Quando in serata filtrano le prime proiezioni, Luca Palamara la prende sportivamente. Alle elezioni suppletive della Camera a Roma, nel collegio uninominale Lazio 1 (Roma, Primavalle), è in testa il candidato del Pd Andrea Casu con il 44,8 per cento dei voti, quando in base ai dati del Viminale sono state scrutinate meno della metà delle sezioni (76 su 219). Segue Pasquale Calzetta del centrodestra (Lega, Fdi, Unione di centro, Noi con l’Italia) con il 36,3 per cento dei consensi. L’ex toga Luca Palamara è fuori, bocciato dagli elettori che lo relegano al 6 per cento, dietro il Pci di Marco Rizzo, il cui candidato ha il 6,6 per cento. L’ex leader dell’Anm però non si scompone.

«È l’inizio di un percorso – dice all’AdnKronos – una base di partenza, dovendo fronteggiare due schieramenti così grossi sapevo quello a cui andavo incontro, ma il mio impegno continua, sia per squarciare il velo di ipocrisia su quanto avvenuto nella magistratura, sia per rappresentare le istanze di questo territorio». «Ringrazio i cittadini – ha proseguito l’ex magistrato – che mi hanno sostenuto, adesso il mio intendimento è continuare a rafforzare un percorso», aggiunge Palamara mentre sta seguendo lo spoglio dal comitato, in via Gaetano Mazzoni, nel quartiere popolare di Montespaccato.

Dal quartier generale di Roberto Gualtieri in via di Pietralata filtra soddisfazione per l’affermazione di Casu, che è particolare motivo di soddisfazione al Nazareno, in quanto in quel territorio sventola sul Municipio la bandiera del Movimento 5 Stelle: “una affermazione netta”. Il candidato del centrodestra, Pasquale Calzetta, sostenuto dal centrodestra, è al 36,38%, quando lo spoglio è arrivato a 76 sezioni su 219. I giochi, a meno di clamorose sorprese, sono fatti.

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