In tre giorni venti bombe d'acqua
Medicane, il ciclone mediterraneo mette in ginocchio Catania: “Non uscite di casa”

Calabria e Sicilia nella morsa del maltempo, preda del ciclone mediterraneo Medicane: la Sicilia orientale soprattutto, dove a Catania soltanto ieri sono caduti oltre 300 millimetri di pioggia. Un uomo di 53 anni, originario di Pedara, Claudio Paolo Grassidonio, è morto dopo essere uscito dalla sua automobile travolta dall’acqua; il corpo è stato recuperato sotto la vettura. È la terza vittima del maltempo che dallo scorso fine settimana ha colpito la Sicilia ionica. Invasi dall’acqua il Pronto Soccorso dell’Ospedale Garibaldi e il Palazzo di Giustizia. Chiusa la tangenziale, blackout elettrico in diverse aree della città, al buio anche il comune.
L’intero centro di Catania invaso dall’acqua. Via Etnea un fiume in piena, piazza del Duomo un lago. Scuole chiuse. Fiume d’acqua e fango anche nella zona industriale, la più importante del Mezzogiorno. Una coppia è risultata dispersa domenica scorsa a Scordia: il corpo dell’uomo è stato rinvenuto, quello della moglie non ancora. “In 48 ore è caduta su Catania la quantità di pioggia che cade in media in un anno intero e, purtroppo, il maltempo continuerà nelle prossime ore, anche se l’allerta passerà da ROSSO ad ARANCIONE – ha scritto il sindaco Salvo Pogliese – Nel frattempo, lo ribadisco, chi nelle prossime ore non sia costretto da cause di forza maggiore o di necessità, limiti al massimo gli spostamenti, perché l’intensità e la violenza delle piogge potrebbero aumentare in qualsiasi momento”.
L’allerta meteo durerà almeno altri tre giorni. Da oggi e fino a giovedì compreso il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha disposto la chiusura degli uffici regionali della città e della provincia. L’evento è senza precedenti per la città etnea. Arrivato stamattina in prefettura il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio. “Tutta l’area è già un hot spot, una macchia calda della geografia. Ora stiamo cercando di capire se con il cambiamento climatico questi fenomeni diventeranno ancora più intensi, se cambierà il loro carattere diventando più frequenti – ha osservato a Il Corriere della Sera Antonio Navarra, Presidente del centro Euro-Mediterraneo dei cambiamenti climatici (Cmcc) e professore di meteorologia e oceanografia all’Università di Bologna – la Sicilia è al centro di questi mutamenti”. Coldiretti fa sapere che in appena tre giorni almeno venti bombe d’acqua si sono abbattute tra Sicilia e Calabria.
Medicane è un ciclone che si sviluppa nel Mediterraneo con alcune caratteristiche di un uragano. E quindi, per crasi, da Mediterranean Hurricane: Medicane. Come riporta l’Ansa si tratta di una depressione a vortice che assomiglia a cicloni tropicali con dimensioni minori e diametro di circa 300 chilometri. Un evento atmosferico che si sviluppa soprattutto tra la fine dell’estate e l’autunno. La sua potenza arriva dagli oceani e dai gradienti di temperatura dell’atmosfera. Come con un uragano di categoria 1, i suoi venti possono superare i 119 chilometri orari. E scarica in poco tempo molta pioggia. In genere si esaurisce nell’arco di pochi giorni. Negli ultimi vent’anni se ne sono verificati una trentina.
Le aree più esposte a questo genere di perturbazione sono le coste ioniche ma possono essere interessate anche Sardegna e il Salento in Puglia. Difficile definire al momento il ruolo del cambiamento climatico nella formazione dei Medicane, come dice al Corriere Enrico Scoccimarro, esperto di eventi estremi e scenari climatici alla Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici: “Ciò che possiamo dire è che le zone meridionali dell’Italia andranno soggette a periodi più lunghi di siccità, intervallati da fasi di intense precipitazioni che possono provocare notevoli danni e vittime”.
© Riproduzione riservata