Ma avverte: "Massima cautela"
Spostamenti tra Comuni piccoli, Conte scarica sul Parlamento: “Può fare modifiche”

Il Piano di contenimento del Covid “lo abbiamo fatto pensando che nella situazione in cui siamo e nella prospettiva che possa arrivare terza ondata, e dunque non possiamo consentire occasioni di convivialità”. Queste le parole del premier Giuseppe Conte durante la conferenza stampa da Bruxelles. Sugli spostamenti il presidente del Consiglio osserva: “Se il Parlamento assumendosene tutta la responsabilità vuole introdurre qualche modifica per i comuni più piccoli, in un raggio chilometrico contenuto, lo farà”, ha aggiunto evidenziando la necessità di “massima cautela”.
Conte riconosce che i limiti agli spostamenti durante le festività natalizie possono “creare un problema oggettivo, è chiaro che chi vive in una grande città e ha i congiunti prossimi ha la possibilità di muoversi. Chi è in paesini più piccoli, può avere qualche difficoltà. Per gli spostamenti tra piccoli Comuni Ci confronteremo ancora, ma il Parlamento è sovrano. Quello che posso dire è che qualunque eccezione sarà attuata con grande attenzione”.
Sulle tensioni all’interno della maggioranza, Conte apre al confronto: “All’interno del governo ci sono delle istanze anche molto critiche, dobbiamo capire cosa nascondono, lo faremo nelle prossime ore. Vogliamo incontrare le singole delegazioni e poi collegialmente ma per andare avanti dobbiamo essere chiari con il Paese. Non sono spocchioso o arrogante, ora è doveroso confrontarsi con Italia Viva e le altre forze di maggioranza. Per andare avanti serve massima coesione e fiducia reciproca”.
Apertura al confronto anche con l’opposizione: “Ci confronteremo anche con loro. Il tavolo del confronto resta sempre aperto, incontreremo la Lega e le altre forze di centrodestra che lo vorranno”. A tal proposito fonti del Carroccio confermano un incontro tra Salvini e il premier nei prossimi giorni.
Il presidente del Consiglio ha poi affrontato il tema vaccini. “Se ci riusciremo cercheremo di organizzare il Vaccino-Day per dimostrare che l’Europa parte insieme”. E ha definito “storico”, il Consiglio Ue per l’accordo raggiunto sul Recovery fund “senza rinunciare a nessuno dei nostri principi, abbiamo ribadito il principio dello stato di diritto”.
Sul caso Regeni: “Abbiamo elementi che denotano un quadro probatorio che consentirà con tutte le garanzie del caso di poter celebrare un processo italiano per assicurare la verità” su “una morte avvenuta con modalità efferate e particolarmente cruente e crudeli” osserva Conte.
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