La settimana della moda
Milano fashion week, la bellezza che fa da traino a turismo ed economia
Al di là del dato economico, la moda, insieme a design e food, è uno strumento di promozione dell’immagine italiana: nel Nation Brands 2023 Ranking il valore del “brand Italia” supera abbondantemente 2 miliardi di euro

Quasi 200 appuntamenti tra sfilate, presentazioni, eventi. A Milano è tornato il grande spettacolo della fashion week.
A tenere alta l’attenzione sono certo i grandi nomi, ma anche i debutti importanti come quello di Sabato De Sarno nuovo direttore creativo di Gucci e di Peter Hawkings alla direzione del team di Tom Ford. E poi c’è la prima passerella del marchio tutto al femminile e italianissimo The Attico. La settimana della moda ha un importante effetto traino per il turismo della città, che già a luglio ha registrato il suo record storico di presenze, e che per questa occasione può arrivare a toccare oltre 800mila presenze turistiche alto-spendenti, oltre che per l’indotto che Confcommercio stima superiore agli 88 milioni di euro, con oltre l’80% degli alberghi già prenotati e benefici anche per la ristorazione.
La nuova moda cerca pulizia, ritorno al classico in modo da raccontarsi fedeli a se stessi, una reinterpretata sobrietà, linee pulite e sartoriali ma con grande ricercatezza nei materiali; in sintesi c’è voglia di un prodotto meno gridato di cui però si percepisca la qualità. Se come diceva il principe Miškin nell’Idiota, il romanzo di quel genio crudele di Dostoevskij, “La bellezza salverà il mondo”, la moda non solo contribuisce al bello ma dà anche una grande mano all’economia del nostro Paese. Perché gli show, le presentazioni sono solo la punta di un iceberg, la passerella di una filiera fatta di qualità ed eccellenza che nasce da una rete di aziende, anche molto piccole, ma specializzate: i filati, gli accessori, la tintoria, le lavorazioni speciali, insomma quel saper fare che ci invidia tutto il mondo. Non a caso il 70 % del lusso mondiale viene prodotto qui da noi e porta il marchio Made in Italy alimentando un mercato che chiuderà il 2023 secondo le previsioni con più di 100 miliardi di fatturato, forte di una quota di export tra le più alte della manifattura italiana.
Ma al di là del dato economico la moda, insieme a design e food è uno strumento di promozione dell’immagine italiana. Giusto per dare un’idea nel Nation Brands 2023 Ranking il valore del “brand Italia” supera abbondantemente 2 miliardi di euro. Troppo spesso lo dimentichiamo, diamo per scontato l’enorme potenziale che è nelle nostre mani e che rischiano di perdere perché non abbiamo più nuove giovani mani: oltre 300mila vacancies, mancano artigiani, mancano figure professionali che sappiano affrontare le sfide di un settore, tra sostenibilità e innovazione, in continua evoluzione. Mentre il percorso parlamentare del liceo made in Italy è tutto in salita, Milano festeggia la moda con le ultime passerelle e i numeri da record di presenze in una città che produce, vive, respira moda e non solo durante la fashion week.
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