalità dello sciopero.

Nel ribadire la scelta “non comprensibile” dei due sindacati, il Governo ritiene “la manovra fortemente espansiva” che “accompagna i lavoratori e famiglie fuori dalla emergenza sperimentata negli ultimi anni fronteggiando molteplici situazioni di disagio”. Tant’e’ – si apprende in ambienti di governo – che sono già previsti nuovi incontri nei prossimi giorni con le forze sindacali. “Non è vero che questa manovra dà meno a chi ha meno. I numeri dicono altro” sottolineano dall’Esecutivo.

Il Partito democratico prova a mediare: “Lavoreremo per riportare unita’ e dialogo, che sono i nostri punti cardinali” commentano dal Nazareno. La Cisl riunirà invece la segreteria martedì 7 dicembre con il segretario Luigi Sbarra che aveva già dichiarato di non vedere ragioni per una mobilitazione.

L’iniziativa di Cgil e Uil arriva sette anni dopo l’ultimo sciopero generale proclamato dalle stesse due sigle il 12 dicembre del 2012 contro il Jobs act firmato Matteo Renzi. Allora i segretari generali erano Susanna Camusso alla guida della Cgil e l’appena eletto Carmelo Barbagallo alla guida della Uil.

Redazione

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