Il sondaggio Ipsos
Record di vaccinazioni, ma una persona su 10 dice no al farmaco

Picco di vaccinazioni in Italia: ieri, venerdì 16 aprile, sono state somministrate 347.279 dosi di sieri anti-covid. Mai così tante dall’inizio della campagna vaccinale. Resta comunque lontano l’obiettivo annunciato dal commissario straordinario all’emergenza, il generale Francesco Paolo Figliuolo, di 500mila somministrazioni al giorno. Un obiettivo lontano per via della mancanza di dosi, per le consegne disattese dalle case farmaceutiche, per il piano vaccinale non sempre rispettato, per lo scetticismo che parte della popolazione nutre verso i vaccini.
Non hanno certo aiutato le indecisioni delle Agenzie nazionali ed Europea nel farmaco, nel caso AstraZeneca per esempio, e quindi le sospensioni, come anche quella preventiva del monodose Johnson&Johnson. Un sondaggio dell’Istituto Ipsos presieduto da Nando Pagnoncelli fornisce una fotografia. A oggi sono 14.785.115 le somministrazioni in totale in Italia, 4.374.184 le persone che hanno ricevuto la prima e la seconda dose.
Quelli che non sono sicuri di volersi vaccinare o preferirebbero valutare quale vaccino fare tra quelli disponibili sono il 20% e aumenta la quota di coloro che dichiarano esplicitamente di rifiutare il vaccino (dato che va dall’8% al 12%). Percentuali più altre, tra il 38% e il 41% tra le persone di condizione economica medio-bassa e bassa; contro il 32% del dato medio nazionale e il 22% delle persone abbienti, nonché il 27% di quelle di condizione medio alta.
Lo scetticismo tra gli elettorali è più sviluppato a destra con il 18% di No-Vax della Lega e il 16% di Fratelli d’Italia. Il Movimento 5 Stelle al 6%. Primeggia il Partito Democratico tra i più fiduciosi con l’84% e delle altre forze del centrosinistra all’80%, seguiti dagli elettori di Forza Italia e dalle forze minori del centrodestra (69%).
Per quello che riguarda la gestione della campagna il 44% critica il governo, il 43% le Regioni. Interessanti le differenze sostanziali sull’attribuzione delle responsabilità tra esecutivo e Regioni. Nord-ovest contro le Regioni, a differenza del Nord-est. Centro-Nord promuove entrambi, governo ammaccato mentre le Regioni deludono nel Sud e nelle isole. Gli elettori più critici non sono all’opposizione, Fratelli d’Italia, ma sono quelli del Movimento 5 Stelle, probabilmente nostalgici del governo Conte.
“Le difficoltà che sta incontrando la campagna vaccinale sono attribuite dagli italiani alla scarsa disponibilità di vaccini (32%) o ai problemi di distribuzione degli stessi in tutti i territori (11%), mentre il 27% ritiene che non vi sia chiarezza tra i ruoli del governo e delle Regioni e il 9% è del parere che queste ultime non sempre siano disponibili ad applicare le direttive dell’esecutivo; da ultimo, l’11% attribuisce le responsabilità maggior ai cittadini che sono spaventati e non vogliono vaccinarsi”, si legge nell’articolo sul Corriere.
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