La scelta del Ministero del Turismo guidato da Daniela Santanché di utilizzare una versione 2.0, come influencer, della Venere di Botticelli per la promozione turistica delle bellezze d’Italia continua ad attirare critiche e commenti feroci.

A stroncarla è stato in primo luogo un collega di governo della ministra, il sottosegretario alla Cultura e critico d’arte Vittorio Sgarbi, che non ha lesinato parole dure anche sulla scelta del nome della campagna, “Open to meraviglia”.

“Giacché la Venere è nuda sarebbe stato meglio vederla così, senza bisogno di travestirla in quel modo: è una roba da Ferragni“, il commento del critico e sottosegretario, sottolineando che “anche così funziona lo stesso, lo ha deciso un grafico e io non voglio contraddire troppo i miei colleghi. Ma sul piano della lingua, la contraddizione è invece loro: Open to meraviglia? Che roba è? Che lingua è?”.

Ma non è l’unico problema della campagna scelta dal Ministero, costata 9 milioni di euro. Massimiliano Milic della casa di produzione Terroir films ha denunciato su Facebook che il video che fa parte della campagna “Open to meraviglia” è stato in realtà girato in una cantina in Slovenia.

“Sapete come il ministero del Turismo ha deciso di rilanciare il Made in Italy?”, chiede con tono retorico Milic.”Con un bel video di riprese stock (immagini scaricabili gratis o a basso costo da apposite piattaforme online, ndr), prevalenti in questo video di una cantina slovena spacciate per immagini dell’Italia”, risponde ancora Milic.

Come riferisce quindi la giornalista del Fatto Quotidiano Selvaggia Lucarelli, il video sarebbe in effetti recuperabile su Artgrid, piattaforma straniera il cui abbonamento costa 600 euro all’anno. A girare la clip risulta essere il regista olandese Hans Peter Scheep, alla faccia sempre dell’italianità.

Una ulteriore polemica dunque, che segue quella innescata anche da Chiara Ferragni, l’influencer citata dallo stesso sottosegretario Sgarbi. L’imprenditrice ha infatti sottolineato che la Venere di Botticelli scelta per la prossima campagna voluta dalla ministra Daniela Santanchè somigli molto a lei, in una foto del 2020.

 

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“Nel giugno 2020 mi era stato chiesto di essere il volto di una campana ministeriale per promuovere il nostro Paese nel mondo”, scherza Ferragni, “avevo accettato a patto di poterlo fare gratuitamente e svelando il segreto della pizza che si rigenera”.

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Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia