Lo scudetto può aspettare: da "solo la maglia" agli scontri per la guerra ad ADL
Perché gli ultras del Napoli si sono picchiati tra loro: la guerra a De Laurentiis e il ‘buco’ sulle gradinate, la Digos ringrazia

Hanno rubato la scena e probabilmente questo volevano. Altro che sostegno. Altro che “solo la maglia“. Il Napoli domina il campionato, sta per vincere il terzo scudetto della sua storia dopo 33 anni ma quel che importa al tifo organizzato è solo una guerra interna di posizionamento contro il presidente Aurelio De Laurentiis.
E così via libera allo spettacolo durante il primo tempo di Napoli-Milan, gara persa malamente dalla squadra di Spalletti per 4-0 in un Maradona pieno e silenzioso, con i mille tifosi rossoneri che alla fine hanno rubato per davvero la scena.
Da una parte i Fedayn, il cui leader prima della partita ha parlato a Canale 21 definendo De Laurentiis “primo attore”, ribadendo che “la piazza è nostra” e ricordando l’autonomia e l’indipendenza degli ultras dalla società. Dall’altra il gruppo Ultras 72.
Divergenze di vedute. I primi volevano contestare apertamente il presidente del Napoli nel corso della partita (caro biglietti e regolamento d’uso che nega bandiere e tamburi all’interno della gradinata, i motivi). Volevano creare il classico ‘buco‘ nella curva B, un colpo d’occhio da mostrare a telecamere e resto dello stadio. Un vuoto per contestare società, questore di Napoli e pesarsi all’interno della gradinata.
Le parole di Alessandro Cosentino, leader Curva B pic.twitter.com/3VoLmq64k5
— Daniele (@softJumped) April 2, 2023
Non è andata così. Il gruppo Ultras 72 non era d’accordo, così come era in disaccordo anche sul guardare i primi 10-15 minuti della gara di spalle al rettangolo verde, in segno di protesta. Ne è nata un’accesa discussione con esponenti dei Fedayn che dalla loro posizione (centrodestra) sono andati verso la parte centrale della curva per confrontarsi con l’altro gruppo. Uno discussione finita però nel peggiore dei modi.
Una mega zuffa che ha coinvolto decine di persone per alcuni minuti (alcuni incappucciati, con maschere e occhiali da sole). Zuffa ripresa in più video già finiti nelle mani della Digos che indaga sull’accaduto. Persone, anche semplici tifosi, allontanate a schiaffi e calci pur di creare lo spazio vuoto in segno di protesta.
Una scena vergognosa quella registrata sugli spalti del Maradona con il fuggi fuggi generale, i fischi degli altri tifosi presenti, alcuni dei quali costretti ad abbandonare le gradinate a 10 minuti dalla fine perché in tutti gli ingressi (e le uscite) della curva sono stati accesi fumogeni.
Clima esquentou entre torcedores do Napoli na Curva B, Ultras 1972 e Fedayn Napoli, no jogo de hoje contra o Milan. pic.twitter.com/CDNWE9eden
— Ritmo de Torcida (@ritmodetorcida) April 3, 2023
In tutto ciò il Napoli già perdeva 2-0 dopo i primi trenta minuti di gioco. Una serata da dimenticare per la squadra di Spalletti che non ha potuto contare sull’apporto del Maradona, spento e disorientato dagli episodi accaduti in curva B e, in precedenza, all’esterno dove nel pomeriggio è andata in scena la manifestazione protesta degli ultras contro il caro biglietti per la Champions e il regolamento d’uso disposto dal Questore di Napoli Alessandro Giuliano che rifiuterebbe le richieste degli ultras (c’è un modulo da compilare e inviare via mail) per introdurre all’interno dello stadio bandiere, megafoni e tamburi. Circostanza smentita dallo stesso Questura che, ad oggi, dice di non aver mai ricevuto richieste.
Pazienza se si sta scrivendo la storia e se, specie come ieri, la squadra andava sostenuta (senza il coordinamento degli ultras si assiste solo a cori sporadici…). La maglia può aspettare, la guerra a De Laurentiis e il protagonismo di alcuni gruppi, che già si erano confrontati a fine febbraio scorso nel settore ospiti dello stadio di Francoforte, hanno la precedenza.
AGGIORNAMENTO 4 APRILE – DUE ARRESTI: Con riferimento all’incontro di calcio Napoli-Milan di domenica scorsa presso lo stadio “Maradona”, ed in particolare agli scontri tra gruppi ultras avvenuti nella Curva B, le indagini della Digos, svolte anche grazie alla visione delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti presso l’impianto sportivo, hanno condotto, questa mattina, all’arresto in flagranza differita di un 32enne napoletano ed un 37enne della provincia di Benevento, entrambi con precedenti di polizia.
I due, aderenti al gruppo “Ultras 72“, sono stati arrestati per possesso di oggetti contundenti o comunque atti ad offendere nei luoghi interessati alle manifestazioni sportive e per rissa aggravata; nei loro confronti sono stati emessi due provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive (Daspo) della durata di 5 anni.
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